GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Percorsi impossibili per chi è disabile. La ricerca sul campo del Baratta Maserati

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA VOGHERA. Voghera è un labirinto per le persone disabili. È la constatazione degli studenti dell'istituto Baratta/Maserati che, nell'ambito del progetto Voghera Smart, hanno fatto il primo sopralluogo in città per identificare un percorso inclusivo dalla stazione al centro. A partire dagli ostacoli presenti in stazione e passando per i giardinetti limitrofi, sono stati evidenziati numerosi problemi relativi ai marciapiedi, agli attraversamenti, alla pavimentazione e a tutto ciò che può rendere agevole il passaggio di persone con problemi di mobilità. Il progetto Voghera Smart (promosso nella scuola vogherese da Anmic Pavia, finanziato dalla Fondazione Comunitaria di Pavia e sostenuto dal Comune di Voghera, e con l'Università di Pavia) prevede infatti che, dopo alcuni incontri in aula nei mesi scorsi per discutere dei vari problemi legati alla mobilità di chi è disabile, i ragazzi passino dalla teoria alla pratica e definiscano un tracciato facilmente percorribile in città. Alcune classi sono finalmente scese in strada, accompagnate dai docenti. I giovani hanno monitorato alcuni percorsi scelti, che partono dalla stazione ferroviaria e si portano fino a piazza del Duomo, immaginando turisti disabili che arrivano in treno e vogliono visitare il centro. Divisi in due gruppi, gli studenti hanno fotografato le barriere: tante impediscono l'agevole passaggio di carrozzine, ma anche di persone con la stampella e il bastone e pure con il bastone bianco dei ciechi. A partire dagli ostacoli presenti in stazione e passando per i giardinetti limitrofi (dove in particolare il "loges" che guida al pavimento i ciechi si interrompe nei giardini per riprendere più avanti con una logica che è difficile capire), sono stati evidenziati tanti inconvenienti, dai dislivelli dei marciapiedi, agli attraversamenti difficoltosi, alla pavimentazione irregolare. Gli studenti, dotati di bindella metrica e strumenti per la misurazione delle strade hanno rilevato gli ostacoli guidati da una scheda speciale, preparata dall'Università, che permette di sistematizzare la rilevazione stessa per la successiva indicazione mappale dei problemi rilevati. Il docente universitario Alessandro Greco, spiega: «La scheda è il risultato di anni di lavoro del dipartimento Dicar dell'Università. I risultati hanno spesso prodotto mappe particolareggiate con le indicazioni dei percorsi accessibili, meno accessibili e inaccessibili, che possono aiutare il turista disabile». Presente anche Paolo Colli, responsabile del progetto per l'associazione degli invalidi: «Nessuna della grandi città della Provincia possiede ancora un Peba (piano per l'abbattimento delle barriere architettoniche) obbligatorio per legge, ma mai elaborato». Il progetto procederà nelle prossime settimane con altre uscite di rilevazione, cui seguirà l'elaborazione dei dati e la predisposizione di una mappa sui percorsi accessibili che sarà presentata in occasione della giornata internazionale delle persone disabili del 3 dicembre. di Alessio AlfrettiLa Provincia Pavese
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