Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sez.economia

SEZ. ECONOMIA Inizia l'era Lagarde alla Bce sulla scia di Draghi

2 Novembre 2019, 08:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Christine Lagarde ha preso ufficialmente oggi le redini della Bce succedendo a Mario Draghi. Lo ricorda la stessa Banca Centrale europea. "Benvenuta, Christine Lagarde, le diamo il benvenuto come nuova presidente della Bce. Le auguriamo tutto il meglio per il suo mandato di otto anni", si legge sul sito della Banca centrale europea che posta una foto della francese. Christine Lagarde, ex numero uno del Fondo monetario internazionale, "ha assunto oggi le sue funzioni di presidente della Banca centrale europea (Bce)", si legge in un comunicato. "È stata nominata dal Consiglio europeo il 18 ottobre 2019 per un mandato di otto anni" e "succede a Mario Draghi, che è stato presidente della Bce dal primo novembre 2011 al 31 ottobre 2019". 

A tracciare la strada c'è l'eredita lasciata da Mario Draghi che nei precedenti otto anni si è fatto paladino della riforma della governance economica dell'euro e ha cambiato profondamente il volto della Bce rendendola protagonista e sempre più centrale, promettendo di proteggere l'economia dei Paesi Ue e l'integrità dell'euro "whatever it takes". Un'eredità che contempla tra l'altro il lancio del quantitative easing, riavviato appena il mese scorso, ma anche l'avere spronato direttamente i governi europei, soprattutto Berlino, a intervenire per la crescita con politiche di bilancio espansive, fino al nuovo taglio dei tassi. Lagarde potrà così proseguire nella rotta tracciata dall'italiano che le ha lasciato una Banca centrale europea già ben avviata in una nuova fase di stimolo monetario. E poi quell'attestazione di fiducia che le ha fatto lo stesso Draghi in occasione della cerimonia per il suo addio lo scorso 28 ottobre: "ho la massima fiducia che sarai una magnifica leader alla Bce".

ANSA

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Decreto fiscale, la nuova tassa su filtri e cartine «salva» le sigarette elettroniche

31 Ottobre 2019, 11:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Decreto fiscale, la nuova tassa su filtri e cartine «salva» le sigarette elettroniche

Nuova tassa su filtri e cartine per le sigarette 'fai da te', che 'salva' le sigarette elettroniche. Esce l'aumento da 50 a 150 euro delle imposte di registro per chi acquista casa. Entra anche un pacchetto per la Pubblica amministrazione green, con le nuove auto pubbliche che dovranno essere ibride o elettriche. E rischia di uscire il contributo per Radio Radicale, che alla fine resta per un anno in attesa di una gara. All'ultimo miglio continua a essere un puzzle in piena costruzione la prima manovra giallorossa che introdurrà, alla fine di una lunga trattativa, solo alcuni paletti per la flat tax per le partite Iva, a partire dal divieto di cumulo. L'obiettivo resta quello di chiudere entro il Ponte di Ognissanti, almeno entro venerdì, per mandare il testo in Parlamento entro l'inizio della prossima settimana. L'esame partirà dal Senato che al momento, però, non ha ancora aperto formalmente la sessione di Bilancio. Fino alla fine si cerca di limitare il proliferare di microtasse, invise anche a parte della maggioranza, e di dare una mano a famiglie e anziani: ecco quindi che si conferma la necessità di certificare le spese da portare in detrazione con i pagamenti elettronici (da quelle per lo sport dei figli ai funerali) ma senza includere ticket e acquisti in farmacia, dove si potrà continuare a pagare anche in contanti e a godere dello sconto fiscale del 19%. Il 2020 vedrà per la prima volta anche una limitazione delle detrazioni in base al reddito: lo sconto scenderà per chi guadagna più di 120mila euro fino ad azzerarsi per chi supera i 240mila euro. Aumentare i pagamenti con la moneta elettronica rimane uno dei capisaldi della manovra, che stanzia 3 miliardi per il cashback che si tradurranno, secondo il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, in 100-200 euro di rimborso delle spese tracciabili per ogni consumatore. Famiglie e imprese beneficeranno anche di altri interventi: dal bonus bebè per tutti i nuovi nati al voucher per i nidi che raddoppia fino a 3mila euro, al pacchetto di incentivi per Industria 4.0 riconfermati, insieme ai bonus per le ristrutturazioni edilizie e l'acquisto di mobili. Se le tasse sulla casa vengono bloccate - è stata eliminato anche il mini-aumento della cedolare secca sugli affitti concordati, che resta al 10% - l'esecutivo giallorosso va all'attacco di chi inquina: arriva infatti l'annunciata stretta sul gasolio per i vecchi camion e pullman, con l'agevolazione sull'accisa che scatterà solo per chi ha mezzi almeno euro 4 nel 2020, ed euro 5 dal 2021. Riviste anche le accise sui prodotti energetici impiegati per produrre energia. Alle imprese però il governo tende una mano «green»: più fondi, un credito d'imposta del 10% per tre anni, a chi investe per riconvertire la propria azienda e riduce le emissioni, o consuma meno materie prime. Ma ci sarà anche la spinta alla produzione di bioplastiche e plastiche compostabili, la 'carotà che affianca il 'bastonè della plastic tax. La nuova imposta da 1 euro al kg si applicherà ai prodotti monouso, comprese le bottigliette di plastica, e risparmierà le plastiche riciclabili. Resta anche la sugar tax, l'imposta sulle bevande con zuccheri aggiunti, che non peserà, però, sui prodotti destinati all'export. Arriva poi, un po' inaspettata, una stretta fiscale sui concessionari autostradali: fa infuriare l'Aiscat che già paventa il blocco generale degli investimenti. E rincari si prospettano anche sui prodotti delle trivelle, estratti in terra e in mare. 

LEGGO

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Fca, il Wsj: tratta con Peugeot fusione da 45 miliardi

30 Ottobre 2019, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Fca, il Wsj: tratta con Peugeot fusione da 45 miliardi

Fiat Chrysler Automobiles la francese Psa - a cui fanno capo Peugeot, Citroën, Opel e Vauxhall - stanno discutendo una possibile fusione alla pari. Lo riporta il Wall Street Journal. L'intesa, se andrà in porto, potrebbe creare un gigante automobilistico transatlantico del valore di circa 45 miliardi di euro. L'amministratore delegato di Peugeot, Carlos Tavares, diventerebbe il nuovo capoazienda del nuovo gruppo nato dall'agregazione, mentre mentre John Elkann, presidente di Fca, manterrebbe lo stesso ruolo. Secondo il quotidiano americano la discussione è in corso e la fusione non è l'unica opzione sul tappeto. No comment dal gruppo francese. Ma il consiglio di amministrazione di Psa si riunirà in via straordinaria domani pomeriggio per valutare l'operazione, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg. Fca, Napolitano: «2020 anno di sfide, soprattutto per Fiat con la nuova 500 elettrica»  Fca, centro assemblaggio batterie a Mirafiori per accelerare elettrificazione veicoli La Borsa apprezza. A Wall Street i titoli Fca balzano del 7% a 14,23 dollari. A Milano oggi le azioni avevano chiuso con un - 1,34% a 11,75 euro.  Il fallimento della trattativa con Renault. Dopo qualche mese di silenzio tornano dunque le voce di un matrimonio per Fiat Chrysler Automobiles. Non solo voci, visto che già domani pomeriggio è convocato il consiglio di amministrazione di Psa in via straordinaria proprio per esaminare il progetto. Torna così a sorpresa l'ipotesi di un accordo in terra francese, dove Elkann, numero uno anche della holding Exor, aveva lanciato a maggio un'offerta per fondersi con la grande rivale di Peugeot, Renault. Un tentativo naufragato a causa delle resistenze dei giapponesi di Nissan, partner di Renault, ma soprattutto del mancato sostegno all'operazione del governo francese, azionista della casa automobilistica, che ha puntato l'indice sul rischio di cannibalizzazione dei marchi e sui timori per l'occupazione. La ripresa della trattativa è rimasta a lungo una possibilità anche per le aperture dei vertici e della casa francese. I precedenti. Bisogna però anche dire che Psa - con cui Fca ha una collaborazione per i veicoli commerciali alla Sevel in Abruzzo fino al 2023 - è sempre rimasto tra i partner papabili. Le voci sui colloqui tornano a intervalli regolari. Diversi anni fa è stato Tavares a proporre un accordo tra le due case automobilistiche ventilando anche la possibilità, si racconta, di fare il numero due di Sergio Marchionne, allora amministratore delegato di Fca, pur di evitare problemi di governance in caso di nozze. La possibilità di un'intesa è tornata anche a marzo di quest'anno, quando il gruppo italoamericano avrebbe respinto le avances del ceo di Psa. Il mercato. Per la casa francese l'alleanza aprirebbe le porte al mercato americano, mentre Psa porterebbe in dotazione le piattaforme sull'elettrico e la più radicata presenza sul fronte asiatico. Fca e Psa insieme hanno venduto complessivamente lo scorso anno 8,7 milioni di auto: a tale livello sarebbero la quarta casa automobilistica al mondo, davanti a General Motors con 8,4 milioni di auto. Volkswagen ha venduto 10,8 milioni di vetture, una cifra simile a quella dell'alleanza Renault - Nissan - Mitsubishi. Toyota ne ha vendute 10,6 milioni. Bentivogli: bene alleanza se utile sui mercati asiatici. «Difficile commentare delle indiscrezioni ma pare ci sia qualcosa di più, non è la prima volta che Elkann e Tavares si parlano». Così il segretario generale della Fim - Cisl, Marco Bentivogli commentando le indiscrezioni del Wall Street Journal. «Sia il Gruppo Fca che Psa - sottolinea - hanno bisogno di alleanze. Sarebbe un clamoroso smacco per il governo francese che ha perso l'occasione di creare un campione europeo dell'auto con Fca e Renault. Qualsiasi alleanza deve essere utile a crescere nei mercati asiatici, ad avere tecnologie e risorse per la transizione all'elettrico», conclude Bentivogli. La Fiom. «Per la Fiom le priorità sono rilanciare sviluppo e produzione in Italia e tutelare l'occupazione», commenta subito Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil.

LEGGO

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA L'addio di Draghi. Mattarella, grazie Da Macron pieno sostegno alle politiche espansive dei governi

29 Ottobre 2019, 07:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

- Il gotha della politica europea saluta Mario Draghi alla fine del suo mandato alla guida della Bce. Emmanuel Macron, Angela Merkel, Sergio Mattarella e la prossima numero uno della Banca centrale Christine Lagarde si sono dati appuntamento a Francoforte per la cerimonia di commiato.
    "Professor Draghi, caro Mario, come cittadino europeo desidero dirti grazie", ha esordito il presidente della Repubblica. "Nel 2011 - ha spiegato - la sfida infatti era presto divenuta esistenziale: sconfiggere la percezione della possibilità, se non del rischio, di dissoluzione dello stesso eurosistema. Una possibilità, e un rischio, che oggi possiamo considerare sconfitti".
    Pieno sostegno alla politica espansiva è arrivato da Macron: "Con il sostegno unanime del consiglio direttivo della Bce, hai invitato i governi ad agire risolutamente efficacemente e tempestivamente - ha detto - Spetta ora a noi, cari leader portare avanti questo compito".

ANSA

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Patuanelli, Arcelor rispetti accordi Industria italiana non esiste senza siderurgia

26 Ottobre 2019, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

"Non esiste un'idea di piano industriale del Paese senza la siderurgia. Noi siamo intenzionati a garantire la continuità produttiva, chiederemo all'azienda di rispettare il piano industriale e ambientale". A sottolinearlo è stato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, al termine del tavolo su ArcelorMittal convocato al Mise. "Gli strumenti per evitare, limitare e risolvere le crisi in questo momento sono probabilmente limitati, stiamo iniziando a preparare un intervento organico, non lo possiamo fare domani. E' una da cosa da prendere seriamente", ha aggiunto puntualizzando che il governo è compatto sulla questione. "Come ministero dobbiate dare risposte alle crisi che spesso sono crisi di mercato", dice. Il "primo passo" è stato fatto con il decreto 'salva-imprese' per rafforzare struttura dedicate del Mise.(ANSA) -

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Manovra: l'Italia all'Ue, non c'è deviazione significativa 'Stime prudenti, aiuta il calo dello spread'

25 Ottobre 2019, 07:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il ministro Gualtieri © ANSA

Il progetto di bilancio per il 2020 "non costituisce una deviazione significativa" dalle regole. Lo scrive il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri nella lettera di risposta ai commissari Ue Dombrovskis e Moscovici sulla manovra. Il deficit strutturale mostra un "leggero deterioramento", dello 0,1%, ma l'output gap peggiora perché l'economia italiana sarà ancora in una situazione difficile. In più c'è la richiesta di 0,2 punti di flessibilità per eventi eccezionali.

Le stime contenute nel Dpb "sono abbastanza prudenti", non tengono conto dell'impatto sul gettito del piano per "la promozione" dei pagamenti digitali, scrive il ministro, sottolineando che l'obiettivo è di "superare di gran lunga" le stime sia del controllo della spesa sia della "tax compliance". Il ministro si dice anche fiducioso che "il consolidamento" della finanza pubblica e le riforme porteranno a un ulteriore calo dello spread aumentando i risparmi e migliorando il deficit strutturale.

"Le misure di contrasto all'evasione fiscale vengono quantificate in maniera prudente ma rigorosa e ammontano complessivamente a circa 3 miliardi di euro". Lo spiega il Mef pubblicando sul sito la risposta del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri alla richiesta di chiarimenti sulla manovra dei commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis.

L'Italia introdurrà, come l'anno scorso, un meccanismo di "freezing", congelando "temporaneamente" delle spese in attesa di verificare i risparmi attesi da Quota 100 anche per gli anni 2020-2022. Lo scrive il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri nella lettera di risposta alla Ue sulla manovra, precisando che i fondi saranno rilasciati in sede di assestamento a metà anno. Sarà congelata la differenza tra le stime originarie di quota 100 e il dato effettivo di adesione.

"Vogliamo promuovere e incrementare l'utilizzo dei pagamenti digitali. La diffusione del contante, anche se in calo, è ancora più alta rispetto agli altri Paesi europei. Il governo lancerà una serie di incentivi e campagne promozionali" lavorando allo stesso tempo "con le associazioni di categoria per ridurre i costi dei Pos per i commercianti e gli altri fornitori di servizi". Lo scrive il ministro dell'Economia ricordando che non è stata indicata una stima di recupero di gettito dal piano 'cashless'.

AMSA

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa in rialzo attende Draghi In positivo auto e energia, tonfo per Nokia dopo taglio stime

24 Ottobre 2019, 09:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa in rialzo attende Draghi In positivo auto e energia, tonfo per Nokia dopo taglio stime

MILANO,  Le Borse europee proseguono in rialzo in attesa della conferenza stampa di Mario Draghi, l'ultima da presidente della Bce. Gli investitori attendono dettagli sul prossimo Qe e sulle decisioni in tema di politica monetaria. Si guarda anche alle prossime trimestrali ed agli sviluppi sulla brexit e il commercio internazionale. L'indice d'area Stoxx 600 guadagna lo 0,4%. In rialzo Francoforte (+0,7%), Londra e Parigi (+0,5%) e Madrid (+0,4%). Nel Vecchio continente in rialzo il comparto dell'auto (+2%) dove corre Daimler (+5%). Bene anche Volkswagen e Peugeot (+1,2%) e Porsche (+1%). In positivo il comparto dell'energia (+0,6%), con il calo del prezzo del petrolio, dove si mettono in mostra Bp (+0,7%), Total e Shell (+0,6%). In rosso il settore dell'informatica (-0,7%) sprofonda Nokia (-22%), dopo il taglio delle stime e lo stop al dividendo. Piatta Logitech (+0,05%). In calo anche le Tlc (-0,4%) con Vodafone e Deutsche Telecom (-0,8%).

ANSA

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA NEWS Borse Asia deboli, sterlina in affanno Rischio elezioni Uk pesa su future Europa

23 Ottobre 2019, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA NEWS Borse Asia deboli, sterlina in affanno Rischio elezioni Uk pesa su future Europa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO,  Borse asiatiche fiacche mentre gli investitori continuano a monitorare il flusso delle trimestrali e i focolai di tensione geopolitica. Hong Kong cede quasi l'1% dopo che il Financial Times ha scritto di un piano di Pechino per sostituire la governatrice Carrie Lam. In calo anche Shanghai (-0,4%) e Shenzhen (-0,7%). Seul ha chiuso in rosso dello 0,4% mentre Tokyo è salita dello 0,3% e Sydney è rimasta piatta. I Future sull'Europa e su Wall Street perdono terreno mentre la decisione del Parlamento britannico di bloccare l'accordo sulla Brexit strappato da Boris Johnson aumenta i rischi di elezioni anticipate. Resta così debole la sterlina, che scambia a 1,157 sull'euro e a 1,287 sul dollaro. Pochi i dati attesi oggi: negli Usa quelli sui prezzi delle case e sulle scorte e produzione di greggio, in Europa quello sulla fiducia dei consumatori.

ANSA

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa avvio piatto,Londra +0,01% Francoforte +0,08%, Parigi -0,06%

22 Ottobre 2019, 08:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa avvio piatto,Londra +0,01% Francoforte +0,08%, Parigi -0,06%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO,  Le Borse europee aprono poco mosse. Francoforte segna un +0,08% con il Dax a 12.757 punti. Parigi registra un -0,06% con il Cac 40 a 5.644 punti mentre Londra è a +0,01% con il Ftse 100 a 7.166 punti.

ANSA

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano +0,60% con banche Tim +0,95% in attesa cda su Rossi, vendite su Atlantia

21 Ottobre 2019, 09:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano +0,60% con banche Tim +0,95% in attesa cda su Rossi, vendite su Atlantia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO,  Piazza Affari conferma l'andamento positivo dell'avvio con il Ftse Mib che sale dello 0,60% a 22.412 punti. A dare slancio al listino in particolare gli acquisti sui bancari. Ubi Banca guadagna l'1,64%, Bper l'1,38%, Unicredit l'1,48%, Azimut l'1,41%, Mediobanca l'1,32% mentre lo spread tra Btp e bund è in area 130 punti base. Tra i titoli sotto la lente Tim registra un +0,95% con il cda che oggi coopta come nuovo presidente, Salvatore Rossi ex d.g di Banca d'Italia. Buon passo anche per Poste (+0,88%). Sotto vendita Atlantia (-1,26%) con le tensioni in America Latina dove la compagnia è attiva. In negativo anche Diasorin (-0,95%), Leonardo (-0,24%), Amplifon (-0,81%).

ANSA

Leggi i commenti