Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Agropoli, arriva il commissario prefettizio. Il prefetto di Salerno Francesco Esposito a seguito della sentenza del Tar ed il contestuale ritorno al voto in alcune sezioni, ha affidato la momentanea gestione della macchina amministrativa alla dottoressa Fulvia Zinno. Contestualmente, ha anche convocato i comizi elettorali per il 17 e 18 dicembre con, eventuale successivo ballottaggio. LA CITTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giocattoli e dolciumi per Halloween, scatta il maxi sequestro del Nas in provincia di Salerno. I carabinieri del Nucleo antisofisticazione hanno intensificato i controlli nei settori della commercializzazione di prodotti ludici per bambini, della produzione e della somministrazione di alimenti in occasione della festività del 31 ottobre. In particolare, le attività ispettive hanno portato al sequestro amministrativo di 1.692 confezioni di giocattoli e di 262 articoli ludici, tra cui maschere, decorazioni a forme di zucche e scheletri, luminarie per halloween, fucili giocattolo e palloncini rinvenuti in tre esercizi nelle province di Salerno e Avellino, tutti esposti alla vendita e risultati, a vario titolo, privi di marchio Ce, delle indicazioni in lingua italiana e delle informazioni obbligatorie destinate ai consumatori. Dolcetti senza tracciabilità Inoltre, è stato sequestrato anche un quintale di prodotti dolciari rinvenuti presso diversi esercizi della provincia di Salerno, risultati privi delle indicazioni sulla tracciabilità necessarie per garantire la sicurezza alimentare. Per le violazioni correlate alle irregolarità rilevate sono state contestate sanzioni amministrative pari a 14.500 euro, mentre il valore complessivo dei prodotti e degli alimenti sequestrati è stimato in circa 4.000 euro. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La tragedia di Gerardina Corsato e Angelo Meninno. L'ipotesi è che l'olio piccante utilizzato fosse contaminato col botulino L'olio piccante su di una pizza mangiata poco prima. Potrebbe essere questa la causa della morte di Gerardina Corsato, una donna di 46 anni di Ariano Irpino. Suo marito, il 52enne Angelo Meninno, aveva mostrato anch'egli sintomi di intossicazione alimentare ed è al momento ricoverato al Cotugno, a Napoli, ospedale specializzato in malattie infettive ed urgenze infettivologiche. La coppia aveva cenato nell'avellinese in un locale del quale non è stato reso noto il nome. Il sospetto è che l'olio piccante sulla pizza da loro consumata potesse essere stato contaminato dal botulino, pericoloso batterio che produce una potente tossina. Dopo la pizza entrambi hanno presentato mal di testa, forti dolori addominali e vomito. Le condizioni di Gerardina si sono ulteriormente deteriorate in pronto soccorso al Frangipane di Avellino, dove poi – dopo esser stata intubata e trasferita in rianimazione – è deceduta. L'uomo ricoverato a Napoli è un commerciante agricolo. Non sono note al momento le sue condizioni. Intanto le indagini sono state avviate, e stanno coinvolgendo il centro di prevenzione epidemiologico dell'Asl di Avellino, la polizia e la procura di Benevento. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutti gli aggiornamenti in diretta Commando Usa in Israele per aiutare liberazione ostaggi Decine di commando statunitensi sono giunti in Israele negli ultimi giorni per aiutare nelle operazioni di liberazione dei 240 ostaggi catturati da Hamas e trattenuti a Gaza. Lo ha riferito la scorsa notte la televisione pubblica Kan citando fonti nel Pentagono. La emittente ha aggiunto che l'Fbi, il Dipartimento di Stato ed esperti Usa in trattative su ostaggi sono già in contatto con la controparte israeliana per offrire consigli. 1 ora fa Qatar trova accordo per liberare altri ostaggi Il Qatar ha raggiunto un accordo con Egitto, Israele e Hamas - in coordinamento con gli Stati Uniti - per la liberazione dalla Striscia di Gaza, tramite il valico di Rafah con l'Egitto, di un numero imprecisato di ostaggi con doppia nazionalità e altri in gravi condizioni di salute. Lo riferiscono media panarabi citando fonti vicine ai negoziati in corso tra le parti.Undici soldati israeliani uccisi nel nord della Striscia Undici soldati israeliani sono morti nel nord della Striscia di Gaza in seguito all'esplosione di un missile anti carro. Le vittime hanno da 18 a 24 anni di età. Sempre ieri, altri due soldati israeliani sono rimasti uccisi in operazioni, di cui non sono stati forniti dettagli, nella Striscia.Gaza di nuovo senza internet La società di telecomunicazioni palestinese Paltel ha fatto sapere su X che c'è un'altra «completa interruzione di tutte le comunicazioni e dei servizi Internet con la Striscia di Gaza». «Cari cittadini della nostra amata patria, - si legge nel post - siamo spiacenti di annunciare la completa interruzione di tutte le comunicazioni e dei servizi Internet con la Striscia di Gaza, a causa della nuova interruzione delle rotte internazionali precedentemente ricollegate.
Gaza ha perso l'accesso a Internet venerdì scorso ma le linee erano state successivamente ripristinate.
"Truppe di Israele a sud di Gaza City"
A sud della città di Gaza le truppe israeliane stanno ancora cercando di tagliare l'autostrada principale di Gaza e la strada parallela lungo la costa mediterranea. Lo riferiscono alcuni testimoni, secondo quanto riporta il Guardian. Zaki Abdel-Hay, un abitante della zona, ha detto all'Associated Press che le persone hanno paura di avventurarvisi. «La gente è molto spaventata. I carri armati israeliani sono ancora vicini», ha detto al telefono, aggiungendo che vicino alla strada si sentiva «il fuoco costante dell'artiglieria». L'esercito israeliano ha poi pubblicato su Telegram delle foto relative all'operazione di terra in atto.
Nelle immagini i crateri sono evidenti. Il campo profughi di Jabalya, nel Nord della Striscia di Gaza, nel pomeriggio è stato bombardato da un attacco aereo. Un testimone alla Cnn: «Stavo aspettando in fila per comprare il pane quando all’improvviso sette-otto missili sono stati lanciati da un F-16 sul quartiere di al-Yafawiya nel campo profughi». Il Ministero della Sanità palestinese accusa l’esercito israeliano e parla di 50 vittime e 350 feriti. Nei video diffusi si vedono i soccorsi, la disperazione, i feriti portati nel vicino ospedale indonesiano.
SCENARI
Il pensiero va subito al precedente dell’ospedale al-Ahli: inizialmente Hamas aveva parlato di 500 morti, quando il giorno successivo sono state diffuse le foto è stato chiaro che l’esplosione aveva interessato il parcheggio (dove comunque c’erano molti rifugiati) e la cifra è stata ridimensionata; soprattutto, ha preso forza la tesi che a causare i morti sia stato un errore nel lancio di un razzo della Jihad islamica. Su quanto successo al campo profughi di Jabalya però lo scenario sembra differente. Premessa: Fatah, il partito del presidente palestinese Abu Mazen non certo amico di Hamas, annuncia una «giornata di rabbia» in Cisgiordania dopo il bombardamento. Nel tardo pomeriggio l’Idf (forza armate israeliane) non ha negato di avere agito nell’area, ma ha fornito un’altra versione: «Sotto il comando della Brigata Givati abbiamo preso il controllo di una roccaforte militare di Hamas nella parte occidentale di Jabalya, nel Nord della Striscia di Gaza. Nelle operazioni di terra sono stati eliminati circa 50 terroristi». Secondo gli israeliani le strutture erano utilizzata dal battaglione “Hamas Jabalya” per l’addestramento in preparazione alle operazioni terroristiche. «Sul posto sono presenti infrastrutture di tiro e tunnel del terrore che vengono utilizzati, tra le altre cose, per consentire ai terroristi di spostarsi verso la zona costiera. Contengono anche molte armi. Le forze sul campo hanno localizzato e distrutto pozzi di tunnel, armi ed equipaggiamento militare». Ibrahim Biari, comandante del battaglione Jabalya di Haamas, coinvolto nell’omicidio di 13 israeliani, è stato ucciso. Successivamente però è stato ammesso che tra le vittime ci sono anche molti civili. Un portavoce dell’Idf, Richard Hecht, alla Cnn: «Il comandante di Hamas che abbiamo eliminato si nascondeva, come fanno loro, tra i civili. Questa è la tragedia della guerra, per questo ripetiamo l’appello a spostarsi a Sud». Prima della guerra nel campo di Jabalya vivevano in 116mila, in un’area di 1,4 chilometri quadrati. Ieri è stata diffusa anche la notizia di un altro campo profughi bombardato, a Nuseirat: lo scrive l’agenzia di stampa palestinese Wafa, che parla di 15 vittime. I civili palestinesi stanno vivendo in condizioni disperate, sotto assedio. Ogni giorno rischiano di essere vittime in una guerra che ormai si combatte strada per strada ma anche caratterizzata dai bombardamenti israeliani. Ecco, ieri è stata molto discussa una dichiarazione di un dirigente di Hamas. In Israele, quando da Gaza (come sempre succede ogni giorno dal 7 ottobre) lanciano razzi, i cittadini corrono nei rifugi e si mettono al sicuro. Sotto la Striscia c’è una rete di 500 chilometri di tunnel costruiti da Hamas: perché non vengono usati per proteggere i civili palestinesi quando ci sono i bombardamenti?
La risposta di Abu Marzook, alto funzionario di Hamas, a una tv non certo ostile (la russa Rt) è un manifesto del cinismo dell’organizzazione: «Abbiamo costruito questi tunnel per Hamas, per proteggerci da attacchi o uccisioni.
I civili? Ci deve pensare l’Onu». «Ci sono feroci combattimenti strada per strada. Combatteremo nei tunnel, nei vincoli, ovunque sia necessario» ripetono dall’Idf. L’avanzata delle forze armate israeliane via terra ormai sta puntando anche alla città di Gaza, dunque sta entrando nel cuore della parte settentrionale della Striscia. L’obiettivo è di fatto tagliare in due il territorio, dividendo il Nord dal Sud. Spiegano i funzionari della Difesa: nella Striscia sono entrati centinaia di carri armati e veicoli blindati, due divisioni corazzate e di fanteria, si avanza anche con i bulldozer per abbattere le postazioni di Hamas. Secondo il corrispondente di Al Jazeera (canale del Qatar) Aj Safwat Kahlout, «i tank israeliani sono dentro Gaza City, hanno attraversato il villaggio di Beit Lahiya. Ora si stanno posizionando su al-Nazr Street, una delle strade principali di Gaza City». Le vittime tra i palestinesi sono oltre 8mila, molti civili, molti minori. Ci sono perdite anche tra i soldati israeliani, ufficialmente 317: ieri è stata diffusa la foto di due militari ventenni caduti a Gaza, il sergente Lavi Lipshitz, e il sergente maggiore Roei Wolf. Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant: «L’esercito sta ottenendo significativi risultati ma sta pagando un duro prezzo».
ALLARGAMENTO
A Sud, vicino al valico di Rafah, l’Egitto ha posizionato diversi tank. L’obiettivo è evitare un flusso di rifugiati palestinesi dalla Striscia di Gaza, anche se sarà consentito curare i feriti. Ma una nuova minaccia per Israele arriva dall’estremità meridionale della penisola araba: lo Yemen. I ribelli filo iraniani Houthi hanno rivendicato i lanci di razzi e droni contro Israele (uno è caduto in Giordania). Il portavoce militare Houthi Yahya Saree ha detto in tv «che ci saranno altri attacchi simili per aiutare i palestinesi a vincere». Di fatto i ribelli Houthi, che controllano la Capitale yemenita, hanno dichiarato guerra a Israele. Il portavoce del Consiglio di sicurezza americana, John Kirby: «Non vogliamo che il conflitto si allarghi».
DI EMANUEL ZUPPARDO Italia divisa dal clima nel ponte di Ognissanti. Al Sud, Palermo è nella morsa degli incendi alimentati dal vento di scirocco, mentre si registrano danni e disagi per piogge, forti venti e mareggiate in diverse regioni italiane. Oggi allerta rossa della Protezione Civile per il maltempo in Veneto; arancione in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia e Trentino Alto Adige; gialla in Abruzzo, Campania, Lazio, Molise e Toscana.
DI EMANUEL ZUPPARDOLatempesta Ciaransta per arrivare in Italia: dalle primissime ore di giovedì il fronte giunto nella giornata di Ognissanti abbandonerà definitivamente le estreme regioni meridionali, ma al suo seguito si preparerà ad entrare in azione una nuova intensa perturbazione che porteràmaltempoal Nord, con piogge etemporali, e si estenderà velocemente anche al Centro e alle regioni del Sud. Vediamo leprevisionimeteonel dettaglio.
INSERITO DA MORENA MOTTA Incidente choc stamani a Milano in viale Forlanini: secondo le prime informazioni il bilancio è di due morti e ci sono alcun feriti. Lo schianto tremendo tra più auto, sembra al momento che siano tre le vetture coinvolte, è avvenuto lungo l’arteria che porta all’aeroporto di Linate. Tra le persone coinvolte nello schianto ci sarebbe anche una bambina di 8 anni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODAPiogge quasi continuamente sull’Italia e sempre sulle stesse regioni.Cosa sta succedendo?Lo abbiamo chiesto adAntonio Sanò, fondatore del sitowww.iLMeteo.it Un Autunno così ricolmo di piogge e maltempo non si vedeva sull’Italia da molto tempo. Ma quest’anno è la grande “Depressione d’Islanda” a dettare legge non solo sull’Italia, ma anche in gran parte d’Europa. Sarà proprio questo sistema ciclonico semi permanente che genererà in queste ore la tempesta atlantica Ciaran.
Tempesta Ciaran? Potrebbe dirci qualcosa di più?
La tempesta Ciaran invierà sul nostro Paese ben due forti perturbazioni alimentate da correnti più fredde in quota e sospinte da fortissimi venti di Libeccio e Scirocco. La tempesta Ciaran è pilotata da un profondo vortice ciclonico in arrivo sulle Isole Britanniche (ben 655hp!). La vasta perturbazione generata dal ciclone sarà sospinta da venti burrascosi che sul Golfo di Biscaglia e sul Canale della Manica potrebbero soffiare fino a 140-180 km/h, ovvero come un uragano di categoria 2 (su una scala di 5). Il maltempo si accanirà su Inghilterra, Francia, Spagna e poi Belgio e Paesi Bassi e da Giovedì arriverà anche in Italia.
Quindi ci aspetta una nuova fase di maltempo, da quando?
Se la giornata di Ognissanti trascorrerà con poco sole e piogge pomeridiane soprattutto su Tirreniche e Nordovest da Giovedì 2 Novembre, commemorazione dei defunti, arriverà la perturbazione della tempesta Ciaran. Il tempo tenderà a peggiorare via via più fortemente al Nord nel corso del giorno con precipitazioni via via più abbondanti e ancora una volta sotto forma di nubifragio su Liguria di levante, alto Piemonte, settori alpini, prealpini quindi, verso sera sul Triveneto, colpendo in particolar modo medio alto Veneto e Friuli Venezia Giulia.
La perturbazione raggiungerà fortemente Toscana, Lazio e Umbria nelle prime ore di Venerdì 3 mentre al Nord il tempo lentamente migliorerà a partire da ovest.
Ci parlava anche di venti particolarmente intensi, sono confermati?
Purtroppo sì. I venti soffieranno via via più forte a partire dalla serata di Giovedì 2 quando irromperà il Libeccio a oltre 90 km/h su Mar Ligure e alto Tirreno e lo Scirocco fino a 100 km/h sull’alto Adriatico. Naturalmente ci saranno forti mareggiate sulle coste esposte. Sulle cime più alte delle Alpi è tornata la neve, è prevista a quote più basse? Sì, l’aria più fredda che alimenterà la perturbazione riporterà la neve a quote relativamente basse, tra Giovedì notte e Venerdì mattina i fiocchi bianchi scenderanno fin sopra i 1000 metri in Alto Adige e in Val d’Aosta, a 1500-1600 metri sul resto delle Alpi. Si stima comunque che oltre i 2000 metri potranno depositarsi circa 100 cm di neve fresca.