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SEZ. POLITICA Almasri, governo all'attacco: scontro con opposizioni. Meloni tace I banchi del governo erano pieni ieri per l'informativa Nordio-Piantedosi. Mancava la presidente del Consiglio

6 Febbraio 2025, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Almasri, governo all'attacco: scontro con opposizioni. Meloni tace I banchi del governo erano pieni ieri per l'informativa Nordio-Piantedosi. Mancava la presidente del Consiglio

INSERITO DA ANGELA CECERE In alto lassù c'è uno scranno vuoto, mentre i ministri della Giustizia e dell'Interno, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, riferiscono in Parlamento sul caso Almasri: è quello della presidente del Consiglio. Nel giorno in cui l'esecutivo è chiamato a spiegare alla Camera e al Senato i passaggi che hanno portato al fermo e poi alla liberazione del generale libico, ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l'umanità, il convitato di pietra è proprio lei, Giorgia Meloni. Pullulano di ministri e sottosegretari, i banchi del governo a Montecitorio e Palazzo Madama, quando il Guardasigilli e il titolare del Viminale affrontano l'Aula, respingendo l'accusa di aver propiziato la fuga di un aguzzino (a Montecitorio mancano i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, che poi sarà in aula nel pomeriggio al Senato). Il "pasticcio" semmai lo ha commesso la Corte Penale, formulando una richiesta di arresto piena di "incongruenze", la giustificazione fornita da Nordio, che rimarca: "Il ruolo del ministro non è quello di un passacarte". Almasri "non è mai stato un interlocutore del governo per vicende che attengono alla gestione e al contrasto del complesso fenomeno migratorio", puntualizza Piantedosi, sottolineando come l'intera vicenda - compreso il rimpatrio del libico a bordo di un volo di Stato - sia stata gestita dal governo con il solo scopo di tutelare la "sicurezza dello Stato e l'ordine pubblico". La scelta della premier Meloni ha scelto la linea del silenzio. In mattinata il capo del governo ha presieduto un vertice dedicato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina al quale partecipano i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi e l'amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina 2026, Andrea Varnier. L'incontro è servito a fare il punto sullo stato di avanzamento delle infrastrutture e sull'organizzazione dei Giochi. Nel pomeriggio, la premier ha ricevuto il presidente del Coni Giovanni Malagò e quello del Cio, Thomas Bach. Un'altra riunione, tenuta da Meloni (con la presenza di Nordio, tra gli altri), ha visto al centro il piano carceri: l'obiettivo a cui punta il governo è la realizzazione di 7.000 nuovi posti detentivi, "per migliorare le condizioni della pena in fase esecutiva e in genere delle strutture carcerarie". Gli attacchi dell'opposizione Ma è la gazzarra parlamentare sul caso Almasri a tenere banco. Meloni evita di mettere piede nella 'tana del lupo': una scelta che finisce per irritare ancora di più le opposizioni, che non si accontentano dell'informativa congiunta di Nordio e Piantedosi e continuano a pretendere un intervento della presidente del Consiglio in Parlamento. Alla Camera nemmeno i vicepremier si presentano, mentre al Senato si fa vedere Matteo Salvini. La premier - secondo quanto filtra da fonti di governo - non avrebbe nemmeno seguito il dibattito in diretta tv, ma al termine di una riunione con il suo staff avrebbe poi letto i titoli d'agenzia che riassumevano il contenuto dei principali interventi. Compresi i duri attacchi arrivati dai leader della minoranza. "Presidente del coniglio!" urla la segretaria del Pd Elly Schlein. "Se non è venuta a parlare qui, non si permetta di parlare davanti a qualche scendiletto, non tocchi più la questione, parli solo davanti al Tribunale dei ministri", l'affondo del leader pentastellato Giuseppe Conte. Nicola Fratoianni di Avs sventola in Aula la foto di una bambina torturata da Almasri e chiede a Nordio di esprimersi. "La seggiola vuota - dice il leader di Iv Matteo Renzi - è la cosa più intelligente che Meloni potesse fare oggi... Politicamente la Meloni non può più parlare. Ha perso faccia, onore e dignità. E' come l'Omino di burro di Pinocchio"; Carlo Calenda di Azione parla di "dignità dello Stato svilita" osservando però che "ogni governo ha avuto a che fare con i tagliagole". La replica della maggioranza Meloni incassa e lascia che siano i suoi a rispondere alle opposizioni colpo su colpo. E non mancano stilettate nei confronti di Francesco Lo Voi, il procuratore capo di Roma che ha messo sotto inchiesta per favoreggiamento e peculato la premier e il sottosegretario Alfredo Mantovano, oltre ai ministri Nordio e Piantedosi. Alla Camera è Giovanni Donzelli a prendere le parti del governo e della premier, accusando la Procura di condizionare "in maniera inaccettabile il dialogo tra Parlamento ed esecutivo" con la scelta di notificare l'informazione di garanzia il 28 gennaio, ovvero alla vigilia del giorno in cui era prevista inizialmente l'informativa del governo sul dossier Almasri, poi rinviata a oggi. Il messaggio che la leader di Fdi recapita al centrosinistra per bocca del responsabile organizzativo del suo partito è chiaro: "Faremo ciò che abbiamo promesso agli italiani per fermare l'immigrazione clandestina e anche per riformare la giustizia. Non ci faremo intimorire", scandisce Donzelli. Che poi tira in ballo il Pd, sollevando il caso del tesoriere campano dei dem arrestato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione irregolare. Un tasto toccato dalla stessa Meloni nel suo ultimo post pubblicato su Facebook martedì. Sul tema immigrazione oggi interviene per conto del governo anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che risponde nel question time a un'interrogazione relativa al protocollo con l'Albania sui migranti: "Il progetto andrà avanti", assicura l'esponente di Fdi, e l'esecutivo "è al lavoro per mettere a punto soluzioni in grado di superare gli ostacoli sinora incontrati al fine di consentire la piena funzionalità dei centri realizzati". L'ultimo 'ostacolo' in ordine di tempo è la decisione della Corte di appello di Roma di non convalidare il trattenimento di 43 persone rinchiuse nel centro di Gjader. Nella maggioranza si parla da giorni di un provvedimento ad hoc per evitare che i giudici delle "sezioni immigrazione" passino alle Corti d'appello: una soluzione che però non viene considerata percorribile in ambienti governativi, perché - fanno notare fonti di Via Arenula - non farebbe altro che inasprire i già tesissimi rapporti tra potere esecutivo e toghe.

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SEZ. POLITICA Diga di Campolattaro, Barone (Lega): "Opera strategica, a breve la consegna" "Il presidente De Luca la butta in caciara per evitare confronto"

5 Febbraio 2025, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Diga di Campolattaro, Barone (Lega): "Opera strategica, a breve la consegna" "Il presidente De Luca la butta in caciara per evitare confronto"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Ancora una volta il presidente De Luca la butta in caciara per scappare dalle proprie responsabilità ed evitare il confronto sugli argomenti. Il Ministero delle Infrastrutture, a proposito della Diga di Campolattaro, lo ha ribadito: è ferma intenzione del ministro Matteo Salvini accelerare per completare un’opera attesa da troppo tempo. Tante e troppe sono state le chiacchiere negli anni ad opera del Pd e della sinistra, ora grazie al ministro Salvini l’acqua dell’invaso sarà finalmente utilizzabile per uso potabile, irriguo e industriale”. A dirlo è Luigi Barone, responsabile Enti Locali della Lega in Campania. “Grazie all’impegno costante della struttura tecnica del Ministero delle Infrastrutture e al commissario governativo della diga Attilio Toscano si sta procedendo con tutti gli adempimenti. Il progetto esecutivo ha ottenuto le ottemperanze alle prescrizioni della Via ed è stata conclusa la fase di verifica dello stesso progetto esecutivo”, spiega Barone che conclude: “A breve si attende la consegna delle prime fasi dei lavori che potrebbe anche avvenire entro questo mese e in ogni caso entro tempi abbastanza veloci”.

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SEZ. POLITICA Lega: costituito gruppo al comune di Napoli, prima forza di opposizione Ecco da chi è rappresentato

4 Febbraio 2025, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Lega: costituito gruppo al comune di Napoli, prima forza di opposizione Ecco da chi è rappresentato

INSERITO DA ANGELA CECERE E. Rivellini, R. Borrelli, D. Brescia e B. D’Angelo (Lega/Napoli Capitale): costituito il Gruppo al Comune di Napoli, Lega prima forza di opposizione Napoli. Si è costituito ufficialmente il gruppo “Lega/Napoli Capitale” al Comune di Napoli con i Consiglieri Rosaria Borrelli (Capogruppo), Domenico Brescia e Bianca D’Angelo. “Ringrazio i Consiglieri per la costituzione del Gruppo e, come al Consiglio Regionale, anche in Consiglio Comunale il nostro è il primo gruppo dell’opposizione. Lo avevo promesso pochi mesi fa al ministro Matteo Salvini e al vice segretario nazionale Claudio Durigon, in occasione della presentazione delle prime adesioni presso la Sala del Consiglio in via Verdi. Oggi, grazie anche al sostegno di Gianpiero Zinzi,  la promessa è stata mantenuta. Sin da subito, per la centralità e il peso del nostro gruppo, chiederò alle forze di opposizione in Consiglio di organizzare azioni in difesa della città” afferma Rivellini, coordinatore cittadino della Lega/Napoli Capitale. “Napoli è mal governata da anni, come affermato in Consiglio Comunale dallo stesso Sindaco Manfredi, durante il dibattito per l’avvio delle procedure del nuovo Palasport. Il nostro gruppo, insieme agli amici dell’opposizione, saprà rappresentare i napoletani stanchi delle inefficienze del governo cittadino” affermano i consiglieri della Lega Borrelli, Brescia e D’Angelo. “Sono ormai trascorsi più di 3 anni dall’insediamento della giunta Manfredi e il bilancio è assolutamente deficitario. - proseguono - Il ‘campo larghissimo’ della maggioranza, composta da forze politiche diversissime, è incapace e rissoso, e resta formalmente insieme solo per ‘l’attaccamento alle poltrone’. Sapremo, come primo gruppo dell’opposizione, evidenziare queste anomalie in difesa dei napoletani stanchi di questa amministrazione” concludono gli esponenti della Lega in Consiglio Comunale di Napoli.

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SEZ. POLITICA Violenza donne: Bilotti (M5s), sì a educazione sessuo-affettiva nelle scuole "È importantissimo continuare a parlare di femminicidio"

1 Febbraio 2025, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

violenza donne bilotti m5s si a educazione sessuo affettiva nelle scuole

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. "È importantissimo continuare a parlare di femminicidio, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente dell’Argentina, secondo il quale la configurazione del reato di femminicidio lederebbe un non meglio precisato principio di equità tra i sessi". A dirlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti, componente della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, a margine dell’incontro “Voci contro la Violenza - Codice Rosso e Oltre” a Battipaglia. «Chi sostiene questo genere di argomentazioni – prosegue la parlamentare salernitana - dimostra di ignorare la vera ragione per la quale vengono perpetrati questi crimini. E, cioè, che le donne vengono uccise in quanto donne e che non esistono i raptus, ma esiste quello che Elena Cecchettin, sorella di Giulia Cecchettin, ha definito come “figlio sano del patriarcato”». Per la senatrice Bilotti, quindi, «è necessario indagare sulle ragioni culturali di questo fenomeno e investire nella prevenzione con tanti mezzi. Tra i più rilevanti c’è, sicuramente, l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole». L’incontro, che si è tenuto nella sala conferenze “Domenico Vicinanza” di Palazzo di Città a Battipaglia, è stato organizzato dal Movimento 5 Stelle di Battipaglia in collaborazione con l'associazione La Crisalide e ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul tema della violenza di genere, del Codice Rosso e dei sistemi di tutela per donne e minori in fuoriuscita da situazioni di violenza. «Ringrazio il Comune di Battipaglia per averci ospitati e il Movimento 5 Stelle di Battipaglia per aver promosso questo evento perché è necessario rompere il silenzio per fare in modo che ogni giorno sia il 25 novembre», conclude Bilotti. SARA BOTTE OTTOPAGINE

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SEZ.POLITICA Meloni attacca Lo Voi: «Indagarmi danno alla nazione. Se i giudici vogliono governare si candidino. Io non mollo di un millimetro»

31 Gennaio 2025, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «A chiunque nei miei panni di fronte a questa vicenda cadrebbero un po' le braccia». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo all'evento La Ripartenza, organizzato dal giornalista Nicola Porro a Milano, rispondendo a una domanda sull'atto inviato a lei e alcuni ministri sul caso Almasri dalla Procura di Roma. «L'atto era chiaramente un atto voluto - ha rimarcato -, tutti sanno che le Procure in queste cose hanno la loro discrezionalità come dimostrato da numerosissime denunce di cittadini contro le istituzioni e su cui si è deciso di non procedere con l'iscrizione nel registro degli indagati, come negli anni del Covid». Meloni ha aggiunto: «Io ieri mi ritrovo sulla prima pagina del Financial Times con la notizia che sono stata indagata e se in Italia i cittadini capiscono perfettamente quello che sta accadendo all'estero non è la stessa cosa». E poi: «Quello che sta cadendo è un danno alla nazione, alle sue opportunità e questo mi manda ai matti». Non intendo mollare di un millimetro, finché gli italiani sono con me». Meloni ha inoltre dichiarato: «Poi se alcuni giudici vogliono governare, si candidano e governano. L'unica cosa che non si può fare è che loro governano e io vado alle elezioni. Noi abbiamo scelto di riscrivere un'altra storia, di rispetto dei ruoli e credibilità. Forse per questo non siamo graditi». LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Meloni domani a 'La ripartenza, liberi di pensare', l'evento ideato da Nicola Porro Alle 18 a Palazzo Castiglioni in corso Venezia 4 a Milano

30 Gennaio 2025, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni domani a 'La ripartenza, liberi di pensare', l'evento ideato da Nicola Porro Alle 18 a Palazzo Castiglioni in corso Venezia 4 a Milano

INSERITO DA ANGELA CECERE La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interverrà, domani, giovedì 30 gennaio alle 18, all’ottava edizione dell’evento "La Ripartenza, liberi di pensare", ideato da Nicola Porro, direttore e fondatore del sito Nicolaporro.it. L'evento, nato durante il lockdown per affrontare i temi dell’economia, della cultura e della politica, coinvolgendo grandi attori dell'economia italiana, si terrà domani a Palazzo Castiglioni in corso Venezia 47, a Milano.

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SEZ. POLITICA Piano Mattei. Il Vice Ministro Cirielli a San Bartolomeo in Galdo Agostinelli: “Onorati di ospitare un confronto del genere

28 Gennaio 2025, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Piano Mattei. Il Vice Ministro Cirielli a San Bartolomeo in Galdo Agostinelli: “Onorati di ospitare un confronto del genere

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Giovedì 30 gennaio 2025, alle ore 17:30, il Teatro Comunale di San Bartolomeo in Galdo sarà il palcoscenico di un importante incontro dedicato al ruolo del Mezzogiorno nell’ambito del Piano Mattei. L’evento vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti delle istituzioni italiane ed europee, chiamati a discutere delle opportunità e delle strategie di sviluppo per il Sud Italia. Il dibattito sarà moderato dall’On. Roberto Costanzo, già europarlamentare e primo assessore all’Agricoltura della Regione Campania. L’introduzione sarà affidata al sindaco di San Bartolomeo in Galdo, nonché consigliere provinciale, Carmine Agostinelli. A seguire, interverranno il Sen. Domenico Matera, capogruppo della Commissione Politiche Europee del Senato, il Sen. Antonio Iannone, segretario dell’Ufficio di Presidenza del Senato, e l’On. Alberico Gambino, vicepresidente della Commissione Esteri del Parlamento Europeo. A concludere i lavori sarà l’On. Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’incontro, aperto alla cittadinanza, rappresenta un’occasione di confronto sulle prospettive di crescita economica e infrastrutturale del Sud, con particolare attenzione alle opportunità offerte dal Piano Mattei per attrarre investimenti e rilanciare il territorio. “Siamo onorati di ospitare un confronto così importante e qualitativamente alto, sia per gli argomenti sia per la platea di ospiti – dichiara il sindaco Carmine Agostinelli – perché il futuro del Mezzogiorno passa dalla capacità di intercettare risorse e progettare strategie concrete. San Bartolomeo in Galdo vuole essere parte attiva di questo processo, portando avanti le istanze del nostro territorio”.

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SEZ. POLITICA Meloni e i dazi Usa: "Scontro non conviene a nessuno"La premier: "Questione surplus non nasce con Trump, le amministrazioni americane l'hanno posta spesso". Sulla sua missione in Arabia saudita: "No visita cortesia, risultati concreti per noi"

27 Gennaio 2025, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni e i dazi Usa: "Scontro non conviene a nessuno"La premier: "Questione surplus non nasce con Trump, le amministrazioni americane l'hanno posta spesso". Sulla sua missione in Arabia saudita: "No visita cortesia, risultati concreti per noi"

INSERITO DA ANGELA CECERE Pur "comprendendo la questione che viene posta" dagli Usa sui dazi, "credo che però il dialogo e una soluzione equilibrata e bilanciata sia il modo per affrontarla. Quindi farò tutto quello che posso" per "trovare delle soluzioni insieme all'amministrazione americana". Così la premier Giorgia Meloni, rispondendo ad Al-Ula a una domanda sui dazi nei confronti dell'Europa minacciati da Donald Trump. "La questione del surplus commerciale non è una questione che nasce con la presidenza Trump - ha quindi aggiunto - è una questione che le amministrazioni americane hanno posto spesso. Nel 2023 tra Europa e Stati Uniti nel commercio di beni c'era un surplus a favore dell'Europa di oltre 150 miliardi. È un dato importante e comprendo il punto di vista degli Stati Uniti: è la stessa questione che ad esempio noi poniamo nei confronti della Cina". "Dopodiché - ha proseguito Meloni - se si andasse a guardare al dato più complessivo e si coinvolgesse ad esempio il tema del commercio dei servizi, allora lì ci sarebbe un surplus commerciale a favore degli Stati Uniti di circa 100 miliardi, a dimostrazione che si tratta di economie complementari e interconnesse. Quindi, uno scontro non conviene a nessuno". Meloni e la missione in Arabia Saudita "Noi siamo favorevoli all'ingresso dei sauditi" nel Gcap, "chiaramente è un lavoro non immediato, perché intanto dobbiamo chiudere tutto il lavoro a tre con i governi di Gran Bretagna e Giappone, e intanto favorire anche un avvicinamento del Regno saudita, che deve avvicinare le sue capacità industriali della difesa a quelle degli altri attori coinvolti", ha spiegato poi Meloni che, alle opposizioni, replica sulle accuse di incoerenza su bin Salman. "L'opposizione mi rinfaccia qualsiasi cosa, ma non c'è contraddizione tra quello che io dicevo ieri e quello che faccio oggi. Italia e Arabia Saudita sono due nazioni che hanno interesse a stringere accordi strategici in materie come l'energia, il rapporto con l'Africa, la difesa, gli investimenti. Altro tema che io ho posto in passato è la questione di chi dovesse favorire attività di proselitismo in Europa. Su questo io non ho cambiato idea, ma non mi pare che ci sia nulla di tutto questo nel lavoro che abbiamo fatto in questi giorni", ha detto. "Come sempre, non si tratta semplicemente di visite di cortesia, sono occasioni che ci consentono di lavorare per risultati concreti per l'Italia. La scelta qui in Arabia Saudita è stata quella di elevare il livello della nostra collaborazione a parternariato strategico", ha poi sottolineato la presidente del Consiglio, tracciando un bilancio della sua missione ad Al-Ula. "C'è un focus del governo italiano che va avanti ormai da oltre due anni, incentrato in particolare sul Mediterraneo allargato, dove ovviamente le nazioni del Golfo assumono una centralità strategica. L'Arabia Saudita è un attore di primo piano, quindi in questo nostro lavoro era molto importante questa visita", ha quindi affermato.

 ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Esposto Fs su presunti sabotaggi, indaga l'antiterrorismo di Roma Fascicolo assegnato dopo l'invio dell'atto da parte della Digos

26 Gennaio 2025, 10:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono i pm dell'antiterrorismo di Roma ad indagare dopo l'esposto presentato dal Gruppo Fs su presunti sabotaggi alla rete ferroviaria avvenuti nelle ultime settimane. L'incartamento, in base a quanto si apprende, è stato assegnato al pool di magistrati che si occupa dei reati contro il terrorismo. Il Gruppo Fs, in riferimento a quanto avvenuto nelle ultime settimane, parla nell'esposto di due pagine, depositato alla Digos della Questura di Roma, di "circostanze altamente sospette" fornendo orari e luoghi in cui si sono verificati "alcuni problemi, il tipo di guasti e la loro frequenza". ANSA

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SEZ. POLITICA Trump, Giorgia Meloni a Washington per l'insediamento Occhi puntati sul possibile faccia a faccia con il tycoon

20 Gennaio 2025, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Trump, Giorgia Meloni a Washington per l'insediamento Occhi puntati sul possibile faccia a faccia con il tycoon

INSERITO DA ANGELA CECERE La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata nella notte a Washington. La premier, come i tanti supporter Maga che si sono riversati nella capitale americana, è stata accolta dal freddo gelido che ha avvolto la città alla vigilia dell’inauguration day di Donald Trump. Oggi la premier è tra gli ospiti d’onore, unica leader europea destinataria di un invito diretto, della cerimonia di insediamento del presidente americano. Occhi puntati sul possibile incontro con Trump, stretto dal rigido protocollo di un evento articolato che ha il suo culmine alle 12 locali (18 italiane), quando il presidente pronuncerà il giuramento di rito e entrerà in carica. Occhi puntati sul possibile faccia a faccia con Trump Per un faccia a faccia il momento buono potrebbe essere dopo la firma degli atti esecutivi o, nel pomeriggio, al ballo riservato agli ospiti di Trump, vip e finanziatori. Intanto, in tutta l’area dalla Casa Bianca al Campidoglio sono scattate già nella notte le misure di sicurezza, con barriere di metallo, dissuasori in cemento e cavalli di Frisia a chiudere le strade. Tutte cose che, come il prezzo delle stanze degli alberghi lievitato a minimo 5-600 dollari a notte, non hanno scoraggiato il popolo Maga, che nei locali che fanno da contorno a Pennsilvanya avenue è andato avanti fino a tarda notte festeggiando e indossando cappellini, sciarpe, spillette griffati ‘Make America great again’. A fare da sottofondo, dagli angoli delle strade presidiati dai venditori di gadget ai locali traboccanti di fan di Trump, la musica dei Village people, vera e propria colonna sonora della marcia trionfale del neo presidente dai giorni della campagna elettorale fino a questo inauguration day.

ADNKRONOS

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