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SEZ. POLITICA Da Schlein a Calenda, l'Italia che sfida Orban Al Pride sfilano le opposizioni. Rischi ritorsioni, Salis rinuncia

28 Giugno 2025, 12:30pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Elly Schlein - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dalla segretaria del Pd Elly Schlein al leader di Azione Carlo Calenda, dal responsabile esteri di Iv Ivan Scalfarotto fino alla coordinatrice diritti del M5s Alessandra Maiorino. E' nutrita la delegazione italiana in partenza per il Budapest Pride, evento a cui parteciperanno attivisti e rappresentanti istituzionali di tutti i partiti del centrosinistra compresi Più Europa e Avs. Per l'Alleanza Verdi-Sinistra al corteo che sfiderà apertamente i divieti di Viktor Orban parteciperà un'eurodeputata, ma non - come molti si aspettavano - Ilaria Salis (che è stata detenuta per oltre un anno in un carcere ungherese), bensì la collega Benedetta Scuderi. Che spiega: "Ilaria non ci sarà, sia perché la decisione sulla richiesta di revoca della sua immunità fatta da Budapest è stata rinviata, sia perché Maja, l'antifascista tedesca detenuta in Ungheria è in sciopero della fame e teme, che a causa della sua presenza, possano esserci ritorsioni su di lei". La minaccia di "conseguenze legali" per chi parteciperà al Budapest Pride fatta dal primo ministro ungherese non ha fermato le partenze. Anzi, in Italia ha innalzato ancor più il livello delle polemiche in chiave anti-Orban. Più Europa, che parteciperà alla manifestazione con il suo presidente, Matteo Hallissey, riferisce di "un clima intimidatorio che" i suoi "attivisti appena arrivati in Ungheria hanno potuto subito respirare: controlli a tappeto all'aeroporto da parte dell'autorità per scovare qualche pericolosa bandiera arcobaleno. Orban può schierare anche l'esercito ma non fermerà mai la marcia dei diritti", la promessa. Alessandro Zan, tra i dem che accompagneranno Schlein alla marcia Lgbtq, sintetizza: "Il problema è lui, che è fuori dalle normative e dai valori europei, non noi che andiamo ad una pacifica manifestazione. Sappiamo che possiamo correre dei rischi ma battersi per la libertà e delle democrazia è molto più importante". Calenda, per mettere le cose in chiaro, è già a Budapest: "Io rispetto lo stato di diritto e la tutela dei diritti delle minoranze che sono a fondamento dell'Europa. Se Orban non le rispetta si accomodasse fuori dall'Europa".Il pride si terrà comunque, scandisce Scalfarotto, secondo cui "non può esserci nessuna violazione di legge per i partecipanti al Pride di Budapest, almeno finché l'Ungheria si conferma dentro l'Unione Europea". Da Avs Scuderi promette che il suo partito chiederà "una risposta più forte all'Ue contro queste minacce istituzionali. E supporteremo chiunque sarà eventualmente vittima di persecuzioni politiche e ripercussioni legali". "L'arroganza di Orban, che pensa di poter andare contro il diritto internazionale, non ci spaventa", afferma la senatrice e responsabile diritti del M5s Alessandra Maiorino. Silente il centrodestra, fatta eccezione per i forzisti Tullio Ferrante e Isabella De Monte che, all'indomani delle esternazioni di Antonio Tajani sul corteo di Budapest ("La manifestazione delle proprie idee è il sale della democrazia") puntualizzano: "Vietare il Pride è contrario ai valori fondanti dell'UE, un'inaccettabile ed immotivata compressione di libertà", secondo il primo. "Ennesima manifestazione illiberale del Premier ungherese" che fa respirare a Budapest "un clima intimidatorio inaccettabile", per la seconda. ANSA

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SEZ. POLITICA Conte sfila tra le 400 sigle: «La maggioranza degli italiani contro la spesa militare»

22 Giugno 2025, 08:36am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Intervista a Conte: 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROMA - La bionda corrispondente del canale Rossija 1 vorrebbe fargli dire forse qualcosa di pesante sulla Nato, Trump, Netanyahu e il Re-Arm Europe, ma Giuseppe Conte la prende in contropiede e comincia a parlare invece dell’aggressione della Russia all’Ucraina, le dice che «è inaccettabile» e che «non si può calpestare in questo modo il diritto internazionale». La reporter resta basita e ritrae il microfono. Lui invece sembra soddisfatto, si gira verso i suoi e commenta: «Quando mi dicono che sono filo Putin, io m’incazzo». Rispetto alla piazza per Gaza di due settimane fa a San Giovanni, va detto che sono cambiate un po’ di cose. La prima che salta all’occhio: Giuseppe Conte ha lasciato a casa la giacca blu e ora sfila in corteo dalla Piramide al Colosseo in camicia e sneakers, comunque elegante e mai sudato, malgrado il sole africano. Non si scompone mai, Conte, neppure quando uno da lontano lo riconosce e gli grida: «Presidente mi devi un anno di lavoro», riferendosi forse ai tempi drammatici del Covid e delle chiusure. Era il 2020. PUBBLICITÀ «Non ho sentito», dirà poi lui. E lo stesso fa il vago pure quando quelli dei Carc, i Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, gli cantano a pochi metri il coretto: «Di Conte ho ricordi vaghi, facevi schifo nel governo Draghi». Imperturbabile, come una salamandra in mezzo al fuoco. In effetti, è un corteo molto composito, con oltre 400 associazioni che aderiscono alla campagna «Stop ReArm Europe» e in mezzo c’è un po’ di tutto, compresi quelli di «Contronarrazione», venuti da Genova, che si mettono insieme a ragazze iraniane e ragazzi con la kefiah palestinese dietro a uno striscione giallo, «Asse della Resistenza», nome non casuale, con dei mitra verdi disegnati sopra. E uno di loro lo dice apertamente: «Noi stiamo con Hamas». «Free free Palestine», «Siamo tutti antisionisti», cantano i militanti del Fronte della gioventù comunista con le bandiere rosse. E insomma è un corteo dove non è facile starci dentro, ma Conte se l’aspettava: «Era inevitabile con centinaia di realtà che vi hanno aderito — ragiona il presidente M5S —. Ma noi siamo qui in prima linea con le nostre idee che sono diverse da quelle di altri e non sono mai cambiate. E oggi è un altro passaggio, dopo i 100 mila del 5 aprile ai Fori Imperiali contro il riarmo e i 300 mila del 7 giugno per Gaza. E poi martedì, 24 giugno, saremo a L’Aia, per il vertice Nato. Ho lanciato un appello a tutte le forze politiche europee, sono già in 15 i leader che hanno aderito, per creare insieme una rete e contrastare questa folle corsa al riarmo e all’escalation militare. Noi non siamo antimilitaristi: mi chiamano “armaiolo” perché da premier m’impegnai per la spesa militare al 2 per cento del Pil. Ma oggi il governo è pronto al 5%...». Come due settimane fa, vicino a Conte ci sono Bonelli e Fratoianni di Avs, ma stavolta non c’è la segretaria del Pd Elly Schlein (giustificata in Olanda al congresso rossoverde) ma non c’è neppure il Pd, che ufficialmente non ha aderito. I dem venuti a titolo personale si contano sulle dita di una mano: Scotto, Ruotolo, Tarquinio, Cecilia Strada. Così l’ex senatore M5S Alberto Airola scherza e dice che, data la somiglianza, potrebbe spacciarsi lui per Gianni Cuperlo. Risate. «Non entro in campo altrui, non commento le delegazioni», schiva Conte. E a chi gli ricorda che dopotutto Elly Schlein ha firmato in mattinata insieme a lui, Bonelli e Fratoianni, la mozione unitaria per chiedere al governo Meloni la revoca del memorandum di collaborazione militare con Israele, Conte ci tiene a sottolineare: «Il Pd c’è stato». Però poi sull’assenza al corteo glissa: «Se è una contraddizione? È una domanda da fare a loro». C’è chi ritiene, a questo punto, che l’ex premier abbia in mente di guidare più una «Cosa rossa» che il «Campo largo», vista l’ormai perdurante assenza di Renzi e Calenda (nominato solo in un coro: «Se bisogna andare al fronte, ci vada Calenda»). E Conte in effetti, davanti alle telecamere, a «un popolo» si rivolge: «C’è la stragrande maggioranza in Italia che dice che questa corsa al riarmo è folle, mentre invece si tagliano fondi al welfare, alla sanità, all’istruzione, agli asili nido e a quello che serve ai cittadini». Si vedrà. Intanto il corteo è arrivato al Colosseo senza problemi. Lui, però, aveva un bodyguard niente male: quel Leonardo Donno, deputato M5S, oggi con la maglietta «No Meloni no von der Leyen», che un anno fa alla Camera avvolse col bandierone tricolore il ministro Calderoli e dal centrodestra gli saltarono addosso in 5 per fermarlo. Così, i Carc sono rimasti a distanza. di Fabrizio Caccia IL CORRIERE DELLA SERA

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SEZ. POLITICA Psi Caserta scommette sui giovani: due nuove nomine che parlano al futuro

21 Giugno 2025, 13:15pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

psi caserta scommette sui giovani due nuove nomine che parlano al futuro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due giovani donne determinate, capaci e già protagoniste attive in ambito sociale, professionale e culturale... Caserta. La Federazione Provinciale del Partito Socialista Italiano di Caserta annuncia con soddisfazione la nomina di due nuove figure che avranno un ruolo centrale nel rafforzamento dell’azione del partito sul territorio: Arianna Carrino è la nuova Responsabile con delega all'organizzazione eventi. Desyderia De Falco assume il ruolo di Responsabile con delega alle politiche giovanili. Due giovani donne determinate, capaci e già protagoniste attive in ambito sociale, professionale e culturale. Arianna Carrino, oltre ad aver maturato esperienza in ambito commerciale e nella gestione di attività di vendita e accoglienza, è attualmente impiegata come collaboratrice scolastica, un ruolo che le consente di essere a contatto quotidiano con studenti, famiglie e personale educativo. Questa esperienza ha rafforzato in lei la sensibilità verso i temi dell’educazione, dell’inclusione e del benessere scolastico, rendendola una figura capace di cogliere i bisogni reali delle comunità locali. La sua conoscenza del territorio e la sua empatia rappresentano un valore aggiunto nell’organizzazione di eventi culturali e sociali che mettano al centro le persone. Desyderia De Falco, studentessa di Giurisprudenza presso l’Università “Luigi Vanvitelli”, è già attiva nel campo della comunicazione e dell’impegno civile. Ha svolto attività editoriale come cronista per Belvederenews.net e partecipato a progetti universitari di tutoraggio e affiancamento agli studenti. Ha inoltre preso parte a importanti eventi sociali e culturali come dimostrando una spiccata sensibilità per i temi della legalità e della valorizzazione del patrimonio culturale. Il suo percorso riflette un autentico impegno verso i giovani e la loro centralità nei processi democratici. «Con queste nomine - dichiara Romolo Vignola, coordinatore provinciale del Psi - vogliamo costruire un partito che sappia ascoltare, rappresentare e coinvolgere le nuove generazioni. Arianna e Desyderia portano competenze, passione e senso di responsabilità: il loro ingresso rafforza il nostro cammino verso una politica più partecipata e concreta». «Diamo spazio a chi ha voglia di mettersi in gioco - aggiunge Antonio De Falco, coordinatore cittadino - e lo facciamo con due ragazze che hanno già dimostrato capacità organizzative, empatia sociale e spirito d’iniziativa. Lavoreremo insieme per costruire percorsi di dialogo, crescita e cittadinanza attiva». Il Psi Caserta rinnova così il proprio impegno per una politica al servizio della comunità, capace di creare opportunità per i giovani e promuovere cultura, partecipazione e coesione sociale.

a cura di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Choc a Frignano: l'ex candidato sindaco Enzo Natale si toglie la vita L'uomo è precipitato da un cavalcavia tra Nola e Villa Literno

15 Giugno 2025, 09:02am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

choc a frignano l ex candidato sindaco enzo natale si toglie la vita

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Frignano. Si sarebbe lanciato dal cavalcavia sulla strada tra Nola e Villa Literno. E' morto così Enzo Natale, esponente politico di Frignano, comune del casertano di cui è stato candidato sindaco nelle elezioni amministrative del 2021. Per gli investigatori non ci sarebbero dubbi: si sarebbe trattato di un gesto volontario. Inutili purtroppo i soccorsi, per Natale non c'è stato nulla da fare: tantissimi i messaggi di cordoglio per una tragedia che ha sconvolto tutta la comunità. a cura di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Schlein invoca unità, sì di Conte con un programma condiviso Leader M5s, così possiamo mettere la freccia del sorpasso. Il 7 test della piazza

1 Giugno 2025, 08:54am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La segretaria del PD, Elly Schlein (D), con il presidente del M5S,Giuseppe Conte (S) - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MORENA MOTTA Elly Schlein non arretra di un millimetro nell'invocare l'unità del centrosinistra. "Sono testardamente unitaria - dice - perchè lo chiede la nostra gente su un programma condiviso". E la prova sarebbero i risultati positivi, resi possibili dallo spirito di unità che ha caratterizzato le opposizioni, alle elezioni di Genova e Ravenna. Uno spirito che dovrà essere confermato - è l'auspicio della segretaria Dem - anche nei prossimi ballottaggi delle amministrative. Parole rivolte a tutto il campo largo, il più largo possibile, ma con una attenzione alle mosse dei 5 stelle di Giuseppe Conte, che interviene esprimendo un parere positivo anche se condizionato dalla necessità di un programma comune serio e condiviso in tutti i suoi aspetti. L'ex premier pentastellato parte dalla valutazione di un sondaggio Ipsos pubblicato dal Corriere della Sera. "Un sondaggio - commenta - che testimonia la nostra crescita continua e costante, siamo lì lì per superare il 15%. Per noi la politica non è fatta dai sondaggi - precisa parlando da Taranto - ma questo è un dato significativo perché, seppur guardiamo sempre ai problemi delle persone e alle soluzioni da offrire più che ai sondaggi, sicuramente questo trend di crescita così chiaro è significativo rispetto a tutti i giornali e a tutte le tv che ci danno contro". "Noi cresciamo perché siamo dalla parte giusta, perché abbiamo un modo di far politica chiaro, trasparente, su obiettivi non su accordi precostituiti, siamo vicini ai problemi della gente, siamo sempre in ascolto, con buona pace dei trombettieri del governo e del tentativo di alcuni istituti e studi di centrodestra che escono per contrastare questi dati, confezionando sondaggi fatti in casa. Pensate che oggi, insieme alle forze politiche con cui siamo in più costante dialogo, il Pd e Avs, con cui abbiamo già fatto importanti battaglie e con cui ci ritroveremo il 7 giugno in piazza a Roma per dire stop a questo infame genocidio a Gaza, siamo quasi al pari dell'intero centrodestra, mentre ci raccontavano che era praticamente impossibile". "Se continuiamo a occuparci dei problemi reali delle persone possiamo davvero mettere la freccia rispetto al centrodestra, purché ci sia chiarezza dei programmi e degli obiettivi, coesione e credibilità dei progetti comuni", ha chiuso il cerchio il leader M5s. Parole che sicuramente Elly Schlein ha accolto con la massima attenzione, in vista delle prossime sfide elettorali e della piazza del 7 giugno su Gaza dove potrà plasticamente saggiare la coesione e il grado di interesse di tutte le anime del centrosinistra, comprese quelle che si muovono all'interno del Pd, per una iniziativa comune che in molti definiscono schematicamente "campo largo". "Vanno fermati il massacro dei palestinesi e la vendita di armi a Israele. Sono inaccettabili le cose che stiamo vedendo, per questo tutti coloro che condividono questa visione devono venire il piazza il 7 giugno, rilancia Schlein auspicando intanto la massima convergenza possibile sulla piattaforma impostata per la manifestazione sul Medio Oriente: "Serve un cessate il fuoco immediato e la liberazione degli ostaggi in mano ai terroristi di Hamas anche se questo non giustifica i 50 mila palestinesi morti" spiega la segretaria del Pd che ricorda anche come il governo italiano abbia votato contro la revisione dell'accordo di cooperazione Ue - Israele. ANSA

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SEZ. POLITICA Castellammare, il caso della festa Juve Stabia Annunziata Pd: 'Sono con Vicinanza' Il segretario: 'Con il sindaco e Ruotolo daremo un nuovo slancio alla comunità stabiese'

31 Maggio 2025, 12:43pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Castellammare, il caso della festa Juve Stabia Annunziata Pd: 'Sono con Vicinanza'

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ultimo attacco sulla festa della Juve Stabia. Ruotolo solleva di nuovo il tema delle presenze della criminalità organizzata in città. All'europarlamentare e consigliere comunale del PD di Castellammare risponde il segretario provinciale dei Dem Annunziata. "In un tempo in cui la coerenza morale e il coraggio civile sono merce rara, sento il dovere di ribadire il mio pieno e convinto sostegno a Luigi Vicinanza, sindaco di Castellammare di Stabia. La sua storia personale e professionale parla chiaro: da uomo, da giornalista, e oggi da sindaco, ha sempre scelto di stare dalla parte della legalità, contro ogni forma di criminalità organizzata" - è quanto dichiara in una nota Giuseppe Annunziata, segretario metropolitano del Partito Democratico di Napoli. Un altro tentativo di mediazione dopo un documento firmato dai dieci parlamentari del PD eletti in Campania. "Trovo inquietante quello che è accaduto ieri nel corso della festa organizzata dall'amministrazione comunale di Castellammare in onore della Juve Stabia. Sul palco del Comune sono saliti noti camorristi, pusher, ed elementi riconducibili ai clan stabiesi: una vergogna per lo sport e per la città", ha affermato il parlamentare del Pd Sandro Ruotolo. Replica Annunziata: "Luigi Vicinanza non è nuovo all’impegno civile. È stato il primo giornalista a raccontare su un quotidiano nazionale la marcia anticamorra di Ottaviano, nel cuore del potere criminale di Raffaele Cutolo, quando ancora era pericoloso anche solo nominarlo. Non lo ha fatto per calcolo o per convenienza, ma per convinzione. Quella stessa convinzione che oggi guida la sua azione amministrativa a Castellammare di Stabia" - spiega Annunziata. "Sono con lui, perché sappiamo chi è, cosa ha fatto, e soprattutto, da che parte sta: dalla parte giusta. E dalla parte giusta sta anche il Partito Democratico stabiese, che ha dimostrato coerenza, radicamento sul territorio e una visione politica netta: dalla parte dello Stato, della giustizia, della trasparenza. Un impegno concreto, riconosciuto anche sul piano istituzionale, come dimostrano i risultati dell'Osservatorio per la legalità promosso dal nostro eurodeputato Sandro Ruotolo" - prosegue il segretario metropolitano dem. "In una terra difficile come la nostra, le divisioni nel campo della legalità non solo indeboliscono l’azione amministrativa, ma finiscono, anche inconsapevolmente, per fare il gioco della camorra. È per questo che oggi più che mai serve coesione, senso di responsabilità e capacità di guardare oltre per costruire insieme un futuro migliore per Castellammare. La storia di Vicinanza e Ruotolo è nota a tutti, e sono sicuro che il comune amore per la città e l’interesse supremo per la cosa pubblica saranno il collante per dare un nuovo slancio alla comunità stabiese" - conclude Annunziata. IL CORRIERINO

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SEZ. POLITICA Stress test comunali. Schlein: 'Pronti al voto anticipato' "Partita già aperta". Alle urne 117 comuni, 2 milioni di elettori

25 Maggio 2025, 08:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Schlein - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le regionali certo. E prima i referendum. Ma intanto ci sono le amministrative. Anche se non ha lo spessore di un test sulla maggioranza di governo e sul peso delle opposizioni, l'appuntamento di domenica e lunedì darà dei segnali. "Sono stata a Genova da Silvia Salis, il giorno prima ad Assisi e sarò a Ravenna - ha detto la segretaria Pd, Elly Schlein - tutte le forze alternative alle destre unite attorno ad un programma concreto. Stiamo già dimostrando nelle città che governiamo che siamo in grado di andare d'accordo. Siamo testardamente unitari perché il nostro avversario è la destra". L'avvertimento era diretto alla premier Giorgia Meloni. L'obiettivo è Palazzo Chigi. Elezioni anticipate? "Spero di sì - ha risposto Schlein - Siamo preparati, assolutamente competitivi, la partita è già aperta". La fase di riscaldamento si gioca in 117 comuni, 31 sopra i 15 mila abitanti, fra questi 4 capoluoghi: Genova, Ravenna, Taranto e Matera. Attenzione anche al fattore partecipazione.Perché il weekend dei ballottaggi - 8 e 9 giugno - sarà lo stesso dei 5 referendum su lavoro e cittadinanza, che si decideranno proprio sul quorum. Una buona affluenza al primo turno delle amministrative sarebbe quindi letta come un buon auspicio dai promotori e dai sostenitori dei quesiti, cioè Cgil e partiti di opposizione, mentre il centrodestra sta facendo campagna per l'astensione. Nelle ultime ore di campagna per le amministrative, prima del giorno di silenzio elettorale, i big si sono dati da fare su e giù per l'Italia. Schlein a Ravenna, appunto, il presidente del M5s Giuseppe Conte a Taranto, Matteo Salvini ancora a Genova. "Conto in una vittoria al primo turno di Piciocchi - ha detto il segretario della Lega - Diciamo che grazie a Marco Bucci e a Pietro Picciochi Genova sta correndo". Quella del capoluogo ligure è la sfida più significativa. Il risultato non è scontato. Si confrontano Pietro Piciocchi, sostenuto dal centrodestra, e Silvia Salis, che ha alle spalle tutto il centrosinistra. "Suona sinistra un'affermazione del ministro Tajani - ha scherzato l'ex ministro Pd Andrea Orlando - che ha detto: Piciocchi proseguirà nel solco di Bucci. Più che una promessa è una minaccia". Più netti i pronostici per Ravenna, città di tradizione progressista, dove un campo larghissimo presenta Alessandro Barattoni, mentre il centrodestra si presenta diviso: Fdi punta su Nicola Grandi, sostenuto anche da Forza Italia, ma non dalla Lega, che corre invece con Alvaro Ancisi. Parti invertite a Matera, dove il centrodestra schiera Antonio Nicoletti, mentre il centrosinistra va in ordine sparso: il Pd non ha presentato una lista col proprio simbolo, ma un suo esponente, il consigliere regionale Roberto Cifarelli, corre sostenuto dai centristi. In corsa anche Vincenzo Santochirico, con un passato da assessore e presidente del Consiglio regionale con il Pd: indicato in un primo momento da un tavolo del centrosinistra, prima ha prima annunciato il ritiro e poi è tornato sui suoi passi presentandosi con la lista "Progetto Comune", che punta a pescare voti nel bacino progressista-riformista. Il M5s è col sindaco uscente Domenico Bennardi (decaduto a ottobre per le dimissioni di 17 consiglieri comunali su 32). A Taranto, invece, si presentano frammentati sia il centrosinistra sia il centrodestra. Pd e Avs con Piero Bitetti, il M5s con Annagrazia Angolano, Fdi, Fi e Noi Moderati con Luca Lazzaro, mentre la Lega guarda con più attenzione a Francesco Tacente. ANSA

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SEZ, POLITICA Monte Faito. Ferrante, Ferita inaccettabile, Mit intervenuto prontamente La risposta del sottosegretario in commissione trasporti alla Camera

24 Maggio 2025, 08:43am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

monte faito ferrante ferita inaccettabile mit intervenuto prontamente

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'agenzia Ansfisa ha rafforzato e potenziato la sua struttura e il personale in servizio, passato da circa 155 a 440 unità... Napoli. “Quanto accaduto sul Monte Faito ci ha lasciato sgomenti, ai familiari delle vittime del tragico incidente va tutta la nostra solidarietà: una ferita inaccettabile per Napoli e per tutto il Paese e auspichiamo che venga fatta luce presto su quanto accaduto”. Lo ha detto Tullio Ferrante, sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, rispondendo ad una interrogazione in Commissione Trasporti della Camera. “Il Mit si è attivato immediatamente per approfondire tutti gli aspetti della vicenda – ha spiegato il sottosegretario Ferrante - l’Ufficio per le investigazioni ferroviarie e marittime del Mit ha avviato immediatamente l’investigazione di sicurezza di propria competenza, nominando un tecnico esperto in materia quale investigatore incaricato e al termine dell’indagine verrà pubblicata la relazione completa e pubblicata sul sito istituzionale, così come l’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali che ha costituito una commissione interna ad hoc”.

“Riguardo al merito del quesito posto dagli interroganti, si ricorda che le funzioni e i compiti di programmazione, organizzazione e gestione dei servizi pubblici di trasporto regionale e locale è di competenza delle regioni.

Nello specifico, l’agenzia Ansfisa ha rafforzato e potenziato la sua struttura e il personale in servizio, passato da circa 155 a 440 unità.

Inoltre, l’agenzia è stata oggetto di una profonda riorganizzazione avvenuta nella seconda metà del 2023 e attualmente si sta procedendo ad un ulteriore incremento delle risorse necessarie, al miglioramento delle procedure e degli strumenti di monitoraggio e controllo e ad una semplificazione delle procedure”, ha sottolineato il sottosegretario.

“Infine, sono attualmente in via di completamento le procedure per l’assunzione di 15 dirigenti e 46 funzionari tecnici provenienti in mobilità da altre pubbliche amministrazioni che verranno collocati nelle diverse articolazioni territoriali dell’Agenzia”, ha concluso Ferrante.

GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Meloni oggi in Senato, dai dazi alle bollette le risposte al premier time Question time alle 13.30 a Palazzo Madama, sul tavolo anche caro vita, migranti e riforme

7 Maggio 2025, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni oggi in Senato, dai dazi alle bollette le risposte al premier time Question time alle 13.30 a Palazzo Madama, sul tavolo anche caro vita, migranti e riforme

INSERITO DA ANGELA CECERE Se gli occhi del mondo oggi, mercoledì 7 maggio, sono tutti puntati sul comignolo della Cappella Sistina per la prima seduta del Conclave, chiamato a eleggere il successore di Papa Francesco, il centro della politica italiana è l''arena' di Palazzo Madama, dove Giorgia Meloni è attesa alle 13,30 per il premier time, rinviato proprio a causa della morte di Jorge Mario Bergoglio. La presidente del Consiglio dovrà rispondere ai quesiti delle opposizioni su diversi temi, dalla questione dei dazi ai rapporti con gli Usa di Donald Trump, dalle bollette alle riforme, passando la difesa e le spese militari. Il nodo dazi Il nodo delle tariffe americane sulle merci europee - al momento 'congelate' da Washington - è stato al centro del faccia a faccia di metà aprile alla Casa Bianca tra Meloni e il tycoon. In quella sede, la presidente del Consiglio ha auspicato il raggiungimento di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione europea rilanciando la proposta di un vertice Usa-Ue. La premier italiana è tuttora impegnata nella difficile ricerca di una mediazione tra le esigenze europee e le politiche statunitensi, con l'obiettivo di tenere unite le due sponde dell'Atlantico e di scongiurare una guerra commerciale. Concetti che l'inquilina di Palazzo Chigi potrebbe ribadire oggi in Senato, dove Alleanza Verdi Sinistra è pronta a puntare i riflettori sul fatto che il governo italiano avrebbe garantito un impegno da 40 miliardi di euro nei confronti di quello americano ("uno svilente atteggiamento di sudditanza", attacca Avs): agli Stati Uniti siamo "leali ma non subalterni", la posizione di Meloni illustrata in una recente intervista all'Adnkronos. Carp vita e caro bollette Il Partito democratico chiederà conto alla leader di Fdi del caro bollette e della promessa di incrementare gli acquisti di Gnl, gas naturale liquefatto, dagli Usa. Risale a febbraio l'ultimo provvedimento contro il caro energia da parte del governo: per mitigare il costo delle bollette, il governo Meloni ha stanziato 3 miliardi di euro, destinando circa 1,6 miliardi alle famiglie e 1,4 miliardi alle imprese. La premier ha inoltre annunciato l'intenzione di utilizzare ulteriori 3,5 miliardi di euro dal Fondo sociale per il clima, in base all'andamento futuro dei prezzi dell'energia. Le opposizioni però non mollano la presa su questo argomento così come sul caro vita, che sarà oggetto di un'interrogazione dei 5 Stelle. Lavoro ed economia Lavoro ed economia saranno invece tra i temi oggetto di interrogazioni da parte delle stesse forze di maggioranza. In questo contesto, la presidente di Fratelli d'Italia è pronta a rivendicare i risultati del suo esecutivo, come fatto in occasione del primo maggio: oltre un milione di posti di lavoro creati in due anni e mezzo; record per quanto riguarda il numero complessivo degli occupati, più di 24 milioni e 300mila, e l'occupazione femminile. Meloni potrebbe rimarcare l'impegno sul fronte della sicurezza, "con nuove risorse, più controlli, incentivi e una forte spinta sulla prevenzione e sulla formazione": di questo si parlerà anche giovedì, in occasione dell'incontro tra governo e sindacati (appuntamento che non figura nell'agenda della premier, la cui presenza non è confermata). Politiche migratorie Non mancheranno i migranti tra i quesiti. A porre la questione sarà proprio il partito della premier, Fratelli d'Italia, che presenterà un'interrogazione sulle politiche di contrasto dell'immigrazione clandestina. Azione con Carlo Calenda si concentrerà invece sui temi della difesa e in particolare sull'obiettivo del 2% del Pil per le spese militari nel 2025. Meloni da tempo sostiene una maggiore integrazione nella difesa europea, in coordinamento con la Nato. Nelle passate settimane la premier ha dichiarato che "la difesa va oltre il riarmo", ribadendo il no all'invio di truppe italiane in Ucraina fuori da una missione Onu. Il capo del governo ha anche sottolineato l'importanza di garanzie da parte dell'Ue per le spese militari. Le riforme A interpellare la premier sul tema delle riforme saranno Italia Viva e Matteo Renzi. Per Meloni, il premierato resta "la madre di tutte le riforme" e l'obiettivo è portare a compimento quello che insieme alla riforma della giustizia, all'autonomia differenziata e alla riforma fiscale costituisce, secondo la presidente del Consiglio, "l'impianto riformatore per il quale gli italiani ci hanno votato". Sul fronte europeo, Meloni oggi ha espresso le sue congratulazioni a Friedrich Merz per la sua elezione a Cancelliere federale tedesco al secondo tentativo dopo la bocciatura di questa mattina da parte del Bundestag. "La collaborazione tra Italia e Germania - scrive la premier in una nota - è fondamentale per affrontare le sfide che caratterizzano l'attuale contesto internazionale. Sono certa che sapremo raggiungere insieme risultati importanti non solo a livello bilaterale ma anche a livello Ue, G7 e Nato e sui principali dossier internazionali". Meloni sottolinea inoltre come Germania e Italia, "le due più importanti economie manifatturiere d'Europa", possano "fare la differenza per il rilancio della competitività, in particolare del settore automobilistico, così come per la costruzione di partenariati paritari con l'Africa e per il contrasto all'immigrazione irregolare". Meloni, riferiscono fonti di governo, si sarebbe congratulata anche con il leader dell'Alleanza per l'Unione dei Romeni (Aur), George Simion, per sua vittoria al primo turno delle presidenziali in Romania.

ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Referendum, possibile presentare domande per votare 'fuori sede' a Roma anche il 5 maggio

5 Maggio 2025, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Referendum, possibile presentare domande per votare 'fuori sede' a Roma anche il 5 maggio

INSERITO DA ANGELA CECERE Ci sarà tempo anche lunedì 5 maggio per chiedere di votare “fuori sede” a Roma per i referendum abrogativi dell’8 e il 9 giugno prossimi. Infatti, tutti coloro che, pur residenti in comuni al di fuori della Città metropolitana di Roma Capitale, si trovano a Roma per motivi di studio, lavoro o cure mediche e, avendone i requisiti, intendono votare qui potranno presentare domanda per farlo anche il primo giorno della settimana prossima. Questa decisione, fa sapere il Campidoglio, per venire incontro alle necessità e alle richieste dei cittadini – visto che il 4 maggio, termine originariamente fissato dall’autorità di governo per la presentazione della domanda, è un giorno festivo – e anche in ottemperanza a quanto contenuto nella circolare numero 38/2025 del 2 maggio 2025 del ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione centrale per i servizi elettorali.

 ADNKRONOS

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