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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Reddito di cittadinanza, guerra ai furbetti: nel mirino della Finanza i lavoratori in nero

9 Settembre 2019, 09:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Reddito di cittadinanza, guerra ai furbetti: nel mirino della Finanza i lavoratori in nero

Reddito di cittadinanza, stretta anti furbetti. La strategia per il contrasto a tutto campo contro gli abusi è stata messa a punto dal Comando generale della Guardia di finanza in una circolare operativa ai reparti che punta a individuare - nel magma dell'economia invisibile e illecita - chi ha provato a approfittare indebitamente del beneficio. Dai lavoratori in nero o pagati con somme fuori busta ai venditori abusivi, da chi affitta le case in evasione d'imposta a chi ha ottenuto il reddito di cittadinanza ma non rinuncia a giocare cifre importanti, di cui non sia nota la fonte, magari anche in punti clandestini di raccolta scommesse. E ancora, dagli immigrati che trasferiscono nel Paese di origine somme non compatibili con i redditi dichiarati a chi viene trovato con auto incompatibili con la misura di sostegno. È vasta la casistica presa in esame dal documento della Gdf, di cui il Sole 24 ha anticipato oggi alcuni contenuti. E comprende anche le conseguenze cui si espongono coloro che forniscono informazioni anagrafiche false, simulando la più conveniente composizione del nucleo familiare, per massimizzare, indebitamente, un vantaggio altrimenti non spettante. Le Fiamme Gialle ricordano di aver svolto nei primi sei mesi del 2019, in materia di prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari, 23.259 interventi. Di questi, 12.426, pari al 53% del totale, si sono rivelati irregolari, per un ammontare complessivo della frode accertata pari a circa 8,6 milioni di euro, con un totale di 11.779 persone segnalate, a vario titolo, alle autorità competenti. Il contrasto a chi percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza, rileva il Comando generale, impone un'azione di servizio multidisciplinare, volta a valorizzare le capacità operative delle varie componenti d'intervento del Corpo, non soltanto nell'ambito del comparto della tutela delle uscite, ma anche in quello della tutela delle entrate e nel contesto dell'azione di controllo economico del territorio. Per questo sono stati messi a sistema tutti gli elementi raccolti nel corso degli interventi svolti nelle attività di contrasto al sommerso da lavoro o d'azienda, di controllo delle merci e delle persone, nell'attuazione dei dispositivi permanenti di contrasto ai traffici illeciti, alla contraffazione e all'abusivismo commerciale organizzato, nonché quelli acquisiti dai Reparti della componente aeronavale. Lo scopo, indica ancora la Gdf, è «tutelare la fiducia che i cittadini onesti devono poter nutrire nella corretta destinazione delle ingenti risorse che il Paese, non senza sacrifici, destina agli aiuti economici e ai servizi sociali riservati a chi si trovi in una reale condizione economica e sociale di svantaggio». IL MATTINO

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Sez. Economia Fca: Le Maire, priorità Renault è Nissan Ministro francese frena su possibile matrimonio tra i due gruppi

8 Settembre 2019, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © EPA

- "L'aspetto chiave è rafforzare l'alleanza tra Renault e Nissan e sono stato molto chiaro: Renault e Nissan devono proporre una visione strategica chiara del loro futuro e secondo me è sempre meglio procedere per gradi e non fare tutto insieme". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Bruno Le Maire in conferenza stampa a Cernobbio, interpellato sulla possibilità di un rilancio del piano di fusione tra Fca e Renault alla luce della nascita del nuovo governo italiano. La priorità per Renault e Nissan ora è definire una comune strategia per il futuro del gruppo industriale. Sapete che l'industria dell'automotive ha ricche sfide, come l'auto elettrica o l'auto autonoma, io voglio sapere qual è la strategia industriale di Renault-Nissan", ha aggiunto Le Maire. "Definire una strategia richiede tempo e quando viene definita una strategia non è il momento per aprire nuovi dossier", ribadendo come al momento la priorità sia ridefinire i rapporti tra Renault e Nissan. (ANSA)

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SEZ. ECONOMIA Istat, Pil: segnali di peggioramento. La stagnazione si riflette sul lavoro

7 Settembre 2019, 07:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Istat, stop alla crescita. Pil in stagnazione e decrescita dei consumi

Fase di stagnazione per l'economia italiana. Da quanto emerge dalla nota mensile di agosto dell'Istat, l'andamento economico del nostro Paese continua ad arretrare. «Il recente peggioramento e l'elevata instabilità del quadro congiunturale si sono riflessi sull'andamento dell'indicatore anticipatore che ha segnato un'ampia flessione suggerendo il proseguimento della fase di debolezza dei livelli di attività economica». I colpevoli di questa stagnazione sarebbero, a livello internazionale, le turbolenze geopolitiche dovute sia all'evoluzione incerta degli accordi commerciali internazionali, vedi Cina e Stati Uniti, e all'aumento del rischio di concretizzazione di un'ipotesi di hard brexit hanno penalizzato ulteriormente la congiuntura economica mondiale. Sul piano nazionale, l'incertezza degli ultimi mesi sulla tenuta o meno del Governo sarebbe stato un altro fattore di destabilizzazione.  Andando nello specifico, nel secondo trimestre dell'anno il Pil si è mantenuto sugli stesi livelli dei tre mesi precedenti, senza crescere nè diminuire, così l'indice di fiducia di consumatori e imprese ha subito un peggioramento. In particolare sono le imprese manufatturiere che hanno evidenziato un deterioramento delle attese e dei giudizi sulle scorte, nonostante un lieve miglioramento sugli ordini. Cala poi la spesa della PA assieme a una crescita nulla della spesa delle famiglie, soprattutto con una marcata riduzione degli acquisti di beni semidurevoli e durevoli. La stagnazione del Pil si è anche riflessa in negativo sull'input del lav, interrompendo la fase di crescita positiva che aveva invece caratterizzato il periodo precedente, dando qualche speranza agli italiani. Sono diminuite le ore lavorate dello 0,1 %, mentre le unità di lavoro si sono tendenzialmente mantenute stabili. I segnali di rallentamento del mercato del lavoro si sono estesi anche a luglio, con il numero di occupati in lieve calo e un modesto aumento della disoccupazione. La crescita tendenziale dei redditi da lavoro dipendente pro-capite ha mostrato la stessa intensità di quella del deflatore implicito dei consumi delle famiglie (+0,8%).

OL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Rispunta l'Alfa a Pomigliano: Fca produrrà il nuovo suv

5 Settembre 2019, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il marchio Alfa Romeo torna a Pomigliano, dove mancava dal 2011. Il nuovo piano aziendale, ufficializzato al ministero del Lavoro a Roma, prevede infatti che nello stabilimento «Giambattista Vico» dal 2020 saranno prodotti due modelli di auto e, alla Panda nella nuova versione Ibrida, si affiancherà il Tonale che è un'altra versione Suv dell'Alfa Romeo.
di Gigi Di Fiore IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Milano corre dopo ok a nuovo governo, spread in picchiata

4 Settembre 2019, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Milano corre dopo ok a nuovo governo, spread in picchiata

Le Borse europee aprono in territorio positivo con Milano che corre dopo l'ok al nuovo governo targato M5S-Pd. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna in apertura +1,24% a 21.665 punti con lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 151 punti base con un rendimento dello 0,82%. In progresso Parigi +0,78% e Londra +0,33% alle prese con una nuova crisi politica legata alla Brexit. A Piazza Affari svettano i titoli bancari con in testa Unicredit +2,25%, Banco Bpm +1,93% e Intesa Sanpaolo +1,90%. Maglia rosa per Moncler +3,62%, acquisti sostenuti su Atlantia +2,47% e sulla galassia Agnelli. Unico titolo in rosso del listino principale è quello della Juventus che cede quasi un punto percentuale.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.ECONOMIA Riscatto della laurea con lo sconto, boom di domande: in quattro mesi superate le richieste di tutto il 2018

29 Agosto 2019, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Riscatto della laurea con lo sconto, boom di domande: in quattro mesi superate le richieste di tutto il 2018

I

l riscatto della laurea con lo sconto piace. Il nuovo sistema agevolato entrato in vigore quest’anno ha fatto impennare le domande per utilizzare gli anni di università per la pensione. In soli 4 mesi, da marzo a luglio, secondo i dati più aggiornati dell’Inps, le richieste sono state oltre 32mila, contro le circa 29mila totalizzate nell’intero 2018. La maggior parte arrivano dai lavoratori del privato (27.348), mentre quelle del settore pubblico si fermano a 5.149. L’incremento è stato forte soprattutto nei primi mesi di applicazione della misura: si passa infatti da 5.920 istanze a marzo, il mese in cui sono entrate a regime le nuove norme, a 7.020 in aprile fino alle 8.060 di maggio. A giugno si riscende a 6.267 e a luglio a 5.230.

I REQUISITI
Per accedere al nuovo sistema a costo ridotto, introdotto quest’anno dal governo gialloverde con lo stesso provvedimento con cui sono stati varati quota 100 e reddito di cittadinanza, non ci sono limiti di età ma è necessario non aver versato contributi prima del 1996. Bisogna inoltre non avere già una pensione ed essere iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (dipendenti, autonomi o gestione separata). Sono escluse le casse per i liberi professionisti e gli ordinamenti previdenziali stranieri. Si possono riscattare fino a 5 anni e i periodi da recuperare per la pensione dovranno comunque essere precedenti al 29 gennaio 2019. L’anzianità contributiva acquisita con le nuove regole sarà utile ai fini del conseguimento del diritto alla pensione ma anche per determinare il valore dell’assegno. 

IL COSTO
La quota agevolata da pagare per il riscatto è stabilita sul minimale di reddito per il calcolo dei contributi previdenziali di artigiani e commercianti. «Per le domande presentate nel corso del 2019 - spiega l’Inps - il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5.239,74 euro». Una cifra che si riduce poi ulteriormente per effetto delle detrazioni. Per avere un termine di paragone va considerato che con il sistema ordinario con un reddito annuo lordo di 32mila euro per recuperare 12 mesi di studio per la pensione si spendono circa circa 10.600 euro, esclusa la detrazione. 

Il versamento può essere fatto in unica soluzione o in un massimo di 60 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a 30 euro, senza interessi per la rateizzazione. Nel settore privato, la domanda può essere presentata anche dal datore di lavoro. In questo caso è possibile destinare al riscatto anche i premi di produzione.

IL CALCOLO
Il riscatto scontato dunque attira molti ex studenti. Lo confermano anche i dati sull’utilizzo del simulatore messo a punto dall’Inps sul suo sito internet per calcolare l’ammontare della somma da versare al fondo pensionistico e valutare così se vale la pena procedere. A marzo c’è stato infatti un picco di accessi. Poi nei mesi successivi l’utilizzo del simulatore è tornato a diminuire ma il numero di persone alla ricerca di informazioni è rimasto nettamente più alto del periodo precedente. 

Resta da vedere se riscattare la laurea sia conveniente o meno. Le nuove regole hanno ridotto di molto il prezzo dell’operazione, soprattutto per chi guadagna di più. Con stipendi netti mensili sopra i 2.500 euro si può arrivare a risparmiare quasi il 70%. Ma se il riscatto non serve per andare a godersi la pensione con qualche anno di anticipo - e questo è possibile solo per chi ha iniziato a lavorare molto presto, verso i 24 anni - c’è da chiedersi se valga la pena spendere quei soldi per recuperare gli anni di università. O se invece magari non possa essere più conveniente investire lo stesso tesoretto in modo più redditizio.
 

IL MESSAGGERO

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SEZ. ECONOMIA Pensioni, in agosto scattano le uscite degli statali con quota 100: via in 11 mila

24 Agosto 2019, 07:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Quota 100, in agosto scattano le uscite degli statali: via in 11 mila

Sarebbero circa 11 mila le uscite di dipendenti pubblici che hanno fatto ricorso a Quota 100 con decorrenza da agosto, primo mese utile per andare via dalla Pubblica amministrazione attraverso il nuovo meccanismo di pensione anticipata, che somma età (almeno 62 anni) e contributi.

Gli assegni già liquidati grazie a Quota 100 sono circa 9 mila a cui se ne aggiungerebbero nel mese altri

 

2000 circa. Queste le stime che, a quanto si apprende da fonti, emergono dai dati in possesso dell'Inps. I dati che iniziano a circolare sulle uscite di dipendenti pubblici grazie a Quota 100 «mostrano che inizia l'ondata di pensionamenti, che si vedrà ancora più chiaramente nel prossimo mese, quando avremo decine di migliaia di uscite nella scuola, dove i pensionamenti scattano hanno a settembre», sottolinea Guglielmo Loy, presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell'Inps e segretario confederale Uil. Quota 100 per i dipendenti pubblici, che a fine luglio aveva registrato 165 mila richieste, fa sentire i suoi effetti in ritardo, rispetto al settore privato «visto il vincolo di sei mesi» previsto dalla normativa.

«Il problema nella PA - aggiunge Loy - è anche un altro, ovvero quello di un turn over difficile, visto che un qualsiasi concorso richiede almeno un anno per giungere a conclusione. Insomma, Quota 100 scarica un doppio costo sullo stato, visto che a quello del pensionamento va aggiunto quello di una eventuale nuova assunzione» e «non ha la programmazione pluriennale che avrebbe dovuto avere» per limitare i disagi nella pubblica amministrazione.

LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Lombardia: da Regione 7 milioni per favorire lo sviluppo di micro, piccole e medie imprese Il bando "Innodriver S3 2019" aprirà in autunno.

6 Agosto 2019, 12:21pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Lombardia: da Regione 7 milioni per favorire lo sviluppo di micro, piccole e medie imprese. Il bando “Innodriver S3 2019” aprirà in autunno.

Nuovi contributi per favorire lo sviluppo di micro, piccole e medie imprese

Sono stati approvati dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, Fabrizio Sala, gli elementi essenziali
per il bando ‘Innodriver S3 2019’ che aprirà in autunno.

L’iniziativa intende sostenere le micro, piccole e medie imprese lombarde o i liberi professionisti nell’acquisizione e nello sviluppo di servizi avanzati di innovazione tecnologica.

Sono 7 i milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia per stimolare l’innovazione tecnologica di processo e di prodotto supportando la collaborazione tra le piccole e medie imprese e i centri di ricerca e accompagnare le imprese alla partecipazione ai programmi di ricerca, sviluppo e innovazione europei sostenendo i progetti di qualità presentati ma non finanziati nell’ambito dello strumento per le Pmi di ‘Horizon 2020’.

Sostenere la ricerca

“Vogliamo sostenere la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico – ha detto il vicepresidente – anche per le micro, piccole e medie imprese che rappresentano una parte fondamentale del nostro tessuto
economico”.

 I dati

La precedente edizione ha concesso a oltre 300 micro, piccole e medie imprese lombarde contributi complessivi di 5,8 milioni di euro, per sostenere interventi di brevettazione europea e internazionale e per la realizzazione di progetti di innovazione in linea con quanto previsto dal programma strategico triennale per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico.

Lombardia tra le più competitive d’Europa

“La capacita’ di queste imprese – ha concluso il vicepresidente Fabrizio Sala – e’ proprio quella di sapersi innovare mostrando una flessibilità unica al mondo che ci permette di essere tra le regioni piu’ competitive d’Europa”.

Con successivi provvedimenti verrà definita e approvata anche una nuova misura dell’iniziativa ‘Innodriver S3 2019’ volta a sostenere i processi di brevettazione delle Pmi lombarde.

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SEZ. ECONOMIA Sulla manovra Conte e Salvini per ora procedono su binari paralleli

5 Agosto 2019, 09:22am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. ECONOMIA Sulla manovra Conte e Salvini per ora procedono su binari paralleli

Si sta per concludere il primo 'giro di ricognizione' sui temi caldi da inserire in manovra. Il governo procede su due binari paralleli, da un lato c'è il tavolo ufficiale di Palazzo Chigi durante il quale il premier Giuseppe Conte ascolterà lunedì 5 agosto le parti sociali e, dall'altro, c'è il vicepremier Matteo Salvini che annuncia dalla riviera romagnola il taglio delle tasse superando, in caso, anche l'altolà dell'Europa.

Sempre dal fronte Lega, arriva l'anticipazione del sottosegretario all'Economia, Massimo Bitonci, che in una intervista al Sole 24 Ore spiega le principali novità contenute nel piano fiscale del Carroccio. "Vogliamo proseguire nel taglio delle tasse avviato con la flat tax per le partite Iva fino a 65mila euro concentrandosi sulle fasce più deboli e i ceti medi. Puntiamo a una riduzione di 10 miliardi del carico fiscale che oggi grava su pensionati e dipendenti, non certo ai quattro miliardi ipotizzati da Di Maio", dice Bitonci. E sottolinea che sarà applicata l'aliquota del 15% " a chi oggi paga il 23 per cento.

"L'obiettivo - spiega Bitonci - è quello di avviare un percorso di riduzione della pressione fiscale e dovrà approdare all'introduzione di una tassa piatta per tutti i contribuenti". Sull'aumento dell'Iva, poi, "la Lega dice no a qualsiasi intervento. Troveremo le risorse per sterilizzare le clausole. Gli studi che abbiamo analizzato in questi mesi testimoniano come ad un aumento delle aliquote Iva su determinati prodotti non corrisponda mai un reale effetto di aumento del gettito. In sostanza se aumento l'aliquota su un determinato prodotto non è detto che il consumatore continui ad acquistare quel prodotto e al contrario si sposti su altri tipi di beni o servizi con un prezzo più basso e un carico Iva minore", prosegue.

E se la Lega, prima della pausa estiva, mira a tirare le somme sul versante fiscale, il resto dell'esecutivo sarà impegnato domani con le parti sociali per il terzo e ultimo incontro, questa volta sulle misure per lavoro e welfare. Martedì i lavori si sposteranno da palazzo Chigi al Viminale. Matteo Salvini, il 15 luglio aveva avviato il dialogo con le parti sociali sul tema della riforma fiscale. Dopo le polemiche con Conte, la seconda riunione sembrava destinata a sfumare e invece, giovedì è arrivata la convocazione ufficiale. All'invito del vicepremier le parti sociali hanno risposto positivamente, si riuniranno al Viminale alle 10. Assente il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che verrà sostituito dalla sua vice, Gianna Fracassi. Il leader di Corso d'Italia aveva già sottolineato che il vero tavolo istituzionale, dal quale ci si attendevano delle risposte, era quello di Palazzo Chigi.

FONTE AGI di Elisa Trincia

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SEZ. ECONOMIA «Bonus fiscale di tre anni per il lavoro ai giovani nel Sud»

3 Agosto 2019, 10:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Dice Carlo Robiglio, presidente della Piccola industria di Confindustria, che il preoccupante scenario emerso dalle anticipazioni del Rapporto 2019 della Svimez «va valutato con attenzione e segue con conclusioni affini il Check-up Mezzogiorno presentato da Confindustria a luglio. Esiste un divario che abbiamo più volte sottolineato. Le soluzioni da noi proposte passano per la rimozione dei deficit di competitività. Il Sud ha bisogno di infrastrutture moderne, materiali e immateriali: serve un grande piano di investimenti, una road map operativa delle cose da fare», dice. E aggiunge: «Ma occorre un altro grande piano, quello per l'inclusione dei giovani nel mondo del lavoro attraverso la decontribuzione dei salari nei primi tre anni di assunzione a tempo indeterminato». di Nando Santonastaso IL MATTINO

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