Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'omaggio, tra il serio e il faceto, alla «futura premier senza paura e sincera» C'è chi regala fiori e chi mucche. A una settimana dalla vittoria alle elezioni di Giorgia Meloni non si fermano gli auguri e le attestazioni di stima dei capi di Stato. Accanto ai tweet dei premier europei, è arrivato anche il messaggio del generale dell'Uganda Muhoozi Kainerugaba, che alla leader di Fratelli d'Italia ha offerto cento mucche. Giorgia Soleri, ancora problemi di salute: «Ho la fibromialgia». Il suo annuncio su Instagram Giorgia Meloni, cento mucche come «dono di nozze»: la proposta del generale dell'Uganda Figlio del presidente ugandese Yoweri Museveni e probabile suo successore al potere, Kainerugaba si è congratulato con Giorgia Meloni, «futura premier senza paura e sincera», offrendole in dono cento capi di pregiatissimo bestiame locale.«Per i miei amici italiani, queste sono le mucche Nkore», ha precisato il generale, pubblicando alcune immagini dei bovini con mantello scuro e corna arcuate, come a mostrare la qualità degli animali. «Gli europei regalano fiori alle donne che gli piacciono? Non l'ho mai capita come cosa. Nella nostra cultura a una donna che ti piace regali una mucca». Non è chiaro quanto sia seria la proposta di Kainerugaba, che ai suoi quasi 600mila follower ha fatto sapere di avere coinvolto persino l'ambasciatore italiano in Uganda, Massimiliano Mazzanti, per negoziare «il prezzo del matrimonio». Per il momento da Giorgia Meloni nessuna risposta. di Elena Fausta Gadeschi LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Comincia a scricchiolare l’inchiesta sulle estorsioni per conto del clan Mallardo a Giugliano. È infatti finito agli arresti domiciliari Antonio Mallardo, finito in carcere a seguito del blitz del giugno scorso. Nonostante l’accusa di tentata estorsione con aggravante mafiosa, il Tribunale del Riesame, accogliendo pienamente la tesi degli avvocati Leopoldo Perone e Nunzio Mallardo sull’attuale attenuazione delle esigenze cautelari, ne ha disposto la scarcerazione. Le argomentazioni dei legali relative allo stato di incensurato e al ruolo marginale di Mallardo rispetto all’ipotesi accusatoria (si sarebbe limitato ad accompagnare la parte offesa, con cui è legato da rapporti di parentela, al cospetto dei soggetti che avrebbero avanzato richiesta estorsiva) sono state pienamente condivise dal Tribunale della Libertà che ha, dunque, disposto la scarcerazione del Mallardo. Mallardo è il cugino di Michele Di Nardo, soggetto tra quelli ritenuti al vertice del sodalizio giuglianese. Clan Mallardo senza pietà, racket anche ai parenti imprenditori: “Anche se sei cugino devi pagare lo stesso” Tra le vittime anche un noto imprenditore edile di Giugliano, cugino di uno dei fermati. Nonostante la parentela, all’imprenditore sono stati chiesti 20mila euro a titolo estorsivo per 4 cantieri sul territorio di Giugliano. Somma che gli era stata chiesta da un affiliato ma che lui non versò inizialmente. Poi quando è stato scarcerato Michele Di Nardo il clan è tornato alla carica. Il timore di essere picchiato e di ritorsioni ha portato l’imprenditore ad andare all’appuntamento in via Sant’Anna. A fungere da garante affinché non venisse picchiato c’era Antonio Mallardo, uno dei fermati, suo cugino. L’imprenditore mostra la sua preoccupazione ma il cugino cerca di calmarlo. Dopo l’incontro con il boss l’imprenditore entra in auto e spiega di essere molto spaventato “…teniamo la stessa età… gli ho detto che ha il mio rispetto da quando siamo bambini… che poi è la verità …. ora mi vado a fumare una sigaretta, mi devo rilassare, stavo un poco teso ti dico la verità…. stavo un teso, certi posti che non ,i appartengono…”. Uno degli affiliati lo conforta dicendogli che Di Nardo fa paura a tutti “…non ti preoccupare, non c’è nulla da dire… a tutti ci fa non preoccuparti…”.
INSERITO DA ANGELA CECERE EBOLI - Pugno di ferro contro sparatorie e spaccio di droga a Eboli. “Vertice proficuo con il prefetto Francesco Russo” affermava il sindaco Mario Conte ieri mattina. Questo il dato sostanziale emerso dal tavolo provinciale sulla sicurezza. Intorno al tavolo c’erano il prefetto Francesco Russo, il Questore Giancarlo Conticchio ed i Comandanti provinciali dei Carabinieri, Luigi Aureli, e della Guardia di Finanza, Oriol De Luca, hanno assicurato la «massima attenzione e rilevanti interventi sul territorio comunale». Di fatto, al rione Pescara, da sette giorni non si spaccia più droga. Il quartiere dove è stato ferito da un colpo di pistola al collo l’artigiano di 29 anni è di fatto “militarizzato”. Le due sparatorie, le tre rapine, i furti in casa, avvenute negli ultimi giorni hanno fatto traboccare l'acqua dal vaso. Le indagini continuano. I carabinieri hanno identificato i presunti responsabili della sparatoria di giovedì scorso che ha ridotto in fin di vita un ragazzo di 29 anni. Si indaga anche sulle sparatorie del mercoledì precedente, sulle famiglie in guerra nelle piazze dello spaccio. Sulla droga venduta in piazza Carlo Levi, in piazza Borgo, in piazza Calò
INSERITO DA ANGELA CECERE La fortuna bacia ancora una volta il casertano. Stavolta è il SuperEnalotto a regalare gioie nel bar di via Forche Caudine a Maddaloni dove è stata registrata una vincita per un 5 da 44mila euro. Secondo quanto riferito da AgiPro, nell'ultimo concorso del Superenalotto sono 3 le giocate fortunate in Campania. Le altre due sono state registrate a Napoli ed Atripalda, in provincia di Avellino. Nel frattempo il Jackpot è arrivato a quota 285,1 milioni di euro che saranno messi in palio nel prossimo concorso. L'ultima sestina vincente è arrivata il 22 maggio 2021, con i 156,2 milioni di euro finiti a Montappone (in provincia di Fermo), mentre in Campania il "6" manca dal 30 dicembre 2014 quando a Castellammare di Stabia furono vinti 18 milioni di euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Era accusato di stalking ai danni dell'ex compagna, è stato assolto perchè il fatto non sussiste. E' la sentenza per un 27enne di un centro fortorino, difeso dall'avvocato Alberto Mignone, al quale erano state addebitate condotte persecutorie delle quali sarebbe rimasta vittima, fino al marzo del 2018, una 22enne, parte civile con l'avvocato Fabio Russo, che risiede in un paese vicino. Secondo gli inquirenti, oltre a minacciarla (“O mia o di nessuno, ti toglierò il bambino”) e ad offenderla pesantemente (“Sei una p... una z...), l'avrebbe accusata di intrattenere altre relazioni sentimentali. Ecco perchè quel figlio non è mio, le avrebbe urlato, dandole fastidio anche in presenza degli amici. Non è finita: lui l'avrebbe seguita negli spostamenti, inseguendola in auto con l'obiettivo di tagliarle la strada, e tentando di investirla mentre camminava nella corsia opposta. Inoltre, l'avrebbe spinta contro un cartello stradale e colpita con uno schiaffo, incurante che lei fosse in stato di gravidanza.
INSERITO ANGELA CECERE Avellino. perde definitivamente il simbolo del suo patrimonio arboreo. Sono state completate le operazioni per l'abbattimento del platano monumentale nella Villa Comunale, l'unico in città, tra i pochi in regione Campania, affetto da cancro colorato. La durata delle operazioni, iniziate lo scorso 21 settembre, ha superato di gran lunga i tre giorni inizialmente previsti. Legambiente, con una nota, ha spiegato la propria posizione. “Con enorme dispiacere e rabbia accogliamo la notizia dell’abbattimento del primo albero monumentale della città di Avellino, censito due anni fa e oggi ridotto in brandelli dopo circa 150 anni di vita. Visto quanto successo, il nostro timore si estende agli altri alberi monumentali della città e a quelli che sono al vaglio della Commissione regionale. Ad esempio, il pioppo di Piazza Lanzilli, che ci ha visti difenderlo da un’idea di distruzione, continua a essere ignorato, nonostante il suo riconoscimento da parte della Commissione regionale e della successiva ratifica ministeriale. A oggi questo patriarca non ha ancora ricevuto le dovute attenzioni, essendo circondato dal cemento. Stessa situazione per gli alberi di Viale Italia, che con regolarità vengono abbattuti in nome di una malattia che viene erroneamente ritenuta incontrollabile (cancro colorato), la cui causa è invece da ricercarsi nella gestione del verde cittadino, che di fatto ne rappresenta una delle principali ragioni di diffusione. La qualità di tale gestione è sotto gli occhi di tutti: generalmente l’unica soluzione ai molteplici e differenti problemi delle piante consiste nell’abbattimento. Riteniamo che a nulla serva piantare nuovi e giovanissimi esemplari se poi non seguono le dovute cure. Molti sono gli abbattimenti previsti sul territorio cittadino: segnaliamo in particolare quelli sul torrente Fenestrelle, che in barba a un’idea di parco urbano, comporteranno la distruzione della vegetazione ripariale, un habitat che andrebbe protetto quale corridoio ecologico che travalica l’ambito comunale. Da sottolineare anche lo stato di salute di diversi cedri del Libano di Parco Di Nunno in Piazza Kennedy: alcuni sono ormai sofferenti e aspettano solo di essere abbattuti. Ancora una volta alle problematiche delle piante si risponde in unico modo: “abbattere”, anche quando questa non è l’unica soluzione. Un appunto va fatto anche alle “disinvolte” autorizzazioni di abbattimento rilasciate ai privati cittadini, in virtù di interpretazioni comunali discutibili del regolamento del verde urbano, che spesso non tengono conto della necessità di favorire la conservazione dei luoghi. Di fronte a queste azioni che minano quotidianamente l’integrità del verde della città di Avellino, le associazioni chiedono un incontro al primo cittadino, anche e soprattutto in qualità di garante di quel mondo ambientalista che egli ha rappresentato e che crediamo voglia ancora rappresentare. Lo scopo di questa richiesta è confrontarci in maniera costruttiva sui tanti temi del verde urbano, con particolare riferimento alla salvaguardia dei platani monumentali della Villa Comunale, al futuro di quello che fu il viale alberato di Viale Italia, alla gestione dei patriarchi verdi della città e al ruolo della consulta del verde e delle associazioni ambientaliste eventualmente coinvolte.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo bollettino dell'unità di crisi regionale consegna alla Campania 2.281 nuovi positivi al Covid su 14.091 test eseguiti nella giornata di ieri. Di questi, sono risultati positivi all'antigenico 2.155 persone, positivi al molecolare, invece, 126. Si registrano 0 decessi nelle ultime 48 ore e 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri. Sono 11 i posti letto occupati in terapia intensiva, quella delle degenze 258.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono state erogate 87 prescrizioni, 4 diffide, 6 sanzioni amministrative (per un totale di 9.000 euro) ed è stata disposta la sospensione completa di due esercizi commerciali (due pizzerie) ed è stata sospesa l’attività in un altro esercizio Napoli. L’attività di prevenzione e controllo posta in essere dall’ASL Napoli 1 Centro con l’intento preciso di garantire la sicurezza alimentare di tutti i prodotti destinati al consumo del pubblico e il rispetto delle norme previste per legge ha portato ieri sera ad un’importante operazione in uno dei quartieri più popolosi di Napoli. Le donne e gli uomini del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro si sono concentrati in modo particolare a Pianura e viale Gramsci, ispezionando 16 esercizi (14 pizzerie, 2 ristoranti). Sono state erogate 87 prescrizioni, 4 diffide, 6 sanzioni amministrative (per un totale di 9.000 euro) ed è stata disposta la sospensione completa di due esercizi commerciali (due pizzerie) ed è stata sospesa l’attività in un altro esercizio commerciale (una pizzeria) limitatamente alla linea di somministrazione di pasti per celiaci.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sale l'incidenza settimanale a livello nazionale: 441 ogni 100.000 abitanti (23/09/2022 -29/09/2022) contro 325 ogni 100.000 abitanti (30/09/2022 -06/10/2022). Nel periodo 14-27 settembre, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18 (range 0,98-1,52), in aumento rispetto alla settimana precedente e superiore al valore soglia. Anche l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento e oltre la soglia epidemica: Rt=1,28 (1,23-1,32) al 27 settembre, rispetto a Rt=0,95 (0,90-1,00) al 20 settembre. E' quanto emerge dai dati del monitoraggio della Cabina di Regia dell'Istituto superiore di sanità. Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 1,8% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 6 ottobre) rispetto all'1,4% (rilevazione al 29 settembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 8,2%% (rilevazione al 6 ottobre) rispetto al 6% (rilevazione al 22 settembre). Sei Regioni/Province autonome sono classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza, una Regione è non valutabile, status equiparabile al rischio alto. Le restanti 14 sono a rischio moderato. Tutte le Regioni/Province autonome riportano almeno una allerta di resilienza. Sette riportano molteplici allerte di resilienza. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto alla settimana precedente (12% vs 11%). Stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (53% vs 54%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (35% vs 35%).
INSERITO DA ANGELA CECERE Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il Decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli riscaldati, da applicare per la prossima stagione invernale come previsto dal piano di riduzione dei consumi di ambienti naturali. Lo rende noto il dicastero Il periodo di accensione degli impianti, spiega il ministero della Transizione ecologica, "e' ridotto di un'ora al giorno e il periodo di funzionamento della stagione invernale 2022-2023 e' accorciato di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 la data di fine esercizio". In presenza di "situazioni climatiche particolarmente gravi, le autorita' comunali, con proprio provvedimento motivato, possono autorizzare l'accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati al decreto, purche' per una durata ridotta. giornaliera, i valori di temperatura dell'aria sono ridotti di un grado centigrado". Per agevolare l'applicazione delle nuove disposizioni, spiega il ministero, riscaldamento che gli amministratori di condominio potranno rendere disponibile ai condomini"