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SEZ. POLITICA Ucraina, Meloni non 'molla' Zelensky: "Usa e Ue insieme per pace" La presidente del Consiglio prepara il suo intervento alla convention Cpac, dopo le bordate di Trump chiede 'garanzie' per Kiev

21 Febbraio 2025, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ucraina, Meloni non 'molla' Zelensky: "Usa e Ue insieme per pace" La presidente del Consiglio prepara il suo intervento alla convention Cpac, dopo le bordate di Trump chiede 'garanzie' per Kiev

INSERITO DA ANGELA CECERE Giorgia Meloni resta impegnata a fare da pontiere tra Usa e Ue dopo le recenti tensioni sul dossier ucraino. La presidente del Consiglio negli uffici di Palazzo Chigi ieri ha limato il discorso che sabato, alle 19.15 italiane, terrà in video-collegamento davanti alla platea del Cpac, la conferenza dei conservatori che si sta svolgendo alle porte di Washington e che ospita attivisti conservatori e politici da tutti gli Stati Uniti e dal mondo. Ad annunciare l'intervento di Meloni - non ancora ufficializzato da Palazzo Chigi - è il sito del Cpac, dove tra i relatori di sabato figurano anche il presidente argentino Javier Milei ed Elise Stefanik, designata Rappresentante permanente degli Stati Uniti d'America alle Nazioni Unite. La leader di Fdi si focalizzerà sulle relazioni transatlantiche - messe a dura prova dalla nuova dottrina targata Trump - soprattutto in relazione al prosieguo del conflitto in Ucraina. Tema, quest'ultimo, affrontato da Meloni nella telefonata con il primo ministro del Canada Justin Trudeau, presidente di turno del G7, per ribadire la posizione italiana sul conflitto in Ucraina, alla luce delle dichiarazioni al vetriolo di Donald Trump contro Volodymyr Zelensky: la presidente del Consiglio, fa sapere Palazzo Chigi, ribadisce che la priorità per l'Italia "è la stessa del resto d'Europa, dell'Alleanza Atlantica e di Kiev: fare tutto il possibile per fermare il conflitto e raggiungere la pace". Meloni ricorda anche "come siano stati il sostegno occidentale insieme al coraggio e alla fermezza ucraina a precostituire le condizioni che rendono possibile parlare oggi di un'ipotesi di accordo". E assicura che l'Italia, "insieme agli Stati Uniti e ai suoi partner europei e occidentali", lavora "per una pace duratura in Europa, che necessita di garanzie di sicurezza reali ed efficaci per l'Ucraina". Nella stessa telefonata Meloni riferisce a Trudeau che non potrà partecipare alla video-call dei leader G7 in programma lunedì 24 febbraio, a causa degli impegni già presi con il presidente emiratino Mohammed bin Zayed, in visita a Roma. Per lo stesso motivo Meloni non sarà a Kiev insieme ai capi dell'Ue in occasione del terzo anniversario dall'inizio della guerra. Incontro con Tajani e Salvini Si affollano i dossier nostrani e quelli internazionali sulla scrivania dell'inquilina di Palazzo Chigi, che ieri mattina ha visto i suoi vice e alleati di governo, Tajani e Salvini. "Un semplice incontro che i tre leader fanno tutte le settimane", spiegano fonti governative minimizzando la portata del vertice. Ma non si esclude che al centro della riunione ci sia stato il dossier ucraino o temi economici come i balneari (per il Tar della Liguria, la proroga delle concessioni al 2027 non è valida) e la rottamazione delle cartelle, cavallo di battaglia di Salvini: "Ne parliamo da tempo", si limita a rispondere il segretario della Lega, lasciando il Senato dopo il question time. L'obiettivo del vicepremier è dar vita a "un documento di tutta la maggioranza" sul tema delle cartelle, "perché aiutare 20 milioni di italiani in difficoltà con l'Agenzia delle Entrate non è un obiettivo solo della Lega, è un obiettivo dell'intero governo". Ma da parte dei partner della maggioranza si continuerebbe a registrare una certa cautela, legata soprattutto ai dubbi sulla sostenibilità economica della misura. Sul conflitto russo-ucraino continuano a fare rumore le dichiarazioni di Salvini in lode di Trump ("meriterebbe il Nobel per la pace, altro che bullismo"): frasi che nei toni stridono con quelle, molto più prudenti, pronunciate dal titolare della Farnesina. Per Tajani, il linguaggio utilizzato da Trump contro Zelensky ("dittatore" e "comico mediocre") "certamente non ci appartiene, quello che ci interessa è che l'Europa sia unita, dobbiamo tenere i nervi saldi, le schermaglie è ovvio che ci sono". Zelensky "è stato eletto e sempre sostenuto dagli americani, anche dall'amministrazione Trump che portò Zelensky in Europa attraverso l'ambasciata a Bruxelles". Fonti governative provano a 'detonare' la portata delle esternazioni di Salvini, specificando che la linea in materia di politica estera "la danno il premier e il ministro degli Esteri". Caso Delmastro Ma è con la giustizia che si apre l'ennesimo fronte interno, dopo le tensioni delle ultime settimane: e ad accendere la miccia questa volta è la condanna in primo grado a 8 mesi per rivelazione di segreto d'ufficio inflitta al sottosegretario Fdi alla Giustizia Andrea Delmastro, in relazione al caso dell'anarchico Alfredo Cospito. Una decisione che lascia "sconcertata" la presidente del Consiglio, la quale nel tardo pomeriggio vede il ministro della Giustizia Carlo Nordio e sceglie di blindare il sottosegretario: "Rimane al suo posto". Il sottosegretario - a differenza di quanto accaduto con il rinvio a giudizio del ministro del Turismo Daniela Santanchè - incassa la piena solidarietà anche di Fratelli d'Italia, dal capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami, che parla di "sentenza politica", ai ministri Tommaso Foti, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, i quali esprimono solidarietà al collega di partito. Duro il commento di Meloni, che in serata incontra il guardasigilli Nordio: "Sono sconcertata per la sentenza di condanna del sottosegretario Andrea Delmastro, per il quale il pubblico ministero aveva inizialmente richiesto l'archiviazione e successivamente l'assoluzione. Mi chiedo se il giudizio sia realmente basato sul merito della questione". Per Meloni, le dimissioni di Delmastro - chieste a gran voce dall'opposizione - non sono un tema sul tavolo: il sottosegretario "rimane al suo posto", rimarca la leader di via della Scrofa. (di Antonio Atte)

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SEZ. POLITICA Meloni al vertice di Parigi sull'Ucraina: invio truppe Ue "ipotesi complessa e meno efficace" Per l'Italia questione centrale rimangono le garanzie di sicurezza per Kiev. E la presidente del Consiglio ribadisce la necessità di coinvolgere gli Usa

18 Febbraio 2025, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni al vertice di Parigi sull'Ucraina: invio truppe Ue "ipotesi complessa e meno efficace" Per l'Italia questione centrale rimangono le garanzie di sicurezza per Kiev. E la presidente del Consiglio ribadisce la necessità di coinvolgere gli Usa

INSERITO DA ANGELA CECERE Ha ribadito le perplessità sul formato del vertice di Parigi, sull'invio di truppe europee in Ucraina e la necessità di percorrere strade che prevedano il coinvolgimento degli Stati Uniti. Queste le linee, a quanto si apprende, dell'intervento della premier Giorgia Meloni oggi al summit a Parigi convocato da Emmanuel Macron alla presenza del britannico Keir Starmer, del premier olandese, Dick Schoof, del cancelliere tedesco Olaf Scholz, del capo del governo polacco Donald Tusk e del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. All'Eliseo anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte e i vertici Ue, Antonio Costa e Ursula von der Leyen. La linea dell'Italia: no invio truppe, sì coinvolgimento Usa Meloni, a quanto si apprende, ha sottolineato di aver voluto essere presente per non rinunciare a portare il punto di vista dell’Italia, ma di avere espresso le sue perplessità riguardo un formato che, a suo giudizio, esclude molti Paesi, a partire da quelle più esposti al rischio di estensione del conflitto, anziché includere, come sarebbe opportuno fare in una fase storica come questa. Anche perché, avrebbe rimarcato la premier, la guerra in Ucraina l’abbiamo pagata tutti. Per l'Italia le questioni centrali rimangono le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, perché senza queste ogni negoziato rischia di fallire. Quindi Meloni avrebbe rimarcato l'utilità di un confronto tra le varie ipotesi in campo, osservando come quella che prevede il dispiegamento di soldati europei in Ucraina appaia come la più complessa e forse la meno efficace. Una strada su cui l'Italia avrebbe mostrato le sue perplessità al tavolo. Secondo Meloni, a quanto viene riferito, andrebbero esplorate altre strade che prevedano il coinvolgimento anche degli Stati Uniti, perché è nel contesto euro-atlantico che si fonda la sicurezza europea e americana. La premier avrebbe definito una sferzata sul ruolo dell'Europa quella lanciata dall'amministrazione Usa ma ricordando che prima di questa analoghe considerazioni sono state già state fatte da importanti personalità europee. È una sfida, avrebbe quindi sottolineato, per essere più concreti e concentrarsi sulle cose davvero importanti, come la necessità di difendere la nostra sicurezza a 360 gradi, i nostri confini, i nostri cittadini, il nostro sistema produttivo. Secondo la presidente del Consiglio sono i cittadini europei a chiederlo: non dobbiamo chiederci cosa gli americani possono fare per noi, ma cosa noi dobbiamo fare per noi stessi. Meloni avrebbe quindi rimarcato come il formato del summit all'Eliseo non vada considerato come un formato anti-Trump. Tutt’altro. Gli Stati Uniti lavorano a giungere ad una pace in Ucraina e noi dobbiamo fare la nostra parte, la sollecitazione della premier italiana. Meloni infine, sempre a quanto si apprende, avrebbe manifestato condivisione per il senso della parole del vice presidente degli Stati Uniti Vance, ricordando di aver espresso concetti simili in precedenza. Ancora prima di garantire la sicurezza in Europa, avrebbe sottolineato Meloni, è necessario sapere che cosa stiamo difendendo.

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SEZ. POLITICA Il M5S si prepara alla sfida delle Regionali, tappa a Cava di Anna Bilotti "L'azione dei gruppi territoriali è ancora più importante in vista delle prossime elezioni"

9 Febbraio 2025, 11:21am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

il m5s si prepara alla sfida delle regionali tappa a cava di anna bilotti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cava de' Tirreni. La senatrice del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti, ha incontrato, ieri, il gruppo territoriale di Cava de’ Tirreni del M5s per continuare a rafforzare il dialogo con il territorio e per aggiornare attivisti e cittadini sul proprio lavoro in Parlamento e ascoltando le istanze locali. Dopo la prima tappa, nelle scorse settimane, a Salerno con il Gruppo territoriale del comune capoluogo, la parlamentare salernitana prosegue, dunque, il proprio tour che la vedrà impegnata in provincia di Salerno per incontrare i Gruppi territoriali per «essere al loro fianco - ribadisce Bilotti - e dare risposte ai problemi dei cittadini». Bilotti, a Cava de’ Tirreni, è stata accolta dagli iscritti e dal rappresentante del Gruppo territoriale, Giuseppe Benevento. Diversi i temi affrontati nel corso dell’incontro, tra cui anche ambiente, trasporti e sanità territoriale con gli attivisti che puntano l’attenzione, in particolare, su Ospedale di Comunità, Casa di Comunità e Casa del Parto. FILIPPO NOTARI OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Tavolo Dema-Cam, Matera: "Continuerò a seguire con massima attenzione" "Per lo stabilimento di Paolisi, l'ipotesi di Piano prevede che esso sarà dislocato ad Airola"

7 Febbraio 2025, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Tavolo Dema-Cam, Matera: "Continuerò a seguire con massima attenzione" "Per lo stabilimento di Paolisi, l'ipotesi di Piano prevede che esso sarà dislocato ad Airola"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. "Bisognerà continuare a seguire, e lo faremo, in modo molto attento lo sviluppo della vicenda in tutti i suoi particolari ed in tutte le sfaccettature con specifico riguardo alla salvaguardia di tutte le posizioni lavorative. In ogni caso, ad esito dell'incontro di cui oggi, possiamo dire di intravedere primi spiragli incoraggianti". Lo fa presente il Senatore di Fratelli d'Italia Domenico Matera che, ieri, ha preso parte a Roma al tavolo tenutosi presso il Mimit sulla vertenza Dema, alla presenza della società Adler che da pochi giorni ha rilevato l'intero Gruppo.  "I vertici Adler - fa presente il Senatore Matera - hanno rappresentato il loro Piano industriale che punta, a fronte di perdite attuali nella misura di 1,5 milioni di euro al mese, a riportare il Gruppo, entro la fine del 2026, al pareggio di bilancio e, da quello successivo, al ritorno all'attivo. Con un programma sul medio e lungo termine che punta a rilanciare l'azienda e a far crescere i numeri occupazionali. Per quel che riguarda lo stabilimento di Paolisi, l'ipotesi di Piano prevede che esso sarà dislocato ad Airola. Nella giornata di Lunedì 17 Febbraio è fissato un nuovo appuntamento presso le sedi ministeriali mentre domani rappresentanze dei lavoratori saranno ricevute dal Prefetto di Napoli. Come prima detto - ha concluso Matera - garantirò la mia massima presenza".

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SEZ. POLITICA Almasri, governo all'attacco: scontro con opposizioni. Meloni tace I banchi del governo erano pieni ieri per l'informativa Nordio-Piantedosi. Mancava la presidente del Consiglio

6 Febbraio 2025, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Almasri, governo all'attacco: scontro con opposizioni. Meloni tace I banchi del governo erano pieni ieri per l'informativa Nordio-Piantedosi. Mancava la presidente del Consiglio

INSERITO DA ANGELA CECERE In alto lassù c'è uno scranno vuoto, mentre i ministri della Giustizia e dell'Interno, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, riferiscono in Parlamento sul caso Almasri: è quello della presidente del Consiglio. Nel giorno in cui l'esecutivo è chiamato a spiegare alla Camera e al Senato i passaggi che hanno portato al fermo e poi alla liberazione del generale libico, ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l'umanità, il convitato di pietra è proprio lei, Giorgia Meloni. Pullulano di ministri e sottosegretari, i banchi del governo a Montecitorio e Palazzo Madama, quando il Guardasigilli e il titolare del Viminale affrontano l'Aula, respingendo l'accusa di aver propiziato la fuga di un aguzzino (a Montecitorio mancano i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, che poi sarà in aula nel pomeriggio al Senato). Il "pasticcio" semmai lo ha commesso la Corte Penale, formulando una richiesta di arresto piena di "incongruenze", la giustificazione fornita da Nordio, che rimarca: "Il ruolo del ministro non è quello di un passacarte". Almasri "non è mai stato un interlocutore del governo per vicende che attengono alla gestione e al contrasto del complesso fenomeno migratorio", puntualizza Piantedosi, sottolineando come l'intera vicenda - compreso il rimpatrio del libico a bordo di un volo di Stato - sia stata gestita dal governo con il solo scopo di tutelare la "sicurezza dello Stato e l'ordine pubblico". La scelta della premier Meloni ha scelto la linea del silenzio. In mattinata il capo del governo ha presieduto un vertice dedicato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina al quale partecipano i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi e l'amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina 2026, Andrea Varnier. L'incontro è servito a fare il punto sullo stato di avanzamento delle infrastrutture e sull'organizzazione dei Giochi. Nel pomeriggio, la premier ha ricevuto il presidente del Coni Giovanni Malagò e quello del Cio, Thomas Bach. Un'altra riunione, tenuta da Meloni (con la presenza di Nordio, tra gli altri), ha visto al centro il piano carceri: l'obiettivo a cui punta il governo è la realizzazione di 7.000 nuovi posti detentivi, "per migliorare le condizioni della pena in fase esecutiva e in genere delle strutture carcerarie". Gli attacchi dell'opposizione Ma è la gazzarra parlamentare sul caso Almasri a tenere banco. Meloni evita di mettere piede nella 'tana del lupo': una scelta che finisce per irritare ancora di più le opposizioni, che non si accontentano dell'informativa congiunta di Nordio e Piantedosi e continuano a pretendere un intervento della presidente del Consiglio in Parlamento. Alla Camera nemmeno i vicepremier si presentano, mentre al Senato si fa vedere Matteo Salvini. La premier - secondo quanto filtra da fonti di governo - non avrebbe nemmeno seguito il dibattito in diretta tv, ma al termine di una riunione con il suo staff avrebbe poi letto i titoli d'agenzia che riassumevano il contenuto dei principali interventi. Compresi i duri attacchi arrivati dai leader della minoranza. "Presidente del coniglio!" urla la segretaria del Pd Elly Schlein. "Se non è venuta a parlare qui, non si permetta di parlare davanti a qualche scendiletto, non tocchi più la questione, parli solo davanti al Tribunale dei ministri", l'affondo del leader pentastellato Giuseppe Conte. Nicola Fratoianni di Avs sventola in Aula la foto di una bambina torturata da Almasri e chiede a Nordio di esprimersi. "La seggiola vuota - dice il leader di Iv Matteo Renzi - è la cosa più intelligente che Meloni potesse fare oggi... Politicamente la Meloni non può più parlare. Ha perso faccia, onore e dignità. E' come l'Omino di burro di Pinocchio"; Carlo Calenda di Azione parla di "dignità dello Stato svilita" osservando però che "ogni governo ha avuto a che fare con i tagliagole". La replica della maggioranza Meloni incassa e lascia che siano i suoi a rispondere alle opposizioni colpo su colpo. E non mancano stilettate nei confronti di Francesco Lo Voi, il procuratore capo di Roma che ha messo sotto inchiesta per favoreggiamento e peculato la premier e il sottosegretario Alfredo Mantovano, oltre ai ministri Nordio e Piantedosi. Alla Camera è Giovanni Donzelli a prendere le parti del governo e della premier, accusando la Procura di condizionare "in maniera inaccettabile il dialogo tra Parlamento ed esecutivo" con la scelta di notificare l'informazione di garanzia il 28 gennaio, ovvero alla vigilia del giorno in cui era prevista inizialmente l'informativa del governo sul dossier Almasri, poi rinviata a oggi. Il messaggio che la leader di Fdi recapita al centrosinistra per bocca del responsabile organizzativo del suo partito è chiaro: "Faremo ciò che abbiamo promesso agli italiani per fermare l'immigrazione clandestina e anche per riformare la giustizia. Non ci faremo intimorire", scandisce Donzelli. Che poi tira in ballo il Pd, sollevando il caso del tesoriere campano dei dem arrestato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione irregolare. Un tasto toccato dalla stessa Meloni nel suo ultimo post pubblicato su Facebook martedì. Sul tema immigrazione oggi interviene per conto del governo anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che risponde nel question time a un'interrogazione relativa al protocollo con l'Albania sui migranti: "Il progetto andrà avanti", assicura l'esponente di Fdi, e l'esecutivo "è al lavoro per mettere a punto soluzioni in grado di superare gli ostacoli sinora incontrati al fine di consentire la piena funzionalità dei centri realizzati". L'ultimo 'ostacolo' in ordine di tempo è la decisione della Corte di appello di Roma di non convalidare il trattenimento di 43 persone rinchiuse nel centro di Gjader. Nella maggioranza si parla da giorni di un provvedimento ad hoc per evitare che i giudici delle "sezioni immigrazione" passino alle Corti d'appello: una soluzione che però non viene considerata percorribile in ambienti governativi, perché - fanno notare fonti di Via Arenula - non farebbe altro che inasprire i già tesissimi rapporti tra potere esecutivo e toghe.

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SEZ. POLITICA Diga di Campolattaro, Barone (Lega): "Opera strategica, a breve la consegna" "Il presidente De Luca la butta in caciara per evitare confronto"

5 Febbraio 2025, 11:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Diga di Campolattaro, Barone (Lega): "Opera strategica, a breve la consegna" "Il presidente De Luca la butta in caciara per evitare confronto"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Ancora una volta il presidente De Luca la butta in caciara per scappare dalle proprie responsabilità ed evitare il confronto sugli argomenti. Il Ministero delle Infrastrutture, a proposito della Diga di Campolattaro, lo ha ribadito: è ferma intenzione del ministro Matteo Salvini accelerare per completare un’opera attesa da troppo tempo. Tante e troppe sono state le chiacchiere negli anni ad opera del Pd e della sinistra, ora grazie al ministro Salvini l’acqua dell’invaso sarà finalmente utilizzabile per uso potabile, irriguo e industriale”. A dirlo è Luigi Barone, responsabile Enti Locali della Lega in Campania. “Grazie all’impegno costante della struttura tecnica del Ministero delle Infrastrutture e al commissario governativo della diga Attilio Toscano si sta procedendo con tutti gli adempimenti. Il progetto esecutivo ha ottenuto le ottemperanze alle prescrizioni della Via ed è stata conclusa la fase di verifica dello stesso progetto esecutivo”, spiega Barone che conclude: “A breve si attende la consegna delle prime fasi dei lavori che potrebbe anche avvenire entro questo mese e in ogni caso entro tempi abbastanza veloci”.

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SEZ. POLITICA Lega: costituito gruppo al comune di Napoli, prima forza di opposizione Ecco da chi è rappresentato

4 Febbraio 2025, 11:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Lega: costituito gruppo al comune di Napoli, prima forza di opposizione Ecco da chi è rappresentato

INSERITO DA ANGELA CECERE E. Rivellini, R. Borrelli, D. Brescia e B. D’Angelo (Lega/Napoli Capitale): costituito il Gruppo al Comune di Napoli, Lega prima forza di opposizione Napoli. Si è costituito ufficialmente il gruppo “Lega/Napoli Capitale” al Comune di Napoli con i Consiglieri Rosaria Borrelli (Capogruppo), Domenico Brescia e Bianca D’Angelo. “Ringrazio i Consiglieri per la costituzione del Gruppo e, come al Consiglio Regionale, anche in Consiglio Comunale il nostro è il primo gruppo dell’opposizione. Lo avevo promesso pochi mesi fa al ministro Matteo Salvini e al vice segretario nazionale Claudio Durigon, in occasione della presentazione delle prime adesioni presso la Sala del Consiglio in via Verdi. Oggi, grazie anche al sostegno di Gianpiero Zinzi,  la promessa è stata mantenuta. Sin da subito, per la centralità e il peso del nostro gruppo, chiederò alle forze di opposizione in Consiglio di organizzare azioni in difesa della città” afferma Rivellini, coordinatore cittadino della Lega/Napoli Capitale. “Napoli è mal governata da anni, come affermato in Consiglio Comunale dallo stesso Sindaco Manfredi, durante il dibattito per l’avvio delle procedure del nuovo Palasport. Il nostro gruppo, insieme agli amici dell’opposizione, saprà rappresentare i napoletani stanchi delle inefficienze del governo cittadino” affermano i consiglieri della Lega Borrelli, Brescia e D’Angelo. “Sono ormai trascorsi più di 3 anni dall’insediamento della giunta Manfredi e il bilancio è assolutamente deficitario. - proseguono - Il ‘campo larghissimo’ della maggioranza, composta da forze politiche diversissime, è incapace e rissoso, e resta formalmente insieme solo per ‘l’attaccamento alle poltrone’. Sapremo, come primo gruppo dell’opposizione, evidenziare queste anomalie in difesa dei napoletani stanchi di questa amministrazione” concludono gli esponenti della Lega in Consiglio Comunale di Napoli.

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SEZ. POLITICA Violenza donne: Bilotti (M5s), sì a educazione sessuo-affettiva nelle scuole "È importantissimo continuare a parlare di femminicidio"

1 Febbraio 2025, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

violenza donne bilotti m5s si a educazione sessuo affettiva nelle scuole

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. "È importantissimo continuare a parlare di femminicidio, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente dell’Argentina, secondo il quale la configurazione del reato di femminicidio lederebbe un non meglio precisato principio di equità tra i sessi". A dirlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti, componente della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, a margine dell’incontro “Voci contro la Violenza - Codice Rosso e Oltre” a Battipaglia. «Chi sostiene questo genere di argomentazioni – prosegue la parlamentare salernitana - dimostra di ignorare la vera ragione per la quale vengono perpetrati questi crimini. E, cioè, che le donne vengono uccise in quanto donne e che non esistono i raptus, ma esiste quello che Elena Cecchettin, sorella di Giulia Cecchettin, ha definito come “figlio sano del patriarcato”». Per la senatrice Bilotti, quindi, «è necessario indagare sulle ragioni culturali di questo fenomeno e investire nella prevenzione con tanti mezzi. Tra i più rilevanti c’è, sicuramente, l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole». L’incontro, che si è tenuto nella sala conferenze “Domenico Vicinanza” di Palazzo di Città a Battipaglia, è stato organizzato dal Movimento 5 Stelle di Battipaglia in collaborazione con l'associazione La Crisalide e ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul tema della violenza di genere, del Codice Rosso e dei sistemi di tutela per donne e minori in fuoriuscita da situazioni di violenza. «Ringrazio il Comune di Battipaglia per averci ospitati e il Movimento 5 Stelle di Battipaglia per aver promosso questo evento perché è necessario rompere il silenzio per fare in modo che ogni giorno sia il 25 novembre», conclude Bilotti. SARA BOTTE OTTOPAGINE

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SEZ.POLITICA Meloni attacca Lo Voi: «Indagarmi danno alla nazione. Se i giudici vogliono governare si candidino. Io non mollo di un millimetro»

31 Gennaio 2025, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «A chiunque nei miei panni di fronte a questa vicenda cadrebbero un po' le braccia». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo all'evento La Ripartenza, organizzato dal giornalista Nicola Porro a Milano, rispondendo a una domanda sull'atto inviato a lei e alcuni ministri sul caso Almasri dalla Procura di Roma. «L'atto era chiaramente un atto voluto - ha rimarcato -, tutti sanno che le Procure in queste cose hanno la loro discrezionalità come dimostrato da numerosissime denunce di cittadini contro le istituzioni e su cui si è deciso di non procedere con l'iscrizione nel registro degli indagati, come negli anni del Covid». Meloni ha aggiunto: «Io ieri mi ritrovo sulla prima pagina del Financial Times con la notizia che sono stata indagata e se in Italia i cittadini capiscono perfettamente quello che sta accadendo all'estero non è la stessa cosa». E poi: «Quello che sta cadendo è un danno alla nazione, alle sue opportunità e questo mi manda ai matti». Non intendo mollare di un millimetro, finché gli italiani sono con me». Meloni ha inoltre dichiarato: «Poi se alcuni giudici vogliono governare, si candidano e governano. L'unica cosa che non si può fare è che loro governano e io vado alle elezioni. Noi abbiamo scelto di riscrivere un'altra storia, di rispetto dei ruoli e credibilità. Forse per questo non siamo graditi». LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Meloni domani a 'La ripartenza, liberi di pensare', l'evento ideato da Nicola Porro Alle 18 a Palazzo Castiglioni in corso Venezia 4 a Milano

30 Gennaio 2025, 10:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni domani a 'La ripartenza, liberi di pensare', l'evento ideato da Nicola Porro Alle 18 a Palazzo Castiglioni in corso Venezia 4 a Milano

INSERITO DA ANGELA CECERE La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interverrà, domani, giovedì 30 gennaio alle 18, all’ottava edizione dell’evento "La Ripartenza, liberi di pensare", ideato da Nicola Porro, direttore e fondatore del sito Nicolaporro.it. L'evento, nato durante il lockdown per affrontare i temi dell’economia, della cultura e della politica, coinvolgendo grandi attori dell'economia italiana, si terrà domani a Palazzo Castiglioni in corso Venezia 47, a Milano.

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