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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Sergio Marchionne, un anno fa la morte: Fca gli dedica un auditorium

25 Luglio 2019, 10:10am

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Sergio Marchionne, un anno fa la morte: Fca gli dedica un auditorium

A un anno dalla scomparsa di Sergio Marchionne, avvenuta il 25 luglio 2018, Fcaricorda il suo amministratore delegato con un'immagine del progetto del Science Gateway, nuovo centro per l'educazione e la divulgazione delle scienze che sarà realizzato dal Cern di Ginevra, su progetto dallo studio di architettura Renzo Piano Building Workshop.

La sala più grande, un Auditorium da 900 posti, sarà infatti dedicata a Sergio Marchionne. Pensato per un pubblico di ogni età, il Science Gateway offrirà aree espositive, laboratori didattici per avvicinarsi al mondo della fisica e in generale della scienze. Il costo del Science Gateway verrà coperto da donazioni, il più consistente delle quali proviene da Fca Foundation: l'atto di donazione - pari a 45 milioni di franchi svizzeri - è stato firmato a Torino dal direttore generale del Cern, Fabiola Gianotti, e dal presidente di Fca, John Elkann. L'inizio dei lavori è programmato per il 2020 e il completamento è previsto per il 2022. Il Cern e la Fca Foundation svilupperanno inoltre un progetto per avvicinare gli studenti alle materie Stem (scienze, tecnologia, matematica): grazie anche alla consulenza della Fondazione Agnelli, un programma pilota coinvolgerà le scuole medie italiane (secondarie di I grado).

IL MATTINO 

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SEZ. ECONOMIA 40enni lavoro saltuario?Pensione dopo 73 A 69 anni solo con anzianità e assegno oltre i 687 euro

20 Luglio 2019, 09:10am

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 © ANSA

I quarantenni di oggi, coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996 e ricadono nel contributivo puro, rischiano di non andare in pensione prima dei 73 anni. È questa la sorte secondo la Cgil che spetta a chi ha avuto un lavoro saltuario e scarsamente remunerato, specie se part time. Nel 2035, spiega il sindacato, per andare prima dei 70 anni, precisamente a 69, saranno necessari almeno 20 anni di contributi e una pensione di importo sopra gli attuali 687 euro.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA: LA SOCIETÀ ATLANTIA DELLA FAMIGLIA BENETTON ENTRERÀ NELLA CORDATA PER SALVARE ALITALIA

16 Luglio 2019, 16:59pm

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SEZ. ECONOMIA: LA SOCIETÀ ATLANTIA DELLA FAMIGLIA BENETTON ENTRERÀ NELLA CORDATA PER SALVARE ALITALIA

inserito da Alessia Chianese Atlantia, la holding della famiglia Benetton che gestisce tra le altre cose le autostrade su concessione dello Stato, è stata scelta come quarto partner della cordata per salvare Alitalia, la compagnia aerea da anni in crisi che oggi perde circa un milione di euro al giorno. A prendere la decisione è stata Ferrovie dello Stato, la capocordata del salvataggio. In tutto, per salvare Alitalia, sarà investito circa un miliardo di euro. Ferrovie e Atlantia dovrebbero mettere 350 milioni di euro ognuna, mentre il ministero del Tesoro e la compagnia aerea americana Delta Airlines avranno un altro 15 per cento delle quote per ciascuno. Ora i componenti della cordata dovranno preparare un piano industriale per risollevare la società e fare un’offerta vincolante per il suo acquisto.

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SEZ. ECONOMIA Alitalia: Atlantia scende in campo, approfondirà piano Dato mandato al ceo Castellucci

12 Luglio 2019, 09:38am

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 © ANSA

Alla fine anche Atlantia entra in partita e a quattro giorni dalla scadenza del 15 luglio per presentare le offerte vincolanti per Alitalia, ha deciso di approfondire il piano della compagnia, facendo preludere ad una sua discesa in campo a tutti gli effetti per il rilancio del vettore nazionale.

"Atlantia in Alitalia? È partner industriale serio" . Così in un tweet Matteo Salvini, in cui sottolinea anche che il traffico aereo è "fondamentale" per un Paese l'Italia che ha "nel turismo le sue risorse principali" e che "ci sono in gioco 11.000 posti di lavoro".

Ma sullo sfondo resta il nodo Autostrade e soprattutto il conto alla rovescia per una decisione finale, che il vicepremier Luigi Di Maio ha ribadito a tarda sera ai suoi, deve arrivare entro il 15 luglio, con un deciso pressing sulla società controllata dai Benetton. "Atlantia comunica che il Cda della società preso atto dell'interesse della società controllata Aeroporti di Roma per una compagnia di bandiera competitiva e generatrice di traffico, ha dato mandato al Ceo Giovanni Castellucci di approfondire la sostenibilità ed efficacia del piano industriale relativo ad Alitalia", afferma il gruppo in una nota, specificando che riferirà in una prossima riunione per "le opportune valutazioni". Nel frattempo il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha detto che confida di poter "rispettare" il termine e "tutto il governo è proteso verso una soluzione che sia di mercato e industriale".

Il quarto socio dovrà mettere almeno 300 milioni, pari a circa il 40% del capitale, per completare la cordata Fs-Mef-Delta e far decollare la Newco. Sembrano definitivamente tramontate le aspirazioni dell'imprenditore colombiano German Efromovich e del presidente della Lazio Claudio Lotito, a cui Delta avrebbe chiesto come garanzia, secondo indiscrezioni, addirittura la stessa squadra di calcio. La compagnia americana proprio oggi ha annunciato risultati record per il secondo trimestre, con un utile salito a 1,443 miliardi di dollari, in crescita del 39,3% rispetto allo stesso periodo del 2018. Atlantia potrebbe entrare in Alitalia da sola oppure con il gruppo Toto, ancora in partita, e con una quota paritaria. 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA «Cerco bravi sarti prototipisti, da sette mesi non riesco a trovarli»

9 Luglio 2019, 09:22am

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SEZ. ECONOMIA «Cerco bravi sarti prototipisti, da sette mesi non riesco a trovarli»

«Purtroppo, sia nelle famiglie sia nel mondo della scuola non si è ancora compreso che soltanto tutelando delle tradizioni e delle eccellenze, come la moda, si crea lavoro». Carlo Casillo, patron della Push di Nola (fatturato da 10 milioni di euro, 40 dipendenti e prêt-à-porter di gamma medio alta venduta in tutta Europa, Usa, Cina ed Emirati Arabi) da circa 7 mesi sta cercando dei prototipisti. Ma senza successo.

Un'azienda di abbigliamento non trova sarti, incredibile.
«Io cerco prototipisti, non semplici sarti e sarte, ma artisti capaci di cucire un abito dall'inizio alla fine, di dargli la vestibilità, di fare un pezzo unico dal quale si faranno i modelli da mandare in produzione. Pur avendone già sei, ne vorremmo prendere stabilmente due, più un altro paio a livello stagionale in concomitanza con il lancio delle nuove collezioni».
DI FRANCESCO PACIFICO IL MATTINO

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SEZ.ECONOMIA Atlantia: Di Maio attacca ancora, concessione va revocata Asse industriali-sindacati contro le parole del vicepremier

30 Giugno 2019, 07:54am

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Boccia, nel Sud chi non vota pensa non cambi niente © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  "Lotteremo fino alla fine per dare giustizia alle famiglie distrutte dalla tragedia del Ponte Morandi" ribadisce su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio. Che torna a incalzare il gruppo autostradale Atlantia sulla revoca della concessione di Autostrade per l'Italia: "Se vieni pagato e fai profitto per gestire un'infrastruttura dello Stato e non lo fai, ci sono delle conseguenze. Che in questo caso si chiamano revoca della concessione. L'Italia è il nostro Paese, non ci facciamo dettare la linea dalle multinazionali". "Ora - dice il leadere M5s - sindacati e grandi organizzazioni di industriali gridano allo scandalo. Non gridarono allo scandalo dopo la tragedia del Ponte Morandi e nessuno di loro ha gridato allo scandalo nemmeno dopo ieri, quando l'esperto di esplosivi ha ammesso che già nel 2003 Autostrade gli chiese di demolire il ponte, ma poi non se ne fece più nulla per via dei costi. È bene allora che i Benetton chiariscano anche questo passaggio, nel dettaglio"

"Vorremmo evitare di alimentare polemiche" ma "in merito a società quotate e non solo servirebbe una valutazione più a freddo del linguaggio da usare" aveva il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, rispondendo a una domanda sul caso Atlantia-Alitalia:  "Proprio per questo non abbiamo intenzione di elevare la polemica con il governo e speriamo che prevalga sempre di più il buon senso e la visione di futuro, ricordando che dietro queste imprese ci sono lavoratori e famiglie".

  Le parole di giovedì del vicepremier Luigi Di Maio sul gruppo autostradale hanno compattato sullo stesso fronte anche i sindacati:  "Basta con dichiarazioni che rischiano di danneggiare la stabilità di una delle poche aziende solide del Paese" hanno scritto Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti con una posizione unitaria: "Di Maio si occupi invece di risolvere le centinaia di crisi aziendali già in atto, per salvaguardare economia ed occupazione del Paese, come ad esempio Alitalia, che da oltre due anni è in amministrazione straordinaria".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Reddito di cittadinanza promosso dalla Corte dei Conti: «Ma rischi da taglio choc tasse»

27 Giugno 2019, 10:13am

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Reddito di cittadinanza promosso dalla Corte dei Conti: «Ma rischi da taglio choc tasse»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Doveva essere il sigillo finale sul'assestamento di bilancio, che avrebbe consentito di portare all'Europa la dote di minori spese per evitare la procedura per deficit. Invece la relazione della Corte dei Conti sul rendiconto generale dello Stato, pur riconoscendo i costi contenuti del Reddito di cittadinanza, dubita della crescita attesa dal governo per quest'anno e si sofferma sui «rischi gravi» di uno shock fiscale - quello atteso dalla 'flat tax' - senza coperture adeguate di fronte a un debito pubblico vicino «ai limiti massimi della sostenibilità».

Reddito di cittadinanza ecco i navigator vincitori in Abruzzo

Pur arrivando nel momento delicato delle battute finali del braccio di ferro fra Roma e Bruxelles, non ha fatto sconti il giudizio dei magistrati contabili, riuniti davanti alla requisitoria del procuratore generale Alberto Avoli alla presenza del ministro Giovanni Tria (Economia), Danilo Toninelli (Infrastrutture e Trasporti), Giulia Bongiorno (Pa) ed Erica Stefani (Affari regionali) e del sottosegretario a Palazzo Chigi Giancarlo Giorgetti. Un riordino delle deduzioni fiscali e un riassetto delle tasse sono prioritari, certo. Ma lo 'shock fiscalè che la Lega pretende (con un budget da 15 miliardi secondo Matteo Salvini, con coperture di cui finora non si sa nulla) «potrebbe avere ripercussioni gravi, tali da annullare o ridurre molto i benefici della rimodulazione delle aliquote», ha avvertito il procuratore generale della Corte dei Conti, Alberto Avoli.

Reddito di cittadinanza, chiamata per 120 mila famiglie: c’è il rischio sanzioni

Parole che rischiano di pesare sul negoziato Italia-Ue visto che Bruxelles potrebbe affidare proprio alla prudenza della manovra 2020 la decisione se aprire o meno la procedura (che riguarda il 'bucò di bilancio 2018-2019). Ermanno Granelli, presidente di coordinamento delle Sezioni riunite della Corte dei Conti, ha messo l'accento sulla bassa crescita, altro elemento-chiave nella trattativa europea: «anche un tasso medio annuo di crescita del Pil molto modesto, come quello ora stimato a livello ufficiale (0,2%), presupporrà una ripresa delle attività economiche nel corso dei prossimi trimestri non priva di incertezze». A una lettura attenta dei numeri, spiega il magistrato, c'è un +6% di spesa corrente e per investimenti, gonfiati dall'accelerazione dei contributi alle imprese. Ed è sempre Avoli ad avvertire il governo che il debito non può aumentare «a dismisura» e ha «probabilmente raggiunto i limiti massimi di sostenibilità», rischiando di pesare per tre, forse quattro generazioni future.

Reddito di cittadinanza, chiamata per 120 mila famiglie: c’è il rischio sanzioni

Parole che arrivano a poche settimane da quando i lavori per la legge di bilancio 2020 entreranno nel vivo, con una correzione di una decina di miliardi auspicata dall'Ue, i 23 miliardi di aumento Iva indicato nel Def ma che la maggioranza non vuole, e il nodo della flat tax con coperture - finora - fantasma. Anche se un piccolo aiuto alla strategia del governo, che punta sull'assestamento (la cui approvazione in cdm slitta a lunedì) per dimostrare all'Europa spesa più contenuta del previsto, arriva sui costi del reddito di cittadinanza: «sembra assodato che il costo complessivo della riforma stia rispettando le previsioni ed anzi si stia mantenendo nella sua forbice più prudente». Il registro dei magistrati riuniti a Viale Mazzini non lesina critiche nemmeno sull'autonomia delle Regioni voluta dalla Lega («deleteria» se servisse a fini solo localistici) e sugli appalti, dove si invita a evitare normative d'emergenza che creino impunità.

IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Tria: 'Rispettiamo le regole, ottimista sulla procedura Ue'

25 Giugno 2019, 10:43am

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Il ministro Tria in una foto di archivio © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA "Noi pensiamo che l'Italia rispetti in modo sostanziale le regole di bilancio europee e sono ottimista per questa ragione riguardo alla procedura europea". Così il ministro dell'Economia, Giovanni Tria parlando al Seminario di Economia Internazionale di Villa Mondragone.

"Non vedo ostacoli per un accordo" con l'Ue: "per un'economia a crescita zero l'obiettivo di un deficit pubblico del 2,1% per l'anno corrente rappresenta una politica di bilancio più che prudente e noi arriveremo a questo livello di deficit grazie ad una gestione prudenziale anche se stiamo implementando le politiche sociali programmate decise con l'ultima legge di bilancio". 

Il taglio delle tasse "certamente fa parte dei nostri obiettivi". Così il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, a margine del seminario organizzato dalla Fondazione economia Tor Vergata, a chi gli domandava se ci sarà il taglio delle tasse come richiesto dal vice premier, Matteo Salvini. "Il Parlamento ha approvato questo. L'aumento dell'Iva dall'anno prossimo fa parte dell'attuale legge dello stato. Stiamo lavorando per evitarlo", spiega . "Per il futuro l'idea è quella di tenere il deficit basso e continuare con l'obiettivo di diminuzione del debito non attraverso l'innalzamento delle tasse ma attraverso più basse spese correnti: questo è il nostro impegno verso il Parlamento e stiamo lavorando per soddisfare questo mandato con la prossima legge di bilancio".Così il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, intervenendo al seminario organizzato dalla Fondazione economia di Tor Vergata.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Visco: i mercati reagiscono se si alimenta la paura 'C'è preoccupazione per gli effetti sulla crescita'

23 Giugno 2019, 08:51am

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Ignazio Visco © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I mercati reagiscono se si alimenta la paura: va ridotta la sfiducia nei confronti dell'Italia non inseguendo obiettivi dannosi, ma enfatizzando la capacità di crescita. Così in sintesi il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco che al Tech Festival di Venezia, organizzato dal Il Foglio, spiega: "ci vuole fiducia e capacità di programmazione, non si può vivere sotto l'incubo del disavanzo che non asseconda la richiesta di stabilità dei mercati". "Alimentare la paura del distacco dall'Europa fa reagire in modo negativo i mercati, che si 'assicurano' contro questo rischio facendo salire i tassi, con un effetto che si trascina sulla crescita delle imprese", dice. La paura principale per Visco "è quella di distaccarci dall'Europa, i mercati la ascoltano e si assicurano contro questo rischio. Così sono vari punti base di tassi di interesse più alti che vengono richiesti" e il loro peso crea "preoccupazione per gli effetti sulla crescita. Se l'emissione di titoli pubblici vede 2,5 punti in più rispetto alla Germania e uno in più di uno rispetto a Spagna, questo si trasferirà piano piano in tutti i meccanismi che concedono credito a livello privato, e alla fine rallenta la capacità di crescere dell'economia con effetti sugli investimenti". Bisogna cambiare direzione con le riforme, che vanno fatte con serietà - ha ammonito il Governatore. Bisogna quindi ridurre la sfiducia "non inseguendo obiettivi dannosi, e va enfatizzata invece la capacità di crescita dell'economia attraverso investimenti pubblico-privati". Secondo Visco bisogna insomma "stabilizzare l'economia, perché di fronte anche a una situazione di choc tutto dipende dalla capacità di distribuzione della spesa". Visco respinge invece ipotesi allarmistiche sull'inesigibilità del debito italiano: "è un rischio pari a zero".

ansa

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SEZ. ECONOMIA Sud: partito corteo a Reggio Calabria Marcia aperta dai leader Landini, Furlan e Barbagallo

22 Giugno 2019, 10:35am

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Il corteo della manifestazione nazionale 'Ripartiamo dal Sud per unire il Paese' organizzata da Cgil, Cisl e Uil a Reggio Calabria, 22 giugno 2019 © ANSA

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Dalla Sicilia alla Campania, ma anche dalla Puglia, dal Veneto, da Torino e da ogni angolo della Calabria. Sono 25 mila, per i sindacati, i partecipanti alla manifestazione "Ripartiamo dal Sud per unire il Paese" promossa da Cgil,Cisl e Uil a Reggio Calabria. Ci sono lavoratori e pensionati, tantissimi lavoratori precari e molti migranti tra quanti manifestano per chiedere attenzione e spazio nell'agenda del Governo per il Sud, che ha enormi potenzialità, secondo i sindacati, ma rischia di ancora posizioni accrescendo il divario con il resto del Paese e dall'Europa.

    In testa al corteo, aperto da uno striscione con la scritta "#futuroalLavoro. Ripartiamo dal Sud per unire il Paese", ci sono i segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.
    
    "Una mobilitazione nazionale unitaria - hanno sostenuto i sindacati - per rivendicare dal Mezzogiorno la centralità del lavoro come leva per eliminare le profonde disuguaglianze sociali, economiche e territoriali che esistono in Italia".

"C'è un arretramento di tutto il Paese rispetto all'Europa e non solo. Per noi l'Italia va unita e non divisa. Basta con le logiche dell'autonomia differenziata, che aumentano ancora di più le disuguaglianze". Lo ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini a margine del corteo dei sindacati a Reggio Calabria. "C'è bisogno di fare investimenti - ha aggiunto Landini - sia in infrastrutture materiali ma anche in quelle sociali e serve una politica industriale".

"Noi stiamo cercando di impedire che i provvedimenti che il Parlamento approva su proposta del Governo producano ulteriori danni al Paese. Ogni volta poi si lamentano che non riusciamo a modificare gli errori che fanno". Lo ha detto a Reggio Calabria il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. "Il Sud - ha aggiunto - è rimasto lettera morta per molti anni. Bisogna fare qualcosa. Le Regioni che non utilizzano i Fondi europei e di coesione sociale sono colpevoli e andrebbero commissariate".

"Questa di Reggio Calabria oggi è una manifestazione imponente. Migliaia e migliaia di donne, di uomini e soprattutto giovani giunti da ogni regione del Mezzogiorno e anche dal resto d'Italia, con la loro presenza, lanciano un messaggio al Governo che non può essere ignorato: l'Italia non esce dalla crisi senza lo sviluppo del Mezzogiorno". Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. 

ANSA

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