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sez.politica

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SEZ. POLITICA Crosetto, 'non vado a Washington. Preparo aiuti per Kiev' 'A breve presenterò il dodicesimo pacchetto al Copasir'

12 Novembre 2025, 18:46pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non vado più a Washington, vado all'E-5 a Berlino". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto interpellato a margine dell'Aula della Camera in seguito all'articolo di Repubblica sulle resistenze interne alla maggioranza sull'acquisto di armi americane per Kiev. Crosetto ha negato che ci siano state pressioni politiche e a chi gli ha chiesto se si stia parlando dell'acquisto di armi statunitensi, ha risposto: ''Io sto preparando il dodicesimo pacchetto e quindi a breve andrò a presentarlo al Copasir". A chi ha rimarcato che sono cose diverse, il ministro ha replicato: "Sono aiuti anche consistenti all'Ucraina''. ANSA

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SEZ. POLITICA Amt, il bilancio non arriva e con 100 milioni di perdite nessun ente pubblico potrebbe entrare

18 Ottobre 2025, 09:04am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Passano i giorni e il bilancio di Amt, la società di trasporto pubblico locale, resta ancora un'incognita. Nonostante le recenti dichiarazioni dell'amministrazione, che ha fatto emergere cifre preoccupanti, non è ancora stato presentato un documento ufficiale e valido, alimentando dubbi e incertezze tra cittadini, lavoratori e istituti di credito.

Con le cifre che stanno uscendo dall'amministrazione diventa davvero complicato ipotizzare che qualcuno possa intervenire per ripianare le perdite. Con questi dati nessun ente pubblico sarebbe autorizzato ad entrare in società e salvare l’azienda né il Comune né la Regione. Ma quando ci saranno dati certi e un bilancio approvato?

Il piano di rilancio annunciato mercoledì in commissione dal presidente Federico Berruti, si basa su due leve principali per tentare di riequilibrare il bilancio del 2026: l'aumento delle tariffe del servizio pubblico e la revisione dei contratti di servizio. Quest'ultima è la parte più significativa, con 50 milioni di euro da recuperare tramite nuove condizioni contrattuali con i fornitori e partner. 

Tuttavia, il rilancio si scontra con vincoli legali stringenti. La Legge Madia disciplina infatti rigorosamente il sostegno finanziario degli enti pubblici alle società partecipate. Essa impone che gli interventi pubblici siano subordinati all'esistenza di un equilibrio economico, al processo di aumento di capitale per coprire eventuali perdite e al divieto di finanziare società in perdita strutturale senza un'apposita gara pubblica.

Questo significa che Amt, che si prepara a chiudere gli ultimi tre bilanci in perdita, non può godere di un semplice sostegno diretto.

La dichiarata disponibilità del presidente della Regione Marco Bucci, che ha espresso ancora oggi la volontà di aiutare anche se resta in attesa di vedere i numeri reali, dovrà quindi tradursi in scelte e azioni conformi alla Legge Madia, probabilmente attraverso il supporto a piani industriali credibili e rispettosi delle norme o mediante una gara pubblica che garantisca competizione e trasparenza.

Parlare di tenere pubblica Amt, come ha fatto la sindaca Salis, e avere dei dati così penosamente negativi, almeno quelli dichiarati perché di ufficiale non c’è’ nulla, sembra insomma contrasto con le normative vigenti. Aspettiamo di conoscere i numeri, quelli reali e poi le mosse che verranno fatte. di Matteo Angeli https://www.primocanale.it/politica/59346-amt,-il-bilancio-non-arriva-e-con-100-milioni-di-perdite-nessun-ente-potrebbe-entrare.html

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SEZ.POLITICA Meloni a Firenze: «Sinistra italiana più fondamentalista di Hamas. La pace grazie a Trump, non a Albanese, Landini o Greta»

12 Ottobre 2025, 09:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Maurizio Lupi e Antonio Tajani. Tutti uniti in piazza San Lorenzo a Firenze per spingere Alessandro Tomasi nella corsa per la Regione Toscana. La premier attacca Cgil e la sinistra «che non è riuscita a gioire per la tregua», «più fondamentalista di Hamas» e particolarmente «rabbiosa» perché «abbiamo dimostrato che erano scarsi al governo». Quindi, lancia la sfida delle urne di domenica e lunedì: «Noi siamo nati per ribaltare i pronostici e lo faremo anche qui», il campo largo è «un grande centro sociale», ma «gli italiani capiscono quando la politica li tratta da imbecilli, dicendo cose tipo: 'se voti me nelle Marche avrai lo stato della Palestina».

L'attacco

Poi, un passaggio sullo storico accordo in Medio Oriente: la pace non viene firmata «né per Landini, né per Albanese che insulta la Segre, né per Greta con la Flotilla. C'è una persona da ringraziare, Trump, presidente degli Usa, repubblicano». A poche centinaia di metri dal palco del centrodestra, da piazza dell'Indipendenza, parte un corteo di Usb, centri sociali e giovani palestinesi. E la presidente del Consiglio si toglie un sassolino dalla scarpa appena sale sul palco, di fronte alla piazza piena dei suoi sostenitori: «Noi ci possiamo permettere di scendere in piazza, e guardare la gente negli occhi a testa alta». La pace a Gaza «si deve anche a quello che alcuni giudicano un criminale, che è Bibi Netanyahu», rivendica Salvini prendendosela con una signora toscana che aveva esposto una bandiera «pro-Pal» sulla piazza del comizio. Tajani, invece, si appella ai centristi, perché «dall'altra parte» è «rimasta solo la sinistra» che è «sempre più succube dei 5 stelle». Infine, cita le recenti manifestazioni per la Palestina che sono diventate «per la guerra» con «i figli di papà" che «se la prendevano con i figli del popolo, che sono i carabinieri, i poliziotti e i finanzieri».

La coalizione

Tra le note di colore della piazza un grande striscione con su scritto solo «Vota Draghi» (Alessandro, candidato al consiglio regionale per FdI), che ha tratto in inganno molti. Nell'ultimo giorno prima del silenzio elettorale, Firenze è un crocevia di eventi e iniziative politiche, manifestazioni e sopralluoghi di membri del governo. In piazza Strozzi arriva Matteo Renzi che si rivolge direttamente alla premier: «Il Paese è fermo, il debito cresce, basta retorica». Il suo obiettivo, ambizioso, è che Iv-Casa riformista sia «la seconda lista di coalizione dopo il Pd». Le urne toscane sono un appuntamento cruciale per il centrosinistra che, dopo aver perso le Marche e la Calabria, punta su Eugenio Giani per iniziare la rimonta. Il governatore, si deve dividere tra una molteplicità di piazze - vista l'impossibilità di unire tutti i leader della coalizione in un unico evento. «Invidio molto la destra perché anche quando sono divisi si presentano uniti», aveva detto Stefano Bonaccini la sera prima durante l'iniziativa al Teatro Cartiere Carrara con Elly Schlein. Qui la segretaria dem ha tirato la volata a Giani plaudendo al suo «coraggio» nel portare avanti leggi regionali pionieristiche e al suo «buon governo».

 

Obiettivo: cementare l'alleanza progressista nelle Regioni e in Parlamento per presentarsi uniti alle prossime politiche e battere la destra. A Meloni ribatte a tono la sindaca dem Sara Funaro, da un ulteriore appuntamento dem per Giani al teatro Niccolini : «E' la prima volta che la vedo a Firenze, il mio auspicio è che possa tornare al di fuori dei comizi», «chi tratta da imbecilli gli elettori è la destra». Giuseppe Conte, che non ha previsto la presenza Giani sul palco del M5s in piazza delle Murate (il governatore è ancora indigesto per una parte della base pentastellata), lo incontra nell'hinterland a Scandicci, per un evento di rito - come forma di mediazione - concordato con Schlein. Una stretta di mano a suggellare l'alleanza e una promessa: «Lavoreremo insieme 5 anni». Nonostante le differenze. LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA De Luca jr al debutto, "grazie al governatore, ha dato l'anima" Il neosegretario, "a Napoli una grande conferenza programmatica"

5 Ottobre 2025, 10:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dobbiamo ringraziare chi in questi anni ha dato il sangue, l'anima e la vita per rilanciare la Campania: il presidente Vincenzo De Luca". Lo ha detto il neo segretario del Pd campano, Piero De Luca, nella sua relazione all'assemblea del partito che lo ha proclamato eletto.Parole che sono state accolte dall'assemblea con un lungo applauso. De Luca, nell'evidenziare i risultati raggiunto dal governo regionale, ha affermato: "Nessuno se lo aspettava, nessuno se lo immaginava. Dobbiamo rivendicare i risultati raggiunti con orgoglio perchè è stato fatto un lavoro straordinario e dobbiamo proseguire nella rivoluzione avviata". "Un grande abbraccio e in bocca al lupo a Roberto Fico e a tutti noi. Dobbiamo lavorare - ha aggiunto - come una squadra coesa con ambizione e con orgoglio per mettere in campo un modello che possa essere di riferimento anche a livello nazionale". "Proporrò - ha concluso De Luca nella sua relazione all'assemblea - che la Campania possa ospitare una grande conferenza programmatica per affrontare i temi del Paese e del Sud, Ripartiamo da qui ad occuparci dei temi per il Mezzogiorno". Teresa Armato, storica esponente dem campana, ex senatrice e attuale assessore comunale al Turismo di Napoli, è stata eletta alla presidenza dell'assemblea regionale. ANSA

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SEZ. POLITICA Mattarella in Kazakistan, il Paese che parla con tutti

27 Settembre 2025, 10:28am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattarella incontra il presidente del Kazakistan - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le relazioni tra Italia e Kazakistan sono ottime ed in costante progressione tanto che l'Italia è il primo partner commerciale europeo e il terzo - dopo solo Russia e Cina - a livello globale. Inoltre il Kazakistan, il Paese più grande e strutturato dell'Asia centrale, da anni ha irrobustito una politica estera indipendente che definiscono "multivettoriale", termine che si può semplificare nella capacità di parlare con tutti gli attori globali - quindi anche Unione europea e Stati Uniti - e non solo con il potente vicino russo o cinese. Una politica sempre più aperta quindi nella quale l'Italia ha visto praterie di opportunità che attualmente stanno andando ben oltre lo sfruttamento di idrocarburi, terreno primario di business per l'Italia. Bastano questi dati a spiegare i motivi di una visita ufficiale che il presidente della Repubblica compirà dal 28 al 30 settembre ad Astana. Una missione certamente business oriented che il capo dello Stato completerà con una tappa a Baku, capitale dell'Azerbajan, importante Stato caucasico. L'Asia centrale è da anni una "scelta strategica" della politica estera italiana e si sta rivelando vincente poichè, spiegano al Quirinale, la grande collaborazione politica strutturatisi tra il gruppo dei cinque (oltre al Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) sta permettendo ad un Paese giovane come il Kazakistan di diversificare la propria economia consapevole che il solo sfruttamento intensivo dei giacimenti di petrolio e gas non può bastare per un vero sviluppo. Questa ricerca di tecnologie avanzate e di know how è miele per le imprese italiane e la penetrazione cresce. A questo bisogna aggiungere che il governo di Astana è pronto ad offrire in cambio non solo tanto petrolio ma anche materie prime critiche, le cosiddette terre rare, delle quali si sussuegono le scoperte di nuovi giacimenti. Naturalmente nei colloqui politici che il presidente Mattarella avrà sia ad Astana che a Baku si parlerà soprattutto di Ucraina e della questione palestinese. I Paesi asiatici, nonostante la loro collocazione geografica e la storica influenza russa, "mantengono un approccio pragmatico", spiega una fonte diplomatica. Si tratta di una posizione mediana, tutto sommato equilibrata, in linea con le posizioni dell'Onu. Il capo dello Stato, accompagnato dal vice-ministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, arriverà ad Astana il 28 settembre in serata. Lunedì 29 l'incontro con il presidente Qasym-Jomart Toqaev con un colloquio "tete-a-tete" seguito da dichiarazioni alla stampa e una colazione di lavoro. Il giorno successivo, martedì 30 settembre, il presidente interverrà alla Scuola nazionale per la Pubblica amministrazione. Già nel pomeriggio si trasferirà a Baku dove incontrerà il presidente Ilham Aliyev. Il cerimoniale prevede, dopo i colloqui, dichiarazioni alla stampa e un pranzo ufficiale. Mercoledì primo ottobre Mattarella interverrà all'università diplomatica Ada che ha stretto importanti collaborazioni con cinque atenei italiani. In serata il rientro in Italia.

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SEZ. POLITICA Salvini e Tajani, la scorta rafforzata dopo l'omicidio Charlie Kirk: «Almeno 30 uomini al giorno». Perché quella di Meloni resta invariata

20 Settembre 2025, 08:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

ICharlie Kirk, rafforzata la protezione per Tajani e Salvini dopo l'omicidio  dell'attivista. Inalterata la scorta di Meloni: «Già ai massimi livelli» -  Open

NSERITO DA MIKI PAPPACODA Il livello di protezione per Matteo Salvini e Antonio Tajani è stato innalzato. La decisione è arrivata a seguito di una riunione in prefettura a Roma, durante la quale le autorità hanno valutato la necessità di aumentare le misure di vigilanza per diverse figure istituzionali. Una scelta dettata dal clima di tensione che si respira nel dibattito politico e internazionale alla luce dell'omicidio negli Stati Uniti di Charlie Kirk. La scorta di Giorgia Meloni Per la premier Giorgia Meloni, invece, non sono previsti cambiamenti. La presidente del Consiglio continua a disporre dello stesso dispositivo di sicurezza già in essere, che resta il più elevato tra quelli previsti per i rappresentanti delle istituzioni. L’attenzione resta massima, con controlli rigorosi durante le uscite pubbliche e private, ma senza ulteriori incrementi rispetto alle misure già operative. Tajani: «Il clima non è dei migliori» Il ministro degli Esteri ha confermato l’aumento della propria scorta, sottolineando il contesto difficile: «vuol dire che il clima non è dei migliori», ha commentato. Secondo Tajani, la politica deve abbassare i toni per evitare di esasperare gli animi, un richiamo arrivato proprio nei giorni successivi all’omicidio di Charlie Kirk. Piantedosi: «Scelta di massima precauzione» Il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, ha chiarito che il rafforzamento è stato deciso «in una logica di massima precauzione». Le tensioni internazionali, dal conflitto in Ucraina all’escalation in Medio Oriente, unite a un linguaggio politico sempre più acceso, hanno spinto il ministero a rivedere le misure di protezione. «Non bisogna sottovalutare il rischio che la violenza verbale possa ispirare emulazioni», ha avvertito Piantedosi. Eventi pubblici sotto osservazione Il potenziamento della vigilanza riguarda soprattutto gli appuntamenti pubblici: comizi, incontri elettorali e cerimonie ufficiali, dove la folla rende più complesso garantire la sicurezza. Da oggi, Salvini e Tajani disporranno della stessa protezione riservata alla premier, con scorta di primo livello: tre auto blindate, tre agenti a bordo di ciascun mezzo e almeno 30 uomini impegnati a rotazione nelle 24 ore. LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Meloni: «Noi accusati di odio da chi festeggia omicidio Kirk, violenza politica è tornata». Schlein: «Clima incandescente, irresponsabile fomentarlo»

14 Settembre 2025, 08:35am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è ospite della festa nazionale dell'Udc, in corso in questo fine settimana in un hotel di Roma. La premier è stata accolta dal segretario del partito, Antonio De Poli. «Noi accusati di odio da chi festeggia omicidio Kirk» «Vengo da una comunità politica che spesso è tata accusata di diffondere odio, guarda un po' dagli stessi che festeggiano e giustificano l'omicidio intenzionale di un ragazzo che aveva la colpa di difendere con coraggio le sue idee», ha detto la premier facendo riferimento all'assassinio di Charlie Kirk. «Vogliamo dimostrare cioè che la politica può essere autorevole, che può essere credibile, che è capace di dedizione, che è capace di sacrificio, che può essere fatta con amore, per quello in cui si crede, per la propria nazione, per la propria gente. Guardate, lo voglio dire nel tempo in cui l'odio e la violenza politica stanno tornando drammaticamente una realtà, facendo venire molti nodi al pettine». «Siamo l'ancora di stabilità in Europa» «Siamo di fatto l'ancora di stabilità in Europa, ne siamo orgogliosi, questi risultati non sono il frutto del caso ma delle scelte che abbiamo fatto», ha dichiarato Meloni. «Avanti sul premierato, basta governi tecnici» «Vogliamo archiviare la stagione ei governi tecnici, arcobaleno, che passano sulla testa dei cittadini. I cittadini chiedono governi politici, stabili, e vogliamo rispondere a questa richiesta con la riforma del premierato, necessaria per rafforzare la democrazia e l'economia. Stiamo vedendo come la stabilità faccia la differenza, solo un governo stabile può avere visione». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla festa nazionale dell'Udc, a Roma: «Quindi andremo avanti con la riforma del premierato». «Avanti sulla giustizia, correnti umiliano magistratura» «Andremo avanti sulla separazione delle carriere, sulla riforma del Csm, perché vogliamo spezzare il sistema correntizio che ha umiliato la magistratura e rendere la giustizia più giusta per i cittadini». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla festa nazionale dell'Udc, a Roma. «Manovra, ci concentriamo sul ceto medio» «Noi abbiamo smesso di gettare i soldi dei cittadini dalla finestra, nonostante i debiti da pagare che ci hanno lasciato i nostri predecessori non abbiamo aumentato le tasse ma le abbiamo abbassate. E vogliamo proseguire in questa direzione come sapete ora concentrandoci con la prossima legge di bilancio sul ceto medio». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla festa nazionale dell'Udc, a Roma. Pd: Meloni vuole incendiare clima politico «Osserviamo, abbastanza sgomenti, il tentativo della destra, e oggi anche di Giorgia Meloni, di incendiare il clima politico con accuse insensate e pericolose all'opposizione. Come Pd, a partire dalla segretaria Elly Schlein, abbiamo espresso sempre parole di dura condanna per ogni tipo di violenza politica. Chiediamo conto noi alla destra, soprattutto in Usa, di mettere al bando le armi che, in mano a estremisti, pazzi e delinquenti uccidono donne, uomini e spesso nelle scuole ragazzi e ragazzi. Meloni oggi straparla. Accusarci di chissà quali nefandezze serve solo alla destra per coprire il nulla cosmico dell'azione di questo governo». Così i capigruppo del Pd al Senato e alla Camera Francesco Boccia e Chiara Braga e il capo delegazione Pd a Bruxelles Nicola Zingaretti. Schlein: «Clima incandescente, irresponsabile fomentarlo» «Oggi ci ha messo il carico la premier, che addossa alla sinistra la responsabilità di ciò che è accaduto. E' irresponsabile aumentare e fomentare questo clima incandescente, quando tutte le forze politiche avrebbero dovuto condannare insieme quella violenza politica. Noi lo abbiamo fatto subito, mentre altri hanno cominciato a sparare nel mucchio, un atteggiamento gravemente irresponsabile». Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein alla festa de Il Fatto Quotidiano, in corso a Roma, parlando delle polemiche sull'omicidio Kirk. «Quando la notte mi arriva un messaggio con un saluto fascista e il saluto a noi io non penso» a Meloni: «La violenza non è accettabile da qualsiasi parte provenga e chiunque vada a colpire». LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA CAMPANIA, PIERO DE LUCA NUOVO SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO: “UNA SFIDA NON SEMPLICE” – VIDEO

7 Settembre 2025, 10:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si dovrà attendere la celebrazione del congresso, ma di fatto con l’unica candidatura presentata, Piero De luca è il nuovo segretario regionale del partito democratico in Campania . Subito dopo la deposizione della candidatura del primogenito del governatore, ringraziato la Segretaria nazionale Elly Schlein, che con determinazione ha lavorato per consentire al PD campano di tornare a costituire i propri organismi dirigenti dopo anni di commissariamento. “La candidatura unitaria è una decisione che rappresenta, nell’attuale contesto, un atto di responsabilità e maturità politica della nostra comunità democratica, che ha scelto di evitare divisioni e concentrare le proprie energie sugli obiettivi strategici prioritari da raggiungere, nell’interesse del Partito e soprattutto dei nostri cittadini- Ha subito dichiarato Piero De Luca facendo riferimento a tre punti principali da cui ripartire in questa fase. Difendere e valorizzare i risultati importanti raggiunti in dieci anni di governo regionale in settori fondamentali come sanità, lavoro; elaborare una piattaforma programmatica ambiziosa per fissare traguardi ancora più avanzati, nell’interesse dei nostri cittadini e costruire sulla base di un programma serio e condiviso, un’alleanza ampia con il Movimento 5 Stelle e le altre forze politiche e civiche del campo progressista, per confermare la guida della Regione ed impedire che la Campania venga consegnata a una destra che ha dimostrato incapacità di governo a livello locale e nazionale. “La sfida che ci attende non è semplice. Ma con coraggio e determinazione, possiamo vincerla” ha concluso De Luca jr, senza nascondere l’ammissione di far partire dalla Campania, anche una battaglia per vincere a livello nazionale e ribaltare il governo nazionale. Intanto, tra i primi ad esprimere entusiasmo per il nuovo segretario, il consigliere reginale Franco Picarone. “Un passo avanti decisivo la candidatura unitaria di Piero De Luca nel ruolo di segretario regionale del PD. L’intesa consente di chiudere la fase del commissariamento del partito e così tornare alla piena agibilità politica e democratica, nel segno di una ritrovata unità di intenti. Tutto questo grazie al paziente ed incisivo lavoro del commissario Antonio Misiani e agli indirizzi della segretaria Elly Schlein, nonché al senso di responsabilità di tutto il partito campano, in tutte le sue componenti. Ora possiamo valorizzare e proseguire il grande lavoro fatto in questi ultimi 10 anni per la nostra regione e con la coalizione di centrosinistra, che accoglie anche i 5S e altre componenti progressiste, vincere ancora, completare il programma e dare nuovi stimoli impulsi per fare ancora di più.Le mie personali congratulazioni a Piero De Luca, un ringraziamento per la sua disponibilità e un grande in bocca al lupo per il gravoso lavoro che lo attenderà a partire dalla battaglia per l’affermazione del partito e del centrosinistra nelle elezioni regionali campane del novembre prossimo”.

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SEZ. POLITICA Piantedosi: "Anche Casapound è tra i centri da sgomberare"

24 Agosto 2025, 07:55am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo lo sfratto del Leoncavallo dalla sua sede milanese, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi chiarisce che "anche CasaPound rientra nell'elenco dei centri che sono da sgomberare". E spiega: "Da prefetto di Roma l'ho inserito in quella lista, prima o poi arriverà anche il suo turno". Il titolare del Viminale lo ha detto a margine del Meeting di Rimini e, a chi gli fa notare che il ministro Giuli ha detto che quell'immobile potrebbe non essere sgomberato, precisa: "Credo intendesse che l'eventualità ci sarebbe se si legalizzasse in qualche modo". "È successo già ad altri centri, il Comune di Roma ha comprato addirittura delle strutture per legalizzarli e per consegnarlo, è successo anche in altre città", ha ricordato Piantedosi. Leoncavallo, "per ritardo sgombero pagati 3,3 milioni di euro" Lo sgombero del Leoncavallo "non è stato anticipato e anzi siamo stati condannati per un ritardo nell'esecuzione dello sfratto, quindi della restituzione alla proprietà. Io ricordo a tutti che abbiamo pagato e siamo stati condannati a pagare, per quel ritardo, 3 milioni e 300mila euro solo per i 10 anni pregressi e ogni ritardo avrebbe comportato un ulteriore risarcimento danni di più di 300mila euro all'anno", ha spiegato Piantedosi. Lo sfratto "non era più procrastinabile - ha aggiunto - e nel momento in cui era possibile restituirla alla proprietà è stata fatta un'operazione doverosamente logica".

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SEZ.POLITICA Show di Rita De Crescenzo in Regione, il consigliere Di Fenza si pente: “Ho commesso una leggerezza”

22 Agosto 2025, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Poteva - Rita De Crescenzo canta inno nazionale in Regione: polemiche sul consigliere  Di Fenza https://nap.li/zjai | Facebook

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il consigliere regionale campano Pasquale Di Fenza, capogruppo di Azione – Per, ha commentato la visita della TikToker Rita De Crescenzo nei suoi uffici del Consiglio Regionale della Campania. Di Fenza ha spiegato che l’incontro era stato organizzato per ascoltare le istanze della De Crescenzo, sottolineando come la politica debba dare voce a tutti, indipendentemente dal contesto socio-culturale o dalle vicende personali. Tuttavia, il consigliere ha riconosciuto che l’iniziativa sia stata una “leggerezza politica” e ha presentato le proprie scuse. “Non era mia intenzione offendere le istituzioni – ha dichiarato – mi dispiace aver coinvolto la maggioranza di governo regionale in una mia iniziativa personale”. INTERNAPOLI

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