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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano si scongela, ma cede il 3,6%, banche pesanti

7 Marzo 2022, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano si scongela, ma cede il 3,6%, banche pesanti

INSERITO DA ANGELA CECERE Tutta l'Europa in profondo rosso. Gas ai massimi storici in avvio. Petrolio vola su ipotesi stop import Russia. Brent verso i 130 dollari. Chiusura in profondo rosso per le Borse asiatiche Piazza Affari si scongela dopo una prima parte di seduta in forte sofferenza, azzerando i titoli congelati per eccesso di volatilità nel paniere principale, ma resta pesante (Ftse Mib -3,654% a 21.648 punti). Crollano i bancari a partire da Unicredit (-8,29%), la più esposta in Russia. La precedono Bper (-7,84%), Banco Bpm (-7,16%) e Intesa (-5,66%). Sotto pressione anche Stellantis (-8,7%), Iveco (-7,5%) e Pirelli (-6,93%), che in Russia conta due stabilimenti. Giù pure Stm (-4,25%) e Generali (-4,07%), mentre si conferma in forte rialzo Tenaris (+10,95%), su ipotesi di nuove commesse petrolifere per azzerare la dipendenza energetica dalla Russia. Si unisce al Gruppo rialzista anche Tim (+1,36%), prima congelata al ribasso, mentre riducono la corsa Leonardo (+1,24%), con il riarmo dell'Ucraina deciso dall'Ue e dal Governo Italiano, e Saipem (+0,2%). In lieve rialzo anche Snam (+0,29%) Il gas ha avviato le quotazioni con un balzo che lo porta ai massimi storici, con gli effetti della guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia. Ad Amsterdam in avvio di seduta il prezzo è schizzato a 225 euro al Mmbtu, con un incremento del 17%, per poi ritracciare a 216 euro (+12,2%). Volano le quotazioni del petrolio sull'ipotesi di uno stop dell'import dalla Russia: il greggio del Texas guadagna l'8,62% a 125,76 dollari al barile; il Brent vola verso i 130 dollari a 129,48 dollari (+9,63%).  La guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia continuano a incidere sui prezzi dell' oro e delle materie prime. Il lingotto con consegna immediata dopo aver toccato i 2.000 dollari l'oncia segna 1.980 dollari l'oncia con un rialzo dello 0,5%. Il rialzo maggiore è però del Nichel che ha visto un balzo del 16%. In tensione anche l'alluminio (+2%) e il rame (+3%). Corre il palladio che sale del 5,2 percentuali attorno ai 3.137 dollari all'oncia. Le Borse asiatiche chiudono in profondo rosso la prima seduta della settimana. Sui mercati pesano gli effetti sull'economia della guerra in Ucraina e le sanzioni imposte alla Russia. Nuovo balzo delle materie prime, tra cui petrolio e gas, mentre si discute su nuove sanzioni tra cui il divieto di importare il petrolio da Mosca. Tokyo in calo del 2,94%, con l'indice ai minimi in 16 mesi. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce a 114,90 sul dollaro, mentre si apprezza poco sopra a 125 sull'euro. A contrattazioni ancora in corso Hong Kong cede il 3,4%, Shanghai (-2,2%), Shenzhen (-2,9%), Seul (-2,3%) e Mumbai (-2,2%).

ANSA

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