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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Autostrade, M5S insiste per la revoca. E il titolo Atlantia perde in Borsa il 2,89%

3 Gennaio 2020, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Pd cauto, ma la ministra De Micheli ammette: "Troppe evidenze sulla scarsa manutenzione"

SEZ. ECONOMIA Autostrade, M5S insiste per la revoca. E il titolo Atlantia perde in Borsa il 2,89%

Giornata difficile in Borsa per il titolo Atlantia che scende vicino a 20 euro perdendo il 2,89%. A provocare la nuova caduta sono le difficoltà di Autostrade per l’Italia, principale controllata italiana del gruppo che fa capo alla famiglia Benetton. I grillini, che da quando è crollato il ponte Morandi premono per revocare le concessioni, sono tornati ad alzare la voce. Un pressing che sta mettendo in difficoltà il ministro dei Trasporti Paola De Micheli che ha sempre cercato una mediazione. Questa mattina, ai microfoni di Radio 24 ha dovuto riconoscere che ci sono «troppe evidenze sulla scarsa manutenzione». Per la De Micheli «è evidente a tutti che qualcosa in questi anni è successo, o meglio temo che qualcosa non sia successo: abbiamo troppe evidenze, ahimè concrete, di situazioni di mancata manutenzione, di ritardi o di manutenzioni fatte secondo criteri che non sono oggettivi. Le conseguenze le decidiamo insieme» ai colleghi di governo «perchè è una responsabilità collettiva». Il ministro resta comunque molto più cauto dei 5 Stelle che proprio nel giorno di Capodanno con un messaggio su Facebook di Luigi Di Maio hanno spinto per un’accelerazione della revoca delle concessioni. Secondo il ministro invece, il governo dovrà valutare oltre che le risultanze delle verifiche anche l’impatto finanziario di qualunque decisione. È vero infatti che il decreto Milleproroghe approvato in consiglio dei ministri ha abbattuto da 23 miliardi a sette l’eventuale penale per la rottura anticipata del contratto. Ma è chiaro che si tratta di una scelta non priva di rischi perché certamente Autostrade non si arrenderà tanto facilmente. Inoltre bisognerà risolvere il problema dei 7.300 dipendenti: «Ci sono due categorie di persone che non devono e non possono pagare le conseguenze di quanto accaduto negli ultimi decenni: la prima, i lavoratori e le lavoratrici; la seconda, gli utenti, i cittadini, le persone che viaggiano sulle autostrade». La preoccupazione della De Micheli sui posti di lavoro non è condivisa da Di Maio, che nel video su Facebook pubblicato a Capodannoaveva affermato che «la retorica che si perdono i posti di lavoro» con la revoca delle concessioni ad Autostrade «è una sciocchezza. Si perdono i profitti dei Benetton ed è giusto, perchè non hanno fatto quanto dovuto». È previsto, infatti che in caso di revoca il personale passi ad Anas. Nulla però esclude che l’eventuale unione possa provocare dei doppioni e quindi possibili esuberi. Ecco perché Paola De Micheli avverte: non decide un ministro da solo. Tanto più che Autostrade annuncia nuovi controlli sui ponti e precisa di aver terminato i monitoraggi su quasi duemila viadotti della rete. L’iniziativa fa parte di un vasto programma di riorganizzazione dei sistemi di sicurezza. La società ha annunciato che darà un «immediato e ulteriore impulso» ai controlli di tutte le gallerie della rete, già affidati a un consorzio internazionale guidato dalla multinazionale Bureau Veritas. Il piano «sarà fortemente accelerato e verrà concluso entro i prossimi due mesi». Le verifiche saranno affiancate anche dall’utilizzo di georadar. L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, nell’ultimo giorno dell’anno ha illustrato al ministro De Micheli il piano delle attività e dei controlli avviato a febbraio. Contemporaneamente, è in corso il monitoraggio dei tunnel sotto il manto stradale, giunto ormai al 90% delle verifiche. Sulla base di tali monitoraggi, Aspi aggiunge di aver già avviato un programma di manutenzioni che consente di accelerare i cantieri: sono previsti circa 500 interventi su ponti e viadotti, per un importo di oltre 370 milioni di euro. Dal canto suo il ministero ha annunciato l’avvio di un Osservatorio sulla sicurezza.

FONTE IL TEMPO 

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SEZ. ECONOMIA Scatta obbligo scontrino elettronico

2 Gennaio 2020, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Con nuovi registratori telematici a luglio parte lotteria

   © ANSA

Lo scontrino elettronico diventa oggi un obbligo per tutti. Partito a luglio 2019 per chi nel 2018 aveva realizzato un volume d'affari superiore a 400.000 euro, il corrispettivo elettronico si estende dal primo gennaio 2020 a tutti gli operatori economici che emettono ricevute fiscali, commercianti, artigiani, alberghi o ristoranti. Per il consumatore cambia poco: al momento del pagamento non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, privo di valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, oltre che per un cambio merce. Da luglio però, grazie ai nuovi registratori telematici (registratori di cassa in grado di connettersi a internet) a disposizione in ogni negozio, si potrà partecipare alla lotteria degli scontrini, considerata dal governo una nuova possibile arma anti-evasione.

Con l'introduzione dei corrispettivi elettronici, spiega l'Agenzia delle Entrate in un approfondimento dedicato alla novità, non occorrerà più tenere il registro dei corrispettivi. La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati direttamente all'Agenzia sostituiscono infatti gli obblighi di registrazione delle operazioni effettuate in ciascun giorno. Inoltre, non sarà più necessaria la conservazione delle copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti (come avveniva, per esempio, con le copie delle ricevute fiscali), con conseguente riduzione dei costi e vantaggi operativi: infatti, questo sistema consentirà all'Agenzia di acquisire tempestivamente e correttamente i dati fiscali delle operazioni per metterli a disposizione - mediante servizi gratuiti - degli stessi operatori Iva o dei loro intermediari, supportandoli nella compilazione della dichiarazione Iva e nella liquidazione dell'imposta.

Per l'acquisto del registratore telematico o per l'adattamento del vecchio registratore di cassa è concesso un contributo sotto forma di credito d'imposta pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento. 

ANSA

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SEZ ECONOMIA Mps cede crediti deteriorati per 1,8 mld Nel 2019 operazioni per complessivi 3,8 miliardi

30 Dicembre 2019, 13:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ ECONOMIA Mps cede crediti deteriorati per 1,8 mld Nel 2019 operazioni per complessivi 3,8 miliardi

Il gruppo Mps prosegue il suo percorso di derisking e conclude ulteriori 3 operazioni di cessione di crediti deteriorati per un importo totale di circa 1,8 miliardi di euro. Lo rende noto la società. Gli accordi si sommano ai precedenti conclusi nel corso del 2019 e portano a circa 3,8 miliardi di euro i non-perfoming exposures (Npe) complessivamente ceduti dal gruppo nel corso dell'anno. Le tre operazioni riguardano in particolare la cessione pro-soluto di crediti non performing (Npl) per circa 1,6 miliardi di euro a illimity Bank e due operazioni per complessivi circa 0,2 miliardi di euro per la cessione pro-soluto di crediti unlikely to pay (Utp). La conclusione di questi accordi, pertanto, rappresenta un "ulteriore e significativo passo avanti - è scritto nella nota della società - nel processo di accelerazione del derisking previsto dal piano di ristrutturazione 2017-2021 e nel rispetto degli impegni presi con la Commissione Europea". Proprio ieri il ministero dell'Economia aveva annunciato, in accordo con l'Ue, di aver rinviato all'inizio del prossimo anno la presentazione del piano di dismissione della quota detenuta nel Monte dei Paschi, legando lo slittamento proprio al derisking della banca, che vede l'avvio con l'operazione annunciata oggi.

ANSA

 

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano scivola ancora con banche In calo anche Fca, stabile lo spread tra Btp e Bund a 167 punti

28 Dicembre 2019, 07:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano scivola ancora con banche In calo anche Fca, stabile lo spread tra Btp e Bund a 167 punti

MILANO, La Borsa di Milano (-0,5%) scivola ancora, in controtendenza con gli altri listini del Vecchio continente. Piazza Affari è appesantita dalle banche, mentre lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 167 punti base, con il rendimento del decennale italiano all'1,42%. In fondo al listino Diasorin (-2,2%) e Unipol (-2%). Tra le banche procedono in calo Unicredit (-1,7%), Intesa, Fineco e Ubi (-1%), Banco Bpm (-0,8%) e Bper (-0,7%). In rosso anche Fca (-1%), in linea con gli altri marchi europei. Corrono Saipem (+2,4%), dopo i contratti da 1,7 miliardi di dollari, e Nexi (+2%). In positivo marciano anche Recordati (+0,8%) e Snam (+0,4%). In rialzo Mediaset (+0,3%) mentre è in rosso Tim (-0,8%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Alitalia: cigs ridotta, tre mesi per 1.020 dipendenti

24 Dicembre 2019, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Garanzie sul fondo per il volo. Ma la ristrutturazione incombe

Alitalia: intesa su cigs, ridotta a 1.020 persone ©

I cassaintegrati di Alitalia scendono ancora, la proroga di tre mesi per l'ammortizzatore sociale si limiterà a 1.020 dipendenti. Un numero inferiore a quello della procedura attualmente in corso, che interessa 1.075 lavoratori. Ma anche ridotto a confronto con la richiesta avanzata dalla compagnia, che era per 1.180. Il risultato arriva al termine di una trattativa fiume al ministero del Lavoro, con l'accordo tra l'azienda in amministrazione straordinaria e i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Non siglano invece, neppur stavolta, i piloti e gli assistenti di volo di Anpac e Anpav. Nel corso del tavolo sarebbero state anche date rassicurazioni sul rifinanziamento del fondo di solidarietà del settore, che si avvale di un'addizionale sul biglietto. Un contributo che oggi pesa per un euro e mezzo sulla tassa d'imbarco. E su questa cifra si ragiona per ricaricare una dote che a fine anno scade. Un norma ad hoc potrebbe essere inserita nel decreto sul prestito ponte, che stanzia altri 400 milioni per Alitalia e che è atteso in Aula alla Camera tra il 13 e il 14 gennaio. Ma già subito dopo le feste, il 7 del prossimo mese saranno auditi il commissario straordinario, l'avocato Giuseppe Legrande, e Lufthansa, il vettore tedesco interessato all'ex combina di bandiera inuma versione però 'slim', ristretta di fatti alla parte aviation con tanto di esuberi. Alla finestra però ci sono anche l'americana Delta, che dovrebbe essere la prima ad incontrare Leogrande, e Air France-Klm. Una strada quest'ultima che permetterebbe ad Alitalia di restare nella stessa alleanza dei cieli (Sky Team), mentre Lufthansa fa parte di un'altra partnership (Star Alliance).

ANSA

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SEZ ECONOMIA Borsa Europa negativa,Milano la peggiore Ultima seduta completa prima di ponte natalizio

23 Dicembre 2019, 14:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ ECONOMIA Borsa Europa negativa,Milano la peggiore Ultima seduta completa prima di ponte natalizio

MILANO, Le Borse europee sono perlopiù orientale al ribasso, dopo aver toccato di recente i massimi, in attesa del pinte per le festività natalizie che vedrà domani Milano chiusa e gli altri listini del Vecchi Continente con una seduta a orario ridotto. In attesa del report mensile della Bundesbank, Francoforte (+0,03%) è l'unica in parità (+0,03%) mentre Milano, appesantita da Atlantia è maglia nera (-0,62%) facendo peggio di Londra (-0,26%) e Parigi (-0,13%). Positivi comunque i futures Usa dove verranno diffusi i dati macro sugli ordini dei beni durevoli e la vendita di case nuove.

ANSA
   

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SEZ ECONOMIA Sale fiducia, per imprese top da luglio Nel commercio record da 2 anni. Migliorano giudizi sull'economia

20 Dicembre 2019, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ ECONOMIA Sale fiducia, per imprese top da luglio Nel commercio record da 2 anni. Migliorano giudizi sull'economia

ROMA,  A dicembre 2019 l'Istat registra un clima di fiducia "più favorevole" rispetto al mese scorso sia per le imprese (l'indice sale da 99,2 a 100,7) sia per i consumatori (da 108,6 a 110,8). L'indice dei consumatori "recupera parzialmente la caduta" di novembre, scrive l'Istat, con opinioni su situazione economica dell'Italia e situazione personale in "deciso miglioramento". Per le imprese, l'indice è al livello più alto da luglio, con progressi in tutti i settori a partire dal commercio, dove segna un record da due anni a dicembre. L'indice sale infatti da 108,3 di novembre a 110,9, per trovare un dato maggiore bisogna tornare a dicembre 2017. "L'aumento della fiducia è diffuso prevalentemente alla grande distribuzione", sottolinea l'Istat, ma con miglioramenti anche per i negozi tradizionali.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano azzera guadagni con Europa Prese di profitto sparse, cala Juve post aumento di capitale

19 Dicembre 2019, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano azzera guadagni con Europa Prese di profitto sparse, cala Juve post aumento di capitale

 MILANO,  Piazza Affari ha azzerato i guadagni (-0,01%) in linea con le altre Borse europee compresa Londra (+0,02%) in attesa della decisione della Bank of England sui tassi, prevista all'ora di pranzo, mentre la Banca centrale della Norvegia li ha lasciati invariati. Arretra Francoforte (-0,15%), è invariata Parigi, restano intanto positivi i futures Usa senza effetti dall'impeachment votato dalla Camera contro Trump. Sul listino milanese le prese di profitto colpiscono titoli di diversi settori: Buzzi (-1,69%), Recordati (-1,29%), Generali (-0,83%), Amplifon e Azimut (entrambi -0,78%) e la Juve (-0,71%) all'indomani della chiusura dell'aumento di capitale dove il socio Exor (-0,09%) ha fatto la sua parte. Gli acquisti spingono invece sul podio UnipolSai (+0,79%), Moncler (+0,75%) a Snam (+0,55%).

ANSA

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SEZ ECONOMIA Petrolio: in calo a 60,5 dollari Anche Brent in ribasso a 65,8 dollari

18 Dicembre 2019, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ ECONOMIA Petrolio: in calo a 60,5 dollari Anche Brent in ribasso a 65,8 dollari

ROMA,  Il petrolio è in leggero ribasso questa mattina dopo i guadagni di ieri. Il Wti con consegna a gennaio vale stamani 60,53 dollari, in calo dello 0,7% rispetto alla chiusura di ieri a New York, quando aveva messo a segno un rialzo dell'1,2%. Quotazioni in discesa anche per il Brent, scambiato a 65,79 dollari al barile (-0,5%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Auto:+4,5% vendite in Europa, Fca -1,6% Acea, negli undici mesi immatricolazioni in calo dello 0,3%

17 Dicembre 2019, 13:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Auto:+4,5% vendite in Europa, Fca -1,6% Acea, negli undici mesi immatricolazioni in calo dello 0,3%

TORINO,  Le immatricolazioni di auto nell'area Ue più Efta a novembre sono 1.210.860, in crescita del 4,5%. Il consuntivo dei primi undici mesi dell'anno si chiude invece con un calo dello 0,3% a quota 14.542.126 auto immatricolate. I dati sono dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei dell'auto. Il gruppo Fca ha venduto a novembre in Europa più Efta 67.739 auto, l'1,6% in meno dello stesso mese del 2018. La quota scende dal 5,9 al 5,6%. Negli undici mesi le immatricolazioni di Fca sono 877.025, in calo dell'8,7% rispetto all'analogo periodo del 2018, con la quota che passa dal 6,6 al 6%.

ANSA

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