Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Prosegue l’azione dei Carabinieri del Gruppo Forestale di Avellino, costantemente impiegati in servizi di controllo del territorio. I Carabinieri della Stazione Forestale di Summonte, nell’ambito di controlli mirati alla prevenzione e repressione dell’attività di bracconaggio, hanno denunciato in stato di libertà un uomo di Capriglia Irpina che, in località boschiva di Sant’Angelo a Scala, aveva posizionato una scatola in ferro con all’interno un richiamo acustico elettromagnetico e relativo amplificatore, per la cattura illegale di fauna migratoria. Tale apparecchiatura, vietata dalla normativa vigente, è stata sottoposta a sequestro e l’uomo deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. Alla medesima Autorità Giudiziaria, i Carabinieri della Stazione Forestale di Bagnoli Irpino hanno denunciato in stato di libertà due persone per avere proceduto, in agro del Comune di Montella, alla eliminazione di ceppaie e piante di un bosco caratterizzato da un impianto di castagneto da frutto di circa 40 anni, modificando l’area in un castagneto da frutto di neoformazione, alterando di fatto la completa fisionomia del soprassuolo tutelato paesaggisticamente. Dagli accertamenti la trasformazione sarebbe stata effettuata in assenza di un piano di gestione forestale autorizzato dalle Autorità preposte. I Carabinieri della Stazione Forestale di Avellino, invece, hanno denunciato in stato di libertà due persone per avere proceduto alla distruzione di un bosco di circa 11mila metri quadrati nel Comune di Chianche (AV) a seguito di taglio raso di piante di alto fusto trasformando così l’assetto morfologico ed idrogeologico dell’area tutelata paesaggisticamente. Dagli accertamenti la trasformazione sarebbe stata effettuata in assenza delle autorizzazioni previste e pertanto veniva posta sotto sequestro l’area oggetto dell’intervento ed elevata una sanzione amministrativa di euro 3.000,00.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Sono 986 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 4.963 test esaminati. Il tasso di incidenza, complice il minor numero di tamponi eseguito nel weekend, balza al 19,86%, contro il 17,09% del giorno precedente. Il bollettino regionale non segnala nuove vittime. I ricoverati nelle terapie intensive salgono a quota 17 (+4), quelli in degenza sono 290 (-5).
INSERITO DA ANGELA CECERE La bambina era sfuggita al controllo della madre, impegnata ad accudire l'altra figlia piu' piccola Torre Annunziata. E' indagata per abbandono di minore la mamma della bambina di 5 anni, la piccola Vittoria, annegata sabato scorso a Torre Annunziata (Napoli). E' quanto e' trapelato da ambienti della Procura oplontina in vista dell'affidamento dell'incarico al medico che si occupera' di eseguire l'autopsia sul corpo della piccola, la cui salma e' sequestrata dal pomeriggio nel quale la piccola e' deceduta all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove era stata portata una volta ritrovata esanime all'altezza di una boa posta nelle acque del lungomare torrese. Da cio' che si apprende, si tratterebbe di un atto dovuto, utile a permettere il regolare proseguimento delle indagini. La bambina era sfuggita al controllo della madre, impegnata ad accudire l'altra figlia piu' piccola, facendo perdere le proprie tracce. A ritrovarla, esanime, in mare, due ore dopo il primo allarme, una vedetta della Capitaneria di Porto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Domani il Cdm deciderà sull'eventuale proroga all'uso delle mascherine, che dopo il 15 giugno si abbasseranno in teatri, cinema e eventi sportivi al chiuso Possibile prolungamento dell'obbligo della mascherina sui mezzi di trasporto («luoghi più affollati e dove ci vuole ancora un pò di prudenza»), nelle Rsa e negli ospedali fino a fine settembre. Questa l'ipotesi e «l'intendimento» che si sta delineando in vista di domani quando il Cdm deciderà sull'uso delle mascherine. Stop dopo il 15 giugno invece nei teatri, cinema ed eventi sportivi al chiuso. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, su Radio Capital sottolineando che si tratta «pochissime restrizioni ancora». Mascherine alla maturità «Passare da un obbligo ad una raccomandazione» dell'uso della mascherina agli esami di maturità «credo sia un atto di fiducia e una scelta di coerenza e buon senso. Un ulteriore segno di ritorno alla normalità. Era difficile sostenere come un ragazzo di 18 anni avesse potuto votare senza l'obbligo della mascherina e una settimana dopo obbligato a metterla per sostenere gli esami di maturità», ha proseguito Andrea Costa su Radio Capital. «Quello che dobbiamo osservare con grande attenzione sono i dati sulla pressione sui nostri ospedali, oggi fortunatamente questi dati sono assolutamente sotto controllo».
INSERITO DA ANGELA CECERE Operazione antimafia in uno dei mandamenti storici di Cosa Nostra a Palermo, quello di Santa Maria di Gesù. I Carabinieri del Ros, con il supporto dei militari del comando provinciale di Palermo, del nucleo carabinieri cinofili e del nucleo elicotteri hanno arrestato 24 persone, accusate di associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, rapina e trasferimento fraudolento di valori. Secondo le indagini, farebbero parte della famiglia mafiosa di Villagrazia e Santa Maria di Gesù, alla periferia orientale della città. L'ordinanza di custodia cautelare (21 in carcere e tre ai domiciliari) è stata emessa dal gip di Palermo su richiesta della locale Dda. Le indagini, sono state coordinate dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dai sostituti procuratori Dario Scaletta e Luisa Bettiol. Imprenditori al servizio del clan Un gruppo di imprenditori palermitani, attivi nel settore della distribuzione alimentare e dei giochi e scommesse, avrebbe messo a disposizione del mandamento mafioso di Santa Maria di Gesù-Villagrazia, le proprie attività imprenditoriali. È uno dei particolari che emerge dall'operazione dei carabinieri che stamattina ha portato all'esecuzione di 24 misure cautelari che hanno duramente colpito il mandamento. Gli imprenditori avrebbero così contribuito «alla realizzazione del programma criminoso, favorendo l'organizzazione nella commissione di delitti contro l'incolumità individuale, la libertà personale ed il patrimonio». A due di loro è stata notificata la misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività di commercio. Percepivano il Redditto di cittadinanza Diversi nuclei familiari dei soggetti arrestati questa mattina nell'operazione dei Ros contro il mandamento palermitano di Santa Maria di Gesù-Villagrazia erano percettori del reddito di cittadinanza. Le indagini, coordinate dalla Dda, hanno inoltre evidenziato ancora una volta come il «sostentamento» dei sodali in carcere e delle loro famiglie rimane uno dei compiti principali degli uomini d'onore di Cosa nostra. Diversi reati, come estorsioni e spaccio di droga, sarebbero utilizzati per raccogliere il denaro necessario al mantenimento degli affiliati in carcere. Durante le indagini sono stati raccolti «gravi indizi» su alcuni reati quali il progetto di un'attività estorsiva ai danni di un'impresa edile impegnata in lavori nel territorio di Santa Maria di Gesù ma con sede a Villagrazia, «vicenda - sottolineano gli investigatori -che ha messo in evidenza i legami tra gli uomini d'onore delle due articolazioni territoriali mafiose»; l'imposizione di una fornitura di bevande ai titolari di una sala ricevimenti; una rapina ai danni di un rappresentante di orologi; e un 'cavallo di ritornò per la restituzione di un'auto rubata al congiunto di un soggetto ritenuto appartenente alla famiglia mafiosa di Palermo Centro. Struttura parallela C'era una «struttura parallela» che nel quartiere della Guadagna, a Palermo, gestiva il traffico e lo spaccio di stupefacenti. È quanto emerso dall'operazione dei carabinieri di questa mattina contro il mandamento di Santa Maria di Gesù-Villagrazia. Le indagini hanno permesso di raccogliere «gravi indizi» su numerosi episodi di spaccio, nonché su «una fitta rete di relazioni e comunicazioni dirette anche ad evitare il controllo da parte delle Forze di Polizia». Il gruppo avrebbe anche gestito una piantagione di marijuana sequestrata dai Carabinieri il 4 ottobre 2019 a Riesi, nel nisseno.
INSERITO DA ANGELA CECERE «I probabili autori» sarebbero «tre persone incappucciate a bordo di auto» di cui «non si conosce modello colore e targa» Sequestrata una bambina di quasi 5 anni, Elena Del Pozzo. La piccola è stata rapita nel Catanese, prelevata dall'auto dove era con la mamma da tre persone incappucciate e, secondo testimoni, armate. È successo a Piano di Tremestieri. La bambina compirà cinque anni a luglio e la mamma, disperata, ha presentato la denuncia ai carabinieri della Tenenza dei carabinieri di Mascalucia, dove abita la donna con la figlia. La notizia del sequestro è prima girata sui social con un post dettagliato con nome, foto e racconto di quanto avvenuto, poi è stata confermata dalla Procura di Catania che ha aperto un'inchiesta delegando le indagini ai militari dell'Arma. La notizia del sequestro, che gira sui social, è stata confermata dalla Procura di Catania che ha aperto un'inchiesta delegando le indagini ai militari dell'Arma. Tra le prime possibili cause potrebbe esserci una vendetta familiare, ma al momento non vi è alcuna conferma. I carabinieri stanno cercando di carpire informazioni dalla madre per ricostruire la vicenda. In parallelo si sta battendo ogni pista per riportare a casa la bambina con numerosi posti di blocco nella zona. Elena Del Pozzo, il post sui sociaLa notizia, accompagnata dalle generalità e da una foto della piccola sequestrata, gira sui social ed è diventata virale. Sul post si legge che è «stata rapita zona Piano Tremestieri verso le 15» e che «i probabili autori» sarebbero «tre persone incappucciate a bordo di auto» di cui «non si conosce modello colore e targa». Secondo indiscrezioni, non confermate, carabinieri starebbero eseguendo accertamenti su una vettura abbandonata a Tremestieri. Il sequestro, i misteri e le indagini La notizia del sequestro, che è girata sui social, è stata confermata dalla Procura di Catania che ha aperto un'inchiesta delegando le indagini ai militari dell'Arma. Il procuratore Carmelo Zuccaro ha parlato di «momento delicato dell'inchiesta che non consente di fornire ulteriori informazioni». Che non arriveranno, per il momento, né dal suo ufficio né dai carabinieri del comando provinciale e della Tenenza di Mascalucia che indagano. La notizia, accompagnata dalle generalità e da una foto della piccola sequestrata, è girata sui social ed è diventata virale. Sul post si leggeva che è «stata rapita zona Piano Tremestieri verso le 15» e che «i probabili autori» sarebbero «tre persone incappucciate a bordo di auto» di cui «non si conosce modello colore e targa». Gli investigatori escludono che il sequestro sia «opera della criminalità organizzata», che storicamente non vuole rapimenti e gesti eclatanti nel territorio in cui opera. Né che sia «collegato a una richiesta di riscatto»: la famiglia non ha problemi economici, ma neppure disponibilità tali da giustificare un sequestro estorsivo. La donna vive a Mascalucia, dove ha presentato la denuncia recandosi alla Tenenza dei carabinieri. Ai militari dell'Arma avrebbe detto che a rapire sua figlia sarebbero state tre persone che l'avrebbero bloccata mentre, nella frazione Piano di Tremestieri Etneo, erano in auto dopo che aveva preso la bambina all'asilo. Indagini e ricerche sono state subito avviate nella zona ed estese ad un'area più ampia. I carabinieri hanno anche acquisito e visionato dei video di sistemi di sorveglianza a Piano Tremestieri e anche nella scuola materna frequentata dalla bambina per trovare elementi utili alle indagini. Accertamenti e rilievi sono stati eseguiti da militari dell'Arma del Ris di Catania anche su alcune automobili ritenute in qualche modo coinvolte nelle indagini. I genitori e i familiari della piccola sono stati sentiti dai carabinieri per ricostruire frequentazioni e dinamiche che potrebbero essere utili alle indagini che, si sottolinea in ambienti investigativi, «non escludono alcuna pista né ipotesi». I carabinieri, intanto, hanno tra l'altro acquisito e visionato anche dei video di sistemi di sorveglianza a Piano Tremestieri e anche nell'asilo frequentato dalla piccola. Rilievi ulteriori sono stati eseguiti pure da militari del Ris di Catania su alcune auto ritenute in qualche modo coinvolte nelle indagini. I genitori e i familiari della piccola sono stati sentiti dai carabinieri per ricostruire dinamiche e frequentazioni che potrebbero essere utili alle indagini. Gli investigatori escludono che il sequestro sia opera della criminalità organizzata. A rapire la bimba, in base alla denuncia della donna ai carabinieri di Mascalucia, sarebbero state tre persone che l'hanno prelevata e portata via mentre mamma e figlia erano assieme in auto. Al momento, oltre la madre, non vi sarebbero testimoni. Due scatti della bimba sono stati diffusi in serata dalla Procura perché ritenuti utili alle indagini. Una delle due foto è odierna e ritrae la piccola in un'immagine riflessa, con una maglietta a maniche corte bianca e un paio di pantaloncini gialli. SINDACO MASCALUCIA 'ORE DI ANSIA, SI TRATTEREBBE DI DINAMICHE FAMILIARI' «Sono ore di grande ansia per la nostra comunità e sono personalmente sconvolto da questa notizia. Ho parlato più volte in queste ore con il capitano dei carabinieri della tenenza di Mascalucia al quale ho chiesto maggiori dettagli e notizie. Le uniche cose che mi ha riferito che stanno indagando». Lo afferma il sindaco di Mascalucia, nel catanese, Enzo Magra, in merito al rapimento, confermato dalla Procura etnea, di una bambina di 5 anni nella frazione di Piano Tremestieri, nel pomeriggio odierno. Mascalucia è il paese di residenza della piccola e della sua famiglia. «Personalmente -aggiunge il sindaco- mi sono messo a disposizione per 'aiutarè le ricerche anche tramite la protezione civile, i volontari, ma mi è stato riferito che non si tratta di smarrimento o di fuga bensì di altro, probabilmente, dinamiche familiari». «La cosa che mi sconvolge, ho la pelle d'oca mentre parlo - conclude Enzo Magra- è che per qualsivoglia vicenda sia potuta accedere e che ci auguriamo possa risolversi al meglio e nel tempo più breve possibile, non si possono mettere in mezzo bambini innocenti che poi piangono per l'intera vita traumi di tal genere. Speriamo vada tutto bene».
INSERITO DA ANGELA CECERE Il giorno della morte del 15enne i servizi di emergenza sono stati chiamati «dopo che Sebastian era svenuto da due ore e mezza» Picchiato, frustato e seviziato fino alla morte dalla madre e dal suo amante. Settimane di abusi su un ragazzino di 15 anni raccontate in tribunale con dovizia di particolari nel processo che vede la coppia accusata di aver ucciso il piccolo Sebastian, morto in casa a Huddersfield, in Inghilterra, lo scorso agosto a causa di complicazioni per fratture costali multiple. Sebastian era nel Regno Unito da meno di un anno dopo essersi trasferito dalla Polonia per vivere con sua madre Agnieszka, 35 anni, e il suo partner Andrzej, di 36 anni. Da principio la mamma era entusiasta di poter avere il figlio con lei, ma le cose sono velocemente precipitate. I due, secondo quanto riferito dal procuratore, avrebbero iniziato con della punizioni che sono man mano diventate sempre più crudeli, fino a veri abusi.L’adolescente, riporta la Bbc, sarebbe stato picchiato con un’asse della rete del letto, frustato con una prolunga e infilzato con un ago. Sebastian veniva maltrattato per qualsiasi cosa: non poteva andare in bagno la notte, né far cadere per sbaglio del cibo a terra. «Castighi ragiovevoli» secondo gli imputati, che negano l’omicidio colposo, ma che ora dovranno vedersela con il parere dei giurati. Secondo quanto ricostruito in aula, il giorno della morte del 15enne i servizi di emergenza sono stati chiamati «dopo che Sebastian era svenuto da circa due ore e mezza». L’uomo, accusato della maggior parte delle violenze, avrebbe detto ai sanitari di aver trovato il ragazzo nella vasca da bagno con la testa nell’acqua. Facendo intendere che si trattasse di un incidente e aggiungendo di aver provato a rianimarlo. In realtà il 36enne avrebbe cercato di simulare un annegamento versando dell’acqua nella bocca del ragazzino esanime. L’ennesima e ultima violenza sul corpo di Sebastian, è stata però registrata dalle telecamere di sicurezza che la madre e il compagno avevano installato per controllarlo a distanza e mostrata in tribunale insieme agli altri abusi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il fatto è avvenuto intorno alle 20 in viale Giulio Cesare, all'altezza della fermata metro Lepanto nel quartiere Prati È accaduto come nelle favelas sudamericane, dove le bande di adolescenti si fronteggiano a colpi di fendenti. Anche nella Capitale le gang di ragazzini oramai utilizzano i coltelli nelle aggressioni. Stavolta l'orrore si è consumato nel cuore del quartiere Prati, a pochi passi dalla Città del Vaticano. Ieri sera, all'uscita della metro di Lepanto un 15enne è stato accoltellato al braccio da un coetaneo. Adesso è ricoverato in ospedale in codice rosso ed è in pericolo di vita. Una rissa tra ragazzi sfociata in un tentato omicidio. La vittima, originaria delle Isole di Capoverde, è stata ricoverata in ospedale in codice rosso dopo essere stato raggiunto a un braccio dalla lama di un coetaneo. La ferita, molto profonda, causata da un coltello a serramanico, è stata suturata dai medici solo dopo un delicato intervento chirurgico. Il litigio, secondo la polizia del commissariato Prati e degli investigatori della squadra mobile, è scoppiato per futili motivi legati alla contesa per una ragazza. L'aggressione all'arma bianca è avvenuta in viale Giulio Cesare sotto gli occhi terrorizzati dei passanti e di decine di turisti ancora nei pressi della Basilica di San Pietro e dei musei Vaticani. «È una vergogna - racconta un residente di viale Giulio Cesare - che in una zona prestigiosa come questa dobbiamo essere ostaggi di bande di sudamericani che ogni giorno bivaccano sulle scale della metro e sul marciapiede. Pochissimi i controlli che vengono effettuati nei confronti delle baby gang che stazionano giorno e notte. Già nel 2016 ci fu un episodio analogo dove un altro adolescente venne ferito a coltellate. Chiediamo più sicurezza e una maggior presenza delle forze dell'ordine». In serata l'accoltellatore, che era fuggito a piediu insieme ad altri tre ragazzi, è stato fermato dalla polizia. Aveva ancora le mani insanguinate.
A CURA DI ANGELA CECERE Martedí, 14 Giugno 2022
S. ELISEO
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Settimana n. 24
Giorni dall'inizio dell'anno: 165/200
A Roma il sole sorge alle 04:35 e tramonta alle 19:46 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 04:33 e tramonta alle 20:13 (ora solare)
Luna: 4.06 (tram.) 20.17 (lev.)
Luna piena alle ore 12.53.
Proverbio del giorno:
La verità viene sempre a galla
Aforisma del giorno:
La peggior democrazia è preferibile alla migliore delle dittature (Ruy Barbosa)
A CURA DI ANGELA CECERE L'anticiclone africano Scipione avanza su buona parte d'Italia. Giornata piuttosto soleggiata con cielo sereno o al massimo poco nuvoloso, da segnalare soltanto qualche nube in più nel corso della mattinata su Piemonte e Triveneto. Precipitazioni; pressoché assenti se non qualcuna isolata e occasionale tra i rilievi dei Abruzzo e Lazio e più rara tra potentino e cosentino. Clima meno caldo.
NORD
Pressione in ulteriore rinforzo; al mattino, subito nubi sparse su Piemonte e Triveneto, ma senza fenomeni associati degni di nota; con il passare delle ore assisteremo a un generale miglioramento del tempo su tutti i settori, con cielo sereno o al più poco nuvoloso ovunque. Venti deboli, temperature in modesta diminuzione.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 27 di Genova e Venezia e i 30-31-32 di Milano, Bologna e Bolzano e Torino
CENTRO e SARDEGNA
Pressione in ulteriore aumento; la mattinata risulterà ampiamente stabile su tutte le regioni peninsulari e sulla Sardegna; nel corso delle ore pomeridiane potrà formarsi qualche addensamento nuvoloso lungo la dorsale appenninica di Lazio e Abruzzo, anche con qualche precipitazione sparsa. Venti dai quadranti settentrionali, mari poco mossi.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 27 di Ancona e Pescara e i 32-34 di Roma e Firenze
SUD e SICILIA
Prosegue la fase di bel tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni grazie alla presenza di un vasto anticiclone africano, anche se non molto forte sulle nostre regioni; dal mattino fino a sera il cielo risulterà sereno o al più poco nuvoloso su tutti i settori peninsulari e sulla Sicilia. Da segnalare soltanto più nubi, al pomeriggio, tra potentino e cosentino (rare piogge). Temperature Valori massimi attesi tra i 27 di Potenza e i 30-31 di Bari, Catanzaro e Napoli