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sez.politica

SEZ. POLITICA Terminata dopo quasi 2 ore riunione Draghi-sindacati All'indomani dell'approvazione del Def in Consiglio dei ministri

7 Aprile 2022, 11:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Terminata dopo quasi 2 ore riunione Draghi-sindacati All'indomani dell'approvazione del Def in Consiglio dei ministri

INSERITO DA ANGELA CECERE È terminata la riunione tra il premier Mario Draghi e i sindacati. L'incontro che si è svolto a Palazzo Chigi è durato quasi due ore.La riunione è arrivata all'indomani dell'approvazione del Def in Consiglio dei ministri. Vi hanno preso parte il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Non ha  partecipato il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, assente perché da qualche giorno contagiato da Covid. Al suo posto ci sono stati i segretari confederali Ignazio Ganga e Giulio Romani. Ha  partecipato, tra gli altri, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

ANSA

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SEZ. POLITICA Ucraina, niente gas russo? Calenda boccia la proposta di Letta e propone una road map di un anno

6 Aprile 2022, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Calenda: «Abbiamo presentato un piano su come arrivare nel giro di un anno a non dipendere dal gas russo»La questione dello stop alle importazioni di gas dalla Russia accende il dibattito politico in Italia. Con il segretario del Pd, Enrico Letta che dopo le immagini choc del massacro dei civili in Ucraina chiede in un tweet «Quante Bucha servono prima di passare a un embargo completo su petrolio e gas russi? Il tempo è finito». Una proposta impraticabile secondo il leader di Azione, Carlo Calenda «perché distruggerebbe industria e servizi essenziali» che invece presenta un piano per riuscire in un anno a non dipendere dal gas di Putin. «Consideriamo la proposta di Letta di un embargo immediato su gas russo, impraticabile perché distruggerebbe industria e servizi essenziali. E infatti non è stata adottata dall’Europa» dichiara Calenda. «Abbiamo presentato un piano su come arrivare nel giro di un anno a non dipendere dal gas russo. 9,5 mld di metri cubi di gas sostituti da pieno uso della potenza installata delle centrali carbone. 5 da Navi di rigassificazione e 10 da contratti con paesi produttori mediterraneo e Tap, 5 da risparmi e maggiore installazione di rinnovabili. Inoltre abbiamo bisogno di price cap europeo su gas e di un intervento da 20 mld di cui 15 su bollette industriali. Su questo presenteremo un emendamento specifico» conclude il leader di Azion 

 

 

 

 

LEGGO,IT

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SEZ. POLITICA Mattarella: "Fermare le guerre affermando le ragioni della civiltà umana"

5 Aprile 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Mattarella: "Fermare le guerre affermando le ragioni della civiltà umana"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Presidente della Repubblica: "Questo tempo ci fa comprendere il valore della convivenza pacifica. Le mine anti-uomo sono un crimine contro l'umanità "È questo un tempo che ci fa comprendere ancora meglio il valore della convivenza pacifica, del rispetto delle convenzioni internazionali tese a ridurre l'impatto delle guerre sulle popolazioni, della cooperazione tra i popoli. Fermare le guerre e le distruzioni è possibile, affermando in ogni dove le ragioni della civiltà umana alle quali non intendiamo derogare". Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio alla presidente della Campagna italiana contro le mine Onlus, Santina Bianchini in occasione della Giornata internazionale per l'azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi.  "Ogni guerra è disumana. Nelle guerre si possono assumere decisioni tanto crudeli da travalicare ogni limite di orrore. Disseminare il terreno di mine anti-uomo e usare ordigni speciali, che hanno come scopo terrorizzare la popolazione e provocare stragi di cittadini inermi, è una di queste e costituisce un crimine contro l'umanità che si aggiunge alle responsabilità del conflitto". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio alla presidente della Campagna italiana contro le mine Onlus. "La Campagna italiana contro le mine - prosegue Mattarella - e le espressioni della società civile, nel nostro Paese e nel mondo intero, che aiutano a tenere alta la vigilanza su questo tema, che sostengono le azioni di bonifica e che si fanno educatori e promotori di pace, sono tutte iniziative benemerite". "La Giornata internazionale per l'azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi, indetta dalle Nazioni unite - sottolinea il Capo dello Stato - è un'occasione preziosa per sensibilizzare i cittadini e le comunità contro la fabbricazione e l'uso di questi strumenti di morte particolarmente odiosi e subdoli, e adoperati, tuttavia, nonostante siano banditi da convenzioni e trattati. I conflitti di questi decenni ci hanno restituito immagini di persone innocenti morte a causa delle mine. Di tanti anziani, bambini, adulti, rimasti mutilati, destinati a una vita carica di sofferenza e difficoltà".

ANSA

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SEZ. POLITICA Mastella presenta a Roma l'organigramma di Noi di Centro Oltre al sindaco di Benevento ci saranno la senatrice Lonardo, il presidente Merlo e il vice Stea

4 Aprile 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Mastella presenta a Roma l'organigramma di Noi di Centro Oltre al sindaco di Benevento ci saranno la senatrice Lonardo, il presidente Merlo e il vice Stea

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Clemente Mastella presenterà domani mattina, alle 10.30 a Palazzo Santa Chiara a Roma, l’organigramma nazionale e i segretari regionali di Noi Di Centro, il partito che ha fondato ad inizio dicembre. All’appuntamento parteciperanno, tra gli altri, il presidente nazionale Giorgio Merlo, la senatrice Sandra Lonardo e il vicesegretario nazionale Gianni Stea.  “Sarà l’occasione per tracciare non solo la linea organizzativa ma anche quella programmatica in un momento davvero particolare”, ha spiegato il segretario nazionale Mastella.

OTTO PAGINE

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SEZ, POLITICA Situazione politica di Maddaloni: monito del consigliere regionale Santangelo "Ho un impegno personale con il sindaco De Filippo che intendo rispettare fino alla fine

2 Aprile 2022, 10:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

situazione politica di maddaloni monito del consigliere regionale santangelo

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA L'intervista Maddaloni. Il consigliere regionale Vincenzo Santangelo ha risposto ad alcune domande sulla situazione politica di Maddaloni: Onorevole Santangelo, c’è maretta politica nella sua Maddaloni: come giudica la decisione di Fratelli d’Italia di passare all’opposizione? «Maretta politica mi sembra un’affermazione un po’ pesante… C’è una forza politica che ha deciso di passare all’opposizione. Non è mio costume entrare in casa d’altri, non l’ho mai fatto nella mia carriera politica. Viviamo una fase storica molto particolare dove garantire stabilità politica e amministrativa diventa l’obiettivo principale un po’ di tutti. Due anni di Covid, che come bene ha spiegato il nostro presidente De Luca non è assolutamente alle spalle, e la guerra hanno rappresentato il collante di forze eterogenee sul piano nazionale. Oggi la stabilità amministrativa è un valore che va preservato anche a Maddaloni. Ho detto sempre con chiarezza, e le mie decisioni su Caserta, Santa Maria Capua Vetere e l’amministrazione provinciale, lo dimostrano che, laddove ci sono le condizioni, io sono per la continuità amministrativa». Dalle sue parole è evidente che lei continuerà a sostenere De Filippo… «Ho un impegno personale con il sindaco De Filippo che intendo rispettare fino alla fine. Mi rendo conto di essere anacronistico, ma per me la parola data in politica è un valore». E poi De Filippo ha sposato il vostro progetto dell’area Moderata… La sua elezione nella vostra lista all’Ato ne è la certificazione tangibile. «De Filippo è un cattolico, anzi meglio, De Filippo è un democristiano. Certamente i suoi valori e la sua tradizione culturale sono affini a quelle degli amici che con me hanno contribuito a costruire il cartello che ha portato alla straordinaria vittoria delle provinciali e che vuole essere un cantiere politico che va ben oltre la provincia di Caserta». Abbiamo parlato dell’aspetto politico, ma sul piano amministrativo perché è importante per Maddaloni continuare ad avere il proprio sindaco? «Non è un discorso legato a Maddaloni, ma è generale per tutte le amministrazioni in questo particolare momento. La partita del Pnrr non può essere giocata da un commissario. La pianificazione e la progettualità complessa che impone l’accesso a questi fondi ha come presupposto fondamentale la conoscenza del territorio. Ci sono tempi strettissimi per la presentazione delle domande e certamente, non sono tempi che consentono ad un commissario di studiare la nostra città… Da consigliere regionale dico che è fondamentale poter contare su una sponda istituzionale come il sindaco De Filippo in battaglie strategiche come quella dell’ospedale, dell’interporto, del casello dell’autostrada, della nascita di un nuovo polo industriale a Maddaloni». Il Partito democratico spesso la chiama in causa soprattutto per quello che riguarda il futuro… «E’ giusto che il Partito democratico mi chiami in causa, ci mancherebbe… Sono il consigliere regionale della città di Maddaloni, ed è normale che tutte le forze politiche vogliano avere un’interlocuzione politica con me. Così come ho sempre fatto anche quando non avevo ruoli istituzionali, sono disponibile al dialogo con tutti e su qualsiasi argomento. Chiaramente si può parlare di tutto, purché lo si faccia con onestà intellettuale e senza preconcetti e preclusioni. Quindi sono pronto a parlare in qualsiasi momento, purché non mi si pongano prima di aprire la discussione paletti e liste di proscrizione»­.OTTOPAGINE

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SEZ.POLITICA GESTORE UNICO DEL VERDE, BLOCCARE L’ITER. LA RICHIESTA DELLA MINORANZA VIDEO

1 Aprile 2022, 15:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ tornata in consiglio comunale questa mattina la proposta dei consiglieri di minoranza e del gruppo Oltre,  già trattata lo scorso anno,  di accorpare ed affidare la gestione dell’intero verde pubblico della città di Salerno, servizi sottratti alle ex coop sociali, ad un unico soggetto esterno mediante gara di appalto, o a società partecipata, con un affidamento in house.

Il Comune di Salerno sebbene abbia bandito una gara ancora non portata a termine, potrebbe rimodulare la scelta e bloccare l’iter. A dirlo questa mattina il consigliere comunale Donato Pessolano,  mentre sotto i portici del Comune erano in presidio gli ex lavoratori delle coop.  Allo stesso tempo il consigliere comunale del M5stelle Catello Lambiase, in un momento di emergenza di affidamento dei servizi di manutenzione, ha proposto  così come già attuato in altri comuni d’Italia di  affidare la manutenzione del verde e delle strade, per la pulizia delle spiagge e per tanti altri piccoli interventi anche ai percettori del reddito di cittadinanza.

TVOGGISALERNO

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SEZ. POLITICA Draghi, rispettare impegni Nato o salta patto maggioranza Asse con Colle, avvertimento a 5 stelle. Fiducia su dl Ucraina

30 Marzo 2022, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Draghi, rispettare impegni Nato o salta patto maggioranza Asse con Colle, avvertimento a 5 stelle. Fiducia su dl Ucraina

INSERITO DA ANGELA CECERE Il premier Mario Draghi tira dritto sull'aumento delle spese militari al 2% del Pil nel rispetto degli impergni Nato e ottiene il sostegno del Quirinale dopo un colloquio al Colle con Sergio Mattarella. Forte anche dell'asse con il Capo dello Stato, il presidente del Consiglio affonda con decisione i suoi colpi chiarendo che non ci si può sottrarre agli impegni con la Nato, pena il far venir meno il patto che tiene in piedi la maggioranza. Un messaggio forte, indirizzato a tutta la coalizione di governo e soprattutto al movimento 5 stelle. Il capo delo Governo fa filtrare da Palazzo Chigi questa linea dopo aver visto in serata il presidente della Repubblica: incontro preceduto dal faccia con Giuseppe Conte, Draghi sale al Colle nel tardo pomeriggio per aggiornare il capo dello Stato sulla vicenda delle spese militari, che da giorni surriscalda il dibattito politico. Sfumata la possibilità di un accordo tra i partiti sull'aumento delle risorse per la difesa, il governo si prepara dunque a blindare con la fiducia il dl Ucraina nell'Aula del Senato. Ma lo scontro deflagra nelle commissioni dove l'esecutivo accoglie l'ordine del giorno di FdI sul raggiungimento della soglia del 2% per la difesa, che quindi non viene votato. I senatori pentastellati, che erano decisi ad esprimersi contro la proposta di Fratelli d'Italia però non ci stanno e definiscono "inaccettabile" la scelta del governo. Conte ne parla con Draghi a Palazzo Chigi: un colloquio di un'ora e mezza, molto teso, a quanto si racconta in ambienti parlamentari,al termine del quale il leader del Movimento chiarisce che una crisi di governo non è all'orizzonte, ma "abbiamo diritto ad essere ascoltati". Il segretario del Pd Enrico Letta segue gli eventi con preoccupazione. Il leader di Iv affonda: "Draghi è uno statista, Conte è un populista. Noi stiamo con Draghi e l'Italia". Al netto di singoli voti discordanti o colpi di scena, i 5 stelle in Senato dovrebbero comunque dire sì alla fiducia sul dl Ucraina. Ma il leader dei pentastellati avverte: "Nel Def non ci siano fughe in avanti" sull'aumento delle spese militari. Uno scoglio al momento allontanato in quanto il documento di economia e finanza, inizialmente previsto in Cdm giovedì, arriverà sulmtavolo diPalazzo Chigi solo il 5 o il 6 aprile dopo la mesdsa a punto del Mef e della ragioineria. . Per stilare previsioni più accurate si è deciso di attendere il dato Istat sul Pil che sarà diffuso martedì prossimo. Ma lo slittamento a questo punto serve anche a stemperare l'accesso clima politico sull'aumento delle spese militari. A dare il senso della decisione con cui Palazzo Chigi sta affontando questo argomento c'e'0 anche la decisione di divulgare i dati sul bilancio della difesa sotto i governi Conte.e "inel 2018 registrava circa 21 miliardi, nel 2021 24,6 miliardi, "un aumento del 17%", numeri messi a paragone con l'incremento del 5,6% tra il 2021 e il 2022. Con la fiducia che dovrebbe blindare il provvedimento giovedì in Senato, lo scontro si consuma intanto nelle due commissioni di riferimento: Esteri e Difesa. "È inaccettabile che il governo abbia deciso di accogliere l'ordine del giorno di FdI malgrado la forte contrarietà della principale forza di maggioranza. Malgrado la nostra insistente richiesta, la presidente della commissione Difesa Roberta Pinotti non ha voluto metterlo ai voti. Di cosa ha paura?", tuonano la vicepresidente del M5S Paola Taverna e i senatori Vito Crimi, Gianluca Ferrara, Ettore Licheri, Andrea Cioffi e Gianluca Castaldi. Esulta il partito di Giorgia Meloni: "L'obiettivo politico per noi è stato raggiunto". E il presidente dei senatori di FdI Luca Ciriani si rivolge tra le righe a M5s e LeU insinuando il dubbio anche sull'esito del voto di fiducia in Aula : "Chi voleva il voto dell'odg si deve chiedere se voterà il decreto o meno...". In serata poi Conte registra: "Draghi ha tenuto a dire che è importante rispettare gli impegni Nato: io ho spiegato che non ho mai messo in discussione il tendenziale al 2% come non è stato messo in discussione dai premier precedenti. Però se noi ci diciamo questo orizzonte del 2024, avremo un picco notevole: si tratta di 15 miliardi e, francamente, credo che i cittadini e il Paese adesso abbiano altre priorità. Questo non significa dire che l'Italia non rispetta gli accordi. Questo non verrà detto e io stesso non l'ho detto". Così il leader M5s Giuseppe Conte a Di Martedì, su La7.

ANSA

 

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SEZ. POLITICA Ucraina, nel pomeriggio incontro Draghi-Conte

29 Marzo 2022, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giuseppe Conte alla riunione © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ex premier: ''Il riarmo nel Def non lo voteremmo. Il governo non è quello dei nostri sogni ma lo sosteniamo con responsabilità. Non voltiamo le spalle' Alle 17.30 è previsto l'incontro tra il premier Mario Draghi e il leader del M5s Giuseppe Conte. La riunione si terrà a Palazzo Chigi, alla vigilia dell'approdo del dl Ucraina nell'Aula del Senato. Se il riarmo fosse nel Def lo votereste? "La nostra linea è chiara, siamo contrari al riarmo, è inutile, sarebbe una follia. Nessun passo indietro, sarà il governo a fare un passo avanti". Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte mentre è in corso a Roma, allo Scout center, la riunione plenaria dei Comitati politici e tematici del MoVimento 5 Stelle con l'ex premier. L'incontro proseguirà martedì. Intanto è in corso anche la votazione online del movimento sulla conferma di Conte alla presidenza. "Adesso c'è un'emergenza energetica, le posizioni che stiamo assumendo sono chiare, non ci lasciamo distrarre dai media e dalla stampa che dicono che abbiamo cambiato idea, la nostra posizione è lineare. Andiamo avanti". "Il movimento - ha detto in un ltro passaggio - è un pilastro di questa esperienza di governo, non è quello dei nostri sogni ma lo sosteniamo con responsabilità. In questo momento non possiamo volta le spalle a Draghi". "Non permetteremo più a nessuno - ha detto Conte in un appello all'unità - che si parli male di noi, ma noi per primi dobbiamo volerci bene. Volersi bene vuol dire parlarsi e confrontarsi con sincerità". "Significa avere piena fiducia reciproca, e quando parleremo tra noi senza avvertire la necessità di trasmettere fuori frammenti di discorso, saremo pienamente maturi e potremo anche all'occorrenza anche litigare perché la politica è anche conflitto, confronto duro, l'importante è che tutti si tenda al bene comune, senza personalismi, che deve essere la sintesi superiore" . C'è soddisfazione, a quanto si apprende, nel M5s per l'andamento delle votazioni degli iscritti alla nuova consultazione sulla riconferma di Giuseppe Conte alla presidenza e sulle altre cariche in votazione. "Il voto sta andando molto bene" filtra dal Movimento dove risulta che abbiano già votato oltre 50 mila ammessi al voto. Anche rispetto all'affluenza i dati sono vicini al 50% anche se per quanto riguarda questo fattore occorre valutare il fatto che è aumentata la platea degli ammessi al voto rispetto alla precedente votazione. ANSA

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SEZ. POLITICA Conte: 'Il M5s non vuole affatto la crisi di governo' Esecutivo ci ascolti o si prende responsabilità di fibrillazioni

28 Marzo 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Conte: 'Il M5s non vuole affatto la crisi di governo' Esecutivo ci ascolti o si prende responsabilità di fibrillazioni

INSERITO DA ANGELA CECERE E' cominciata alle 8 del mattino, e proseguirà fino alle 22 di domani, la consultazione in rete degli iscritti M5s, chiamati a confermare la presidenza di Giuseppe Conte. Gli iscritti dovranno rispondere a questi due quesiti: 1) Sei favorevole alla elezione del prof. Giuseppe Conte, indicato dal Garante, quale Presidente del Movimento 5 Stelle, anche in ripetizione della deliberazione adottata in date 5/6 agosto 2021, al fine della conferma/convalida della delibera stessa nonché dell'attività svolta? 2) Elezione di un componente del Comitato di Garanzia. Il voto si tiene dopo la decisione del Tribunale civile di Napoli di contestare la validità delle prime votazioni on line. Giuseppe Conte ieri ha chiarito che in presenza di un voto "risicato" farebbe un passo indietro rinunciando alla leadership. Ma se gli fosse confermata la fiducia ha annunciato di voler gestire il Movimento con una linea non moderata e senza più accettare divisioni. Il governo "non ci deve mettere davanti al fatto compiuto" di un "incremento consistente delle spese militari, questo è un fatto nuovo, il governo di unità nazionale non è nato per questo ma per affrontare emergenza economica e sociale, ora anche energetica, e attuare il Pnrr". Così il leader M5S Giuseppe Conte ospite di Mezz'ora in più su Rai3 ribadendo il "no" all'aumento "massiccio delle spese militari a carico del bilancio dello Stato". "Se il governo non ci ascolta, non ascolta la forza di maggioranza relativa" e spinge per "spese straordinarie" è "il governo che forza la mano". "Io non ho mai messo in dubbio che gli accordi presi nel 2014 al vertice Nato siano da rispettare - ha detto Conte -. Ma la tempistica ipotizzata otto anni fa non può essere un dogma indiscutibile. Soprattutto, i nostri alleati conoscono la sofferenza dell'Italia dopo due anni di pandemia, le difficoltà maggiori rispetto ad altri Paesi. Noi possiamo su questo punto avere una curva che non ci porti a distrarre da altre spese necessarie per i cittadini". "Il M5s non pensa assolutamente in questo momento a crisi di governo come hanno titolato alcuni giornali ma siamo la forza di maggioranza relativa - ha spiegato ancora Conte -: se si tratta adesso di discutere un nuovo indirizzo che non era nel patto fondativo di questo governo, faremo valere la nostra presenza e la forza delle nostre argomentazioni". "Il governo ci deve ascoltare, non può forzare" ha aggiunto, chiarendo che altrimenti "è il governo che si assume la responsabilità di porre in fibrillazione l'azione di governo. Il M5s non vuole affatto una crisi di governo".

ANSA

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SEZ. POLITICA Ucraina, Draghi: "Lavoriamo per la cessazione delle ostilità" "Il Consiglio europeo si aprirà con l'incontro con il presidente Usa, Biden"

23 Marzo 2022, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ucraina, Draghi: "Lavoriamo per la cessazione delle ostilità" "Il Consiglio europeo si aprirà con l'incontro con il presidente Usa, Biden"

INSERITO DA ANGELA CECERE "Davanti agli orrori della guerra l'Italia lavora con determinazione per la cessazione delle ostilità, siamo impegnati con i partner europei per realizzare delle tregue umanitarie". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo. "Il Consiglio europeo si aprirà con l'incontro con il presidente Usa Biden, sarà preceduto da un vertice Nato e G7. In queste sedi la comunità euroatlantica intende ribadire unita e determinazione nel sostegno all' Ucraina. Un impegno comune per tutelare pace, sicurezza e democrazia", ha aggiunto. Secondo il premier "la nostra volontà di pace si scontra con quella di Putin che non mostra interesse nel realizzare una tregua, il suo disegno appare quello di guadagnare terreno. Lo sforzo diplomatico avrà successo solo quando Mosca lo vorrà". Draghi ha quindi sottolineato come "non dobbiamo commettere l'errore di avallare la contrapposizione tra Occidente e Russia e alimentare uno scontro di civiltà. Molti cittadini russi si sono schierati contro la guerra di Putin e protestano mettendo a rischio la loro incolumità, a loro va la vicinanza di tutto il governo". Poi, un invito: "è fondamentale che l'Ue sia compatta per mantenere spazi di dialogo con Pechino per contribuire a spazi di dialogo e mediazione. Dobbiamo ribadire la nostra aspettativa che Pechino si astenga ad azioni di supporto a Mosca e partecipi allo sforzo di pace".

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