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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, Bellco riduce i dipendenti? Possibile ricollocamento per 40 lavoratori

12 Ottobre 2022, 06:33am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Mirandola, Bellco riduce i dipendenti? Possibile ricollocamento per 40 lavoratori

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MIRANDOLA – La voce circola da qualche tempo: come riporta anche la “Gazzetta di Modena”, l‘azienda Bellco di Mirandola, parte del gruppo Medtronic e attiva nel settore del biomedicale, starebbe pensando ad una “riorganizzazione”, che prevederebbe una riduzione dei dipendenti: sarebbero una quarantina i lavoratori a rischio ricollocamento in altre aziende del gruppo e, in particolare, si tratterebbe per lo più di lavoratori interinali. Siamo ancora, comunque, alla fase delle voci: non è, dunque, partita una vera e propria trattativa con i sindacati di riferimento, trattativa che, però, potrebbe iniziare già nei prossimi giorni, proprio in corrispondenza con le celebrazioni dei 50 anni di attività della Bellco, che si svolgeranno sabato prossimo nell’area dello stabilimento mirandolese. FONTE SUL PANARO.NET

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CARPI NEWS Torna la Fiera di San Luca a Correggio Sabato 15 e domenica 16 ottobre, si rinnova l’appuntamento con Correggio in autunno.

12 Ottobre 2022, 06:29am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sabato 15 e domenica 16 ottobre si rinnova l’appuntamento con Correggio in autunno, l’attesa Fiera di San Luca promossa da Comune di Correggio e Pro Loco Correggio: come da tradizione sarà caratterizzata dai temi e dai colori legati all’autunno, al mondo contadino e alla valorizzazione dei prodotti agricoli ed enogastronomici della tradizione reggiana. Il programma degli eventi vedrà il centro storico di Correggio suddiviso in varie zone tematiche: La piazza del gusto, La piazza delle tradizioni, La piazza dei sapori, La piazza del vino ospiteranno, infatti, mercatini, mostre e lo street food di qualità di Gusto in the road.

Tra gli appuntamenti, si segnalano, sabato 15 ottobre, le inaugurazioni di due mostre, allestite a Palazzo dei Principi: alle 15,30, in Sala Putti apre Noi donne. Una lunga storia, mostra di copertine della rivista Noi donne 8 marzo, dalle edizioni “clandestine” al 1970, a cura del coordinamento Donne SPI-CGIL Correggio. All’inaugurazione intervengono Gabriele Gavazzi, sub-commissario vicario del Comune di Correggio, Marinella Casali, responsabile Coordinamento provinciale donne SPI-CGIL, e Costanza Fanelli, responsabile dell’archivio digitale del periodico Noi donne. Alle 16, inaugurazione per Nello spirito del Correggio, mostra di incisioni allestita nella Galleria Espositiva del Museo Il Correggio, a cura di ALI – Associazione Liberi Incisori, alla presenza di Gabriele Gavazzi, sub-commissario vicario del Comune di Correggio, e dell’Onorevole Ilenia Malavasi, con interventi di Gabriele Fabbrici, ex direttore del Museo Il Correggio, Giuseppe Adani, storico dell’arte, Marco Fiori e Marzio Dall’Acqua, di ALI.

 

Alle 16,30 il tradizionale concerto offerto dalla Banda cittadina L. Asioli, con partenza in piazzale Carducci e successive esibizioni in corso Mazzini e a Porta Reggio. Denso di iniziative anche il programma di domenica 16 ottobre, che vede anche l’atteso appuntamento con la 33esima edizione del Raccontavino, gara di produttori di vino secondo le antiche usanze.  Ovviamente, non mancheranno, come di consueto, i mercatini, gli appuntamenti e salotti enogastronomici e le visite guidate alla Tore Civica. FONTE TEMPOCARPI

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MONZA E PROVINCIA NEWS A Monza interventi urgenti per l'illuminazione. I lavori partono la prossima settimana

12 Ottobre 2022, 06:24am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

A Monza interventi urgenti per l'illuminazione. I lavori partono la prossima settimana

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Verranno sostituiti quasi 500 apparecchi guasti ancora alimentati con lampade al mercurio non più riparabili. Al loro posto verranno installati modelli a LED, più performanti. Gli interventi di sostituzione riguarderanno tutta la città. Sono oltre un centinaio gli interventi di manutenzione e rispristino già conclusi da luglio ad oggi sull’impianto di illuminazione pubblica a Monza, mentre altri 80 sono attualmente stati presi in carico su richiesta del Comune. A Monza interventi urgenti per l'illuminazione. I lavori partono la prossima settimana Un centinaio risultano ancora in sospeso perché richiedevano una manutenzione straordinaria che non era possibile eseguire sulle vecchie lampade a vapore di mercurio e che ora l’Amministrazione ha voluto prendere in carico. Alla luce di ciò l’Amministrazione Comunale sta chiudendo in questi giorni un accordo con EnelX finalizzato a risolvere le situazioni più critiche segnalate in queste settimane dai cittadini. “Questo pacchetto di interventi consentirà non solo di migliorare il decoro di Monza ma anche di fornire un contributo indispensabile agli aspetti legati alla sicurezza urbana – spiega l’Assessore all’Ambiente ed Energia Giada Turato – Ringrazio i cittadini e il Gruppo ‘Monza al Buio’ per la collaborazione importante che hanno voluto fornire per consentirci di “cambiare passo” sulla gestione dell’illuminazione pubblica.”. Verranno installati nuovi impianti a LED In base all’accordo EnelX sostituirà quasi 500 apparecchi guasti ancora alimentati con lampade al mercurio non più riparabili, con modelli a LED, più performanti. Gli interventi di sostituzione riguarderanno tutta la città e saranno effettuati a lotti, considerando che i tecnici dovranno disporre per tempo i divieti di sosta nelle vie interessate. Durante le lavorazioni sarà necessario mantenere accesi gli impianti anche durante il giorno per completare le fasi di test. Così il Comune ha voluto affrontare il nodo dell’illuminazione in città, bloccato da un appalto fermo al palo da mesi a causa delle vicende legali che ne impediscono ancora l’assegnazione definitiva. “Si tratta di un intervento non rinviabile – aggiunge il Sindaco Paolo Pilotto – per intervenire su così tante situazioni di necessità, per le quali non si può attendere l’esito del contenzioso”. Nuovi lampioni in viale Lombardia L’affidamento prevede anche la sostituzione di 40 apparecchi non funzionanti lungo Viale Lombardia, di cui alcuni situati sulla strada urbana e altri su tratti delle piste ciclopedonali. E un'app per segnalare i guasti Per segnalare i guasti EnelX mette a disposizione un’apposita app Enel X YoUrban, scaricabile da GooglePlay o App Store. Dopo aver creato il proprio account, grazie alla geolocalizzazione, sarà possibile visualizzare la mappa dettagliata dell’area in cui ci si trova con tutti i punti luce presenti, segnalati con apposito pin per procedere con la segnalazione. In alternativa si può telefonare al call center della società SO.LE del Gruppo Enel. Tutte le info sono on line su http://https://www.comune.monza.it/it/utilita/segnala/Guasti-illuminazione-pubblica/# PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE La Provincia chiude il liceo per un giorno alla settimana per risparmiare sul riscaldamento

12 Ottobre 2022, 06:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La Provincia chiude il liceo per un giorno alla settimana per risparmiare sul riscaldamento

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La drastica decisione che penalizza il Banfi, costretto a tornare alla settimana corta. La Provincia chiude il liceo per un giorno alla settimana per risparmiare. Bollette alle stelle Una scelta che alleggerisce le spese, schizzate alle stelle per il caro bollette, ma di certo non fa felici studenti e docenti. Il liceo Banfi di Vimercate chiude al sabato tornando alla settimana corta, come già fanno gli altri tre istituti (Einstein, Floriani e Vanoni) ospiti del centro scolastico superiore di via Adda. Del resto i numeri non lasciano scampo: i costi per le utente nella struttura di proprietà della Provincia sono praticamente raddoppiati, con importi da diversi milioni di euro. E così, per risparmiare un po’, Monza e Brianza ha deciso di spegnere dal venerdì pomeriggio alla domenica sera le caldaie di tutto il complesso frequentato ogni giorno da più di 4mila studenti. Il Consiglio d'istituto ha dovuto approvare Decisione che è stata approvata venerdì dal Consiglio di Istituto del Banfi che non ha potuto fare altro che ingoiare l’amaro boccone ed esprimere voto favorevole prendendo atto della difficile situazione e allineandosi agli altri istituti. Con tutto quello che ciò comporta per la didattica del Liceo Classico e del Liceo Scientifico. Di questo aspetto in particolare si è parlato nella mattinata di ieri, lunedì, quando gli studenti si sono riuniti in assemblea. Con i professori sono già stati definiti nuovi metodi di lavoro. La rabbia dell'ex "banfino" Rampi: "Come al solito pagano i ragazzi" Sorpreso e contrario al provvedimento «imposto» dalla Provincia, anche Roberto Rampi, senatore uscente, ex vicesindaco, ex "banfino" e padre di un ragazzo che proprio quest’anno frequenta il liceo dell’Omnicomprensivo. "E’ una decisione assurda presa, ancora una volta sulla pelle dei ragazzi - ha commentato senza mezzi termini - Cosa altro dovranno sopportare in nostri giovani? Alle restrizioni imposte dalla pandemia, con tutto ciò che ha comportato anche dal punto di vista della didattica e delle relazioni, al pessimo servizio di trasporto pubblico da e per le scuole ora si aggiunge anche la riduzione dell’orario scolastico". Un unico impianto per quattro istituti Rampi ha anche ricordato che la decisione di spegnere i risaldamenti è figlia anche del fatto che i quattro istituti dell'Omnicomprensivo sono serviti da un unico impianto di riscaldamento. "Un'assurdità a cui non si è mai rimediato", ha aggiunto. PRIMAMONZA

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SEZ. POLITICA Parlamento, la carica dei nuovi eletti a Montecitorio: dalle sneakers alle perle per il primo giorno a Roma

12 Ottobre 2022, 06:15am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Unico elemento di rottura, le sneakers ai piedi, calzate indifferentemente da deputati e deputate, in linea con i tempi che corrono Sono 400 i nuovi deputati. 230 in meno rispetto all'ultima legislatura, dopo che è stato ridotto il numero con la legge 1 del 2020. La registrazione dei neo eletti è iniziata a oggi. E la prima a tagliare il traguardo è stata Ylenja Lucaselli di Fdi, classe '76. Come avviene la registrazione Nella Sala del Mappamondo, allestita come di consueto per l'occasione, nulla è lasciato al caso: i deputati, previa prenotazione, ricevono il tesserino da parlamentare per il quale devono anche fare una foto e lasciare le impronte digitali per il voto. In dono, inoltre, una piccola bag con dentro il regolamento della Camera e una guida del parlamentare con tutte le informazioni utili per la vita nel Palazzo. I vestiti scelti per l'occasione Puntuali per la registrazione il ministro Andrea Orlando, pronto a sbrigare la pratica prima del Cdm fissato per le 17, il sottosegretario Giorgio Mulé, il renziano Matteo Richetti nonché la dem Michela Di Biasi. Elegantissima, nel suo tailler nero, tacchi a riporto e perle ai lobi. Completi eleganti per gli onorevoli, tailler - molti colorati, dal blu al fucsia al verde bosco - per le donne. Unico elemento di rottura, le sneakers ai piedi, calzate indifferentemente da deputati e deputate, in linea con i tempi che corrono Tra i volti noti arrivati a Montecitorio c'è quello di Rita Dalla Chiesa, voluta in Parlamento da Silvio Berlusconi in persona, che ha puntato tantissimo sulla sua candidatura. Lei - come tanti altri eletti, soprattutto giovani leve - fa i conti con la mancata prenotazione della registrazione, costretta a ripiegare su un appuntamento nella giornata di mercoledì. «Sono molto emozionata», ammette, spiegando che non tutti i mali vengono per nuocere: «vabbè, ho rotto il ghiaccio - dice - annusato un po' l'aria e visto l'effetto che fa». Poi chiede ai commessi indicazioni per un'uscita secondaria con l'obiettivo di dribblare i fotografi, assiepati all'ingresso principale: solo un antipasto della ressa che ci sarà giovedì prossimo, quando si taglierà ufficialmente il nastro della XIX Legislatura. LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Lavorare quattro giorni anziché cinque e «premi per i dipendenti»: la proposta accende il dibattito

12 Ottobre 2022, 06:08am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La proposta di Intesa e le trattative con i sindacati: per gli statali ipotesi di un premio con le risorse dei risparmi energetici Lavorare meno, lavorare tutti. Lo slogan sessantottino cambia con i tempi. Smart working, pandemia e, soprattutto, prezzi energetici alle stelle hanno cambiato il contesto. Tanto che lo slogan potrebbe essere declinato in modo diverso: lavorare un giorno in meno... per risparmiare. Lavorare quattro giornI, la proposta La proposta fatta ai sindacati da IntesaSanpaolo di redistribuire l'orario di lavoro su quattro giorni lancia così il sasso nello stagno del confronto sulle nuove modalità di lavoro. Ma se per le imprese e le società la settimana corta significa solo una diversa redistribuzione dell'orario, per i sindacati dovrebbe favorire nuova occupazione. Un tema sul quale per smuovere davvero le acque lo Stato dovrebbe intervenire con meccanismi incentivanti. I sindacati chiedono da tempo di aprire una discussione sulla riduzione dell'orario «a parità di salario». La proposta di IntesaSanpaolo arriva in un contesto nel quale il confronto per una nuova organizzazione del lavoro è apertissimo. E punta a lasciare chiuse le sedi in alcuni giorni. Basta pensare che, con l'obiettivo di risparmiare e limitare il consumo di energia, alcuni enti locali hanno iniziato a ridurre i servizi di venerdì, chiaramente attivando uno smart working collettivo. È il caso del comune di Milano, ma anche della Regione Lazio. Statali, dal risparmio premi per i dipendenti? Su indicazione del Dipartimento della Funzione pubblica, inoltre, le risorse ottenute dalle amministrazioni puntando sul risparmio energetico potranno essere utilizzate nella contrattazione integrativa e come premi per i dipendenti. Senza dimenticare che, nel privato, in quasi tutte le aziende sono stati raggiunti accordi per una maggiore flessibilità nell'utilizzo del lavoro agile del quale, fino a tutto il 2022, possono usufruire i lavoratori fragili e quelli con figli fino a 4 anni. La settimana corta - ma non cortissima - è poi una realtà già nel mondo assicurativo: in molte società il venerdì si lavora solo mezza giornata. L'ipotesi avanzata da IntesaSanpaolo è ora al centro del confronto con i sindacati. La proposta è quella di far lavorare quattro giorni al posto dei cinque, con un aumento delle ore quotidiane che passerebbero da 7,5 a 9. Questo consentirebbe ad ogni lavoratore, a parità di retribuzione, di avere un giorno libero in più, per una prestazione settimanale complessiva di 36 ore rispetto alle 37,5 tradizionalmente svolte. Ovviamente questo non varrebbe per tutti, interessando più gli uffici che gli sportelli. «I tempi cambiano e bisogna essere pronti a realizzare nuovi modi di lavorare - afferma il presidente dell'istituto, Gian Maria Gros-Pietro - ma sempre con il sindacato». Che il confronto sul tema sia ancora aperto lo dimostrano però le parole del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni: «Intesa Sanpaolo non ha studiato proprio niente, è già previsto dal contratto. Il principio guida nello schema di Intesa è la flessibilità non concordata con il sindacato. Ma ci sono delle trattative in corso e noi chiediamo la volontarietà di accesso per tutto il personale». Il tema della settimana corta accende il dibattito anche in chiave generale. «Strumenti di flessibilità degli orari in grado di conciliare una riduzione degli stessi a parità di salario, le esigenze dell'organizzazione aziendale e la riduzione dei costi della produzione non possono, ovviamente, che trovarci interessati», afferma il segretario confederale Cisl, Giulio Romani. Anche la Uil segue con attenzione la vicenda che sta interessando la categoria dei bancari e, da oltre un anno, il Segretario generale PierPaolo Bombardieri ha proposto di avviare un ragionamento complessivo sulla riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. Se ne parlerà certamente al congresso Uil che si apre giovedì a Bologna. «È necessario aprire una discussione, un ragionamento sul tema della riduzione, a parità di salario e della redistribuzione degli orari di lavoro, laddove è possibile - afferma anche Tania Scacchetti della Cgil - perché può favorire nuovi modelli più flessibili e allargare la base occupazionale». Nessuno lo dice in chiaro, ma certo un processo di riduzione delle giornate di lavoro, per essere accompagnato da assunzioni richiederà meccanismi premiali per le imprese che li percorreranno. LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Iva Zanicchi e l'insulto a Selvaggia, la polemica continua: «Francesca Fialdini non è stata imparziale» La frecciatina alla conduttrice tv

12 Ottobre 2022, 06:03am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sorprendentemente non imparziale. È stato questo l'appunto che Iva Zanicchi si è sentita di fare a Francesca Fialdini, dopo essere stata sua ospite alla trasmissione «Da noi a ruota libera». Come racconta la stessa cantante a «La vita in diretta», la conduttrice ha accettato di intervenire dal momento che si trattava di un impegno preso un mese prima, ma non le era stato detto che ci sarebbe stata in collegamento anche Selvaggia Lucarelli. L'appuntamento ha dato modo a Iva Zanicchi di scusarsi con la giudice di Ballando con le stelle per l'insulto rivoltole a microfono acceso durante il programma di Milly Carlucci. Ma, come riferisce lei stess, Fialdini non si è comportata con l'imparzialità che si sarebbe aspettata. «Ieri è stata una brutta giornata – esordisce la cantante, rivolgendosi ad Alberto Matano –, lo sai che io dico tutto e che non dovrei, mia figlia mi dovrebbe chiudere in un convento. Ieri io sono andata, era un impegno preso da un mese e con sorpresa, ma ci sta, c'era la Lucarelli al telefono, per cui lei ha esternato le sue ragioni, va benissimo, io le ho fatto le mie scuse ancora, ma quando lei sembrava quasi rasserenata, carina, la conduttrice, la rintuzzava e andava avanti e diceva delle cose anche abbastanza pesanti, mi sono sentita umiliata, offesa, perché avevo due che mi accusavano». La Zanicchi ha poi aggiunto: «Ma è giusto eh, Francesca non ti accuso, hai fatto il tuo mestiere, io speravo che essendo conduttrice tu potessi essere imparziale». Le parole di Iva non sono sfuggite alla Fialdini che a propria volta ha voluto chiarire il proprio pensiero e la propria condotta nel corso della trasmissione. «L'ospitata di Iva era prevista da tempo (diverso tempo) e l'intento era sicuramente quello di mettere in luce la sua storia artistica – spiega in un lungo post su Instagram –, ma considerando che ormai sembra si possa far passare tutto, abbiamo ritenuto importante dare spazio anche a una lettura sociale più ampia rispetto all'uso improprio delle parole come quella usata nei confronti di Selvaggia a Ballando con le stelle. Fra donne adulte e solide tutto può sistemarsi o ridimensionarsi o forse no… (questo si vedrà già nella prossima puntata) ma non tutti hanno la forza emotiva di farsi scivolare addosso epiteti di quel tipo. Ripeterci che le parole che usiamo persino in un gioco o in uno show si trascinano dietro un certo tipo di cultura dominante ci fa solo bene… magari un giorno arriveremo a inventarne nuove o a usarne altre prive di quel retrogusto patriarcale che è entrato nei nostri modi di dire come se fosse niente». Parole di ringraziamento sono arrivate, a questo proposito, proprio da Selvaggia Lucarelli, che ha invece apprezzato la posizione della conduttrice. «Ringrazio Francesca Fialdini per non essere stata imparziale, come avrebbe preteso Iva Zanicchi. I conduttori, se onesti nell’illustrare i fatti, non hanno alcun dovere di essere imparziali, specie se la questione non è solo un battibecco, ma l’ennesimo insulto sessista». Caso risolto? Lo scopriremo, come si dice, nella prossima puntata. LEGGO.IT

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SEZ. RICETTE Riso al salto

11 Ottobre 2022, 13:53pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Riso al salto

A CURA DI MORENA MOTTA Il riso al salto è una ricetta di recupero della cucina lombarda che si prepara con il riso avanzato dal giorno prima, solitamente il classico risotto allo zafferano o alla milanese. Nato come metodo per riciclare il risotto avanzato dal giorno prima, è in realtà una vera delizia. ​Un sottile tortino in padella, ricoperto da una golosa crosticina.

Ingredienti

  • 200 gr di riso
  • 1 cipolla piccola
  • 40 gr di burro
  • 1 cucchiaio di burro chiarificato
  • 30 gr di parmigiano reggiano
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 100 ml di vino bianco
  • 1 l di brodo vegetale
  • pepe qb
  • sale qb
 
  • Tempo Preparazione: 15 minuti
  • Tempo Cottura: 30 minuti
  • Tempo Riposo: 15 minuti
  • Dosi: 4 persone
  • Difficoltà: Facile

Tritate la cipolla e trasferitela in una padella con metà burro e l’olio. Fate imbiondire quindi unite il riso, mescolate bene e fatelo tostare. Aggiungete lo zafferano. Bagnate con il vino. Lasciate evaporare quindi portate a cottura aggiungendo poco brodo per volta.

 

Togliete dal fuoco e mantecate con il restante burro e il parmigiano. Regolate di sale e pepe. Versate il riso sopra un piatto e appiattitelo con una forchetta. Lasciatelo raffreddare per bene.

Scaldate un cucchiaio di burro chiarificato in una padella da 20 cm di diametro e poneteci il riso schiacciandolo e dandogli la forma circolare con un mestolo. Lasciate dorare 5 minuti per lato finché si sarà formata una bella crosticina dorata, giratelo con delicatezza aiutandovi con un piatto e fate dorare anche l’altro lato per i successivi 5 minuti. Lasciate intiepidire qualche minuto e servite il riso al salto nei piatti.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Cinque squalificati in A, Salernitana multata di 13 mila euro

11 Ottobre 2022, 13:48pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Cinque squalificati in A, Salernitana multata di 13 mila euro

INSERITO DA MORENA MOTTA Il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, in relazione alle partite della 9/a giornata d'andata del campionato di calcio di Serie A disputate nell'ultimo week-end, ha multato di 10 mila euro la Salernitana, per "non avere impedito che un suo sostenitore, al 50' st, facesse indebito ingresso sul terreno di gioco, correndo sotto la curva della squadra avversaria, con atteggiamento provocatorio e irridente".

Ammenda di 4 mila euro al Lecce per "avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nel recinto di gioco, due petardi e tre fumogeni".

Ammenda di 3 mila euro al Milan per "avere suoi sostenitori, al 54' st, lanciato nel recinto di gioco tre bicchieri semi-pieni. Altri 3 euro alla Salernitana per "avere suoi sostenitori, al 18' pt, lanciato sul terreno di gioco un bengala. Multata di 3 mila euro anche l'Udinese per "avere suoi sostenitori, al 32° st, lanciato nel recinto di gioco tre bicchieri pieni. Infine, ammenda di 2 mila euro alla Lazio a titolo di responsabilità oggettiva, per "avere ingiustificatamente ritardato di circa 2' l'inizio della partita".
Fra i calciatori espulsi sono stati squalificati per una giornata e multati di 5 mila euro Federico Ceccherini (Verona), per "avere, al 50' st, durante l'interruzione dovuta all'invasione di campo da parte di un sostenitore locale, inveito verso quest'ultimo, mentre veniva portato fuori dal terreno di gioco, generando così una situazione di tensione fra le panchine che sfociava anche in spinte reciproche con un calciatore avversario"; e Ivan Radovanovic (Salernitana), per "avere, al 50' st, durante la stessa interruzione, uscendo di corsa dal terreno di gioco, raggiunto un calciatore avversario spingendolo, generando così una situazione di tensione fra le panchine". Squalificato per un turno anche Morten Blom Hjulmand.
Il giudice ha altresì fermato per una partita, fra i calciatori non espulsi, Safyan Amrabat (Fiorentina) e Hans Hateboer (Atalanta).

FONTE www.ansa.it

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SEZ. VARIE NEWS È più igienico asciugare le mani con l'aria calda o con le salviette di carta?

11 Ottobre 2022, 13:42pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS  È più igienico asciugare le mani con l'aria calda o con le salviette di carta?

INSERITO DA MORENA MOTTA Ormai, dopo due anni di covid, sappiamo tutti perché è una buona abitudine lavarsi spesso le mani. Ma quanto sia importante asciugarle, e quale sia il modo migliore per farlo, questo lo sappiamo un po' meno. Per esempio, sono più igieniche le salviette di carta o gli hand-dryer che troviamo nelle toilette pubbliche di bar, ristoranti e centri commerciali? E come la mettiamo con gli asciugamani di spugna? 

Carta o aria calda? Diversi studi provano che fra le tradizionali salviette cartacee e i più moderni hand-dryer, i dispositivi che sparano un getto di aria calda per asciugare le mani, le prime rappresentano la scelta più igienica. Alcuni studiosi dell'Università britannica di Leeds, ad esempio, hanno effettuato delle misurazioni nei bagni di tre ospedali, facendo indossare a dei volontari un camice e guanti in lattice. Su questi è stato sparso un batteriofago, un virus innocuo per gli umani ma in grado di infettare i batteri, e utilizzabile come segnale per i rilevamenti.

E gli Asciugamani di spugna? Senza lavare le mani con il sapone, per simulare una condizione di scarsa igiene, i volontari le hanno invece asciugate con una salvietta in carta o con un getto di aria calda. Successivamente, i ricercatori hanno esaminato le superfici entrate in contatto con guanti e i camici, come maniglie, pulsanti e pareti dei bagni.

I risultati hanno mostrato che, in generale, gli oggetti toccati da chi aveva asciugato le mani con l'hand-dryer mostravano maggiori segni di contaminazione. Questo perché, secondo gli studiosi, il getto d'aria calda crea un aerosol che diffonde più facilmente batteri e virus, mentre gli asciugamani di carta assorbono, insieme all'acqua, i microbi rimasti sulle mani. Altro discorso, invece, per gli asciugamani di spugna: «Se li fate asciugare completamente, dopo non più di tre volte», spiega a Business Insider Philip Tierno, microbiologo e patologo della New York University School of Medicine. E comunque non appena iniziate a sentirne l'odore, più o meno (s)piacevole: «Se l'asciugamano manda odore, di qualunque tipo esso sia, vuol dire che vi stanno crescendo popolazioni di microbi, e che va lavato».

La biancheria da bagno contiene tutti gli ingredienti indispensabili per "coltivare" la vita: i microbi del nostro corpo (e quelli che raccogliamo), i residui cellulari che servono a nutrirli, l'umidità che garantisce un habitat ideale a pH neutro, le alte temperature. Ecco perché assicurarsi che gli asciugamani si asciughino in fretta è importante: «Un asciugamano umido, sta "proliferando"», sentenzia Tierno.

Nessuna di queste schifezze dovrebbe essere pericolosa, a meno che non condividiate le salviette con molte persone, che è il modo migliore per scambiarsi batteri come lo Staphylococcus aureus (presente sulla cute e nella porzione anteriore del naso) e varie infezioni.

FONTE www.focus.it

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