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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Decreto fiscale, 'Il 30 settembre la scadenza del 730' Emendamenti dei relatori, anche tax credit per gli hotel

22 Novembre 2019, 12:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Decreto fiscale, 'Il 30 settembre la scadenza del 730' Emendamenti dei relatori, anche tax credit per gli hotel

Una riscrittura del calendario fiscale, con la scadenza del 730 che passa dal 23 luglio al 30 settembre. Tax credit per gli alberghi, ecobonus rivisto per venire incontro ai piccoli fornitori. Sono alcune delle proposte contenute nella bozza del pacchetto di emendamenti dei relatori al decreto fiscale, che sarà oggetto di una riunione di maggioranza nella mattinata di domani, per decidere quali depositare in commissione Finanze alla Camera. Si prevede anche che le strutture ricettive siano responsabili del pagamento della tassa di soggiorno. L'emendamento dei relatori sul fisco prevede anche un ampliamento della platea che può utilizzare il 730: oltre ai lavoratori dipendenti e ai pensionati viene estesa ai titolari di redditi assimilati a quello di lavoro dipendente senza limitazioni e ai titolari di redditi di lavoro autonomo con la sola esclusione di quelli derivanti dall'esercizio di arti e professioni e di impresa non occasionali (ad esempio, redditi fondiari o redditi da lavoro autonomo occasionale). Quanto alle scadenze, si introduce anche un "termine mobile" per i conguagli che arriveranno con la prima retribuzione utile e, comunque, con quella di competenza del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il risultato contabile. Con il riordino dei termini dell'assistenza fiscale, in sostanza, le operazioni di conguaglio oggi concentrate nei mesi di luglio e agosto - come spiega la relazione che accompagna l'emendamento - potranno essere distribuite nei mesi da giugno a ottobre Viene anche spostato dal 7 al 16 marzo il termine di trasmissione delle certificazioni uniche da parte dei sostituti d'imposta e dei dati relativi a oneri e spese sostenuti dai contribuenti. Il termine di consegna delle certificazioni uniche da parte del sostituto d'imposta ai contribuenti è fissato al 16 marzo, mentre è spostato dal 15 aprile al 30 aprile il termine per la messa a disposizione ai contribuenti della dichiarazione precompilata. Si sposta infine al 15 dicembre il termine per la trasmissione delle scelte dei contribuenti sul 2 per mille dall'Agenzia delle Entrate al Mef. L'erogazione ai partiti avverrà poi entro il 31 dicembre in una unica soluzione.

 ANSA

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SEZ. ECONOMIA Fca respinge accuse Gm, crolla in Borsa Gruppo del Lingotto assicura che si difenderà con tutte le forze

21 Novembre 2019, 11:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Fca respinge accuse Gm, crolla in Borsa Gruppo del Lingotto assicura che si difenderà con tutte le forze

Fca respinge l'attacco di General Motors di aver inquinato le trattative sul contratto di lavoro pagando tangenti ai sindacati e annuncia che "si difenderà con tutte le forze dalla causa promossa ieri" dal concorrente americano. L'azienda guidata da John Elkann definisce le accuse "un tentativo senza basi di distogliere l'attenzione dalle sfide proprie di quella società" parlando di "sconcertante manovra" che "viene in un momento in cui Fca sta dimostrando di essere un concorrente sempre più forte" con il piano di fondersi con Psa. Lo scontro pesa però sul titolo. L'avvio di seduta a Milano è stato pesante: il gruppo del Lingotto cede il 3,9% a 13,42 euro.

ANSA
   

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SEZ. ECONOMIA NEWS Borsa: Milano giù (-0,3%), pesa spread Deboli Cnh, Banco Bpm e Unicredit, Eni sconta calo greggio

20 Novembre 2019, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA NEWS Borsa: Milano giù (-0,3%), pesa spread Deboli Cnh, Banco Bpm e Unicredit, Eni sconta calo greggio

MILANO,  Piazza Affari si conferma in calo (Ftse Mib -0,38%) frenata dallo spread tra Btp e Bund tedeschi a 158 punti, che influisce sui bancari Banco Bpm (-1,68%) e Unicredit (-1,29%). In calo Cnh (-1,4%) ed Fca (-0,81%) insieme a Unipol (-0,9%) e UnipolSai (-0,8%), con prese di beneficio per Bper (-0,8%) dopo la corsa della vigilia. Sugli scudi Nexi (+3,37%), su ipotesi di alleanza con Intesa Sanpaolo (-0,66%), disposta a scambiare la propria divisione carte di credito con una quota nell'operatore specializzato in pagamenti digitali. In difficoltà Eni (-0,8%) e Saipem (-0,7%), frenate dal calo del greggio (Wti -0,62%). In controtendenza Amplifon (+1,62%), Ferrari (+0,7%), Azimut (+0,57%), Campari (+0,48%) e Diasorin (+0,7%). Prese di beneficio su Tim (-0,4%), debole Mediaset (-1,17%). Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Poligrafici (+8,22%) e della Roma (+5,74%), segno meno invece per Aedes (-2,5%) e Sogefi (-2%).

ANSA
   

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SEZ. ECONOMIA A.Mittal: Boccia,pronti a prestito ponte Amministrazione straordinaria e azienda sul mercato in due anni

19 Novembre 2019, 08:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

INSERITO DA REDAZIONE  Se Arcelor Mittal non rivede la decisione di lasciare Taranto, per l'ex Ilva scatterà "l'amministrazione straordinaria, con un prestito ponte" da parte dello Stato in modo da riportare l'azienda sul mercato entro un paio d'anni. Così il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha parlato del possibile 'piano B' del governo per l'ex Ilva. Solo una volta decisa l'amministrazione straordinaria "si deciderà se ci sono altre aziende dello Stato che possono entrare nella cordata. Io - ha aggiunto Boccia - penso che abbia assolutamente fondamento la possibilità che entrino altre aziende, tra cui Cdp, ma è un tema che si porranno i commissari".

    Stasera intanto i leader di Cgil, Cisl e Uil saranno ricevuti al Quirinale per discutere con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, del caso Ilva e delle crisi industriali. (ANSA) -

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SEZ. ECONOMIA Borsa Hong Kong +0,47% malgrado scontri In calo Shanghai (-0,06%) e Shenzhen (-0,15%)

18 Novembre 2019, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa Hong Kong +0,47% malgrado scontri In calo Shanghai (-0,06%) e Shenzhen (-0,15%)

PECHINO,  La Borsa di Hong Hong apre la seduta positiva con i nuovi record raggiunti da Wall Street e malgrado le violenti proteste pro-democrazia del weekend nell'ex colonia: l'Hang Seng sale dello 0,47%, a 26.451,64 punti. In frazionale calo, invece, Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,06% (a 2.889,55 punti) e lo 0,15%, a quota 1.603,32.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Sciopero personale Ata della scuola mercoledì 27 novembre 2019

17 Novembre 2019, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Sciopero personale Ata della scuola mercoledì 27 novembre 2019

Indetto dall’Associazione Sindacale Feder.ATA Federazione del Personale Amministrativo Tecnico Ausiliario.

INSERITO DA MORENA MOTTA Sciopero personale Ata della Scuola mercoledì 27 novembre 2019 proclamato dall’Associazione Sindacale Feder.ATA – Federazione del Personale Amministrativo Tecnico Ausiliario.

Sciopero personale Ata della Scuola

La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica comunica che l’Associazione Sindacale Feder.ATA – Federazione del Personale Amministrativo Tecnico Ausiliario, con nota del 7 ottobre 2019, ha proclamato lo sciopero nazionale del personale A.T.A.  della Scuola per il giorno 27 novembre 2019.

La nota del Ministero

Al fine di contemperare l’esercizio del diritto di sciopero con il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati ai sensi dell’art.1 della legge 12 giugno 1990, n.146, nel corso dello sciopero saranno assicurati, dalle Amministrazioni pubbliche interessate, adeguati livelli di funzionamento dei servizi pubblici essenziali di cui all’articolo 2 della legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modificazioni ed integrazioni, mediante l’erogazione delle prestazioni indispensabili individuate dai contratti collettivi di lavoro, così come interpretati dalla Commissione di Garanzia ai sensi dell’art. 13 della citata legge n. 146/1990 e successive modificazioni ed integrazioni.

IL GIORNALE DI MONZA

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SEZ. ECONOMIA ArcelorMittal: Procura Milano apre un fascicolo. Scontro sullo scudo penale

16 Novembre 2019, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L'azienda via il 4 dicembre con l'allarme emissioni a Taranto

L'amministratore delegato di ArcelorMittal, Lucia Morselli, seduta sui sedili posteriori della  macchina al termine dell'incontro al Mise tra azienda e sindacati © ANSA

Lucia Morselli è lapidaria, gela i sindacati nel primo confronto formale, al ministero dello Sviluppo con il ministro Stefano Patuanelli: l'Ad di ArcelorMittal Italia sottolinea la "coerenza" del percorso prima annunciato e così portato avanti per rescindere il contratto e 'restituire' l'ex Ilva dal prossimo 4 dicembre. Lo fa puntando tutto su un argomento netto: dopo lo stop allo scudo penale portare avanti il il piano di risanamento ambientale per l'acciaieria di Taranto "ora è un crimine".

E, mentre i sindacati arrivano a non escludere "un'insubordinazione dei lavoratori" per non spegnere gli altiforni, come dice il leader della Uilm, è ancora scontro con il Governo. Il premier Giuseppe Conte attacca: pagheranno i danni. La Procura di Milano, in contemporanea, accende un faro aprendo un fascicolo esplorativo e scendendo in campo a difesa degli interessi pubblici anche nel giudizio civile (che dovrà decidere sul ricorso di ArcelorMittal per il recesso e sul controricorso presentato oggi dagli amministratori straordinari dell'ex Ilva). "Ben venga anche l'iniziativa della Procura", commenta Conte, che alza i toni con l'azienda: "Il Governo non lascerà che si possa deliberatamente perseguire lo spegnimento degli altiforni"; "Arcelor Mittal si sta assumendo una grandissima responsabilità", lasciare l'ex Ilva "prefigura una chiara violazione degli impegni contrattuali e un grave danno all'economia nazionale. Di questo ne risponderà in sede giudiziaria", anche in termini di "risarcimento danni", avverte il premier.

ArcelorMittal la pensa diversamente. Levando l'immunità "non sono stati rispettati i termini del contratto" - dice Morselli - come è anche per le prescrizioni della magistratura sull'altoforno Afo2: "Non era stato fatto niente" di quanto detto al momento dell'accordo. La sintesi è che se al momento del contratto erano state create le condizioni per una missione impossibile, da "bacchetta magica", oggi per l'azienda quelle condizioni non ci sono più. Lasciando il tavolo Stefano Patuanelli sottolinea come Lucia Morselli abbia puntato tutto sul nodo dell'immunità penale, politicamente il meno gestibile tra le diverse anime del Governo, lasciando invece in secondo piano il tema del rallentamento del mercato (e quindi di frenare la produzione e gestire esuberi) su cui "fin da settembre c'era una disponibilità del Governo" ad accompagnare un percorso. I toni del dibattito politico restano accesi. "Non c'entra nulla lo scudo, c'entra il fatto che qui qualcuno vuole fare il furbo", dice il leader del M5s, Luigi Di Maio.

Per Matteo Renzi l'ex Ilva va tenuta aperta "a ogni costo": garantisce il sostegno di Italia Viva alle iniziative del Governo per non far spegnere gli altiforni: "Sarebbe un disastro per Taranto, una follia". Dal Pd il ministro Francesco Boccia dice che "la proprietà non deve assolutamente permettersi di spegnere la fabbrica. Non ne ha il diritto". Ci vorrebbero 6 mesi per ripartire. E da Forza Italia Anna Maria Bernini replica al premier: "E' un cortocircuito politico-giudiziario. Questo governo si sta dimostrando drammaticamente incapace". I sindacati mantengono la linea. Sostengono che ArcelorMittal non può esercitare un diritto di recesso, che il contratto va rispettato, ma che anche il Governo deve rispettare i patti alla base di quell'accordo: "Per nulla soddisfatti" di un confronto "non andato bene" i leader della Cgil Maurizio Landini, della Cisl Annamaria Furlan, e della Uil Carmelo Barbagallo, lasciano il ministero chiedendo "l'avvio di un tavolo con la proprietà per trovare soluzioni" ma anche al Governo di uscire dall'impasse: deve "ripristinare lo scudo penale per togliere l'alibi ad ArcelorMittal". E avvertono: "La mobilitazione prosegue, i lavoratori non si renderanno complici dello spegnimento dell'acciaieria". 

IL POST DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

 

"Non permetteremo lo stop degli impianti", ha detto il ministro Pd al Sud, Peppe Provenzano. "Lo Stato non permetterà che l'azienda fermi tutto col rischio di compromettere gli impianti. Mittal torni al tavolo, per salvare produzione, lavoro e ambiente", ha affermato il ministro.  

 

 

 

FONTE ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano guadagna 0,44%, ok Saipem Scivola Geox, bene Mediaset

15 Novembre 2019, 12:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano guadagna 0,44%, ok Saipem Scivola Geox, bene Mediaset

MILANO,  Piazza Affari si muove in linea con gli altri mercati europei (+0,44%) mentre resta sullo sfondo lo spread, sempre in tensione a 162 punti con i rischi per il governo, alle prese fra l'altro con l'Ilva. In luce si mette Saipem (+1,8%) spinta dall'ipotesi di un'unione con la rivale Subsea7, che alla Borsa di Oslo guadagna oltre il 6%, per creare un gigante dei servizi petroliferi Forte anche Hera (+1,7%), già alla vigilia aiutata dai conti, e i finanziari Azimut (+1,4%) e Unipol (+1,12%). Segno meno per Ferragamo (-0,44%) e Italgas (-0,27%) con Fineco (-0,17%) e Ubi (-0,11%) poco sotto la parità. Fuori dal listino principale scivola Geox (-4,67%) all'indomani dei risultati dei nove mesi deludenti mentre Mediaset, in cerca di una accordo con Vivendi, guadagna lo 0,71%

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Spesa assistenziale continua a correre, +59% in 10 anni Itinerari previdenziale, 116 miliardi in 2018, erano 73 nel 2008

14 Novembre 2019, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Spesa assistenziale continua a correre, +59% in 10 anni Itinerari previdenziale, 116 miliardi in 2018, erano 73 nel 2008

La spesa assistenziale continua a correre toccando nel 2018 il livello record di 116 miliardi, il 58,9% in più dell'importo speso nel 2008, anno di inizio della crisi economica. L'allarme arriva dal Centro di ricerca "Itinerari previdenziali" guidato da Alberto Brambilla che oggi al Cnel ha ricordato come la spesa assistenziale a carico della fiscalità generale sia aumentata in media annua del 5,3% mentre la spesa previdenziale pura è cresciuta in media dello 0,7% ogni anno nell'ultimo quinquennio. I richiami dell'Unione europea, dell'Ocse e del Fondo monetario sui conti pubblici - ha spiegato Brambilla - "se si possono considerare comprensibili nel caso di una spesa assistenziale fuori controllo (116 miliardi nel 2018 a fronte dei 73 spesi nel 2008) e di un eccessivo debito pubblico (nel 2018, gli interessi sul debito sono costati 62,5 miliardi) non sono invece giustificabili nel caso della spesa pensionistica "pura" che, al netto dei trasferimenti di natura assistenziale, ha fatto segnare nell'ultimo quinquennio un incremento annuale dello 0,7%, uno dei più bassi dalla metà degli anni Novanta in poi". Intanto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha ribadito che sono "esclusi del tutto" ritocchi in manovra alla misura Quota 100 e ha chiesto che eventuali risorse aggiuntive in manovra vadano alla rivalutazione delle pensioni.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Mediobanca:Del Vecchio, voglio stabilità Presidente Delfin,obiettivi Nagel sfidanti e in giusta direzione

14 Novembre 2019, 08:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Mediobanca:Del Vecchio, voglio stabilità Presidente Delfin,obiettivi Nagel sfidanti e in giusta direzione

Nessun terremoto nella galassia Generali e mano tesa verso l'ad di Mediobanca, Alberto Nagel. Leonardo Del Vecchio, azionista al 4,8% del Leone e quasi al 10% di Piazzetta Cuccia spiega i suoi progetti: "Il mio obiettivo è contribuire a creare un azionariato stabile che aiuti le società a crescere e avere successo nel mondo" dice il presidente di Delfin in una nota. La premessa da cui parte è che "Mediobanca e Assicurazioni Generali rappresentano un pezzo strategico del nostro sistema economico e hanno bisogno di stabilità". "Il piano di Mediobanca presentato dall'Amministratore Delegato, Alberto Nagel, presenta obiettivi sfidanti che vanno nella direzione auspicata da Delfin" aggiunge Del Vecchio mettendo nero su bianco di "apprezzare lo sforzo fatto dal management" e di essere "soddisfatto dei risultati economici raggiunti" dall'istituto. (ANSA) -

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