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sez.politica

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SEZ. POLITICA Arresto per chi picchia i prof e educazione sessuale solo con l’ok dei genitori, approvati i disegni di legge

1 Maggio 2025, 09:53am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Valditara: "Arresto obbligatorio in flagranza per le aggressioni ai prof"

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono stati approvati i disegni di legge proposti al Consiglio dei Ministri dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Disegni di legge che vedono un’ulteriore stretta sull’insegnamento dell’affettività e del sesso in classe, quando in Italia è ormai cosa nota che manca ancora una vera e propria legge sull’insegnamento obbligatorio nelle aule dell’educazione sessuale. Ma non è l’unica novità. Analizzeremo di seguito, e nel dettaglio, i disegni di legge sulla scuola approvati dal CdM. A scuola l’educazione sessuale solo con il consenso dei genitori Alla materna e alle elementari ci si dovrà fermare, quindi, a ciò che si insegna in biologia e dunque allo studio del corpo umano e della riproduzione. In sostanza la norma prevede che siano i genitori ad autorizzare i corsi che ampliano l’offerta formativa su, spiega il ministro, “temi sensibili” come quelli sull’educazione sessuale e affettiva. Mamme e papà dovranno essere informati e dovranno dare, preventivamente, il loro assenso scritto. E questo perché, secondo la destra, sono le famiglie a doversi occupare di certi argomenti. In questo modo si evita dunque che i genitori siano scavalcati dalle scelte educative degli istituti scolastici. “Lo dice l’articolo 30 della Costituzione che sancisce il diritto-dovere delle famiglie di educare i propri bambini – spiega Valditara – E con questa misura vogliamo rafforzare l’alleanza tra scuole e famiglia”. Ma cosa accade se il consenso viene negato dai genitori? Le scuole dovranno fornire ai ragazzi una attività formativa alternativa. E non solo: in caso di coinvolgimento di esperti esterni, occorrerà anche la delibera del Collegio dei docenti previa autorizzazione del Consiglio di istituto. Nella scelta di associazioni o formatori esterni andranno inoltre tenuti presenti i criteri di selezione fissati dal Collegio docenti per la comparazione e la valutazione dei loro titoli, oltre che della loro comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica. Per le scuole dell’infanzia e primaria ci si dovrà fermare alla biologia Per le scuole dell’infanzia e della primaria i temi affrontabili “sono solo quelli contenuti nelle indicazioni nazionali, e cioè biologia, corpo umano, riproduzione biologica”, ha aggiunto Valditara. L’iniziativa del ministro riprende due testi di legge che Fratelli d’Italia (con Alessandro Amorese) e Lega (con Rossano Sasso), certi del presunto dilagare dell’inesistente “teoria gender” nelle scuole, hanno presentato negli scorsi mesi. Anche il disegno di legge Valditara non sarà subito in vigore, ma dovrà passare al Parlamento per essere discusso, eventualmente modificato e poi approvato dal Senato e dalla Camera. Chi aggredirà i prof in classe verrà arrestato in flagranza Il Cdm ha approvato anche uno schema di disegno di legge in materia di tutela del personale docente della scuola e dei dirigenti scolastici. Con una modifica al Codice penale, per gli adulti che aggrediscono fisicamente prof e presidi, arrecando lesioni, è previsto un aggravamento delle pene (si passa dall’attuale pena che va da 6 mesi a 3 anni attuali a una reclusione da 2 a 5 anni) e l’arresto obbligatorio in flagranza o quasi flagranza di reato. “Il personale scolastico è quello più soggetto ad aggressioni, dopo il personale sanitario. Nel 2022-2023 la maggior parte di aggressioni erano di studenti, dal 2023-2024 sono soprattutto i genitori che picchiano prof o dirigenti scolastici”, dichiara Valditara che poi racconta alcuni tra gli episodi più gravi: “A Roma una collega è arrivata a farsi scortare a casa dai colleghi perché aveva paura dopo episodi di stalking dei genitori. Alla fine questi si sono presentati a scuola e l’hanno presa a bastonate. In Calabria, dagli insulti si è passati all’aggressione fisica: un docente è stato preso a pugni dai genitori, è caduto a terra, ha battuto la testa ed è rimasto in prognosi riservata in ospedale”. “Il nostro principio nel cambiare le norme – sottolinea Valditara – è molto chiaro: un docente non si tocca. La funzione di un educatore deve essere preservata e vanno garantite condizioni di serenità per chi lavora con i nostri figli”. Novità anche per chi commette atti di bullismo Tra le altre misure esaminate dal Cdm anche due Dpr che, modificando lo Statuto degli studenti e delle studentesse, rendono operative alcune norme della riforma della valutazione della condotta degli studenti. Per esempio, la sospensione dalle lezioni per i casi più gravi, da 3 a 15 giorni, verrà sostituita alle superiori da attività di cittadinanza attiva e solidale. Ancora, con il 5 in condotta, esteso anche a episodi di bullismo grave, si verrà bocciati, con il 6 si viene rimandati a settembre e si dovrà superare un “esame di riparazione” con un elaborato critico su temi che riguardano il suo comportamento negativo. INTERNAPOLI

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SEZ. POLITICA Ok al Documento di finanza pubblica, il Parlamento chiede l'impegno su vaccini e riforme

25 Aprile 2025, 09:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Via libera del Parlamento al Documento di finanza pubblica, il nuovo Def che porta con sè il quadro macroeconomico tendenziale, con una crescita del Pil quest'anno dello 0,6%. Una cifra dimezzata rispetto alle previsioni d'autunno, in un contesto internazionale profondamente mutato e sottoposto praticamente ogni giorno a volatilità e incertezza. L'economia italiana ne risentirà inevitabilmente, ma il governo - appoggiato dalla maggioranza in Parlamento - rimane convinto della solidità dei conti. Tanto che il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, non ha escluso, se le trattative sui dazi prenderanno la giusta piega, che le stime oggi estremamente prudenziali possano essere riviste al rialzo. Nella risoluzione approvata dalle Camere, i partiti di governo mettono nero su bianco gli impegni chiesti al governo in vista della prossima legge di bilancio. Innanzitutto "rispettare il percorso di spesa netta" indicato nel Psb e stabilito dalle regole Ue. Poi "perseguire l'implementazione delle riforme e degli investimenti", in particolare degli enti locali nella rigenerazione urbana, per ridurre emarginazione e degrado sociale. Terzo, su un tema delicato come quello della sanità e sul quale FdI, FI e Lega convergono, "valutare di adottare misure di sostegno per la prevenzione per migliorare lo stato di salute della popolazione ed in particolare l'immunizzazione e lo screening". Alla Camera viene presentato un punto in più, quello del sostegno alla famiglia, questione fondamentale che il governo ha già trattato nello stesso Dfp, garantendo un rafforzamento delle politiche a favore di natalità e genitorialità. Nessun riferimento invece alle spese per la difesa, per le quali Giorgetti ha già specificato di non voler ricorrere per il momento alla clausola di salvaguardia Ue e tantomeno ad un scostamento di bilancio. In un'Aula di Montecitorio praticamente deserta alla vigilia del 25 aprile e in una città tutta protesa ai prossimi funerali di papa Francesco, va comunque in scena lo scontro tra maggioranza e opposizione. Il Dfp "conferma il percorso di questo governo per rafforzare l'Italia sul piano della stabilità delle finanze pubbliche", afferma Ylenja Lucaselli di Fratelli d'Italia. Ma le critiche si sprecano. Il Pd parla di un testo "fumoso", "senza visione", "illegittimo", secondo Francesco Boccia che denuncia come il Documento di finanza pubblica non esista ancora nella normativa contabile vigente. Azione lo definisce "minimalista", il M5S "lontano dal Paese reale", Avs "riduttivo ed evasivo". Matteo Renzi fa notare infine l'assenza del ministro alla discussione su un documento che "non conta". Una sottolineatura a cui Giorgetti replica indirettamente a distanza da Washington, dicendosi "rammaricato" per l'impossibilità di partecipare perché impegnato al Fondo monetario. ANSA

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SEZ. POLITICA 25 aprile 2025: l’Italia celebra gli 80 anni della Liberazione | Mattarella all'Altare della Patria

25 Aprile 2025, 08:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aperte le celebrazioni dell'80° anniversario della Liberazione. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto la una corona d’alloro sull’Altare della Patria prima di volare a Genova, dove pronuncerà un discorso al cimitero monumentale di Staglieno in memoria dei caduti della Resistenza. Sulla scalinata di piazza Venezia presenti il premier Giorgia Meloni e le alte cariche dello Stato. La Festa della Liberazione 2025 cade in un clima di lutto nazionale per la scomparsa di Papa Francesco, i cui funerali si terranno domani in San Pietro. Il Quirinale ha rimodulato l’agenda del capo dello Stato, che tornerà a Roma nel pomeriggio per accogliere le delegazioni estere attese ai funerali. Ma sale l'allerta delle forze dell'ordine che temono scontri nelle grandi città dove potrebbero verificarsi tensioni tra gruppi filo palestinesi e gruppi ebraici. Giovedì sera le prime avvisaglie con scontri a Torino. TGCOM24

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SEZ. POLITICA Il governo lavora a un ddl per poteri a Roma Capitale C'è la bozza, impegnati i ministeri di Casellati e Calderoli

20 Aprile 2025, 15:08pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Calderoli e Casellati in una foto di archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA l governo punta ad un proprio ddl costituzionale per dare maggiori poteri a Roma Capitale. Alla bozza stanno lavorando, a quanto si apprende, due ministeri: quello alle Riforme di Maria Elisabetta Alberti Casellati, i cui uffici starebbero limando le questioni più tecniche, e quello alle Autonomie di Roberto Calderoli, interessato nell'ottica della devoluzione di poteri. A Roma, come richiesto da tempo, andrebbero maggiori competenze (e maggiori risorse conseguenti, compatibilmente con il bilancio dello Stato) sia a livello legislativo, sia regolamentare, e ai suoi municipi sarebbe garantito un livello maggiore di autonomia. ANSA

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SEZ. POLITICA Regionali e veleni, De Luca ai fedelissimi: «Si riparte da noi: vediamo chi ci sta…»

13 Aprile 2025, 15:15pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Regionali e veleni, De Luca ai fedelissimi: «Si riparte da noi: vediamo chi ci sta…»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quarantacinque minuti, quanto il tempo di una partita di calcio. Tanto è bastato ieri a Vincenzo De Luca per ribadire ai suoi fedelissimi in Consiglio regionale ciò che ha già esternato negli ultimi giorni, già subito dopo la decisione della Corte costituzionale che ha “stroncato” il suo progetto per il terzo mandato alla Regione Campania: l’ex sindaco di Salerno e il suo gruppo di consiglieri e assessori che l’ha affiancato nel decennio a Palazzo Santa Lucia non accetterà imposizioni dall’alto. Né sul nome del candidato presidente della coalizione del centrosinistra, né – soprattutto – sui programmi. Lo scontro con Schlein Il governatore, dunque, pare deciso ad andare avanti sulla sua strada, far pesare quel 15% delle tre liste che tiene in caldo emerso da un sondaggio effettuato negli scorsi giorni: la formula della “discontinuità”, ripetuta anche ieri da diversi esponenti del Pd molto vicini alla segretaria nazionale Elly Schlein, gli piace pochissimo. E lui, dunque, è pronto ad andare avanti per la sua strada, con il suo gruppo, indicando anche il possibile candidato: l’europarlamentare napoletano Lello Topo. LA CITTA

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SEZ. POLITICA Dazi, vertice governo: ipotesi misure per imprese. Meloni verso gli Usa il 16 aprile La nota di Palazzo Chigi: "La guerra commerciale non avvantaggia nessuno"

8 Aprile 2025, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Dazi, vertice governo: ipotesi misure per imprese. Meloni verso gli Usa il 16 aprile La nota di Palazzo Chigi: "La guerra commerciale non avvantaggia nessuno"

INSERITO DA ANGELA CECERE Una "guerra commerciale" non avvantaggerebbe nessuno, "né l'Unione Europea né gli Stati Uniti". Questa la linea ribadita in occasione della riunione a Palazzo Chigi convocata dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per un approfondimento sul tema dei dazi imposti dagli Stati Uniti e le possibili implicazioni per l'economia italiana. Alla riunione hanno partecipato i Vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e per il Pnrr, Tommaso Foti, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Dal vertice, si legge in una nota di Palazzo Chigi, è inoltre emersa "la necessità di affrontare il tema con determinazione e pragmatismo, perché - viene spiegato - ogni allarmismo rischia di causare danni ben maggiori di quelli strettamente connessi con i dazi". Misure per le imprese Nel corso del vertice, i Ministri hanno illustrato al Presidente del Consiglio "le diverse ipotesi allo studio per sostenere le filiere produttive e rilanciare la competitività delle imprese". Proposte che, viene ricordato in una nota, saranno al centro del confronto con le categorie produttive, in programma per domani, martedì 8 aprile a Palazzo Chigi. Durante la riunione si è discusso anche "degli strumenti necessari per sostenere le imprese, intervenendo sulle regole ideologiche e poco condivisibili del Green Deal e sulla necessità di semplificare il quadro normativo". Meloni verso gli Usa il 16 aprile Secondo quanto confermano all'Adnkronos fonti informate, Meloni andrà a Washington il 16 aprile. Incrociando le agende della premier e del presidente americano sarebbe stata individuata questa data per l'incontro con Donald Trump, che avverrà solo due giorni prima dell'arrivo in Italia del vice presidente JD Vance, una visita organizzata con l'obiettivo anzitutto di andare in Vaticano e della quale anche qui non c'è ancora alcuna conferma ufficiale. La missione di Meloni a Washington, con ovviamente al centro la questione dei dazi che ha stravolto l'agenda di un incontro a cui si lavorava da tempo, cadrà anche all'indomani della data individuata dall'Unione Europea per cominciare intanto ad applicare i controdazi decisi in risposta ai dazi annunciati sull'import dai 27 di acciaio e alluminio.

 ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Dazi Usa, Meloni annulla impegni: "Al lavoro su azioni da intraprendere" La premier era attesa in Calabria nel pomeriggio. Sui social ha parlato di "misura sbagliata"

3 Aprile 2025, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Dazi Usa, Meloni annulla impegni: "Al lavoro su azioni da intraprendere" La premier era attesa in Calabria nel pomeriggio. Sui social ha parlato di "misura sbagliata"

INSERITO DA ANGELA CECERE La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annullato gli impegni previsti oggi in agenda, in modo da poter concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere in seguito all'introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti. La premier era attesa in Calabria nel pomeriggio, per partecipare all'inaugurazione della stazione dei Carabinieri di Limbadi. Dopo l'annuncio di Donald Trump sui dazi al 20% per l'Ue, Meloni è intervenuta sui social parlando di "misura sbagliata". "L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione Europea - ha scritto la presidente del Consiglio - è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali". "In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei", le parole della premier.

 ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Dazi, Italia si prepara: verso incontro Meloni-Vance, governo lavora al negoziato Salvini spinge per una trattativa diretta Roma-Washington bypassando Bruxelles. Cirielli: "Fiduciosi su una soluzione diplomatica". Foti: "Certo della volontà di Trump di trattare"

2 Aprile 2025, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Dazi, Italia si prepara: verso incontro Meloni-Vance, governo lavora al negoziato Salvini spinge per una trattativa diretta Roma-Washington bypassando Bruxelles. Cirielli: "Fiduciosi su una soluzione diplomatica". Foti: "Certo della volontà di Trump di trattare"

INSERITO DA ANGELA CECERE A poche ore da quello che Donald Trump ha già battezzato come il "Liberation Day", l'Italia si prepara all'impatto con i dazi Usa che verranno annunciati oggi 2 aprile. Non è un film catastrofico, ma la prospettiva di una guerra commerciale tra Europa e Stati Uniti preoccupa, e non poco, il governo di Giorgia Meloni. Dopo le tariffe fiscali del 25% già applicate su acciaio e alluminio, oggi l'inquilino della Casa Bianca illustrerà i dazi sugli altri prodotti, che scatteranno contro tutti i Paesi "che hanno approfittato degli Stati Uniti". Parola d'ordine limitare i danni "Introdurremo dazi reciproci nei confronti di Paesi che ci tassano, saremo molto gentili con gli altri Paesi", ha spiegato Trump senza scendere nel dettaglio dei provvedimenti. E mentre i vertici della Ue promettono "vendetta" contro le tariffe a stelle e strisce, l'Italia sceglie la strada del dialogo e della cautela: "Diplomazia", il mantra ripetuto in queste settimane dalla premier Meloni, alle prese con il difficile compito di limitare i danni che i dazi di Trump potrebbero causare all'export italiano, soprattutto in settori come agroalimentare, moda e meccanica. Speranze da incontro con Vance Uno 'spiraglio' dovrebbe aprirsi in occasione della possibile visita in Italia del vicepresidente americano J. D. Vance entro la fine del mese. L'ambasciata di Washington a Roma avrebbe informato ieri la Farnesina dei piani di Vance, secondo quanto scrive il sito di Bloomberg, precisando che i diplomatici americani hanno chiesto alle loro controparti italiane di organizzare un incontro tra il vice di Trump e la presidente del Consiglio. Mentre Palazzo Chigi, per adesso, non commenta ufficialmente, fonti di governo confermano l'indiscrezione. Nella maggioranza e all'interno dello stesso esecutivo, la speranza è che l'eventuale faccia a faccia tra Vance e Meloni produca risultati e conduca a una 'exit strategy' non troppo dolorosa per le aziende italiane. "Rimaniamo fiduciosi per una soluzione negoziata. Gli Usa sono un alleato storico e il problema dei dazi non deve dividerci sul piano politico, ciò nondimeno va superato sul piano diplomatico", commenta con l'Adnkronos il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d'Italia. Foti: "Trump vuole trattare" Il collega di partito Tommaso Foti, ministro degli Affari europei e del Pnrr, osserva: "Dalle guerre commerciali non è mai scaturita la fortuna dei popoli. E su questo dobbiamo essere molto chiari. Non so quale sarà l'entità dei dazi proposti, ma ho una mia idea al riguardo e cioè che vi sia una volontà ben precisa di trattare da parte di Trump". Interpellato dall'Adnkronos sull'incontro tra Vance e Meloni, il deputato di Fdi Giangiacomo Calovini, capogruppo in Commissione Esteri, afferma: "Qualora l'indiscrezione fosse confermata, sarebbe certamente un segnale positivo, perché rientrerebbe in quel dialogo tra Europa e Stati Uniti che da tempo riteniamo indispensabile. Tanto più in un periodo segnato da tensioni internazionali e da un tema cruciale come quello dei dazi". "Siamo fermamente convinti - sottolinea Calovini - che l'Italia possa giocare un ruolo fondamentale nel mantenere buoni rapporti tra l'Ue e Washington". Salvini contro von der Leyen Sul tema dei dazi torna a intervenire il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, che prosegue nella sua battaglia dialettica contro la presidente della Commissione Ue. "Vendicarsi dei dazi di Trump? Se von der Leyen ha usato questo verbo è stata una scelta infelice. Vendicarsi e aprire guerre commerciali non fa l’interesse di nessuno, spero sia stata fraintesa o mal tradotta", sottolinea il ministro delle Infrastrutture, secondo cui "fare la guerra agli Stati Uniti non è una cosa intelligente da fare. I dazi non sono mai una scelta positiva, ma così come le guerre sul campo vanno risolte al tavolo, non con vendette o contro-dazi". Da un lato, la Lega continua a spingere per una trattativa diretta tra Roma e Washington, bypassando Bruxelles. Dall'altro, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce che "sulle trattative non si può andare per conto proprio, tocca alla Ue trattare". Il vicepremier e leader di Forza Italia invita alla prudenza: "Aspettiamo le decisioni americane". La situazione è complessa, ma "bisogna trovare il modo migliore per tutelare le nostre imprese", senza però "piegare la testa". I timori di Confindustria Come ricordato dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che ha definito i dazi un "enorme problema" per l'industria tricolore, per l'Italia sono in gioco ben 67 miliardi di esportazioni a fronte di 25 miliardi di importazioni dagli Usa, con un avanzo commerciale di 42 miliardi. Stando ai calcoli di Coldiretti, invece, una tariffa del 25% sulle vendite agroalimentari Made in Italy negli States potrebbe comportare per i consumatori americani un aggravio fino a 2 miliardi di euro, con un impatto sulle singole filiere pari a quasi 500 milioni solo per il vino, circa 240 milioni per l'olio d'oliva, 170 milioni per la pasta e 120 milioni per i formaggi. E proprio al settore food, tra i più colpiti dai nuovi dazi, sarà dedicato l'evento in programma oggi a Palazzo Chigi. Nel giorno in cui entreranno in vigore le nuove tariffe, Meloni consegnerà il premio "Maestro dell'Arte della Cucina Italiana", un riconoscimento istituito dal governo per celebrare i cittadini italiani che si sono distinti nel campo della gastronomia. Un mondo che adesso 'trema' di fronte ai dazi di 'The Donald'. (di Antonio Atte)

ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Arianna Meloni: "Il centrodestra unito può vincere e governare in Campania" La responsabile segreteria politica Fdi: "Abbiamo invertito la rotta di un paese allo sbando"

31 Marzo 2025, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Arianna Meloni: "Il centrodestra unito può vincere e governare in Campania" La responsabile segreteria politica Fdi: "Abbiamo invertito la rotta di un paese allo sbando"

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. "Il Sud è ripartito, è tornato ad essere la locomotiva dell'Italia, sono tornati gli investitori, è tornata l'occupazione che cresce più al Sud che al Centro Nord". Con queste parole, Arianna Meloni, responsabile nazionale di FdI Adesioni e segreteria politica, ha aperto il suo intervento all'appuntamento del partito che si è concluso oggi a Napoli. Meloni ha sottolineato i risultati ottenuti dal governo in carica, evidenziando come sia stata "invertita la rotta di un Paese che era allo sbando" e come sia stata "immaginata una politica progettuale che abbia lungimiranza". In particolare, la responsabile nazionale di FdI ha posto l'accento sulla crescita dell'occupazione, con "un milione di posti di lavoro in più in due anni e mezzo di governo" e "24 milioni di italiani che sono a lavoro". Un dato significativo è rappresentato dall'aumento dell'occupazione femminile, sostenuto dalle politiche del governo che mirano a "sostenere le donne perché avere un figlio non può essere un limite alle legittime aspirazioni". Inoltre, Meloni ha evidenziato la crescita del lavoro a tempo indeterminato, segno di una maggiore stabilità occupazionale. Reddito di cittadinanza e reddito di incisione Nel suo intervento, Arianna Meloni ha affrontato anche il tema del reddito di cittadinanza, sottolineando la differenza con il "reddito di incisione" promosso dal governo. "Lo Stato non ti deve dare la mancetta per farti stare su un divano a casa, ma deve offrire la possibilità di lavorare e noi lo stiamo facendo con il reddito di incisione", ha affermato Meloni. La responsabile nazionale di FdI ha poi evidenziato la crescita delle imprese e dell'export, con l'Italia che ha "superato la Corea del Sud e il Giappone". Impegno per la Campania Arianna Meloni ha concluso il suo intervento con un messaggio rivolto alla Campania, confermando "il nostro impegno per queste terre". "C'è grande attenzione per queste terre", ha ribadito Meloni, sottolineando come "la nostra è la politica dalle idee che diventano azione". Meloni ha poi lanciato un appello all'unità del centrodestra, affermando che "unito può vincere e governare anche in Campania, dobbiamo esserne consapevoli, perché anche la Campania merita un'inversione di rotta".

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SEZ. POLITICA Meloni: "Scelta tra Europa e Usa? Idea infantile, Trump primo alleato dell'Italia"

28 Marzo 2025, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni: "Scelta tra Europa e Usa? Idea infantile, Trump primo alleato dell'Italia"

INSERITO DA ANGELA CECERE Le parole della premier in un'intervista al Financial Times: "Sono conservatrice, Trump è un leader repubblicano. Di sicuro sono più vicina a lui che a molti altri. Vance? Sono d'accordo sulle critiche alla classe dirigente Ue" L'Italia non dovrà scegliere tra gli Stati Uniti e l'Europa, sarebbe una scelta "infantile" e "superficiale". Così la premier Giorgia Meloni in un'intervista al Financial Times, "la prima a un giornale straniero" da quando è entrata in carica nel 2022, sottolineando che farà tutto il necessario per difendere gli interessi del suo Paese. E' "nell'interesse di tutti" superare le gravi tensioni nelle relazioni transatlantiche, sostiene Meloni, descrivendo le reazioni di alcuni leader europei al presidente americano Donald Trump come "un po' troppo politiche". Per l'Italia, ha aggiunto, il presidente americano non rappresenta un avversario, bensì ''il primo alleato''. "Sono conservatrice - ha continuato Meloni -, Trump è un leader repubblicano. Di sicuro sono più vicina a lui che a molti altri, ma capisco un leader che difende i suoi interessi nazionali. Io difendo i miei". "I nostri rapporti con gli Stati Uniti sono i più importanti che abbiamo", ha proseguito la premier, sostenendo che ''l'Italia può avere buoni rapporti con gli Stati Uniti e se c'è qualcosa che l’Italia può fare per evitare uno scontro con l'Europa e costruire ponti, lo farò, e questo è nell’interesse degli europei''. Riflettendo sul fatto che l'approccio '''conflittuale'' di Trump alla difesa europea possa rappresentare ''uno stimolo'' necessario per assumersi le proprie responsabilità sulla sicurezza, Meloni ha affermato che ''mi piace pensare che la crisi nasconde sempre una opportunità''. Bisogna ''mantenere la calma'' e ''lavorare per una buona soluzione comune'' evitando di reagire ''d'istinto''. Questo, secondo la premier, l'approccio che l'Europa dovrebbe adottare rispetto ai dazi del 25% annunciati dal presidente americano. Meloni ha poi ammesso che i dazi elevati su alcuni beni specifici stanno causando attriti. Ma ''ci sono grandi differenze sui singoli beni. E' su questo che dobbiamo lavorare per trovare una buona soluzione comune", ha affermato. Mentre la Commissione europea ha promesso di reagire contro i dazi annunciati da Trump, Meloni auspica che l'Unione Europea mantenga la calma. "A volte ho l'impressione che rispondiamo semplicemente d'istinto - ha detto -. Su questi argomenti bisogna dire: 'Mantenete la calma, ragazzi. Pensiamoci'". Anche se, aggiunge, ''non è facile competere con qualcuno che in un giorno può firmare 100 ordini esecutivi". Inoltre Meloni ha affermato che gli Stati Uniti perseguivano da tempo un programma sempre più protezionistico e a questo proposito ha citato l'Inflation Reduction Act di Joe Biden. "Pensate davvero che il protezionismo negli Stati Uniti sia stato inventato da Donald Trump?", si chiede retorica. Meloni si quindi è detta ''d'accordo'' con il vicepresidente americano JD Vance in merito alle sue critiche all'Europa, sottolineando che a essere contestata è ''la classe dirigente'' europea e non il popolo. Al Financial Times, che sottolinea come Meloni abbia adottato ''un profilo volutamente basso'' rispetto alla Casa Bianca, la premier ha commentato le critiche di Vance alla Ue affermando: "Devo dire che sono d'accordo. Lo dico da anni. L'Europa si è un po' persa". Le critiche dell'Amministrazione Trump, ha poi precisato Meloni, sono alla "classe dirigente e all'idea che si possa imporre la propria ideologia invece di leggere la realtà e trovare modi per dare risposte alle persone". Meloniha poi ribadito di avere fiducia negli sforzi messi in atto dal presidente Trump per trovare una soluzione alla crisi ucraina, prendendo invece le distanze dal progetto proposto dal premier britannico Keir Starmer e dal presidente francese Emmanuel Macron di inviare truppe europee di peacekeeping in Ucraina. ''Dobbiamo stare attenti'', la presenza di truppe europee in Ucraina ''può essere vista più come una minaccia'', ha avvertito. La premier si è detta invece favorevole all'estensione all'Ucraina della clausola di difesa reciproca previsto dall'articolo 5 della Nato, senza di fatto ammettere Kiev nell'Alleanza Atlantica. Sarebbe "più semplice ed efficace" rispetto ad altre proposte, ha notato. Rispetto all'impegno in primo piano di Starmer e Macron per aumentare il sostegno a Kiev, Meloni ha affermato che "non mi interessa dire 'Sono una protagonista', Non ora. La posta in gioco è troppo alta". Sul fronte difesa, ha spiegato ancora, la Russia potrebbe diventare una minaccia a lungo termine, ma ''le minacce possono arrivare a 360 gradi'' e per questo bisogna essere in grado di difendersi. Parlando in particolare della minaccia che la Russia può rappresentare nel lungo periodo, Meloni ha detto che sì, ''credo che potrebbe esserlo. Ma in ogni caso penso che dobbiamo trovare un modo per essere pronti a difenderci da ogni tipo di minaccia che possiamo avere". A questo proposito, Meloni ha detto di ritenere che la sicurezza dovrebbe essere definita in senso lato, includendo la sicurezza informatica, l'immigrazione illegale e altre minacce ibride. Insomma l'Italia, nota il Financial Times, non vuole che le minacce provenienti dall'Africa ai membri della Nato vengano ignorate. 'Bisogna capire che le minacce possono arrivare da 360 gradi. Quindi se si pensa semplicemente di potersi difendere prendendosi cura del fianco orientale'' della Nato e ''non si considera ad esempio cosa succede sul fianco meridionale, sì avrà un problema'', le parole di Meloni.

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