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VELASCA VIMERCATE NEWS ARCORE In pensione due storici dottori

26 Giugno 2022, 07:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

In pensione due storici dottori

INSERITO DA MORENA MOTTA Alberto Penati, 70 anni e Mario Acquati, 68 anni, hanno svolto la professione in città dagli inizi degli anni ‘80. Ad Arcore due storici medici sono pronti ad andare in pensione. Si tratta di Alberto Penati, 70 anni e Mario Acquati, 68 anni, che hanno svolto la professione in città dagli inizi degli anni ‘80. Camice bianco al chiodo per Alberto Penati La città si appresta a salutare una vera e propria colonna della medicina di base arcorese. A partire dal 30 giugno il dermatologo e medico di base Alberto Penati, 70 anni, nato e cresciuto in città, appenderà definitivamente il camice bianco al chiodo per godersi la meritata pensione. Penati, fondatore dell’associazione benefica «Medicuore», che nel giro di 25 anni ha raccolto e donato in beneficenza qualcosa come 1,2 milioni di euro, iniziò la sua carriera lavorativa in città nei primi anni ‘80. «Ricordo ancora il mio primo stipendio: 90mila lire. Fare il medico vuol dire portare avanti una missione - ha esordito Penati - Oltre che medico devi essere anche psicologo e anche prete per certi versi. Scherzi a parte non è facile abbandonare i miei pazienti ma sento che è arrivato il momento di dire basta. Nel 1981 iniziai la mia attività in via Marconi, a Lesmo, poi mi trasferii dopo qualche mese ad Arcore. Oggi il problema non è la mancanza di medici, ma del sistema che ha creato questa situazione di emergenza che inevitabilmente sta creando panico tra i nostri pazienti - ha sottolineato Penati - Non giriamoci troppo intorno: due anni pesanti di Covid hanno spinto molti medici ad andare in pensione. Probabilmente senza il coronavirus qualcuno sarebbe andato avanti ancora qualche anno. Manca il ricambio, tanti giovani non vogliono fare questa professione che è diventata massacrante, con turni di lavoro di quasi 14 ore al giorno, senza contare la responsabilità. Da sei mesi ho comunicato ad Ats la volontà di andare in pensione. Oggi, siamo quasi al 30 giugno e non sappiamo ancora chi mi sostituirà. I miei pazienti mi chiamano preoccupati per quello che accadrà. In un paese normale questo non dovrebbe accadere, eppure. Personalmente sono anche contrario alle Case della salute: a lungo andare andremo a perdere la confidenza tra medico e paziente, diventeremo tutti numeri o cartelle cliniche viaggianti, che ogni volta incontreranno un medico diverso a cui raccontare le nostre malattie». Penati proseguirà con la onlus «Medicuore». «In 26 anni abbiamo fatto davvero tanta beneficenza e questo mi riempie di orgoglio - ha concluso il medico - Ora abbiamo in programma un quadrangolare di calcio, il 24 settembre. Poi i Legnanesi e Fausto Leali a novembre». Mario Acquati "I miei pazienti mi chiamano per fare scorta di farmaci" «Da quando i miei pazienti hanno saputo che vado in pensione il prossimo 30 giugno mi stanno letteralmente subissando di telefonate, sms e mail per chiedermi una robusta scorta di medicinali per i prossimi mesi. La paura di rimanere senza più un dottore di base genera anche queste paure. Purtroppo non si possono fare scorte di farmaci, sono quasi stufo di ripeterlo». Oltre ad Alberto Penati, anche il medico di base Mario Acquati, 68 anni, abbandonerà la professione dal primo luglio. Nativo di Peregallo di Lesmo, Acquati iniziò a svolgere la sua professione in città ben 40 anni fa, nel 1982. «Di pazienti ne ho avuti tanti e talvolta mi ritrovo anche ad avere i figli di coloro che nei primi anni ‘80 erano fanciulli - ha sottolineato il medico - Sicuramente gli aneddoti più belli legati a questa professione sono quelli che si intrecciano con i pazienti. Tante volte sono entrati nel mio studio quasi piangendo per ringraziarmi di aver azzeccato la diagnosi o di avere risolto un loro grosso problema. Il grazie dei pazienti è sicuramente la gratificazione più grande per chi come me ha fatto di questa professione una ragione di vita. Purtroppo ad oggi il grazie non è più scontato. E poi ho visto famiglie crescere, aumentare, talvolta disfarsi e poi anche rimettersi insieme. Insomma il medico diventa un po’ come un prete, un confessore». La decisione di abbandonare la professione non è stata indolore. «Me ne vado con il magone, nel vero senso della parola - ha continuato Acquati - Mi rendo conto che i miei pazienti avranno dei seri problemi. Questo passaggio era prevedibile ma c’è stata una notevole accelerazione con il Covid. Diciamoci la verità: per noi dottori sono stati tre anni massacranti. E non dal punto di vista medico perché non si visitava. Ma io passavo le mie giornate, durante la pandemia, tutto bardato e sempre al telefono o al cellulare o al pc per rispondere alla mail. Fisicamente non riuscivo più a reggere una situazione del genere». Ed ora il dottore è pronto a partire per una lunga vacanza. «Fino a settembre sole, mare e buona cucina, poi vedremo...», ha concluso Acquati. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Cesano Maderno sceglie il sindaco: oggi il ballottaggio La sfida è tra Gianpiero Bocca (Centrosinistra) e Luca Bosio (Centrodestra).

26 Giugno 2022, 07:13am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Cesano Maderno sceglie il sindaco: oggi il ballottaggio

INSERITO DA MORENA MOTTA A Cesano Maderno oggi, 26 giugno 2022, è il giorno del ballottaggio per scegliere a chi affidare la fascia tricolore. Le urne restereranno aperte fino alle 23. Quindi lo spoglio delle schede. Cesano Maderno sceglie il sindaco: oggi il ballottaggio La sfida è tra Gianpiero Bocca, sostenuto dalla coalizione di Centrosinistra, e Luca Bosio, sostenuto dalla coalizione di Centrodestra. Con Bocca ci sono quattro civiche (ViviCesano, Alleanze Civiche, Passione Civica e Pensiero Indipendente) e il Partito Democratico; con Bosio la sua Con Bosio per Cesano e tre partiti (Fratelli d'Italia, Lega e Udc). Al primo turno ha votato meno della metà degli elettori Lascia libertà di voto il terzo candidato sindaco di questa tornata elettorale, Michele Santoro, Forza Italia. Niente apparentamenti nè appoggi esterni dopo il primo turno del 12 giugno. Al primo turno solo il 44,88 per cento degli aventi diritto (erano stati il 52,04 gli elettori nel 2017) si è presentato nei 33 seggi allestiti in città. Alle urne 13.775 cesanesi, 6.819 maschi e 6.956 femmine, a fronte di 30.693 aventi diritto. Bocca ha mancato la vittoria per soli 13 voti. Oggi la partita decisiva. Si parte da zero. PRIMA MONZA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, incidente a Torrione: muore un giovane di 23 anni Scontro fra una moto e un'auto su lungomare Marconi: inutili i soccorsi

26 Giugno 2022, 07:08am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia poco dopo le 14.30 su lungomare Marconi, nel quartiere Torrione: muore dopo un incidente stradale un giovane di 23 anni. Sul posto sono giunte le forze dell'ordine e i volontari del 118 che hanno provato a soccorrere il ragazzo. Inutilmente. Secondo le prime ricostruzioni, il 23enne salernitano era in sella alla sua moto quando, per cause ancora da decifrare, ha impattato contro un'auto proveniente dal senso opposto. Uno scontro violentissimo con il mezzo a due ruote che è stato sbalzato contro un muretto. La strada, trafficatissima, è stata in parte interdetta al traffico. LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Trovato un cadavere in auto in un parcheggio Il decesso sarebbe avvenuto per overdose

26 Giugno 2022, 07:03am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA E'stato trovato dalle forze dell'ordine il corpo senza vita di un uomo in auto a Pianura, nel parcheggio adiacente il Campo Astroni. Secondo i primi lievi il decesso sarebbe avvenuto per overdose nella vettura ferma nel parcheggio. NAPOLI TODAY

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Oslo: uomo spara sulla folla prima del Gay Pride, due morti Arrestato un 42enne di origini iraniane. Annullato il Gay Pride

26 Giugno 2022, 06:59am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Morte e terrore nel centro di Oslo, dove un uomo ha sparato a raffica sulla folla fuori da un locale gay e ucciso due persone alla vigilia del Gay Pride, nel cuore dell'Europa più prospera e tollerante. La capitale norvegese è in stato di allerta massima, anche se l'attacco, che ha ferito altre 21 persone - almeno la metà delle quali con ferite gravi anche se non in imminente pericolo di vita - è dato come fatto concluso: «un atto di terrorismo di matrice islamista» di un lupo solitario, arrestato poco dopo. L'attacco è iniziato poco dopo l'una di notte. L'uomo è stato visto estrarre le armi da uno zaino nero e iniziare a sparare: prima davanti al London Pub, un locale frequentato dalla comunità Lgbtq+, poi si è spostato davanti al vicino Herr Nielsen Jazz Club dove ha di nuovo aperto il fuoco e infine fuori, davanti a un fast food. La polizia è stata allertata alle 01.14. La fuga dell'attentatore è durata circa cinque minuti: la polizia, grazie anche alla collaborazione dei testimoni, ha fermato un 42enne con precedenti penali per minacce e violenze, associati a problemi mentali, e seguito dall'antiterrorismo dal 2015 perché sospettato di radicalizzazione nell'islamismo estremista. Si tratta di un cittadino norvegese di origini curdo-iraniane, che i media norvegesi identificano con il nome di Zaniar Matapour, emigrato nel Paese scandinavo da bambino. I servizi segreti interni norvegesi Pst, che hanno competenza per l'antiterrorismo, hanno classificato l'attacco come atto terroristico, un crimine d'odio diretto contro gli occidentali ma in particolare contro la comunità Lgbtq+, sebbene commesso da un lupo solitario, probabilmente non collegato ad alcuna rete del terrorismo islamico. Il pubblico ministero Christian Hatlo in una conferenza stampa a Oslo, citato dall'emittente pubblico norvegese Nrk, ha detto che l'uomo arrestato, a cui sono state trovate addosso le armi, «è accusato di omicidio premeditato, tentato omicidio e atti di terrorismo». «Abbiamo motivo di pensare che si sia trattato di un crimine d'odio. Ma si tratta di una delle possibili ipotesi», seppure la più pesante, perché «non è ancora chiarito se il bersaglio fossero proprio gli omosessuali e il Gay Pride o se i moventi fossero altri», ha detto Hatlo. Secondo la descrizione di alcuni testimoni, l'uomo «sembrava molto determinato su come prendere di mira», ha detto una testimone, citata dai media. Ma la polizia intende chiarire anche i problemi mentali dell'uomo: «Dobbiamo ripercorrere al completo la sua storia clinica», visti i precedenti. Su consiglio della polizia, in un clima arroventato, la comunità Lgbtq+ ha deciso di annullare il Gay Pride, che era previsto nel pomeriggio. Ma dalla festa cancellata nel sangue è nata una marcia spontanea di protesta di alcune migliaia di persone che hanno voluto ribadire di non sentirsi intimidite: «Wère queer, wère here, we won't disappear», hanno scandito coloro che avrebbero dovuto partecipare alla festa annullata. «Trovo che sia fantastico - ha detto un manifestante sulla cinquantina descritto dall'Afp come »sconvolto« - che si sia fatta questa marcia, altrimenti avrebbe vinto lui», il terrorista. «Gli Stati Uniti condannano fermamente questo atto di terrore. Siamo solidali con le famiglie delle vittime, la variegata e forte comunità LGBTQI+ di Oslo, la Norvegia, nostro alleato della Nato, e tutti coloro che sono stati devastati da questo atto insensato». Lo riferisce il consigliere per la sicurezza nazionale Usa in un nota. «Gli Stati Uniti sono in contatto con il governo norvegese e si sono offerti di fornire assistenza. Rimaniamo impegnati a collaborare con la Norvegia per promuovere un mondo più equo e giusto per tutti, libero da violenza e discriminazione», ha sottolineato Sullivan.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Suora italiana uccisa a Haiti in una rapina. Luisa Dell'Orto, 65 anni, era “l'angelo dei bimbi di strada

26 Giugno 2022, 06:54am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MORENA MOTTA  Originaria del Lecchese, era nell'isola da 20 anni È morta dopo un'aggressione armata Luisa Dell'Orto, suora lecchese di 65 anni, uccisa ad Haiti, probabilmente a scopo di rapina, nella capitale Port au Prince dove operava. Suor Luisa era nell'isola da 20 anni. La notizia è stata data dall'arcidiocesi di Miilano. Secondo quanto riferito dall'arcidiocesi milanese, suor Luisa è stata vittima di un'aggressione armata mentre si trovava in una strada. Gravemente ferita, è stata portata d'urgenza all'ospedale Bernard Mevs, dove si è spenta poco dopo, due giorni prima di compiere 65 anni. A Port-au-Prince dove «seur Luisa», come la chiamavano, era un'istituzione, dato che era la colonna portante di Kay Chal, «Casa Carlo», in un sobborgo poverissimo di Port-au-Prince, dedicando la sua vita e la missione ai baby schiavi. «Casa Carlo» è stato ricostruita grazie ai fondi raccolti dalla Caritas italiana con la maxi-colletta del 2010, promossa dalla Cei. Quando era arrivata ad Haiti nel 2002 la struttura esisteva già. Era stata, però, la religiosa originaria di Lomagna (Lecco) ad occuparsi della sua ricostruzione dopo il catastrofico terremoto del 2010. Suor Luisa era nata a Lomagna (Lecco) il 27 giugno 1957. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico di Lecco, nel 1984 si laurea in Storia e Filosofia. Nello stesso anno entra nella Congregazione delle Piccole sorelle del Vangelo di Lione. Nel 1987 parte per il Cameroun: vive a Salapombe, in una foresta, tra i Pigmei Baka, fino al 1990. Nel frattempo a Lomagna sorge il Gruppo Missionario a sostegno di questa popolazione. Nel 1994 consegue la laurea in Teologia in Svizzera. Dal 1997 al 2001 è missionaria in Madagascar, dove alle varie attività pastorali, insegna Etica Generale e Speciale. Dal 2002 era missionaria ad Haiti. Ha anche insegnato Storia della Filosofia e la Dottrina sociale della Chiesa e ha fatto parte del Comitato di Redazione di una rivista locale.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, incidente a Torrione: muore un giovane di 23 anni Scontro fra una moto e un'auto su lungomare Marconi: inutili i soccorsi

25 Giugno 2022, 08:05am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia poco dopo le 14.30 su lungomare Marconi, nel quartiere Torrione: muore dopo un incidente stradale un giovane di 23 anni. Sul posto sono giunte le forze dell'ordine e i volontari del 118 che hanno provato a soccorrere il ragazzo. Inutilmente. Secondo le prime ricostruzioni, il 23enne salernitano era in sella alla sua moto quando, per cause ancora da decifrare, ha impattato contro un'auto proveniente dal senso opposto. Uno scontro violentissimo con il mezzo a due ruote che è stato sbalzato contro un muretto. La strada, trafficatissima, è stata in parte interdetta al traffico.

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CAMPANIA NEWS A Napoli riapre pronto soccorso Cardarelli dopo stop per folla In mattinata accolti solo pazienti in codice rosso

25 Giugno 2022, 08:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ospedale Cardarelli di Napoli ha riaperto il pronto soccorso dopo la chiusura degli accessi, ad eccezione dei pazienti in codice rosso, decisa questa mattina a causa del sovraffollamento di persone in attesa di cure. Dalle ore 16, "stante il miglioramento - si legge in un documento dell'ospedale - del contesto logistico-oggettivo contingente" si è decisa la riapertura del Pronto Soccorso. La nuova chiusura di oggi conferma la situazione di frequente difficoltà per il reparto di pronto soccorso del Cardarelli, punto di riferimento dei cittadini di Napoli e della provincia. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sparatoria in un locale gay di Oslo, due morti e 14 feriti. Una persona è stata arrestata "Sembrava una scena di guerra", riferiscono testimoni

25 Giugno 2022, 07:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La polizia sul luogo della sparatoria a Oslo © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due persone sono state uccise in una sparatoria avvenuta in un locale frequentato da gay a Oslo, particolarmente affollato in questi giorni in cui si sta svolgendo l'Oslo Pride. La sparatoria è avvenuta intorno all'una di notte in tre luoghi vicini: il club gay London Pub, il jazz club Herr Nilsen e un punto vendita di cibo da aporto. Secondo il bilancio fatto dalla polizia ci sono due morti e 14 feriti. Due le armi da fuoco che sono state sequestrate all'autore della sparatoria, arrestato quasi subito. "Ora tutto indica che questo gesto è stato commesso da una sola persona" ha detto un funzionario di polizia in conferenza stampa. Al vaglio delle autorità ora lo svolgimento della marcia dell'Oslo Pride in programma sabato pomeriggio. "Sembrava una scena di guerra, con numerose persone a terra con ferite alla testa". E' il racconto fatto ai media norvegesi da parte di un testimone della sparatoria avvenuta nel centro di Oslo. "Il killer era molto determinato, soprattutto su dove mirare. Quando ho capito che era una cosa seria sono scappata. C'era un uomo in sangue disteso per terra" ha aggiunto una donna. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Corte suprema Usa abolisce la sentenza sul diritto all'aborto. Texas e Missouri primi stati a vietarlo

25 Giugno 2022, 07:52am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

© EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA New York: "Qui siete le benvenute". Biden: "Tragico errore per un'ideologia, a rischio la salute e la vite delle donne" La Corte suprema statunitense ha abolito la storica sentenza Roe v. Wade con cui nel 1973 la stessa Corte aveva legalizzato l'aborto negli Usa. "La Costituzione non conferisce il diritto all'aborto", si legge nella sentenza. La decisione è stata presa da una Corte divisa, con 6 voti a favore e 3 contrari. Ora quindi i singoli Stati saranno liberi di applicare le loro leggi in materia. Già Texas e Missouri rendono l'aborto illegale. Lo Stato di New York assicura: "Qui resta possibile". Interviene anche l'Onu: abolire il diritto ad abortire è "un colpo terribile ai diritti umani delle donne". IL DISCORSO DI BIDEN - "Oggi è un giorno triste per la Corte suprema e il Paese": lo ha detto Joe Biden. "La Corte suprema Usa ha portato via un diritto costituzionale", ha detto. Ribaltare la sentenza è "un tragico errore", frutto di una "ideologia estrema" dominante nella Corte suprema Usa, ha sottolineato il presidente parlando dalla Casa Bianca e ammonendo che ora "sono a rischio la salute e la vite delle donne nel Paese". Biden ha lanciato un appello a Capitol Hill per ripristinare la sentenza sul diritto all'aborto come legge federale, dopo che la Corte suprema Usa l'ha abolita. "Ora la palla passa al Congresso", ha detto, promettendo che la sua amministrazione resterà vigile. Il presidente americano ha dato mandato al segretario alla salute di garantire l'accesso delle donne alla pillola abortiva ed altri farmaci per "l'assistenza riproduttiva" approvati dalla Food and Drug Administration. Lo annuncia la Casa Bianca in una nota dopo l'abolizione dell'aborto da parte della Corte Suprema Usa. "Le donne devono rimanere libere di viaggiare in sicurezza in un altro stato per cercare le cure di cui hanno bisogno" ha aggiunto secondo quanto riferito dalla Casa Bianca in una nota. "Se una donna vive in uno stato che vieta l'aborto, la decisione della Corte Suprema non le impedisce di viaggiare in uno stato che lo consente", sottolinea il presidente avvertendo che se qualche funzionario statale o locale cerca di interferire con questo diritto fondamentale troverà l'opposizione della sua amministrazione. LE CONSEGUENZE - Il divieto di aborto è atteso entrare in vigore in 13 stati americani nei prossimi 30 giorni. Si tratta di stati repubblicani che hanno approvato leggi stringenti sull'aborto legandole all'attesa decisione della Corte Suprema sulle Roe v. Wade. I 13 stati possono vietare l'aborto in 30 giorni eccetto nei casi in cui la vita della madre è in pericolo. Il Missouri ha annunciato di essere il "primo" stato a vietare l'aborto, che ora è illegale anche in Texas con effetto immediato. Tre Stati liberal della costa pacifica - California, Oregon e Washington - hanno annunciato un impegno comune a difendere i diritti d'aborto. "L'accesso all'aborto è un fondamentale diritto umano e resta sicuro, accessibile e legale a New York", assicura il governatore dello Stato Kathy Hochul. Le fa eco il sindaco della Grande Mela, Eric Adams. "Qui siete le benvenute", assicura Adams. I GIUDICI CONTRO - "Tristemente", molte donne "hanno perso una tutela costituzionale fondamentale. Noi dissentiamo", affermano i giudici liberal Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Stephen Breyer. I tre giudici hanno votato contro la decisione di capovolgere la storica sentenza. LE PROTESTE IN PIAZZA - Fuori dalla Corte Suprema degli Stati Uniti è scoppiata la protesta, pochi minuti dopo che i massimi giudici hanno abolito il diritto all'aborto. I manifestanti stanno aumentando ogni minuto che passa, c'è anche un contigente di anti-abortisti che si sono abbracciati e hanno esultato alla notizia che la Corte Suprema ha rovesciato la storica sentenza 'Roe v. Wade'. "scandalosa", afferma la speaker della Camera negli Usa, la democratica Nancy Pelosi. Alle elezioni di novembre, aggiunge, ci sono in gioco i diritti delle donne. L'aborto è "stato un diritto per 50 anni": la decisione della Corte Suprema è un "insulto" per le donne, aggiunge Pelosi, assicurando che i democratici continueranno a battersi per le donne e per i diritti. "La vita ha vinto", dice l'ex presidente americano Mike Pence. Barack Obama critica la Corte Suprema, accusandola di aver "attaccato le libertà fondamentali di milioni di americani". Una decisione "coraggiosa" e "corretta. È una storica vittoria per la costituzione e la società", sostiene il leader dei repubblicani in Senato, Mitch McConnell. "Plaudo a questa storica sentenza che salva vite umane", twitta il leader dei repubblicani alla Camera, Kevin McCarthy. "E' la volonta' di Dio", afferma Donald Trump. "La teoria legale rivendicata dalla Corte Suprema per ribaltare la Roe v Wade mette a rischio anche altri diritti". Lo afferma il vicepresidente Kamala Harris, assicurando che la decisione dei saggi sull'aborto "non chiude la partita. Gli elettori hanno l'ultima parola" NEL MONDO - Abolire il diritto ad abortire è "un colpo terribile ai diritti umani delle donne". Lo afferma l'Onu dopo la decisione della Corte Suprema Usa. Boris Johnson ha condannato la decisione come "un grande passo indietro". Interpellato al riguardo a margine del vertice dei leader del Commonwealth in Ruanda, il premier conservatore britannico è stato netto: "Io ho sempre creduto nel diritto di scelta delle donne", ha tagliato corto. Reazioni di denuncia della svolta del grande alleato americano sono venute nel Regno Unito anche da organizzazioni per i diritti civili e da esponenti di tutti i maggiori partiti. Mentre alcune decine di persone si sono raccolte di fronte all'ambasciata di Washington a Londra per una protesta. "L'aborto è un diritto fondamentale per tutte le donne. Bisogna proteggerlo. Esprimo la mia solidarietà alle donne le cui libertà sono oggi rimesse in discussione dalla Corte suprema degli Stati Uniti". Lo scrive su Twitter in francese e inglese il presidente francese Emmanuel Macron. ANSA

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