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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA NEWS Borse Asia deboli, sterlina in affanno Rischio elezioni Uk pesa su future Europa

23 Ottobre 2019, 09:49am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA NEWS Borse Asia deboli, sterlina in affanno Rischio elezioni Uk pesa su future Europa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO,  Borse asiatiche fiacche mentre gli investitori continuano a monitorare il flusso delle trimestrali e i focolai di tensione geopolitica. Hong Kong cede quasi l'1% dopo che il Financial Times ha scritto di un piano di Pechino per sostituire la governatrice Carrie Lam. In calo anche Shanghai (-0,4%) e Shenzhen (-0,7%). Seul ha chiuso in rosso dello 0,4% mentre Tokyo è salita dello 0,3% e Sydney è rimasta piatta. I Future sull'Europa e su Wall Street perdono terreno mentre la decisione del Parlamento britannico di bloccare l'accordo sulla Brexit strappato da Boris Johnson aumenta i rischi di elezioni anticipate. Resta così debole la sterlina, che scambia a 1,157 sull'euro e a 1,287 sul dollaro. Pochi i dati attesi oggi: negli Usa quelli sui prezzi delle case e sulle scorte e produzione di greggio, in Europa quello sulla fiducia dei consumatori.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa avvio piatto,Londra +0,01% Francoforte +0,08%, Parigi -0,06%

22 Ottobre 2019, 08:32am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa avvio piatto,Londra +0,01% Francoforte +0,08%, Parigi -0,06%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO,  Le Borse europee aprono poco mosse. Francoforte segna un +0,08% con il Dax a 12.757 punti. Parigi registra un -0,06% con il Cac 40 a 5.644 punti mentre Londra è a +0,01% con il Ftse 100 a 7.166 punti.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano +0,60% con banche Tim +0,95% in attesa cda su Rossi, vendite su Atlantia

21 Ottobre 2019, 09:01am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano +0,60% con banche Tim +0,95% in attesa cda su Rossi, vendite su Atlantia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO,  Piazza Affari conferma l'andamento positivo dell'avvio con il Ftse Mib che sale dello 0,60% a 22.412 punti. A dare slancio al listino in particolare gli acquisti sui bancari. Ubi Banca guadagna l'1,64%, Bper l'1,38%, Unicredit l'1,48%, Azimut l'1,41%, Mediobanca l'1,32% mentre lo spread tra Btp e bund è in area 130 punti base. Tra i titoli sotto la lente Tim registra un +0,95% con il cda che oggi coopta come nuovo presidente, Salvatore Rossi ex d.g di Banca d'Italia. Buon passo anche per Poste (+0,88%). Sotto vendita Atlantia (-1,26%) con le tensioni in America Latina dove la compagnia è attiva. In negativo anche Diasorin (-0,95%), Leonardo (-0,24%), Amplifon (-0,81%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Cina:rallenta crescita Pil, +6% Stime erano del 6,1%. Dato ai minimi ultimi 30 anni

18 Ottobre 2019, 08:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Cina:rallenta crescita Pil, +6% Stime erano del 6,1%. Dato ai minimi ultimi 30 anni

Frena ancora il Pil cinese nel terzo trimestre, cresciuto del 6% annuo a fronte di attese pari a +6,1%. Il dato si attesta intorno ai minimi degli ultimi 30 anni dopo il +6,2% del secondo trimestre e il +6,4% del primo, nel mezzo delle turbolenze commerciali con gli Stati Uniti. L'economia, ha spiegato l'Ufficio nazionale di statistica in una nota, "ha di fronte rischi e sfide in aumento sia interne sia esterne".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Mediaset: Corte Madrid sospende fusione In attesa della sentenza definitiva sul ricorso di Vivendi

12 Ottobre 2019, 08:55am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

La Corte di Madrid ha sospeso la delibera sulla fusione per incorporazione di Mediaset Spagna e Mediaset. La decisione del giudice arriva in attesa di una sentenza definitiva sul ricorso di Vivendi, riferito all'accordo preso nell'assemblea straordinaria dello scorso 4 settembre di Mediaset Spagna. Lo si apprende da fonti finanziarie.
    L'assemblea di Mediaset Espana del 4 settembre, approvando la fusione con la controllante Mediaset aveva dato sostanzialmente il via libera al percorso per la nascita di MediaforEurope, la holding olandese nella quale il Biscione intende concentrare tutte le sue attività e partecipazioni, compreso il 9,6% di ProSiebenSat1.  ANSA

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SEZ. ECONOMIA Alitalia, torna in campo Lufthansa Portavoce compagnia, noi da sempre per accordo commerciale

10 Ottobre 2019, 07:35am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

 Lufthansa ha inviato ieri una lettera a Ferrovie dello Stato nella quale si proporrebbe come alternativa a Delta nella nuova Alitalia. Lo si apprende da fonti vicine alla trattativa. La compagnia tedesca, però, entrerebbe nella newco ma senza equity, solo con una partnership commerciale.
    Interpellato appositamente il portavoce della compagnia tedesca non ha voluto commentare direttamente: "Non vogliamo esprimerci su illazioni su chi ha avuto contatti con chi, quando ci sono stati, che lettera è stata scritta", ha affermato.
    "Abbiamo sempre detto che il mercato italiano per noi ha un grande significato, è uno dei più importanti mercati stranieri.
    Abbiamo pure sempre sottolineato - ha quindi puntualizzato - che abbiamo interesse ad un'Alitalia ristrutturata e anche in passato abbiamo detto che ci potremmo immaginare anche un partenariato commerciale".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Nuova IVA, ecco tutte le ipotesi: timore per i possibili aumenti

8 Ottobre 2019, 11:04am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il governo giallorosso si trova davanti alla prima sfida tanto importante quanto difficile: la manovra economica. C'è da scongiurare l'aumento dell'IVA.

Il governo giallorosso si trova davanti alla prima sfida tanto importante quanto difficile: la manovra economica. Il vertice notturno di ieri “non ha sortito gli effetti sperati”, come riportano le agenzie di stampa. Dunque non c’è ancora intesa totale tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Per ridurre all’osso la questione, il Governo sta cercando di capire dove trovare le risorse necessarie alla manovra e scongiurare gli aumenti dell’IVA. Pressoché tutti gli esponenti politici affermano che tali aumenti sono “da evitare” ad ogni costo. La domanda è: come? Ci sono diverse ipotesi sul tavolo. Le più probabili appaiono due. La prima, secondo il “Corriere Economia” è quella di alzare soltanto l’IVA attualmente al 10%, portandola al 13. Si tratta dell’imposta più comune e riguarda moltissimi servizi non di prima necessità ma comunque importanti sotto certi aspetti: voli aerei, viaggi in treno, servizi di ristorazione e bar, energia elettrica, gas metano, farmaci, costruzioni e ristrutturazioni e alcuni prodotti alimentari (carne, pesce, salumi, yogurt uova, surgelati e varie tipologie di dolci). C’è anche chi ipotizza che contestualmente alcuni beni e servizi attualmente al 10% di IVA possano passare al 4% e altri ancora al 22%. Un’altra ipotesi che sta prendendo sempre più campo è quella di scoraggiare l’uso del contante per premiare i pagamenti elettronici. In sostanza chi paga in contanti vedrà aumentare l’IVA (probabilmente al 12%), mentre chi paga con bancomat o carta di credito pagherà ugualmente un’Imposta sul Valore Aggiunto maggiorata ma poi otterrà un rimborso del 3% sull’estratto conto. Per fare un esempio pratico: se tale misura venisse approvata, una cena al ristorante costerebbe un 2% in più per chi paga in contanti e un 1% in meno per chi usa una carta. Ad ogni modo il tempo stringe e in settimana, con ogni probabilità, si avranno notizie certe in tal senso. EDOARDO CIOTOLA LA VOCE DI AGEROLA

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SEZ. ECONOMIA Istat: migliora il deficit ma sale la pressione fiscale, su anche il potere d'acquisto

5 Ottobre 2019, 09:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Propensione risparmio famiglie cresce, ferma spesa

Foto d'archivio © ANSA

Nel secondo trimestre 2019 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari all'1,1%, migliorando di 0,2 punti rispetto all'1,3% dello stesso trimestre del 2018. Lo rileva l'Istat aggiungendo che complessivamente, nei primi due trimestri del 2019, il rapporto deficit-pil è risultato pari al 4% anche qui in calo a confronto con il 4,2% del corrispondente periodo dell'anno prima. Si tratta del dato semestrale migliore dal 2000, ovvero da 19 anni.

Nel secondo trimestre del 2019 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, sia in termini nominali sia in termini reali, ovvero di potere d'acquisto. Si registra così un'accelerazione a confronto con i primi tre mesi dell'anno. Quanto alla capacità di spesa, il progressivo recupero, si spiega, è favorito dalla "dinamica quasi nulla dei prezzi al consumo".

Intanto nello stesso trimestre la pressione fiscale è stata pari al 40,5%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Guardando ai primi sei mesi dell'anno il dato cumulato risulta pari al 38,6%. Anche in questo caso si registra un rialzo, con una crescita di 0,5 punti.

La propensione al risparmio delle famiglie nel secondo trimestre del 2019 è stata pari all’8,9%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il rialzo secondo l'Istat "riflette una crescita della spesa per consumi finali decisamente meno sostenuta rispetto a quella registrata per il reddito disponibile lordo". La spesa infatti rimane quasi ferma rispetto al trimestre precedente (+0,1%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA CRISI DEL COMMERCIO, PROSEGUE TREND NEGATIVO –

28 Settembre 2019, 09:02am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

Anche per il 2019 prosegue il trend negativo per il commercio nazionale. A subire uno stop alla crescita sono soprattutto i negozi tradizionali gli esercizi di vicinato, è questo lo sconcertante risultato che emerge dall’ufficio economico della Confesercenti nazionale. Un dato preoccupante afferma il presidente della Confesercenti provinciale di Salerno Raffaele Esposito, al quale purtroppo la nostra provincia non si sottrae.
Da tempo stiamo chiedendo a livello locale e verticistico una serie di misure di tutela per il comparto commerciale regionale e nazionale, dal canto nostro, prosegue il Presidente, stiamo mettendo in campo diverse soluzioni come la formazione professionale mirata alla vetrina digitale degli esercizi storici e tradizionali ovvero il social media marketing. Una esigenza

quella di coniugare tradizione ed innovazione sempre più importante per contrastare almeno in parte il fenomeno dell’e-commerce riportando i consumatori nei centri cittadini e nelle nostre comunità puntando ad un’offerta commerciale di qualità.
Siamo stati i primi a proporre la creazione dei centri commerciali naturali ed oggi stiamo ragionando con le università dei centri commerciali naturali digitali. Provocatoriamente, prosegue il Presidente, stiamo chiedendo alle istituzioni di riconoscere le imprese con 30 anni di attività come patrimonio UNESCO, chiediamoci come sarebbero le nostre città i nostri quartieri senza la vita assicurata da questi piccoli commercianti. Rivalutare la valenza sociale del commercio di vicinato è un dovere civico di ogni comunità. Dobbiamo trovare la giusta formula frutto del dialogo e della concertazione per scongiurare l’aumento dell’Iva ed assicurare dei sistemi di premialità per i commercianti storici ed impegnati a diffondere la qualità attraverso il made in Italy.

TVOGGISALERNO

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SEZ ECONOMIA Coca-Cola compra le acque minerali Lurisia, valore 88 milioni

19 Settembre 2019, 08:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Coca-Cola compra le acque minerali Lurisia, valore 88 milioni

Coca-Cola Hbc Italia si compra Acque Minerali, meglio nota come Lurisia. Il principale imbottigliatore dei prodotti della multinazionale di Atlanta nel nostro paese ha infatti sottoscritto un accordo preliminare per l'acquisizione dell'azienda di Roccaforte Mondovì (Cuneo) attualmente controllata dal fondo d'investimento privato IdeA Taste of Italy, gestito da DeA Capital Alternative Funds Sgr, dalla famiglia Invernizzi e da Eataly Distribuzione. Il valore di Lurisia è stato concordato in 88 milioni di euro, soggetto ad un aggiustamento prezzo come da prassi di mercato. Il completamento dell'operazione è atteso per la fine del 2019. Piero Bagnasco, attuale presidente e amministratore delegato di Lurisia, e Alessandro Invernizzi, rappresentanti di due degli azionisti venditori, rimarranno nel board dell'azienda - nata nel 1940 come stabilimento termale - al fine di assicurare continuità di business. Il brand Lurisia offre acque minerali e frizzati provenienti da fonti a 1.400 metri sul livello del mare sul Monte Pigna, in imballaggi in Pet e vetro. L'azienda è stata peraltro pioniera nell'offrire acque in bottiglie di vetro a forma di campana. A disegnarle lo studio di architettura e design Sottsass Associati. Il marchio, partner anche di Slow food, è noto poi per bevande ispirate da autentiche ricette italiane come il Chinotto, la Gazzosa, l'Aranciata (anche nella versione rossa e amara), fino alla Limonata e alla Tonica. L'impianto piemontese si aggiunge ai 4 stabilimenti di Coca-Cola Hbc Italia presenti in Campania, Abruzzo, Basilicata e Veneto, dove ha sede il più grande centro produttivo di Coca-Cola in Europa. Una realtà globale, ma anche italiana, con piani di investimento nella capacità industriale che nel 2019 ammontano a quasi 45 milioni di euro. Uno sviluppo produttivo che legato anche all'attenzione all'ambiente: i 4 stabilimenti utilizzano energia elettrica prodotta unicamente da fonti rinnovabili e gli imballaggi in plastica, vetro e allumino sono già al 100% riciclabili. L'acquisizione di Lurisia completa l'attuale portafoglio beverage di Coca-Cola Hbc in Italia. Inoltre, supporta la direzione dell'azienda nell'aumentare l'offerta premium della sua gamma e proporre ai consumatori prodotti con una forte tradizione e ben radicate origini italiane.​

IL MATTINO

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