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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Ilva, stop ad Afo2: iniziano le operazioni di spegnimento. Emiliano presenta il piano Taranto

15 Dicembre 2019, 09:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 18 gennaio 2020 è la data per l'ultima e decisiva fase dello spegnimento. Da allora inizierà, salvo diverse disposizioni, il cosiddetto colaggio della salamandra, ovvero la foratura del crogiolo che renderà inutilizzabile l'Altoforno 2 dell'ex Ilva di Taranto. È quanto stabilito dal cronoprogramma per lo spegnimento dell'impianto (che prevede tutta una serie di interventi preliminari) definito dal custode giudiziario dell'area a caldo, Barbara Valenzano, che oggi si è recata nello stabilimento. Su disposizione del giudice Francesco Maccagnano, dinanzi al quale si svolge il processo per la morte dell'operaio Alessandro Morricella, sono partite le operazioni che porteranno al fermo dell'impianto. I legali dell'Ilva in As, nel frattempo, dovrebbero presentare ricorso al Tribunale del Riesame, che ha in calendario udienze il 30 dicembre e il 7 gennaio.

Un'eventuale decisione favorevole scongiurerebbe lo stop a uno degli impianti ritenuti fondamentali per l'intero ciclo produttivo. Per rispettare le condizioni di sicurezza, l'impianto dovrà mantenere un livello minimo produttivo di 4.800 tonnellate al giorno «atto a garantire - è detto nel verbale di accesso allo stabilimento del custode giudiziario - un regime termico adeguato al colaggio della salamandra» (consistente nella foratura del crogiolo e nel colaggio degli ultimi fusi, ndr). Questa procedura dovrà iniziare il 18 gennaio 2020, quando «sarà completata la fase di abbassamento carica dell'Altoforno». Valenzano ha precisato inoltre nel documento che «le modifiche impiantistiche che saranno implementate dall'8 gennaio 2020 in poi non consentiranno la successiva ripresa del normale esercizio dell'Afo2».

 

Il gruppo franco-indiano ha già comunicato la necessità di collocare in cassa integrazione straordinaria 3.500 lavoratori, compresi i 1.273 già in Cigo per i quali era stata annunciata nei giorni scorsi la proroga per altre 13 settimane, a partire dal 30 dicembre. Decisione respinta dalle organizzazioni sindacali. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, oggi ha affermato che se da un lato «va bene che ci sia un ingresso dello Stato», allo stesso tempo «deve essere chiaro a tutti che alla fine va salvaguardata l'occupazione». Intanto, a Taranto è stato presentato il 'Documento generale del Piano Strategico di sviluppo e valorizzazione del territorio tarantinò, denominato 'Taranto Futuro Prossimò, promosso da Regione Puglia e Asset, che prevede investimenti per 1,8 miliardi di euro. Secondo il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, «il Piano strategico di Taranto è il futuro di questa città: lo so che non è attualmente possibile prescindere dall'Ilva - ha detto - però vi garantisco per l'esperienza di vita e di città che ho, che Taranto ha delle possibilità straordinarie». Qualunque cosa «accada a quella fabbrica - ha concluso il governatore - questa città ha la rabbia giusta che serve a scendere in campo per vincere».

IL MESSAGGERO

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SEZ. ECONOMIA Elezioni in Gran Bretagna: vola la sterlina. Europa apre in rialzo Debole Londra (-0,29%)

13 Dicembre 2019, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Foto d'archivio © EPA

La sterlina vola sui mercati valutari nel cambio con il dollaro e l'euro dopo il voto in Gran Bretagna: la valuta inglese passa di mano a 1,3446 sul dollaro (+2,1%) e a 0,8303 sull'euro (+1,8%). La moneta unica è scambiata invece in avvio di giornata senza sensibili variazioni sul dollaro in lieve rialzo a 1,1166 a fronte della quotazione di 1,1128 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street e a 122 sullo yen.

Le Borse europee aprono in forte rialzo, in scia con i listini asiatici. I mercati brindano all'esito del voto nel Regno Unito e con il via libera di Donald Trump ad un accordo con la Cina sul fronte del dazi. Sul versante dei cambi la sterlina vola sul dollaro e l'euro. Senza sensibili variazioni la moneta unica sul dollaro. Hanno avviato la seduta in positivo Parigi (+1,44%), Francoforte (+1,22%), Madrid (+1,37%). Debole Londra (-0,29%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Oltre 450mila autonomi sono 'dipendenti' Istat, collaboratori quasi dimezzati in 10 anni

12 Dicembre 2019, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Oltre 450mila autonomi sono 'dipendenti' Istat, collaboratori quasi dimezzati in 10 anni

ROMA,  Sono quasi mezzo milione gli occupati che rientrano nelle nuove figure del lavoro autonomo nel 2019 (452 mila), secondo i dati Istat sui "dependent contractor", introdotti dall'Ilo per "superare la tradizionale dicotomia tra lavoro dipendente e indipendente". Si tratta di autonomi senza dipendenti con compensi completamente stabiliti dal cliente o da terzi. Circa un quarto di loro sono collaboratori, una categoria quasi dimezzata nell'ultimo decennio (-54,8%), il 37,2% sono lavoratori in proprio e il 37,3% liberi professionisti.

ANSA
   

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SEZ. ECONOMIA L'Ilva si ferma, stop giudice all'Afo2 Governo valuta fondo per lavoratori

11 Dicembre 2019, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mentre Governo e ArcelorMittal trattano, il giudice di Taranto ha rigettato ieri sera la proroga dell'attività dell'Altoforno 2 chiesta dai commissari dell'Ilva in Amministrazione Straordinaria, che può determinare l'inizio delle operazioni di fermata degli impianti dal 13 dicembre, quando scadono i tre mesi concessi dal Riesame per ottemperare alle prescrizioni. I commissari chiedevano invece un anno di tempo per ottemperare alle prescrizioni di automazione del campo di colata. Uno spiraglio è un eventuale nuovo ricorso al Tribunale del Riesame.
    La decisione del giudice Francesco Maccagnano arriva dopo quella della Procura, che l'altro ieri aveva invece dato parere favorevole alla proroga, avanzata dopo una serie di sequestri e dissequestri nell'ambito dell'inchiesta sulla morte dell'operaio Alessandro Morricella nel 2015.
    Intanto il Governo valuta un fondo per i lavoratori. E si è concluso alle 7 di oggi lo sciopero proclamato da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Istat: produzione industria ottobre-2,4% Il calo mensile è dello 0,3%

10 Dicembre 2019, 12:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Istat: produzione industria ottobre-2,4% Il calo mensile è dello 0,3%

ROMA Ad ottobre 2019 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,3% rispetto a settembre. Secondo i dati Istat, nella media del trimestre agosto-ottobre la produzione mostra una flessione congiunturale dello 0,6%. Corretto per gli effetti di calendario, ad ottobre 2019 l'indice complessivo è diminuito in termini tendenziali del 2,4% (i giorni lavorativi sono stati 23, come ad ottobre 2018).L'indice destagionalizzato mensile cresce, marginalmente, su base congiunturale solo per i beni di consumo (+0,3%); diminuiscono invece l'energia (-1,9%) e i beni strumentali (-0,8%) mentre i beni intermedi risultano stabili. Su base tendenziale, precisa l'Istat, e al netto degli effetti di calendario, ad ottobre 2019 si registra una moderata crescita esclusivamente per il comparto dei beni di consumo (+0,5%); al contrario, marcate diminuzioni contraddistinguono i beni intermedi (-4,8%) e i beni strumentali (-3,4%), mentre l'energia registra una variazione nulla.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Lavoro: gender gap cala ma ancora a 7,4% Notevole differenza anche tra lavoratori italiani e stranieri

9 Dicembre 2019, 13:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA  Lavoro: gender gap cala ma ancora a 7,4% Notevole differenza anche tra lavoratori italiani e stranieri

ROMA,  Il gap di genere, ossia la differenza nelle retribuzioni fra uomini e donne, "mostra un trend in calo nel 2017 (+7,4%) rispetto al 2014 (+8,8%) per effetto di una maggiore crescita della retribuzione oraria mediana delle donne (+2,4%) rispetto a quella degli uomini (+1%)". Lo rileva l'Istat nel suo Report sui differenziali retributivi in Italia per l'anno 2017 in cui si aggiunge che i rapporti di lavoro che riguardano gli uomini sono il 59% del totale e registrano una retribuzione oraria mediana di 11,61 euro, superiore del 7,4% rispetto a quella delle donne (10,81 euro). L'Istituto nazionale di statista, poi, fa notare anche che è "notevole" il differenziale retributivo - pari al 13,8% - tra i lavoratori nati in Italia e quelli nati all'estero. La retribuzione oraria mediana dei rapporti di lavoro dei primi (l'83,3% del totale) "è pari a 11,53 euro, superiore di 1,4 euro rispetto a quella dei lavoratori nati all'estero, con un differenziale del 13,8%", spiega l'Istat.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Mini stangata su navi per i Tir Carburante senza zolfo e più costoso, tariffe salgono del 25%

8 Dicembre 2019, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Mini stangata di inizio anno per gli autotrasportatori italiani che vedranno le tariffe di trasporto sui traghetti lievitare di circa il 25%. Dall'1 gennaio 2020, infatti, entrerà in vigore un nuovo regolamento europeo che imporrà una riduzione globale delle emissioni di CO2 attraverso l'uso di carburanti contenenti basse concentrazioni di zolfo, come il normale gasolio. Sino ad oggi, invece, le compagnie di navigazione hanno potuto utilizzare nel Mediterraneo un carburante contenente fino al 3,5% di zolfo, mentre dal 2020 saranno obbligate ad usarne uno più costoso contenente solo lo 0,5% di zolfo.
    Da qui la decisione di Grimaldi, GNV, Tirrenia-Moby e delle altre compagnie che operano nel Mediterraneo di adeguare il tariffario. L'Environmental Sulphur Surcharge IMO 2020 sarà calcolato per tutti i veicoli rotabili, con un costo medio che va dai 5 agli 8 euro a metro lineare.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Manovra: Conte, 'C'è accordo completo, non siamo il governo delle tasse' Il premier sale al Quirinale da Mattarella

7 Dicembre 2019, 10:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Conte in conferenza stampa © ANSA

"Abbiamo lavorato oggi e ieri per mettere a punto gli ultimi dettagli del ddl di bilancio. Abbiamo un quadro completo" che, "ferme restando le prerogative del Parlamento", segna un'intesa "nella maggioranza", dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Abbiamo elaborato una proposta di manovra molto articolata e rispetto al quadro iniziale, che abbiamo dovuto affrontare, è molto efficace: per prima cosa ha sterilizzato per 23 miliardi le clausole Iva, scongiurando la misura più proibitiva che avrebbe avuto conseguenze regressive" e avrebbe rischiato di causare una "recessione economica" con un "aggravio di oltre 500 euro" per le persone. "Nessuno dica più che siamo il governo delle tasse", aggiunge Conte. 

"Abbiamo azzerato la tassa sulle auto aziendali", ha detto Conte. "Siamo intervenuti anche sulla sugar tax", prosegue, mantenendo l'impostazione perché "si cambino alcune abitudini di vita e i produttori siano orientati a non produrre bevande soverchiamente" zuccherate, ma la tassa scatterà "dal 1 ottobre" così le imprese avranno "tutto l'agio temporale per riformulare le loro linee produttive e rielaborare le loro strategie imprenditoriali". 

"Avevamo preso un impegno anche per i Vigili del fuoco, che sono tanto amati dai cittadini. Nel recente passato erano stati un po' negletti e diamo un segnale per armonizzare ad altre forze dell'ordine: ci saranno 65 milioni nel primo anno e poi a salire negli anni successivi", dice Conte.

La maggioranza è stata di nuovo riunita in serata a Palazzo Chigi dal premier Conte per trovare la quadra sulle modifiche alla manovra. Dopo l'intesa di massima, infatti, sulla revisione di plastic e sugar tax, resta da comporre il quadro delle coperture. Il nuovo vertice, alla fine di un tour de force di riunioni di 14 ore, è appena terminato. A Palazzo Chigi, oltre al ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri e al capodelegazione del Pd Dario Franceschini, sono tornati anche i viceministri all'Economia Antonio Misiani e Laura Castelli, che stanno seguendo anche i lavori in Senato. Per Italia Viva al tavolo ci sono i capigruppo, Maria Elena Boschi e Davide Faraone e Luigi Marattin. Presente anche il sottosegretario al Mef di Leu Cecilia Guerra.

Conte in serata è salito al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Mentre si è appreso che la commissione Bilancio del Senato voterà gli emendamenti alla manovra da lunedì 9 dicembre con l'obiettivo di chiudere entro mercoledì e di arrivare al via libera in Aula entro venerdì prossimo. E' quanto emerso dall'ufficio di presidenza della commissione. I relatori, viene riferito, presenteranno già domani un primo pacchetto di emendamenti mentre un secondo dovrebbe arrivare lunedì e dovrebbe includere "anche le istanze della Camera".

Il ministro D'Incà annuncia l'intesa, ma prosegue il braccio di ferro Dem-Iv sulle risorse. In ballo 400 milioni, il Pd chiede più fondi per sul taglio del cuneo. Cambiano plastic e sugar tax, ma i renziani vogliono cancellarle del tutto. Si tratta sul calo delle imposte e su un possibile rinvio delle misure. M5s chiede fondi per i Vigili del Fuoco. Per il via libera alla Legge di Bilancio sarà corsa contro il tempo, l'ipotesi di due sole letture alla Camera e al Senato. A Montecitorio, intanto, primo via libera al decreto fiscale su cui il governo ieri aveva incassato la fiducia: 248 sì e 87 no, il testo passa a Palazzo Madama.

"Italia Viva ai lavoratori italiani preferisce le multinazionali delle bibite gassate, come la Coca Cola - dicono fonti Pd -. Non vuole diminuire le tasse sul lavoro ma pensa solo a togliere la sugar tax, per favorire società per azioni che non hanno sede neanche in Italia. È solo grazie al Pd che sono stati salvati gli italiani dai 23 mld della Salvini Tax e che si mette in campo il taglio delle tasse ai lavoratori da oltre 3 mld".

"Plastic tax e Sugar tax determineranno un disastro occupazionale. Ora al lavoro per trovare un accordo che dica no a microbalzelli e sì al lavoro", ha scritto su Twitter il ministro dell'Agricoltura e capo delegazione di Iv al governo, Teresa Bellanova.

"Bisogna vedere che cosa cambia". Così il capo politico del M5S Luigi Di Maio, intervenendo su Radio Capital, ha risposto alla domanda se l'Italia firmerà il fondo Salva Stati. Poi rispondendo alla domanda se i 5 stelle intendono far cadere il governo, Di Maio ha risposto: "Altrimenti non lo facevamo partire". "Su 320 parlamentari ce ne sono una decina spaventati quando alzo la voce, io non rinuncio alle nostre battaglie perché qualcuno è spaventato", ha spiegato Di Maio rispondendo alla domanda su indiscrezioni secondo le quali alcuni parlamentari 5S starebbero preparando un documento per sfiduciarlo. "Sono dieci anni che il Pd prova a dire dobbiamo fare un'alleanza - ha detto il capo politico M5S -, io penso che abbiamo costruito il governo per tagliare i parlamentari, evitare l'aumento dell'Iva, abbiamo un programma da costruire insieme, ma restiamo forze politiche di poli diversi".

 ANSA

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SEZ. ECONOMIA Fca: Fisco vuole 1,3 mld per Chrysler Portavoce,fiducia su riduzione tassa,nessun impatto su risultati

5 Dicembre 2019, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA  Fca: Fisco vuole 1,3 mld per Chrysler Portavoce,fiducia su riduzione tassa,nessun impatto su risultati

 L'agenzia delle entrate ha contestato a Fca di aver sottostimato le attività americane di Chrysler per 5,1 miliardi di euro quando le ha acquistate nel 2014 e di essere quindi in debito con le tasse per circa 1,35 miliardi di euro, anche se i negoziati con l'Agenzia delle Entrate (che per fine anno dovrebbero concludersi) potrebbero ridurre l'importo da pagare. l contenzioso era stato segnalato nell'ultima relazione trimestrale. Psa, con cui Fca sta preparando la fusione, ne è conoscenza e, secondo fonti vicine al dossier citate da Bloomberg, non si aspetta che ciò danneggi o ritardi l'operazione. "Non condividiamo affatto le considerazioni contenute in questa relazione preliminare e abbiamo fiducia nel fatto che otterremo una sostanziale riduzione dei relativi importi - dichiara un portavoce di Fca -. Qualsivoglia plusvalenza tassabile che fosse accertata sarebbe compensata da perdite pregresse, senza alcun significativo esborso di liquidità o conseguenza sui risultati".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Frena stima Pil 2019, in lieve accelerazione nel 2020 Istat, migliora il tasso di disoccupazione

4 Dicembre 2019, 14:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Frena stima Pil 2019, in lieve accelerazione nel 2020 Istat, migliora il tasso di disoccupazione

 

Il Prodotto interno lordo in termini reali è previsto salire dello 0,2% nel 2019, "in deciso rallentamento" rispetto all'anno scorso (+0,8%). Così l'Istat nelle 'prospettive per l'economia italiana', limando la stima rilasciata a primavera (+0,3% per il 2019). La crescita risulterebbe invece "in lieve accelerazione nel 2020", con un aumento dello 0,6%. "L'attuale scenario di previsione" della crescita "è caratterizzato da alcuni rischi al ribasso rappresentati da possibili evoluzioni negative dei conflitti tariffari e delle turbolenze geopolitiche con riflessi sfavorevoli sull'evoluzione del commercio internazionale e sul livello di incertezza degli operatori". Il tasso di disoccupazione quest'anno segnerebbe "un deciso miglioramento", attestandosi al 10,0% (dal 10,6% del 2018). Così l'Istat nelle 'prospettive per l'economia italiana'. Nel 2020 l'indicatore scenderebbe "marginalmente", al 9,9%. L'Istituto dunque prevede "il proseguimento della dinamica positiva del mercato del lavoro". "Per il 2019 si prevede un incremento dei consumi delle famiglie in termini reali (+0,6%) in rallentamento rispetto all'anno precedente, che si accompagnerebbe a un deciso aumento della propensione al risparmio". Così l'Istat nelle 'prospettive per l'economia italiana'. Nel 2020 la crescita della spesa "è prevista della stessa intensità (+0,6%), sostenuta dai miglioramenti del mercato del lavoro".

ANSA

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