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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Sono morti centomila soldati. E tra dieci anni l’Ucraina avrà metà dei cittadini del ’93»

1 Ottobre 2023, 07:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

«Sono morti centomila soldati. E tra dieci anni l’Ucraina avrà metà dei cittadini del ’93»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA KIEV — Ella Libanova, direttrice dell’Accademia delle Scienze ucraina, demografa, è sicura? Pochi giorni fa il presidente russo Vladimir Putin ha parlato di 71 mila soldati ucraini uccisi dall’inizio della guerra. Kiev non dà numeri, lei quanti pensa che siano?
«Centomila. E solo tra i militari».

 

Come lo calcola?
«I dati ufficiali dei decessi sono segreti. Allora dobbiamo arrangiarci con le stime. All’Istituto nazionale Ptoukha abbiamo usato i numeri delle frontiere, delle nascite (che sono rimasti pubblici) e tanti altri indicatori tra cui le sim dei cellulari. Per evitare di contare come due persone chi ha semplicemente due telefonini addosso abbiamo accesso anche alla geolocalizzazione. Incrociando tutto, purtroppo, siamo sulle centomila vittime. Maschi e nel momento più produttivo della vita».

 

E i civili?
«Bisognerebbe capire se mio marito che è morto d’infarto durante un bombardamento va considerato vittima di guerra oppure no. Ma il problema maggiore sono i conteggi nelle aree occupate. Il buco nero è Mariupol, durante l’assedio potrebbero esserci state decine di migliaia di vittime. Forse non lo sapremo mai. Il totale comunque resta largamente sotto quello dei militari».

La professoressa Libanova dice cose tremende con totale serenità quando parla di numeri che sono il suo strumento di lavoro, né buoni né cattivi. Si altera invece quando deve dare un nome a ciò che legge nei grafici: «spopolamento».

«Se la guerra finisse nel 2025 stimiamo che nel 2033 gli ucraini saranno tra i 26 e i 32 milioni. Non riusciamo a stringere questa forbice perché troppe sono le incognite. Quanti torneranno dall’estero tra i rifugiati e gli emigranti? Ci sarà sicurezza e ripresa economica? Queste variabili sono imprevedibili e condizioneranno le scelte di vasti gruppi sociali».

Nel 1993, due anni dopo lo scioglimento dell’Urss, l’Ucraina aveva 52,3 milioni di abitanti. Secondo la sua peggiore ipotesi, 40 anni dopo, nel 2033 potrebbe averne la metà?
«Andavamo in quella direzione anche prima della guerra. Da anni eravamo in denatalità e spopolamento. Il tasso di fertilità era nel 2021 di appena 1,2 figli per donna e ad aggravare il quadro c’erano 3 milioni di emigrati. Non è che voi italiani, senza immigrazione, stareste tanto meglio. La crisi demografica colpisce tutta Europa, però con la guerra da noi è diventata una tragedia. Nel 2022, il tasso di fertilità è sceso allo 0,9 e l’anno prossimo me lo aspetto allo 0,7. Poi si sono aggiunti i rifugiati».

Che potrebbero tornare.
«Per fortuna i rifugiati in Europa sono meno dei 7 milioni che sento dire. Saranno al massimo 4 milioni a cui bisogna aggiungerne 1,2 in Russia e un altro milione tra Gran Bretagna e Nord America. Il problema è che sono soprattutto donne e bambini e con gli uomini lontani è difficile rimanere incinte».

Difficile anche pensare di mettere al mondo dei figli con un Paese in guerra.
«Conta la volontà, ma anche i trend statistici. Le fasce di età più falcidiate dai combattimenti sono proprio quelle in età riproduttiva con conseguenze sulla curva demografica per decenni. Le persone tra i 20 e i 64 anni scenderanno del 15%. Le donne nell’età più fertile tra i 20 e i 34 anni dell’11%. Non si esce dall’inverno demografico con questi numeri».

Niente di positivo?
«Gli ucraini hanno un forte attaccamento alla patria. Nei primi mesi di guerra, duecentomila maschi che erano all’estero sono tornati per combattere. C’è da pensare che con la pace tornino molti tra i rifugiati e degli emigranti desidereranno rientrare, ma bisogna assolutamente riuscire a vincere il dopoguerra».

Cosa intende?
«Che ci vogliono condizioni di sicurezza ed economiche capaci di convincere la maggior parte dei 9 milioni di ucraini all’estero. Il nostro tesoro nazionale. Il 70% delle donne scappate ha un’educazione superiore, rappresentano il meglio della società. Se finiti i combattimenti proseguirà l’incertezza, saranno i mariti a raggiungerle all’estero. Non viceversa. Per il Paese sarebbe buio profondo.

DAL NOSTRO INVIATO ANDREA NICASTRO  CORRIERE DELLA SERA

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CAMPANIA NEWS Campi Flegrei, Protezione civile Campania: "Ingv non collega bradisismo a possibile eruzione"

1 Ottobre 2023, 06:58am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Lo sciame sismico in atto è un movimento del terreno che si gestisce anche avendo la piena conoscenza della vulnerabilità delle singole strutture", spiega il direttore generale della Protezione civile regionale Italo Giulivo "In questo momento non ci sono collegamenti ufficiali da parte dell'Ingv tra il bradisismo e la possibile eruzione dei Campi Flegrei". Ad affermarlo all'Ansa è il direttore generale della Protezione civile della Campania, Italo Giulivo. Il Piano di emergenza che esiste su Pozzuoli e su aree vicine al Comune riguarda l'eruzione, non il terremoto per il bradisismo in atto. Se si passasse allo stato arancione di pre-eruzione inizierebbe una valutazione tecnico-scientfica in base alla direttiva della Protezione Civile nazionale e poi ci sarebbe un possibile decreto del governo per l'evacuazione, a cominciare dai turisti, con il divieto di determinate attività (ad esempio quelel ludiche all'aperto) e una spinta ad evacuare i residenti nelle aree più a rischio, tranne quelli che per situazioni personali (persone con handicap, figli piccoli, genitori anziani) possono restare a Pozzuoli, almeno fino al livello rosso, che comporta l'obbligo di evacuazione per tutti. "Lo sciame sismico in atto - sottolinea Giulivo - è un movimento del terreno che si gestisce anche avendo la piena conoscenza della vulnerabilità delle singole strutture. Se quindi un condominio ha un livello di resistenza sismica adeguato si sa che quell'edificio resiste: del resto, la Protezione civile nazionale sottolinea che non è mai caduto un fabbricato a Pozzuoli per il bradisismo. Se invece c'è una casa vetusta, costruita anticamente senza manutenzione o abusiva o in cui sono state fatte sopraelevazioni abusive si deve avere la coscienza di chiedere una valutazione a un ingegnere specializzato". "Llavoriamo sul sollevamento del suolo e stiamo verificando se porta problemi nelle fognature, nei tunnel della Cumana e il 6 ottobre faremo una riunione per verificare la situazione attuale di queste aree", conclude Giulivo. NAPOLITODAY

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Assistenza sanitaria nell’area sud della provincia di Salerno. Sabato 7 ottobre una manifestazione di protesta. A Radio Alfa, Mimmo Vrenna (Cgil FP)

1 Ottobre 2023, 06:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è parlato dell’assistenza sanitaria nell’area del Golfo di Policastro e del futuro dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, ieri, in un incontro pubblico promosso dalla CGIL in vista della manifestazione a difesa della sanità prevista per sabato 7 ottobre a Roma. Riflettori accesi sulla carenza di personale che non riesce a garantire un’adeguata assistenza sanitaria al territorio. Il Direttore Sanitario dell’Ospedale, Dott. Claudio Mondelli, ha condiviso i timori del sindacato confidando però nei concorsi indetti dall’ASL di Salerno. RADIOALFA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Garcia ritorna al calcio spallettiano e il Napoli fa poker Valanga azzurra sull'Udinese e il Maradona torna a sorridere.

1 Ottobre 2023, 06:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Maradona torna a sorridere nella prima notte d'autunno, e gli azzurri si riprendono il proprio pubblico dopo un periodo di tensioni. Nelle ultime 36 ore è successo di tutto, poi il confronto anche con toni accessi nelle chiuso dell'Hotel Serapide di Pozzuoli fra squadra e staff tecnico ha prodotto il rtisultato sperato. Alla fine l'elefante partorisce il topolino, con la classica via di mezzo fra lo spartito che i giocatori ormai conoscono a memoria e qualche piccola innovazione a cui il tecnico francese non ha voluto rinunciare. Quel tanto che fa tutto con un cambiamento di approccio alla gara che ha accesa la notte dei mirracoli, e il Napoli è ritornato ad essere il Napoli dello scorso campionato. Con il ritorno di Mario Rui sulla fascia sinistra si è ripristinata la catena delle meraviglie con un Kvara di rigenerato, a destra la garanzia di sempre del capitano e di Politano egragiamente sostituito da Lindstrom che conferma quanto di buono si era detto su di lui, le chiavi del centrocampo di nuovo nelle mani di Lobotka e l'orchestra ha ricominciato a suonare come sa, complice anche una condizione atletica che sta, seppur faticosamente, ritornardo ad essere quella di un tempo. Buona anche la prestazione dell'inedita coppia centrale Natan-Ostigard che hanno fatto il compitino senza sbavature. Discorso a parte per Osimhen, il nigeriano è animale da campo, quando gioca non ci sta a perdere dando sempre il massimo ma chiedendo il massimo anche agli altri allenatore compreso, e poco importa delle polemiche. Certo i rapporti con società e allenatore restano ai minimi storici, ma la sosta potrebbe consentire una ricucitura nelle relazioni almeno di facciata. Ultima nota per Zielinski e Simeone, il primo ha dimostrato ancora una volta di essere napoletano dentro e nel momento più difficile si è preso la responsabilità di calciare un rigore che dopo il crack di Bologna pesava, il secondo per aver dimostrato di essere in grado di farsi trovare sempre pronto, ma che non può essere uomo da 5 minuti a partita. Un consiglio a Garcia, la smetta di fare il francese spocchioso e si cali nella realtà di Napoli e del Napoli, porti a casa quanto di buono ha fatto questa squadra negli untimi 15 mesi e poi, man mano, ci metta del suo quando serve. di Gaetano Mataluni IL CORRIERINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Castellammare, lo stabiese Michele conquista tutti in tv da Maria de Filippi Dipendente comunale racconta: 'Mi ha convinto a partecipare la mia amica'

1 Ottobre 2023, 06:36am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha già detto di volere portare a Castellammare la ragazza che sta cercando di conquistare. Michele Longobardi si è fatto subito notare nel programma di Maria de Filippi. Il giovane stabiese nella trasmissione "Uomini e donne" ha la mission di conquistare Manuela. Si è distinto subito per la sua simpatia. Dopo la prima esterna, ha confessato che la prossima volta vorrebbe portare la tronista nella sua città. Lavora al Comune di Capri ma non è proprio contento di ciò che fa. "Anche se mi dà una solidità economica" ha spiegato. Ma la sua presenza in tv ha innescato polemiche rispetto al suo lavoro di dipendente comunale. Perciò il ragazzo stabiese ha chiarito: "Le puntate vengono registrate in un giorno della settimana, che capita nel weekend. Ho dovuto prendere un giorno di ferie per questa settimana, ma l'utenza caprese lo sa". Così Michele ai microfoni di Radio Marte ha commentato le critiche degli ultimi giorni mosse contro di lui da alcuni radioascoltatori. Poi ha risposto alla domanda dello speaker Gianni Simioli che gli ha chiesto: "Perché hai deciso di partecipare a Uomini e Donne? Perché sei bello o perché immagini un futuro nel mondo dello spettacolo?". Lui ha risposto: "Ho deciso di fare Uomini e Donne perché mi ha convinto la mia migliore amica, Annamaria, in un periodo nel quale volevo trovare la ragazza giusta. Così sono andato, poi non disdegno stare al centro dell'attenzione. Le due cose si coniugano". IL CORRIERINO

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MONTI LATTARI NEWS Gragnano conquista New York, premiato Tramontano per la sua Santarosa Ottenuto il riconoscimento della giuria

1 Ottobre 2023, 06:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA New York premia un gragnanese. Il riconoscimento per il decennale della Santarosa Pastry Cup. Durante la competizione dedicata alla celebrazione della celebre sfogliatella Angelo Mattia Tramontano, del ristorante La Devozione di Chelsea Market (New York), ha conquistato il Premio della Giuria, distinguendosi per aver esportato oltreoceano Onna Rusinella, la sua personale versione della Santarosa. "Un riconoscimento che ci rende orgogliosi e dà un contributo al ruolo della città nel mondo" dice il sindaco di Gragnano Nello D'Auria. "Ad Angelo Mattia vanno i miei più sentiti complimenti per un risultato che conferma la marcia in più dei gragnanesi, in grado di distinguersi e di fare la differenza sui grandi palcoscenici internazionali" dice. IL CORRIERINO

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare, ponte San Marco: nuove chiusure per i lavori Da ottobre lo stop dalle venti

1 Ottobre 2023, 06:21am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il ponte San Marco chiuso tutte le sere dalle venti, tranne i weekend. Dopo l'estate tornano ad intensificarsi i lavori sul viadotto di Castellammare, tratto stradale nevralgico anche per raggiungere Gragnano e penisola sorrentina. Lo dice l'Anas in una nota. I lavori sospesi nel periodo estivo, per l’aumento dei volumi di traffico da e verso la penisola sorrentina, riprendono ad intensificarsi. Le attività si svolgeranno in esclusivo orario notturno. Scrive l'Anas: "Si svolgerà nel corso del mese di ottobre, in esclusivo orario notturno, l’ultima fase dell’intervento di manutenzione sul viadotto ‘San Marco’ sulla strada statale 145 “Sorrentina”, nel territorio comunale di Castellammare di Stabia (NA), per un investimento complessivo di 1 milione di euro. Nel dettaglio, verranno completate le attività di sostituzione dei giunti di dilatazione ed eseguiti interventi puntuali sul sistema di smaltimento delle acque di piattaforma, che tra il 2 ed il 30 ottobre, ad esclusione dei giorni festivi e prefestivi, renderanno necessaria – tra le 20 e le 6 del giorno successivo – la chiusura al transito della tratta compresa tra gli svincoli di Castellammare Ospedale e Castellammare-Villa Cimmino, in provincia di Napoli. Durante l’esecuzione delle attività gli utenti potranno utilizzare i percorsi alternativi individuati in loco, lungo la ex SS145 e la ex SS366 ‘Agerolina. I lavori erano stati sospesi durante il periodo estivo allo scopo di agevolare i transiti da e verso la penisola sorrentina. L’ultimazione delle attività permetterà di incrementare gli standard di sicurezza e percorribilità della infrastruttura stradale". IL CORRIERINO

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare, auto contro moto: un morto e un ferito Chiuso il viadotto in entrambi i sensi di marcia

1 Ottobre 2023, 06:14am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Grave incidente sul viadotto di Castellammare. Auto contro una moto questa mattina. Morto il motociclista che andava in direzione Sorrento e ferita in gravi condizioni la donna che era con lui. Dopo l'impatto il motociclista è sbalzato sul cofano dell'auto ed è morto sul colpo. Sul posto un'ambulanza per trasferire d'urgenza la vittima che era in sua compagnia in ospedale e i vigili urbani. Necessario chiudere il viadotto per motivi di sicurezza e per le operazioni di ripristino della traffico completamente paralizzato verso l'ingresso dell'autostrada. FONTE IL CORRIERINO

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MONZA E PROVINCIA NEWS "Non chiamateli lupi": in strada per dire basta alla violenza di genere... e non solo

30 Settembre 2023, 16:12pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Vimercate manifestazione corteo agende rosse contro violenza di genere violenza donne e violenza in generale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In 150 alla manifestazione voluta da "Agende rosse"; ricordato anche il giovane vimercatese Simone Stucchi, barbaramente ucciso due anni fa. Hanno percorso le vie del centro di Vimercate per dire basta alla violenza, quella di genere contro le donne, ma anche quella che oggi attraversa le nuove generazioni lasciando sul campo tanti morti. Erano circa 150 le persone che nel pomeriggio di oggi, sabato 30 settembre, hanno preso parte alla manifestazione "Non chiamateli lupi", organizzata dal gruppo di Vimercate "Agende rosse - Claudio Domino" con la collaborazione di Coraggiosamente.it Libera, Long Live Limo, Su la testa, 25esima ora, Arci Donne Diritti, Arci Aldo Motta, Acli.Presenti anche anche la mamma e la sorella di Simone Stucchi, giovane vimercatese ucciso a coltellate proprio due anni fa (era la fine di settembre del 2021). La violenza è un problema di tutti Il corteo si è mosso da piazzale Martiri Vimercatesi aperto da uno striscione portato da alcuni giovani che ricordava come la violenza, in particolare contro le donne, non sia solo un problema della vittima o dell'aggressore, ma un problema di tutti. "Le vittime non se la cercano mai" "Le vittime non se la cercano mai": questo lo slogan urlato più volte dalle partecipanti e dai partecipanti lungo il percorso. Fino a raggiungere piazza del Linificio.Qui i momenti più toccanti con il saluto e la riflessione di Paola Carrese, presidente di "Agende rosse Vimercate", la testimonianza della giornalista Valentina Rigano, da sempre in prima linea nella denuncia della violenza di genere; le parole di Andrea Stucchi, sorella di Simone. "La violenza non ha giustificazioni in qualunque forma essa si manifesti - ha detto Paola Carrese - La violenza non è cultura, ma vile prevaricazione di un essere umano nei confronti di un altro essere umano; nei confronti della natura. Non chiamateli lupi, perché la maggior parte delle volte i lupi sono vittime della violenza umana. Questa manifestazione non è l'arrivo ma il punto di partenza, perché non ci si rassegni mai ad ascoltare passivamente le notizie che ormai fanno parte del nostro quotidiano. E la nostra presenza qui oggi ne è la prova". Duro e accorato anche l'intervento di Valentina Rigano che ha invitato le donne a denunciare sempre abusi e violenze di ogni genere facendosi anche testimone di abusi da lei subiti. Commoventi le parole di Andrea Stucchi, in ricordo di Simone, barbaramente ucciso, pronunciate davanti alla madre Daniela. Dalla tragica vicenda è nata anche un'associazione "Long Live Limo" che si occupa anche di promuovere il rispetto dell'altro e della vita tra le nuove generazioni. L'interpretazione dell'attrice E infine la toccante interpretazione dell'attrice Annalisa Insardà che ha recitato un proprio brano sul femminicidio interpretando una donna vittima di violenza, uccisa dal marito. Commozione e tanti applausi al termine. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Cem festeggia i 50 anni raccontando... quello che non si vede

30 Settembre 2023, 16:03pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Vimercate museo Must mostra sulla Rizosfera per i 50 anni di Cem

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Inaugurata al Must la mostra "Rizosfera – La vita sottoterrestre" in occasione del mezzo secolo della società che si occupa del ciclo dei rifiuti. Una mostra per celebrare il traguardo importante del mezzo secolo pensando ancora una volta all'ambiente e in particolare a ciò che sta sotto i nostri piedi, a ciò che non si vede ma che è fondamentale per la nostra esistenza. E' stata inaugurata ieri, venerdì 29 settembre 2023, la mostra voluta da Cem Ambiente per festeggiare i 50 anni di fondazione. "Rizosfera – La vita sottoterrestre": questo il titolo della mostra allestita al Must di Vimercate. Si tratta di un viaggio multimediale e interattivo sulla biodiversità del suolo che, presentato per la prima volta in occasione del Food&Science Festival di Mantova, ora arriva sul nostro territorio. L’esposizione è stata promossa da Cem in collaborazione con il Comune di Vimercate – MUST Museo del territorio; con la partecipazione di FRAME-Divagazioni Scientifiche e auroraMeccanica. Alla scoperta di ciò che sta sotto i nostri piedi Taglio del nastro nei locali di Villa Sottocasa venerdì pomeriggio alla presenza di Alberto Fulgione, presidente di Cem Ambiente (utility che si occupa della raccolta, del riciclo e dello smaltimento dei rifiuti, partecipata e controllata da 72 Comuni del territorio), degli amministratori di Vimercate (a fare gli onori di casa l'assessore alla Promozione della città, Elena Lah) e di alcuni sindaci del territorio. "Questa mostra - ha spiegato il presidente Fulgione - racconta ciò che non vediamo, che riguarda anche e soprattutto quello che Cem fa da 50 anni. Una società che ha avuto una grande evoluzione: da ente fondato per gestire una discarica a realtà che si occupa, con il ciclo dei rifiuti (la quota di differenziata ha raggiunto l'86%, ndr) di tutelare l'ambiente. Quello stesso luogo che un tempo ospitava la discarica, a Cavenago, oggi è un'oasi. La mostra ribadisce quel che forse non sappiamo, ossia che in natura, anche sotto i nostri piedi, non esistono scarti".Cos’è la Rizosfera? La Rizosfera è quella parte di suolo che circonda le radici delle piante. Questa definizione è stata data per la prima volta dall’agronomo tedesco Lorenz Hiltner nel 1904. Nel corso degli anni, gli scienziati hanno scoperto che nella rizosfera vive una grande varietà e quantità di microrganismi, che possono essere utili o dannosi per le piante. Conoscere meglio e rispettare i delicati equilibri tra gli organismi del suolo ci porta molti vantaggi. Come la possibilità di coltivare con meno fertilizzanti e antiparassitari. E produrre cibo in modo più sostenibile.

Gli orari e le visite guidate

La mostra è aperta fino al 22 ottobre, il mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13, dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso gratuito.
Domenica 1 ottobre, in occasione di Ville Aperte in Brianza, orario speciale continuato h 10 – 19, con visite guidate gratuite (prenotazioni al sito www.villeaperte.info).
Per le scuole: visite guidate gratuite da martedì a sabato.

Vimercate museo Must mostra sulla Rizosfera per i 50 anni di Cem
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Vimercate museo Must mostra sulla Rizosfera per i 50 anni di Cem

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PRIMA MONZA

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