Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. "A Scampia, ieri, è andato in scena un gesto inqualificabile sotto qualsiasi punto di vista. L'incendio delle maschere allegoriche del leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso della locale festa di carnevale, non ha nulla di goliardico e di satirico, ma è l'ulteriore riprova di un imbarbarimento della dialettica politica e del livello di confronto". Ancor più ingiustificabile in un momento in cui il mondo intero guarda con preoccupazione al conflitto tra Russia e Ucraina e agli effetti che questo provocherà". Lo dichiara Annarita Patriarca, capogruppo regionale di Forza Italia nel Consiglio regionale della Campania.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Un altro pasticcio al Comune di Agrigento. 'Abundans cautela non nocet', la prudenza non è mai troppa. Eppure al Comune di Agrigento e solo per gettare fumo negli occhi in vista delle prossime elezioni regionali, fumo di antica e becera memoria, hanno preferito avviare il procedimento per indire una selezione pubblica per 30 agenti di polizia locale. Assunzioni! E la copertura finanziaria? Poco importa se manca la copertura finanziaria e la programmazione nel piano di fabbisogno del personale. Poco importa se mancano le condizioni per la determina dirigenziale". Lo scrive l'ex sindaco di Agrigento, attuale consigliere comunale d'opposizione, Lillo Firetto che spiega: "Il bando approvato con determinazione dirigenziale fa decorrere il termine per la presentazione delle domande esclusivamente dalla pubblicazione dell'estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana - serie concorsi, che non può avvenire proprio perché non si sono espressamente verificate le condizioni: copertura finanziaria e programmazione nel piano di fabbisogno del personale". "L'asino vola e se non vola la colpa è delle norme. Al di là di ogni battura scherzosa, dobbiamo seriamente riflettere e comprendere che si tratta di attività amministrative di rilievo che incidono sui comportamenti delle persone e dobbiamo pretendere serietà dall'amministrazione comunale che non può permettersi errori di questo tipo - ha concluso Firetto - . No, errori di questo tipo sono inammissibili per una pubblica amministrazione . Non giochiamo! AGRIGENTONOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sabato verrà tracciato il bilancio dei cinque anni dell’amministrazione e dei progetti futuri previsti per la città di Aragona E'certo. Adesso, è certo. L'uscente sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino, si ricandiderà e tenterà di conquistare il suo secondo mandato consecutivo. E' stata annunciata, per sabato mattina, infatti, una conferenza stampa durante la quale verrà tracciato il bilancio dei cinque anni dell’amministrazione e dei progetti futuri previsti per la città di Aragona. Verrà presentato, in anteprima ufficiale, anche il logo ufficiale per le amministrative 2022. Interverranno: il sindaco Giuseppe Pendolino, Francesco Virone, vicesindaco Maria Grazia Licata, assessore Sport, Valorizzazione delle tradizioni, Spettacolo, Turismo, Promozione della Città Tradizioni; Mariella Sardo assessore Economia e Finanze, Personale, Patrimonio, Trasparenza e legalità, Servizi demografici; Stefania Di Giacomo Pepe, assessore Servizi Sociali, Integrazione, Pari Opportunità, Volontariato, Politiche giovanili, Cultura, Istruzione e Formazione, Gemellaggi AGRIGENTONOTIZIE
INSERITO DA MORENA MOTTA "Siamo tutti molto colpiti da quanto è avvenuto stanotte. Questa crisi potrebbe durare a lungo, dobbiamo essere preparati". Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il premier Mario Draghi intervenendo nel pomeriggio al G7 in videoconferenza. Il premier al termine del Cdm commenta la crisi ucraina presso la Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi.
Draghi esprime "solidarietà piena dell'Italia all'Ucraina" aggiungendo che "quanto succede lì riguarda tutti noi e nostre democrazie". "L' Ucraina è un Paese Ue, una nazione amica e una democrazia colpita nella legittima sovranità", osserva. L'Ucraina è una "democrazia colpita nella propria legittima sovranità. Esprimo la solidarietà piena e incondizionata del popolo italiano al popolo ucraino e al presidente" ucraino, prosegue appellandosi a Putin affinché "metta fine allo spargimento di sangue e ritiri le forze militari dai confini ucraina in modo incondizionato". "In sede Ue sarà previsto - assicura - un pacchetto duro di sanzioni". "Con la Russia ora - dichiara il premier - il dialogo è impossibile". "Sono ore di grande preoccupazione per i cittadini: domani riferirò al Parlamento sul conflitto in corso, il governo intende lavorare senza sosta per risolvere la crisi accanto ai nostri alleati e faremo tutto il necessario" per garantire la "sovranità dell'Ucraina, la sicurezza dell'Ue, l'ordine internazionale che si basa sulle regole da noi tutti condivise". "La nostra Ambasciata a Kiev è aperta, pienamente operativa e mantiene i rapporti con le Autorità ucraine, in stretto coordinamento con le altre Ambasciate, anche a tutela dei circa 2000 italiani residenti. L'Ambasciata resta in massima allerta, pronta ad adottare ogni necessaria decisione", spiega Draghi.
"Quanto succede in Ucraina - sottolinea - riguarda tutti noi, il nostro vivere da liberi, la nostra democrazia". "Questo pomeriggio avremo una consultazione dei G7, alla quale parteciperà anche il Segretario Generale della NATO Stoltenberg, al termine della quale mi recherò a Bruxelles per un Consiglio Europeo straordinario. In quella sede, decideremo un pacchetto di sanzioni molto dure nei confronti della Russia. Avevamo ribadito in tutte le sedi di essere pronti a imporre conseguenze severe nel caso in cui la Russia, come purtroppo è accaduto, avesse respinto i nostri tentativi di risolvere la crisi per via politica. Questo è il momento di metterle in campo. L'Italia è pienamente allineata ai partner su questa posizione".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grazie al provvedimento, come accentua il presidente Zingaretti, saranno destinati 800 mila euro per favorire apprendimento e formazione delle donne nelle materie Stem. La consigliera ciociara Battisti tiene a ringraziare la prima firmataria Di Biase Il Consiglio regionale del Lazio, con 32 voti favorevoli e 3 astensioni, ha approvato la proposta di legge regionale n. 256: “Disposizioni a favore delle donne dirette al contrasto dei pregiudizi e degli stereotipi di genere, per promuovere l'apprendimento, la formazione e l'acquisizione di specifiche competenze nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (Stem) nonché per agevolarne l'accesso e la progressione di carriera nei relativi settori lavorativi”. Ad illustrare il provvedimento, che stanzia 800 mila euro nel biennio in corso, è stata la prima firmataria Michela Di Biase (Pd). Prima del voto finale altre numerose richieste di sottoscrizione del testo da parte di consiglieri e consigliere di vari gruppi consiliari, sia di maggioranza che di opposizione. Tra questi la democrat ciociara Sara Battisti, presidente della Commissione Affari costituzionali, che tiene a ringraziare in particolar modo la collega Di Biase. “Oggi nel corso dell’assemblea e direzione del Partito democratico del Lazio, come vicesegretario - fa sapere la stessa Battisti - mi è stata conferita la delega alle pari opportunità e ai diritti civili. Una nomina che avviene nello stesso giorno in cui in Consiglio Regionale abbiamo approvato il disegno di legge a favore delle discipline Stem. Continueremo il nostro lavoro accanto alle associazioni a garanzia dei diritti civili. Ringrazio il Segretario regionale del PD Lazio, Bruno Astorre e tutti i membri dell'assemblea e della direzione per la fiducia”. La finalità della legge regionale pro donne Stem È insita già nel titolo e poi esplicitata all’articolo uno: contrastare pregiudizi e stereotipi di genere nonché promuovere la formazione, il rafforzamento delle competenze, l’aumento della presenza in ambito lavorativo e nei percorsi di sviluppo delle carriere delle donne nelle discipline Stem. L’articolo due della legge contiene obiettivi e interventi in questa direzione, attraverso programmi specifici di orientamento, corsi di formazione, istituzione di borse di studio. All’articolo tre vengono definiti i beneficiari della legge, ovvero enti pubblici territoriali, scuole pubbliche e parificate, le Università e gli Enti di ricerca. La legge dispone inoltre che per la realizzazione dei programmi e degli interventi la Regione possa prevedere accordi e protocolli di intesa con Enti di ricerca, un piano triennale di programmazione e indirizzo e un programma annuale degli interventi. Gli articoli successivi prevedono strumenti partecipativi e collaborativi, l’adozione di un piano triennale degli interventi, l’approvazione di un programma annuale e lo stanziamento di 800 mila euro nel biennio 2022-2023 per finanziare due fondi: il primo per promuovere l'apprendimento, la formazione e l’occupazione nel campo delle discipline Stem (250 mila euro per l’anno 2022 e 350 mila per il 2023); il secondo per promuovere attività culturali, sociali, sportive ed a carattere informativo nel campo delle discipline Stem (100 mila euro per ciascuna annualità 2022 e 2023). Zingaretti: “Prima regione italiana a stanziare quasi un milione” “Una legge a favore delle donne e contro i pregiudizi e gli stereotipi di genere - sottolinea il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti - Siamo la prima Regione italiana ad aver stanziato quasi un milione di euro per accompagnare le donne che scelgono di intraprendere un percorso di studi e formazione nel settore scientifico”. “Vogliamo incentivare, in un modo concreto, una passione che troppo spesso è ostacolata da pregiudizi e disuguaglianze assolutamente inaccettabili. In Italia c’è ancora una scarsa presenza femminile nel campo delle tecnologie e della scienza, e oggi il Lazio fa un passo concreto e tangibile per cambiare finalmente le cose. E di questo siamo davvero orgogliosi”. “Con la legge appena approvata diamo coraggio a tante ragazze che, con fatica e tenacia, lottano ogni giorno per quello che per loro è un traguardo raggiungibile e non più solo un sogno. Ringrazio la consigliera regionale Michela Di Biase per l’impegno nel portare avanti questa iniziativa e tutto il consiglio che ancora una volta vota una legge progressista che combatte le disuguaglianze e promuove talento, conoscenza e cultura”. FROSINONETODAY
INSERTO DA MIKI PAPPACODA Il Pd riapre il tavolo progressista, rimette nuovamente in discussione le primarie, prova a riallacciare anche col Psi e non sosterrà il candidato sindaco civico, che ha dalla sua parte Italia Viva, Azione e con tutta probabilità anche il Polo Civico. Qualche giorno fa il Partito democratico aveva deciso una volta per tutte di ricorrere alle primarie per la selezione del candidato sindaco e la costruzione di un campo più largo possibile. Ora le ha rimesse nuovamente in discussione e ha preso le distanze dall’aspirante primo cittadino Mauro Vicano, il nome forte che avrebbe voluto sostenere sin dall’inizio. Mentre il centrodestra naviga compatto verso le elezioni amministrative 2022, passando per primarie finalizzate più all’allargamento della coalizione visto il candidato di punta Riccardo Mastrangeli, il centrosinistra è ancora spaccato. Ecco perché il Pd ha deciso di riaprire il tavolo progressista, saltato proprio per via delle riserve nei confronti del civico Vicano, “un nome calato dall’alto” respinto sin da subito da Frosinone in Comune e Possibile. Elezioni 2022: i movimenti nel centrosinistra I vertici provinciali del Pd, il leader Francesco De Angelis e il segretario Luca Fantini, hanno incontrato Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) e i civici di area proprio per ripartire da zero. Si punta a costruire una coalizione che comprenda anche Movimento 5 Stelle, Articolo 1, Demos, Lista Cristofari, Europa Verde e Sinistra Italiana. A questo punto si tenterà un ultimo tentativo anche per riallacciare i rapporti con il “Nuovo centrosinistra” lanciato dal Psi assieme a Più Europa, ormai federato con Azione a livello nazionale. Dalla parte di Vicano, che oltre sulle “sue” liste civiche pare proprio di poter contare però sulla stessa Azione nonché su Italia Viva, potrebbe schierarsi a questo punto anche il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli. Contro quest’ultimo le riserve della sinistra pura, che non vuole dialogare con un movimento che fa tuttora parte dell’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco uscente della Lega Nicola Ottaviani. Passa in secondo piano il fatto che non abbia partecipato alla costruzione del centrodestra e sia ormai alleato del Pd nell’amministrazione provinciale. Il Partito democratico, dunque, molla Vicano e tenta il tutto per tutto per non perdere gli alleati di centrosinistra. L’obiettivo, nel caso, è quello di stringere un accordo al ballottaggio. Ma come ha dimostrato soprattutto nel 2020 Ceccano, dove il centrodestra ha vinto clamorosamente al primo turno, è una manovra alquanto rischiosa. Anche ad Alatri, pur al secondo turno, la spaccatura del centrosinistra ha consegnato una vittoria agevole alla parte avversa. Soltanto a Sora, togliendo il simbolo come a Ceccano ma costruendo un campo largo, il Pd è riuscito a centrare il successo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Voglio prima di tutto esprimere la mia più ferma condanna per la decisione del governo russo di riconoscere i due territori separatisti del Donbass. Si tratta di una inaccettabile violazione della sovranità democratica e dell'integrità territoriale» dell'Ucraina. Così il premier Mario Draghi in apertura del suo discorso all'insediamento di Franco Frattini al Consiglio di Stato. Draghi: «Dialogo essenziale, ma per la Russia prepariamo già sanzioni Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto: «Sono in costante contatto con gli alleati per trovare una soluzione pacifica alla crisi ed evitare una guerra nel cuore dell'Europa. La via del dialogo resta essenziale, ma stiamo già definendo nell'ambito dell'Unione Europea misure e sanzioni nei confronti della Russia».
INSERITO DA ANGELA CECERE Caos in commissione Affari sociali della Camera sull'esame del decreto Covid. I lavori sono stati sospesi e aggiornati alle 16, dopo che la maggioranza si è spaccata su un emendamento presentato dalla Lega in cui si chiede di eliminare il green pass dopo il 31 marzo. Dopo una richiesta di accantonamento, l'emendamento, che ha il parere contrario del governo, ha ricevuto il voto favorevole della Lega e delle opposizioni, FdI e Alternativa, ma comunque non è passato. I lavori riprenderanno alle 16, dopo una riunione di maggioranza. "Come deciso in molti Paesi europei, è arrivato anche in Italia il momento di rendere meno stringenti le norme per contrastare la diffusione del Covid, di restituire un po' di libertà e serenità agli italiani, che hanno affrontato questa sfida difficilissima con serietà e grande spirito di sacrificio". Lo afferma in una nota il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. "Questo nostro atteggiamento di serietà continuerà, abbiamo preso una responsabilità con gli italiani, col presidente della Repubblica, e con il Parlamento, chiediamo a tutti di essere altrettanto seri e responsabili. A me ha colpito che stamani la Lega abbia di nuovo votato emendamenti dei provvedimenti che erano in corso di discussione fuori da una logica di maggioranza e contro i pareri del governo. Noi chiediamo serietà. E' l'unico modo per cui questo lavoro comune vada avanti con efficacia". Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, nella sua relazione alla direzione Pd. "La settimana parlamentare ha preso il via con le dichiarazioni di voto sulla fiducia al decreto Milleproroghe, il cui iter proseguirà domani. Sarà poi la volta del decreto 1 del 2022 che riguarda le misure per fronteggiare l'emergenza Covid. Credo che un progressivo superamento delle restrizioni sia di buon senso e in questo solco si stanno già muovendo governo e Parlamento", ha scritto su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico, in un post dedicato ai lavori parlamentari della settimana.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Parlamento è eletto dai cittadini per approvare leggi: non è guerriglia parlamentare se modifica in meglio qualche provvedimento uscito dal consiglio dei ministri, come il superbonus, aiutando imprese e famiglie. Il Parlamento fa il suo lavoro. Altrimenti aboliamo il Parlamento". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta il caso degli emendamenti al Milleproroghe su cui il governo è andato sotto settimana scorsa in commissione. C'è il rischio che la guerriglia parlamentare vada avanti? "No, assolutamente, chi occupa il tempo lavorando non ne ha per fare polemica", ha risposto Salvini, ospite di 24 Mattino, su Radio 24. "Con l'attuale centrodestra, che governa 14 Regioni e centinaia di comuni, una volta passato il nervosismo delle ultime settimane sono fiducioso che si torni a lavorare in modo unitaria". "Certo, FdI ha scelto la via dell'opposizione ed è più portata a dire dei no, noi abbiamo fatto una scelta di governo in questo momento preferiamo i sì, però - ha aggiunto - poi ci sarà un coalizione di centrodestra che avrà al centro del programma economico la pace fiscale e l'azzeramento di milione di cartelle esattoriali". "Se nei prossimi 40 giorni - ha detto Salvini - la situazione continuerà a migliorare negli ospedali, nelle strade, nelle scuole e nelle fabbriche, si supera lo stato emergenza e dal nostro punto di vista si superano anche tante restrizioni. Ma è più saggio arrivare a parlarne il 21 marzo, il primo giorno di primavera, quando mancheranno pochi giorni. Ma la situazione fortunatamente mi pare sotto controllo". "Prorogare lo stato emergenza ad oggi non sembra avere alcun senso", ha aggiunto. "Io vorrei far parte di un governo che guarda al futuro. Tutto il mondo sta investendo sulla ricerca sul nucleare pulito, sicuro, di ultima generazione, che ci renderebbe molto meno dipendenti dall'estero e renderebbe meno pesanti le bollette di luce e gas. Ma ci sono ovviamente Pd e 5s contrari, è chiaro che su questo tema non si troverà mai un accordo: spero che sarà il prossimo governo di centrodestra a fare questa scelta", ha dichiarato il leader della Lega.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sciopero della fame contro green pass e obbligo vaccinale contro il covid. A lanciarlo è Andrea Severini, il marito dell'ex sindaco di Roma Virginia Raggi. "Siamo costretti ad azioni simboliche dinanzi alla casa della democrazia a tutela dello Stato di Diritto". Secondo quanto riporta Il Foglio, questa frase sarebbe stata scritta da Severini in una chat interna del Movimento cinque stelle. LA CHAT DEI CINQUE STELLE Chiari i messaggi lanciati ai grillini da Severini. "Per vostra conoscenza (e anche a Sileri), cari deputati, come Unione per le Libertà Fondamentali abbiamo impostato la nostra azione ispirandoci al diritto ed alla ragione, nel rispetto della 'scienza' e della non violenza. Abbiamo scritto a ciascuno di voi ed al Governo, supplicando un dibattito sul DL 1/22, come raccomandato dal Consiglio d'Europa per il rispetto dei diritti umani. Abbiamo lanciato lo sciopero della fame. Abbiamo telefonato alle segreterie dei Capigruppo e dei singoli deputati. Abbiamo riscritto. Abbiamo ritelefonato. Salvo rare eccezioni, siamo stati ignorati!", si legge nel messaggio del marito di Virginia Raggi nella chat pentastellate. "E' sacrosanto garantire il confronto con la società civile ed il dibattito parlamentare. A questo punto, seppur non nella nostra indole, siamo costretti ad azioni simboliche dinanzi alla casa della democrazia a tutela dello Stato di Diritto. Alcuni deputati ci ascolteranno. E voi? Sarete presenti con una delegazione?", si conclude il messaggio di Severini. In passato l'ex sindaco di Roma Virginia Raggi si era schierata apertamente contro Sileri, citato espressamente nei messaggi no vax in chat dal marito. LEGGO.IT