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CASERTA NEWS "Detenuto rompe naso ad agente con una testata: Ora basta!" Sappe: "Sono violenze annunciate: serve più personale e strumenti di difesa come i taser"

1 Novembre 2023, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

detenuto rompe naso ad agente con una testata ora basta

INSERITO DA MORENA MOTTA Santa Maria Capua Vetere. “Gravissimo episodio di violenza nel carcere di S. Maria Capua Vetere contro un ispettore di Polizia Penitenziaria al quale un detenuto, con una testata, ha fratturato il setto nasale nel Reparto Tamigi. Basta! È ora della tolleranza zero ed è ora che a S. Maria Capua Vetere prenda servizio il dirigente di Polizia individuato come Comandante di Polizia Penitenziaria. Il personale di Polizia Penitenziaria è sempre più stanco delle continue aggressioni e violenze subite e auspica in un celere intervento da parte dell’Amministrazione a livello nazionale”. Lo dichiara Vicenzo Berrini, segretario provinciale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, dopo il grave episodio avvenuto oggi nella Casa circondariale: “Non ci sono più parole per descrivere le gravi condizioni di disagio lavorativo in cui versa la Polizia Penitenziaria”, denuncia Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del SAPPE. “Le quotidiane grida d'allarme del SAPPE continuano a rimanere incredibilmente inascoltate dai preposti vertici istituzionali: solo proclami e belle parole, ma, di concreto, il nulla. Queste sono violenze annunciate, commesse in una struttura in cui manca personale, strumenti di difesa individuale come il taser ed un regime di sicurezza proporzionato alla tipologia di detenuti di alta pericolosità”. Capece, segretario generale del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria che esprime all’Ispettore ferito nel carcere sammaritano “la solidarietà e la vicinanza del SAPPE”, evidenzia come le intolleranze dei detenuti ed il grave episodio provocato da uno di loro è “sintomatico del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti. E la situazione è diventata allarmante per la Polizia Penitenziaria, che paga pesantemente in termini di stress e operatività questi gravi e continui episodi critici. Servono risposte ferme da parte del DAP, anche destinando carceri dismesse come l’Asinara e Pianosa per contenere quei ristretti che si rendono protagonisti di gravi eventi critici durante la detenzione. Quel che è accaduto nella Casa circondariale di S. Maria Capua Vetere testimonia una volta di più l’ingovernabilità delle carceri regionali e la strafottenza e l’arroganza di una parte di popolazione detenuta violenta che anche in carcere continua a delinquere, ad alterare l’ordine e la sicurezza, evidentemente certa dell’impunità. È ora che a S. Maria Capua Vetere prenda servizio come Comandante di Reparto il dirigente di Polizia Penitenziaria individuato: non è più tempo di rinvii e incertezze!”. OTTOPAGINE

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS “Vi ho preso per il collo come si fa con le galline”, medico aggredito a Lago Patria dalla figlia di una paziente

1 Novembre 2023, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vi ho preso per il collo come si fa con le galline”, medico aggredito a Lago  Patria dalla figlia di una paziente

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA “Vi ho preso per il collo come si fa con le galline”. Queste le parole della figlia di una paziente che ha aggredito un medico geriatra durante una visita di controllo a Giugliano, precisamente a Lago Patria. La colpa del medico? Non aver aspettato la madre che era uscita per delle commissioni. La denuncia arriva da Nessuno Tocchi Ippocrate che ha pubblicato anche il video: “Ottimo lavoro della collega che ha avuto la prontezza di riprendere il tutto con il suo smartphone……ecco l’importanza della prova video fondamentale nella denuncia per aggressione! Sconvolgenti le urla della collega “aiuto questa mi uccide……aiutatemi sono un medico” mentre il cellulare continua a filmare dal suolo!” INTERNAPOLI

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SEZ. POLITICA De Luca da Del Debbio: "Gran parte dei dirigenti Pd ha interesse ad avere mezze 'pippe' al fianco"

1 Novembre 2023, 10:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La doccia gelata da Schlein sul terzo mandato: "Non è previsto dalla legge. Vincenzo De Luca ricordo che è stato eletto per la prima volta nel 1993, quando io avevo 8 anni"Vincenzo De Luca, ospite di Dritto e Rovescio su Retequattro, ha ribadito la volontà di ricandidarsi, nonostante il divieto vigente del terzo mandato, alla presidenza della Regione Campania: "Intendiamo completare il programma che stiamo sviluppando. Abbiamo 15 ospedali nuovi da completare, il sistema dei trasporti, il piano per l'autonomia idrica", il programma del governatore, che non teme neppure i possibili rivali alla presidenza. "Noi siamo buoni samaritani, accogliamo a braccia aperte tutti quelli che si vogliono candidare". La doccia gelata da Schlein "Il terzo mandato in questo momento non è previsto dalla legge. So che Vincenzo De Luca ha scritto un libro, ricordo che è stato eletto per la prima volta nel 1993, quando io avevo 8 anni. Il titolo giusto del libro dovrebbe essere "grazie Pd". Il Pd è una grande comunità non è la sua segretaria, e sarebbe giusto ringraziarlo", è la riposta della segretaria del Pd Elly Schlein a Che Tempo che fa. "L'annuncite" difetto del governo Meloni "Gran parte degli attuali dirigenti del Pd- è la risposta di De Luca - ha interesse ad avere mezze pippe al fianco perchè, come diceva Gramsci, occorre fare il deserto per emergere e distinguersi. E questo è il risultato". Riguardo al governo Meloni, secondo De Luca "ha maturato il vizio di quelli precedenti: l'annuncite, si annunciano cose che poi scompaiono. Gli extra profitti delle banche da tassare, gli asili nido gratuiti, la flat tax, il tempo di lavoro ridotto... tutto scomparso. C'è solo una misura importante: la riduzione del cuneo fiscale, che però vale solo per un anno e dunque non produrrà benefici e i 15miliardi per tagliarlo sono altri debiti che lasciamo a quelli che verranno dopo. Ma era proprio necessario inondare l'Italia di promesse che non si potevano mantenere?".NAPOLITODAY

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SEZ. ECONOMIA A quanto ammonta la retribuzione media annua dei napoletani? Le cifre

1 Novembre 2023, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA I dati dell'analisi dell'Ufficio studi della CGIA: un lavoratore dipendente della Città Metropolitana di Milano due anni fa percepiva il 90 per cento in più di un collega occupato nel capoluogo campano Come in molti paesi d’Europa, anche in Italia le differenze salariali a livello territoriale sono importanti. Nel 2021, ad esempio, la retribuzione media lorda annua dei lavoratori dipendenti italiani occupati nel settore privato nella Città Metropolitana di Milano era di 31.202 euro, a Napoli, invece, di 16.435 euro. Praticamente nella 'capitale economica' del Paese un ipotetico lavoratore dipendente medio due anni fa percepiva il 90 per cento in più di un collega occupato nel capoluogo campano, a fronte di una retribuzione media nazionale che, invece, ammontava a 21.868 euro. E' quanto emerge dall’elaborazione eseguita dall’Ufficio studi della CGIA su dati INPS, che ripropone l'antica questione degli squilibri retributivi presenti tra Nord e Sud, ma anche tra le aree urbane e quelle rurali. Questione che le parti sociali hanno tentato di risolvere, dopo l’abolizione delle cosiddette gabbie salariali avvenuta nei primi anni ’70 del secolo scorso, attraverso l’impiego del contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL). L’applicazione, però - rileva la CGIA di Mestre - ha prodotto solo in parte gli effetti sperati. Le disuguaglianze salariali tra le ripartizioni geografiche, infatti, sono rimaste tali perché nel settore privato le multinazionali, le utilities, le imprese medio-grandi, le società finanziarie/assicurative/bancarie, che tendenzialmente riconoscono ai propri dipendenti stipendi molto più elevati della media, sono ubicate prevalentemente nelle aree metropolitane del Nord. Disuguaglianze salariali a livello geografico importanti, ma più contenute rispetto agli altri Paesi Tuttavia, se invece di comparare il dato medio tra aree geografiche diverse lo facciamo tra lavoratori dello stesso settore, le differenze territoriali si riducono e mediamente sono addirittura più contenute di quelle presenti in altri paesi europei. Pertanto, possiamo dire che in Italia le disuguaglianze salariali a livello geografico sono importanti, ma, grazie a un preponderante ricorso alla contrattazione centralizzata, abbiamo differenziali più contenuti rispetto agli altri Paesi. Per contro, la scarsa diffusione in Italia della contrattazione decentrata - istituto, ad esempio, molto diffuso in Germania - non consente ai salari reali di rimanere agganciati all’andamento dell’inflazione, al costo delle abitazioni e ai livelli di produttività locale. Secondo l'Ufficio studi della CGIA per innalzare gli stipendi dei lavoratori dipendenti, in particolar modo di quelli con qualifiche professionali minori, bisognerebbe continuare nel taglio dell’Irpef e diffondere maggiormente la contrattazione decentrata. Oltre ad estendere l’applicazione della contrattazione decentrata, per appesantire le buste paga sarebbe necessario rispettare le scadenze entro le quali rinnovare i contratti di lavoro. Al netto del settore dell’agricoltura, del lavoro domestico e di alcune questioni di natura tecnica, al 1° settembre scorso il 54% dei lavoratori dipendenti del settore privato (quasi 7,5 milioni di dipendenti su un totale che sfiora i 14 milioni) aveva il CCNL scaduto. L'analisi provinciale delle retribuzioni: Napoli in 73esima posizione Dall’analisi provinciale delle retribuzioni medie lorde pagate ai lavoratori dipendenti del settore privato emerge che, nell'anno 2021, Milano è stata la realtà con gli stipendi più elevati: 31.202 euro. Seguono Parma con 25.912 euro, Bologna con 25.797 euro, Modena con 25.722 euro e Reggio Emilia con 25.566 euro. In fondo alla classifica i lavoratori di Vibo Valentia, che in un anno di lavoro hanno portato a casa solo 11.823 euro. MARIO PARISI NAPOLITODAY

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SEZ- CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Me contro Te il Film - Vacanze in Transilvania

1 Novembre 2023, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ- CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Me contro Te il Film - Vacanze in Transilvania
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Genere: Commedia
Regia: Gianluca Leuzzi
Sceneggiatura: Emanuela Canonico, Andrea Boin, Luigi Calagna, Gianluca Leuzzi, Sofia Scalia
Paese di produzione: Italia
Attori Sofia Scalia, Luigi Calagna, Antonella Carone, Nicola Pavese, Angelica Furlato

Me Contro Te Il Film - Vacanze in Transilvania, film diretto da Gianluca Leuzzi, racconta come i Me Contro Te si ritrovino ancora una volta a vivere un'entusiasmante avventura. Questa volta Viperina, Perfidia (Antonella Carone) e la banda dei Malefici si riuniscono nell'ormai abbandonato laboratorio del Signor S. per complottare contro Luì e Sofì (Luigi Calagna e Sofia Scalia) e mettere in atto un altro piano malvagio contro il mondo. Il perfido gruppo ha intenzione di oscurare il Sole, usando un prezioso diamante delle paure, che trasformerebbe la Terra in un luogo oscuro e desolato. Questo diamante, però, si trova in uno dei posti più spaventosi del nostro pianeta: in Transilvania, nel castello del Conte Dracula. È così che Sofì, Luì, Chicco (Nicola Pavese), Tara (Angelica Furlato) e Ajar si mettono in viaggio alla volta della Romania per raggiungere la Transilvania prima di loro. Nel frattempo il Signor S, si mette sulle tracce dl gruppo dei Malefici. Una volta giunti in Transilvania i nostri amici dovranno fare i conti proprio con il Conte Dracula, seguito fedelmente dal suo servitore, Patumièr, e da sua figlia Ombra. Attraverso passaggi segreti, dipinti che parlano e la nascita di nuovi amori, il gruppo dei Me contro Te affronterà le sue parole e imparerà una cosa davvero importante: le diversità sono un valore aggiunto e non un limite, ma soprattutto non bisogna mai temerle.

Nelle Sale

  •  16.45 (Sala L. Denza)
  •  18.20 (Sala L. Denza)
  •  17.00 (Sala 3)
  •  18.30 (Sala 3)
  •  18.00 (Sala 1)
  •  17.30 (Sala 1)
  •  18.30 (Sala 1)
  •  19.00 (Sala 1)

NAPOLITODAY 

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SEZ. VARIE NEWS Battipaglia, emerge necropoli di età romana in via Belvedere I resti sono venuti fuori durante dei lavori alla rete idrica

1 Novembre 2023, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Battipaglia, emerge necropoli di età romana in via Belvedere

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA BATTIPAGLIA  Una necropoli di età romana è stata scoperta nel centro urbano di Battipaglia. I resti, in via Belvedere, sono venuti fuori durante i lavori del consorzio Asis per la rifunzionalizzazione della rete idrica. Lo spazio funerario ospitava all’interno di un recinto o di un monumento funerario un eccezionale sarcofago in marmo greco con coperchio, probabilmente databile al III secolo d.C.

Il sarcofago

Il sarcofago presenta solo uno dei lati lunghi decorato con scanalature ondulate verticali, disposte simmetricamente ai lati di un tondo centrale con sottostante campo rettangolare. Generalmente il tondo e il campo sottostante ospitavano rispettivamente il ritratto del defunto e un’iscrizione dedicatoria, che qui mancano, mentre sono presenti evidenti segni di scalpellatura, forse a indicare che il sarcofago non era stato finito o era stato riutilizzato. In una fase successiva, i defunti sono sepolti in tombe disposte ai lati e al di sopra del sarcofago, realizzate con tegole e in un solo caso in un’anfora.

Reperti danneggiati dai precedenti lavori

Dai corredi delle tombe sono stati recuperati per lo più frammenti di oggetti in bronzo, monili femminili, o elementi pertinenti ad oggetti in materiale deperibile. Le sepolture, così come l’intero contesto sono stati purtroppo già danneggiati dalla messa in opera indiscriminata di precedenti sottoservizi, per cui è stata possibile soltanto un’indagine parziale di alcune tombe. Inoltre la necropoli, sicuramente molto più vasta, si estendeva anche al di sotto dell’attuale SS18 e nella piazzola della stazione di servizio Q8, dove non è stato possibile estendere le indagini.

«Nuove prospettive di ricerca»

«Sicuramente siamo in presenza di un’importante necropoli con recinti e monumenti funerari disposti lungo un importante asse viario antico – sottolinea il soprintendente Raffaella Bonaudo  e questo ritrovamento apre nuove prospettive di ricerca per la conoscenza dell’antica organizzazione del territorio dell’attuale città di Battipaglia, aprendo numerosi interrogativi rispetto all’esistenza di un centro strutturato, cui il sepolcreto doveva afferire». LA CITTA 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA La “Via” delle castagne nell’area protetta Il Parco nazionale regala panorami unici e mozzafiato da vivere e scoprire alla ricerca del più amato frutto dell’autunno

1 Novembre 2023, 10:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La “Via” delle castagne nell’area protetta

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Non solo paesaggi. L’autunno cilentano regala anche tesori gastronomici, come quello delle castagne, la cui raccolta diventa una scusa, buona, per una passeggiata a piedi lungo i sentieri dei sapori. Il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni offre panorami unici e mozzafiato, da vivere e scoprire alla ricerca del più amato frutto dell’autunno, tra i sapori e la tradizione di una volta. Non un sentiero vero e proprio, ma una “Via” – simbolica – della castagna, che unisce in un percorso immaginario i luoghi dove la castagna è regina indiscussa. Piccoli borghi di particolare bellezza da nord a sud del Cilento, come Cuccaro Vetere, Stio, Rofrano, Roccadaspide, San Mauro Cilento, San Rufo, per citarne alcuni, e San Rufo nel Vallo di Diano tra suggestivi terrazzamenti di fitti castagneti. Si pensi poi che i dolci più famosi del Cilento, realizzati con la castagna, sono le pastorelle, fagottini ripieni preparati durante le feste di Natale. E in verità la castagna non è utilizzata solo per la preparazione di dolci, ma anche come farina, per la realizzazione di pane e pasta fresca, come i triddi di Rofrano. A nord del Cilento il Marrone di Roccadaspide è legato da lungo tempo alla storia di questa regione, nella quale sarebbe presente nella zona di coltivazione sin dal secolo XI d.C. Preziosi manoscritti, conservati nell’archivio della Badia di Cava, documentano l’esistenza già nel 1183-84 di castagneti posseduti dalla Badia nel Cilento, talmente vasti da richiedere la presenza sul posto di un apposito amministratore. Nell’entroterra cilentano, degustare l’autunno dei prodotti della terra è una poesia da fare a ritmi slow passeggiando tra i vicoli del centro storico di Stio, dove da anni si celebra la Festa della Castagna, immersi in uno scenario mozzafiato, tra i secolari castagneti, quest’anno in scena dal 27 al 29 ottobre con le specialità tipiche a base di castagna, canti e danze popolari cilentane e anche salentine. Anche il Cilento che si affaccia a sud, nel Parco nazionale, è terra di eccellenti castagne e la meta perfetta per una passeggiata a piedi lungo i sentieri dei sapori d’autunno. Attorno al paese di Cuccaro Vetere ci sono alberi antichi di secoli, le cui fronde si tingono d’oro nei mesi autunnali. Sono gli alberi di castagno che offrono un prodotto pregiato. Tra le pietanze cucinate con le castagne a Cuccaro spicca la zuppa di castagne e fasuli e il castagnaccio, oltre alle immancabili pastorelle. Suggestivi castagneti secolari anche alle pendici del Monte Centaurino, a Rofrano. La castagna qui è l’ingrediente speciale alla base di piatti tipici introvabili altrove, basti pensare ai “Triìddi”- pasta fresca preparata con farina di castagne e condita con aglio, olio extravergine di oliva e peperoni cruschi – o ancora ai “Bucchinotti”, piccoli panzerotti fritti con un dolce ripieno di castagne. Anche il territorio di Montano Antilia ha una massiccia presenza di castagni, che da sempre rappresentano un elemento fondamentale della cultura e della tradizione di questa zona. Così come avviene a Futani, una tappa da non perdere per chi è ghiotto di castagne. Un patrimonio agricolo straordinario che qui viene tutelato dalla raccolta selvaggia di non residenti e soprattutto dall’attacco del cipinide, che in alcuni comuni ha portato ad un calo della produzione anche del 70%. Un tesoro prezioso da salvaguardare. LA CITTA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana-Napoli, biglietti in vendita anche per gli ospiti I tagliandi possono essere acquistati anche dai residenti in provincia di Salerno ma con fidelity "azzurra"

1 Novembre 2023, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Salernitana-Napoli, biglietti in vendita anche per gli ospiti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I biglietti per la sfida tra Salernitana e Napoli, in programma allo stadio Arechi sabato 4 novembre, saranno in vendita anche ai supporters partenopei della provincia di Salerno, purché “fidelizzati”. E’ quanto è stato disposto a seguito della riunione della Prefettura. Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione per fare il punto della situazione in vista dell’attesissimo derby campano. Nel corso dell’incontro è stata confermata la massima attenzione nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione della gara. Per il match sarà organizzato un articolato e puntuale dispositivo di sicurezza predisposto e coordinato dalla Questura di Salerno. Le nuove disposizioni Durante la riunione si è anche convenuto di integrare il provvedimento adottato dal Prefetto di Salerno lo scorso 27 ottobre nella parte in cui si dispone “la vendita dei biglietti del settore ospiti esclusivamente ai residenti fuori dalla Regione Campania, purché sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione della società sportiva S.S.C. Napoli”. Si prevede dunque “la vendita dei biglietti anche ai residenti in provincia di Salerno fidelizzati della squadra S.S.C. Napoli”. Il Prefetto Esposito, al termine dell’incontro, ha ringraziato le forze di polizia per l’impegno volto a garantire che la partita si svolga in una cornice di sicurezza e, nel contempo, ha rivolto ai tifosi di entrambe le squadre un invito affinché possa essere una bella giornata di sport in un clima sereno. LA CITTA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana poker alla Sampdoria e adesso c’è la Juventus Tchaouna protagonista con una doppietta, a segno anche Ikwuemesi e Cabral

1 Novembre 2023, 10:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Salernitana poker alla Sampdoria e adesso c’è la Juventus

INSERITO DA MORENA MOTTA La Salernitana batte la Sampdoria 4-0 nei Sedicesimi di Finale di Coppa Italia e si regala la Juventus. I granata dominano la gara contro i blucerchiati siglando due reti per tempo e portano a casa il passaggio del turno: tra i protagonisti c’è Tchaouna con una doppietta.

Salernitana-Sampdoria, la cronaca del primo tempo

Mister Inzaghi lascia a riposo precauzionale bomber Dia e Daniliuc che ieri è stato vittima di un incidente. In campo tra i pali va Costil con Legowski che ritrova una maglia da titolare a centrocampo. In attacco dietro l’unica punta Ikwuemesi il duo composto da Tchaouna e Botheim. E partono subito forte i granata con Tchaouna che lascia partire al 1′ un tiro da fuori area ma la mira è sbagliata e la palla termina alta. La Salernitana preme e al 7′ è Botheim che si gira al limite dell’area lasciando partire un tiro che però Ravaglia non ha difficoltà a bloccare a terra. Due minuti più tardi Ikwuemesi lavora bene una palla a centro area prima di scaricare su Maggiore che prova a piazzare ma non becca la porta. La Sampdoria si fa vedere in attacco per la prima volta al 13′ con De Luca che scatta sulla linea del fuorigioco e arrivato davanti a Costil non riesce a superarlo con il portiere che blocca la palla prima con i piedi e poi con le mani. Tchaouna al 19′ si mette in proprio ma entrato in area non riesce a calciare in porta e Ravaglia in uscita fa proprio il pallone. Ma la Salernitana insiste e trova il vantaggio al 27′ con Ikwuemesi che raccoglie un assist di Legowski e dopo essersi girato trova la deviazione di un difensore avversario per beffare Ravaglia e portare i granata sull’1-0. La squadra di Inzaghi insiste e al 30′ Bohinen di testa spedisce la palla di poco alta sulla traversa. Poi al 35′ è Botheim a prende bene il tempo ma a trovare sul primo palo la deviazione di Ravaglia in angolo, sul corner successivo il portiere della Sampdoria sbaglia l’uscita e Botheim di testa si trova sulla testa la palla del 2-0 ma non riesce a concretizzare. Tre minuti più tardi la palla buona per il raddoppio capita sui piedi di Tchaouna che però da buona posizione trova attento Ravaglia a evitare la capitolazione. La Sampdoria incapace di reagire si rivede in avanti al 41′ con un tiro da fuori area di Ricci, sugli sviluppi di un angolo, che termina alto senza impensierire Costil. Prima di andare negli spogliatoi i granata siglano anche il 2-0 con Tchaouna che recupera palla a centrocampo e con un preciso tiro beffa Ravaglia.

Salernitana-Sampdoria, la cronaca del secondo tempo

Alla ripresa i due allenatori decidono di continuare con i 22 che sono scesi in campo nella prima frazione. La prima occasione è per i granata con al 50′ Ikwuemesi che però tira debole e la palla finisce sul fondo. La Sampdoria però conquista campo e al 57′ ci prova Ricci con un destro da fuori area ma palla che non centra la porta difesa da Costil. Al 62′ si rivede in campo Simy con mister Inzaghi che lo rilancia, al posto di Ikwuemesi, dopo le turbolenze estive che l’avevano fatto finire ai margini del progetto. Trascorrono cinque minuti e la gara la chiude Tchaouna con un tiro da fuori area che coglie in contro tempo il portiere della Sampdoria e sigla la sua doppietta personale. Granata vicini al poker al 75′ con cabral e Simy che al termine di una mischia in area non riescono a ribadire in rete. Il poker è nell’aria e arriva all’85’ con Cabral che raccoglie un assist di Simy e batte un ravaglia non proprio impeccabile. Lo stesso Simy ci prova due minuti più tardi a siglare la propria rete personale ma da buona posizione calcia altissimo.


 

Salernitana-Sampdoria 4-0, il tabellino

SALERNITANA (4-3-2-1): Costil; Bronn, Gyomber, Pirola (31′ st Mazzocchi), Bradaric; Legowski, Bohinen, Maggiore (37′ st Martegani); Tchaouna (31′ st Kastanos), Botheim (17′ st Cabral); Ikwuemesi (17′ st Simy). In panchina: Ochoa, Fiorillo, Sambia, Coulibaly, Stewart, Lovato, Candreva, Sfait. Allenatore: Inzaghi.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Ravaglia; Giordano, Gonzalez, Ghilardi (35′ st Buyla), Depaoli (35′ st Conti); Ricci, Panada (35′ Kasami), Askildsen; Girelli, De Luca, La Gumina (19′ st Delle Monache). In panchina: Stankovic, Tantalocchi, Langella, Vieira, Verre, Kasami, Yepes, Esposito, Borini. Allenatore: Pirlo.

ARBITRO: Gianluca Manganiello di Pinerolo (assistenti: Del Giovane-Massara. IV Uomo: Di Marco. Var: Maggioni. Avar: Paganessi).

RETI: 27′ pt Ikwuemesi, 45′ pt e 22′ st Tchaouna, 41′ st Cabral.

NOTE – Spettatori: 4.740. Ammoniti: Giordano (SAM), Depaoli (SAM), Ghilardi (SAM). Angoli: 4-4. Recupero: 0′ pt, 0′ st. FONTE LA CITTA 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Aeroporto di Salerno, De Luca: “Aperto da luglio 2024” L'annuncio del governatore della Campania: "Lo scalo sarà a pieno regime entro il 2026/2027"

1 Novembre 2023, 10:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Aeroporto di Salerno, De Luca: “Aperto da luglio 2024”

INSERITO DA MORENA MOTTA L’aeroporto di Salerno a Pontecagnano “sarà operativo a partire dalla prima metà di luglio 2024, e a pieno regime nel 2026/2027”. Lo afferma il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Il presidente della Regione ha incontrato oggi Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di Gesac, società che gestisce Capodichino e a cui è stato affidata la gestione anche del secondo scalo aeroportuale della Campania. All’incontro ha partecipato pure Renato Ravanelli, amministratore Delegato di F2i SGR, azionista di maggioranza di Gesac che, attraverso la controllata 2i Aeroporti, rappresenta la più grande piattaforma di aeroporti italiana.

Le parole del governatore

“È stata l’occasione – commenta De Luca. che all’incontro era con il presidente della commissione Trasporti della Regione Luca Cascone – per fare il punto sull’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi. È stato confermato che lo scalo di Salerno sarà operativo a partire dalla prima metà di luglio 2024, e a pieno regime nel 2026/2027. L’aeroporto, che gode di una posizione strategica, sia per bacino d’utenza che per infrastrutture d’accesso, darà un importante, ulteriore impulso al turismo e all’economia della Campania e contribuirà a razionalizzare i volumi di traffico grazie ad una gestione sinergica, complementare e sostenibile di Napoli Capodichino e Salerno Costa D’Amalfi

Gli interventi

“Sono stati riconfermati – ha aggiunto De Luca – in relazione allo scalo di Capodichino, tutti gli interventi per la riduzione delle emissioni acustiche attraverso accordi con le compagnie aeree che prevedono l’impiego di aerei di ultima generazione, a minore impatto acustico, e l’utilizzo di rotte che diminuiscono significativamente la popolazione esposta al passaggio degli aerei. Si conferma che l’apertura dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi consentirà di smistare i voli notturni dalle 23 in poi. Un aeroporto sicuro nel centro della città è un innegabile vantaggio per l’economia”.

L’investimento

Il piano di costruzione dell’aeroporto di Salerno ha investimenti previsti di interventi infrastrutturali per un importo complessivo di 257 milioni di euro fino al 2043, fra finanziamenti pubblici e privati che, in maniera graduale, consentiranno di accogliere fino a 6 milioni di passeggeri, LA CITTA

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