Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In consiglio regionale è scontro nel centrodestra per la nomina del capogruppo. L'opposizione risulta divisa con interventi e repliche tra le figure apicali dei partiti. Gennaro Sangiulianoè stato indicato come capo dell'opposizione con l'appoggio della Lega. Il coordinatore regionaleGianpiero Zinziha sottolineato come Sangiuliano sia "il profilo migliore come capo dell'opposizione, figura centrale all'interno dell'assemblea". "Credo sia inutile aprire dibattiti o questioni che rischiano di spostare l'attenzione su un piano personalistico anziché meritocratico": ha aggiunto Zinzi.
"Forza Italia gruppo più numeroso in consiglio regionale"
Replica, però, da parte diFulvio Martusciello. "Forza Italia è il gruppo più numeroso in Consiglio Regionale con 7 consiglieri ed è la forza principale dell'opposizione. Sono preoccupato per la tenuta della coalizione a livello regionale": ha aggiunto il coordinatore regionale degli azzurri. Forza Italia rivendica il ruolo e ha proposto il consiglioereMassimo Pelliccia, il candidato più votato con 17mila preferenze, seguito daIra FelediFratelli d'Italiacon 15mila.OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era la sera del 5 marzo 1876 quando gli strilloni in piazza della Scala a Milano si misero a vendere il primo numero del Corriere della Sera, 15 mila copie nel primo giorno.
E proprio al teatro alla Scala Urbano Cairo, il presidente di Rcs, ha ricordato quel giorno durante la cerimonia per ripercorrerei 150 anni della testata e spiegare i cambiamenti che da allora il quotidiano di via Solferino ha vissuto e raccontato, e ancora vive e racconta. Perché, come ha sintetizzato il direttore Luciano Fontana, "importante è affrontare con testa e con cuore il futuro. Credo che sia il modo migliore per celebrare questo nostro anniversario, la nostra storia come una leva decisiva per i prossimi passi", che includono anche la sfida dell'Intelligenza artificiale che presenta "rischi anche seri ma anche opportunità".
Alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, accolto al suo ingresso in platea da quasi due minuti di applausi del pubblico in piedi, del presidente del Senato Ignazio La Russa, di quello della Camera Lorenzo Fontana, della segretaria del Pd Elly Schlein, del presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs, del sottosegretario all'Editoria Alberto Barachini, della senatrice a vita Liliana Segre, di personalità dell'economia, del sindacato come il segretario Cgil Maurizio Landini, dell'università, delle forze dell'ordine, a partire dal capo della polizia Vittorio Pisani, di Enrico Mentana, Walter Veltroni, Massimo Gramellini e tanti giornalisti di oggi e di ieri, Fontana ha ribadito quanto ancor più in questo momento, mentre siamo bombardati di notizie, informazioni, propaganda e fake news, ci sia un ruolo "amplissimo per un'informazione seria, fattuale, libera dalle faziosità". Il Corriere in questi 150 anni è cambiato, non è solo un quotidiano di carta ma "un sistema di informazione" che include web, newsletter, app, 16 edizioni locali, 750 mila abbonati digitali, "una comunità unica in Italia". Quello che non è cambiato è "il principio di portare a tutti, in qualunque modo ci vogliano seguire, una informazione di qualità". Il sindaco Giuseppe Sala e il sovrintendente della Scala Fortunato Ortombina - primi a parlare dal palco - hanno entrambi sottolineato il legame del Corriere con Milano. E il legame che ciascuno ha con il quotidiano. D'altronde, "il Corriere della Sera - ha assicurato il direttore - è la casa di tutti, ognuno viene accolto e rispettato, nessuno deve sentirsi escluso, soprattutto quando il giornale esprime una opinione che magari non è condivisa da tutti". Tutti hanno ricordato dal palco il loro legame speciale con il quotidiano. Se Sala ha parlato del padre che leggeva il Corsera, Cairo ha citato, commovendosi, il nonno Mario: "Sognavo da piccolino di avere un qualche ruolo nel Corriere", ha confessato. E quando dieci anni fa è arrivata l'opportunità dell'opa su Rcs "mi sentivo per certi versi un piccolo Davide, ma sentivo anche di avere la determinazione e la credibilità per farcela", con l'idea di "custodire un patrimonio che attraverso il Corriere della Sera appartiene alla storia del nostro Paese, un patrimonio fatto di credibilità, di indipendenza, di rigore".
L'orchestra della Scala diretta da Alexander Soddy ha suonato, oltre all'inno di Mameli, brani dalla Norma di Bellini e da Die Götterdämmerung di Wagner. Le attrici Cristiana Capotondi e Serena Rossi hanno ripercorso la storia del quotidiano di cui è stato direttore storico Luigi Albertini, dove hanno scritto Dino Buzzati, Eugenio Montale, Pierpaolo Pasolini, Walter Tobagi, ucciso dalle Br, e Maria Grazia Cutuli, uccisa in Afghanistan, a cui la sala ha tributato un applauso, come ha applaudito quando il presidente della fondazione Corriere della sera Ferruccio de Bortoli ha voluto "augurare tutta la nostra sincera solidarietà a chi teme per il futuro del proprio giornale: più voci diverse ha il Paese, più il Paese è forte".
DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE La politica oggi si fa anche online, dentro gli algoritmi. I social media hanno cambiato il modo in cui si comunica e si forma l'opinione pubblica. Secondo il sociologo Gianpietro Mazzoleni, i social non sono solo un nuovo canale, ma hanno modificato l'ecosistema informativo, permettendo ai leader di comunicare direttamente con il pubblico.
Tuttavia, questa disintermediazione non significa necessariamente più qualità nel dibattito. Mazzoleni nota che la comunicazione sui social è spesso unidirezionale, senza vero confronto. Anche il politologo Alfio Mastropaolo sottolinea che i social amplificano la polarizzazione, rafforzando convinzioni esistenti e creando "bolle" di utenti omogenei. Il risultato è un'arena pubblica frammentata, dove il confronto tra posizioni diverse si riduce.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La legge elettorale che la maggioranza ha depositato in Parlamento, contiene molte novità che, se il testo diverrà legge, obbligheranno partiti e coalizioni a ricalibrare l'offerta politica.
Ecco alcuni punti.
CANDIDATO PREMIER: il nome del candidato premier della coalizione deve essere annunciato prima del voto e indicato al momento di depositare le liste. Oggi il Rosatellum consente di indicarlo anche dopo. Il centrodestra ha già in Giorgia Meloni la candidata premier, mentre il centrosinistra dovrà sciogliere il nodo. Finora non è stato chiarito il metodo che verrà seguito.
-PREMIO DI GOVERNABILITA': il Rosatellum aveva 147 collegi uninominali nella parte maggioritaria; i partiti di ogni coalizione trattavano sul numero e sui collegi sicuri, in bilico e perdenti. Il nuovo sistema prevede un premio di 70 seggi alla coalizione vincente. Anche qui i partiti delle coalizioni tratteranno per ottenere ciascuno il maggior numero di posti, ma chi perde non ne elegge nessuno, mentre con i collegi uninominali entrambe i Poli sapevano di vincerne almeno qualcuno.
-LISTINI BLOCCATI:Nella parte proporzionale i partiti presenteranno nei 49 collegi plurinominali liste di 5-6 nomi. Per ora non ci sono preferenze, quindi la concorrenza tra candidati sarà interna ai partiti, per cercare di farsi mettere nei primi posti delle liste (meglio ancor al primo posto) per avere più chance di essere eletti. Al momento di redigere le liste saranno determinanti i giochi tra le correnti dei partiti.
-PLURICANDIDATURE:nelle liste bloccate è obbligatorio l'alternanza maschio/donna, ma è consentito a un singolo candidato di essere inserito in lista in diverse circoscrizioni. Fdi nel 2022 presentò alcune candidate in più circoscrizioni ai primi posti, risultando sempre elette ma lasciando quindi entrare colleghi candidati maschi.
-SOGLIA DEL 3%:lo sbarramento basso del 3% vale sia dentro le coalizioni che fuori, il che favorisce la corsa in solitaria di Azione e di Futuro Nazionale. Il nemico di chi si presenta fuori dai Poli è il "voto utile", cioè la tendenza degli elettori a votare per coalizioni e partiti che hanno più chance di vincere.
-BALLOTTAGGIO: Se nessuna delle coalizioni supera il 40% si va al ballottaggio tra le prime due, purché abbiano superato il 35%. Questo meccanismo spinge i partiti a coalizzarsi. Il centrodestra è già una coalizione formale dal 2001, mentre il cosiddetto Campo Largo non ha ancora formalizzato tale scelta.
INSERITO DA MIKI PAPPACOOODA “Delle elezioni a Salerno si sta occupando il partito regionale campano. Noi naturalmente seguiamo con attenzione la strada e stiamo dando sempre molto attenzione al rapporto con i nostri alleati, con cui abbiamo appena vinto le elezioni regionali”. Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Pd, commentando a Napoli, a margine dell’iniziativa “L’Italia che coltiva saperi” la corsa per le elezioni a sindaco di Salerno, con Vincenzo De Luca pronto a candidarsi e la contrarietà di M5s e Avs. E a confermare la posizione di una parte del Campo Largo pronta a dire di no a De luca , è stato questa mattina il deputato di Sinistra Italiana, Franco Mari. TVOGGISALERNO
DI MIKI PAPPACODA È stato firmato oggi a Milano il Protocollo che istituisce il Tavolo interistituzionale per l'attuazione della Carta di Amalfi, un modello di governance per gestire i flussi turistici in modo sostenibile e sicuro.
L'accordo è stato sottoscritto dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè, dal Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e dai sindaci dei Comuni italiani ad alta vocazione turistica aderenti alla Carta di Amalfi.
Il Tavolo ha l'obiettivo di promuovere un equilibrio tra sviluppo turistico e tutela delle comunità residenti, sperimentare modelli innovativi di gestione dei flussi e rafforzare la sicurezza e la mobilità.
I Comuni aderenti alla Carta di Amalfi sono 21 e il Tavolo resterà aperto a nuove adesioni, con l'ambizione di diventare un modello replicabile a livello nazionale.
INSERITO DA MORENA MOTTA Colpo di scena a Battipaglia. Il 22 gennaio2026, la sindaca Cecilia Francese ha firmato un atto monocratico con cui ha revocato l’intera giunta comunale, mandando a casa tutti e sette gli assessori. Un provvedimento netto che segna una svolta nella crisi politica che da mesi attraversa Palazzo di Città, dopo il precedente congelamento delle deleghe assessorili. Con un’unica decisione, il primo cittadino ha di fatto azzerato l’esecutivo, nel tentativo di ricomporre gli equilibri interni alla maggioranza e recuperare il tredicesimo voto in Consiglio comunale, divenuto determinante per la tenuta dell’amministrazione. Una scelta che smentisce le ipotesi circolate nei giorni scorsi su possibili dimissioni della sindaca finalizzate a una più ampia riorganizzazione politica.
L’azzeramento della giunta chiude, almeno per il momento, lo scenario di un “governo di fine mandato” sostenuto da settori dell’opposizione e apre invece una nuova fase di consultazioni politiche, che si preannuncia complessa e ricca di incognite.
Ora il confronto si sposta sulla formazione di un nuovo esecutivo e sulla verifica dei rapporti di forza all’interno del Consiglio comunale, chiamato a misurare, ancora una volta, la stabilità dell’amministrazione Francese. AGROPOLINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ultimi fuochi di campagna elettorale in Campania... Caserta. Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sarà in Campania per una serie di appuntamenti a sostegno della candidatura di Roberto Fico. Una presenza importante che conferma la centralità del territorio campano nel progetto politico del Movimento 5 Stelle e la volontà di portare avanti, insieme ai cittadini, un percorso di rinnovamento, partecipazione e responsabilità istituzionale. Nel corso della visita sono previsti incontri con attivisti, amministratori e comunità locali per discutere di temi fondamentali come la rigenerazione sociale, la tutela dei territori e le sfide economiche che la regione sta affrontando. Domani, martedì 18 novembre alle ore 17.30, appuntamento a Caserta per un evento dedicato al tema “Legalità e sviluppo sostenibile” in cui interverrà anche il coordinatore regionale del M5S Salvatore Micillo. “Legalità e sostenibilità - dichiara Micillo - non sono slogan, ma la base di qualsiasi percorso di crescita credibile del nostro Paese. Lavoriamo ogni giorno affinché la Campania possa essere un modello di tutela dell’ambiente, trasparenza amministrativa e sviluppo economico sano. La presenza di Giuseppe Conte in questi giorni rafforza questo impegno comune.” Sempre domani Giuseppe Conte sarà in mattinata in provincia di Napoli in visita al mercato di Casalnuovo, nel primo pomeriggio appuntamento invece a Marcianise per una visita al Centro Orafo “il Tarì”, alle 16.15 incontro con Confindustria Caserta. Il presidente Conte sarà presente anche giovedì 20 novembre al Teatro Mediterraneo alla Mostra d'Oltremare di Napoli per la chiusura della campagna di Roberto Fico. Il Movimento 5 Stelle continua così il proprio viaggio nei territori, ascoltando le esigenze dei cittadini e costruendo una proposta politica solida, vicina ai bisogni reali e orientata al futuro. Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Un risultato che premia il lavoro sul territorio e consegna al Movimento 5 Stelle un ruolo determinante nella vittoria di Roberto Fico come nuovo governatore della Campania. È questo il messaggio che arriva dalla coordinatrice provinciale di Salerno, Virginia Villani, che esprime soddisfazione per l’esito elettorale in provincia. “Oggi si apre una fase nuova. Con l’elezione del nostro presidente, il Movimento 5 Stelle avrà una voce forte e autorevole in Regione Campania. E noi, sui territori, continueremo a lavorare con ancora più determinazione, presenza e serietà. Ripartiamo da qui, con umiltà ma anche con la consapevolezza che il Movimento, quando è radicato, ascolta e lavora accanto ai cittadini, è ancora capace di essere protagonista. Lo vediamo dai risultati avuti sui territori la cui spinta è stata fondamentale per conseguire risultati eccellenti. Nell’Agro, in alcuni comuni, abbiamo superato il dato regionale del 9%, arrivando oltre il 13%. Un risultato che testimonia l’impegno degli attivisti, dei simpatizzanti e di tutti coloro che credono nel nostro progetto politico», ha detto. Rilevante anche il contributo del Cilento, dove la mobilitazione è stata costante per tutta la campagna elettorale. "Gli attivisti cilentani hanno fatto sentire il loro sostegno senza mai tirarsi indietro. A loro va un ringraziamento sentito", afferma la coordinatrice. Nonostante la soddisfazione, rimane un velo di rammarico per il mancato ingresso di un rappresentante del Movimento 5 Stelle salernitano nel consiglio regionale. "Certo, ci sarebbe piaciuto portare in Regione una voce diretta della nostra provincia", ammette la Villani, "ma questo non significa che le nostre istanze resteranno inascoltate. Continueremo a farci sentire e a portare avanti le battaglie che riguardano il nostro territorio, con la stessa determinazione di sempre". Villani conclude con un ringraziamento agli elettori: "La loro fiducia è la nostra forza. Questo risultato è merito loro e continueremo a lavorare per esserne all’altezza". a cura di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE
a cura di Miki Pappacoda Il confronto televisivo tra Roberto Fico ed Edmondo Cirielli, andato in onda ieri su Sky TG24, ha offerto ai cittadini campani un’occasione concreta per valutare non soltanto i programmi elettorali, ma soprattutto l’autorevolezza e la capacità di guida dei due candidati. E se da un lato Fico ha mostrato chiarezza di visione, soprattutto sul tema dell’autonomia differenziata, dall’altro è stato Cirielli a trasmettere l’immagine più solida, concreta e vicina alle criticità reali del territorio. Non soltanto nei contenuti, ma soprattutto nel modo diretto e pragmatico con cui li ha esposti. 📌 Sanità, lavoro, gestione amministrativa: qui Cirielli ha dominato il confronto. L’esponente del centrodestra ha incalzato con decisione sui problemi della sanità campana, sottolineando liste d’attesa insostenibili, reparti chiusi e disorganizzazione diffusa. Un punto su cui Fico ha risposto parlando di telemedicina e strutture di comunità, ma senza entrare nel dettaglio numerico: la risposta non ha avuto lo stesso impatto. Sul tema del lavoro giovanile, Cirielli ha proposto addirittura un assessorato dedicato, criticando le scelte del passato con toni forti ma chiari. Il messaggio è arrivato dritto: “bisogna produrre opportunità reali, non assistenzialismo”. Fico ha replicato difendendo i giovani, ma l’efficacia dialettica è rimasta inferiore. 🔎 Fico ha difeso bene la posizione sul Sud e l’unità territoriale, proponendo un ragionamento più “politico e istituzionale”, ma nel format televisivo ha inciso meno rispetto all’approccio immediato e pragmatico del suo avversario. 📊 Analizzando l’effetto sull’opinione pubblica Dati informali post-dibattito (circolati sui social e commentati da diversi osservatori) mostrano un vantaggio per Cirielli in termini di percezione positiva, soprattutto per la capacità di rispondere con fermezza e di affrontare direttamente le criticità locali. Conclusione : Al netto delle posizioni politiche e delle sensibilità personali, il confronto ha evidenziato un dato chiaro, oggi Cirielli appare il candidato più pronto a ricoprire il ruolo di Presidente della Regione Campania, grazie a un approccio deciso, una linea amministrativa orientata alla gestione pratica dei problemi e una comunicazione più adatta alle sfide immediate del nostro territorio. Un messaggio che, al di là degli schieramenti, molti cittadini hanno percepito in maniera netta. ✍️ Redazione Voce Locale Informa