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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Cina:rallenta crescita Pil, +6% Stime erano del 6,1%. Dato ai minimi ultimi 30 anni

18 Ottobre 2019, 08:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Cina:rallenta crescita Pil, +6% Stime erano del 6,1%. Dato ai minimi ultimi 30 anni

Frena ancora il Pil cinese nel terzo trimestre, cresciuto del 6% annuo a fronte di attese pari a +6,1%. Il dato si attesta intorno ai minimi degli ultimi 30 anni dopo il +6,2% del secondo trimestre e il +6,4% del primo, nel mezzo delle turbolenze commerciali con gli Stati Uniti. L'economia, ha spiegato l'Ufficio nazionale di statistica in una nota, "ha di fronte rischi e sfide in aumento sia interne sia esterne".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Mediaset: Corte Madrid sospende fusione In attesa della sentenza definitiva sul ricorso di Vivendi

12 Ottobre 2019, 08:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

La Corte di Madrid ha sospeso la delibera sulla fusione per incorporazione di Mediaset Spagna e Mediaset. La decisione del giudice arriva in attesa di una sentenza definitiva sul ricorso di Vivendi, riferito all'accordo preso nell'assemblea straordinaria dello scorso 4 settembre di Mediaset Spagna. Lo si apprende da fonti finanziarie.
    L'assemblea di Mediaset Espana del 4 settembre, approvando la fusione con la controllante Mediaset aveva dato sostanzialmente il via libera al percorso per la nascita di MediaforEurope, la holding olandese nella quale il Biscione intende concentrare tutte le sue attività e partecipazioni, compreso il 9,6% di ProSiebenSat1.  ANSA

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SEZ. ECONOMIA Alitalia, torna in campo Lufthansa Portavoce compagnia, noi da sempre per accordo commerciale

10 Ottobre 2019, 07:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

 Lufthansa ha inviato ieri una lettera a Ferrovie dello Stato nella quale si proporrebbe come alternativa a Delta nella nuova Alitalia. Lo si apprende da fonti vicine alla trattativa. La compagnia tedesca, però, entrerebbe nella newco ma senza equity, solo con una partnership commerciale.
    Interpellato appositamente il portavoce della compagnia tedesca non ha voluto commentare direttamente: "Non vogliamo esprimerci su illazioni su chi ha avuto contatti con chi, quando ci sono stati, che lettera è stata scritta", ha affermato.
    "Abbiamo sempre detto che il mercato italiano per noi ha un grande significato, è uno dei più importanti mercati stranieri.
    Abbiamo pure sempre sottolineato - ha quindi puntualizzato - che abbiamo interesse ad un'Alitalia ristrutturata e anche in passato abbiamo detto che ci potremmo immaginare anche un partenariato commerciale".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Nuova IVA, ecco tutte le ipotesi: timore per i possibili aumenti

8 Ottobre 2019, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il governo giallorosso si trova davanti alla prima sfida tanto importante quanto difficile: la manovra economica. C'è da scongiurare l'aumento dell'IVA.

Il governo giallorosso si trova davanti alla prima sfida tanto importante quanto difficile: la manovra economica. Il vertice notturno di ieri “non ha sortito gli effetti sperati”, come riportano le agenzie di stampa. Dunque non c’è ancora intesa totale tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Per ridurre all’osso la questione, il Governo sta cercando di capire dove trovare le risorse necessarie alla manovra e scongiurare gli aumenti dell’IVA. Pressoché tutti gli esponenti politici affermano che tali aumenti sono “da evitare” ad ogni costo. La domanda è: come? Ci sono diverse ipotesi sul tavolo. Le più probabili appaiono due. La prima, secondo il “Corriere Economia” è quella di alzare soltanto l’IVA attualmente al 10%, portandola al 13. Si tratta dell’imposta più comune e riguarda moltissimi servizi non di prima necessità ma comunque importanti sotto certi aspetti: voli aerei, viaggi in treno, servizi di ristorazione e bar, energia elettrica, gas metano, farmaci, costruzioni e ristrutturazioni e alcuni prodotti alimentari (carne, pesce, salumi, yogurt uova, surgelati e varie tipologie di dolci). C’è anche chi ipotizza che contestualmente alcuni beni e servizi attualmente al 10% di IVA possano passare al 4% e altri ancora al 22%. Un’altra ipotesi che sta prendendo sempre più campo è quella di scoraggiare l’uso del contante per premiare i pagamenti elettronici. In sostanza chi paga in contanti vedrà aumentare l’IVA (probabilmente al 12%), mentre chi paga con bancomat o carta di credito pagherà ugualmente un’Imposta sul Valore Aggiunto maggiorata ma poi otterrà un rimborso del 3% sull’estratto conto. Per fare un esempio pratico: se tale misura venisse approvata, una cena al ristorante costerebbe un 2% in più per chi paga in contanti e un 1% in meno per chi usa una carta. Ad ogni modo il tempo stringe e in settimana, con ogni probabilità, si avranno notizie certe in tal senso. EDOARDO CIOTOLA LA VOCE DI AGEROLA

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SEZ. ECONOMIA Istat: migliora il deficit ma sale la pressione fiscale, su anche il potere d'acquisto

5 Ottobre 2019, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Propensione risparmio famiglie cresce, ferma spesa

Foto d'archivio © ANSA

Nel secondo trimestre 2019 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari all'1,1%, migliorando di 0,2 punti rispetto all'1,3% dello stesso trimestre del 2018. Lo rileva l'Istat aggiungendo che complessivamente, nei primi due trimestri del 2019, il rapporto deficit-pil è risultato pari al 4% anche qui in calo a confronto con il 4,2% del corrispondente periodo dell'anno prima. Si tratta del dato semestrale migliore dal 2000, ovvero da 19 anni.

Nel secondo trimestre del 2019 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, sia in termini nominali sia in termini reali, ovvero di potere d'acquisto. Si registra così un'accelerazione a confronto con i primi tre mesi dell'anno. Quanto alla capacità di spesa, il progressivo recupero, si spiega, è favorito dalla "dinamica quasi nulla dei prezzi al consumo".

Intanto nello stesso trimestre la pressione fiscale è stata pari al 40,5%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Guardando ai primi sei mesi dell'anno il dato cumulato risulta pari al 38,6%. Anche in questo caso si registra un rialzo, con una crescita di 0,5 punti.

La propensione al risparmio delle famiglie nel secondo trimestre del 2019 è stata pari all’8,9%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il rialzo secondo l'Istat "riflette una crescita della spesa per consumi finali decisamente meno sostenuta rispetto a quella registrata per il reddito disponibile lordo". La spesa infatti rimane quasi ferma rispetto al trimestre precedente (+0,1%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA CRISI DEL COMMERCIO, PROSEGUE TREND NEGATIVO –

28 Settembre 2019, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

Anche per il 2019 prosegue il trend negativo per il commercio nazionale. A subire uno stop alla crescita sono soprattutto i negozi tradizionali gli esercizi di vicinato, è questo lo sconcertante risultato che emerge dall’ufficio economico della Confesercenti nazionale. Un dato preoccupante afferma il presidente della Confesercenti provinciale di Salerno Raffaele Esposito, al quale purtroppo la nostra provincia non si sottrae.
Da tempo stiamo chiedendo a livello locale e verticistico una serie di misure di tutela per il comparto commerciale regionale e nazionale, dal canto nostro, prosegue il Presidente, stiamo mettendo in campo diverse soluzioni come la formazione professionale mirata alla vetrina digitale degli esercizi storici e tradizionali ovvero il social media marketing. Una esigenza

quella di coniugare tradizione ed innovazione sempre più importante per contrastare almeno in parte il fenomeno dell’e-commerce riportando i consumatori nei centri cittadini e nelle nostre comunità puntando ad un’offerta commerciale di qualità.
Siamo stati i primi a proporre la creazione dei centri commerciali naturali ed oggi stiamo ragionando con le università dei centri commerciali naturali digitali. Provocatoriamente, prosegue il Presidente, stiamo chiedendo alle istituzioni di riconoscere le imprese con 30 anni di attività come patrimonio UNESCO, chiediamoci come sarebbero le nostre città i nostri quartieri senza la vita assicurata da questi piccoli commercianti. Rivalutare la valenza sociale del commercio di vicinato è un dovere civico di ogni comunità. Dobbiamo trovare la giusta formula frutto del dialogo e della concertazione per scongiurare l’aumento dell’Iva ed assicurare dei sistemi di premialità per i commercianti storici ed impegnati a diffondere la qualità attraverso il made in Italy.

TVOGGISALERNO

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SEZ ECONOMIA Coca-Cola compra le acque minerali Lurisia, valore 88 milioni

19 Settembre 2019, 08:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Coca-Cola compra le acque minerali Lurisia, valore 88 milioni

Coca-Cola Hbc Italia si compra Acque Minerali, meglio nota come Lurisia. Il principale imbottigliatore dei prodotti della multinazionale di Atlanta nel nostro paese ha infatti sottoscritto un accordo preliminare per l'acquisizione dell'azienda di Roccaforte Mondovì (Cuneo) attualmente controllata dal fondo d'investimento privato IdeA Taste of Italy, gestito da DeA Capital Alternative Funds Sgr, dalla famiglia Invernizzi e da Eataly Distribuzione. Il valore di Lurisia è stato concordato in 88 milioni di euro, soggetto ad un aggiustamento prezzo come da prassi di mercato. Il completamento dell'operazione è atteso per la fine del 2019. Piero Bagnasco, attuale presidente e amministratore delegato di Lurisia, e Alessandro Invernizzi, rappresentanti di due degli azionisti venditori, rimarranno nel board dell'azienda - nata nel 1940 come stabilimento termale - al fine di assicurare continuità di business. Il brand Lurisia offre acque minerali e frizzati provenienti da fonti a 1.400 metri sul livello del mare sul Monte Pigna, in imballaggi in Pet e vetro. L'azienda è stata peraltro pioniera nell'offrire acque in bottiglie di vetro a forma di campana. A disegnarle lo studio di architettura e design Sottsass Associati. Il marchio, partner anche di Slow food, è noto poi per bevande ispirate da autentiche ricette italiane come il Chinotto, la Gazzosa, l'Aranciata (anche nella versione rossa e amara), fino alla Limonata e alla Tonica. L'impianto piemontese si aggiunge ai 4 stabilimenti di Coca-Cola Hbc Italia presenti in Campania, Abruzzo, Basilicata e Veneto, dove ha sede il più grande centro produttivo di Coca-Cola in Europa. Una realtà globale, ma anche italiana, con piani di investimento nella capacità industriale che nel 2019 ammontano a quasi 45 milioni di euro. Uno sviluppo produttivo che legato anche all'attenzione all'ambiente: i 4 stabilimenti utilizzano energia elettrica prodotta unicamente da fonti rinnovabili e gli imballaggi in plastica, vetro e allumino sono già al 100% riciclabili. L'acquisizione di Lurisia completa l'attuale portafoglio beverage di Coca-Cola Hbc in Italia. Inoltre, supporta la direzione dell'azienda nell'aumentare l'offerta premium della sua gamma e proporre ai consumatori prodotti con una forte tradizione e ben radicate origini italiane.​

IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Prezzo rc auto 405 euro, minimo da 2012 Ivass, in secondo trimestre ancora un calo dell'1,5%

17 Settembre 2019, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

- Continua e si rafforza l'andamento decrescente dei prezzi delle assicurazioni auto. Gli ultimi dati del Bollettino Ivass relativi al secondo trimestre 2019 indicano un calo su base annua dell'1,5% (dal -0,9% del primo trimestre), con un premio medio rc auto su base nazionale di 405 euro. Si tratta, rilevano all'Istituto, del prezzo più basso dal 2012, da quando cioè è iniziata la rilevazione statistica. Il calo è più intenso al Sud e nelle isole: a Enna, Caltanissetta, Catanzaro e Vibo Valentia le riduzioni sono state superiori al 4,5% (fino al 5,7%). A Roma i prezzi sono diminuiti del 4%. L'Ivass calcola inoltre che su circa una vettura su 5 è montata la scatola nera, il dispositivo che registra lo stile di guida e permette uno sconto sul prezzo. La diffusione è maggiore al Sud. (ANSA)

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SEZ. ECONOMIA Pagamenti e banche on line, da oggi cambia tutto: ecco le nuove regole

15 Settembre 2019, 08:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Addio al vecchio token, bonifici con lo smartphone, nuovi sistemi rafforzati di autenticazione e open banking, ovvero la condivisione dei dati degli utenti con società del fintech e altri soggetti terzi. Sabato 14 settembre scocca l'ora X della rivoluzione dei pagamenti online, con l'entrata in vigore dell'ultima parte della direttiva europea dedicata ai servizi di pagamento digitali, la c.d. PSD2. Le nuove regole hanno creato un effetto spiazzamento nei correntisti ma anche negli addetti ai lavori, considerata l'inevitabile diversità con cui ogni istituto finanziario ha ottemperato alle disposizioni di Bruxelles, modificando i propri sistemi di accesso e uso dell'home banking.

Vista la complessità della materia, inoltre, la Banca d'Italia ha concesso una proroga ai 'ritardatari', con la conseguenza di un panorama dei conti online che, sulle regole di sicurezza, rischia di funzionare temporaneamente a doppia velocità. Ma quali sono le vere novità per gli utenti? «La necessità di un doppio fattore indipendente di autenticazione (pin più codice usa e getta) e la possibilità di compiere una sola operazione per password generata sono i principali cambiamenti destinati a incidere sulla vita quotidiana dei cittadini», spiega all'Adnkronos Maurizio Pimpinella, presidente dell'APSP, Associazione Prestatori di Servizi di Pagamento.

«È questo il cuore della cosiddetta 'Strong Customer Authentication' o 'Autenticazione Forte del Cliente', il nuovo meccanismo di sicurezza che prestatori di pagamento e intermediari dovranno utilizzare ogniqualvolta sia necessario accedere a un conto di pagamento online o effettuare un'operazione elettronica tramite il proprio home banking», prosegue Pimpinella. «Questa procedura impone alle banche di verificare l'identità dell'utente e l'autenticità delle operazioni di pagamento attraverso l'utilizzo di due o più fattori tra loro indipendenti che facciano riferimento alle categorie della 'conoscenza' (qualcosa che solo l'utente conosce, ad esempio il pin), del 'possesso' (qualcosa che solo l'utente possiede, ad esempio l'OTP, one time password, generata dal proprio cellulare) e dell'inerenzà (qualcosa che solo l'utente è, ad esempio l'impronta digitale). In sostanza all'utente viene richiesto un doppio fattore di autenticazione per accedere al proprio conto ed effettuare i pagamenti
».

Infine l'open banking. «Con la PSD2, per la prima volta, soggetti terzi possono essere autorizzati dai singoli utenti ad accedere al proprio conto al fine di offrire nuovi strumenti e servizi volti ad agevolare l'esperienza di home banking. In pratica le banche europee devono aprire le proprie API, Application Program Interface, a società fintech e ad altri soggetti che forniscono servizi di pagamento. Attenzione, però, al trattamento dei propri dati bancari - avvisa il presidente dell'APSP - che, difatti, verranno condivisi, seppur previo consenso, con tutte le realtà che si interfacceranno con il conto di pagamento online. Compresi i cosiddetti Gafa - Google, Apple, Facebook, Amazon - che recentemente hanno implementato nella loro offerta anche servizi di pagamento e finanziamento».

IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Disoccupazione in calo al 9,9%, record dal 2011. Catalfo: «Merito delle misure M5S»

12 Settembre 2019, 12:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Disoccupazione in calo al 9,9%, record dal 2011. Catalfo: «Merito delle misure M5S»

Cala la disoccupazione nel secondo trimestre dell'anno: il tasso registrato dall'Istat è del 9,9% (-0,4 punti). A livello trimestrale è il dato più basso dopo il quarto trimestre del 2011 (9,2%). Nel secondo trimestre il numero degli occupati cresce di 130 mila unità (+0,6%) rispetto al trimestre precedente, con l'aumento dei dipendenti permanenti (+97 mila, +0,7%) e quello «meno intenso» dei dipendenti a termine (+16 mila, +0,5%) e degli indipendenti (+17 mila, +0,3%). L'Istat segnala che prosegue ma «a ritmi meno sostenuti» anche la crescita rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso, con +78 mila occupati (+0,3%), dovuta ai dipendenti permanenti (+112 mila, +0,7%) a fronte del calo di quelli a termine (-15 mila, -0,5%) e indipendenti (-19 mila, -0,4%).

Il centro per l'impiego assume: 35mila domande per meno di 400 posti

Nel secondo trimestre del 2019, dunque, «si registra un aumento dell'occupazione rispetto al trimestre precedente (+0,6%), in un contesto di calo della disoccupazione e dell'inattività. Con riferimento all'input di lavoro, nello stesso periodo, per le ore lavorate si osserva una lieve diminuzione su base congiunturale (-0,1%) e un rallentamento della crescita in termini tendenziali (+0,4%). Queste dinamiche del mercato del lavoro - afferma l' Istat - si inseriscono in una fase di sostanziale ristagno dell'attività economica confermata, nell'ultimo trimestre, da una variazione congiunturale nulla del Pil».

Disoccupazione in calo, M5S esulta. I dati sul mercato del lavoro diffusi dall'Istat «sono l'ennesima testimonianza della bontà delle misure che come Movimento 5 Stelle abbiamo messo in campo nei primi quattordici mesi alla guida del Paese». Lo afferma la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, sottolineando il calo del tasso di disoccupazione nel secondo trimestre al 9,9% e l'aumento degli occupati, in particolare dei dipendenti a tempo indeterminato. «Da ministro - scrive in un post su Facebook - intendo portare avanti il percorso iniziato creando un mercato del lavoro sempre più inclusivo, con al centro il rispetto della dignità e dei diritti dei lavoratori. Salario minimo, fase 2 del Reddito di cittadinanza e parità di genere nelle retribuzioni - rimarca - sono i prossimi obiettivi che voglio realizzare per il bene dei cittadini».

Disoccupazione, gli altri dati. Tornando ai dati, il tasso di occupazione sale al 59,1% (+0,3 punti), mentre il tasso di inattività rimane stabile al 34,3% in tre mesi. Gli occupati stimati dalla rilevazione sulle forze di lavoro dell' Istat risultano pari a 23 milioni 390 mila persone. Nel confronto rispetto al trimestre precedente, la crescita risulta più accentuata nel Mezzogiorno (+1,1%) rispetto al Nord e al Centro (+0,4% e +0,3%, rispettivamente). Per quanto riguarda invece i disoccupati, la stima scende a 2 milioni 545 mila persone.

Nel secondo trimestre dell'anno, il costo del lavoro cresce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente: è il risultato di un aumento delle retribuzioni pari a +0,1% su base congiunturale e +1,6% su base annua e degli oneri sociali, che crescono di più, pari a +0,3% su base congiunturale e +4,5% su base annua. 

Nella ricerca di lavoro, seppure in lieve diminuzione, continua a prevalere l'uso del canale informale: rivolgersi a parenti, amici e conoscenti rimane la pratica più diffusa (82,7%, -0,7 punti); seguono l'invio di curriculum (65,4%, -0,5 punti) e la ricerca tramite internet (55,6%, -2,0 punti). È quanto emerge dalla rilevazione Istat relativa al mercato del lavoro nel secondo trimestre dell'anno. Aumenta tuttavia sia la quota di disoccupati che ha contattato il Centro pubblico per l'impiego (22,3%, +1,1 punti) sia quella di quanti si sono rivolti alle agenzie di somministrazione (12,2%, 1,6 punti).

IL MATTINO

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