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SEZ. POLITICA Europarlamento, Roberta Metsola eletta presidente: “Raccoglierò l’eredità di Sassoli"

19 Gennaio 2022, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Roberta Metsola, di 43 anni, è nel Parlamento europeo dal 2013

INSERITO DA MORENA MOTTA Maltese di nascita, ha ottenuto 458 voti su 690 ed è la più giovane donna a ricoprire l’incarico. Alcuni gruppi criticano le sue posizioni antiabortiste 

L’europarlamentare maltese Roberta Metsola è la nuova presidente del Parlamento europeo, succedendo così al ruolo ricoperto da David Sassoli, morto lo scorso 11 gennaio. Metsola, di 43 anni, è la più giovane donna a ricoprire quella carica e ha dichiarato: “Onorerò David Sassoli come presidente battendomi sempre per l’Europa. Voglio che le persone recuperino un senso di fede ed entusiasmo nei confronti del nostro progetto”.

Metsola è stata eletta al primo scrutinio con 458 voti su 690, grazie al sostengo del Partito popolare europeo, di centrodestra, dei Socialisti e democratici, di centrosinistra, e del gruppo liberale Renew Europe. È stata sostenuta anche dalla Lega, che ha sottolineato le sue affinità “sulla difesa dei valori della famiglia”.

La candidatura di Metsola, in un primo momento, era stata criticata a causa delle sue posizioni antiabortiste, che aveva difeso l’anno scorso votando contro una risoluzione in difesa dell’aborto. Appartenente al Partito popolare europeo ha poizioni piuttosto moderate e negli anni è stata protagonista di molte mediazioni con i gruppi di centro e di centrosinistra.

Nel suo intervento prima del voto, ha insistito sull’importanza di riformare l’Unione europea e parlato molto anche di lotta al cambiamento climatico, immigrazione, salute, energia, digitalizzazione, uguaglianza, giustizia sociale e dell’importanza di allestire un nuovo modello economico per la Difesa.

Metsola è stata la prima parlamentare europea maltese eletta a Malta, nel 2013. Prima della carriera politica è stata un’avvocata esperta di diritto europeo e, dal 2012 al 2013, consigliera dell’Alta rappresentante per gli Affari europei, Catherine Ashton. È sposata con il politico e manager finlandese Ukko Metsola, da cui prende il cognome, e ha quattro figli.

FONTE IL GIORNO

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SEZ. POLITICA Quirinale, Sgarbi: 'Berlusconi triste, operazione si è fermata' 'Credo starà forse cercando una via d'uscita onorevole'

18 Gennaio 2022, 16:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Silvio Berlusconi e Vittorio Sgarbi © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Silvio Berlusconi "ieri era abbastanza triste". Lo racconta Vittorio Sgarbi, che in queste settimane ha aiutato il leader di FI a contattare parlamentari in vista del voto per il Quirinale: "Ci devono essere delle inquietudini di natura psicologica, non degli elettori, ma nel candidato, perché è rimasto a Milano - dice il deputato a Un giorno da Pecora, su Rai Radio 1 -.Credo che questa, come dire, pausa dipenda dal fatto che starà pensando se c'è una via d'uscita onorevole, con un nome che sia gradito a lui, forse Mattarella". L'operazione, aggiunge il critico d'arte, "si è fermata oggettivamente". "Chiunque sarà al Governo nei prossimi mesi - dice Matteo Salvini -, io penso Draghi, dovrà intervenire per scongiurare un'emergenza come quella del caro bollette su imprese, famiglie e lavoratori". "Tutti dovrebbero dire la verità - ha detto il leader della Lega in seuito in una conferenza stampa - che i soldi del Pnrr sono a prestito: con questi problemi di energia la metà delle opere rimarrà sulla carta. Anche su questo bisogna essere molto attenti, anche per questo motivo il premier è complicato da rimuovere". "Come sapete il centrodestra all'unanimità ha chiesto a Berlusconi di candidarsi e tocca a lui sciogliere la riserva e decidere se vuole essere il candidato del centrodestra", ha spiegato il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. "Il dibattito è aperto, tutti vogliamo un presidente che raggiunga il maggior numero di consensi e che sia garante della costituzione", ha aggiunto Tajani. "La prima mossa tocca al centrodestra, mi sembra che ci sia un po' di confusione, di nebbia in campo, vediamo cosa succederà nei prossimi giorni. L'importante è che, al di là delle tattiche, ci sia una personalità che garantisca l'Italia per i 7 anni che verranno - ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Mattino Cinque, su Canale 5 -. Il presidente della Repubblica è fondamentale, è un guardiano silenzioso delle istituzioni. È una scelta da fare con saggezza". ANSA

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SEZ. POLITICA Comuni marginali, dal Ministero per il Sud arrivano i fondi per l'Irpinia 180 milioni di euro per 58 comuni a forte rischio spopolamento

17 Gennaio 2022, 15:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

comuni marginali dal ministero per il sud arrivano i fondi per l irpinia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tra le possibilità anche quella di concedere gratuitamente propri immobili da adibire ad abitazione principale o per svolgere lavoro agile Avellino. E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ripartisce il 'Fondo di sostegno ai comuni marginali' per gli anni 2021-2023. Si tratta in totale di 180 milioni euro assegnati a 1.187 comuni, selezionati per le loro condizioni particolarmente svantaggiate, in quanto a forte rischio di spopolamento, con un Indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM) elevato e con un basso livello di redditi della popolazione residente. Sono 58 i comuni irpini finanziati. Il DPCM - adottato su proposta del ministro per il Sud e la Coesione territoriale - individua 1.101 comuni meridionali, ai quali andranno oltre 171 milioni di euro (il 95,2% del totale), 52 comuni dell'Italia centrale (per 5,5 milioni di euro) e 34 del Nord (3,1 milioni di euro). Clicca qui per l'elenco completo dei comuni beneficiari e del relativo contributo assegnato. Le risorse potranno essere utilizzate per tre categorie di interventi nei territori soggetti a spopolamento: adeguamento di immobili comunali da concedere in comodato d'uso gratuito per l'apertura di attività commerciali, artigianali o professionali; concessione di contributi per l'avvio di attività commerciali, artigianali e agricole; concessione di contributi a favore di chi trasferisce la propria residenza e dimora abituale nei comuni delle aree interne, come concorso per le spese di acquisto e ristrutturazione dell'immobile (massimo 5.000 euro a beneficiario). Inoltre, i comuni svantaggiati potranno concedere gratuitamente propri immobili da adibire ad abitazione principale o per svolgere lavoro agile. Il Dipartimento per le politiche di coesione provvederà all'erogazione del Fondo per l'annualità 2021. All'Agenzia per la coesione territoriale spetterà invece monitorare l'effettivo utilizzo delle risorse. Infatti, se il comune non avrà attribuito il contributo ai soggetti beneficiari entro sei mesi dalla chiusura dell'annualità precedente, esso sarà integralmente o parzialmente revocato. A tale verifica sarà subordinata anche l'erogazione delle successive annualità. DI ROSELLA STRIANESE OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Quirinale, dalla «maledizione dell'Adriatico» al «tabù del Tevere»: la curiosa scoperta sui presidenti

15 Gennaio 2022, 09:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La scoperta del giudice Ardemagni: hanno finora impedito l’elezione di presidenti della Repubblica nati nel lato destro della cartina geografica italiana Le elezioni del presidente della Repubblica incombono sugli italiani ed è sicuramente il tema politico più discusso di questo inizio 2022. Il 24 gennaio scopriremo chi sarà il nuovo capo dello Stato, ma sulle prossime elezioni aleggiano la «maledizione dell'Adriatico» e il «tabù del Tevere». Si tratta, spiegano da Caterpillar Am su Rai Radio2, della «straordinaria scoperta del giudice Ardemagni: la maledizione dell’Adriatico e il tabù del Tevere hanno finora impedito l’elezione di presidenti della Repubblica nati nel lato destro della cartina geografica italiana». 

È facile notare, infatti, che tutti i capi di Stato finora eletti siano nati sul lato tirrenico dell'Italia. Guardando la cartina, infatti si nota come la linea rossa divida le regioni in azzurro, colpite dalla maledizione, da quelle bianche, quelle che hanno avuto tra le loro fila almeno un presidente della Repubblica. Mentre i numeri in rosso si riferiscono ai luoghi di nascita, in ordine, dei vari presidenti eletti (dal primo De Nicola, al 12esimo Mattarella).

 

 

 

 

 

 

 

 

Il «tabù del Tevere», invece si rivolge alle due regioni evidenziate in giallo (Lazio e Umbria), che, seppur esenti dalla maledizione dell'Adriatico dal punto di vista geografico, non hanno mai espresso un presidente della Repubblica. Stando a questa scoperta, dunque, sarà più facile vedere la rielezione di Sergio Mattarella, che un primo mandato di Berlusconi o Casini.  LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Quirinale, dalla «maledizione dell'Adriatico» al «tabù del Tevere»: la curiosa scoperta sui presidenti

14 Gennaio 2022, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Quirinale, dalla «maledizione dell'Adriatico» al «tabù del Tevere»: la curiosa scoperta sui presidenti

INSERITO DA ANGELA CECERE La scoperta del giudice Ardemagni: hanno finora impedito l’elezione di presidenti della Repubblica nati nel lato destro della cartina geografica italiana Le elezioni del presidente della Repubblica incombono sugli italiani ed è sicuramente il tema politico più discusso di questo inizio 2022. Il 24 gennaio scopriremo chi sarà il nuovo capo dello Stato, ma sulle prossime elezioni aleggiano la «maledizione dell'Adriatico» e il «tabù del Tevere». Si tratta, spiegano da Caterpillar Am su Rai Radio2, della «straordinaria scoperta del giudice Ardemagni: la maledizione dell’Adriatico e il tabù del Tevere hanno finora impedito l’elezione di presidenti della Repubblica nati nel lato destro della cartina geografica italiana». È facile notare, infatti, che tutti i capi di Stato finora eletti siano nati sul lato tirrenico dell'Italia. Guardando la cartina, infatti si nota come la linea rossa divida le regioni in azzurro, colpite dalla maledizione, da quelle bianche, quelle che hanno avuto tra le loro fila almeno un presidente della Repubblica. Mentre i numeri in rosso si riferiscono ai luoghi di nascita, in ordine, dei vari presidenti eletti (dal primo De Nicola, al 12esimo Mattarella). Il «tabù del Tevere», invece si rivolge alle due regioni evidenziate in giallo (Lazio e Umbria), che, seppur esenti dalla maledizione dell'Adriatico dal punto di vista geografico, non hanno mai espresso un presidente della Repubblica. Stando a questa scoperta, dunque, sarà più facile vedere la rielezione di Sergio Mattarella, che un primo mandato di Berlusconi o Casini. 

LEGGO

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SEZ. POLITICA David Sassoli, com'è morto: «Grave complicanza al sistema immunitario». Funerali venerdì a Roma

13 Gennaio 2022, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il CRO di Aviano, dov'era ricoverato: "Non forniremo ulteriori informazioni. Rispetto per la famiglia" David Sassoli, com'è morto il presidente del Parlamento europeo scomparso ieri notte a 65 anni? La causa della morte è stata spiegata in una nota dall'istituto che gli ha prestato le ultime cure. «Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, è deceduto alle ore 1.15 della notte scorsa al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pordenone) per una grave complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario», si legge nella nota dell'istituto friulano. Sassoli era ricoverato al CRO dal 26 dicembre scorso. Nel rispetto del riserbo mantenuto dal Presidente Sassoli e dalla famiglia, l'Istituto non fornirà ulteriori informazioni. «La direzione del Centro di Riferimento Oncologico - conclude il comunicato - anche a nome di tutto l'Istituto, si unisce al cordoglio unanime per la scomparsa di un professionista e di un uomo delle istituzioni di rara umanità e sensibilità, e formula alla famiglia Sassoli e ai suoi collaboratori le più sentite condoglianze». 

 

 

 

La camera ardente giovedì in Campidoglio

 

 

 

Il presidente del Consiglio Mario Draghi oggi pomeriggio interverrà alle commemorazioni che si svolgeranno alla Camera dei Deputati dalle ore 15.20, e al Senato dalle ore 16.30, rende noto Palazzo Chigi. La camera ardente di David Sassoli, a quanto si apprende, si dovrebbe tenere giovedì in Campidoglio, mentre i funerali si svolgeranno venerdì 14 alle 12 nella chiesta di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma.LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Covid: Anthony Fauci, alla fine la variante Omicron troverà tutti Il consulente della Casa Bianca sul Covid, i non vaccinati pagheranno un prezzo maggiore

12 Gennaio 2022, 08:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Anthony Fauci © EPA

INSERITO DA REDAZIONE "Omicron, con il suo grado di trasmissibilità senza precedenti, alla fine troverà tutti. I vaccinati e coloro con la terza dose saranno esposti" alla variante e molti di loro "saranno probabilmente infettati ma, molto probabilmente, non finiranno in ospedale e non moriranno". Lo afferma Anthony Fauci, il superesperto americano in malattie infettive e consigliere di Joe Biden per il Covid, sottolineando che i non vaccinati pagheranno invece un prezzo maggiore. Fauci quindi spiega come gli Stati Uniti potrebbero essere sulla soglia di un periodo di transizione dopo il quale potrebbe diventare possibile vivere con il Covid. Intanto la Germania ha registrato un nuovo record di 80.430 casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Lo indicano i dati del Robert Koch Institute, che conteggia altri 384 decessi. Negli ultimi giorni i contagi confermati erano risultati ridotti ma a fronte di dati ritenuti incompleti per il minor numero di test effettuati. L'incidenza è salita a 407,5 casi per 100mila abitanti su base settimanale, rispetto al precedente rilevamento di 387,9 cas ANSA

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SEZ. POLITICA Quirinale: Berlusconi atteso a Roma, "difficile Draghi al Colle" "Senza di lui premier Forza Italia uscirebbe dalla maggioranza"

11 Gennaio 2022, 15:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Silvio Berlusconi in una foto di archivio © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Silvio Berlusconi in queste ore sta chiamando i parlamentari per annunciare che martedì, come aveva detto, sarà a Roma, a Villa Grande, per seguire da vicino sviluppi sul Quirinale. Lo si apprende da FI. Nelle conversazioni sembra pessimista - viene riferito - circa la possibilità che Mario Draghi possa essere eletto presidente della Repubblica: "Molti non sembrano intenzionati a votarlo perché la sua elezione si tradurrebbe inevitabilmente in elezioni anticipate". A tutti il leader azzurro ribadisce che "FI non si sente vincolata a sostenere alcun governo senza Draghi a Palazzo Chigi, e, nel caso, uscirebbe dalla maggioranza". "Penso che Berlusconi smentirà quelle parole, che sono di detti e detti riportati - ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in una intervista video su "Metropolis", in diretta sui siti di tutte le testate del Gruppo Gedi -. Se fossero state dette veramente sarebbero molto gravi, sono sicuro che verranno smentite. La tempistica è sbagliata, profondamente". "Noi lavoriamo per trovare una intesa su un candidato presidente o una candidata presidente condiviso dalla larga maggioranza dei grandi elettori - ha aggiunto Letta -, non un nome divisivo, lavoreremo in questa direzione. No al muro contro muro, sì alla ricerca della condivisione". Berlusconi al Colle? "Berlusconi è un capo partito - ha detto Letta -, quindi è divisivo, come me, Salvini, Conte. Un capo partito è divisivo per definizione". "Nessuno può pretendere di avere il Presidente della Repubblica, perché questo Parlamento è senza maggioranza, ma è la somma di tante debolezze, di tante minoranze, come tale il Presiedente della Repubblica non può che uscire da uno sforzo condiviso da parte di tutti". "Non esiste una candidatura di bandiera per Silvio Berlusconi. Noi gli chiediamo di candidarsi e mi auguro che sciolga positivamente la riserva in occasione del prossimo vertice di centrodestra". Lo ha detto il vicepresidente di FI Antonio Tajani, intervistato su Corriere.it parlando dell'ipotesi che l'ex premier possa essere in corsa per il Quirinale. "Abbiamo grande stima e considerazione per Meloni e Salvini, hanno dimostrato anche come ministri di saper far bene il loro lavoro, hanno grande esperienza, sono leader leali e corretti, hanno sempre sostenuto Silvio Berlusconi e lo stanno facendo anche adesso. Non ci sono veti, sono nostri amici, alleati naturali, vedremo quello che accadrà. Da parte nostra non ci sarà alcun ostacolo all'indicazione di uno di questi due leader": ha detto Tajani, rispondendo sulla possibilità che alle prossime elezioni il candidato premier del centrodestra sia uno fra i leader di FdI e Lega. "Il piano B? Prevede un candidato di nome Silvio e con un cognome che inizia per B". Il vicepresidente di FI ha risposto con questa battuta al vicedirettore del Corriere della Sera, Venanzio Postiglione, che gli domandava quale sarebbe il piano alternativo se non dovesse passare la candidatura del leader azzurro Silvio Berlusconi al Quirinale. A proposito del metodo di condivisione invocato da più parti per la scelta del nuvo presidente della Repubblica, Tajani ha spiegato che FI "è per la condivisione di ogni scelta: riteniamo che Berlusconi sia l'uomo che più di ogni altro in questi ultimi mesi abbia dato un segnale di unità al Paese". La sua elezione, ha aggiunto, "sarebbe la conclusione di un percorso di unità nazionale: non poniamo veti e chiediamo agli altri di non porne". "Se Draghi resta a Palazzo Chigi si va a votare nel 2023, altrimenti il governo destinato a cadere". Non ha dubbi Tajani, parlando degli scenari legati alla corsa al Quirinale. "Questo governo di unità nazionale esiste perché c'è Draghi - ha detto. Il garante di questa coalizione eterogenea è lui: non è un tecnico, è Mario Draghi. Nessuno è in grado di tenere con la sua personalità un governo così etereogeneo". Se Draghi lasciasse Palazzo Chigi, ha aggiunto, "ci troveremmo di fronte alle elezioni, con un segnale negativo ai mercati: faremmo un danno al nostro Paese". ANSA

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SEZ. POLITICA Trasporti, nuova ordinanza: sugli scuolabus anche studenti over 12 solo con mascherina Ffp2 (e senza pass) La nuova ordinanza in vigore fino al 10 febbraio

10 Gennaio 2022, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Il Ministero salute, su proposta del Ministero dei trasporti, ha adottato un’ordinanza che dispone: 1. Per i soli motivi di salute e di studio l’accesso ai mezzi pubblici per lo spostamento da e per isole minori con Green pass base e non rafforzato fino al 10 febbraio. 2. Il trasporto scolastico dedicato non è equiparato a trasporto pubblico locale in merito alla disciplina delle Certificazioni verdi Covid-19 ed è accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina Ffp2. Dunque, sugli scuolabus non c'è obbligo di green pass rafforzato mentre da domani, 10 gennaio, sarà invece obbligatorio sui mezzi pubblici normali

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SEZ. POLITICA "De Luca attacca Meloni per nascondere la catastrofe sanitaria in Campania" Le parole del Questore della Camera e deputato campano di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli

9 Gennaio 2022, 17:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

de luca attacca meloni per nascondere la catastrofe sanitaria in campania

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Siamo alle solite. Difronte all’ennesima catastrofe sanitaria, provocata più dall’incompetenza di De Luca e del governo nazionale a trazione Pd che dall’epidemia stessa, l’ineffabile governatore della Campania prova a scaricare le sue colpe sull’opposizione. Solo nelle dittature si dà la colpa alle opposizioni di quello che non funziona, come avviene ad esempio nel Venezuela di Maduro. Eppure ancora una volta De Luca, pensando che la maggioranza degli elettori siano ottusi, sostiene che, se in Campania siamo in un vero sfacelo sanitario, la colpa sia niente meno che di Giorgia Meloni. Insomma non è colpa di De Luca e del suo governo che i cittadini, sebbene il 90 % di essi si siano vaccinati fiduciosi, si ritrovino positivi e abbandonati a se stessi, con un sistema sanitario che ha puntato infatti solo su una sperata prevenzione e non fa nulla invece per curarli. Niente è stato fatto per collegare territorio e ospedali, medici di base e sistema sanitario. E l’unica terapia consigliata alla maggior parte dei positivi rimane la “vigile attesa”. Tranne rare eccezioni, l’uso dei monoclonali, vera cura salvavita, non viene diffuso per mancanza di informazione e il sistema si basa solo su molti volenterosi”. Lo dichiara il Questore della Camera e deputato campano di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli. “Per non parlare poi del disastro degli ospedali covid oramai al collasso, la cui efficienza è rimasta solo sulla carta. Senza personale funzionano come possono, solo con il grande sacrificio degli operatori sanitari in organico pre emergenza. D’altronde la medicina privata diagnostica e dei laboratori, che sarebbe fondamentale in un momento del genere in cui i tamponi si fanno con grande difficoltà, sono oggetto di delibere regionali con la sola funzione ragionieristica di risparmio a danno delle prestazioni che i cittadini chiedono non riuscendo ad ottenerle dal pubblico. Un caos totale nei trasporti, peggiorati addirittura rispetto ai tempi pre Covid. E stendiamo un velo pietoso sulle tante inchieste giudiziarie che riguardano il suo sistema di potere che si regge su “volontari e non”, spesso indagati se non imputati o pregiudicati”, conclude Cirielli. OTTOPAGINE

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