Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il principe Alberto II di Monaco è arrivato a Terlizzi, nel Barese, prima tappa del suo tour in Puglia e Basilicata dove visiterà sei diverse città. Dopo Terlizzi sarà a Trani, poi domani a Canosa, Spinazzola e Matera e venerdì ad Alberobello. L'arrivo del principe a Terlizzi è stato salutato con lo scoprimento, all'ingresso della città, della targa "Terlizzi sito storico Grimaldi". Poi il principe visiterà la chiesa di Santa Maria la Nova dove c'è la tomba di un suo antenato vissuto nel 1546. A seguire, in piazza Cavour, ci sarà il saluto ufficiale del sindaco Ninni Gemmato e l'esibizione degli inni nazionali. In corso Umberto sarà scoperta una iscrizione lapidea in memoria della Signoria dei Grimaldi di Monaco e nella Cattedrale di Terlizzi avverrà l'incontro con il vescovo monsignor Domenico Cornacchia. L'evento conclusivo è in programma nella Pinacoteca Michele de Napoli, dove sarà esposta la preziosa croce d'argento donata al Capitolo della Collegiata di Terlizzi, da parte di Onorato Grimaldi che fu signore feudale e arciprete di Terlizzi. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cinque vittime, in calo i ricoveri in area medica Torna a salire, in Calabria, il tasso di positività, passato dal 19,50% di ieri al 24,8% di oggi. Nelle ultime 24 ore, i nuovi contagi sono stati 3.551 a fronte di 14.262 tamponi fatti. Cinque i decessi con il totale che si aggiorna a 2.441. Tornano a salire anche di casi attivi, 84.574 (+1.863), e gli isolati a domicilio, 84.263 (+1.871) mentre i nuovi guariti sono 1.683. In calo - nel saldo tra ingressi ed uscite - di 8 unità i ricoverati in area medica (293) mentre restano stabili a 18 quelli in terapia intensiva. Secondo i dati Agenas, aggiornati ad ieri, in Calabria, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è del 29% e in terapia intensiva del 9%. Il 19 aprile 2021, le due percentuali erano, rispettivamente, del 50% e del 31%. Ad oggi, secondo i dati comunicati dai Dipartimenti di prevenzione delle Asp della Regione Calabria, il totale dei tamponi eseguiti è di 2.854.327 ed i positivi 337.966. (ANSA)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 7.034 i nuovi casi di Covid19 in Sicilia registrati a fronte di 36.476 tamponi processati. Ieri i nuovi positivi erano 1.961. Il tasso di positività sale al 19,2% mentre ieri era al 18%. L'isola è oggi al sesto posto per contagi. Gli attuali positivi sono 127.549 con un decremento di 6.236 casi. I guariti sono 13.841 mentre le vittime sono 29 portano il totale dei decessi a 10.406. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 943, quarantatré in meno rispetto a ieri, in Terapia intensiva sono 48, quattro in meno rispetto a ieri. A livello provinciale si registrano a Palermo 1.677 casi, Catania 1.540, Messina 1.054, Siracusa 836, Trapani 688, Ragusa 473, Caltanissetta 333, Agrigento 753, Enna 280. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Udito anche un boato. Per fortuna fra le oltre 100 persone fatte allontanare dalle abitazioni non si registrano feriti
SASSUOLO (Modena) – Vigili del Fuoco impegnati dalle 8.45 di questa mattina a Sassuolo, per la fuga di gas da una condotta interrata in via Pia, vicino all’incrocio con via Peschiera. A scopo precauzionale alcune palazzine residenziali sono state evacuate, compresi alcuni negozi, ed è stata interrotta la circolazione sulla strada. Sul posto già al lavoro i tecnici di Hera per la riparazione del guasto: la rottura è avvenuta in un cantiere per la posa della fibra ottica da parte di un’azienda terza che, nel corso degli scavi, ha danneggiato in modo consistente la tubatura. Sul posto 118, Polizia locale e Carabinieri.
I tecnici del Pronto Intervento di Inrete si sono subito recati sul posto e hanno dato avvio alle operazioni di messa in sicurezza, chiudendo le valvole a monte e a valle del tratto interessato dalla rottura. In questo modo, è stato possibile limitare la sospensione del servizio alle sole utenze dell’area limitrofa alla rottura.
Sette palazzine, per un totale di 56 unità abitative, e le attività commerciali di via Pia in centro a Sassuolo, sono state evacuate questa mattina alle 8.45 circa a causa della rottura di una condotta del gas durante i lavori di scavo per la posa della fibra ottica all’incrocio con Viale Peschiera.
Entro sera tutti i residenti faranno ritorno alle proprie case. Per fortuna fra le oltre 100 persone evacuate non si registrano feriti ma il forte colpo udito questa mattina ha suscitato attimi di paura. Riccardo Querciagrossa MODENA IN DIRETTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una proposta di matrimonio fatta nel cuore della città con tanto di flash mob e un gruppo di ballerini che hanno creato una coreografia indimenticabile. A architettare il tutto è stato Emiliano Ciucci che, volendo stupire la sua Costanza rendendo unica la proposta di una vita assieme, ha chiesto aiuto all'insegnante di danza Mimma Cusmano per realizzare qualcosa di davvero originale.
Un gruppo di giovani ballerini della scuola di danza della Patria, capitanati dall’insegnanteMimma Cusmano, si è esibito in una performance con sottofondo musicale che si è conclusa con una romantica proposta di nozze. E’ ciò che è avvenuto mercoledì 20 aprile, intorno alle 18, davanti al negozio di abbigliamento Cika Sin Love in Piazza Martiri, sotto lo sguardo sorpreso e incuriosito dei passanti.
Ad architettare il tutto è statoEmiliano Ciucciche ha deciso di chiedere ufficialmente alla sua compagnaCostanza Tenacedi diventare sua moglie in un modo molto originale.La coppia aveva già fissato la data del matrimonio per sabato 23 aprile in municipio, ma lo sposo non aveva ancora fatto una vera e propria proposta. “A dire il vero – racconta il futuro sposo Emiliano – inizialmente era stata lei a chiedere di sposarci alcuni mesi fa e abbiamo iniziato a organizzare il matrimonio. Ma poi ho iniziato a pensare a un modo memorabile per farle la proposta, e siccomeCostanzami mostra spesso dei video di flash mob ho pensato di organizzargliene uno io. Ho contattato Mimma Cusmano, insegnante di danza di nostra figliaAlba, e lei ha accolto la mia idea con entusiasmo organizzando una breve coreografia con alcuni dei ballerini della scuola.
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Per quanto riguarda la sistemazione della cassa da cui trasmettere la musica ho chiesto invece appoggio aCinzia Carusodel negozio Cika Sin Love. Cinzia è la nostra vicina di casa e anche lei mi ha aiutato volentieri. Poi c’è stato bisogno della complicità di un’amica,Serena Prandiche, con la scusa di dover provare un vestito, ha chiesto a Costanza di accompagnarla in piazza proprio a quell’ora…”.
Dopo la breve esibizione artistica, il gruppo di ballerini ha aperto un varco per lasciare passare Emiliano. Il futuro sposo è arrivato sulle note della canzoneMarry youdiBruno Mars, accompagnato dalla figlia Alba di 6 anni, dai genitori e dal fratello di Costanza, e le si è inginocchiato davanti offrendole l’anello. E lei, ovviamente, ha risposto di sì.
Sorpresa riuscita, quindi?
“Direi proprio di sì. Costanza si è commossa, e anche i parenti si sono emozionati. L’idea è stata mia ma la realizzazione è il risultato di un lavoro di squadra, per cui ci tengo a ringraziare tutti coloro che sono intervenuti”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'incidente mercoledì sera intorno alle 20.30. Ferite due donne, traffico in tilt Lo scontro è stato violento, ma fortunatamente nessuno dei due conducenti ha riportato ferite gravi. Peggio è andata al traffico, letteralmente in tilt L'incidente lungo la Valassina Sono state ore complicate quelle vissute ieri sera dagli automobilisti che percorrevano la Valassina, in direzione Milano. All'altezza del chilometro 16, in prossimità dell'uscita Lissone Ovest, infatti, intorno alle 20.30 si è verificato lo scontro tra due auto, una delle quali è finita contro lo spartitraffico. L'allarme è scattato in codice giallo e sul posto, oltre alle pattuglie della Polstrada e dei Vigili del Fuoco, sono sopraggiunte due ambulanze e un'automedica. Fortunatamente le condizioni dei due feriti, una donna di 27 anni e una di 37, non sono risultate gravi, anche se sono state lo stesso portate in ospedale (una al San Gerardo l'altra al Policlinico) per accertamenti Il traffico Peggio è andata agli automobilisti di passaggio. La Strada statale 36, infatti, è rimasta bloccata per diverso tempo per consentire i soccorsi e lo spostamento delle vetture, con uscita obbligatoria a Lissone Ovest e Desio Sud
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La testimonianza del medico e consigliere che ha commosso i colleghi. Un racconto forte, intenso, che ha commosso i colleghi in Consiglio comunale e non solo. E’ tornato giusto in tempo per partecipare alla seduta della scorsa settimana e coordinare nuovi invii di medicinali. Da ieri, lunedì 18 aprile, Roberto Brambilla, medico e consigliere comunale a Vimercate, è di nuovo in prima linea, nell’ospedale di Leopoli. Ha portato in Italia decine di bimbi malati Un legame forte quello del dottore vimercatese con l’Ucraina. Da anni infatti Brambilla opera come volontario per la onlus "Soleterre", che dal 2003 è presente nel paese ora in guerra. Allo scoppiare del conflitto l’associazione ha fatto scattare la macchina degli aiuti e Brambilla si è messo in prima linea. Anche e soprattutto a lui si deve infatti l’arrivo in Italia, nelle scorse settimane, di decine di bimbi malati oncologici più gravi ricoverati, negli ospedali di Kiev e Leopoli, accolti nei nosocomi della Lombardia e non solo. E a lui si deve anche una campagna di raccolta di medicinali: ben 8 tonnellate di farmaci, molti dei quali salvavita, destinati propri ai bimbi ricoverati. A Leopoli in prima linea Avviata la macchina della solidarietà a Vimercate, il dottor Brambilla non è però rimasto nemmeno un minuto con le mani in mano; non appena è stato possibile (il medico è responsabile del Centro di Vulnologia degli istituti clinici Zucchi di Monza) è salito sul primo aereo verso la Polonia e poi in auto ha raggiunto l’ospedale di Leopoli, lavorando al fianco dei medici locali e in particolare di Roman Kyzima, giovane responsabile dell’Oncologia pediatrica. Ha portato in Italia decine di bimbi malati Un legame forte quello del dottore vimercatese con l’Ucraina. Da anni infatti Brambilla opera come volontario per la onlus "Soleterre", che dal 2003 è presente nel paese ora in guerra. Allo scoppiare del conflitto l’associazione ha fatto scattare la macchina degli aiuti e Brambilla si è messo in prima linea. Anche e soprattutto a lui si deve infatti l’arrivo in Italia, nelle scorse settimane, di decine di bimbi malati oncologici più gravi ricoverati, negli ospedali di Kiev e Leopoli, accolti nei nosocomi della Lombardia e non solo. E a lui si deve anche una campagna di raccolta di medicinali: ben 8 tonnellate di farmaci, molti dei quali salvavita, destinati propri ai bimbi ricoverati. A Leopoli in prima linea Avviata la macchina della solidarietà a Vimercate, il dottor Brambilla non è però rimasto nemmeno un minuto con le mani in mano; non appena è stato possibile (il medico è responsabile del Centro di Vulnologia degli istituti clinici Zucchi di Monza) è salito sul primo aereo verso la Polonia e poi in auto ha raggiunto l’ospedale di Leopoli, lavorando al fianco dei medici locali e in particolare di Roman Kyzima, giovane responsabile dell’Oncologia pediatrica. Il racconto che ha commosso i colleghi in Consiglio comunale La scorsa settimana il rientro a casa per alcuni giorni e il racconto in Consiglio comunale, che ha commosso i colleghi. "In guerra non si muore solo per le bombe ma anche per la mancanza di cure e medicinali - ha detto dopo aver ripercorso brevemente il suo operato all’interno di “Soleterre” - E così, quando è scoppiata la guerra ci siamo attivati non solo per portare in Italia i bimbi più gravi ma anche per raccogliere i farmaci da inviare negli ospedali dove operano medici che conosco bene. Un grande aiuto lo abbiamo avuto dall’Amministrazione comunale, a anche e soprattutto dalla gente che in poche settimane ci ha consentito di raccogliere ben 8 tonnellate di farmaci, a costo zero, con la certezza che venissero recapitati a Leopoli e a Kiev. Fino a questa mattina (martedì scorso, ndr) ero all’ospedale pediatrico di Leopoli. Ci tornerò lunedì (ieri, ndr). Lì le bombe non sono cadute, a differenza di Kiev, ma arrivano migliaia di persone, disperati, con ferite anche gravi, con più nulla se non un sacchetto con qualche vestito. Una situazione che anche adesso, mentre ne parlo, mi emoziona". PRIMAMONZA
inserito da Miki Pappacoda La testimonianza di Giovanni ai volontari: «A Torrione non ho mai avuto problemi». E i residenti puntano il dito contro un gruppo di giovani SALERNO - Già ieri mattina è tornato a poche centinaia di metri da quel “rifugio” dato alle fiamme, dopo aver trascorso il Lunedì in Albis in compagnia degli altri senza tetto e dei volontari del centro d’accoglienza dei Saveriani. Ma Giovanni, il clochard di 53 anni che nella notte di Pasqua si è visto dare alle fiamme il giaciglio di fortuna che si era creato in via Sabato Robertelli, non riesce a capacitarsi di quanto è successo. Ai volontari salernitani della Comunità di Sant’Egidio ha raccontato di aver scelto di vivere da un paio di mesi nel quartiere Torrione e di non aver avuto mai alcun problema. Anzi: era diventato parte integrante di quella rete spontanea d’aiuto creata da tanti residenti della zona che, da tempo e in grande silenzio, aiutano i tanti clochard che vivono nel rione, in particolare d’inverno e soprattutto nell’area porticata di via Volontari della Libertà. Ora, però, avanza un’ipotesi inquietante: in tanti, infatti, ipotizzano che il rogo possa essere “un’azione” di un gruppo di ragazzini che, già negli scorsi mesi, si è reso protagonista di un’aggressione nei confronti di due persone. Due “deboli”, soccorsi poi dai residenti del quartiere. È un vero e proprio giallo anche per il 53enne originario di Mercato San Severino, una vita difficile e sempre in strada per scelta, tornato in Italia dopo aver girato il mondo e vissuto per diversi anni in India. Salerno è soltanto una tappa provvisoria del suo percorso: sta attendendo di sottoporsi alla terza dose di vaccino anti-Covid che non ha ancora effettuato per un problema di salute per recarsi in Sicilia, in particolare a Catania, dove ci sono degli amici ad attenderlo. «Qui mi vogliono bene», ha ripetuto più volte con il sorriso sul volto: non ha perso la serenità nonostante la terribile vicenda che lo ha riguardato. E che sta facendo interrogare tutto il quartiere, spaventato e impaurito per un gesto davvero senza senso. «Qui ci sono tante persone tranquille. Non meritano questo trattamento assurdo », le voci del quartiere e dei tanti residenti che, a più riprese, hanno segnalato la presenza dei senza tetto per dargli maggiore assistenza alle parrocchie della zona. E fra i tanti volontari che sono intervenuti per assistere Giovanni nelle ultime ore ci sono anche quelli della sezione salernitana della Comunità di Sant’Egidio: «Si è meravigliato di quest’incendio», spiega Oreste Pastore . «Ci ha raccontato che non gli era mai accaduto in nessuna parte d’Italia. È una persona a modo, è in strada per una scelta di vita. Ma è ben integrato, tante persone lo aiutano. È davvero difficile spiegare questo gesto di cui è stato vittima». Ora, dunque, tutti gli interrogativi sono rivolti a chi, nel cuore della notte di Pasqua, si è reso protagonista di questo gesto. E c’è un’ipotesi che inquieta, preoccupa e fa montare tanta rabbia. In tanti, infatti, hanno puntato il dito contro un gruppo di giovanissimi. Dei ragazzini che, già in passato, si sono resi protagonisti di azioni censurabili nei confronti dei più deboli. Perché questo gruppetto di minori già fu visto aggirarsi nella zona della pensilina dei pullman di lungomare Colombo nelle giornate in cui si sono registrati i due precedenti roghi dei giacigli dei clochard in zona. E lo stesso gruppetto, poi, fu intercettato e fermato nelle scorse settimane da alcuni residenti dopo una loro “azione” nei confronti di una donna anziana e del figlio portatore di handicap che abitano nel quartiere. Un rebus che resta ancora senza risposte: Giovanni, dopo essersi fatto refertare in ospedale nella notte di Pasqua per il fumo respirato nell’incendio, al momento non ha sporto alcuna denuncia. Un ostacolo in più per chiarire il giallo che ha turbato un rione che, in silenzio e senza clamori, ha sempre dato un grosso aiuto ai senza tetto che hanno scelto Torrione per vivere al riparo da ogni possibile pericolo. (al.mo.) la Citta
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 20 APR - I carabinieri del Ros, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, hanno notificato 57 misure cautelari (36 arresti in carcere, 16 arresti ai domiciliari e 5 divieti temporanei di esercitare attività d'impresa) emessi dal gip lo scorso 9 aprile nei confronti di altrettanti indagati ai quali gli inquirenti contestano, a vario titolo, l'associazione mafiosa, estorsione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione, favoreggiamento, reati aggravati dalla finalità di agevolare il clan Moccia. Contestualmente il Gico della Guardia di finanza di Napoli ha notificato altri due divieti temporanei di esercitare attività d'impresa e sequestrato, d'urgenza, beni mobili, immobili e quote societarie per un valore complessivo pari a 150 milioni di euro. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Casi di dissenteria in concomitanza con la scoperta di salmonella nell'acqua: stop ai rubinetti. Ad Arsié al confine tra Veneto e Trentino arrivano le autobotti: il problema riguarda solo il capoluogo non le frazioni. Indagini in corso sullo strano caso del comune del Feltrino dove in concomitanza con alcuni abitanti colpiti da dissenteria si è scoperto, nel corso dei controlli periodici sulla qualità dell'acqua compiuti dal Bim Gsp, che ci sarebbero tracce di salmonella. Non si sa se i due fenomeni siano collegati: la dissenteria potrebbe essere dovuta anche a una semplice influenza intestinale. Le indagini sui campioni di acqua verranno ripetuti nelle prossime ore. Se il dato verrà confermato si dovrà procedere a svuotare tutte le vasche e disinfettarle. L'acqua in questo caso tornerà solo tra una settimana. Intanto già da ieri, martedì 19 aprile, la popolazione si rifornisce dalle autobotti. LEGGO.IT