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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano guadagna 0,44%, ok Saipem Scivola Geox, bene Mediaset

15 Novembre 2019, 12:22pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano guadagna 0,44%, ok Saipem Scivola Geox, bene Mediaset

MILANO,  Piazza Affari si muove in linea con gli altri mercati europei (+0,44%) mentre resta sullo sfondo lo spread, sempre in tensione a 162 punti con i rischi per il governo, alle prese fra l'altro con l'Ilva. In luce si mette Saipem (+1,8%) spinta dall'ipotesi di un'unione con la rivale Subsea7, che alla Borsa di Oslo guadagna oltre il 6%, per creare un gigante dei servizi petroliferi Forte anche Hera (+1,7%), già alla vigilia aiutata dai conti, e i finanziari Azimut (+1,4%) e Unipol (+1,12%). Segno meno per Ferragamo (-0,44%) e Italgas (-0,27%) con Fineco (-0,17%) e Ubi (-0,11%) poco sotto la parità. Fuori dal listino principale scivola Geox (-4,67%) all'indomani dei risultati dei nove mesi deludenti mentre Mediaset, in cerca di una accordo con Vivendi, guadagna lo 0,71%

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Spesa assistenziale continua a correre, +59% in 10 anni Itinerari previdenziale, 116 miliardi in 2018, erano 73 nel 2008

14 Novembre 2019, 11:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Spesa assistenziale continua a correre, +59% in 10 anni Itinerari previdenziale, 116 miliardi in 2018, erano 73 nel 2008

La spesa assistenziale continua a correre toccando nel 2018 il livello record di 116 miliardi, il 58,9% in più dell'importo speso nel 2008, anno di inizio della crisi economica. L'allarme arriva dal Centro di ricerca "Itinerari previdenziali" guidato da Alberto Brambilla che oggi al Cnel ha ricordato come la spesa assistenziale a carico della fiscalità generale sia aumentata in media annua del 5,3% mentre la spesa previdenziale pura è cresciuta in media dello 0,7% ogni anno nell'ultimo quinquennio. I richiami dell'Unione europea, dell'Ocse e del Fondo monetario sui conti pubblici - ha spiegato Brambilla - "se si possono considerare comprensibili nel caso di una spesa assistenziale fuori controllo (116 miliardi nel 2018 a fronte dei 73 spesi nel 2008) e di un eccessivo debito pubblico (nel 2018, gli interessi sul debito sono costati 62,5 miliardi) non sono invece giustificabili nel caso della spesa pensionistica "pura" che, al netto dei trasferimenti di natura assistenziale, ha fatto segnare nell'ultimo quinquennio un incremento annuale dello 0,7%, uno dei più bassi dalla metà degli anni Novanta in poi". Intanto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha ribadito che sono "esclusi del tutto" ritocchi in manovra alla misura Quota 100 e ha chiesto che eventuali risorse aggiuntive in manovra vadano alla rivalutazione delle pensioni.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Mediobanca:Del Vecchio, voglio stabilità Presidente Delfin,obiettivi Nagel sfidanti e in giusta direzione

14 Novembre 2019, 08:37am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Mediobanca:Del Vecchio, voglio stabilità Presidente Delfin,obiettivi Nagel sfidanti e in giusta direzione

Nessun terremoto nella galassia Generali e mano tesa verso l'ad di Mediobanca, Alberto Nagel. Leonardo Del Vecchio, azionista al 4,8% del Leone e quasi al 10% di Piazzetta Cuccia spiega i suoi progetti: "Il mio obiettivo è contribuire a creare un azionariato stabile che aiuti le società a crescere e avere successo nel mondo" dice il presidente di Delfin in una nota. La premessa da cui parte è che "Mediobanca e Assicurazioni Generali rappresentano un pezzo strategico del nostro sistema economico e hanno bisogno di stabilità". "Il piano di Mediobanca presentato dall'Amministratore Delegato, Alberto Nagel, presenta obiettivi sfidanti che vanno nella direzione auspicata da Delfin" aggiunge Del Vecchio mettendo nero su bianco di "apprezzare lo sforzo fatto dal management" e di essere "soddisfatto dei risultati economici raggiunti" dall'istituto. (ANSA) -

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SEZ. ECONOMIA Oro: risale a 1.460 dollari l'oncia Ieri discesa fino a 1.445 dollari, prezzo più basso da agosto

13 Novembre 2019, 11:52am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Oro: risale a 1.460 dollari l'oncia Ieri discesa fino a 1.445 dollari, prezzo più basso da agosto

 ROMA, Recupera il prezzo dell'oro sui mercati asiatici dopo il calo di ieri a 1.445 dollari l'oncia, il minimo dal 5 agosto scorso. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.460 dollari l'oncia (+0,3%) in attesa di sviluppi nelle trattative nella guerra commerciale tra Usa e Cina.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Asili nido gratis da gennaio. Gualtieri: "Interessata la maggioranza delle famiglie"

12 Novembre 2019, 19:03pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Asili nido gratis da gennaio. Gualtieri: "Interessata la maggioranza delle famiglie"

inserito da Alessia Chianese Asili nido gratis dal primo gennaio. Il rafforzamento del bonus per gli asili nido consentirà «la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane, importante anche dal punto di vista del sostegno all'occupazione femminile. Si parlava della misura da settembre» ma scatterà «già dal primo gennaio». Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando che si prevede anche l'aumento dei posti al nido «oggi insufficienti in particolare nel Mezzogiorno». In tutto nel triennio, ricorda si stanziano 2,8 miliardi in più per la famiglia.

MANOVRA

La discussione politica si è concentrata «sul 5% della manovra», cioè su provvedimenti come quelli sulle auto aziendali o sulla plastic tax, «quindi questo significa che il 95% è positivo». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in commissione, parlando di «strabismo comunicativo da correggere». «Anche sul 5% siamo al lavoro per migliorare i provvedimenti - ha aggiunto - per far superare una fase difficile per il Paese e incamminarci sulla strada della crescita».
 

PIL
Le previsioni a breve per il quadro macroeconomico italiano, malgrado lo scenario internazionale, «hanno di recente mostrato alcuni segnali incoraggianti» e «indicano un incremento anche nel quarto trimestre, che potrebbe non solo migliorare rispetto allo 0,1% previsto nella Nadef, ma dovrebbe dar luogo a un trascinamento positivo sulla crescita del 2020». Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, aggiungendo che «lo 0,6% di crescita appare ampiamente raggiungibile, anche prudente»

AUTO AZIENDALI
Quella sulle auto aziendali è una misura che «va migliorata per evitare che si traduca in un aumento sella pressione fiscale sui lavoratori dipendenti». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. «Siamo al lavoro per un miglioramento della norma, che salvaguardi l'obiettivo di incentivare il rinnovamento del parco, ma modulando tempi e forme», in modo anche da «garantire che modalità e tempi siano coerenti con i piani produttivi del settore automobili».

EVASIONE FISCALE
«È opportuno che il governo abbia deciso di fare seriamente» la lotta all'evasione fiscale «e di farne una priorità della manovra. È certificato che azioni in questo ambito possono dare risultati importanti anche nel breve periodo, come ha dimostrato il successo della fatturazione elettronica».

IMU E TASI
Tra le misure a favore degli enti locali c'è la «razionalizzazione della tassazione a partire dall'unificazione Imu-Tasi in un unico tributo» costruita in modo da «assicurare l'invarianza di gettito, quindi non si tradurrà in un aggravio per i contribuenti».

PROGRESSIVITÀ IMPOSTE
«Confermo la volontà del governo di affrontare una riforma fiscale complessiva che ci consenta di dedicare il 2020 a una discussione approfondita per una riforma organica», che consenta anche di «preservare il principio della progressività delle imposte, opposto alla flat tax, e quindi più equo». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. Il principio della progressività, ha aggiunto, è «in grado di garantire la crescita e la prosperità del Paese» e la riforma complessiva servirà anche a «favorire una riduzione del carico fiscale su lavoro e imprese». Riguardo lo strumento, il ministro ha detto di avere una «personale simpatia per la legge delega».


ILVA
Il tema all'ordine del giorno per l'Ilva non è la nazionalizzazione, ma «il rispetto degli accordi e l'individuazione di una soluzione sostenibile di mercato e di rilancio, anche per il conseguimento degli obiettivi di bonifica». Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. «Piano industriale e ambientale sono strettamente collegati, si deve puntare al ripristino degli approvigionamenti e che l'Ilva continui a produrre. Il governo è impegnato collettivamente e collegialmente a questo obiettivo».

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SEZ ECONOMIA Borsa, Hong Kong prova il rimbalzo In rialzo Shanghai (+0,10%), mentre Shenzhen cede lo 0,34%

12 Novembre 2019, 11:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ ECONOMIA Borsa, Hong Kong prova il rimbalzo In rialzo Shanghai (+0,10%), mentre Shenzhen cede lo 0,34%

PECHINO,  La Borsa di Hong Kong prova il rimbalzo all'indomani delle pesanti perdite (-2,62%) legate agli scontri tra manifestanti pro-democrazia e polizia: l'Hang Seng segna un rialzo dello 0,51%, a 27.064,26 punti. In rialzo anche Shanghai, il cui indice Composite sale dello 0,10% a 2.913,00 punti, mentre Shenzhen cede lo 0,34%, a quota 1.611,11.

ANSA

 

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano debole (-0,5%), pesa Ubi Spread in rialzo a 147 punti, asta prolungata per Bper

11 Novembre 2019, 11:09am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano debole (-0,5%), pesa Ubi Spread in rialzo a 147 punti, asta prolungata per Bper

MILANO,  Parte male la settimana in Piazza Affari (Ftse Mib -0,53%), con lo spread in rialzo a 147,1 punti ed in attesa della produzione industriale italiana in settembre, prevista in calo del 2,1%. Pesa Ubi (-3%), sull'onda lunga della trimestrale di venerdì scorso, diffusa anche da Bper (-1,07%), che ha avuto problemi a fare prezzo per un prolungamento dell'asta di pre-apertura. In calo anche Banco Bpm (-2%) e Unicredit (-1,17%), più cauta invece Intesa (-0,7%). Segno meno per Saipem (-1,13%), che ha siglato un accordo strategico per gli impianti a terra di Gnl con Daewoo. Sul comparto, Eni compresa (-0,42%), pesa il calo del greggio (Wti -1,28%). Vendite anche su Tim (-1,1%), Moncler (-0,98%) e Tenaris (-0,5%), mentre salgono UnipolSai (+0,69%), Amplifon (+0,67%) e Campari (+0,54%). Bene Astaldi (+1,16%) e la Roma (+1,21%), vittoriosa sul Parma, congelata anche al rialzo poco dopo l'apertura. Sprint di Falck Renewables (+4,48%) e Mondadori (+3,7%), pesanti Bialetti (-3,2%) e Landi renzo (-2,46%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Ex Ilva, colloquio Conte-Mattarella. Il premier incontra i sindacati e gli enti locali. Fico: “Stato sia unito, duri con ArcelorMittal”.

9 Novembre 2019, 08:49am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

In mattinata premier al Quirinale per riferire gli sviluppi della situazione. Dal Colle preoccupazione per l'acciaieria e le altre crisi. Nel pomeriggio faccia a faccia tra il premier e le tute blu di Cgil, Cisl e Uil, che hanno annunciato uno sciopero di 24 ore per domani, venerdì 8 novembre. Il tutto mentre nella città jonica, come appreso da Ilfattoquotidiano.it, c'è stato un faccia a faccia tra la procura e l'ad Lucia Morselli. In serata, poi, l'ex Ilva in amministrazione straordinaria ha diffidato ArcelorMIttal: "Azione improvvida e improvvisa in palese contrasto con le dichiarazioni di intenti collaborativi e le azioni comunicateci qualche giorno addietro"

Ex Ilva, colloquio Conte-Mattarella. Il premier incontra i sindacati e gli enti locali. Fico: “Stato sia unito, duri con ArcelorMittal”.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le prime 24 ore dei due giorni indicati dal premier Conte per trovare una soluzione alla crisi dell’Ilva che rischia di lasciare senza lavoro 5mila persone sono state all’insegna degli incontri, politici, sindacali e istituzionali. La Regione Puglia, gli enti locali, i sindacati: nel giorno in cui il ministro Stefano Patuanelli ha detto in Aula che ArcelorMittal vinse la gara grazie all’offerta economica, il premier Giuseppe Conte ha prima avuto un colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e poi chiamato a raccolta tutti per cercare una via d’uscita da quello che ha definito un “allarme rosso” dopo i diktat della famiglia Mittal per evitare l’addio. Pretese che non si fermano allo scudo penale, ma arrivano al licenziamento della metà dei 10.777 assunti da quando ha messo piede nell’acciaieria di Taranto e negli altri 11 siti del gruppo che fu della famiglia Riva. Il governo continua ad avere il richiamo dell’azienda alla responsabilità come priorità, ma inizia a ragionare anche su un piano B: “Nazionalizzare? Stiamo già valutando tutte le possibili alternative”, ha spiegato il premier aggiungendo che una causa contro l’azienda sarebbe la “battaglia giudiziaria del secolo dalla quale usciremmo tutti sconfitti”. Appello all’unità anche dal presidente della Camera Roberto Fico, che in serata, dopo aver auspicato che “lo Stato deve essere compatto per far valere ragioni e diritti”, ha aggiunto che “non si può pensare che una multinazionale stracci un contratto in questo modo così semplicistico. Lo Stato deve andare giù duro” nei confronti dell’azienda. In una giornata così complicata, ha trovato spazio anche la polemica politica, con le accuse a distanza tra Salvini e Di Maio: “I sovranisti stanno col Paese o sono i camerieri delle multinazionali?” ha chiesto provocatoriamente il ministro degli Esteri.

 

Al netto delle prese di posizione, il giro di incontri del presidente del Consiglio per cercare una soluzione all’impasse del siderurgico di Taranto è iniziato in mattinata dal Quirinale. Come apprende Ilfattoquotidiano.it, Conte è salito appositamente al Colle per riferire a Mattarella gli sviluppi della crisi dell’Ilva. Il presidente della Repubblica ha espresso preoccupazione per la situazione dell’acciaieria, ma anche per le altre crisi aziendali. Nel corso del colloquio, ha chiesto al governo di adoperarsi per risolvere rapidamente la crisi visto che l’occupazione è un problema importante per il Paese. In attesa di rivedere l’azienda prima del week end, il premier ha incontrato il governatore Michele Emiliano, il sindaco di Taranto e degli altri comuni più vicini al siderurgico, oltre ai delegati delle tute blu di Cgil, Cisl e Uil, pronti a scioperare venerdì in maniera unitaria dopo l’ordine sparso con cui stavano conducendo la battaglia contro ArcelorMittal da quando la situazione ha iniziato a precipitare. Emiliano ritiene “la decarbonizzazione l’unica strada possibile, che peraltro aprirebbe possibilità di lavoro e di ricerca per tutti i soggetti che si misurano con la modernità” e specifica che “questa fabbrica deve avere la possibilità di avviare la sua decarbonizzazione senza licenziare nessuno”. La leader Cisl Annamaria Furlan scongiura la via legale (“troppo lunga ed alla fine ci ritroveremmo la fabbrica chiusa”) e insiste sulla necessità delle reintroduzione dello scudo penale. Gli operai del gruppo si fermeranno per 24 ore a partire dalle ore 7 di venerdì in tutti i siti d’Italia, estendendo lo sciopero già programmato a Taranto. Intanto anche i lavoratori dell’indotto si sono detti pronti al blocco delle attività e dal colosso dell’acciaio è arrivato un altro passo sulla strada del disimpegno.

ArcelorMittal ha infatti presentato i conti del trimestre nel quale ha fatto segnare un calo della produzione di acciaio da 22,8 a 20,2 milioni di tonnellate e un rosso di circa mezzo miliardo di euro. “Continuiamo ad affrontare condizioni di mercato difficili, con prezzi dell’acciaio in ribasso e costi elevati della materia prima grezza”, ha detto il presidente e amministratore delegato Lakshmi Nivas Mittal, commentando i risultati che fanno segnare anche un peggioramento degli incidenti sul lavoro, a causa dei dati nello stabilimento di Taranto. “In questi mercati – ha proseguito – rimaniamo concentrati sulle nostre iniziative per migliorare il nostro rendimento e la nostra priorità è ridurre i costi, adeguare la produzione e assicurare una cassa positiva”.

In questo contesto si inserisce il ridimensionamento in Italia dove gli indiani puntano a liberarsi di 5mila operai e ad avere garanzie sulle tutele legali, non solo legate allo scudo dai processi ma anche sull’altoforno 2 che, a causa di prescrizioni non rispettate, rischia di essere spento il 13 dicembre su ordine della magistratura. Intanto, a quanto apprende Ilfattoquotidiano.it, giovedì mattina si è tenuto un incontro a Taranto tra il procuratore capo Carlo Maria Capristo e l’ad Lucia Morselli. Una semplice “visita di cortesia”: una formalità dopo la nomina di venti giorni fa. Nell’incontro con la Procura, l’amministratore delegato non ha sondato nemmeno il terreno sulla questione dell’altoforno. Della questione ex Ilva, secondo quanto trapelato, si è solo “chiacchierato a grandi linee” e Morselli avrebbe sottolineato ancora una volta l’incertezza del momento. In serata, infine, L’Ilva spa in amministrazione straordinaria ha risposto con durezza alla comunicazione di ArcelorMittal sulla retrocessione dei rami di azienda e il trasferimento dei dipendenti, comunicata ai rappresentanti sindacali e all’azienda stessa: “Vi diffidiamo – si legge nella lettera del siderurgico – dal voler desistere e, comunque, cessare i comportamenti sino ad oggi posti in essere e quelli pronunciati e, in particolare, dall’adottare qualsivoglia ulteriore azione in pregiudizio della tutela occupazionale e reddituale dei dipendenti e dello stato degli impianti“. Non solo. L’Ilva spa in amministrazione straordinaria ha criticato aspramente la decisione di ArcelorMittal, parlando di iniziativa “improvvida e improvvisa in palese contrasto con le dichiarazioni di intenti collaborativi e le azioni comunicateci qualche giorno addietro”.

Ha collaborato Francesco Casula

IL FATTO QUOTIDIANO

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa tira il fiato Perdite sopra lo 0,2% a Londra e Francoforte, Parigi -0,34%

8 Novembre 2019, 11:10am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa tira il fiato Perdite sopra lo 0,2% a Londra e Francoforte, Parigi -0,34%

MILANO,  Le Borse europee tirano il fiato dopo i recenti rialzi mentre sui mercati resta l'attesa per un accordo temporaneo fra Usa e Cina sui dazi. Visto l'andamento cauto dei listini asiatici e guardando ai futures Usa in marginale calo Londra lascia così sul terreno lo 0,25%, Parigi lo 0,34% e Francoforte lo 0,27%. Le vendite colpiscono più di altri settori i minerari e le banche.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Reddito e pensione di cittadinanza, oltre un milione di domande: in testa la Campania e la Sicilia

7 Novembre 2019, 07:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Reddito e pensione di cittadinanza, oltre un milione di domande: in testa la Campania e la Sicilia

DI MICHELE PAPPACODA Al 31 ottobre 2019 sono state accolte 900.283 domande di Reddito di cittadinanza e 120.327 domande di Pensione di cittadinanza, per un totale di 1.020.610 nuclei familiari. Lo fa sapere l'Inps, indicando che in totale sono invece 1.555.588 le domande presentate. Tra le regioni, in testa la Campania, con 177.194 domande di Reddito e 17.731 di Pensione accolte (in totale 194.925 su 270.901 presentate) e la Sicilia con 158.675 domande di Reddito e 17.997 di Pensione accolte (in totale 176.672 su 239.936 presentate).

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