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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Caro carburante: ancora aumenti, il gasolio supera la benzina

14 Marzo 2022, 14:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Caro carburante: ancora aumenti, il gasolio supera la benzina

INSERITO DA MORENA MOTTA Continuano gli aumenti sulla rete carburanti secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia nelle quali "la media nazionale" del gasolio "supera di poco la benzina, posizionandosi sopra i 2,3 euro/l in modalità servito e oltre i 2,2 euro nel self.

Salgono anche Gpl e metano auto".

Il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self - si legge - sale a 2,217 euro/litro. Il prezzo medio praticato del diesel self cresce a 2,220 euro/litro (venerdì 2,173). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato schizza a 2,323 euro/litro e il gasolio servito vola a 2,333 euro/litro".

Senza ulteriori interventi c'è il rischio di rincari per il terziario di oltre il 160% e per il caro carburanti 21 miliardi di extra costi per il solo autotrasporto. E' quanto emerge da un'audizione di Confcommercio sul dl bollette alla Camera. "Il decreto legge approvato dal Governo per contrastare gli aumenti delle bollette di elettricità e gas si muove nella giusta direzione in quanto punta a mitigare, per i prossimi mesi, una parte degli annunciati rincari dei prezzi per imprese e consumatori. Ma occorre fare davvero di più", ha dichiarato il responsabile per la transizione ecologica, Giovanni Acampora.   

"In settimana la Lega si aspetta che il governo, come hanno fatto altri in Europa, blocchi per un periodo di tempo le accise e l'Iva su benzina, luce e gas, perché ormai i costi per le famiglie, laboratori e imprese sono insostenibili". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini: "Lo strumento lo indichi il governo: scostamento di bilancio, decreto urgente, qualcuno dice che bisogna aspettare il 31 marzo per il Documento di economia e finanza per avere l'ok di Bruxelles. L'unica cosa che mi rifiuto di aspettare è l'ok di Bruxelles. In un momento di tragedia economica l'ultima cosa che possiamo aspettare è l'ok di Bruxelles".

FONTE www.ansa.it

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SEZ. ECONOMIA Caro benzina, lo sciopero degli autotrasporti non ci sarà: arriva lo stop dalla Commissione di garanzia

13 Marzo 2022, 09:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Il paventato stop dell'autotrasporto italiano, proclamato a da lunedì prossimo, 14 marzo, dalle aziende di autotrasporto a livello nazionale «per causa di forza maggiore», non ci sarà: è infatti stato bocciato dalla Commissione di garanzia per lo sciopero. Con una comunicazione il commissario delegato della Commissione Alessandro Bellavista, frena sulla possibilità di avviare la mobilitazione. L'informativa inviata a Trasportounito-Fiap, e ministeri delle Infrastrutture e Interno rileva il «mancato rispetto del termine di preavviso di 25 giorni» e richiama «l'obbligo di predeterminazione della durata dell'astensione».

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SEZ. ECONOMIA Grano e mais toccano il record con 400 euro a tonnellata

12 Marzo 2022, 11:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ucraina Cai record storico grano mais

INSERITO DA MORENA MOTTA Secondo Consorzi Agrari d'Italia, le quotazioni di grano tenero e mais, che segnano rispettivamente +17% e +23% Le quotazioni di grano tenero e mais, che segnano rispettivamente +17% e +23% rispetto alla scorsa settimana, sfondano per la prima volta nella storia in Italia quota 400 euro a tonnellata. Lo comunica CAI - Consorzi Agrari d'Italia, in base alla rilevazione settimanale della Borsa Merci di Bologna, punto di riferimento in Italia per le contrattazioni fisiche dei prodotti agricoli. Il grano tenero sale in una settimana di 60 euro a tonnellata fermandosi tra 402 e 411 euro a tonnellata, con punte di 435 euro per il frumento più proteico. Il mais, invece, tocca quota 405 euro a tonnellata con un rialzo di 75 euro rispetto all'ultima quotazione della scorsa settimana.Il grano duro, non toccato dalla guerra in corso, resta invece fermo tra 510 e 515 euro a tonnellata, stabile ormai da qualche settimana, l'orzo registra +25% toccando 384 euro a tonnellata di quotazione, mentre il sorgo (+23%) passa da 308 a 378 euro a tonnellata. Leggero rialzo per la soia (+4,5%) a quota 688 euro a tonnellata. Rispetto alle rilevazioni del 17 febbraio, ultima settimana prima dell'inizio della guerra, il grano tenero ha subito una impennata del 31,4%, il mais del 41%, sorgo e orzo del 38%, la soia del 9,5%. L'Italia importa il 64% del grano tenero per il pane e i biscotti, il 44% di grano duro necessario per la pasta, il 47% di mais e il 73% della soia, questi ultimi due prodotti sono fondamentali soprattutto per l'alimentazione animale. CAI - Consorzi Agrari d'Italia sottolinea che il costo dei prodotti agricoli incide sul 10% del prezzo del prodotto finale al consumatore, eventuali aumenti nel breve periodo di prodotti derivanti dal grano tenero, quali pane, farine e biscotti, sarebbero dovuti principalmente al caro energia e ai rincari di trasporti, imballaggi, carburante. A livello di scorte, conclude il CAI citando le proiezioni del Dipartimento per l'Agricoltura degli Stati Uniti, se l'Unione Europea si dimostrera' unita, senza dannosi slanci protezionistici dei singoli Paesi, non ci saranno problemi di approvvigionamento di prodotti agricoli per l'Italia fino all'inizio della prossima campagna. AGI

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SEZ. ECONOMIA Istat, i prezzi di produzione a gennaio salgono del 9,7% e del 32,9% sull'anno Aumento spinto da forti rialzi sul mercato interno dei prezzi dell'energia

10 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Istat, i prezzi di produzione a gennaio salgono del 9,7% e del 32,9% sull'anno Aumento spinto da forti rialzi sul mercato interno dei prezzi dell'energia

INSERITO DA ANGELA CECERE A gennaio i prezzi alla produzione dell'industria aumentano del 9,7% su base mensile e del 32,9% su base annua. Lo comunica l'Istat. L' aumento congiunturale di eccezionale entità, sia "spinto dai forti rialzi sul mercato interno dei prezzi di energia elettrica e gas. Anche la decisa accelerazione annua (+32,9%, da +22,8% di dicembre) è soprattutto dovuta alla componente energetica; al netto di questa, la crescita dei prezzi è nettamente più contenuta: (+1,8% su base mensile; +10,6% su base annua (era +9,3% a dicembre). Accelerazioni dei prezzi in quasi tutti i settori manifatturieri, su tutti e tre i mercati di riferimento". Sul mercato interno - sottolinea l'Istat - i prezzi aumentano del 12,4% rispetto a dicembre 2021 e del 41,8% su base annua. Al netto del comparto energetico, la crescita dei prezzi è nettamente più contenuta e pari all'1,8% in termini congiunturali e all'11,0% in termini tendenziali. Molto più contenuto, evidenzia l'Istat, è l'aumento dei prezzi sul mercato estero. Qui i prezzi crescono su base mensile dell'1,6% (+1,6% area euro, +1,7% area non euro) e registrano un incremento su base annua del 10,5% (+11,3% area euro, +10,0% area non euro). Nel trimestre novembre 2021-gennaio 2022, rispetto ai tre mesi precedenti, i prezzi alla produzione dell'industria crescono del 10,6%, con una dinamica decisamente più sostenuta sul mercato interno (+13,7%) rispetto a quello estero (+2,6%). A gennaio 2022 si rilevano ampi aumenti tendenziali diffusi a quasi tutti i settori manifatturieri; i più marcati riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+35,7% mercato interno, +15,2% area euro, +48,6% area non euro), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+23,3% mercato interno, +33,8% area euro, +25,4% area non euro), prodotti chimici (+19,7% mercato interno, +20,5% area euro, +18,3% area non euro) e industria del legno, della carta e stampa (+14,9% mercato interno, +16,1% area euro, +12,5% area non euro). L'unica flessione riguarda computer, prodotti di elettronica e ottica (-0,8% area euro). A gennaio 2022 i prezzi alla produzione delle costruzioni per "Edifici residenziali e non residenziali" crescono del 2,5% su base mensile e del 6,4% su base annua. I prezzi di "Strade e Ferrovie" aumentano del 2,1% in termini congiunturali e del 5,4% in termini tendenziali. "Per le costruzioni - commenta l'Istat - i prezzi alla produzione segnano rialzi su base mensile determinati in larga misura dagli aumenti dei costi dei materiali; su base tendenziale, la loro crescita accelera". Nel quarto trimestre 2021 i prezzi alla produzione dei servizi aumentano dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e dell'1,8% su base annua. Gli incrementi tendenziali più elevati si registrano per i servizi di trasporto marittimo (+38,3%) e di trasporto aereo (+14,9%); l'unica flessione riguarda i servizi di telecomunicazione (-4,8%). "Per i servizi, l'incremento congiunturale dei prezzi nell'ultimo trimestre 2021 è sintesi di aumenti diffusi; i più ampi interessano i servizi di trasporto marittimo e di trasporto aereo" spiegano dall'Istat

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Benzina: ancora aumenti, Diesel a 2,1 euro al litro Dati Quotidiano Energia, rialzi per tutte le tipologie

9 Marzo 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ.  ECONOMIA  Benzina: ancora aumenti, Diesel a 2,1 euro al litro Dati Quotidiano Energia, rialzi per tutte le tipologie

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA,  Ancora aumenti per i carburanti. Secondo i dati raccolti da Quotidiano Energia la media del diesel servito viaggia verso i 2,1 euro al litro, mentre si avvicina ai 2 euro nella modalità self (già raggiunti in alcuni distributori). "La verde continua a salire ed è ormai stabile sopra i 2,1 euro nel rifornimento con servizio" si legge. Corposi rincari si registrano anche per i prezzi praticati del metano auto.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA PNRR, 10 MILIONI DI EURO IN ARRIVO PER SALERNO

8 Marzo 2022, 12:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Una bella notizia che premia il lavoro che stiamo svolgendo come Amministrazione comunale”. Con queste parole il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli ha commentato l’inclusione del Comune di Salerno tra i soggetti inseriti nel Piano degli interventi ammessi al finanziamento per la riqualificazione della edilizia residenziale pubblica (Misura 11 del Fondo Complementare al PNRR – Programma Sicuro, verde e sociale: riqualificazione edilizia residenziale pubblica). “Le nostre proposte sono state dichiarate ammissibili e così il territorio potrà beneficiare di dieci milioni di euro da dedicare al centro storico e ad altri progetti che avevamo inserito nel bando”. In un’intervista il primo cittadino di Salerno ha anche chiarito che i dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni. TVOGGISALERNO

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano si scongela, ma cede il 3,6%, banche pesanti

7 Marzo 2022, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano si scongela, ma cede il 3,6%, banche pesanti

INSERITO DA ANGELA CECERE Tutta l'Europa in profondo rosso. Gas ai massimi storici in avvio. Petrolio vola su ipotesi stop import Russia. Brent verso i 130 dollari. Chiusura in profondo rosso per le Borse asiatiche Piazza Affari si scongela dopo una prima parte di seduta in forte sofferenza, azzerando i titoli congelati per eccesso di volatilità nel paniere principale, ma resta pesante (Ftse Mib -3,654% a 21.648 punti). Crollano i bancari a partire da Unicredit (-8,29%), la più esposta in Russia. La precedono Bper (-7,84%), Banco Bpm (-7,16%) e Intesa (-5,66%). Sotto pressione anche Stellantis (-8,7%), Iveco (-7,5%) e Pirelli (-6,93%), che in Russia conta due stabilimenti. Giù pure Stm (-4,25%) e Generali (-4,07%), mentre si conferma in forte rialzo Tenaris (+10,95%), su ipotesi di nuove commesse petrolifere per azzerare la dipendenza energetica dalla Russia. Si unisce al Gruppo rialzista anche Tim (+1,36%), prima congelata al ribasso, mentre riducono la corsa Leonardo (+1,24%), con il riarmo dell'Ucraina deciso dall'Ue e dal Governo Italiano, e Saipem (+0,2%). In lieve rialzo anche Snam (+0,29%) Il gas ha avviato le quotazioni con un balzo che lo porta ai massimi storici, con gli effetti della guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia. Ad Amsterdam in avvio di seduta il prezzo è schizzato a 225 euro al Mmbtu, con un incremento del 17%, per poi ritracciare a 216 euro (+12,2%). Volano le quotazioni del petrolio sull'ipotesi di uno stop dell'import dalla Russia: il greggio del Texas guadagna l'8,62% a 125,76 dollari al barile; il Brent vola verso i 130 dollari a 129,48 dollari (+9,63%).  La guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia continuano a incidere sui prezzi dell' oro e delle materie prime. Il lingotto con consegna immediata dopo aver toccato i 2.000 dollari l'oncia segna 1.980 dollari l'oncia con un rialzo dello 0,5%. Il rialzo maggiore è però del Nichel che ha visto un balzo del 16%. In tensione anche l'alluminio (+2%) e il rame (+3%). Corre il palladio che sale del 5,2 percentuali attorno ai 3.137 dollari all'oncia. Le Borse asiatiche chiudono in profondo rosso la prima seduta della settimana. Sui mercati pesano gli effetti sull'economia della guerra in Ucraina e le sanzioni imposte alla Russia. Nuovo balzo delle materie prime, tra cui petrolio e gas, mentre si discute su nuove sanzioni tra cui il divieto di importare il petrolio da Mosca. Tokyo in calo del 2,94%, con l'indice ai minimi in 16 mesi. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce a 114,90 sul dollaro, mentre si apprezza poco sopra a 125 sull'euro. A contrattazioni ancora in corso Hong Kong cede il 3,4%, Shanghai (-2,2%), Shenzhen (-2,9%), Seul (-2,3%) e Mumbai (-2,2%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA La Bce fa i conti con l'impatto della guerra

6 Marzo 2022, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

bce impatto guerra ucraina economia euro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente, Christine Lagarde, ha reagito in merito all'invasione del 24 febbraio facendo sapere che la banca centrale avrebbe "preso qualsiasi azione necessaria" per stabilizzare l'economia della regione dell'euro L'invasione dell'Ucraina da parte del presidente russo Vladimir Putin ha aggiunto un ulteriore livello di complessità alle decisioni che i responsabili politici della Banca centrale europea dovranno prendere giovedì prossimo. Si erano trovati già a gestire i dati sull'inflazione record e la fragile ripresa dall'impatto della pandemia di coronavirus: ora i 25 membri del board della banca devono fare i conti con l'impatto della guerra ai confini della zona euro. Il ritmo dell'aumento dei prezzi al consumo si è intensificato a febbraio: l'inflazione è passata al 5,8% dal 5,1% del mese precedente, segnando un nuovo massimo storico per la zona euro. Il picco è stato spinto in gran parte dall'impennata dei prezzi dell'energia, presa nel mezzo del conflitto con la Russia, uno dei principali fornitori dei paesi europei. Il presidente della Bce Christine Lagarde ha reagito in merito all'invasione del 24 febbraio facendo sapere che la banca centrale avrebbe "preso qualsiasi azione necessaria" per stabilizzare l'economia della regione dell'euro. I prezzi del gas e del petrolio "probabilmente nel breve termine aumenteranno l'inflazione", ha detto, sostenendola più a lungo di quanto la banca avesse previsto in precedenza. L'impennata dell'inflazione ha messo la Bce sotto pressione per seguire le altre banche centrali, ossia la Fed degli Stati Uniti e la Boe della Gran Bretagna, accelerando il tapering e rialzando i tassi prima del previsto. Nella sua ultima riunione all'inizio di febbraio, la Bceha lasciato intatto il suo piano per una riduzione "graduale" dei suoi programmi di acquisto di asset. Il programma pandemico di acquisto di obbligazioni di emergenza, che è stato il principale strumento di lotta alla crisi della Bce, volto a mantenere bassi i costi di prestito per stimolare la crescita economica, terminerà a marzo. Nel frattempo, un programma separato di acquisto di obbligazioni, precedente alla pandemia, sarà portato a 40 miliardi di euro (44 miliardi di dollari) al mese nel breve termine e continuerà almeno fino a ottobre. Qualsiasi modifica della politica monetaria è stata rimandata alla riunione di questa settimana, in particolare giovedì, quando il consiglio direttivo ricorrerà alle nuove previsioni economiche per prendere le sue decisioni. A dicembre, la banca prevedeva un'inflazione all'1,8% nel 2023, al di sotto del suo obiettivo del 2%. Le nuove proiezioni sull'inflazione, che terranno conto del conflitto in Ucraina e dei dati più recenti, potrebbero vedere una forte revisione al rialzo. Le prospettive sono tuttavia avvolte da una "significativa incertezza", ha detto il membro del comitato esecutivo della Bce Isabel Schnabel dopo che i carri armati russi si sono mossi sull'Ucraina. Allo stesso tempo, l'alto costo dell'energia potrebbe pesare sull'economia e rallentare la produzione, restringendo lo spazio di manovra dei politici. Secondo gli analisti, il doppio rischio incoraggerà l'Eurotower a procedere con cautela, e anzi ad annunciare un aumento del suo sostegno, se necessario. In Russia, intanto, dove l'economia sta soffrendo a causa delle sanzioni occidentali, i banchieri centrali hanno sostenuto il rublo raddoppiando il tasso di interesse principale al 20%. Livelli così alti sono completamente estranei alla Bce, che ha mantenuto a lungo i suoi tassi ai minimi storici. Ma i membri più "falchi" del consiglio direttivo, che vorrebbero che la Bce agisse più velocemente, si sono fatti sentire. Ad esempio, il capo della Bundesbank e membro del consiglio direttivo Joachim Nagel ha fatto osservare che i timori sull'inflazione significano che i politici hanno bisogno di tenere gli "occhi puntati sulla normalizzazione della nostra politica monetaria". AGI

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SEZ. ECONOMIA Lo sfogo di Schettino: "Apro un nuovo locale, darò lavoro e mi mandano i controlli. Troppe invidie al Sud"

5 Marzo 2022, 11:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Ci tengo a far sapere a tutti che è tutto in regola. Mi chiedo perchè è stata fatta la segnalazione? E' dettata da ignoranza", spiega il patron della catena Giappo difficilissimo fare impresa al Sud, perchè siamo invidiosi. Io, per primo, leggevo articoli sul successo della Poke in Italia, in cui si decantano solo locali del Nord e fino a Roma. E mi chiedevo, ma come, io ho aperto una catena dedicata, ho un food truck che spopola, ma di noi nulla, tranne che nei giornali del Sud. Noi però non dobbiamo invidiare nulla perchè gli imprenditori del Sud perchè sono i migliori d'Italia, ma ci perdiamo in piccolezze". Inizia così lo sfogo di Enrico Schettino, patron della catena Giappo sulla difficoltà del fare impresa al Sud e sui controlli ricevuti nei giorni scorsi dopo una segnalazione anonima.L'apertura alla Riviera di Chiaia e i controlli "mirati" "Sto realizzando un locale alla Riviera di Chiaia, nel mio quartiere d'origine, dove unirò tutti i miei brand, faremo un'academy, daremo anche formazione e lavoro, ma dopo un esposto mi sono arrivati i giusti controlli antiabusivismo. Ci tengo a far sapere a tutti che è tutto in regola. Mi chiedo perchè è stata fatta la segnalazione? E' dettata da ignoranza. Io sono in Confesercenti, sono per le sinergie. Non dobbiamo fare guerre interne, altrimenti resteremo sempre piccoli, igoranti e invidiosi", conclude Schettino. NICOLA CLEMENTE NAPOLITODAY

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SEZ. ECONOMIA Pil quarto trimestre 2021 a +0,6%, cala spesa delle famiglie Tagliate stime tendenziali a +6,2%.Crescita acquisita 2022 +2,3%

4 Marzo 2022, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Pil quarto trimestre 2021 a +0,6%, cala spesa delle famiglie Tagliate stime tendenziali a +6,2%.Crescita acquisita 2022 +2,3%

INSERITO ANGELA CECERE Nel quarto trimestre del 2021 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 6,2% nei confronti del quarto trimestre del 2020. Lo rende noto l'Istat confermando la stima congiunturale ma tagliando quella tendenziale, che il 31 gennaio scorso era del 6,4%. La spesa delle famiglie ha registrato una diminuzione rispetto al terzo trimestre 2021 dello 0,5%. In particolare gli acquisti di beni durevoli sono diminuiti del 5,3% e quelli di servizi dello 0,7%, mentre quelli di beni non durevoli sono cresciuti dell'1% e quelli dei beni semidurevoli dello 0,7%. La crescita del Pil acquisita per il 2022, quella che si otterrebbe se nei quattro trimestri di quest'anno la crescita dovesse essere pari a zero, è pari a +2,3%. 

ANSA

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