Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un 50enne di Mercato San Severino è stato arrestato dai carabinieri per atti persecutori, maltrattamenti e danneggiamento. La ex moglie dell’uomo aveva già presentato denuncia nei suoi confronti per le ripetute minacce subite ed ha allertato i carabinieri dopo aver visto la propria auto in fiamme. Le indagini hanno permesso di ricostruire quanto accaduto raccogliendo gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’arrestato, rintracciato presso una struttura ricettiva della zona. L’indagato è stato portato nel carcere di Salerno, a Fuorni. PIERPAOLO FASANO RADIO ALFA
INSERITO DA MORENA MOTTA Non sono fuggiti, ma si sono fermati a qualche decina di metri dal luogo dell'impatto. "Non lo abbiamo visto", si sono giustificati i due automobilisti: la ricostruzione compiuta dai carabinieri restituisce una dinamica diversa, rispetto a quella che si era appresa in un primo momento, dell'incidente stradale in cui è morto stamani nell'Avellinese Issouf Songne, 18enne del Burkina Faso che in bicicletta stava andando al lavoro. Il ragazzo, ospite insieme ad altri 68 migranti del centro di accoglienza nella frazione Campizze del comune di Rotondi, in provincia di Avellino, lavorava presso un'azienda metallurgica della zona. Era arrivato in Irpinia cinque mesi fa da Lampedusa, dove era sbarcato dopo un lungo viaggio su un barcone. L'incidente è avvenuto stamani verso le 5. Probabilmente a causa dell'oscurità il giovane è stato investito dalla prima auto e sbalzato a diversi metri sulla carreggiata dove è stato di nuovo travolto dall'altra vettura che seguiva. Per lui non c'è stato niente da fare. In un primo momento si era diffusa la notizia secondo cui i due automobilisti non si sarebbero fermati a prestare soccorso. Versione però poi smentita dai carabinieri di Montesarchio (Benevento) che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente avvenuto sulla Statale Appia a pochi metri dal confine tra le province di Avellino e Benevento: i due conducenti si sono fermati ad alcune decine di metri dal luogo dell'investimento. ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Napoli sarà protagonista anche nella prossima edizione del Giro d'Italia, questa volta con due tappe: domenica 12 maggio, con l'arrivo a Napoli di una frazione che parte da Avezzano, Appennino abruzzese, e - dopo il riposo di lunedì 13 - con la partenza da Pompei martedì 14 maggio, per una tappa che attraverserà l'area vesuviana interna e il Nolano per terminare a Cusano Mutri, in provincia di Benevento, in località Bocca della Selva. La tappa del 12 maggio (Avezzano - Napoli), la nona del Giro, di 206 km, dopo aver raggiunto il Tirreno a Minturno, proseguirà lungo il litorale domitio per approdare nei Campi Flegrei, iniziando da Lago Patria e proseguendo per il Parco Archeologico di Cuma, la terrazza sul mare di Monte di Procida, le meraviglie di Bacoli e Pozzuoli, con le loro aree archeologiche e la bellezza del paesaggio per giungere, dopo aver superato Coroglio e Posillipo, sul lungomare di Napoli, in via Caracciolo, dove si disputerà la volata finale. L'altra tappa, la decima, di 141 km, in programma il 14 maggio, prenderà il via dal Parco Archeologico di Pompei per raggiungere Poggiomarino, che ospita Il Parco Archeologico Naturalistico di Longola. Da lì la carovana proseguirà per Palma Campania, la città del Carnevale e delle Quadriglie, raggiungendo Nola, per poi salutare l'area metropolitana di Napoli verso il Sannio lasciandosi alle spalle Cimitile e le sue Basiliche Paleocristiane. "Dopo il successo degli scorsi anni - ha affermato il sindaco della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi - abbiamo voluto che anche per la 107ª edizione il Giro d'Italia facesse tappa a Napoli e nella sua area metropolitana, con una doppia splendida occasione di valorizzazione della nostra terra, che non ha eguali al mondo. Abbiamo trovato la disponibilità dell'organizzazione, che in via assolutamente eccezionale ha fatto sì che la Corsa facesse tappa nuovamente qui per il terzo anno consecutivo. È già difficile che questo accada per due volte, figuriamoci per tre. Siamo riusciti, quindi, a convincere gli organizzatori proprio grazie allo straordinario lavoro fatto nelle due scorse edizioni". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gaza City è una città sotto shock. Di prima mattina, dopo giornate di bombardamenti e distruzioni, si è diffusa la notizia che ha piegato le gambe ad oltre un milione di abitanti. Entro la fine della giornata - dicevano volantini dell'esercito israeliano, messaggi diffusi sul web, trasmissioni radio e messaggini apparsi sui telefonini - tutta la popolazione residente nel nord della Striscia doveva lasciare la città, in massa, senza eccezioni, malati e bambini inclusi, dirigendosi a sud del Wadi Gaza, la linea di demarcazione con il settore centrale della Striscia. Di prima mattina è così cominciato il disperato esodo. Chi aveva ancora combustibile nel serbatoio dell'auto si è messo al volante. Ma molti altri - centinaia, forse migliaia - si sono avviati a bordo di carretti trainati da asini, coperti fino all'inverosimile di bagagli e di bambini. Altri, mestamente procedevano a piedi. In alcuni tratti di strada si sono creati ingorghi, il traffico automobilistico a rilento con gli sfollati che avrebbero anche rischiato la vita. Secondo le accuse di Hamas almeno quattro bombe israeliane "sono finite sulla popolazione in fuga sull'arteria stradale di Salah al-Din, con un bilancio di almeno 70 morti e 200 feriti". La notizia non è stata confermata da nessun altra fonte e potrebbe far parte della retorica dei miliziani che per tutta la giornata hanno intimato alla popolazione di non abbandonare Gaza City: "Non lasciate le vostre case. Non fate il gioco del nemico''. E mentre appelli contro l'ultimatum di Israele sono giunti anche dall'Onu e dalla Croce Rossa, nella giornata dell'esodo è scattata un'emergenza nell'emergenza. Quella dei tanti feriti non trasportabili. All'ospedale al-Quds, una fonte ha raccontato all'ANSA che, al di là degli ordini, lo staff ed i malati non si sarebbero spostati: "Anche volendo, non abbiamo ambulanze. E poi dove potremmo ricoverare mai i malati gravi? Tutti gli ospedali della Striscia sono vicini al collasso. Ci sono forti penurie di diesel, di medicinali, di corrente elettrica, di erogazione dell'acqua. E' una catastrofe. Noi non ci muoviamo. E speriamo che almeno l'ospedale sia risparmiato dall'esercito". Nel settore nord, sotto gli incessanti bombardamenti, la popolazione aveva già capito che presto o tardi sarebbe stata costretta a lasciare le proprie case nel giro di una manciata di minuti: valigie con le foto di familiari e i documenti di identità erano già pronte all'ingresso di molte abitazioni. Pronti a partire, ma senza sapere per dove. Già ieri, secondo l'Unrwa a Gaza gli sfollati erano oltre 400 mila e tutte le strutture dell'agenzia delle Nazioni Unite nella Striscia erano stracolme. "Lasciare casa - ha raccontato uno dei tanti in partenza da Jabalya, cittadina palestinese a 4 chilometri da Gaza - significa rassegnarsi ad andare in un'altra parte della Striscia, per restare lì all'addiaccio, mentre altrove proseguono i combattimenti". Fra le macerie di un edificio, un uomo si lamentava, raccontando che le scene di oggi ricordavano quelle della Naqba: il 'disastro' del 1948 con la fuga in massa dei palestinesi dalle loro case durante i combattimenti con i primi israeliani. "Quanto successo ai nostri padri succede anche a noi oggi", ha esclamato: "Ci sospingono fuori di casa. Tutto questo era di certo progettato in anticipo. E' una catastrofe". "Tutti ci hanno abbandonato. Dov'è la Cisgiordania? Dove sono i giovani? Perché non siamo protetti?", ripeteva un'altra persona accanto a lui. In una piazza di Gaza, dove è esposta la replica di uno dei razzi di Hamas, lo 'M75', si sono invece radunati centinaia di dimostranti che lanciavano slogan di sfida ad Israele. In serata era chiaro che mentre molte migliaia di abitanti hanno effettivamente lasciato le proprie case, l'evacuazione in massa non ci sarebbe stata. Ed Israele è tornato a ricordare che l'ordine non è stato revocato, indicando un itinerario che - al calare delle tenebre - restava percorribile per passare dal nord al centro della Striscia. Attorno a Gaza intanto si addensavano i carri armati israeliani. ANSA
DI BARBARA PAPPACODA 🚲𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟗 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 alle ore 21 presso la sala consiliare del Comune di Concordia in piazza 29 Maggio, 2 è in programma un incontro dedicato al tema "Ciclovia del Sole e piste ciclabili" per fare il punto sui progetti per la mobilità ciclabile all'interno del territorio comunale. 📌L'incontro è organizzato dal Comune di Concordia, in collaborazione con la Provincia di Modena, per fornire aggiornamenti sui progetti di realizzazione della 𝐂𝐢𝐜𝐥𝐨𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐨𝐥𝐞 (Concordia-San Possidonio-Mirandola), dell'𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨-𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐒𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚 (località San Giovanni) e sulle 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐟𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢. 🗣Saranno presenti il sindaco 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐏𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢𝐧𝐢, l'assessora alla mobilità sostenibile e piano ciclabili 𝐊𝐚𝐭𝐢𝐚 𝐏𝐞𝐝𝐫𝐚𝐳𝐳𝐨𝐥𝐢 e l'ing. 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐆𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨, Dirigente Lavori Pubblici della Provincia di Modena. #comunediconcordia | #concordiasullasecchia | #mobilitàciclabile | #pisteciclabili | #cicloviadelsole | #presentazioneprogetti
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Domani, sabato 14 ottobre, tutte le caserme dei Vigili del Fuoco di Modena, compresa quella di Carpi di via Parri, aprono le loro porte al pubblico dalle ore 9 alle 12. Un’occasione davvero unica, non solo per i piccoli, da sempre i primi estimatori dei pompieri, ma anche per gli adulti per conoscere da vicino i mezzi e le procedure adottate quotidianamente da questo prezioso corpo, asse portante del sistema di Protezione civile del nostro Paese. Sabato 14 ottobre, tutte le caserme dei Vigili del Fuoco di Modena, compresa quella di Carpi di via Parri, aprono le loro porte al pubblico dalle ore 9 alle 12. Un’occasione davvero unica, non solo per i piccoli, da sempre i primi estimatori dei pompieri, ma anche per gli adulti per conoscere da vicino i mezzi e le procedure adottate quotidianamente da questo prezioso corpo, asse portante del sistema di Protezione civile del nostro Paese. Durante Caserme Aperte, iniziativa inserita all’interno della quinta edizione della Settimana nazionale della Protezione Civile, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi nella lunga e illustre storia del Corpo imparando al contempo quali sono i comportamenti corretti per la riduzione dei rischi e la salvaguardia dell’ambiente. Un’opportunità straordinaria per vedere da vicino l’impegno, la dedizione e la professionalità che caratterizzano un servizio essenziale. FONTE TEMPOCARPI
INSERITO DA MORENA MOTTA L'efferata aggressione è avvenuta a Como nella serata di giovedì al culmine di una lite: la giovane è in pericolo di vita, il ragazzo è stato arrestato Accoltellata dal fidanzato e lasciata in un bagno di sangue: 21enne di Vimercate gravissima. E' accaduto nella serata di ieri, giovedì 12 ottobre, a Como, nell'abitazione della coppia. In manette il ragazzo, un 25enne della provincia di Varese. Accoltellata dal fidanzato: 21enne di Vimercate gravissima L'allarme è scattato intorno alle 22.30 in via Bixio, dove gli operatori del 118 e gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato di Como si sono ritrovati davanti uno scenario agghiacciante. Nell’appartamento, supina sul letto, in un lago di sangue e con molteplici ferite da taglio sul corpo, una ragazza soli 21 anni, residente a Vimercate. Ad accoltellarla, il fidanzato e convivente di 25 anni, domiciliato a Como e con precedente di polizia, immediatamente fermato in quanto ritenuto responsabile del tentato omicidio. Tentato omicidio Appena giunti sul posto i poliziotti hanno trovato sul pianerottolo dell’abitazione il 25enne che, in preda al panico, chiedeva aiuto dicendo di aver combinato un guaio. Sono sopraggiunti immediatamente gli investigatori della Squadra Mobile e gli specialisti della Polizia Scientifica, che hanno eseguito i rilievi tecnici e biologici sulla scena del crimine, ed hanno poi raccolto le testimonianze di vicini di casa e testimoni per gli approfondimenti investigativi. La fuga e il ripensamento Da alcuni elementi acquisiti nell’immediatezza dagli agenti pare che il 25enne, dopo aver accoltellato la sua fidanzata, sia uscito di casa recandosi nella vicina stazione ferroviaria di Como San Giovanni, non prima di aver preso denaro contante e i bancomat, anche della fidanzata, per poi ripensarci e tornare nella casa dove giaceva la ragazza e chiamare i soccorsi. La ragazza ferita è stata trasportata in codice rosso presso l’ospedale S. Anna di San Fermo della Battaglia, dove si trova in pericolo di vita. L'aggressione in Questura Il suo aggressore è stato portato in Questura, e, in accordo con il pubblico ministero di turno, sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e associato presso la casa Circondariale di Como. Una volta in Questura, il fermato ha assunto un atteggiamento aggressivo, fatto di insulti e minacce e culminato con l’aggressione nei confronti di un agente, successivamente refertato con una prognosi di 5 giorni per le lesioni riportate. Sono in corso le investigazioni da parte della Squadra Mobile di Como. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA L'obiettivo di fondo è quello di fare squadra, di condividere competenze, esperienze e buone pratiche, per far crescere l'intero movimento Conto alla rovescia per la bandiera a scacchi: scalda i motori la delegazione di Monza e Brianza del Coni per la terza edizione del proprio percorso (in)formativo rivolto al mondo dello sport provinciale. Dal 21 ottobre al via il nuovo corso formativo del Coni di Monza e Brianza: sarà dedicato agli allenatori “Tanti allenatori, una Sola Squadra”: questo il nuovo titolo, che ben evidenzia il target degli incontri, cioè “mister, istruttori e coach” di tutte le discipline. Ma anche l'obiettivo di fondo: quello di fare squadra, di condividere competenze, esperienze e buone pratiche, per far crescere l'intero movimento. Proprio come fatto nelle prime due edizioni – di grande successo – dedicate ai dirigenti prima e agli atleti poi. Il percorso è promosso con la collaborazione della Scuola Regionale dello Sport e il patrocinio della Provincia di Monza e Brianza. Non solo: confermata la partecipazione attiva del mondo scolastico territoriale. Due i licei sportivi che hanno aderito, quello del Collegio Villoresi di Monza e il Leonardo Da Vinci di Carate Brianza. Novità di questa edizione anche la collaborazione di Fondazione AMMI, attraverso il corso di Istruzione Tecnica Superiore in Sport Manager. “Aspettiamo tutti gli allenatori delle società sportive della Brianza e non solo a questi appuntamenti su argomenti molto stimolanti che possono accrescere le loro competenze – sottolinea la delegata del CONI MB Martina Cambiaghi -. E siamo contenti dell'adesione delle scuole, con ragazzi sportivi che, nei prossimi anni, potrebbero magari diventare allenatori partendo dai settori giovanili”.Scelta la modalità talk Tre gli incontri messi a calendario, che saranno sotto forma di talk. Sono state scelte infatti delle tematiche, o meglio degli interrogativi, che vogliono stimolare riflessioni e dibattiti, non necessariamente un “pensiero unico”. In modo da cercare di tirare fuori, maieuticamente, da tutti i partecipanti le loro idee, posizioni e soluzioni. Gli appuntamenti saranno tutti al sabato, dalle 10 alle 12, nell'auditorium Egidio Ghezzi della Provincia in via Grigna 13 a Monza. Il programma degli incontri Si comincia il 21 ottobre. Tema: “Alleni per te o per i tuoi atleti? Allenatori allo specchio, tra motivazioni, obiettivi e competenze specifiche e trasversali”. Relatori saranno Walter Stacco (docente universitario, metodologo e allenatore in diverse discipline) e Antonella Mauri (pluricampionessa mondiale di pattinaggio e insegnante). Il secondo evento è fissato per sabato 18 novembre, quando si parlerà di “Il maestro insegna il gioco o il gioco è il maestro? Caro allenatore, non servi a niente! - Come favorire il miglior ambiente di apprendimento possibile per i propri atleti negli sport di squadra”. Il programma degli incontri Si comincia il 21 ottobre. Tema: “Alleni per te o per i tuoi atleti? Allenatori allo specchio, tra motivazioni, obiettivi e competenze specifiche e trasversali”. Relatori saranno Walter Stacco (docente universitario, metodologo e allenatore in diverse discipline) e Antonella Mauri (pluricampionessa mondiale di pattinaggio e insegnante). Il secondo evento è fissato per sabato 18 novembre, quando si parlerà di “Il maestro insegna il gioco o il gioco è il maestro? Caro allenatore, non servi a niente! - Come favorire il miglior ambiente di apprendimento possibile per i propri atleti negli sport di squadra”. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Ha avuto un malore mentre si trovava in montagna, nelle Prealpi comasche, alla ricerca di castagne e funghi nei boschi con il figlio. Un 76enne di Muggiò, purtroppo, non ce l'ha fatta. Malore nei boschi in montagna L'episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì 11 ottobre 2023. I Vigili del fuoco erano inizialmente stati allertati per la ricerca di una persona che si trovava in un'area boschiva che conduce all'Alpe del Viceré. L'uomo, un 76enne residente a Muggiò, avrebbe improvvisamente accusato un malore mentre si trovava alla ricerca di funghi e castagne insieme al figlio in località Fontana Massera nei pressi di Albavilla in Provincia di Como. I soccorsi L'allarme è stato poi diramato ai soccorsi: l'uomo, infatti, avrebbe improvvisamente accusato un malore di natura cardiaca. Sul posto, in via Partigiana, sono giunti un'ambulanza della Croce Rossa di Lipomo, l'automedica, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Como e l'elisoccorso di Como. Vista anche la zona impervia, è stato allertato l'elisoccorso da Como che ha trasportato il 76enne all'ospedale Fatebenefratelli di Erba: le sue condizioni sono da subito apparse molto gravi e inutili sono stati i soccorsi tanto che l'uomo, poco dopo il suo arrivo, è deceduto. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Quando Matteo Plicchi ha sfondato la porta-finestra della casa del figlio Vincent, sullo stesso pianerottolo della sua, sui colli di Bologna, non ha potuto far altro che assistere agli ultimi istanti del figlio. Il ragazzo, 23 anni, conosciuto sui social come Inquisitor Ghost, si è tolto la vita durante una diretta su TikTok. Non una scelta casuale: sarebbe proprio l'ondata d'odio ricevuta sul social network cinese, con infamanti accuse di pedofilia («predatore di ragazzine»), ad avergli causato un dolore troppo grande da sopportare. «Non sbaglio se dico che è rientrato su TikTok e ha visto quello shitstorm (la tempesta di insulti social, ndr) a cui non ha retto: migliaia e migliaia di accuse fasulle...», dice ora il papà di Vincent. Sulla vicenda la Procura ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza indagati né ipotesi di reato. FONTE LEGGO.IT