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SEZ. POLITICA Luca Santambrogio eletto Presidente dell'Unione Province Lombarde Il presidente della provincia di Monza e Brianza è il nuovo Presidente UPL

23 Gennaio 2022, 10:33am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Luca Santambrogio, Presidente della Provincia MB, il nuovo Presidente UPL – Unione Province Lombarde. E’ stato eletto all’unanimità e per proclamazione dagli 11 Presidenti delle Province Lombarde, riuniti oggi a Milano per il Consiglio Direttivo di UPL, presso la sede della Città metropolitana. Al Direttivo hanno partecipato anche i presidenti neo eletti dopo l’Election day del 18 dicembre 2021. Santambrogio succede a Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia, che ha guidato l’Associazione dal 2018. “Ringrazio tutti i Presidenti per la fiducia e per avermi scelto come loro rappresentante in questo momento in cui abbiamo l’occasione storica di rilanciare l’istituzione Provincia. Ci sono, finalmente, dopo anni di tagli e mancato riconoscimento tanti segnali incoraggianti che ci danno nuova energia per affrontare le sfide e le occasioni che il Pnrr apre ai nostri territori. Chiediamo, pertanto, con forza di andare aventi con il percorso della riforma che renderà le Province di nuovo pienamente operative ed efficaci sia nei singoli territori, sia su scala nazionale. Il mio primo impegno è verso Regione Lombardia, per presentare tutte le istanze di questa Assemblea che da oggi rappresento, e chiedere di continuare a fare squadra con noi per riottenere quello che la famigerata Legge Del Rio ci ha tolto. Salviamo solo due aspetti: l’assemblea dei Sindaci e la nuova mission di Casa dei Comuni, che ci ha permesso in questi anni di rispondere ai bisogni dei nostri Comuni con servizi efficienti ed innovativi” – commenta il neo Presidente Upl Luca Durante il Consiglio Direttivo sono stati eletti anche due Vicepresidente: Pasquale Gandolfi, Presidente della Provincia di Bergamo e Paolo Mirko Signoroni, Presidente della Provincia di Cremona. monzatoday

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SEZ. POLITICA Colle, il vertice del Centrodestra slitta alle 18: attesa la decisione di Berlusconi

22 Gennaio 2022, 15:21pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Quirinale, chi e come si vota?

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il leader di Forza Italia scioglierà la riserva sulla sua candidatura. Domenica nuovo incontro Letta-Conte-Speranza Mancano due giorni dall'inizio delle votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica e il rebus sulle candidature è ancora irrisolto. Gli occhi sono puntati sul vertice del Centrodestra in cui Silvio Berlusconi deciderà se sciogliere la riserva. Ma è un fine settimana di incontri, domenica nuovo incontro tra Letta, Conte e Speranza. Sul tavolo, finora, sono tre le ipotesi più accreditate: Mario Draghi, i cui destini però si intrecciano con quelli del governo; un Mattarella bis e il nome di Pier Ferdinando Casini. Dopo la bufera su Fraccaro, invece, il M5s precisa, attraverso le parole del deputato Sergio Battelli, che "è solo Conte ad avere il mandato di trattare". TRATTO DA TGCOM24

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SEZ. POLITICA Quirinale: incontro Letta-Renzi Salvini in pressing. Sgarbi: 'Se è Draghi il nome del premier da decidere prima'

21 Gennaio 2022, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Quirinale: incontro Letta-Renzi Salvini in pressing. Sgarbi: 'Se è Draghi il nome del premier da decidere prima'

INSERITO DA ANGELA CECERE I partiti continuano il confronto in vista delle votazioni per eleggere il nuovo capo dello Stato. Un incontro di primo mattino, a Palazzo Giustiniani, si è svolto tra il segretario del Pd Enrico Letta e il leader di Iv Matteo Renzi. Ieri il segretario Dem ha incontrato il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli. Intanto il leader della Lega Matteo salvini sollecita una soluzione rapida. "Il caro-energia è un'emergenza nazionale: famiglie, artigiani e imprese vanno difese con interventi rapidi e immediati. Servono almeno 30 miliardi. È doveroso che la politica ragioni sul Quirinale per trovare una soluzione rapida e soddisfacente, ma non deve diminuire l'impegno per risolvere un problema concreto e drammatico come quello delle bollette". Lo dice in una nota, che allega al comunicato foto della bolletta raddoppiata per un caseificio di Caserta: "843 euro nel dicembre 2020, schizzati a 1.797 nel 2021".  "Se va Draghi va al Quirinale, c'è contestualmente un nome già deciso come premier che ha Salvini agli interni e Di Maio agli esteri, come al primo Conte. Con la differenza che questa volta è una maggioranza di centrodestra e M5S senza il PD. Altrimenti, se Draghi impone, anche il PD. Non c'è possibilità che Draghi faccia sciogliere nulla perché la sua indicazione è contestuale all'indicazione del Presidente del Consiglio. È chiarissimo". Lo ha detto Vittorio Sgarbi questa mattina a RTL 102.5. "Forza Italia ha varie possibilità - ha detto ancora Sgarbi - Berlusconi potrebbe fare un nome nell'area di Forza Italia rimanendone leader. Quel nome, mettiamo la Casellati, è un nome che è espresso da Forza Italia e contemporaneamente lascia a lui il partito. Se il nome è esterno, come potrebbe essere Draghi, allora si può dire che può uscire perfino una votazione. Mi pare che se lui ragiona riesce ad uscire dalla partita vincitore perché di fatto in questo momento si parla solo di lui. Anche se non si candida ha tenuto fin qui e può decidere. Domani o dopodomani deve dire il nome che propone agli altri. Una volta fatto la partita è chiusa e lui in qualche modo l'ha guidata", conclude Sgarbi. "In caso Draghi vada al Colle ci sono due opzioni: un Governo che sostituisca Draghi con un altro tecnico di garanzia e allora non faccio nomi per non fare danni ad amici che siedono al Governo, magari rafforzato con l'ingresso di alcuni ministri politici. Oppure un Governo politico in cui i leader si impegnano direttamente". Così il governatore Giovanni Toti a Rainews24. Secondo Toti "è più difficile" la seconda opzione di un "Governo politico, in cui i partiti si impegnano in modo sostanziale e allora ci sarebbe una riduzione dei tecnici e un premier scelto all'interno del mondo politico con un riequilibrio ad altri esponenti di maggioranza di altri partiti, in modo da valorizzare la presenza al Governo in vista delle prossime elezioni. Queste sono le due strade".

ANSA

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SEZ. POLITICA Quirinale, Letta: 'Da noi nessun nome'. M5s: 'Draghi resti a palazzo Chigi' L'incontro fra i leader del Pd, Conte e Speranza nella casa dell'ex premier

20 Gennaio 2022, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Quirinale, Letta: 'Da noi nessun nome'. M5s: 'Draghi resti a palazzo Chigi' L'incontro fra i leader del Pd, Conte e Speranza nella casa dell'ex premier

INSERITO DA ANGELA CECERE Primo vertice dei leader del centrosinistra sul Quirinale, con Letta e Speranza a casa di Conte per due ore. Alla fine nessun nome per "lasciare aperte tutte le opzioni"."Ne parleremo con il centrodestra nei prossimi giorni", dice il segretario del Pd. "Aperti al confronto, nessun diritto di prelazione, serve un nome condiviso". Il M5s conferma il no a Berlusconi, se il suo nome sarà in campo i Cinque Stelle diserteranno le prime tre votazioni. Il centrodestra aspetta le decisioni dell'ex premier, ma cresce la tensione. Il leader M5s Giuseppe Conte, il segretario dem Enrico Letta e il leader di Leu Roberto Speranza hanno condiviso lo stesso tweet al termine dell'incontro sul Quirinale, svoltosi nell'abitazione romana dell'ex premier: "Ottimo incontro. Lavoreremo insieme per dare al Paese una o un Presidente autorevole in cui tutti possano riconoscersi. Aperti al confronto. Nessuno ha diritto di prelazione. Tutti abbiamo il dovere della responsabilità". Per il Quirinale il M5s spinge ancora per trovare un nome alternativo a quello di Mario Draghi, in modo da poter far rimanere il premier a Palazzo Chigi. Così fonti qualificate 5s dopo l'incontro Conte-Letta-Speranza. Per questo, si aggiunge, l'obiettivo resta di cercare un nome condiviso per garantire continuità al governo nella consapevolezza della "difficoltà di proseguire in un quadro di maggioranza di governo che senza Draghi difficilmente potrebbe reggere". Ma soprattutto Conte, così come Letta e Speranza, si sarebbero confrontati sulla contrarietà della "stragrande maggioranza" dei loro gruppi alla soluzione Draghi al Colle. "Non poniamo assolutamente dei veti. Guardiamo soltanto all'interesse del Paese e facciamo valutazioni nell'interesse del Paese e dei cittadini italiani. In questo momento va garantita una continuità dell'azione di governo. Quindi nessun veto, noi non poniamo veti", ha detto in serata il presidente del M5s Giuseppe Conte ai microfoni del Tg3 rispondendo ad una domanda sull'esistenza di un veto del Movimento al nome di Draghi per il Quirinale. "In attesa delle mosse del centrodestra è sempre più concreta l'idea di non presentarsi in aula alle prime tre votazioni per dare un segnale forte nel caso rimanga il nome di Berlusconi sul tavolo.  "Continuità di governo": è questa, spiegano fonti qualificate del M5s, la linea del Movimento espressa durante il vertice da Giuseppe Conte con gli altri due leader Letta e Speranza. Dal vertice trapela infatti che "non si sono fatti nomi" proprio per "lasciare aperte tutte le opzioni". E anche che è "fondamentale restare compatti" anche perché "nessuno ha la maggioranza". "Ottimo incontro con Giuseppe Conte e Roberto Speranza. Lavoreremo insieme per dare al paese una o un presidente autorevole in cui tutti possano riconoscersi. Aperti al confronto, nessuno può vantare un diritto di prelazione. Tutti abbiamo il dovere della responsabilità". Così il leader del Pd Enrico Letta su twitter "Non c'è alcuna intesa sui nomi perchè ne parleremo con il centrodestra nei prossimi giorni", ha detto Letta al termine del vertice. "L'incontro è andato bene. Siamo pronti a un'azione forte, a un confronto anche ampio e condiviso. Ovviamente andranno rimosse dal tavolo candidature di parte come quella di Berlusconi". Lo ha detto Giuseppe Conte dopo l'incontro con Letta e Speranza.  "Siamo pronti ad offrire al paese e a tutti i cittadini che aspettano un presidente o una presidente autorevole che possa rappresentare tutti". "Avrete sicuramente delle proposte più avanti quando avremo il confronto anche con le altre forze", ha aggiunto Conte. Un colloquio di circa un'ora tra il leader M5s Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è svolto alla Farnesina, a margine della cerimonia di intitolazione della sala dei trattati europei alla memoria di David Sassoli. La notizia del colloquio è stata anticipata sul sito del Foglio. "Il centrodestra e la maggioranza dei cittadini che rappresenta hanno pieno diritto di cittadinanza e dignità per proporre personalità, anche non necessariamente provenienti dal mondo della politica, capaci di ricoprire ruoli istituzionali apicali, almeno quanto il centrosinistra". È quanto riferiscono fonti di Fratelli d'italia dopo la riunione dell'esecutivo che si è svolta nella sede del partito. Durante l'esecutivo di Fratelli d'Italia la leader Giorgia Meloni ha ricordato "la disponibilità di FdI, già ribadita nel corso dei vertici di coalizione, a sostenere la candidatura di Silvio Berlusconi. Nel caso in cui la sua disponibilità venisse meno, FdI è pronta a formulare le sue proposte per concorrere a costruire una convergenza più ampia su personalità autorevoli nel campo culturale del centrodestra che hanno tutte le caratteristiche per ricoprire l'incarico". 

ANSA

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SEZ. POLITICA Europarlamento, Roberta Metsola eletta presidente: “Raccoglierò l’eredità di Sassoli"

19 Gennaio 2022, 10:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Roberta Metsola, di 43 anni, è nel Parlamento europeo dal 2013

INSERITO DA MORENA MOTTA Maltese di nascita, ha ottenuto 458 voti su 690 ed è la più giovane donna a ricoprire l’incarico. Alcuni gruppi criticano le sue posizioni antiabortiste 

L’europarlamentare maltese Roberta Metsola è la nuova presidente del Parlamento europeo, succedendo così al ruolo ricoperto da David Sassoli, morto lo scorso 11 gennaio. Metsola, di 43 anni, è la più giovane donna a ricoprire quella carica e ha dichiarato: “Onorerò David Sassoli come presidente battendomi sempre per l’Europa. Voglio che le persone recuperino un senso di fede ed entusiasmo nei confronti del nostro progetto”.

Metsola è stata eletta al primo scrutinio con 458 voti su 690, grazie al sostengo del Partito popolare europeo, di centrodestra, dei Socialisti e democratici, di centrosinistra, e del gruppo liberale Renew Europe. È stata sostenuta anche dalla Lega, che ha sottolineato le sue affinità “sulla difesa dei valori della famiglia”.

La candidatura di Metsola, in un primo momento, era stata criticata a causa delle sue posizioni antiabortiste, che aveva difeso l’anno scorso votando contro una risoluzione in difesa dell’aborto. Appartenente al Partito popolare europeo ha poizioni piuttosto moderate e negli anni è stata protagonista di molte mediazioni con i gruppi di centro e di centrosinistra.

Nel suo intervento prima del voto, ha insistito sull’importanza di riformare l’Unione europea e parlato molto anche di lotta al cambiamento climatico, immigrazione, salute, energia, digitalizzazione, uguaglianza, giustizia sociale e dell’importanza di allestire un nuovo modello economico per la Difesa.

Metsola è stata la prima parlamentare europea maltese eletta a Malta, nel 2013. Prima della carriera politica è stata un’avvocata esperta di diritto europeo e, dal 2012 al 2013, consigliera dell’Alta rappresentante per gli Affari europei, Catherine Ashton. È sposata con il politico e manager finlandese Ukko Metsola, da cui prende il cognome, e ha quattro figli.

FONTE IL GIORNO

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SEZ. POLITICA Quirinale, Sgarbi: 'Berlusconi triste, operazione si è fermata' 'Credo starà forse cercando una via d'uscita onorevole'

18 Gennaio 2022, 16:10pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Silvio Berlusconi e Vittorio Sgarbi © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Silvio Berlusconi "ieri era abbastanza triste". Lo racconta Vittorio Sgarbi, che in queste settimane ha aiutato il leader di FI a contattare parlamentari in vista del voto per il Quirinale: "Ci devono essere delle inquietudini di natura psicologica, non degli elettori, ma nel candidato, perché è rimasto a Milano - dice il deputato a Un giorno da Pecora, su Rai Radio 1 -.Credo che questa, come dire, pausa dipenda dal fatto che starà pensando se c'è una via d'uscita onorevole, con un nome che sia gradito a lui, forse Mattarella". L'operazione, aggiunge il critico d'arte, "si è fermata oggettivamente". "Chiunque sarà al Governo nei prossimi mesi - dice Matteo Salvini -, io penso Draghi, dovrà intervenire per scongiurare un'emergenza come quella del caro bollette su imprese, famiglie e lavoratori". "Tutti dovrebbero dire la verità - ha detto il leader della Lega in seuito in una conferenza stampa - che i soldi del Pnrr sono a prestito: con questi problemi di energia la metà delle opere rimarrà sulla carta. Anche su questo bisogna essere molto attenti, anche per questo motivo il premier è complicato da rimuovere". "Come sapete il centrodestra all'unanimità ha chiesto a Berlusconi di candidarsi e tocca a lui sciogliere la riserva e decidere se vuole essere il candidato del centrodestra", ha spiegato il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. "Il dibattito è aperto, tutti vogliamo un presidente che raggiunga il maggior numero di consensi e che sia garante della costituzione", ha aggiunto Tajani. "La prima mossa tocca al centrodestra, mi sembra che ci sia un po' di confusione, di nebbia in campo, vediamo cosa succederà nei prossimi giorni. L'importante è che, al di là delle tattiche, ci sia una personalità che garantisca l'Italia per i 7 anni che verranno - ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Mattino Cinque, su Canale 5 -. Il presidente della Repubblica è fondamentale, è un guardiano silenzioso delle istituzioni. È una scelta da fare con saggezza". ANSA

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SEZ. POLITICA Comuni marginali, dal Ministero per il Sud arrivano i fondi per l'Irpinia 180 milioni di euro per 58 comuni a forte rischio spopolamento

17 Gennaio 2022, 15:54pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

comuni marginali dal ministero per il sud arrivano i fondi per l irpinia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tra le possibilità anche quella di concedere gratuitamente propri immobili da adibire ad abitazione principale o per svolgere lavoro agile Avellino. E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ripartisce il 'Fondo di sostegno ai comuni marginali' per gli anni 2021-2023. Si tratta in totale di 180 milioni euro assegnati a 1.187 comuni, selezionati per le loro condizioni particolarmente svantaggiate, in quanto a forte rischio di spopolamento, con un Indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM) elevato e con un basso livello di redditi della popolazione residente. Sono 58 i comuni irpini finanziati. Il DPCM - adottato su proposta del ministro per il Sud e la Coesione territoriale - individua 1.101 comuni meridionali, ai quali andranno oltre 171 milioni di euro (il 95,2% del totale), 52 comuni dell'Italia centrale (per 5,5 milioni di euro) e 34 del Nord (3,1 milioni di euro). Clicca qui per l'elenco completo dei comuni beneficiari e del relativo contributo assegnato. Le risorse potranno essere utilizzate per tre categorie di interventi nei territori soggetti a spopolamento: adeguamento di immobili comunali da concedere in comodato d'uso gratuito per l'apertura di attività commerciali, artigianali o professionali; concessione di contributi per l'avvio di attività commerciali, artigianali e agricole; concessione di contributi a favore di chi trasferisce la propria residenza e dimora abituale nei comuni delle aree interne, come concorso per le spese di acquisto e ristrutturazione dell'immobile (massimo 5.000 euro a beneficiario). Inoltre, i comuni svantaggiati potranno concedere gratuitamente propri immobili da adibire ad abitazione principale o per svolgere lavoro agile. Il Dipartimento per le politiche di coesione provvederà all'erogazione del Fondo per l'annualità 2021. All'Agenzia per la coesione territoriale spetterà invece monitorare l'effettivo utilizzo delle risorse. Infatti, se il comune non avrà attribuito il contributo ai soggetti beneficiari entro sei mesi dalla chiusura dell'annualità precedente, esso sarà integralmente o parzialmente revocato. A tale verifica sarà subordinata anche l'erogazione delle successive annualità. DI ROSELLA STRIANESE OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Quirinale, dalla «maledizione dell'Adriatico» al «tabù del Tevere»: la curiosa scoperta sui presidenti

15 Gennaio 2022, 09:44am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La scoperta del giudice Ardemagni: hanno finora impedito l’elezione di presidenti della Repubblica nati nel lato destro della cartina geografica italiana Le elezioni del presidente della Repubblica incombono sugli italiani ed è sicuramente il tema politico più discusso di questo inizio 2022. Il 24 gennaio scopriremo chi sarà il nuovo capo dello Stato, ma sulle prossime elezioni aleggiano la «maledizione dell'Adriatico» e il «tabù del Tevere». Si tratta, spiegano da Caterpillar Am su Rai Radio2, della «straordinaria scoperta del giudice Ardemagni: la maledizione dell’Adriatico e il tabù del Tevere hanno finora impedito l’elezione di presidenti della Repubblica nati nel lato destro della cartina geografica italiana». 

È facile notare, infatti, che tutti i capi di Stato finora eletti siano nati sul lato tirrenico dell'Italia. Guardando la cartina, infatti si nota come la linea rossa divida le regioni in azzurro, colpite dalla maledizione, da quelle bianche, quelle che hanno avuto tra le loro fila almeno un presidente della Repubblica. Mentre i numeri in rosso si riferiscono ai luoghi di nascita, in ordine, dei vari presidenti eletti (dal primo De Nicola, al 12esimo Mattarella).

 

 

 

 

 

 

 

 

Il «tabù del Tevere», invece si rivolge alle due regioni evidenziate in giallo (Lazio e Umbria), che, seppur esenti dalla maledizione dell'Adriatico dal punto di vista geografico, non hanno mai espresso un presidente della Repubblica. Stando a questa scoperta, dunque, sarà più facile vedere la rielezione di Sergio Mattarella, che un primo mandato di Berlusconi o Casini.  LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Quirinale, dalla «maledizione dell'Adriatico» al «tabù del Tevere»: la curiosa scoperta sui presidenti

14 Gennaio 2022, 12:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Quirinale, dalla «maledizione dell'Adriatico» al «tabù del Tevere»: la curiosa scoperta sui presidenti

INSERITO DA ANGELA CECERE La scoperta del giudice Ardemagni: hanno finora impedito l’elezione di presidenti della Repubblica nati nel lato destro della cartina geografica italiana Le elezioni del presidente della Repubblica incombono sugli italiani ed è sicuramente il tema politico più discusso di questo inizio 2022. Il 24 gennaio scopriremo chi sarà il nuovo capo dello Stato, ma sulle prossime elezioni aleggiano la «maledizione dell'Adriatico» e il «tabù del Tevere». Si tratta, spiegano da Caterpillar Am su Rai Radio2, della «straordinaria scoperta del giudice Ardemagni: la maledizione dell’Adriatico e il tabù del Tevere hanno finora impedito l’elezione di presidenti della Repubblica nati nel lato destro della cartina geografica italiana». È facile notare, infatti, che tutti i capi di Stato finora eletti siano nati sul lato tirrenico dell'Italia. Guardando la cartina, infatti si nota come la linea rossa divida le regioni in azzurro, colpite dalla maledizione, da quelle bianche, quelle che hanno avuto tra le loro fila almeno un presidente della Repubblica. Mentre i numeri in rosso si riferiscono ai luoghi di nascita, in ordine, dei vari presidenti eletti (dal primo De Nicola, al 12esimo Mattarella). Il «tabù del Tevere», invece si rivolge alle due regioni evidenziate in giallo (Lazio e Umbria), che, seppur esenti dalla maledizione dell'Adriatico dal punto di vista geografico, non hanno mai espresso un presidente della Repubblica. Stando a questa scoperta, dunque, sarà più facile vedere la rielezione di Sergio Mattarella, che un primo mandato di Berlusconi o Casini. 

LEGGO

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SEZ. POLITICA David Sassoli, com'è morto: «Grave complicanza al sistema immunitario». Funerali venerdì a Roma

13 Gennaio 2022, 09:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il CRO di Aviano, dov'era ricoverato: "Non forniremo ulteriori informazioni. Rispetto per la famiglia" David Sassoli, com'è morto il presidente del Parlamento europeo scomparso ieri notte a 65 anni? La causa della morte è stata spiegata in una nota dall'istituto che gli ha prestato le ultime cure. «Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, è deceduto alle ore 1.15 della notte scorsa al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pordenone) per una grave complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario», si legge nella nota dell'istituto friulano. Sassoli era ricoverato al CRO dal 26 dicembre scorso. Nel rispetto del riserbo mantenuto dal Presidente Sassoli e dalla famiglia, l'Istituto non fornirà ulteriori informazioni. «La direzione del Centro di Riferimento Oncologico - conclude il comunicato - anche a nome di tutto l'Istituto, si unisce al cordoglio unanime per la scomparsa di un professionista e di un uomo delle istituzioni di rara umanità e sensibilità, e formula alla famiglia Sassoli e ai suoi collaboratori le più sentite condoglianze». 

 

 

 

La camera ardente giovedì in Campidoglio

 

 

 

Il presidente del Consiglio Mario Draghi oggi pomeriggio interverrà alle commemorazioni che si svolgeranno alla Camera dei Deputati dalle ore 15.20, e al Senato dalle ore 16.30, rende noto Palazzo Chigi. La camera ardente di David Sassoli, a quanto si apprende, si dovrebbe tenere giovedì in Campidoglio, mentre i funerali si svolgeranno venerdì 14 alle 12 nella chiesta di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma.LEGGO.IT

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