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sez.politica

SEZ. POLITICA Mattarella in Kazakistan, il Paese che parla con tutti

27 Settembre 2025, 10:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattarella incontra il presidente del Kazakistan - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le relazioni tra Italia e Kazakistan sono ottime ed in costante progressione tanto che l'Italia è il primo partner commerciale europeo e il terzo - dopo solo Russia e Cina - a livello globale. Inoltre il Kazakistan, il Paese più grande e strutturato dell'Asia centrale, da anni ha irrobustito una politica estera indipendente che definiscono "multivettoriale", termine che si può semplificare nella capacità di parlare con tutti gli attori globali - quindi anche Unione europea e Stati Uniti - e non solo con il potente vicino russo o cinese. Una politica sempre più aperta quindi nella quale l'Italia ha visto praterie di opportunità che attualmente stanno andando ben oltre lo sfruttamento di idrocarburi, terreno primario di business per l'Italia. Bastano questi dati a spiegare i motivi di una visita ufficiale che il presidente della Repubblica compirà dal 28 al 30 settembre ad Astana. Una missione certamente business oriented che il capo dello Stato completerà con una tappa a Baku, capitale dell'Azerbajan, importante Stato caucasico. L'Asia centrale è da anni una "scelta strategica" della politica estera italiana e si sta rivelando vincente poichè, spiegano al Quirinale, la grande collaborazione politica strutturatisi tra il gruppo dei cinque (oltre al Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) sta permettendo ad un Paese giovane come il Kazakistan di diversificare la propria economia consapevole che il solo sfruttamento intensivo dei giacimenti di petrolio e gas non può bastare per un vero sviluppo. Questa ricerca di tecnologie avanzate e di know how è miele per le imprese italiane e la penetrazione cresce. A questo bisogna aggiungere che il governo di Astana è pronto ad offrire in cambio non solo tanto petrolio ma anche materie prime critiche, le cosiddette terre rare, delle quali si sussuegono le scoperte di nuovi giacimenti. Naturalmente nei colloqui politici che il presidente Mattarella avrà sia ad Astana che a Baku si parlerà soprattutto di Ucraina e della questione palestinese. I Paesi asiatici, nonostante la loro collocazione geografica e la storica influenza russa, "mantengono un approccio pragmatico", spiega una fonte diplomatica. Si tratta di una posizione mediana, tutto sommato equilibrata, in linea con le posizioni dell'Onu. Il capo dello Stato, accompagnato dal vice-ministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, arriverà ad Astana il 28 settembre in serata. Lunedì 29 l'incontro con il presidente Qasym-Jomart Toqaev con un colloquio "tete-a-tete" seguito da dichiarazioni alla stampa e una colazione di lavoro. Il giorno successivo, martedì 30 settembre, il presidente interverrà alla Scuola nazionale per la Pubblica amministrazione. Già nel pomeriggio si trasferirà a Baku dove incontrerà il presidente Ilham Aliyev. Il cerimoniale prevede, dopo i colloqui, dichiarazioni alla stampa e un pranzo ufficiale. Mercoledì primo ottobre Mattarella interverrà all'università diplomatica Ada che ha stretto importanti collaborazioni con cinque atenei italiani. In serata il rientro in Italia.

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SEZ. POLITICA Salvini e Tajani, la scorta rafforzata dopo l'omicidio Charlie Kirk: «Almeno 30 uomini al giorno». Perché quella di Meloni resta invariata

20 Settembre 2025, 08:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

ICharlie Kirk, rafforzata la protezione per Tajani e Salvini dopo l'omicidio  dell'attivista. Inalterata la scorta di Meloni: «Già ai massimi livelli» -  Open

NSERITO DA MIKI PAPPACODA Il livello di protezione per Matteo Salvini e Antonio Tajani è stato innalzato. La decisione è arrivata a seguito di una riunione in prefettura a Roma, durante la quale le autorità hanno valutato la necessità di aumentare le misure di vigilanza per diverse figure istituzionali. Una scelta dettata dal clima di tensione che si respira nel dibattito politico e internazionale alla luce dell'omicidio negli Stati Uniti di Charlie Kirk. La scorta di Giorgia Meloni Per la premier Giorgia Meloni, invece, non sono previsti cambiamenti. La presidente del Consiglio continua a disporre dello stesso dispositivo di sicurezza già in essere, che resta il più elevato tra quelli previsti per i rappresentanti delle istituzioni. L’attenzione resta massima, con controlli rigorosi durante le uscite pubbliche e private, ma senza ulteriori incrementi rispetto alle misure già operative. Tajani: «Il clima non è dei migliori» Il ministro degli Esteri ha confermato l’aumento della propria scorta, sottolineando il contesto difficile: «vuol dire che il clima non è dei migliori», ha commentato. Secondo Tajani, la politica deve abbassare i toni per evitare di esasperare gli animi, un richiamo arrivato proprio nei giorni successivi all’omicidio di Charlie Kirk. Piantedosi: «Scelta di massima precauzione» Il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, ha chiarito che il rafforzamento è stato deciso «in una logica di massima precauzione». Le tensioni internazionali, dal conflitto in Ucraina all’escalation in Medio Oriente, unite a un linguaggio politico sempre più acceso, hanno spinto il ministero a rivedere le misure di protezione. «Non bisogna sottovalutare il rischio che la violenza verbale possa ispirare emulazioni», ha avvertito Piantedosi. Eventi pubblici sotto osservazione Il potenziamento della vigilanza riguarda soprattutto gli appuntamenti pubblici: comizi, incontri elettorali e cerimonie ufficiali, dove la folla rende più complesso garantire la sicurezza. Da oggi, Salvini e Tajani disporranno della stessa protezione riservata alla premier, con scorta di primo livello: tre auto blindate, tre agenti a bordo di ciascun mezzo e almeno 30 uomini impegnati a rotazione nelle 24 ore. LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Meloni: «Noi accusati di odio da chi festeggia omicidio Kirk, violenza politica è tornata». Schlein: «Clima incandescente, irresponsabile fomentarlo»

14 Settembre 2025, 08:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è ospite della festa nazionale dell'Udc, in corso in questo fine settimana in un hotel di Roma. La premier è stata accolta dal segretario del partito, Antonio De Poli. «Noi accusati di odio da chi festeggia omicidio Kirk» «Vengo da una comunità politica che spesso è tata accusata di diffondere odio, guarda un po' dagli stessi che festeggiano e giustificano l'omicidio intenzionale di un ragazzo che aveva la colpa di difendere con coraggio le sue idee», ha detto la premier facendo riferimento all'assassinio di Charlie Kirk. «Vogliamo dimostrare cioè che la politica può essere autorevole, che può essere credibile, che è capace di dedizione, che è capace di sacrificio, che può essere fatta con amore, per quello in cui si crede, per la propria nazione, per la propria gente. Guardate, lo voglio dire nel tempo in cui l'odio e la violenza politica stanno tornando drammaticamente una realtà, facendo venire molti nodi al pettine». «Siamo l'ancora di stabilità in Europa» «Siamo di fatto l'ancora di stabilità in Europa, ne siamo orgogliosi, questi risultati non sono il frutto del caso ma delle scelte che abbiamo fatto», ha dichiarato Meloni. «Avanti sul premierato, basta governi tecnici» «Vogliamo archiviare la stagione ei governi tecnici, arcobaleno, che passano sulla testa dei cittadini. I cittadini chiedono governi politici, stabili, e vogliamo rispondere a questa richiesta con la riforma del premierato, necessaria per rafforzare la democrazia e l'economia. Stiamo vedendo come la stabilità faccia la differenza, solo un governo stabile può avere visione». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla festa nazionale dell'Udc, a Roma: «Quindi andremo avanti con la riforma del premierato». «Avanti sulla giustizia, correnti umiliano magistratura» «Andremo avanti sulla separazione delle carriere, sulla riforma del Csm, perché vogliamo spezzare il sistema correntizio che ha umiliato la magistratura e rendere la giustizia più giusta per i cittadini». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla festa nazionale dell'Udc, a Roma. «Manovra, ci concentriamo sul ceto medio» «Noi abbiamo smesso di gettare i soldi dei cittadini dalla finestra, nonostante i debiti da pagare che ci hanno lasciato i nostri predecessori non abbiamo aumentato le tasse ma le abbiamo abbassate. E vogliamo proseguire in questa direzione come sapete ora concentrandoci con la prossima legge di bilancio sul ceto medio». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla festa nazionale dell'Udc, a Roma. Pd: Meloni vuole incendiare clima politico «Osserviamo, abbastanza sgomenti, il tentativo della destra, e oggi anche di Giorgia Meloni, di incendiare il clima politico con accuse insensate e pericolose all'opposizione. Come Pd, a partire dalla segretaria Elly Schlein, abbiamo espresso sempre parole di dura condanna per ogni tipo di violenza politica. Chiediamo conto noi alla destra, soprattutto in Usa, di mettere al bando le armi che, in mano a estremisti, pazzi e delinquenti uccidono donne, uomini e spesso nelle scuole ragazzi e ragazzi. Meloni oggi straparla. Accusarci di chissà quali nefandezze serve solo alla destra per coprire il nulla cosmico dell'azione di questo governo». Così i capigruppo del Pd al Senato e alla Camera Francesco Boccia e Chiara Braga e il capo delegazione Pd a Bruxelles Nicola Zingaretti. Schlein: «Clima incandescente, irresponsabile fomentarlo» «Oggi ci ha messo il carico la premier, che addossa alla sinistra la responsabilità di ciò che è accaduto. E' irresponsabile aumentare e fomentare questo clima incandescente, quando tutte le forze politiche avrebbero dovuto condannare insieme quella violenza politica. Noi lo abbiamo fatto subito, mentre altri hanno cominciato a sparare nel mucchio, un atteggiamento gravemente irresponsabile». Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein alla festa de Il Fatto Quotidiano, in corso a Roma, parlando delle polemiche sull'omicidio Kirk. «Quando la notte mi arriva un messaggio con un saluto fascista e il saluto a noi io non penso» a Meloni: «La violenza non è accettabile da qualsiasi parte provenga e chiunque vada a colpire». LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA CAMPANIA, PIERO DE LUCA NUOVO SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO: “UNA SFIDA NON SEMPLICE” – VIDEO

7 Settembre 2025, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si dovrà attendere la celebrazione del congresso, ma di fatto con l’unica candidatura presentata, Piero De luca è il nuovo segretario regionale del partito democratico in Campania . Subito dopo la deposizione della candidatura del primogenito del governatore, ringraziato la Segretaria nazionale Elly Schlein, che con determinazione ha lavorato per consentire al PD campano di tornare a costituire i propri organismi dirigenti dopo anni di commissariamento. “La candidatura unitaria è una decisione che rappresenta, nell’attuale contesto, un atto di responsabilità e maturità politica della nostra comunità democratica, che ha scelto di evitare divisioni e concentrare le proprie energie sugli obiettivi strategici prioritari da raggiungere, nell’interesse del Partito e soprattutto dei nostri cittadini- Ha subito dichiarato Piero De Luca facendo riferimento a tre punti principali da cui ripartire in questa fase. Difendere e valorizzare i risultati importanti raggiunti in dieci anni di governo regionale in settori fondamentali come sanità, lavoro; elaborare una piattaforma programmatica ambiziosa per fissare traguardi ancora più avanzati, nell’interesse dei nostri cittadini e costruire sulla base di un programma serio e condiviso, un’alleanza ampia con il Movimento 5 Stelle e le altre forze politiche e civiche del campo progressista, per confermare la guida della Regione ed impedire che la Campania venga consegnata a una destra che ha dimostrato incapacità di governo a livello locale e nazionale. “La sfida che ci attende non è semplice. Ma con coraggio e determinazione, possiamo vincerla” ha concluso De Luca jr, senza nascondere l’ammissione di far partire dalla Campania, anche una battaglia per vincere a livello nazionale e ribaltare il governo nazionale. Intanto, tra i primi ad esprimere entusiasmo per il nuovo segretario, il consigliere reginale Franco Picarone. “Un passo avanti decisivo la candidatura unitaria di Piero De Luca nel ruolo di segretario regionale del PD. L’intesa consente di chiudere la fase del commissariamento del partito e così tornare alla piena agibilità politica e democratica, nel segno di una ritrovata unità di intenti. Tutto questo grazie al paziente ed incisivo lavoro del commissario Antonio Misiani e agli indirizzi della segretaria Elly Schlein, nonché al senso di responsabilità di tutto il partito campano, in tutte le sue componenti. Ora possiamo valorizzare e proseguire il grande lavoro fatto in questi ultimi 10 anni per la nostra regione e con la coalizione di centrosinistra, che accoglie anche i 5S e altre componenti progressiste, vincere ancora, completare il programma e dare nuovi stimoli impulsi per fare ancora di più.Le mie personali congratulazioni a Piero De Luca, un ringraziamento per la sua disponibilità e un grande in bocca al lupo per il gravoso lavoro che lo attenderà a partire dalla battaglia per l’affermazione del partito e del centrosinistra nelle elezioni regionali campane del novembre prossimo”.

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SEZ. POLITICA Piantedosi: "Anche Casapound è tra i centri da sgomberare"

24 Agosto 2025, 07:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo lo sfratto del Leoncavallo dalla sua sede milanese, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi chiarisce che "anche CasaPound rientra nell'elenco dei centri che sono da sgomberare". E spiega: "Da prefetto di Roma l'ho inserito in quella lista, prima o poi arriverà anche il suo turno". Il titolare del Viminale lo ha detto a margine del Meeting di Rimini e, a chi gli fa notare che il ministro Giuli ha detto che quell'immobile potrebbe non essere sgomberato, precisa: "Credo intendesse che l'eventualità ci sarebbe se si legalizzasse in qualche modo". "È successo già ad altri centri, il Comune di Roma ha comprato addirittura delle strutture per legalizzarli e per consegnarlo, è successo anche in altre città", ha ricordato Piantedosi. Leoncavallo, "per ritardo sgombero pagati 3,3 milioni di euro" Lo sgombero del Leoncavallo "non è stato anticipato e anzi siamo stati condannati per un ritardo nell'esecuzione dello sfratto, quindi della restituzione alla proprietà. Io ricordo a tutti che abbiamo pagato e siamo stati condannati a pagare, per quel ritardo, 3 milioni e 300mila euro solo per i 10 anni pregressi e ogni ritardo avrebbe comportato un ulteriore risarcimento danni di più di 300mila euro all'anno", ha spiegato Piantedosi. Lo sfratto "non era più procrastinabile - ha aggiunto - e nel momento in cui era possibile restituirla alla proprietà è stata fatta un'operazione doverosamente logica".

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SEZ.POLITICA Show di Rita De Crescenzo in Regione, il consigliere Di Fenza si pente: “Ho commesso una leggerezza”

22 Agosto 2025, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Poteva - Rita De Crescenzo canta inno nazionale in Regione: polemiche sul consigliere  Di Fenza https://nap.li/zjai | Facebook

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il consigliere regionale campano Pasquale Di Fenza, capogruppo di Azione – Per, ha commentato la visita della TikToker Rita De Crescenzo nei suoi uffici del Consiglio Regionale della Campania. Di Fenza ha spiegato che l’incontro era stato organizzato per ascoltare le istanze della De Crescenzo, sottolineando come la politica debba dare voce a tutti, indipendentemente dal contesto socio-culturale o dalle vicende personali. Tuttavia, il consigliere ha riconosciuto che l’iniziativa sia stata una “leggerezza politica” e ha presentato le proprie scuse. “Non era mia intenzione offendere le istituzioni – ha dichiarato – mi dispiace aver coinvolto la maggioranza di governo regionale in una mia iniziativa personale”. INTERNAPOLI

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SEZ. POLITICA Violenza al San Pio, Rubano (FI): "Gravi episodi, solidarietà al personale" La vicinanza del deputato e segretario provinciale di Forza Italia

12 Agosto 2025, 13:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

violenza al san pio rubano fi gravi episodi solidarieta al personale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. “Voglio esprimere la mia solidarietà e vicinanza a Maria Gabriella Coppola, primaria del Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Pio” di Benevento, e a tutto il personale medico, infermieristico e ausiliario, vittime dell’ennesimo episodio di violenza mentre svolgevano il loro lavoro con dedizione e professionalità” Lo dichiara Francesco Maria Rubano, deputato e segretario provinciale di Forza Italia, a seguito dei gravi fatti accaduti nelle scorse ore. “Non è tollerabile– prosegue Rubano – che chi ogni giorno si impegna per tutelare la salute e la vita dei cittadini debba subire aggressioni fisiche o verbali. Un ringraziamento va a tutti gli operatori sanitari del nostro territorio, il cui lavoro, spesso silenzioso e lontano dai riflettori, rappresenta un pilastro fondamentale della nostra comunità”, conclude Rubano. a cura di Mariateresa De Lucia OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA La Calabria al voto il 5-6 ottobre per la Regione Il vice presidente della giunta ha firmato il decreto

10 Agosto 2025, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le elezioni regionali in Calabria si svolgeranno il 5 e 6 ottobre. Lo rende noto il vice presidente della giunta regionale della Calabria, Filippo Pietropaolo, che ha firmato il decreto di indizione del voto. Il decreto è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione. Le elezioni regionali in Calabria sono state indette dopo le dimissioni del presidente della giunta Roberto Occhiuto. Ieri il Consiglio regionale ha preso atto delle dimissioni formalizzate dal governato e il presidente dell'assemblea Filippo Mancuso, ha congedato i consiglieri e sciolto l'assise. ANSA

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SEZ, POLITICA TERZO MANDATO, PIERO DE LUCA: “NON POSSIAMO DISPERDERE LAVORO FATTO”

6 Agosto 2025, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non disperdere il lavoro fatto fino ad ora e continuare sulla strada tracciata dall’attuale presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ma soprattutto non consegnare Palazzo Santa Lucia nelle mani del centrodestra. Ad esserne convinto è il deputato del Pd, Piero De Luca. Intanto il governatore ieri ha scritto al presidente della conferenza delle Regioni, chiedendo di sollecitare un “breve rinvio” delle elezioni regionali del prossimo autunno. De Luca nella lettera sottolinea che “ci sono interventi di assoluto valore strategico che sono in corso di realizzazione in Campania che stanno concludendo il loro iter amministrativo che rischiano di bloccarsi o di essere ritardati in maniera grave”. Da qui la richiesta “di valutare per ragioni oggettive l’opportunità di sollecitare un breve rinvio della scadenza elettorale”. Nella sua lettera a Fedriga, De Luca elenca i provvedimenti in itinere che rischierebbero di fermarsi a causa delle elezioni. TVOGGISALERNO

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SEZ. POLITICA Chi farà l’assessore all’Urbanistica di Milano? Il papabile è Bruno Ceccarelli, ma c’è un ostacolo: Milly Moratti

4 Agosto 2025, 07:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Milly Moratti e Bruno Ceccarelli

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO – La soluzione è a portata di mano, è in casa, tra gli scranni del Consiglio comunale. Ma “purtroppo ha una controindicazione”, osserva più di un esponente della maggioranza di centrosinistra. Esiste un “papabile“ come nuovo assessore alla Rigenerazione urbana, colui che a settembre, o qualche settimana dopo (vedremo poi perché), potrebbe prendere il posto di Anna Scavuzzo, la vicesindaco a cui il sindaco Giuseppe Sala ha affidato “pro tempore“ le deleghe che fino allo scorso 21 luglio erano di Giancarlo Tancredi, l’ormai ex assessore ora agli arresti domiciliari, travolto dall’inchiesta della Procura – avallata giovedì dal Gip – sull’urbanistica cittadina. Il nome di cui parliamo è quello di Bruno Ceccarelli, presidente della commissione Urbanistica (poi Rigenerazione urbana) da due mandati, gli stessi mandati che hanno visto Sala come primo cittadino ancora in carica. Ceccarelli, 49 anni, esponente del Partito democratico come la Scavuzzo, è un politico serio, schivo, mai a caccia di visibilità mediatica. È lui che, in Consiglio comunale, fin dal 2019, quando Milan e Inter hanno presentato la prima versione del nuovo stadio a San Siro, ha seguito passo dopo passo l’iter amministrativo del progetto. È lui che ha messo insieme, d’accordo con il sindaco e i consiglieri del centrosinistra, i paletti che hanno drasticamente ridotto le volumetrie che inizialmente i due club avevano proposto di utilizzare nell’area di San Siro, dove sognano di realizzare il nuovo impianto rossonerazzurro nella parte di terreno ora occupata dal Parco dei Capitani e dal parcheggio dell’attuale stadio e un Meazza rifunzionalizzato (leggi: quasi totalmente demolito) per scopi commerciali e sportivi. A settembre Ceccarelli, da assessore, potrebbe aiutare Sala a gestire la partita San Siro, un compito che, peraltro, molti esponenti dem sono convinti che possa svolgere bene anche la Scavuzzo: tanto che sono in aumento le quotazioni di una vicesindaco a settembre ancora con le deleghe all’Urbanistica durante la discussione in Consiglio comunale della delibera con cui Palazzo Marino intende vendere il Meazza e l’area limitrofa a Diavolo e Biscione.Detto questo, Ceccarelli, per le competenze specifiche e per il lavoro svolto negli ultimi dieci anni in Comune, potrebbe essere l’uomo giusto per prendersi l’onere di deleghe così delicate in questa fase turbolenta per l’amministrazione e per Milano. Eppure c’è una controindicazione che frena l’ascesa del suo nome come successore di Tancredi e Scavuzzo. Se Ceccarelli dovesse essere nominato assessore, al suo posto, in Consiglio comunale, subentrerebbe la prima dei non eletti nella lista del Pd, cioè Milly Moratti. Sì, parliamo della moglie dell’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, la cognata dell’ex sindaca Letizia Moratti, l’ambientista con un passato nell’assemblea di Palazzo Marino. Qual è il problema? Per un centrosinistra a caccia di voti per far approvare dal Consiglio la delibera su San Siro, l’avvicendamento Ceccarelli-Moratti è considerato “un clamoroso autogol” da più di un esponente della maggioranza. Sì, perché Milly è contraria al progetto del nuovo stadio rossonerazzurro e, a meno di sorprese, voterebbe “no” alla delibera che il sindaco ha posto come prioritaria per l’ultima fase del suo secondo mandato a Palazzo Marino. In termini matematici, un’operazione perdente: esce un “sì” a San Siro (Ceccarelli), entra un “no” (Moratti).Qualche indiscrezione comunale, peraltro, racconta che l’eventuale ingresso di Milly Moratti in Consiglio comunale avrebbe penalizzato Ceccarelli anche quando Sala ha dovuto scegliere il sostituto di Guido Bardelli, dimessosi da assessore comunale alla Casa lo scorso 10 marzo, dopo essere finito in un’intercettazione telefonica diventata pubblica in cui auspicava la caduta della Giunta Sala. Anche allora la “controindicazione” Moratti sfavorì Ceccarelli. Andrà nello stesso modo anche questa volta? FONTE MASSIMILIANO MINGOIA IL GIORNO

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