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SALERNO E PROVINCIA NEWS Caro energia, Salerno riduce le Luci d'Artista per risparmiare sui costi Il via a dicembre, le luminarie si spegneranno a mezzanotte

4 Ottobre 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Caro energia, Salerno riduce le Luci d'Artista per risparmiare sui costi Il via a dicembre, le luminarie si spegneranno a mezzanotte

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno Adottare contromisure per evitare sprechi e costi esorbitanti dell'energia. Salerno non rinuncia alle Luci d'Artista ma è al lavoro per limitare l'impatto dei rincari. Sarà una kermesse "ridotta", a cominciare dalla durata: non si partirà, come di consueto, a novembre ma direttamente l'ultimo mese dell'anno. E le luminarie non resteranno accese tutta la notte, come solitamente avviene, ma saranno spente prima, intorno a mezzanotte. Nello stanziamento da circa due milioni di euro della Regione Campania, una parte delle risorse sarà accantonata proprio per fronteggiare l'inevitabile aumento della bolletta per il consumo di energia elettrica.

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CASERTA NEWS Wwf Caserta: pulita la spiaggia delle Torri federiciani a Capua Il progetto nazionale Ri-party-amo

4 Ottobre 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Wwf Caserta: pulita la spiaggia delle Torri federiciani a Capua Il progetto nazionale Ri-party-amo

INSERITO DA ANGELA CECERE Volontari in campo Caserta. Ri-party.amo: complice una bellissima giornata di sole, i volontari del  WWFCaserta, le Guardie WWF, assieme al gruppo  Volturnia Kayak Capua e le volontarie di Inner Wheel Aversa( la cui presidentessa da oggi è anche socia WWF  )  con i loro bimbi, hanno ripulito un'area di circa 1500 mq lungo la riva destra del Volturno capuano , nei pressi delle Torri federiciane. La manifestazione, a cui il Comune di Capua ha concesso il patrocinio morale, ricade nell’ambizioso progetto nazionale del WWF Italia Ri-party-Amo che impegnerà i volontari del Panda per oltre un anno, da settembre 2022 ad ottobre 2023, con l’obiettivo di ripulire 20 milioni di metri quadri di spiagge, laghi, fiumi e fondali grazie a 24 grandi iniziative di mobilitazione che vedranno impegnati oltre 10.000 volontari; saranno inoltre organizzati 8 incontri nelle università italiane e numerosi workshop nelle scuole, capaci di coinvolgere un totale di 100.000 studenti. Presso le Torri federiciane è stato inoltre allestito uno stand informativo sulle attività del WWF Caserta e di Volturnia Kajak Capua, sul drammatico problema dei rifiuti di plastica nei fiumi ed a mare e su come prevenirlo. Raccolti oltre 250 kg di rifiuti, plastica e vetro, e resa l'area certamente più sicura e fruibile dai cittadini. Un grazie all'Amministrazione Comunale di Capua,  che era rappresentata dall'Assessore Vincenzo Corcione ( da oggi anche socio WWF ). Un particolare ringraziamento va ai bimbi che oggi hanno partecipato con l'entusiasmo tipico della loro età, dando prova di grande spirito di cittadinanza attiva : a loro vorremmo lasciare un Mondo in cui l'Uomo possa vivere in armonia con la Natura. L’evento è stato un momento di festa e di socialità all’insegna della tutela ambientale: una grande mobilitazione a cui hanno partecipato cittadini di ogni età. "Grazie e tutti ed alla prossima avventura e domenica 9 ottobre sarà la volta di villetta Padre Pio a Caserta, per Urban Nature 2022,  la festa della natura in città. Quest'anno "la Natura si fa cura ", azioni concrete per aiutare i bimbi ricoverati negli ospedali pediatrici italiani costruendo 10 aule natura."

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BENEVENTO NEWS Protesi, arrestato Antonio Piscopo, primario di Ortopedia del Fatebenefratelli Benevento. Il professionista è ai domiciliari

4 Ottobre 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Protesi, arrestato Antonio Piscopo, primario di Ortopedia del Fatebenefratelli Benevento. Il professionista è ai domiciliari

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Lo hanno arrestato su ordine del gip Loredana Camerlengo. E' finito ai domiciliari il dottore Antonio Piscopo, 68 anni, chiamato in causa come direttore del reparto di Ortopedia del Fatebenefratelli, il cui nome era già rimbalzato all'onore delle cronache nel 2019, in una inchiesta del pm Assunta Tillo e della guardia di finanza nella quale erano rimaste coinvolte anche altre due persone, una delle quali nel frattempo deceduta. L'altra – Giosuè Scognamiglio, 66 anni, di Portici, rivenditore delle linee di ortopedia e traumatologia di una società – compare, come indagato a piede libero (per lui nessuna richiesta di misura), nell'ordinanza di custodia cautelare. Epilogo di un'attività investigativa che, come si ricorderà, aveva messo nel mirino l'acquisto delle protesi che vengono utilizzate nei pazienti che ne hanno bisogno. Protesi che in alcuni casi – come sottolineato all'epoca, quando i militari avevano eseguito una serie di perquisizioni per le ipotesi di reato di truffa, corruzione e riciclaggio – sarebbero state definite "non necessarie". Sono impegnati nella difesa gli avvocati Gigi Ferrante e Francesco Cesario. L'arresto è stato disposto per corruzione ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, eseguito anche un sequestro preventivo di beni mobili e immobili fino alla concorrenza del valore di 576 mila euro. In una nota a firma del procuratore Aldo Policastro si legge che l'indagine avrebbe consentito di “acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine alla sussistenza di un ben collaudato sistema corruttivo, attraverso il quale il medico, all’epoca dei fatti primario del reparto di Ortopedia dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento, in accordo con i due referenti di zona di aziende fornitrici di materiali chirurgici, riceveva sistematicamente da questi denaro e altre utilità, per compiere atti contrari ai doveri di ufficio consistiti nell’acquistare, per gli interventi da lui programmati ed eseguiti tra il 2014 e il 2019, protesi ortopediche realizzate, commercializzate o distribuite dalle ditte riconducibili ai privati corruttori ai quali, in cambio, veniva garantita la fornitura quasi esclusiva delle protesi ortopediche e dei dispositivi medici presso l’Ospedale “Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli” di Benevento”. L’attività investigativa, supportata da intercettazioni telefoniche ed ambientali, perquisizioni presso il domicilio degli indagati e le sedi delle società coinvolte, escussione di persone informate sui fatti, acquisizione ed analisi di documentazione contabile, bancaria ed amministrativa, avrebbe permesso di ricostruire le presunte “dazioni e le utilità illecitamente ricevute dal medico, consistenti in erogazioni, con cadenza mensile, per complessivi per 315mila euro”, giustificate, a detta degli inquirenti, “artatamente con lettere di incarico per consulenze e formazione fittizie in realtà mai prestate né prestabili dal medico; dazioni mensili per complessivi € 185.779,00 pari all’8% del valore delle protesi vendute; lavori di ristrutturazione di un immobile sito in Maiori (SA) per € 72.712,00; uso di uno scooter e di un’autovettura”. Attenzione puntata sul “rinvenimento di una vera e propria contabilità personale parallela tenuta dal primario ove erano registrati i proventi dell’attività lecita svolta presso l’Ospedale, nonché di quella derivante dallo svolgimento di visite private, ma anche di quella illecita percepita in nero ovvero di quella, sempre di natura illecita, provento di elargizioni. Il medico invero teneva un accurato conteggio sia delle somme in entrata che in uscita, operazioni che trovavano plastica corrispondenza nei manoscritti reperiti presso uno dei soggetti corruttori, ove si evidenziavano le plurime dazioni di denaro, peraltro formalmente giustificate con contabilità artatamente confezionata”. Infine, “per giustificare e contabilizzare l’imponente flusso di denaro che confluiva annualmente dai conti della società verso quelli del sanitario, era stato escogitato il ricorso ad apparenti incarichi professionali, conferiti al medico per consulenze e corsi di formazione, documentati con fatture per operazioni inesistenti. Significativi sono stati, inoltre, i messaggi scambiati tra il medico e uno degli indagati per commentare l’andamento dei propri affari illeciti”.

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AVELLINO NEWS Indice della Criminalità: Avellino tra le prime province d'Italia per minacce, percosse e incendi

4 Ottobre 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Indice della Criminalità: Avellino tra le prime province d'Italia per minacce, percosse e incendi

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Irpinia si situa al 78esimo posto nella classifica finale redatta da "Il Sole 24 Ore": preoccupano, tuttavia, alcuni fenomeni criminosi, tra cui anche furti di autovetture, estorsioni, truffe e frodi informatiche Incendi, furti di auto, estorsioni, delitti informatici e, soprattutto, percosse e minacce. Sono soltanto alcuni degli atti criminosi più diffusi nella provincia di Avellino che si situa al 78esimo posto della classifica finale "Indice della criminalità", redatta da Il Sole 24 Ore per l'anno 2022. Minacce, percosse e incendi gli episodi da black list in Irpinia Il report che, per ogni valore, prende in considerazione il numero totale di denunce effettuate per ciascun crimine e la media ogni 100mila abitanti, restituisce, tuttavia, una realtà molto variegata, in base alla tipologia di crimine commesso. In particolare, a spaventare maggiormente sono le cifre relative alle denunce per percosse (173) e minacce (873): numeri che fanno entrare l'Irpinia nelle rispettive top ten, al sesto e al terzo posto (dietro solo alle province di Vibo Valentia e Imperia). Negativo anche il dato relativo agli incendi, per i quali sono stati segnalati ben 180 casi in un anno: una cifra che fa balzare la provincia di Avellino all'ottavo posto nella graduatoria nazionale. Altri fenomeni che preoccupano nella nostra provincia sono quelli concernenti furti di autovetture (27esimo posto con 248 casi segnalati), estorsioni (15esimo posto con 85 denunce effettuate), truffe e frodi informatiche (22esimo posto con ben 2.238 episodi evidenziati). Da segnalare, infine, la 27esima posizione nella sezione "Danneggiamento seguito da un incendio", con 63 denunce presentate alle forze dell'ordine.

AVELLINO TODAY

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 768 i nuovi positivi 5.276 i tamponi analizzati e nessun decesso nelle ultime 48 ore

4 Ottobre 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 768 i nuovi positivi 5.276 i tamponi analizzati e nessun decesso nelle ultime 48 ore

INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo bollettino dell'unità di crisi regionale consegna alla Campania 768 nuovi positivi al Covid su 5.276 test eseguiti nella giornata di ieri. Di questi, sono risultati positivi all'antigenico 740 persone, positivi al molecolare, invece, 28. Si registrano 0 decessi nelle ultime 48 ore e 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri. Sono 6 i posti letto occupati in terapia intensiva, quella delle degenze 263.

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NAPOLI NEWS Guardia di Finanza, cambio al vertice del comando provinciale di Napoli Passaggio di consegne tra i generali Failla e Borrelli: la cerimonia alla caserma Zanzur

4 Ottobre 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Guardia di Finanza, cambio al vertice del comando provinciale di Napoli Passaggio di consegne tra i generali Failla e Borrelli: la cerimonia alla caserma Zanzur

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Dopo tre anni alla guida delle Fiamme Gialle partenopee il generale di brigata Gabriele Failla cede il comando al generale di brigata Paolo Borrelli, con una cerimonia interna tenuta nella storica sede della caserma “Zanzur” di Via De Gasperi, alla presenza del comandante regionale Campania, generale di divisione Giancarlo Trotta. Il generale Gabriele Failla lascia l'incarico di comandante provinciale dopo oltre tre anni di impegno istituzionale, caratterizzato anche da una intensa sinergia con tutte le Forze dell’ordine e le Istituzioni dello Stato nella lotta contro l’illegalità che ha permesso al Corpo di raggiungere risultati eccezionali contro le frodi alle entrate e alle uscite del bilancio pubblico nazionale ed europeo, nonché alla criminalità economica e a quella organizzata. Gli subentra il Generale Paolo Borrelli, 49 anni, di origini napoletane. L’ufficiale, quadrilaureato, ha assunto, negli anni, numerosi incarichi operativi (tra gli altri, presso i Nuclei di polizia economico finanziaria di Roma e Milano, il Nucleo di Vicenza, di cui ha assunto la responsabilità per un quadriennio, il Comando Provinciale di Livorno, che ha retto per un triennio) e di Stato Maggiore presso il Comando generale del Corpo, dove, fino a pochi giorni fa, è stato a capo dell’Ufficio tutela uscite e mercati del III Reparto Operazioni. Il generale Borrelli, nel corso della cerimonia di passaggio di consegne, nel ringraziare sia la gerarchia che il generale Failla e nell’esprimere vicinanza al personale dipendente, ha manifestato orgoglio ed emozione nell’assumere il delicato e prestigioso incarico, definendolo “sfidante e molto complesso, in una città che ha tante anime e contraddizioni, bellissima e realmente straordinaria, con un proprio cuore, per la quale sarà necessario proseguire nel solco delle sinergie interistituzionali da tempo tracciato”. Il comandante regionale ha rivolto al generale Gabriele Failla parole di profonda stima e di riconoscenza per tutto il lavoro e i risultati ottenuti dalla Guardia di Finanza in un triennio contrassegnato da sfide senza precedenti, accogliendo il generale Paolo Borrelli con i migliori auspici di buon lavoro.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ragno violino, allarme a Roma. Le farmacie: tanti casi in poche ore

4 Ottobre 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ragno violino, allarme a Roma. Le farmacie: tanti casi in poche ore

INSERITO DA ANGELA CECERE La minacciosa presenze del ragno violino conta casi accertati nelle zone dal Laurentino al Portuense Ragno violino, l'allarme arriva dalle farmacie di Roma: tanti casi in poche ore. La sua puntura può creare seri problemi. Come sta accadendo a Roma, dal Laurentino al Portuense. La minacciosa presenze del ragno violino, infatti, conta casi accertati in quelle zone, ma gli esperti alzano l'allerta. Ragno violino, allarme a Roma IL PERICOLO Il ragno violino può essere di piccola media e grandezza, dai 7 ai 9 millimetri, ha un colore marroncino-giallastro e sembra innocuo: quando arriva neanche si fa notare. Ma la sua puntura, quella sì. O meglio, all'inizio sembra asintomatica. IL FARMACISTA «Ma, con il passare delle ore - spiega Roberto Adrower, della farmacia Adrower di via Fuggetta a Villa Bonelli - si trasforma. In pochi giorni abbiamo visto 5 pazienti con piaghe vere e proprie. Nel giro di 24-36 ore quel pizzico causa prurito e dolore, mano a mano si apre una piaga con pus e sangue. Come quelle cosiddette da decubito. I pazienti vengono da noi, dopo aver avuto dal medico curante la certificazione di puntura da ragno violino, perché devono assumere antibiotici e cortisonici. Alziamo l'attenzione perché bisognerebbe controllare le aree verdi pubbliche e private: tutti i pazienti ci dicono infatti di essere stati punti all'aperto, in zona come Laurentina e Portuense. Uno di loro addirittura sul naso ed ora presenta seri fastidi. Mai visto niente di simile». NEL MIRINO Le segnalazioni arrivano da Roma Sud. Roberto Adrower ha iniziato a contare i casi e quindi funga da esempio, i casi e le richieste si moltplicano. «Ho inviato una formale richiesta di intervento - spiega Marco Palma, consigliere FdI del Municipio 11 - sia all'Ama e che al dipartimento ambiente di Roma Capitale per una verifica rispetto alla situazione attuale e sullle attività di prevenzione da mettere in campo. Ho chiesto inoltre di conoscere le motivazioni per le quali, pur avendo gli strumenti necessari per le attività di bonifica e smaltimento, l'Ama non abbia più le competenze per attuare interventi simili».
COMPETENZE Il rischio, quindi, è che si perda tempo per capire chi debba intervenire. La Adrower è una farmacia di quartiere e quindi 5 casi in pochi giorni rappresentano una casistica elevata. «Per questo - continua Palma - chiediamo interventi immediati in giardini, aree verdi pubbliche e dei plessi scolastici del territorio. La situazione va tenuta sotto controllo».

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO India, quattro writer italiani arrestati ad Ahmedabad Hanno disegnato graffiti nella metropolitana della città

4 Ottobre 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  India, quattro writer italiani arrestati ad Ahmedabad Hanno disegnato graffiti nella metropolitana della città

INSERITO DA ANGELA CECERE NEW DELHI Quattro writers italiani sono stati arrestati nella città indiana di Ahmedabad, per avere disegnato graffiti su due carrozze della metropolitana. Sono il 24enne Gianluca Cudini di Tortoreto (Teramo), il 29enne Baldo Sacha di Monte San Vito (Ancona), il 21enne Daniele Stranieri di Spoltore (Pescara) e il 27enne Paolo Capecci di Grottammare (Ascoli Piceno). I quattro sono accusati di avere disegnato su due carrozze della metro della capitale del Gujarat, nella notte di sabato, poche ore prima dell'inaugurazione di un nuovo ramo della metropolitana da parte del premier indiano Narendra Modi. I media indiani pubblicano la foto dei quattro italiani all'interno di una stazione di polizia. L'accusa per loro è di avere danneggiato una pubblica proprietà, per un danno di 50 mila rupie (circa 600 euro), e di essersi introdotti in aree vietate al pubblico. I writers sono in India con un visto turistico di un mese e sono arrivati a Mumbai da Dubai lo scorso mercoledì. La polizia ha dichiarato ai media che nell'appartamento affittato dal gruppo, e dove sono stati rintracciati dagli agenti, sono state trovate numerose bombolette spray di vari colori. Secondo quanto raccontato ai media da un agente, i writer affermano di avere disegnato i murales e le tag "per gioco" e che la scritta "Tas" significherebbe "tagliatelle alla salsa". Molto probabilmente i quattro verranno trasferiti a Mumbai dove, secondo, quanto documentato dalle videocamere di sicurezza della metropolitana, avevano tentato di compiere gesti analoghi, senza riuscirci.

ANSA

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Si rifiuta di dargli da bere, barista massacrato a coltellate nel suo locale: Mario aveva 35 anni

4 Ottobre 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Si rifiuta di dargli da bere, barista massacrato a coltellate nel suo locale: Mario aveva 35 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE L'omicida si era allontanato subito, per poi costituirsi in una caserma dei carabinieri. Indagini in corso per ricostruire l'accaduto e i rapporti tra i due. Un'intera comunità sotto choc Ucciso a coltellate da un ragazzo appena ventenne, solo perché si era rifiutato di servirgli da bere. Mario Marchetta, barista di 35 anni, è stato ucciso la notte scorsa a Grassano (Matera). L'omicida, Gabriele Acquafredda, si è poi recato dai carabinieri per costituirsi. Già partite le prime indagini, per ricostruire l'accaduto: forse Mario si era rifiutato di servire alcolici al ragazzo pensando che non avesse soldi o perché aveva visto che era già molto ubriaco. Ma non si escludono altre ipotesi. Mario Marchetta, dopo essere stato diversi anni lontano da Grassano, lavorando in giro per l'Italia e l'Europa, nei mesi scorsi aveva fatto ritorno nella sua cittadina d'origine, dove aveva deciso di prendere in gestione un vecchio bar del centro storico, trasformandolo nel «Kilò», aperto a metà luglio. E, in un annuncio pubblicato su Facebook lo scorso 20 settembre alla ricerca di un cuoco, aveva messo in evidenza «l'ambiente sereno e con opportunità di crescita». Domenica, in quel locale di via Meridionale, la serata sembrava procedere come tante altre di inizio autunno, almeno fino a un litigio tra il barista e il giovane ventenne. In un primo momento, Acquafredda ha lasciato il bar ma poi vi è tornato. Con lui aveva un grosso coltello da cucina con cui si è scagliato contro Marchetta. Nessuno è riuscito a fermarlo. Quelli che erano ancora per le strade di Grassano hanno chiamato i carabinieri e il 118. Gli operatori sanitari hanno prestato i primi soccorsi al barista, apparso subito in condizioni disperate, l'hanno caricato su un'ambulanza correndo a tutta velocità verso il vicino campo sportivo di Tricarico (Matera) dove era in arrivo un elicottero che lo avrebbe trasportato all'ospedale San Carlo di Potenza, distante circa 50 chilometri. Ma l'uomo è morto prima di raggiungere il velivolo.  Il dolore nel paese «Una grande tragedia che - ha scritto sui social dell'amministrazione comunale il sindaco, Filippo Luberto - ha scosso la nostra comunità, sconvolgendo la vita di due famiglie. Con grande dolore, ci stringiamo - è scritto nel post di Luberto - alla famiglia Marchetta per la tragica scomparsa del giovane Mario, che dopo un periodo all'estero, aveva deciso di rientrare nella nostra comunità avviando la sua attività per lungo tempo desiderata. In questo momento le frasi di circostanza potrebbero essere tante, preferiamo, attoniti, pregare insieme alla sua famiglia, certi che la giustizia farà il suo corso, affinché riposi in pace. Proclameremo il lutto cittadino - ha concluso il sindaco - per il giorno dei funerali»

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambino di 3 anni, ucciso da un proiettile alla testa mentre è in auto con la mamma: caccia all'assassino

4 Ottobre 2022, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambino di 3 anni, ucciso da un proiettile alla testa mentre è in auto con la mamma: caccia all'assassino

INSERITO DA ANGELA CECERE Il piccolo Mateo era in auto con la mamma ed i fratelli, quando in seguito ad un incidente, qualcuno ha fatto fuoco colpendolo alla testa Un bambino è stato ucciso a colpi di arma da fuoco davanti a sua madre e ai suoi fratelli dopo che un incidente in auto, ha provocato una rissa sulle strade di Chicago. Mateo Zastro, questo il nome del bambino di 3 anni, intorno alle 20.30 era in macchina con la sua famiglia, quando qualcuno ha sparato da una berlina rossa, colpendo in testa il piccolo Mateo, la cui corsa in ospedale è stata inutile. Ora è caccia all'uomo, per cui la polizia ha messo una taglia di 7 mila dollari per chiunque fornisca informazioni utili alla sua cattura. Follia omicida Secondo il resoconto della polizia, la donna al volante avrebbe tentato di fuggire da un incidente stradale, ma l'autista di un altro mezzo l'ha inseguita ed avrebbe sparato con la pistola, quando uno dei colpi ha raggiunto il bambino di 3 anni, morto al Christ Hospital a causa delle ferite riportate. Gli investigatori della polizia di Chicago stanno cercando il responsabile dell'omicidio, anche se fino ad oggi non ci sono descrizioni o elementi utili per ulteriori sviluppi delle indagini. Strade violente Il Gun Violence Archive, un database che raccoglie informazioni sulle sparatorie da tutti gli Stati Uniti, ha contato 63 sparatorie mortali a Chicago, solamente nel mese di settembre; nel 2022 tra le vittime, quattro bambini di età pari o inferiore a 11 anni, sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco a Chicago. Lo scorso febbraio è stato ucciso un bambino di 6 anni e altri quattro sono rimasti feriti in una sparatoria in un parco del Mississippi, mentre ad aprile un ragazzino di 12 anni è stato colpito a morte alla testa mentre stava cenando con la sua famiglia in auto.

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