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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, il miracolo di Crescenzo d’Alterio: il giovane trasferito per la riabilitazione dopo il grave incidente

23 Marzo 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, il miracolo di Crescenzo d’Alterio: il giovane trasferito per la riabilitazione dopo il grave incidente

INSERITO DA ANGELA CECERE Quello di Crescenzo d’Alterio può definirsi un vero e proprio miracolo. Il ragazzo di Giugliano coinvolto in un grave incidente è oramai fuori pericolo.  Dopo il risveglio dal coma è stato trasferito dall’ospedale di Giugliano, dove era ricoverato dal giorno dell’investimento, Ieri pomeriggio è arrivato nella struttura di Isernia per poi affrontare un periodo di riabilitazione. Nei giorni scorsi amici e parenti avevano inscenato una preghiera sotto l’ospedale di Giugliano. Crescenzo si era affacciato dalla finestra, facendo commuovere tutti. I fatti Il giovane Crescenzo fu travolto lo scorso 23 febbraio, ad ora di pranzo, mentre passeggiava con la fidanzata in una stradina nei pressi di Corso Campano a Giugliano. L’automobilista subito prestò i primi soccorsi, in attesa del 118. Gli operatori sanitari trasportarono Crescenzo al pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano. Sul posto giunsero anche i Carabinieri che, dopo i primi rilievi, avviarono le indagini per chiarire la dinamica dei fatti.

INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Contratti in scadenza al Ruggi, i sindacati: si faccia chiarezza "Covid in ripresa, non si può abbassare la guardia"

23 Marzo 2022, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Contratti in scadenza al Ruggi, i sindacati: si faccia chiarezza "Covid in ripresa, non si può abbassare la guardia"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "Ancora nessuna notizia circa il rinnovo dei contratti per i lavoratori precari del Ruggi d’Aragona di Salerno. Ad una settimana dalla scadenza l'Azienda non ha ancora determinato alcun atto che faccia intendere la prosecuzione dei contratti", a lanciare l'allarme è Antonio Capezzuto, segretario generale della funzione pubblica della Cgil di Salerno.   "Ci siamo mobilitati da tempo per chiedere la proroga per gli operatori sanitari del Ruggi e non è possibile che ad oggi non ci siano ancora riscontri. I casi di contagio sono in crescita in tutta la provincia e numerosi sono anche i casi di contagio tra il personale sanitario. Non sarebbe assolutamente auspicabile interrompere i rapporti di lavoro di oltre 70 lavoratori in un momento ancora particolarmente caldo per la nostra sanità e in vista di una Pasqua che si prospetta tutt altro che tranquilla se i dati dovessero confermare il trend di crescita. I lavoratori sono stanchi di dover giustificare il perché della necessità del rinnovo dei contratti e la loro centralità nell'organizzazione del lavoro delle strutture sanitarie. Facciamo appello affinché si deliberi nell'immediato la proroga di questi contratti così come determinato ieri presso l'ASL di Salerno. Si dia seguito agli annunci della Regione Campania che ha indicato quale prospettiva dei rinnovi il 31 dicembre 2022. Si faccia presto, non consentiremo che lentezza e burocrazia possano indebolire la qualità assistenziale dell'ospedale salernitano" chiosa la RSU FP CGIL e il Segretario Generale Antonio Capezzuto.

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CASERTA NEWS "Non esistono mediazioni con mafiosi e camorristi, vanno solo abbattuti" Il duro monito del consigliere regionale Francesco Borrelli

23 Marzo 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS "Non esistono mediazioni con mafiosi e camorristi, vanno solo abbattuti" Il duro monito del consigliere regionale Francesco Borrelli

INSERITO DA ANGELA CECERE C'è preoccupazione e indignazione dopo le minacce al direttore di Cronache Caserta.  “Sai, ti stavo pensando. Spero di vero cuore che al più presto uscirò, così ti faccio saltare in aria. Ora lo dico a tutti, che se qualcuno esce prima di me ti deve sparare 10 colpi tutti in bocca, a te e a tutta la tua razza di merda”: queste le parole rivolte da Giovanni Cellurale, ergastolano del clan dei Casalesi, al direttore responsabile di Cronache di Napoli e Caserta Maria Bertone, attraverso una lettera spedita dal carcere di Palermo dove è detenuto. Minacce di morte per le quali il pm della direzione distrettuale Antimafia Fabrizio Vanorio ha chiesto il rinvio a giudizio del 50enne di Aversa, bidognettiano della fazione dei Caterino di Cesa, ritenuto colpevole anche di omicidio: l’udienza preliminare davanti al giudice Chiara Bardi del tribunale di Napoli è stata fissata per il prossimo 29 marzo."Piena solidarietà al direttore Bertone e alla redazione del quotidiano per questa inaudita aggressione. Purtroppo - afferma il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli - viviamo in un momento storico in cui i camorristi, i mafiosi, la criminalità in generale si sente molto forte. Le minacce pubbliche di questi soggetti oramai all'ordine del giorno. Sono violenti, arroganti, sprezzanti verso ogni regola. Non esistono mediazioni con questi soggetti vanno abbattuti e resi inermi con la massima determinazione possibile. Sottrargli ogni bene, farli rimanere in carcere tutta la vita, levargli la patria potestà sono le uniche azioni concrete che possono invertire la tendenza e sostenere le persone perbene che troppo spesso vengono lasciate sole"

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BENEVENTO NEWS Movida, droga e lavoro nero: denunce e multe dei carabinieri in Valle Telesina I controlli dei militari della Compagnia di Cerreto Sannita

23 Marzo 2022, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Movida, droga e lavoro nero: denunce e multe dei carabinieri in Valle Telesina I controlli dei militari della Compagnia di Cerreto Sannita

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Una persona denunciata per possesso di cocaina e una donna denunciata perchè trovata al lavoro in un bar nonostante percepisse il reddito di cittadinanza mentre per il titolare dell'attività commerciale è scattata la sanzione amministrativa, e una persona sottoposta al Daspo urbano trovata in un locale del centro di Telese e per questo denunciata. Questo il bilancio dei controlli effettuati nella giornata di domenica dai carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita e delle Stazioni della Valle Telesina. Verifiche predisposte alle ripetute violazioni dell’ordine pubblico avvenute nel centro abitato di Telese Terme a causa del fenomeno della cosiddetta movida violenta. Controlli effettuati anche con l'ausilio delle unità cinofile di Sarno. Nel corso del servizio di domenica sera una persona sottoposta al Daspo urbano in seguito ad una rissa scoppiata nei pressi di un bar, è stato sorpreso nella stessa attività commerciale teatro dell'episodio per il quale era già stata denunciata un'altra persona. Sempre a Telese Terme elevata una sanzione amministrativa al titolare di un bar per aver impiegato una lavoratrice a nero. Donna che è stata poi denunciata in quanto già percettrice di reddito di cittadinanza e segnalata per la proposta di revoca del beneficio. Un 35enne è stato sorpreso con 4 dosi di cocaina per un peso complessivo di 2,4 grammi di 'roba'. In ultimo, sono state controllate 135 persone e 60 veicoli, contestando 18 violazioni al codice della strada.

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AVELLINO NEWS Un defibrillatore in ricordo di Giulio Tulimiero. "Grazie. Donate vita" Donato il prezioso dispositivo al Polo Giovani. Il Vescovo Ringrazia

23 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Un defibrillatore in ricordo di Giulio Tulimiero. "Grazie. Donate vita" Donato il prezioso dispositivo al Polo Giovani. Il Vescovo Ringrazia

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Un defibrillatore donato per ricordare Giulio Tulimiero, l'amatissimo avvocato avellinese, strappato alla vita a soli 48 anni. La famiglia dell'avvocato Tulimiero, morto a causa di un infarto fulminante due anni fa, ha deciso di donare al Polo Giovani di Avellino uno strumento di primo soccorso. Un defibrillatore in memoria di Giulio morto nel novembre del 2020, per fornire alla comunità un presidio indispensabile per interventi di soccorso in emergenza.Si è tenuta ieri la celebrazione e la benedizione del defibrillatore. La funzione è stata officiata dal Vescovo, monsignor Arturo Aiello, che ha voluto ringraziare la famiglia di Giulio, che ha generosamente deciso di donare, per fornire strumenti preziosi che possano aiutare persone che rischiano la vita. Un gesto che insegna, come spiega il vescovo, che dal dolore può nascere un gesto, una iniziativa preziosa che possa donare vita e speranza ad altre famiglie. "Un gesto di Vita - ha detto il Vescovo Aiello -. Quando precipitiamo nel dolore il pericolo e` di inabissarci ricordando solo con nostalgia. Invece, un modo Cristiano o semplicemente umano e coraggioso di celebrare la morte e` porre un gesto di vita. Ringraziamo i genitori di Giulio per la testimonianza che danno di se´ e del proprio figlio perche´ anziche´ chiudersi nel proprio dolore si aprono ad altre emergenze. Ringraziamo questa famiglia capaca di trasformare il dolore in gesti di vita e di carita`» Ha concluso il vescovo. Un nuovo gesto di straordinaria solodarietà nel nome e in memoria di un professionista amato e stimato, di un uomo amatissimo dalla sua famiglia e dai suoi amici. "In suo nome doniamo al capoluogo un dispositivo che permette di salvare vite umane e strapparle a morti "improvvise"». Spiegano i familiari. In passato un altro defibrillatore in nome di Giulio Tulimiero è stato donato e sistemato lungo il Corso Vittorio Emanuele.

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 10.788 i nuovi positivi 57.006 i tamponi analizzati. Si registrano 9 decessi nelle ultime 48 ore

23 Marzo 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 10.788 i nuovi positivi 57.006 i tamponi analizzati. Si registrano 9 decessi nelle ultime 48 ore

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 10.788 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 57.006 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 9 decessi nelle ultime 48 ore.

Positivi del giorno:  10.788 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 9.442
Positivi al molecolare: 1.346
(*)  I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.

Test: 57.006
di cui:
Antigenici: 45.144
Molecolari: 11.862

Deceduti: 9 (*)
nelle ultime 48 ore; 15 deceduti nel periodo che va dal primo febbraio al 19 marzo ma registrati ieri.?

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 610
Posti letto di terapia intensiva occupati: 35
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 615
(*) Posti letto Covid e Offerta privata

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NAPOLI NEWS Irrompe in casa della compagna e le tira una stufa elettrica addosso Terrore a Torre del Greco. I carabinieri arrestano ancora un uomo violento

23 Marzo 2022, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Irrompe in casa della compagna e le tira una stufa elettrica addosso Terrore a Torre del Greco. I carabinieri arrestano ancora un uomo violento

INSERITO DA ANGELA CECERE Terrore a Torre del Torre del Greco. I carabinieri della sezione radiomobile di Torre del Greco hanno arrestato per maltrattamenti e lesioni un 30enne già noto alle forze dell'ordine. Ubriaco, ha raggiunto l’appartamento della compagna con la quale convive saltuariamente. Ha distrutto il balcone in legno, è entrato in casa e le ha tirato contro una stufa elettrica. Tutto questo davanti agli occhi terrorizzati del figlio di 7 anni. Approfittando di un attimo di distrazione del 35enne, la vittima ha composto il 112 e chiesto aiuto ai carabinieri. E’ così che l’uomo è stato arrestato e ristretto in camera di sicurezza.  Poco dopo è stato portato in carcere. La donna è stata accompagnata in ospedale e ritenuta guaribile in 3 giorni per le lesioni riportat

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Infermieri e medici ucraini potranno lavorare in Italia per i prossimi 12 mesi Deroga temporanea alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie

23 Marzo 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Infermieri e medici ucraini potranno lavorare in Italia per i prossimi 12 mesi Deroga temporanea alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie

INSERITO DA ANGELA CECERE Sanità, Nursing Up De Palma: "Urgono chiarimenti sulla decisione del consiglio dei ministri" Ci lascia alquanto perplessi il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 68 del 18 marzo 2022, con il quale viene annunciata la “deroga temporanea alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie per i medici e gli infermieri ucraini”. Fino al 4 marzo 2023, da parte del nostro Governo e del nostro Ministero della Salute, viene, leggiamo testualmente, “consentito l’esercizio temporaneo delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario ai professionisti cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022, che intendono esercitare nel nostro territorio nazionale – presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private italiane – una professione sanitaria o la professione di operatore socio-sanitario in base a una qualifica professionale conseguita all’estero e regolata da specifiche direttive dell’Unione europea”. «In poche parole, commenta  Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up, siamo di fronte a una situazione alquanto paradossale,  non certo una novità nel nostro singolare sistema sanitario.  Infermieri e medici ucraini che scappano dal drammatico territorio della guerra, potranno quindi esercitare la loro professione nel nostro Paese per la durata di ben 12 mesi, senza bisogno di nessuna integrazione di idoneità dei propri requisiti, come dovrebbe avvenire per legge per professionisti della sanità appartenenti a paesi che non rientrano nella comunità europea. Ma vi è di più, perché il provvedimento prevederebbe addirittura una deroga, rispetto al previsto e preliminare  accertamento della conoscenza della lingua Italiana da parte degli Ordini Professionali. Come se in ospedale fosse possibile curare od assistere i pazienti senza avere la possibilità di comunicare con loro.  Da non dimenticare, inoltre, che stiamo parlando di persone con diversi alfabeti e con un sistema di scrittura che nulla ha a che vedere con il nostro. Insomma, lo sa un infermiere ucraino qual'è il nome commerciale Italiano di quei farmaci oggetto delle sue conoscenze ed esperienze pratiche quotidiane  in Ucraina? E' in grado di distinguerne gli effetti? Conosce questo infermiere le tante leggi speciali che, in Italia, regolano l'esercizio della professione, anche per i riflessi che hanno sui relativi ambiti di funzione e di responsabilità?  Saprà, una volta ammesso alla pratica assistenziale quotidiana, fino a dove agire in autonomia e dove fermarsi?  Oppure, ancora più semplicemente, in quale modo, nel bel mezzo di un intervento operatorio il chirurgo potrà chiedere  la strumentazione necessaria alla sua assistente, cioè l'infermiera strumentista, se questa è completamente ignara della lingua italiana? Insomma, i nostri dubbi sorgono spontanei nel leggere il provvedimento che circola nelle ultime ore. Ma non è solo questo che ci porta a chiedere doverosi chiarimenti, continua De Palma. Seppur sottolineando il pieno rispetto delle condizioni umane di uomini e donne che, nel fuggire dagli orrori della guerra, meritano di essere accolti nelle nostre nazioni nel migliore dei modi, e soprattutto senza nulla voler togliere alla loro preparazione professionale, è necessario affrontare anche il discorso spinoso della sicurezza sanitaria. Il comunicato non specifica se i sanitari ucraini saranno debitamente vaccinati prima di lavorare all’interno delle nostre strutture ospedaliere. Ricordiamo che in Ucraina oltre metà della popolazione è in netto ritardo con le somministrazioni. Secondo quanto le nostre leggi ci hanno insegnato fino ad ora, durante i due anni dell’emergenza, la vaccinazione rappresenta l’unico strumento che rende i luoghi di lavoro sicuri e quindi consentire agli operatori sanitari ucraini di lavorare senza, eventualmente, essersi sottoposti all’inoculazione del vaccino, vorrebbe dire azzerare quanto detto e soprattutto decretato fino ad ora. In carenza di maggiori informazioni ufficiali il nostro dubbio è sacrosanto , e merita chiarimenti ! Inoltre, se anche gli operatori sanitari ucraini fossero vaccinati, immaginiamo che non risulteranno essere stati immunizzati mediante uno dei vaccini riconosciuti in Italia (Pfizer, Moderna etc), ergo si porrebbe il problema della efficacia e validità di una vaccinazione fatta con prodotti differenti. Le aziende sanitarie che dovranno assumere questo personale straniero, alle condizioni sopra indicate, si troveranno, perciò, a dover affrontare anche questo tipo di problematica. Veniamo poi alla più volte citata deroga sulla necessità di verificare l’idoneità del titolo di studio, quindi lasciando che questi professionisti, che nella maggior parte dei casi non conoscono la nostra lingua e che potrebbero, il condizionale è d’obbligo sino a prova contraria, non possedere il nostro medesimo percorso professionale, si occupino da subito dei nostri malati, all’interno delle strutture pubbliche, e dei nostri anziani e soggetti fragili in quelle private. Quanti di noi affiderebbero un proprio congiunto ad un professionista sanitario che arriva nel nostro Paese con possibili lacune linguistiche, anche gravi, che potrebbero non consentirgli di comunicare. Davvero il nostro sistema sanitario, in questo momento storico particolarissimo, alle prese con una carenza cronica di 80-85 mila infermieri, si può permettere  provvedimenti di questo tipo senza pensare ai seri  rischi per la propria tenuta? Ora, senza nulla voler togliere alla competenza dei sanitari ucraini, è davvero indispensabile inserire nei nostri ospedali dei professionisti sanitari senza compararne i relativi  percorsi di abilitazione professionale al fine di verificarne l'idoneità sotto il profilo della presenza di requisiti minimi necessari all'esercizio nel nostro Paese? Salvo prova contraria, questo vorrebbe dire mettere a lavorare, finanche nelle sale operatorie, medici e infermieri di cui non si sa nulla, che non parlano italiano e che non possono interloquire adeguatamente, ne’ con i malati e tanto meno con gli altri colleghi. Sosteniamo senza indugio il pieno appoggio ai professionisti sanitari ucraini, che beninteso siamo pronti ad accogliere ed a sostenere nel migliore dei modi, soprattutto di fronte all'immenso dolore del quale sono latori in un momento epocale come questo, che ci colpisce e non ci lascia certo indifferenti, conclude De Palma, ma determinate riflessioni, quando in gioco c’è la salute dei nostri cittadini, sono doverose!».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola: ventilazione meccanica in aula, rischio contagi -80% Studio Regione Marche-Hume.'Abbatte contagi doppio del vaccino'

23 Marzo 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Scuola: ventilazione meccanica in aula, rischio contagi -80% Studio Regione Marche-Hume.'Abbatte contagi doppio del vaccino'

INSERITO DA ANGELA CECERE ANCONA, L'utilizzo della Ventilazione meccanica controllata (Vmc) nelle aule scolastiche, a seconda della portata di metri cubi/ora del macchinario, abbatte il rischio di trasmissione di coronavirus tra il 40% e l'82,5% (quest'ultimo con macchine che permettono 4,67-6,66 ricambi d'aria ogni ora). E' il risultato dello studio condotto per la Regione Marche in collaborazione con la Fondazione Hume, presieduta da Luca Ricolfi. Nel 2021 la Regione ha stanziato circa 9 milioni di euro per installare impianti di Vmc in aule scolastiche, per rendere più salubre l'aria anche in chiave 'anti-Covid': sono finora circa 500 le aule 'coperte' da Vmc che, con i fondi, potrebbero salire a 2.250 (20% del totale nelle Marche). Lo studio, presentato in una conferenza stampa con il presidente della Regione Francesco Acquaroli e gli assessori Francesco Baldelli (Edilizia scolastica), Giorgia Latini (Istruzione) e Filippo Saltamartini (Sanità), ha riguardato circa 300 classi (3% del totale) con installati macchinari di Vmc, comparate con le altre classi nelle quali non c'è Vmc, per incidenza di positivi al Covid. Ciò per stimare l'efficacia della Ventilazione meccanica controllata, considerando i cluster covid (2 o più casi) verificati. "Fatto 100 il rischio di contagio senza ventilazione meccanica controllata - ha spiegato il prof. Ricolfi in video collegamento, a proposito dei dati emersi dallo studio -, questo scende a 60 con Vmc in bassa portata, a 33 con impianti 500-700 metri cubi, fino a 17,5 con 700-1000 metri cubi ora, oltre un quinto".
    Ricolfi ha fatto anche un parallelo tra Vmc e vaccino in tema di abbattimento del rischio di trasmissione. "Il vaccino è fondamentale e insostituibile per la protezione da malattia grave e morte - ha spiegato - però è meno efficace dal punto di vista della trasmissione: secondo l'Iss l'abbattimento del rischio è poco più di dimezzato. La Vmc ha un fattore di abbattimento che può essere superiore a cinque: per il rischio di trasmissione la Vmc ha una capacità di 'contenere' il virus almeno doppia rispetto a quella del vaccino".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTERIMA Treviso, Samuel Carletti trovato morto in auto col motore acceso: era un culturista Tragedia a Selva del Montello, il body builder era nella vettura con il motore ancora acceso

23 Marzo 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTERIMA Treviso, Samuel Carletti trovato morto in auto col motore acceso: era un culturista Tragedia a Selva del Montello, il body builder era nella vettura con il motore ancora acceso

INSERITO DA ANGELA CECERE Trovato morto all'interno della sua auto ad appena 22 anni. La tragedia si è consumata a Selva del Montello (Treviso). A ritrovare il giovane ormai privo di vita sono stati i familiari che non vedendolo rincasare per la notte hanno iniziato a cercarlo fino alla terribile scoperta attorno alle 4 di questa mattina 22 marzo. Il giovane, come detto, era ancora dentro l'auto, proprio di fronte all'abitazione, il motore della vettura era ancora acceso. Chi è la vittima La vittima è Samuel Carletti ed è stato trovato poco lontano da casa  in via Castagnè. Malgrado l'allarme lanciato immediatamente, i soccorritori non hanno potuto fare nulla. Era appassionato di body building, nella sua auto infatti c'era anche la borsa della palestra. Aveva frequentato l’istituto Fermi. 

LEGGO

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