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sez.politica

SEZ. POLITICA Ucraina: Draghi, ad oggi arrivati 23872 profughi Soprattutto donne e bimbi, flusso aumenterà

10 Marzo 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Ucraina: Draghi, ad oggi arrivati 23872 profughi Soprattutto donne e bimbi, flusso aumenterà

INSERITO DA ANGELA CECERE "Prima di tutto voglio ringraziare a nome del governo e mio personale tutti coloro che si sono mobilitati spontaneamente per sostenere la popolazione ucraina: associazioni di volontariato, terzo settore, amministratori locali imprese, singoli cittadini e famglie che stanno mandando aiuti e offrendo ospitalità e assistenza ai profughi con grandissima generosità e profonda umanità", ha affermato il presidente del Consiglio al Questione Time alla Camera. "All'8 marzo sono arrivati 21095 cittadini ucraini, oggi sono 23872 principalmente dalla frontiera italo-slovena, oltre il 90 per cento sono donne e bambini: ieri 10500 donne, oggi 12 mila, gli uomini erano 2mila ieri, oggi 2200, i bambini 8500 ieri e oggi 9700. Il flusso è certamente destinato ad aumentare"., ha affermato il premier."Voglio ringraziare tutte le forze politiche e in particolare l'opposizione per la grande prova di unità e spirito costruttivo in questa crisi, sono certo che l'Italia farà la sua parte fino in fondo, come sempre nel dramma, nell'emergenza, nel terrore ci scopriamo migliori di come pensiamo di essere", ha aggiunto il presidente del Consiglio.  "Per i profughi ucraini che vogliono svolgere attività lavorativa - ha detto ancora - abbiamo previsto una prima misura che consente loro sulla base della sola richiesta del permesso di soggiorno ed in deroga alle quote del decreto flussi di lavorare sia in forma autonoma che stagionale".  Riguardo alla questione sanitaria, Draghi ha affermato che "i profughi o fanno il tampone ogni 48 ore o accettano di vaccinarsi". "Il dipartimento della protezione civile - ha rilevato - provvede alla ricognizione dei posti letto e al trasferimento pazienti inoltra agli ucraini nei centri di prima accoglienza è prevista assistenza sanitaria, sociale, psicologica, orientamento legale e corsi di lingua italiana. Nei centri sono previsti servizi anche finalizzati all'integrazione e alla formazione professionale"."Ovviamente - ha aggiunto - seguiamo con grande attenzione le conseguenze di questa crisi sull'economia e sulla situazione finanziaria dei cittadini italiani, l'incremento del prezzo dell'energia e l'incremento e disponilità delle materie prime. Il governo non può fermare questi eventi ma possiamo muoverci con rapidità e decisione come abbiamo fatto e come continueremo a fare per difendere il potere di acquisto delle famigile e la competitività e la soppravvivenza delle imprese". "La forza di un Paese e di una democrazia si misura con la capacita' di difendere i valori della dignita' umana, della pacifica convivenza ed dell'amicizia fra i popoli". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, rispondendo in Aula alla Camera ad un'interrogazione sulle iniziative sulla solidarieta' e la gestione dell'accoglienza per l'Ucraina.   Sul Pnrr "la normativa europea prevede la richiesta di una revisione degli obiettivi degli Stati membri che possono chiedere modifiche - ha sottolineato -. Si tratta di un'evenienza eccezionale che richiede un nuovo precesso negoziale che è prematuro prospettare"  "Per quanto riguarda il nucleare, l'impegno tecnico ed economico è concentrato sulla fusione a confinamento magnetico, che attualmente è l'unica via possibile per realizzare reattori commerciali in grado di fornire energia elettrica in modo economico e sostenibile. La strategia europea per l'energia da fusione è sviluppata dal Consorzio EUROfusion, che gestisce fondi Euratom pari a oltre 500 milioni di euro per il periodo tra il 2021 e il 2025. Questo consorzio prevede l'entrata in funzione del primo prototipo di reattore a fusione nel 2025-28". "Per quanto riguarda il nucleare - ha detto ancora Draghi -, l'impegno tecnico ed economico è concentrato sulla fusione a confinamento magnetico, che attualmente è l'unica via possibile per realizzare reattori commerciali in grado di fornire energia elettrica in modo economico e sostenibile. La strategia europea per l'energia da fusione è sviluppata dal Consorzio EUROfusion, che gestisce fondi Euratom pari a oltre 500 milioni di euro per il periodo tra il 2021 e il 2025. Questo consorzio prevede l'entrata in funzione del primo prototipo di reattore a fusione nel 2025-28". "L'impegno sanzionatorio deve essere idealmente uguale all'aiuto alle famiglie e imprese e come ho già detto sostenere i più deboli. Tra l'altro le sanzioni non dureranno poco e quindi per durare devono essere sostenibili, noi non abbiamo intenzione di derogare dal regime di sanzioni ma dobbiamo fare di tutto per renderle sostenibili al nostro interno". "Noi siamo tutti impegnati a intervenire con forza per tutelare il potere potere d'acquisto", l'intenzione è di "mantenere una politica di bilancio prudente che non implichi nuove rilevanti misure permamenti di spesa ma permetta tutti gli interventi necessari a sostenere l'economia ora, nell'emegrenza", ha detto Draghi.  "Sono al lavoro anche in sede Ue per chiedere alla commissione misure che aiutino ad affrontare l'emergenza dei prezzi dell'energia", un tema "affrontato lunedì" con la presidente Ursula von der Leyen "e anche domani" al consiglio Ue informale.  "Voglio per prima cosa ribadire come l'intervento della legge delega sul catasto - ha detto ancora - non porta ad alcun incremento delle imposizioni fiscali sugli immobili regolarmente accatastati, nessuno pagherà più tasse e devo dire che un pò di credibilità sul fatto di non far pagare più tasse questo governo si è dimostrato credibile.... La riforma serve per eliminare gli abusi e le irregolarità, la mappa catasto è del '39, ci sono state tante cose in mezzo anche una seconda guerra mondiale.....  L'introduzione dell'Ici, dell'Imu, l'abolizione dell'Ici, l'introduzione della Tasi, sono state fatte sempre su valori inesistenti, che non hanno senso, valori di 33 anni fa: questa procedura di applicare un coefficiente fisso su valori che non hanno senso deve finire, vogliamo trasparenza".

ANSA

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SEZ. POLITICA Ato, Agostinelli: "Pd non partecipa? Ci aveva chiesto tre consiglieri..." Il segretario provinciale di Noi di centro: "Decisione di non partecipare? No, fatti fuori"

9 Marzo 2022, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ato, Agostinelli: "Pd non partecipa? Ci aveva chiesto tre consiglieri..." Il segretario provinciale di Noi di centro: "Decisione di non partecipare? No, fatti fuori"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nel merito delle questioni relative all'Ato arriva la replica del segretario provinciale di Noi di Centri, Carmine Agostinelli. Cacciano, segretario provinciale del Pd, aveva spiegato che il partito si sarebbe tenuto fuori dalla competizione, ma Agostinelli dice che così non è, replicando anche al sindaco di Foiano Ruggiero: " Quante bugie. Lui e il suo partito, a suo dire, avrebbero deciso di non partecipare alla competizione. La realtà è che siete stati fatti fuori. State semplicemente raccogliendo i frutti del vostro seminato. Mi dispiace, lo dico davvero, per quella componente del tuo partito che invece cercava un’intesa, evitando al PD questo brutto epilogo. Tu e il tuo segretario potete raccontare quello che volete. I fatti li conosciamo: semplicemente perché li abbiamo vissuti. Il PD, non avendo i numeri per presentare la lista, ha chiesto aiuto a Napoli per siglare un accordo con Noi Di Centro. Ci hanno chiesto tre consiglieri, abbiamo risposto con la necessità di una intesa politica. Da quel momento è sceso il silenzio! Avete continuato a contattare tanti sindaci (fino a ieri mattina) elemosinando firme per sottoscrivere la lista, ricevendo soltanto no. Sapevamo che non avevate la forza di fare la lista e nonostante questo avevamo dato la disponibilità alla mediazione regionale per una presenza PD con motivazioni politiche ed istituzionali. Come è finita? Che avete totalmente deragliato. Non siete stati in grado di presentare nessuna lista. Le uniche liste presentate sono le nostre: eleggeremo 12 consiglieri su 12. Per quanto riguarda poi la gestione passata del sistema rifiuti, caro Peppe, meglio lasciar stare, altrimenti dovremmo scrivere pagine intere per l’opaco ventennio a guida PD".

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SEZ. POLITICA PROVINCIA DI SALERNO, PRIMA RIUNIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE VIDEO

8 Marzo 2022, 12:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La riunione dei consiglieri di maggioranza, questa mattina a Palazzo Sant’Agostino ha preceduto di pochi minuti la prima riunione del nuovo consiglio provinciale, fotografato dall’esito delle urne dopo il voto del 18 dicembre scorso. Una seduta quasi simbolica di insediamento ed utile a approvare atti che andavano conclusi entro la fine dell’anno. Per tutto il resto bisognerà attendere il 2022 a partire dalla nomina del vice presidente che affiancherà Michele Strianese. Sembra comunque fatta la scelta di indicare Giovanni Guzzo, consigliere eletto nella lista del Partito Democratico risultato il più votato. Molti volti nuovi tra i banchi del Consiglio e una priorità su tutte: superare la fase di pre-dissesto. Poi, come ha anticipato il presidente Strianese, le scuole saranno tra le principali attenzioni di Palazzo Sant’Agostino nel 2022.TVOGGISALERNO

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SEZ. POLITICA Basile (PD): "Pini: cosa è stato fatto per impedire si infettassero?" Il vicesegretario: "Dedicheremo momenti di confronto all'argomento, e interverremo in consiglio"

7 Marzo 2022, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Basile (PD): "Pini: cosa è stato fatto per impedire si infettassero?" Il vicesegretario: "Dedicheremo momenti di confronto all'argomento, e interverremo in consiglio"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Anche Pasquale Basile, neo vice segretario cittadino del Pd di Benevento, interviene sulla questione pini: " L'esito della analisi condotte dai tecnici della Regione Campania conferma che i pini del Viale Atlantici sono affetti da cocciniglia anche se al momento i parassiti risultano morti. Un esito che dá ragione ai movimenti ambientalisti e ai comitati civici che in questi anni hanno avuto il merito non solo di impedire il taglio di alberi, che adesso si vogliono monumentali, ma soprattutto di affermare un concetto molto semplice: la sicurezza dei pini non si ottiene eliminando i pini stessi bensì attraverso un' opera costante di manutenzione, cura e attenzione". Parla di scelte esclusivamente politiche e ideologiche, Basile, per quel che attiene l'abbattimento dei pini: "Peccato che in questi anni  l' amministrazione in carica ha attuato una scelta di natura politica e ideologica stabilendo l'abbattimento dei pini, considerati scomodi e ingombranti, soprattutto al fine dell'ottenimento di un finanziamento per il rifacimento del manto stradale.  Tutto questo avveniva nel mentre la Regione Campania allertava i singoli comuni capoluogo del rischio di cocciniglia e di attivare le immediate procedure e i protocolli sanitari per salvare gli alberi. Solo adesso, quando i pini risultano infettati, si sta provando a ricorrere ai ripari. Ci chiediamo pertanto e lo faremo in consiglio comunale cosa è stato fatto per impedire che i pini di Viale degli Atlantici  si infettassero, cosa è stato fatto finora per curarli e manutenerli? " Diversamente, infatti, secondo il dem, i pini sarebbero stati da tempo abbattuti: " Se oggi possiamo ancora discutere dei pini del Viale Atlantici é soltanto grazie a quel piccolo stuolo di cittadini che iniziarono a mobilitarsi e a ribellarsi dinanzi alle scelte scellerate dell'amministrazione e al taglio dei primi pini.  Un'azione spontanea , nata dal basso che oggi porta a casa il risultato di aver salvato il maggior numero di pini possibile. Acquisito questo risultato  é arrivato il momento di elevare ed aprire il dibattito in città rispetto al valore degli alberi e dell'ambiente come risorsa strategica sulla quale investire per il miglioramento della qualità della vita superando l'idea vetusta che vede in un albero e nel paesaggio non un valore da preservare e tutelare bensì un ingombro, un fastidio da eliminare e nel migliore dei casi un arredo da poter sostituire quando si vuole. Oggi é necessario interrogarsi sulla valorizzazione di tutto il patrimonio arboreo della città come risorsa sulla quale  investire  e sul perchà ancora non viene realizzato e redatto un Piano del verde come previsto dalla legge". Serve un dibattito, dunque: "Oggi , aderendo all’invito fatto in tal senso dall’avv. Luca Coletta del Comitato “Giu le mani di Pini”,  vogliamo riflettere e aprire un dibattito con i cittadini sulla destinazione futura dell'area monumentale del Viale Atlantici, e chiederci se il suo destino sarà quello di striscia tristemente grigia, di mera viabilità e parcheggio selvaggio intasata da automobili e smog, o se invece sia possibile riqualificarla e valorizzarla ancora di più come area verde, come passeggiata dei benevnetani, come luogo di socialità a disposizione della comunità tutta. Nelle prossime settimane quindi dedicheremo ampi momenti di confronto e discussione pubblica con tecnici, urbanisti, comitati, associazioni a cittadini per discutere ed immaginare insieme un nuovo futuro per il Viale Atlantici e per il patrimonio arboreo della città". 

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SEZ. POLITICA Morto Antonio Martino, ritratto di un liberale scettico con la tessera numero 2 di Forza Italia

6 Marzo 2022, 10:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

(EPA)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mai distante da Silvio Berlusconi, contribuì nel 2013 alla rinascita del partito, pur in una posizione sempre più defilata. E non priva di accenti critici È morto Antonio Martino, economista e ex ministro della Difesa e degli Esteri nei governi Berlusconi. Aveva 79 anni ed è stato la tessera numero 2 di Forza Italia. L’esordio in politica da liberale Nato a Messina e figlio di Gaetano Martino, uno dei padri dell’Unione europea, Martino è stato docente di storia e politica monetaria e Preside della facoltà di Scienze politiche della Luiss di Roma. Aderì a Forza Italia nel 1994: Silvio Berlusconi diceva spesso che l’economista aveva la tessera numero due del partito. I primi passi in politica li aveva compiuti con i liberali: nel dicembre ’88 era stato candidato di minoranza alla segreteria del Pli. Allievo del Nobel Friedman Deputato per sei legislature, dal 1994 al 2018, a Chicago era stato allievo del premio Nobel per l’Economia Milton Friedman, il principale esponente della teoria economia del monetarismo, che su di lui ebbe una grandissima influenza. Martino si definiva «semplicemente liberale» e riteneva che il fallimento delle politiche stataliste sia è dovuto a ragioni non solo tecnico-economiche, ma ancor prima etiche e filosofiche. Restao memorabili le sue divergenze, per la sua posizione liberista in economia, con l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti: più volte Martino lo accusò, anche in interventi a Montecitorio, di avere posizioni illiberali e anti-mercato. Mattarella: assertore valori democrazia liberale «Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Martino, economista di valore, uomo delle istituzioni e più volte ministro, coerente e determinato assertore dei valori dell’Occidente e della democrazia liberale» ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Draghi: rafforzò legami transatlantici dell’Italia Cordoglio è stato espresso dal presidente del Consiglio, Mario Draghi: «Profondo conoscitore del pensiero liberale, ha portato i suoi valori e la sua visione del mondo al centro della vita intellettuale, politica e istituzionale italiana» ha scritto il premier. «Ministro degli Affari esteri e della Difesa, si è speso incessantemente per rafforzare i legami transatlantici dell’Italia e per anticipare l’abolizione della leva militare. Ai suoi cari le condoglianze mie e del Governo», conclude Draghi. FONTE IL SOLE24ORE

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SEZ. POLITICA Vertenza nazionale balneatori, De Luca: "Tra i pilastri del turismo della nostra regione"

5 Marzo 2022, 11:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Palazzo Santa Lucia segue con grande attenzione gli sviluppi. Il governatore della Campania: "Vertenza di particolare rilevanza. Va ricercato un punto di equilibrio" La Regione Campania scende in campo sul tema della riforma delle concessioni balneari. Il presidente Vincenzo De Luca ha voluto nelle ultime ore far sentire la sua voce sull'argomento in una nota ufficiale. "Seguiamo con grande attenzione la vertenza dei balneatori e le decisioni del Governo sulle gestione delle spiagge, che rappresentano per estensione e qualità dell'offerta, uno dei pilastri del turismo della nostra regione", afferma il governatore campano. "E' una vertenza di particolare rilevanza, con delicate connessioni in relazione alla legislazione europea prima che italiana. A tutela di tutti i lavoratori va ricercato un punto di equilibrio in grado di garantire il futuro economico e turistico della balneazione", conclude De Luca. NAPOLITODAY

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SEZ. POLITICA I vertici di Forza Italia della provincia di Avellino si rafforzano di donne Due nomine ufficializzate dal coordinamento irpino

4 Marzo 2022, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA I vertici di Forza Italia della provincia di Avellino si rafforzano di donne Due nomine ufficializzate dal coordinamento irpino

INSERITO DA ANGELA CECERE L'annuncio Avellino. I vertici di Forza Italia della provincia di Avellino, si sono rafforzati di donne. Due le nomine che sono state ufficializzate dal coordinamento: la consigliera comunale di Bagnoli Irpino Maria Vivolo quale responsabile provinciale del comparto agricoltura azzurro donna per la provincia di Avellino, diventa invece coordinatrice cittadina di Avellino Anna Maria Vittoria Vecchione. 

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SEZ. POLITICA Metsola: "Per Kiev fondi dal bilancio europeo" Nel Parlamento "una larghissima maggioranza ha votato a favore dell'assistenza finanziaria per Kiev

3 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Metsola: "Per Kiev fondi dal bilancio europeo" Nel Parlamento "una larghissima maggioranza ha votato a favore dell'assistenza finanziaria per Kiev

INSERITO DA ANGELA CECERE «Nessuno due settimane fa avrebbe previsto l'estrema velocità con la quale i governi hanno agito insieme: non va sottostimato il fatto che in ogni situazione l'Ue ha due-tre Stati membri più riluttanti e questo accade anche nel Parlamento Ue. Le istituzioni hanno risposto insieme come con il pacchetto finanziario da 1,2 miliardi per l'Ucraina. E la reazione dei cittadini, dall'Irlanda a Cipro, è stata compatta: sono emersi nella sfera del web come trend online la richiesta di interventi su Swift (il sistema di pagamento internazionale dal quale sono state escluse 7 banche russe, ndr) e sugli oligarchi, la vendita dei passaporti. Questa unità non era mai capitata». Lo dice, in un'intervista sul Corriere della Sera, Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo. Nel Parlamento Ue "una larghissima maggioranza ha votato a favore dell'assistenza macro-finanziaria per Kiev. Siamo pronti a non ritardare alcuna decisione". C'è per questo "abbastanza flessibilità nel bilancio Ue. Ma avremo anche bisogno di vedere se è necessario un budget più alto, allora dovremo negoziarlo". In merito alla candidatura dell'Ucraina all'Unione europea, Metsola ricorda che "ogni Paese europeo può diventare membro dell'Ue. Ma è chiaro che l'Ucraina, per quello che sta passando, ci sta domandando un ulteriore aiuto".

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SEZ. POLITICA Ucraina, l'informativa di Draghi alle Camere: 'L'Italia non si volta dall'altra parte' Ok del Parlamento all'invio delle armi. Il premier: 'Serve reazione rapida, ferma, unitaria'

2 Marzo 2022, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Ucraina, l'informativa di Draghi alle Camere: 'L'Italia non si volta dall'altra parte' Ok del Parlamento all'invio delle armi. Il premier: 'Serve reazione rapida, ferma, unitaria'

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia "non si volta dall'altra parte": di fronte all'attacco "ingiustificato" e "brutale" sferrato dalla Russia all'Ucraina, Mario Draghi schiera l'Italia con gli alleati e chiede al Parlamento di approvare una scelta "senza precedenti" nella storia europea, quella di inviare armi a un Paese in guerra, con un voto che arriverà a larghissima maggioranza.Una "condanna compatta dell'orrore", nelle parole del premier, che nel suo discorso ha additato Vladimir Putin invitandolo ad "ascoltare le voci" dei suoi cittadini in protesta - arrestati a migliaia - e ad "abbandonare i suoi piani di guerra".  Il Parlamento approva ( 224 sì al Senato, dai 459 ai 521 sì alla Camera, tenendo conto che la mozione è stata qui frazionata in 12 parti. E la bocciatura di tutte le mozioni contrarie)) con molte perplessità espresse sottovoce e qualche defezione anche nella maggioranza (la più clamorosa, con tanto di polemica e richiesta di dimissioni, quella del presidente 5S della commissione Esteri del Senato, Vito Petrocelli), una risoluzione bipartisan che dà il via libera alla concessioni di armi "per la legittima difesa" degli ucraini e il ritiro immediato delle truppe di Putin, insieme al sostegno ad ogni inziativa uitle a una de-escalation militare e alla ripresa dei negoziati tra Kiev e Mosca. Mandare aiuti militari, un sostanziale inedito anche per il nostro Paese, non significa, assicura il presidente del Consiglio, essere "rassegnati" alla guerra: non serve "cercare un ruolo", come molti chiedono in Parlamento, ma continuare a cercare la pace - e "potete contare che lo farò con tutta la mia volontà, senza pausa", scandisce Draghi - in un momento in cui è "difficile" perché "chi ha più di 60 chilometri di carri armati davanti le porte di Kiev non vuole la pace in questo momento ". Il dialogo, insomma, rimane la via maestra ma ancora di più oggi risulta "impossibile". Lo scenario in Ucraina peggiora di ora in ora, mentre il premier parla prima al Senato e poi alla Camera. Draghi denuncia la gravità del momento, "il ricatto estremo del ricorso alle armi nucleari - dice - ci impone una reazione rapida, ferma e soprattutto unitaria". Un discorso interrotto dagli applausi, quando conferma la solidarietà al popolo ucraino, che sta combattendo "con coraggio" e ha rallenato l'invasione di Vladimir Putin. Quando ringrazia il lavoro della diplomazia, e dell'ambasciatore Zazo rimasto a Kiev fino all'ultimo, fino al trasferimento a Leopoli insieme a una ottantina di italiani ancora in Ucraina. Il premier rinnova l'invito della Farnesina a lasciare il Paese, con ogni mezzo, e posiziona l'Italia in prima fila anche sul fronte della crisi umanitaria. Chiede a Bruxelles di ripensare le regole sui migranti e intanto spiega che siamo pronti ad accogliere i profughi, semplificando le procedure. Che abbiamo già inviato fondi all'Ucraina e stanziato risorse qui per l'assistenza. E che il governo è pronto a fare "tutto il possibile", anche nei Paesi sul confine del conflitto, per far fronte "all'impatto di questa gigantesca migrazione". Nel frattempo,si prepara alle conseguenze economiche di sanzioni che si è pronti a intensificare ancora - tra le proposte quella di un registro pubblico degli oligarchi vicini a Putin ( e da cui l'Italia ha molto da perdere, più di tutti se Mosca decidesse di interrompere le forniture di gas). Il piano contro la crisi energetica impone di diversificare le fonti, di guardare anche rigassificatori e al carbone (senza aprire nuove centrali). Ma è un piano di emergenza, perché non ci sono problemi, almeno per ora, nell'immediato futuro. E soprattutto, "non cambia" le scelte di fondo sulla transizione energetica e la lotta ai cambiamenti climatici. E mentre il capo degli industriali Carlo Bonomi chiede un "comitato di crisi governo-Confindustria", il premier in Aula spiega che certo, serviranno "nuove misure di sostegno" a famiglie e imprese - che potranno fare leva magari anche sui dati di molto superiori alle attese di Pil e deficit del 2021. Ma deve essere anche l'Europa ad agevolarle, dice ancora il capo del governo, mentre la Grecia ha presentato un meccanismo di solidarietà con prestiti ad hoc contro il caro energia e in italia i 5S continuano a chiedere un Recovery fund.

ANSA

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SEZ. POLITICA Festa: "Il Pd ci ha fatto una cortesia. Governeremo a lungo" Il sindaco torna sull'ingresso di Cipriano Marietta e Nicola Giordano nel gruppo consiliare

1 Marzo 2022, 11:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

festa il pd ci ha fatto una cortesia governeremo a lungo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Fibrillazioni nel pd avellinese che agitano la maggioranza di Gianluca Festa. I nuovi equilibri dem con l'ingresso di Luca Cipriano, Marietta e Nicola Giordano nel gruppo consiliare sono destinati ad avere ripercussioni. ma il primo cittadino si sente in una botte di ferro. “Il passaggio dei tre è solo una cortesia che ci hanno fatto. E' lacerato in minoranza perchè ormai non so quante contraddizioni si stiano sommando all'interno di quel gruppo consiliare. Il partito ha fatto una cortesia alla maggioranza perchè, avendo esclusi tutti dall'anagrafe del Pd, non c'è più il problema dell'appartenenza ai gruppi consiliari. Hanno risolto quello che poteva essere un dubbio. D'altronde, con questa opposizione, andremo avanti non solo per i prossimi due anni e mezzo ma anche per i successivi cinque. Speriamo che in minoranza continuino ad esserci questi esponenti". Sull'ingresso del consigliere comunale Carmine Di Sapio nel partito Più Europa: "Credo che abbia effettuato la scelta giusta. In Più Europa potrà esprimere tutte le sue potenzialità ed impegnarsi nella difesa dei diritti civili. Per la maggioranza non cambia nulla. Ci rafforziamo e portiamo avanti il progetto che abbiamo condiviso due anni fa. Abbiamo una maggioranza solida e coesa che si è ritrovata due anni e mezzo fa su un progetto sua una idea di Avellino e su quell’idea sta andando avanti". Ma intanto sull'amministrazione piove, è il caso di dire, una nuova tegola. Le nuove case popolari di via tedesco appena consegnate già presentano infiltrazioni Festa si scrolla di dosso le responsabilità appalti di vent'anni fa l'assessore Antonio Genovese assicura un rapido intervento ma intanto non c'è pace per gli inquilini. di Angelo Giuliani OTTOPAGINE

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