Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
MILANO, Piazza Affari ha azzerato i guadagni (-0,01%) in linea con le altre Borse europee compresa Londra (+0,02%) in attesa della decisione della Bank of England sui tassi, prevista all'ora di pranzo, mentre la Banca centrale della Norvegia li ha lasciati invariati. Arretra Francoforte (-0,15%), è invariata Parigi, restano intanto positivi i futures Usa senza effetti dall'impeachment votato dalla Camera contro Trump. Sul listino milanese le prese di profitto colpiscono titoli di diversi settori: Buzzi (-1,69%), Recordati (-1,29%), Generali (-0,83%), Amplifon e Azimut (entrambi -0,78%) e la Juve (-0,71%) all'indomani della chiusura dell'aumento di capitale dove il socio Exor (-0,09%) ha fatto la sua parte. Gli acquisti spingono invece sul podio UnipolSai (+0,79%), Moncler (+0,75%) a Snam (+0,55%).
ROMA, Il petrolio è in leggero ribasso questa mattina dopo i guadagni di ieri. Il Wti con consegna a gennaio vale stamani 60,53 dollari, in calo dello 0,7% rispetto alla chiusura di ieri a New York, quando aveva messo a segno un rialzo dell'1,2%. Quotazioni in discesa anche per il Brent, scambiato a 65,79 dollari al barile (-0,5%).
TORINO, Le immatricolazioni di auto nell'area Ue più Efta a novembre sono 1.210.860, in crescita del 4,5%. Il consuntivo dei primi undici mesi dell'anno si chiude invece con un calo dello 0,3% a quota 14.542.126 auto immatricolate. I dati sono dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei dell'auto. Il gruppo Fca ha venduto a novembre in Europa più Efta 67.739 auto, l'1,6% in meno dello stesso mese del 2018. La quota scende dal 5,9 al 5,6%. Negli undici mesi le immatricolazioni di Fca sono 877.025, in calo dell'8,7% rispetto all'analogo periodo del 2018, con la quota che passa dal 6,6 al 6%.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 18 gennaio 2020 è la data per l'ultima e decisiva fase dello spegnimento. Da allora inizierà, salvo diverse disposizioni, il cosiddetto colaggio della salamandra, ovvero la foratura del crogiolo che renderà inutilizzabile l'Altoforno 2dell'ex IlvadiTaranto. È quanto stabilito dal cronoprogramma per lo spegnimento dell'impianto (che prevede tutta una serie di interventi preliminari) definito dal custode giudiziario dell'area a caldo, Barbara Valenzano, che oggi si è recata nello stabilimento. Su disposizione del giudiceFrancesco Maccagnano, dinanzi al quale si svolge il processo per la morte dell'operaio Alessandro Morricella, sono partite le operazioni che porteranno al fermo dell'impianto. I legali dell'Ilva in As, nel frattempo, dovrebbero presentare ricorso al Tribunale del Riesame, che ha in calendario udienze il 30 dicembre e il 7 gennaio.
Un'eventuale decisione favorevole scongiurerebbe lo stop a uno degli impianti ritenuti fondamentali per l'intero ciclo produttivo. Per rispettare le condizioni di sicurezza, l'impianto dovrà mantenere unlivello minimo produttivodi 4.800 tonnellate al giorno «atto a garantire - è detto nel verbale di accesso allo stabilimento del custode giudiziario - un regime termico adeguato al colaggio della salamandra» (consistente nella foratura del crogiolo e nel colaggio degli ultimi fusi, ndr). Questa procedura dovrà iniziare il 18 gennaio 2020, quando «sarà completata la fase di abbassamento carica dell'Altoforno». Valenzano ha precisato inoltre nel documento che «le modifiche impiantistiche che saranno implementate dall'8 gennaio 2020 in poi non consentiranno la successiva ripresa del normale esercizio dell'Afo2».
Ilgruppo franco-indianoha già comunicato la necessità di collocare in cassa integrazione straordinaria 3.500 lavoratori, compresi i 1.273 già in Cigo per i quali era stata annunciata nei giorni scorsi la proroga per altre 13 settimane, a partire dal 30 dicembre. Decisione respinta dalle organizzazioni sindacali. Il segretario della Cgil,Maurizio Landini, oggi ha affermato che se da un lato «va bene che ci sia un ingresso dello Stato», allo stesso tempo «deve essere chiaro a tutti che alla fine va salvaguardata l'occupazione». Intanto, a Taranto è stato presentato il 'Documento generale del Piano Strategico di sviluppo e valorizzazione del territorio tarantinò, denominato 'Taranto Futuro Prossimò, promosso da Regione Puglia e Asset, che prevede investimenti per 1,8 miliardi di euro. Secondo il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, «il Piano strategico di Taranto è il futuro di questa città: lo so che non è attualmente possibile prescindere dall'Ilva - ha detto - però vi garantisco per l'esperienza di vita e di città che ho, che Taranto ha delle possibilità straordinarie». Qualunque cosa «accada a quella fabbrica - ha concluso il governatore - questa città ha la rabbia giusta che serve a scendere in campo per vincere».
La sterlina vola sui mercati valutari nel cambio con il dollaro e l'euro dopo il voto in Gran Bretagna: la valuta inglese passa di mano a 1,3446 sul dollaro (+2,1%) e a 0,8303 sull'euro (+1,8%). La moneta unica è scambiata invece in avvio di giornata senza sensibili variazioni sul dollaro in lieve rialzo a 1,1166 a fronte della quotazione di 1,1128 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street e a 122 sullo yen.
Le Borse europee aprono in forte rialzo, in scia con i listini asiatici. I mercati brindano all'esito del voto nel Regno Unito e con il via libera di Donald Trump ad un accordo con la Cina sul fronte del dazi. Sul versante dei cambi la sterlina vola sul dollaro e l'euro. Senza sensibili variazioni la moneta unica sul dollaro. Hanno avviato la seduta in positivo Parigi (+1,44%), Francoforte (+1,22%), Madrid (+1,37%). Debole Londra (-0,29%).
ROMA, Sono quasi mezzo milione gli occupati che rientrano nelle nuove figure del lavoro autonomo nel 2019 (452 mila), secondo i dati Istat sui "dependent contractor", introdotti dall'Ilo per "superare la tradizionale dicotomia tra lavoro dipendente e indipendente". Si tratta di autonomi senza dipendenti con compensi completamente stabiliti dal cliente o da terzi. Circa un quarto di loro sono collaboratori, una categoria quasi dimezzata nell'ultimo decennio (-54,8%), il 37,2% sono lavoratori in proprio e il 37,3% liberi professionisti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mentre Governo e ArcelorMittal trattano, il giudice di Taranto ha rigettato ieri sera la proroga dell'attività dell'Altoforno 2 chiesta dai commissari dell'Ilva in Amministrazione Straordinaria, che può determinare l'inizio delle operazioni di fermata degli impianti dal 13 dicembre, quando scadono i tre mesi concessi dal Riesame per ottemperare alle prescrizioni. I commissari chiedevano invece un anno di tempo per ottemperare alle prescrizioni di automazione del campo di colata. Uno spiraglio è un eventuale nuovo ricorso al Tribunale del Riesame. La decisione del giudice Francesco Maccagnano arriva dopo quella della Procura, che l'altro ieri aveva invece dato parere favorevole alla proroga, avanzata dopo una serie di sequestri e dissequestri nell'ambito dell'inchiesta sulla morte dell'operaio Alessandro Morricella nel 2015. Intanto il Governo valuta un fondo per i lavoratori. E si è concluso alle 7 di oggi lo sciopero proclamato da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm.
ROMA Ad ottobre 2019 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,3% rispetto a settembre. Secondo i dati Istat, nella media del trimestre agosto-ottobre la produzione mostra una flessione congiunturale dello 0,6%. Corretto per gli effetti di calendario, ad ottobre 2019 l'indice complessivo è diminuito in termini tendenziali del 2,4% (i giorni lavorativi sono stati 23, come ad ottobre 2018).L'indice destagionalizzato mensile cresce, marginalmente, su base congiunturale solo per i beni di consumo (+0,3%); diminuiscono invece l'energia (-1,9%) e i beni strumentali (-0,8%) mentre i beni intermedi risultano stabili. Su base tendenziale, precisa l'Istat, e al netto degli effetti di calendario, ad ottobre 2019 si registra una moderata crescita esclusivamente per il comparto dei beni di consumo (+0,5%); al contrario, marcate diminuzioni contraddistinguono i beni intermedi (-4,8%) e i beni strumentali (-3,4%), mentre l'energia registra una variazione nulla.
ROMA, Il gap di genere, ossia la differenza nelle retribuzioni fra uomini e donne, "mostra un trend in calo nel 2017 (+7,4%) rispetto al 2014 (+8,8%) per effetto di una maggiore crescita della retribuzione oraria mediana delle donne (+2,4%) rispetto a quella degli uomini (+1%)". Lo rileva l'Istat nel suo Report sui differenziali retributivi in Italia per l'anno 2017 in cui si aggiunge che i rapporti di lavoro che riguardano gli uomini sono il 59% del totale e registrano una retribuzione oraria mediana di 11,61 euro, superiore del 7,4% rispetto a quella delle donne (10,81 euro). L'Istituto nazionale di statista, poi, fa notare anche che è "notevole" il differenziale retributivo - pari al 13,8% - tra i lavoratori nati in Italia e quelli nati all'estero. La retribuzione oraria mediana dei rapporti di lavoro dei primi (l'83,3% del totale) "è pari a 11,53 euro, superiore di 1,4 euro rispetto a quella dei lavoratori nati all'estero, con un differenziale del 13,8%", spiega l'Istat.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mini stangata di inizio anno per gli autotrasportatori italiani che vedranno le tariffe di trasporto sui traghetti lievitare di circa il 25%. Dall'1 gennaio 2020, infatti, entrerà in vigore un nuovo regolamento europeo che imporrà una riduzione globale delle emissioni di CO2 attraverso l'uso di carburanti contenenti basse concentrazioni di zolfo, come il normale gasolio. Sino ad oggi, invece, le compagnie di navigazione hanno potuto utilizzare nel Mediterraneo un carburante contenente fino al 3,5% di zolfo, mentre dal 2020 saranno obbligate ad usarne uno più costoso contenente solo lo 0,5% di zolfo. Da qui la decisione di Grimaldi, GNV, Tirrenia-Moby e delle altre compagnie che operano nel Mediterraneo di adeguare il tariffario. L'Environmental Sulphur Surcharge IMO 2020 sarà calcolato per tutti i veicoli rotabili, con un costo medio che va dai 5 agli 8 euro a metro lineare.