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sez.politica

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SEZ. POLITICA I vertici di Forza Italia della provincia di Avellino si rafforzano di donne Due nomine ufficializzate dal coordinamento irpino

4 Marzo 2022, 12:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA I vertici di Forza Italia della provincia di Avellino si rafforzano di donne Due nomine ufficializzate dal coordinamento irpino

INSERITO DA ANGELA CECERE L'annuncio Avellino. I vertici di Forza Italia della provincia di Avellino, si sono rafforzati di donne. Due le nomine che sono state ufficializzate dal coordinamento: la consigliera comunale di Bagnoli Irpino Maria Vivolo quale responsabile provinciale del comparto agricoltura azzurro donna per la provincia di Avellino, diventa invece coordinatrice cittadina di Avellino Anna Maria Vittoria Vecchione. 

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SEZ. POLITICA Metsola: "Per Kiev fondi dal bilancio europeo" Nel Parlamento "una larghissima maggioranza ha votato a favore dell'assistenza finanziaria per Kiev

3 Marzo 2022, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Metsola: "Per Kiev fondi dal bilancio europeo" Nel Parlamento "una larghissima maggioranza ha votato a favore dell'assistenza finanziaria per Kiev

INSERITO DA ANGELA CECERE «Nessuno due settimane fa avrebbe previsto l'estrema velocità con la quale i governi hanno agito insieme: non va sottostimato il fatto che in ogni situazione l'Ue ha due-tre Stati membri più riluttanti e questo accade anche nel Parlamento Ue. Le istituzioni hanno risposto insieme come con il pacchetto finanziario da 1,2 miliardi per l'Ucraina. E la reazione dei cittadini, dall'Irlanda a Cipro, è stata compatta: sono emersi nella sfera del web come trend online la richiesta di interventi su Swift (il sistema di pagamento internazionale dal quale sono state escluse 7 banche russe, ndr) e sugli oligarchi, la vendita dei passaporti. Questa unità non era mai capitata». Lo dice, in un'intervista sul Corriere della Sera, Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo. Nel Parlamento Ue "una larghissima maggioranza ha votato a favore dell'assistenza macro-finanziaria per Kiev. Siamo pronti a non ritardare alcuna decisione". C'è per questo "abbastanza flessibilità nel bilancio Ue. Ma avremo anche bisogno di vedere se è necessario un budget più alto, allora dovremo negoziarlo". In merito alla candidatura dell'Ucraina all'Unione europea, Metsola ricorda che "ogni Paese europeo può diventare membro dell'Ue. Ma è chiaro che l'Ucraina, per quello che sta passando, ci sta domandando un ulteriore aiuto".

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SEZ. POLITICA Ucraina, l'informativa di Draghi alle Camere: 'L'Italia non si volta dall'altra parte' Ok del Parlamento all'invio delle armi. Il premier: 'Serve reazione rapida, ferma, unitaria'

2 Marzo 2022, 12:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Ucraina, l'informativa di Draghi alle Camere: 'L'Italia non si volta dall'altra parte' Ok del Parlamento all'invio delle armi. Il premier: 'Serve reazione rapida, ferma, unitaria'

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia "non si volta dall'altra parte": di fronte all'attacco "ingiustificato" e "brutale" sferrato dalla Russia all'Ucraina, Mario Draghi schiera l'Italia con gli alleati e chiede al Parlamento di approvare una scelta "senza precedenti" nella storia europea, quella di inviare armi a un Paese in guerra, con un voto che arriverà a larghissima maggioranza.Una "condanna compatta dell'orrore", nelle parole del premier, che nel suo discorso ha additato Vladimir Putin invitandolo ad "ascoltare le voci" dei suoi cittadini in protesta - arrestati a migliaia - e ad "abbandonare i suoi piani di guerra".  Il Parlamento approva ( 224 sì al Senato, dai 459 ai 521 sì alla Camera, tenendo conto che la mozione è stata qui frazionata in 12 parti. E la bocciatura di tutte le mozioni contrarie)) con molte perplessità espresse sottovoce e qualche defezione anche nella maggioranza (la più clamorosa, con tanto di polemica e richiesta di dimissioni, quella del presidente 5S della commissione Esteri del Senato, Vito Petrocelli), una risoluzione bipartisan che dà il via libera alla concessioni di armi "per la legittima difesa" degli ucraini e il ritiro immediato delle truppe di Putin, insieme al sostegno ad ogni inziativa uitle a una de-escalation militare e alla ripresa dei negoziati tra Kiev e Mosca. Mandare aiuti militari, un sostanziale inedito anche per il nostro Paese, non significa, assicura il presidente del Consiglio, essere "rassegnati" alla guerra: non serve "cercare un ruolo", come molti chiedono in Parlamento, ma continuare a cercare la pace - e "potete contare che lo farò con tutta la mia volontà, senza pausa", scandisce Draghi - in un momento in cui è "difficile" perché "chi ha più di 60 chilometri di carri armati davanti le porte di Kiev non vuole la pace in questo momento ". Il dialogo, insomma, rimane la via maestra ma ancora di più oggi risulta "impossibile". Lo scenario in Ucraina peggiora di ora in ora, mentre il premier parla prima al Senato e poi alla Camera. Draghi denuncia la gravità del momento, "il ricatto estremo del ricorso alle armi nucleari - dice - ci impone una reazione rapida, ferma e soprattutto unitaria". Un discorso interrotto dagli applausi, quando conferma la solidarietà al popolo ucraino, che sta combattendo "con coraggio" e ha rallenato l'invasione di Vladimir Putin. Quando ringrazia il lavoro della diplomazia, e dell'ambasciatore Zazo rimasto a Kiev fino all'ultimo, fino al trasferimento a Leopoli insieme a una ottantina di italiani ancora in Ucraina. Il premier rinnova l'invito della Farnesina a lasciare il Paese, con ogni mezzo, e posiziona l'Italia in prima fila anche sul fronte della crisi umanitaria. Chiede a Bruxelles di ripensare le regole sui migranti e intanto spiega che siamo pronti ad accogliere i profughi, semplificando le procedure. Che abbiamo già inviato fondi all'Ucraina e stanziato risorse qui per l'assistenza. E che il governo è pronto a fare "tutto il possibile", anche nei Paesi sul confine del conflitto, per far fronte "all'impatto di questa gigantesca migrazione". Nel frattempo,si prepara alle conseguenze economiche di sanzioni che si è pronti a intensificare ancora - tra le proposte quella di un registro pubblico degli oligarchi vicini a Putin ( e da cui l'Italia ha molto da perdere, più di tutti se Mosca decidesse di interrompere le forniture di gas). Il piano contro la crisi energetica impone di diversificare le fonti, di guardare anche rigassificatori e al carbone (senza aprire nuove centrali). Ma è un piano di emergenza, perché non ci sono problemi, almeno per ora, nell'immediato futuro. E soprattutto, "non cambia" le scelte di fondo sulla transizione energetica e la lotta ai cambiamenti climatici. E mentre il capo degli industriali Carlo Bonomi chiede un "comitato di crisi governo-Confindustria", il premier in Aula spiega che certo, serviranno "nuove misure di sostegno" a famiglie e imprese - che potranno fare leva magari anche sui dati di molto superiori alle attese di Pil e deficit del 2021. Ma deve essere anche l'Europa ad agevolarle, dice ancora il capo del governo, mentre la Grecia ha presentato un meccanismo di solidarietà con prestiti ad hoc contro il caro energia e in italia i 5S continuano a chiedere un Recovery fund.

ANSA

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SEZ. POLITICA Festa: "Il Pd ci ha fatto una cortesia. Governeremo a lungo" Il sindaco torna sull'ingresso di Cipriano Marietta e Nicola Giordano nel gruppo consiliare

1 Marzo 2022, 11:51am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

festa il pd ci ha fatto una cortesia governeremo a lungo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Fibrillazioni nel pd avellinese che agitano la maggioranza di Gianluca Festa. I nuovi equilibri dem con l'ingresso di Luca Cipriano, Marietta e Nicola Giordano nel gruppo consiliare sono destinati ad avere ripercussioni. ma il primo cittadino si sente in una botte di ferro. “Il passaggio dei tre è solo una cortesia che ci hanno fatto. E' lacerato in minoranza perchè ormai non so quante contraddizioni si stiano sommando all'interno di quel gruppo consiliare. Il partito ha fatto una cortesia alla maggioranza perchè, avendo esclusi tutti dall'anagrafe del Pd, non c'è più il problema dell'appartenenza ai gruppi consiliari. Hanno risolto quello che poteva essere un dubbio. D'altronde, con questa opposizione, andremo avanti non solo per i prossimi due anni e mezzo ma anche per i successivi cinque. Speriamo che in minoranza continuino ad esserci questi esponenti". Sull'ingresso del consigliere comunale Carmine Di Sapio nel partito Più Europa: "Credo che abbia effettuato la scelta giusta. In Più Europa potrà esprimere tutte le sue potenzialità ed impegnarsi nella difesa dei diritti civili. Per la maggioranza non cambia nulla. Ci rafforziamo e portiamo avanti il progetto che abbiamo condiviso due anni fa. Abbiamo una maggioranza solida e coesa che si è ritrovata due anni e mezzo fa su un progetto sua una idea di Avellino e su quell’idea sta andando avanti". Ma intanto sull'amministrazione piove, è il caso di dire, una nuova tegola. Le nuove case popolari di via tedesco appena consegnate già presentano infiltrazioni Festa si scrolla di dosso le responsabilità appalti di vent'anni fa l'assessore Antonio Genovese assicura un rapido intervento ma intanto non c'è pace per gli inquilini. di Angelo Giuliani OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Mascherine Salvini bruciate: "Gesto inqualificabile" Patriarca (FI): "Nessun gesto goliardico: prova di imbarbarimento dialettica politica"

28 Febbraio 2022, 12:01pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Mascherine Salvini bruciate: "Gesto inqualificabile" Patriarca (FI): "Nessun gesto goliardico: prova di imbarbarimento dialettica politica"

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. "A Scampia, ieri, è andato in scena un gesto inqualificabile sotto qualsiasi punto di vista. L'incendio delle maschere allegoriche del leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso della locale festa di carnevale, non ha nulla di goliardico e di satirico, ma è l'ulteriore riprova di un imbarbarimento della dialettica politica e del livello di confronto". Ancor più ingiustificabile in un momento in cui il mondo intero guarda con preoccupazione al conflitto tra Russia e Ucraina e agli effetti che questo provocherà". Lo dichiara Annarita Patriarca, capogruppo regionale di Forza Italia nel Consiglio regionale della Campania.

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SEZ. POLITICA Selezione per 30 posti alla polizia municipale, Firetto: "Manca la copertura finanziaria" L'ex sindaco: "Non c'è nemmeno la programmazione nel piano di fabbisogno del personale"

27 Febbraio 2022, 09:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Rubano la Fiat panda dei Vigili a Pizzo Calabro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Un altro pasticcio al Comune di Agrigento. 'Abundans cautela non nocet', la prudenza non è mai troppa. Eppure al Comune di Agrigento e solo per gettare fumo negli occhi in vista delle prossime elezioni regionali, fumo di antica e becera memoria, hanno preferito avviare il procedimento per indire una selezione pubblica per 30 agenti di polizia locale. Assunzioni! E la copertura finanziaria? Poco importa se manca la copertura finanziaria e la programmazione nel piano di fabbisogno del personale. Poco importa se mancano le condizioni per la determina dirigenziale". Lo scrive l'ex sindaco di Agrigento, attuale consigliere comunale d'opposizione, Lillo Firetto che spiega: "Il bando approvato con determinazione dirigenziale fa decorrere il termine per la presentazione delle domande esclusivamente dalla pubblicazione dell'estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana - serie concorsi, che non può avvenire proprio perché non si sono espressamente verificate le condizioni: copertura finanziaria e programmazione nel piano di fabbisogno del personale". "L'asino vola e se non vola la colpa è delle norme. Al di là di ogni battura scherzosa, dobbiamo seriamente riflettere e comprendere che si tratta di attività amministrative di rilievo che incidono sui comportamenti delle persone e dobbiamo pretendere serietà dall'amministrazione comunale che non può permettersi errori di questo tipo - ha concluso Firetto - . No, errori di questo tipo sono inammissibili per una pubblica amministrazione . Non giochiamo! AGRIGENTONOTIZIE

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SEZ. POLITICA / ARAGONA Verso le amministrative, Pendolino si ricandida e tenta di conquistare il suo secondo mandato

26 Febbraio 2022, 11:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sabato verrà tracciato il bilancio dei cinque anni dell’amministrazione e dei progetti futuri previsti per la città di Aragona E'certo. Adesso, è certo. L'uscente sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino, si ricandiderà e tenterà di conquistare il suo secondo mandato consecutivo. E' stata annunciata, per sabato mattina, infatti, una conferenza stampa durante la quale verrà tracciato il bilancio dei cinque anni dell’amministrazione e dei progetti futuri previsti per la città di Aragona. Verrà presentato, in anteprima ufficiale, anche il logo ufficiale per le amministrative 2022. Interverranno: il sindaco Giuseppe Pendolino, Francesco Virone, vicesindaco Maria Grazia Licata, assessore Sport, Valorizzazione delle tradizioni, Spettacolo, Turismo, Promozione della Città Tradizioni; Mariella Sardo assessore Economia e Finanze, Personale, Patrimonio, Trasparenza e legalità, Servizi demografici; Stefania Di Giacomo Pepe, assessore Servizi Sociali, Integrazione, Pari Opportunità, Volontariato, Politiche giovanili, Cultura, Istruzione e Formazione, Gemellaggi AGRIGENTONOTIZIE

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SEZ. POLITICA Draghi: 'Solidarietà all'Ucraina. Ora il dialogo con Mosca è impossibile'

25 Febbraio 2022, 15:06pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi: 'Solidarietà all'Ucraina. Ora il dialogo con Mosca è impossibile'

INSERITO DA MORENA MOTTA "Siamo tutti molto colpiti da quanto è avvenuto stanotte. Questa crisi potrebbe durare a lungo, dobbiamo essere preparati". Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il premier Mario Draghi intervenendo nel pomeriggio al G7 in videoconferenza. Il premier  al termine del Cdm commenta la crisi ucraina presso la Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi. 

Draghi esprime "solidarietà piena dell'Italia all'Ucraina" aggiungendo che "quanto succede lì riguarda tutti noi e nostre democrazie". "L' Ucraina è un Paese Ue, una nazione amica e una democrazia colpita nella legittima sovranità", osserva. L'Ucraina è una "democrazia colpita nella propria legittima sovranità. Esprimo la solidarietà piena e incondizionata del popolo italiano al popolo ucraino e al presidente" ucraino, prosegue appellandosi a Putin affinché "metta fine allo spargimento di sangue e ritiri le forze militari dai confini ucraina in modo incondizionato". "In sede Ue sarà previsto - assicura - un pacchetto duro di sanzioni". "Con la Russia ora - dichiara il premier - il dialogo è impossibile". "Sono ore di grande preoccupazione per i cittadini: domani riferirò al Parlamento sul conflitto in corso, il governo intende lavorare senza sosta per risolvere la crisi accanto ai nostri alleati e faremo tutto il necessario" per garantire la "sovranità dell'Ucraina, la sicurezza dell'Ue, l'ordine internazionale che si basa sulle regole da noi tutti condivise". "La nostra Ambasciata a Kiev è aperta, pienamente operativa e mantiene i rapporti con le Autorità ucraine, in stretto coordinamento con le altre Ambasciate, anche a tutela dei circa 2000 italiani residenti. L'Ambasciata resta in massima allerta, pronta ad adottare ogni necessaria decisione", spiega Draghi.

"Quanto succede in Ucraina - sottolinea - riguarda tutti noi, il nostro vivere da liberi, la nostra democrazia". "Questo pomeriggio avremo una consultazione dei G7, alla quale parteciperà anche il Segretario Generale della NATO Stoltenberg, al termine della quale mi recherò a Bruxelles per un Consiglio Europeo straordinario. In quella sede, decideremo un pacchetto di sanzioni molto dure nei confronti della Russia. Avevamo ribadito in tutte le sedi di essere pronti a imporre conseguenze severe nel caso in cui la Russia, come purtroppo è accaduto, avesse respinto i nostri tentativi di risolvere la crisi per via politica. Questo è il momento di metterle in campo. L'Italia è pienamente allineata ai partner su questa posizione".

FONTE www.ansa.it

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SEZ. POLITICA Approvata legge a favore delle donne nella scienza: Lazio prima regione a stanziare fondi ad hoc

24 Febbraio 2022, 08:49am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grazie al provvedimento, come accentua il presidente Zingaretti, saranno destinati 800 mila euro per favorire apprendimento e formazione delle donne nelle materie Stem. La consigliera ciociara Battisti tiene a ringraziare la prima firmataria Di Biase Il Consiglio regionale del Lazio, con 32 voti favorevoli e 3 astensioni, ha approvato la proposta di legge regionale n. 256: “Disposizioni a favore delle donne dirette al contrasto dei pregiudizi e degli stereotipi di genere, per promuovere l'apprendimento, la formazione e l'acquisizione di specifiche competenze nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (Stem) nonché per agevolarne l'accesso e la progressione di carriera nei relativi settori lavorativi”. Ad illustrare il provvedimento, che stanzia 800 mila euro nel biennio in corso, è stata la prima firmataria Michela Di Biase (Pd). Prima del voto finale altre numerose richieste di sottoscrizione del testo da parte di consiglieri e consigliere di vari gruppi consiliari, sia di maggioranza che di opposizione. Tra questi la democrat ciociara Sara Battisti, presidente della Commissione Affari costituzionali, che tiene a ringraziare in particolar modo la collega Di Biase. “Oggi nel corso dell’assemblea e direzione del Partito democratico del Lazio, come vicesegretario - fa sapere la stessa Battisti - mi è stata conferita la delega alle pari opportunità e ai diritti civili. Una nomina che avviene nello stesso giorno in cui in Consiglio Regionale abbiamo approvato il disegno di legge a favore delle discipline Stem. Continueremo il nostro lavoro accanto alle associazioni a garanzia dei diritti civili. Ringrazio il Segretario regionale del PD Lazio, Bruno Astorre e tutti i membri dell'assemblea e della direzione per la fiducia”. La finalità della legge regionale pro donne Stem È insita già nel titolo e poi esplicitata all’articolo uno: contrastare pregiudizi e stereotipi di genere nonché promuovere la formazione, il rafforzamento delle competenze, l’aumento della presenza in ambito lavorativo e nei percorsi di sviluppo delle carriere delle donne nelle discipline Stem. L’articolo due della legge contiene obiettivi e interventi in questa direzione, attraverso programmi specifici di orientamento, corsi di formazione, istituzione di borse di studio. All’articolo tre vengono definiti i beneficiari della legge, ovvero enti pubblici territoriali, scuole pubbliche e parificate, le Università e gli Enti di ricerca. La legge dispone inoltre che per la realizzazione dei programmi e degli interventi la Regione possa prevedere accordi e protocolli di intesa con Enti di ricerca, un piano triennale di programmazione e indirizzo e un programma annuale degli interventi. Gli articoli successivi prevedono strumenti partecipativi e collaborativi, l’adozione di un piano triennale degli interventi, l’approvazione di un programma annuale e lo stanziamento di 800 mila euro nel biennio 2022-2023 per finanziare due fondi: il primo per promuovere l'apprendimento, la formazione e l’occupazione nel campo delle discipline Stem (250 mila euro per l’anno 2022 e 350 mila per il 2023); il secondo per promuovere attività culturali, sociali, sportive ed a carattere informativo nel campo delle discipline Stem (100 mila euro per ciascuna annualità 2022 e 2023). Zingaretti: “Prima regione italiana a stanziare quasi un milione” “Una legge a favore delle donne e contro i pregiudizi e gli stereotipi di genere - sottolinea il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti - Siamo la prima Regione italiana ad aver stanziato quasi un milione di euro per accompagnare le donne che scelgono di intraprendere un percorso di studi e formazione nel settore scientifico”. “Vogliamo incentivare, in un modo concreto, una passione che troppo spesso è ostacolata da pregiudizi e disuguaglianze assolutamente inaccettabili. In Italia c’è ancora una scarsa presenza femminile nel campo delle tecnologie e della scienza, e oggi il Lazio fa un passo concreto e tangibile per cambiare finalmente le cose. E di questo siamo davvero orgogliosi”. “Con la legge appena approvata diamo coraggio a tante ragazze che, con fatica e tenacia, lottano ogni giorno per quello che per loro è un traguardo raggiungibile e non più solo un sogno. Ringrazio la consigliera regionale Michela Di Biase per l’impegno nel portare avanti questa iniziativa e tutto il consiglio che ancora una volta vota una legge progressista che combatte le disuguaglianze e promuove talento, conoscenza e cultura”. FROSINONETODAY

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SEZ. POLITICA Elezioni Frosinone 2022, il Pd riparte da zero: molla Vicano per non perdere gli alleati di centrosinistra

24 Febbraio 2022, 08:41am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERTO DA MIKI PAPPACODA Il Pd riapre il tavolo progressista, rimette nuovamente in discussione le primarie, prova a riallacciare anche col Psi e non sosterrà il candidato sindaco civico, che ha dalla sua parte Italia Viva, Azione e con tutta probabilità anche il Polo Civico. Qualche giorno fa il Partito democratico aveva deciso una volta per tutte di ricorrere alle primarie per la selezione del candidato sindaco e la costruzione di un campo più largo possibile. Ora le ha rimesse nuovamente in discussione e ha preso le distanze dall’aspirante primo cittadino Mauro Vicano, il nome forte che avrebbe voluto sostenere sin dall’inizio. Mentre il centrodestra naviga compatto verso le elezioni amministrative 2022, passando per primarie finalizzate più all’allargamento della coalizione visto il candidato di punta Riccardo Mastrangeli, il centrosinistra è ancora spaccato. Ecco perché il Pd ha deciso di riaprire il tavolo progressista, saltato proprio per via delle riserve nei confronti del civico Vicano, “un nome calato dall’alto” respinto sin da subito da Frosinone in Comune e Possibile. Elezioni 2022: i movimenti nel centrosinistra I vertici provinciali del Pd, il leader Francesco De Angelis e il segretario Luca Fantini, hanno incontrato Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) e i civici di area proprio per ripartire da zero. Si punta a costruire una coalizione che comprenda anche Movimento 5 Stelle, Articolo 1, Demos, Lista Cristofari, Europa Verde e Sinistra Italiana. A questo punto si tenterà un ultimo tentativo anche per riallacciare i rapporti con il “Nuovo centrosinistra” lanciato dal Psi assieme a Più Europa, ormai federato con Azione a livello nazionale. Dalla parte di Vicano, che oltre sulle “sue” liste civiche pare proprio di poter contare però sulla stessa Azione nonché su Italia Viva, potrebbe schierarsi a questo punto anche il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli. Contro quest’ultimo le riserve della sinistra pura, che non vuole dialogare con un movimento che fa tuttora parte dell’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco uscente della Lega Nicola Ottaviani. Passa in secondo piano il fatto che non abbia partecipato alla costruzione del centrodestra e sia ormai alleato del Pd nell’amministrazione provinciale. Il Partito democratico, dunque, molla Vicano e tenta il tutto per tutto per non perdere gli alleati di centrosinistra. L’obiettivo, nel caso, è quello di stringere un accordo al ballottaggio. Ma come ha dimostrato soprattutto nel 2020 Ceccano, dove il centrodestra ha vinto clamorosamente al primo turno, è una manovra alquanto rischiosa. Anche ad Alatri, pur al secondo turno, la spaccatura del centrosinistra ha consegnato una vittoria agevole alla parte avversa. Soltanto a Sora, togliendo il simbolo come a Ceccano ma costruendo un campo largo, il Pd è riuscito a centrare il successo.

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