Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA La polizia ha arrestato con l'accusa di scambio elettorale politico-mafioso il candidato al Consiglio comunale di Palermo di Fratelli d'Italia, Francesco Lombardo, e il mafioso Vincenzo Vella, boss di Brancaccio, già condannato tre volte per associazione mafiosa. L'aspirante consigliere comunale, il 28 maggio, avrebbe incontrato il mafioso e gli avrebbe chiesto il sostegno alle elezioni di domenica prossima. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Guido. Due giorni fa per lo stesso reato erano finiti in cella un candidato al consiglio comunale di Forza Italia e un costruttore mafioso. Lombardo è ex consigliere comunale di Villabate. Nelle elezioni di domenica si era candidato al Consiglio comunale di Palermo. Vella ha scontato due condanne definitive per associazione mafiosa. Recentemente era stato condannato a 20 anni, ma la corte d'appello un anno fa aveva annullato la sentenza per un vizio di forma: per questo era stato scarcerato ed era libero. Anche in questo caso, come è accaduto per il consigliere di Forza Italia arrestato mercoledì, decisiva è stata una intercettazione ambientale. I due si sarebbero incontrati il 28 maggio scorso e nel corso dell'incontro il politico avrebbe chiesto l'appoggio elettorale al boss. "Sul caso Lombardo Fratelli d'Italia ha già dato mandato ai propri legali di costituirsi come persona offesa dal reato riservandosi di costituirsi parte civile qualora l'ufficio della Procura eserciti l'azione penale. Chiunque si avvicini a Fratelli d'Italia deve sapere che la criminalità organizzata è il nostro primo nemico". Lo comunica in una nota Fratelli d'Italia. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA "Faremo esplodere il Circo Massimo di gioia" aveva promesso arrivando ieri a Roma e così è stato nel nome della musica "che è il contrario della guerra perché non c'è guerra dove c'è la musica". È un polmone che torna a respirare, che grida all'unisono il Circo Massimo che vive dopo due anni di rinvii e di attesa, finalmente, il concerto di Vasco Rossi. E lui, il gladiatore, scende nell'arena con il sorriso stampato sulle labbra e nel nome di Russell Crowe accolto da un boato rock che fa tremare i polsi alle rovine che circondano uno dei posti più belli al mondo. "Siete uno spettacolo straordinario e il Circo Massimo è un posto bellissimo" urla felice Vasco ripetendo la parola d'ordine di questo tour che è "finalmente". La prima delle due serate sold out per un totale di 140 mila spettatori - nessuno mai aveva fatto prima un doppio appuntamento, nemmeno i Rolling Stones - lascia senza fiato nonostante l'aria non sia caldissima nella pur già torrida quasi estate romana. Il pubblico - compresi batterista e chitarrista dei Maneskin, Bebe Vio, Claudia Gerini, Marco Damilano tra i variegati vip - non è stremato da questa lunga attesa, anzi è come sempre eccitatissimo e stipato ovunque nell'immenso prato inclinato intorno al gigantesco palco che campeggia al centro in una vera e propria esplosione di luci (1500 i corpi illuminanti) e di musica con una potenza audio da 750.000 watt. Lui Vasco non si risparmia per oltre due ore e mezza concedendosi solo una piccola pausa, a partire dalla nuova XI comandamento e per finire come sempre con il cuore in mano e il pubblico oramai senza voce per l'immortale Albachiara. Oramai si sa la sua splendida musica è un rito collettivo che attraversa le generazioni, dai nonni ai nipoti, dando senso e valore a quello che stasera, qui più che mai nel cuore della capitale, è la rappresentazione di una rinascita in cui tutti si spera. Vasco non dimentica il suo inno alla pace - perché "la guerra è contro l'umanità" - (e alle femmine) anche se a parlare sono soprattutto le sue canzoni. In "C'è chi dice no" con cui ribadisce il suo "Fuck the war! Stop the war!" e l'attualissima "Gli spari sopra" in solidarieta' con chi sta soffrendo per una guerra che un senso non ce l'ha proprio: alle sue spalle appare una gigantesca piovra tentacolare metaforica. Lui ha il sorriso sulle labbra che gli lascia la serata epica sotto la luna piena, ma la sua musica è un ventaglio di emozioni che porta in questo tour in tutta la penisola fino a Torino dove si concluderà il 30 giugno. E allora il concerto è un viaggio nel tempo, dall'album più recente che c'è quasi tutto ( l'ultima è "Siamo qui"), alle hit come "La pioggia alla domenica", qui nella versione originale (quella con Marracash è sulle piattaforme digitali per Save the Children) e il singolo appena uscito, "L'amore l'amore". Inedite a concerto le recenti: "Se ti potessi dire" (2020) e "Una canzone d'amore buttata via" (2021) o anche perle tirate fuori dal baule degli anni '80: "Amore aiuto", Blasco '82 doc. Non mancano ovviamente le sue ballad: "Un senso", "Stupendo", "Siamo soli", "Senza parole". Poi nella terza parte il clima si fa intimo. Si vola alto, molto alto da "Sballi ravvicinati del terzo tipo", cambio al basso: scende il Torre, Andrea Torresani, e sale il Gallo, Claudio Golineli, guest star. Brividi con sorprese che non ti aspetti, come "Toffee" atmosfera da unplugged. E poi ancora "Sally" (sui megaschermi parleranno le immagini di cinque donne di cinque nazionalita' diverse). Per i fuochi d'artificio finali: "Siamo solo noi", "Vita spericolata" "Canzone" e ovviamente ''Albachiara". Poi tutti un po' più ricchi sciamano via nella meravigliosa notte romana e domani si replica. Vasco Live prosegue poi il 17 giugno a Messina (Stadio San Filippo), il 22 giugno a Bari (Stadio San Nicola), il 26 giugno ad Ancona (Stadio del Conero) e chiusura il 30 giugno a Torino (Stadio Olimpico). Tutte sold out, per un totale di oltre 676.000 biglietti venduti. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Dieci sfide nel sabato di Nations League: oltre all'Italia che pareggia in Inghilterra e resta in testa (gruppo 3 della Lega A) c'è l'Ungheria che ferma sull'1-1 la Germania. Zielinski e Dumfries a segno nel 2-2 tra Olanda e Polonia, Belgio agguantato dal Galles all'86'. Nella Lega B successi per Ucraina (in gol anche Malinovskyi), Irlanda e Romania, pari Montenegro grazie a Marusic. Nella Lega C va alla Turchia lo scontro diretto in Lussemburgo: rete di Calhanoglu su rigore. L'Italia gioca, spreca, non segna, e resta prima nel girone di Nations League dopo lo 0-0 in casa dell'Inghilterra. Prosegue con profitto - ma senza gol - il lavoro di ricostruzione azzurra di Roberto Mancini. Un debutto di spessore per Gatti in difesa, la verve di Frattesi, la presenza di Scamacca, il senso tattico di Pessina: tanti segnali positivi, a comporre il puzzle di un'Italia più spigliata nel gioco della nazionale di Southgate, che al contrario degli azzurri ai Mondiali ci andra'. Manca però ancora la capacita' di chiudere il cerchio, ovvero di mettere il pallone in porta, e per stasera non e' solo sulle spalle dell'attaccante che ricade il peso del problema, riconosciuto a fine gara anche dal Ct. Ora resta, prima della vacanze, l'ultimo impegno a Monaco contro la Germania.
Mancini ci arriva senza Tonali - unico azzurro del nuovo corso al di sotto delle aspettative - che verra' squalificato. Per quel che vale, servira' conservare il primato del girone, se non consolidarlo. Inghilterra-Italia si presentava come presunta rivincita della finale di Wembley, ma l'unica eredità è lo stadio senza pubblico per la squalifica Uefa seguita al caos biglietti di quella partita. Tutto diverso il contesto, cambiate le squadre in cerca di nuovi nomi. A giudicare dall'avvio, lo spettacolo non ne perde: manca solo il gol. Mancini, nel turn over continuo cominciato dopo il ko di Londra con l'Inghilterra per rifondare l'azzurro, sceglie un altro esordiente assoluto, Federico Gatti al centro della difesa con Acerbi, e dà fiducia a centrocampo a Frattesi dal primo minuto, dopo il miniscampolo di partita a Bologna. In attacco, e' l'ora di Scamacca, accompagnato da Pessina e Pellegrini. Gli occhi sono su Tonali. Dall'altra parte, Southgate rende omaggio alla serie A scegliendo, nel 4-2-1-3, Tomori in difesa e Abraham centravanti. Tutti in ginocchio, come fu un anno fa nella finale dell'Europeo, per il black lives matter, poi via alla sfida di Nations League. L'Inghilterra parte in pressing, l'Italia velocizza il palleggio in verticale e quel che guadagna in profondita' perde in decisione. Dopo meno di 2' l'occasione buona capita sul destro di Frattesi: il giovane del Sassuolo chiude largo sul palo opposto il triangolo con Pellegrini che lo libera in area. Nasce invece da un errore di Donnarumma su passaggio arretrato la palla buona per Abraham, rimontato da Locatelli, ed e' solo il 4'. La partita e' aperta, Mount trova una posizione tra le linee che mette in difficolta' gli azzurri e all'8' chiude sulla traversa - con deviazione di Donnarumma - la triangolazione con Sterling. Lo stesso Sterling ci prova in dribbling al 16', deviato in angolo da Di Marco, sul corner la girata di Rice e' di poco alta. Passano i minuti e l'Italia guadagna in precisione di palleggio; mentre le corse di Sterling a destra e Grealish a sinistra sfociano solo in cross, la manovra azzurra si concretizza. Al 24', tutto parte da Di Lorenzo liberato in area da destra, sul rimpallo Tonali spara a porta spalancata ma e' murato. Scamacca fa il centroboa più che il centravanti, ma nel fuoco d'artificio azzurro di fine primo tempo (Pessina deviato in angolo da Ramsdale al 44') c'e' un pallone buono anche sul suo destro, ma il tiro e' alto. Al rientro squadre invariate, e anche il copione. Passano pochi minuti e di nuovo Pessina, su azione tutta verticale, ha dal limite il pallone giusto sul destro ma la battuta al volo e' ancora alta. Il cross inglese, ancorche' monotono, provoca agli azzurri un brivido al 6': Gatti, preciso su Abraham, si perde sottoporta Sterling che svirgola alto, fortuna per Donnarumma. L'attaccante City ingaggia un duello personale col portiere, che ne blocca a terra il rasoterra da dentro area all'8'.Ma se si parla di manovra, bisogna guardare all'altra porta. Al 12' Pessina, dopo aver sprecato un contropiede, pesca bene Di Lorenzo sul palo lontano ma l'occasione sfuma per l'uscita del portiere. Al 20' arriva il momento di Esposito e Gnonto per Pellegrini e Locatelli, e dall'altra parte per Kane al posto di Abraham. Gnonto prova subito il tiro, largo. Quando manca un quarto d'ora, Mancini si arrabbia sulla palla rubata a centrocampo da Pessina, e mal sviluppata in contropiede su Scamacca a centro area. E' l'ultima situazione per la punta, sostituito da un altro Sassuolo, Raspadori. A squadre allungate e stanche, Kane si crea la prima occasione a 10' dalla fine, ma tira alto. La chiusura e' emblematica della serata azzurra: in pieno recupero Gnonto si invola, dribbla e controdribbla, poi pesca Frattesi in area anticipato di fisico da Maguire. Voleva vincere, l'Italia nuova, e ci è andata vicina. Mancando pero' nell'unica cosa che davvero conta, il gol.
INSERITO DA MORENA MOTTA VANZAGHELLO, 11 GIU - Franco Deidda, 62enne genovese, è stato ucciso con un colpo di pistola da Daniela Randazzo, 57enne di Busto Arsizio (Varese). Subito dopo la donna si è tolta la vita, sparandosi a sua volta sul balcone e cadendo in strada. E' questa la dinamica accertata dagli inquirenti su quanto avvenuto nel pomeriggio a Vanzaghello (Milano), in via Arno 2. I carabinieri sono intervenuti poco dopo le 15, e hanno trovato in strada il cadavere della donna italiana e un revolver. Nell'appartamento è poi stato trovato il cadavere dell'uomo con un colpo di arma da fuoco alla tempia destra. L'arma rinvenuta accanto alla donna risulta regolarmente denunciata e di proprietà dell'uomo deceduto. Sul posto i Carabinieri della SIS del Nucleo Investigativo, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio (Varese), hanno effettuato i rilievi.(ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA Individuati cinque cadaveri tra coloro - sette in tutto - che erano a bordo dell'elicottero scomparso giovedì mattina sull'Appennino tosco-emiliano e i cui resti sono stati avvistati oggi sul monte Cusna, cima reggiana. È quanto si apprende dai primi soccorritori sul posto. L'elicottero si sarebbe schiantato sul greto di un torrente, il Lama, al passo degli Scaloni, 1.922 metri d'altitudine, a due chilometro dal rifugio Segheria. La zona è particolarmente impervia. Sul luogo dell'impatto Aeronautica militare, Soccorso alpino, Guardia di finanza, Carabinieri di Castelnuovo Monti. Area sotto sequestro. Da quanto appreso, è stato un uomo, che si trovava a terra nell'area del monte Cusna (Reggio Emilia), a segnalare ai soccorritori probabili resti dell'elicottero, decollato da Lucca e diretto a Treviso, scomparso da giovedì scorso. L'area interessata era quella tra il rifugio Battisti e il rifugio Segheria. Sul posto si sono così recate squadre da terra e anche un elicottero per calare personale. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA CATANZARO, 12 GIU - Hanno preso avvio regolarmente le operazioni di voto in Calabria per i cinque Referendum sulla Giustizia e per le elezioni comunali in 75 centri della regione. I seggi sono stati aperti alle 7 e chiuderanno alle 23. Le città in cui si vota per l'elezione dei sindaci e per il rinnovo dei Consigli comunali sono 75, tra cui il capoluogo di regione, Catanzaro, ed altri tre centri con più di 15 mila abitanti: Paola e Acri, in provincia di Cosenza, e Palmi, in quella di Reggio. Si vota soltanto nella giornata di oggi. Le operazioni di scrutinio per i Referendum inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi, mentre per le Comunali il conteggio dei voti comincerà domani alle 14. (ANSA).
inserito da Morena Motta Un uomo di 75 anni è stato trovato stamani, poco prima delle ore 8, morto nella sua abitazione a Castrì (Lecce). Secondo quanto si è appreso, l'uomo era incappucciato e legato a un tavolo della sua abitazione. Sul posto sono al lavoro i carabinieri Quasi sicuramente l'uomo è stato assassinato. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA Duecentododici mila elettori chiamati alle urne in Sardegna per le amministrative di domenica 12 giugno in 65 Comuni. Tra questi, possibile coda del ballottaggio il 26 giugno nell'unico capoluogo di provincia, Oristano, e a Selargius, importante centro dell'hinterland cagliaritano di quasi trentamila abitanti. Entrambi sono considerati roccaforti del centrodestra e il risultato costituirà un test per la Giunta regionale a trazione Lega-Psd'Az nella misura in cui i candidati in campo non dovessero riuscire a imporsi al primo turno. Una vittoria non netta potrebbe essere la spia di qualcosa che non sta funzionando nella coalizione che sostiene il presidente della Regione Christian Solinas. La tornata di domenica prossima sarà ricordata anche per il numero considerevole di Comuni in cui è stata presentata una sola lista: 27 su 65 dove si dovrà raggiungere il quorum del 40% affinché il voto sia valido. Nell'elenco dei monolista sorprende vedere Carloforte e Arzachena, due comuni grossi e importanti soprattutto dal punto di vista turistico. Tra i centri costieri, si rinnovano sindaci e Consigli comunali anche a Pula (sud Sardegna), Bari Sardo (Ogliastra) e Stintino (Sassari). La competizione più attesa resta comunque quella di Oristano. Qui si affrontano quattro candidati: il vicesindaco uscente Massimiliano Sanna per il centrodestra, Efisio Sanna per il centrosinistra, Sergio Locci e Filippo Murgia sostenuti da due liste civiche. A sostegno del candidato del centrosinistra c'è anche il M5s che ha presentato una sua lista, cosa non scontata vista la tradizionale "poca confidenza" del movimento con le elezioni a carattere locale. Il centrodestra è favorito ma va ricordato che la coalizione ha fatto di tutto per complicarsi la vita prima di scegliere il nome del candidato: le trattative si sono sovrapposte a quelle per il rimpasto dell'Esecutivo regionale guidato da Solinas, finendo per esserne fagocitate. Verifica che, secondo quanto si apprende, il governatore ha deciso di posticipare a dopo il 12 giugno, forse anche per "pesare" meglio alla luce dei risultati la forza degli alleati di governo che chiedono di essere rappresentati in Giunta. E sempre a dopo le Comunali la maggioranza ha deciso di far slittare le interlocuzione per mettere in campo la legge omnibus 2, assestamento di bilancio molto atteso nell'Isola ma che probabilmente non approderà in Consiglio regionale prima di agosto. E' particolare anche la situazione che si profila a Selargius, dove il Psd'As (partito del presidente della Regione) scende in campo con Pd e Cinquestelle per affrontare gli alleati di centrodestra con cui governa la Regione. Il voto del 12 giugno segue di poco l'impugnazione da parte del Governo della legge sarda che ha portato da tre a quattro il numero massimo di mandati consentiti per i sindaci di Comuni con meno di tremila abitanti, e da due a tre quelli per i sindaci di centri tra i tre e cinquemila abitanti. Provvedimento impugnato ma in vigore fino al pronunciamento della Corte Costituzionale. Per questo sarà legittima l'eventuale elezione di chi, come il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini e gli uscenti di Serri, Sagama, Siamanna e Badesi, si presenta per un quarto mandato. A SELARGIUS SFIDA A TRE - A Selargius tredici liste, quasi trecento aspiranti consiglieri comunali: i candidati alla carica di sindaco saranno tre, come nel 2017. Il sindaco uscente Gigi Concu corre per il bis sostenuto da sette liste, una in più rispetto a cinque anni fa: alla coalizione storica formata da Forza Italia, Riformatori sardi, Sardegna 20Venti, Udc, e Fratelli d’Italia, si è aggiunta la Lega. Ci sarà poi una lista civica (Prima Selargius, Concu sindaco) a chiudere una coalizione che conta 163 candidati, tra i quali molti nomi già impegnati nel governo della città nel quinquennio appena trascorso. A sfidare il sindaco uscente ci sarà Franco Camba, 56 anni, segretario particolare dell’arcivescovo di Sassari e una lunga esperienza politica iniziata in città da assessore negli anni Ottanta e proseguita con due candidature a sindaco. Camba, alfiere del centrosinistra si presenta con 109 aspiranti consiglieri distribuiti in cinque liste fra cui quella ufficiale dell’M5S. Per la poltrona di sindaco correrà anche Manuela Chia, 52 anni, ingegnere civile, sostenuta dalla sua lista “Identità e tradizione” che strizza l’occhio al movimento Italexit di Gianluigi Paragone. Cinque anni fa si presentò con Concu ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA - PALERMO, 12 GIU - Avrebbero dovuto aprire le porte agli elettori alle 7 - il voto è consentito soltanto oggi fino alle 23 - ma finora sono una cinquantina a Palermo le sezioni elettorali dove mancano ancora i presidenti per insediare il seggio, con gli scrutatori in attesa. "Abbiamo lavorato tutta la notte per reperire presidenti. Attualmente circa 50 seggi non sono ancora aperti ma stiamo notificando altrettante nomine" dice all'ANSA Antonio Le Donne, segretario generale del comune di Palermo. Il caos è cominciato ieri pomeriggio, quando in molte sezioni dislocate all'interno delle scuole non si sono potuti insediare regolarmente i seggi per mancanza di presidenti. Le prime avvisaglie sul forfait si erano avute già venerdì con il comune di Palermo che aveva fatto appello agli ordini professionali di avvocati e dottori commercialisti per reperire professionisti da impiegare come presidenti: tutti mobilitati a partire dalla prefettura, ma le adesioni dell'ultimo minuto non sono state sufficienti a colmare in tempo il vuoto che si è determinato. Stasera, tra l'altro, allo stadio "Renzo Barbera" la squadra di calcio del Palermo giocherà la finale di Play off serie C con il Padova per la promozione B ed è previsto il pienone con oltre 34mila spettatori. Proprio la concomitanza con le elezioni aveva suggerito la possibilità di un rinvio della partita, anche a causa delle previste defezioni da parte di molti tifosi pronti a rinunciare alla nomina a scrutatore o presidente di seggio pur di non perdere l'occasione di assistere all'incontro e festeggiare la promozione, ma la Prefettura aveva deciso di confermare la data dell'evento sportivo. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA EBOLI - Anziana scippata prima della messa, sacerdote insegue il ladro e recupera la catenina. È accaduto ad Eboli nei pressi della chiesa Santa Maria della Pietà. Don Michele Marra ha inseguito il ladro che ha mollato il mobile. Il balordo è stato immortalato dalle telecamere all'interno della chiesa. I carabinieri starebbero per identificare il ladro. LA CITTA