Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
MILANO, Piazza Affari si muove in linea con gli altri mercati europei (+0,44%) mentre resta sullo sfondo lo spread, sempre in tensione a 162 punti con i rischi per il governo, alle prese fra l'altro con l'Ilva. In luce si mette Saipem (+1,8%) spinta dall'ipotesi di un'unione con la rivale Subsea7, che alla Borsa di Oslo guadagna oltre il 6%, per creare un gigante dei servizi petroliferi Forte anche Hera (+1,7%), già alla vigilia aiutata dai conti, e i finanziari Azimut (+1,4%) e Unipol (+1,12%). Segno meno per Ferragamo (-0,44%) e Italgas (-0,27%) con Fineco (-0,17%) e Ubi (-0,11%) poco sotto la parità. Fuori dal listino principale scivola Geox (-4,67%) all'indomani dei risultati dei nove mesi deludenti mentre Mediaset, in cerca di una accordo con Vivendi, guadagna lo 0,71%
La spesa assistenziale continua a correre toccando nel 2018 il livello record di 116 miliardi, il 58,9% in più dell'importo speso nel 2008, anno di inizio della crisi economica. L'allarme arriva dal Centro di ricerca "Itinerari previdenziali" guidato da Alberto Brambilla che oggi al Cnel ha ricordato come la spesa assistenziale a carico della fiscalità generale sia aumentata in media annua del 5,3% mentre la spesa previdenziale pura è cresciuta in media dello 0,7% ogni anno nell'ultimo quinquennio. I richiami dell'Unione europea, dell'Ocse e del Fondo monetario sui conti pubblici - ha spiegato Brambilla - "se si possono considerare comprensibili nel caso di una spesa assistenziale fuori controllo (116 miliardi nel 2018 a fronte dei 73 spesi nel 2008) e di un eccessivo debito pubblico (nel 2018, gli interessi sul debito sono costati 62,5 miliardi) non sono invece giustificabili nel caso della spesa pensionistica "pura" che, al netto dei trasferimenti di natura assistenziale, ha fatto segnare nell'ultimo quinquennio un incremento annuale dello 0,7%, uno dei più bassi dalla metà degli anni Novanta in poi". Intanto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha ribadito che sono "esclusi del tutto" ritocchi in manovra alla misura Quota 100 e ha chiesto che eventuali risorse aggiuntive in manovra vadano alla rivalutazione delle pensioni.
Nessun terremoto nella galassia Generali e mano tesa verso l'ad di Mediobanca, Alberto Nagel. Leonardo Del Vecchio, azionista al 4,8% del Leone e quasi al 10% di Piazzetta Cuccia spiega i suoi progetti: "Il mio obiettivo è contribuire a creare un azionariato stabile che aiuti le società a crescere e avere successo nel mondo" dice il presidente di Delfin in una nota. La premessa da cui parte è che "Mediobanca e Assicurazioni Generali rappresentano un pezzo strategico del nostro sistema economico e hanno bisogno di stabilità". "Il piano di Mediobanca presentato dall'Amministratore Delegato, Alberto Nagel, presenta obiettivi sfidanti che vanno nella direzione auspicata da Delfin" aggiunge Del Vecchio mettendo nero su bianco di "apprezzare lo sforzo fatto dal management" e di essere "soddisfatto dei risultati economici raggiunti" dall'istituto. (ANSA) -
ROMA, Recupera il prezzo dell'oro sui mercati asiatici dopo il calo di ieri a 1.445 dollari l'oncia, il minimo dal 5 agosto scorso. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.460 dollari l'oncia (+0,3%) in attesa di sviluppi nelle trattative nella guerra commerciale tra Usa e Cina.
inserito da Alessia Chianese Asili nidogratis dal primo gennaio. Il rafforzamento del bonus per gli asili nido consentirà «la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane, importante anche dal punto di vista del sostegno all'occupazione femminile. Si parlava della misura da settembre» ma scatterà «già dal primo gennaio». Così il ministro dell'EconomiaRoberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando che si prevede anche l'aumento dei posti al nido «oggi insufficienti in particolare nel Mezzogiorno». In tutto nel triennio, ricorda si stanziano 2,8 miliardi in più per la famiglia.
MANOVRA
La discussione politica si è concentrata «sul 5% della manovra», cioè su provvedimenti come quelli sulle auto aziendali o sulla plastic tax, «quindi questo significa che il 95% è positivo». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in commissione, parlando di «strabismo comunicativo da correggere». «Anche sul 5% siamo al lavoro per migliorare i provvedimenti - ha aggiunto - per far superare una fase difficile per il Paese e incamminarci sulla strada della crescita».
PIL Le previsioni a breve per il quadro macroeconomico italiano, malgrado lo scenario internazionale, «hanno di recente mostrato alcuni segnali incoraggianti» e «indicano un incremento anche nel quarto trimestre, che potrebbe non solo migliorare rispetto allo 0,1% previsto nella Nadef, ma dovrebbe dar luogo a un trascinamento positivo sulla crescita del 2020». Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, aggiungendo che «lo 0,6% di crescita appare ampiamente raggiungibile, anche prudente»
AUTO AZIENDALI Quella sulle auto aziendali è una misura che «va migliorata per evitare che si traduca in un aumento sella pressione fiscale sui lavoratori dipendenti». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. «Siamo al lavoro per un miglioramento della norma, che salvaguardi l'obiettivo di incentivare il rinnovamento del parco, ma modulando tempi e forme», in modo anche da «garantire che modalità e tempi siano coerenti con i piani produttivi del settore automobili».
EVASIONE FISCALE «È opportuno che il governo abbia deciso di fare seriamente» la lotta all'evasione fiscale «e di farne una priorità della manovra. È certificato che azioni in questo ambito possono dare risultati importanti anche nel breve periodo, come ha dimostrato il successo della fatturazione elettronica».
IMU E TASI Tra le misure a favore degli enti locali c'è la «razionalizzazione della tassazione a partire dall'unificazione Imu-Tasi in un unico tributo» costruita in modo da «assicurare l'invarianza di gettito, quindi non si tradurrà in un aggravio per i contribuenti».
PROGRESSIVITÀ IMPOSTE «Confermo la volontà del governo di affrontare una riforma fiscale complessiva che ci consenta di dedicare il 2020 a una discussione approfondita per una riforma organica», che consenta anche di «preservare il principio della progressività delle imposte, opposto alla flat tax, e quindi più equo». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. Il principio della progressività, ha aggiunto, è «in grado di garantire la crescita e la prosperità del Paese» e la riforma complessiva servirà anche a «favorire una riduzione del carico fiscale su lavoro e imprese». Riguardo lo strumento, il ministro ha detto di avere una «personale simpatia per la legge delega».
ILVA Il tema all'ordine del giorno per l'Ilva non è la nazionalizzazione, ma «il rispetto degli accordi e l'individuazione di una soluzione sostenibile di mercato e di rilancio, anche per il conseguimento degli obiettivi di bonifica». Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. «Piano industriale e ambientale sono strettamente collegati, si deve puntare al ripristino degli approvigionamenti e che l'Ilva continui a produrre. Il governo è impegnato collettivamente e collegialmente a questo obiettivo».
PECHINO, La Borsa di Hong Kong prova il rimbalzo all'indomani delle pesanti perdite (-2,62%) legate agli scontri tra manifestanti pro-democrazia e polizia: l'Hang Seng segna un rialzo dello 0,51%, a 27.064,26 punti. In rialzo anche Shanghai, il cui indice Composite sale dello 0,10% a 2.913,00 punti, mentre Shenzhen cede lo 0,34%, a quota 1.611,11.
MILANO, Parte male la settimana in Piazza Affari (Ftse Mib -0,53%), con lo spread in rialzo a 147,1 punti ed in attesa della produzione industriale italiana in settembre, prevista in calo del 2,1%. Pesa Ubi (-3%), sull'onda lunga della trimestrale di venerdì scorso, diffusa anche da Bper (-1,07%), che ha avuto problemi a fare prezzo per un prolungamento dell'asta di pre-apertura. In calo anche Banco Bpm (-2%) e Unicredit (-1,17%), più cauta invece Intesa (-0,7%). Segno meno per Saipem (-1,13%), che ha siglato un accordo strategico per gli impianti a terra di Gnl con Daewoo. Sul comparto, Eni compresa (-0,42%), pesa il calo del greggio (Wti -1,28%). Vendite anche su Tim (-1,1%), Moncler (-0,98%) e Tenaris (-0,5%), mentre salgono UnipolSai (+0,69%), Amplifon (+0,67%) e Campari (+0,54%). Bene Astaldi (+1,16%) e la Roma (+1,21%), vittoriosa sul Parma, congelata anche al rialzo poco dopo l'apertura. Sprint di Falck Renewables (+4,48%) e Mondadori (+3,7%), pesanti Bialetti (-3,2%) e Landi renzo (-2,46%).
In mattinata premier al Quirinale per riferire gli sviluppi della situazione. Dal Colle preoccupazione per l'acciaieria e le altre crisi. Nel pomeriggio faccia a faccia tra il premier e le tute blu di Cgil, Cisl e Uil, che hanno annunciato uno sciopero di 24 ore per domani, venerdì 8 novembre. Il tutto mentre nella città jonica, come appreso da Ilfattoquotidiano.it, c'è stato un faccia a faccia tra la procura e l'ad Lucia Morselli. In serata, poi, l'ex Ilva in amministrazione straordinaria ha diffidato ArcelorMIttal: "Azione improvvida e improvvisa in palese contrasto con le dichiarazioni di intenti collaborativi e le azioni comunicateci qualche giorno addietro"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le prime 24 ore dei due giorni indicati dalpremierConteper trovare una soluzione allacrisi dell’Ilvache rischia di lasciare senza lavoro5mila personesono state all’insegna degliincontri, politici, sindacali eistituzionali. LaRegione Puglia, gli enti locali, isindacati:nel giorno in cui il ministroStefano Patuanelliha detto in Aula cheArcelorMittalvinse la gara grazie all’offerta economica, il premierGiuseppe Conteha prima avuto un colloquio con il presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, e poi chiamato a raccolta tutti per cercare una via d’uscita da quello che ha definito un“allarme rosso”dopo idiktatdella famiglia Mittal per evitare l’addio. Pretese che non si fermano alloscudo penale,ma arrivano allicenziamentodella metà dei10.777 assuntida quando ha messo piede nell’acciaieria diTarantoe negli altri11 sitidel gruppo che fu della famiglia Riva. Il governo continua ad avere il richiamo dell’azienda allaresponsabilitàcome priorità, ma inizia a ragionare anche su unpiano B: “Nazionalizzare? Stiamo giàvalutandotutte le possibili alternative”, ha spiegato il premier aggiungendo che unacausacontro l’azienda sarebbe la“battaglia giudiziaria del secolodalla quale usciremmo tutti sconfitti”.Appello all’unitàanche dal presidente della CameraRoberto Fico, che in serata, dopo aver auspicato che “lo Stato deve essere compatto per far valere ragioni e diritti”, ha aggiunto che “non si può pensare che una multinazionale stracci un contratto in questo modo così semplicistico. LoStatodeve andare giù duro” nei confronti dell’azienda. In una giornata cosìcomplicata, ha trovato spazio anche la polemica politica, con le accuse a distanza tra Salvini e Di Maio: “I sovranisti stanno col Paese o sono i camerieri delle multinazionali?” ha chiesto provocatoriamente ilministro degli Esteri.
Al netto delle prese di posizione, il giro di incontri del presidente del Consiglio per cercare una soluzione all’impasse del siderurgico di Taranto è iniziato in mattinata dalQuirinale. Come apprendeIlfattoquotidiano.it, Conte èsalito appositamenteal Colle per riferire a Mattarella gli sviluppi della crisi dell’Ilva. Il presidente della Repubblica ha espressopreoccupazioneper la situazione dell’acciaieria,ma anche per le altrecrisi aziendali. Nel corso del colloquio, ha chiesto al governo di adoperarsi per risolvererapidamentela crisi visto che l’occupazioneè un problema importante per il Paese. In attesa di rivedere l’azienda prima del week end, il premier ha incontrato il governatoreMichele Emiliano, ilsindaco di Tarantoe degli altri comuni più vicini al siderurgico, oltre ai delegati delle tute blu diCgil,CisleUil, pronti a scioperare venerdì in manieraunitariadopo l’ordine sparsocon cui stavano conducendo labattagliacontro ArcelorMittal da quando la situazione ha iniziato a precipitare.Emilianoritiene “la decarbonizzazione l’unica strada possibile, che peraltro aprirebbepossibilità di lavoroe di ricerca per tutti i soggetti che si misurano con la modernità” e specifica che “questa fabbrica deve avere la possibilità di avviare la suadecarbonizzazionesenza licenziare nessuno”. La leaderCislAnnamaria Furlanscongiura la via legale (“troppo lunga ed alla fine ci ritroveremmo la fabbrica chiusa”) e insiste sulla necessità delle reintroduzione delloscudo penale. Gli operai del gruppo si fermeranno per24 orea partire dalleore 7divenerdìin tutti i siti d’Italia, estendendo lo sciopero già programmato a Taranto. Intanto anche i lavoratori dell’indottosi sono detti pronti alblocco delle attivitàe dal colosso dell’acciaio è arrivato un altro passo sulla strada del disimpegno.
ArcelorMittalha infatti presentato i conti deltrimestrenel quale ha fatto segnare un calo della produzione di acciaio da 22,8 a20,2 milioni di tonnellatee un rosso di circamezzo miliardo di euro. “Continuiamo ad affrontare condizioni di mercato difficili, con prezzi dell’acciaio in ribasso e costi elevati della materia prima grezza”, ha detto il presidente e amministratore delegatoLakshmi Nivas Mittal, commentando i risultati che fanno segnare anche un peggioramento degliincidenti sul lavoro, a causa dei dati nello stabilimento di Taranto. “In questi mercati – ha proseguito – rimaniamo concentrati sulle nostre iniziative permigliorare il nostro rendimentoe la nostraprioritàèridurre i costi, adeguare la produzione e assicurare una cassa positiva”.
In questo contesto si inserisce il ridimensionamento in Italia dove gli indiani puntano a liberarsi di 5mila operai e ad avere garanzie sulle tutele legali, non solo legate allo scudo dai processi ma anche sull’altoforno 2che, a causa diprescrizioninon rispettate, rischia di essere spento il13 dicembresu ordine della magistratura. Intanto, a quanto apprendeIlfattoquotidiano.it, giovedì mattina si è tenuto un incontro a Taranto tra il procuratore capoCarlo Maria Capristoe l’adLucia Morselli. Una semplice“visita di cortesia”: una formalità dopo la nomina di venti giorni fa. Nell’incontro con la Procura, l’amministratore delegato non ha sondato nemmeno il terreno sullaquestione dell’altoforno. Della questione ex Ilva, secondo quanto trapelato, si è solo “chiacchierato a grandi linee” e Morselli avrebbe sottolineato ancora una volta l’incertezza del momento. In serata, infine, L’Ilva spa in amministrazione straordinaria ha risposto con durezza allacomunicazionedi ArcelorMittal sulla retrocessione dei rami di azienda e il trasferimento deidipendenti, comunicata ai rappresentanti sindacali e all’azienda stessa: “Vi diffidiamo – si legge nella lettera delsiderurgico– dal voler desistere e, comunque, cessare i comportamenti sino ad oggi posti in essere e quellipronunciatie, in particolare, dall’adottare qualsivoglia ulteriore azione in pregiudizio della tutela occupazionale e reddituale deidipendentie dello stato degliimpianti“. Non solo. L’Ilva spa in amministrazione straordinaria ha criticato aspramente la decisione di ArcelorMittal, parlando di iniziativa “improvvida e improvvisa in palese contrasto con le dichiarazioni di intenti collaborativi e le azionicomunicateciqualche giorno addietro”.
MILANO, Le Borse europee tirano il fiato dopo i recenti rialzi mentre sui mercati resta l'attesa per un accordo temporaneo fra Usa e Cina sui dazi. Visto l'andamento cauto dei listini asiatici e guardando ai futures Usa in marginale calo Londra lascia così sul terreno lo 0,25%, Parigi lo 0,34% e Francoforte lo 0,27%. Le vendite colpiscono più di altri settori i minerari e le banche.
DI MICHELE PAPPACODA Al 31 ottobre 2019 sono state accolte 900.283 domande di Reddito di cittadinanza e 120.327 domande di Pensione di cittadinanza, per un totale di 1.020.610 nuclei familiari. Lo fa sapere l'Inps, indicando che in totale sono invece 1.555.588 le domande presentate. Tra le regioni, in testa la Campania, con 177.194 domande di Reddito e 17.731 di Pensione accolte (in totale 194.925 su 270.901 presentate) e la Sicilia con 158.675 domande di Reddito e 17.997 di Pensione accolte (in totale 176.672 su 239.936 presentate).