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sez.economia

SEZ.ECONOMIA Istat: fatturato industria a ottobre + 2,8%, +16,9% anno Su anno fatturato industria energia +49,0%

22 Dicembre 2021, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prosegue a ottobre, per il quinto mese consecutivo, la crescita congiunturale del fatturato dell'industria . Secondo i dati dell'Istat, a ottobre il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, segna un aumento congiunturale del 2,8%, con una crescita sia sul mercato interno (+3,4%) sia sull' estero (+1,4%). Nella media del trimestre agosto-ottobre l' incremento è del 2,8% rispetto ai tre mesi precedenti (+4,0% mercato interno +0,7% estero). Corretto per gli effetti di calendario ( 21 giorni lavorativi contro i 22 di ottobre 2020), il fatturato totale cresce su anno del 16,9% (+19,4% mercato interno, +12,1% estero). L'Istat evidenzia incrementi tendenziali molto marcati per l'energia (+49,0%) e i beni intermedi (+28,0%), sono più contenuti gli incrementi per i beni di consumo (+10,9%) e quelli strumentali (+4,2%) (ANSA).

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SEZ. ECONOMIA Istat: fatturato industria a ottobre + 2,8%, +16,9% anno Su anno fatturato industria energia +49,0% Istat: fatturato industria a ottobre + 2,8%, +16,9% anno Su anno fatturato industria energia +49,0%

21 Dicembre 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Istat: fatturato industria a ottobre + 2,8%, +16,9% anno Su anno fatturato industria energia +49,0% Istat: fatturato industria a ottobre + 2,8%, +16,9% anno Su anno fatturato industria energia +49,0%

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Prosegue a ottobre, per il quinto mese consecutivo, la crescita congiunturale del fatturato dell'industria . Secondo i dati dell'Istat, a ottobre il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, segna un aumento congiunturale del 2,8%, con una crescita sia sul mercato interno (+3,4%) sia sull' estero (+1,4%). Nella media del trimestre agosto-ottobre l' incremento è del 2,8% rispetto ai tre mesi precedenti (+4,0% mercato interno +0,7% estero). Corretto per gli effetti di calendario ( 21 giorni lavorativi contro i 22 di ottobre 2020), il fatturato totale cresce su anno del 16,9% (+19,4% mercato interno, +12,1% estero). L'Istat evidenzia incrementi tendenziali molto marcati per l'energia (+49,0%) e i beni intermedi (+28,0%), sono più contenuti gli incrementi per i beni di consumo (+10,9%) e quelli strumentali (+4,2%)

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Maraia incontra Ciarcia: "5 Stelle impegnati per tutela dell'acqua pubblica" Il deputato: "Sforzo per scongiurare fallimento Alto Calore"

20 Dicembre 2021, 15:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

maraia incontra ciarcia 5 stelle impegnati per tutela dell acqua pubblica

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La nota Avellino. Nella mattinata di oggi ho avuto un lungo colloquio con il Presidente Alto Calore Servizi, Michelangelo Ciarcia. Abbiamo parlato della situazione in cui versa l'azienda, con la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica di Avellino, e le possibili prospettive future. Ho dichiarato al Presidente il mio impegno a scongiurare un possibile fallimento dell'azienda: il Movimento 5 Stelle ha sempre difeso l'acqua quale bene comune ma in modo particolare la sua gestione pubblica, e continuerà a farlo. Ho esposto al Presidente più possibilità concrete per salvare l'azienda, da lui accolte positivamente. Abbiamo vagliato varie ipotesi, sia di aiuto da parte di aziende che hanno competenze nel campo dell’ efficientamento energetico degli impianti idrici, sia attraverso la collaborazione dell’EIC per il riconoscimento della gestione pubblica da parte di Alto Calore, sia sui progetti PNRR da sfruttare per riuscire a risanare l’ente e riuscire a risanare l’ente e presentare un piano credibile tale da scongiurare la procedura fallimentare. Abbiamo convenuto insieme di continuare questa collaborazione tra ente ed istituzioni con l'obiettivo primario di salvaguardare la nostra risorsa più preziosa: l'acqua.OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA CAMERA DI COMMERCIO, IL BILANCIO DEL PRESIDENTE ANDREA PRETE

18 Dicembre 2021, 15:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

eADV
 

INSERITO DA REDAZIONE La consiliatura che si sta per chiudere, avviata nell’ottobre del 2016, ha visto impegnata la Camera di Commercio di Salerno nelle funzioni di competenza che sono: di tipo amministrativo, quali la tenuta di registri, elenchi, albi e ruoli, gli adempimenti burocratici connessi; funzioni di regolazione del mercato, quali l’istituzione di camere arbitrali, sportelli di conciliazione, la vigilanza per la repressione delle azioni di concorrenza sleale; funzioni promozionali attraverso iniziative di diverso tipo volte a sostenere l’economia della provincia e il sistema delle imprese. Le attività promozionali costituiscono una leva fondamentale con cui la Camera di Commercio di Salerno può incidere nel tessuto produttivo provinciale e che, quindi, caratterizzano le politiche economiche dell’Ente.In tal senso, le scelte operate sono riassumibili in tre azioni specifiche:esclusivo coinvolgimento diretto della Camera nella realizzazione delle iniziative, con la soppressione delle contribuzioni a soggetti terzi se non imprese;forte concentrazione delle risorse: in tutto sono state circa 15 le iniziative su cui è stato destinata la grande parte del budget per gli interventi promozionali; la Camera ha restituito al territorio, sotto forma di iniziative promozionali, circa un terzo degli introiti, oltre ad assicurare la produzione/erogazione dei servizi amministrativi assegnati per legge.Nello specifico, le iniziative promozionali sono state concentrate su tre linee strategiche d’intervento: la digitalizzazionel’internazionalizzazione, il turismo e la promozione del territorio.Circa la digitalizzazione, oltre alla concessione di voucher alle imprese, grande attenzione è stata dedicata alla formazione, alla consulenza e all’assistenza tecnica, anche grazie alle attività realizzate nell’ambito del progetto nazionale P.I.D. – Punto Impresa digitale. Le imprese che hanno introdotto, o hanno potenziato, i loro investimenti nel digitale, hanno potuto affrontare meglio la crisi causata dalla pandemia.Anche per l’internazionalizzazione è stata seguita la stessa strada, ossia un’importante quota di risorse è stata destinata direttamente alle imprese, per aiutarle nei loro programmi d’’internazionalizzazione. Analoga importanza è stata data alla formazione e all’assistenza tecnica, erogata in collaborazione con Promos Italia, l’agenzia nazionale del sistema camerale a supporto delle imprese italiane nei processi di internazionalizzazione.Le attività di turismo e promozione del territorio si sono concentrate su tre importanti iniziative:Camera in tour: l’organizzazione di una serie di concerti per sostenere la filiera turistico-culturale con l’esibizione di artisti di primo pianoIn particolare, si ricordano i più rilevanti: nel 2018, l8 luglio al Teatro Verdi di Salerno il concerto di Stefano Bollani, il 1’ agosto all’Arena del Mare di Salerno il concerto di Peppe Servillo e il 5 agosto, nell’Area archeologica di Paestum il concerto del compianto Ezio Bosso che fu protagonista anche nel 2019, il 30 agosto in Villa Matarazzo a Castellabate. Il 21 settembre a piazza della Concordia a Salerno ci fu l’esibizione di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana. Nel 2020 il 5 luglio nell’Area archeologica Paestum si tenne il concerto dell’Orchestra Cherubini diretta dal maestro Riccardo Muti.Campania Felix. E’ stato attivato uno spazio polifunzionale nel centro di Milano per valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e le tipicità della Campania, che ha ospitato 14 eventi specifici per la provincia di Salerno, creando così occasioni di contatto tra il mercato nazionale e internazionale che ruota intorno alla metropoli lombarda e il sistema produttivo locale. 

TVOGGI SALERNO

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SEZ, ECONOMIA Feste, De Luca blocca brindisi e aperitivi. "Ordinanza inaccettabile" Marinelli (Confesercenti): getta sul lastrico bar e locali

17 Dicembre 2021, 08:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

feste de luca blocca brindisi e aperitivi ordinanza inaccettabile

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "L’ordinanza della Regione che impone nuove limitazioni a bar e locali, in occasione delle festività natalizie è irrazionale ed inaccettabile" Avellino. «L’ordinanza della Regione che impone nuove limitazioni a bar e locali, in occasione delle festività natalizie è irrazionale ed inaccettabile. Così si rischia di gettare sul lastrico tante attività commerciali irpine e di tutta la Campania». Ad affermarlo è Giuseppe Marinelli, presidente della Confesercenti provinciale di Avellino. «Abbiamo sempre accolto – ha proseguito il dirigente dell’associazione di categoria – con grande senso di responsabilità ed in maniera collaborativa i provvedimenti delle istituzioni, tesi a contrastare la pandemia in corso e a tutelare la salute pubblica, consapevoli che gli interessi della comunità sono prioritari. In questi mesi, nonostante le difficoltà, gli operatori commerciali si sono fatti carico di investimenti per la messa in sicurezza di negozi ed attività e si sono prontamente adattati ad ogni nuova disposizione, pur di continuare il proprio lavoro, garantendo la massima tranquillità a clienti ed avventori, nel pieno rispetto delle leggi. Oggi però riteniamo assolutamente fuori luogo e da respingere il decreto firmato dal governatore, Vincenzo De Luca, con il quale si vieta sostanzialmente, a bar ed esercizi commerciali, ogni attività di vendita di prodotti da asporto, infierendo un duro colpo ad un settore già sofferente, che lentamente stava risalendo la china. Tutto ciò accade proprio in un periodo importante sotto il profilo degli incassi, per qualunque impresa. Il provvedimento risulta ancora più assurdo in zone a bassa densità abitativa, quali sono tanti Comuni dell’Irpinia. Senza contare che non si registra lo stesso zelo, ad esempio, nella gestione dei grandi impianti sportivi, dove il contatto tra le persone è molto più diretto e a rischio. Consideriamo la prevenzione e la prudenza elementi essenziali per arginare le nuove ondate del Covid, ma ci aspettiamo dagli enti e dalle autorità preposte interventi sensati e che tengano conto di tutte le implicazioni in ballo. Nessuno, compreso il presidente della giunta regionale, può con leggerezza chiudere di fatto le attività del territorio, senza peraltro nemmeno prevedere ristori economici. Tanta superficialità ed estemporaneità non è ammissibile, soprattutto a due anni dall’avvio dell’emergenza. Quello di De Luca non è altro che un atto di arroganza istituzionale, che condanniamo fermamente». «Al vertice di Palazzo Santa Lucia – ha concluso Marinelli – chiediamo di revocare immediatamente il decreto, avviando un confronto democratico con la categoria, per gestire al meglio la situazione, senza penalizzare ulteriormente gli operatori commerciali ed i lavoratori del comparto. Alla deputazione regionale irpina, invece, chiediamo di intervenire a tutela del territorio e dei tanti addetti del settore, che soprattutto nelle aree interne, sono costretti a subire l’ennesimo schiaffo, per l’assenza di programmazione dell’ente e per l’indifferenza di chi lo rappresenta. Da parte nostra, siamo pronti a difendere gli interessi legittimi dei commercianti in tutte le sedi, anche legali, non escludendo manifestazioni pubbliche di protesta» di Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Multe per chi non accetta bancomat nel Dl Recovery: sanzione di 30 euro più una percentuale della transazione

15 Dicembre 2021, 09:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Riformulati emendamenti di Leu e Lega Chi non ha il pos e non permette di pagare con bancomat o carte di credito, va incontro a una multa di almeno 30 euro più il 4% del valore di ogni transazione. È la novità contenuta in un emendamento al dl Recovery all'esame della Commissione Bilancio della Camera, riformulato dai relatori in base alle proposte di Stefano Fassina (Leu) e Rebecca Frassini (Lega): per chi non accetta pagamenti di qualsiasi importo con le carte, sanzione di minimo 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione del pagamento. La norma per tutti i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, che non accetteranno i pagamenti elettronici. La norma La stessa norma era stata inserita nel decreto fiscale collegato alla manovra del 2020 ma era stata stralciata nel corso dell'iter parlamentare del provvedimento. L'emendamento specifica che l'obbligo di accettazione di carte di pagamento è assolto con riferimento ad almeno una tipologia di carta di debito e ad almeno una tipologia di carta di credito, identificate dal marchio del circuito di appartenenza.

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SEZ. ECONOMIA Nel 2020 forte aumento produttività lavoro italiani, +1,3% Istat, "molto meglio" di Germania. Tonfo per capitale -11,2%

14 Dicembre 2021, 11:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © Lamborghini Automobili

INSERI TO DA MIKI PAPPACODA Crescono gli occupati ma anche il numero di chi ha contratti a termine. Allo stesso tempo aumenta la produttività del lavoro in Italia. È quanto emerge dai dati Istat relativi al terzo trimestre del 2021 e dal report dell’istituto di statistica sulle misure della produttività nel 2020. Nel terzo trimestre +500mila occupati sull’ anno Nel terzo trimestre 2021 si registra un aumento di 121mila occupati (+0,5%) rispetto al trimestre precedente, e un aumento di 505mila unità (+2,2%) rispetto al terzo trimestre del 2020. Il tasso di occupazione sale al 58,4%, mentre il tasso di disoccupazione scende al 9,2% Occupati a termine: superata quota tre milioni Gli occupati a termine crescono e superano quota tre milioni: nel terzo trimestre erano 3.003.000 con un aumento del 2,3% sul trimestre precedente e del 13,1% sullo stesso trimestre del 2020. FONTE IL SOLE24ORE

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SEZ. ECONOMIA Rilancio turismo e fondi del Pnrr: City controllers contro gli abusivi La Proposta di Confesercenti Assoturismo nel corso del dibattito al San Carlo

13 Dicembre 2021, 16:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

rilancio turismo e fondi del pnrr city controllers contro gli abusivi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Proponiamo di lavorare al “bollino di qualità” istituendo i “city controllers”, dei professionisti del turismo che possano verificare la qualità dei servizi turistici; una sorta di “mystery client” Napoli. Si è tenuto questa mattina, presso il Foyer del Teatro San Carlo, il convegno dal titolo «Gli imprenditori della filiera del turismo organizzato di Assoturismo per il rilancio del turismo in Campania». Al confronto promosso da Confesercenti/Assoturismo Campania che raggruppa 15 categorie del mondo del turismo, e moderato da Veronica Maya (nota presentatrice della RAI) sono intervenuti, tra gli altri, Vincenzo Schiavo (Presidente Confesercenti Campania e Vice Presidente Nazionale con delega al Mezzogiorno), Felice Casucci (Assessore al Turismo Regione Campania), Teresa Armato (Assessore al Turismo Comune di Napoli) e Roberto Pagnotta, Gennaro Lametta e Marco Bottiglieri (Delegati Assoturismo Campania). Ad aprire il convegno, il saluto della “padrona di casa”, direttrice generale del Teatro San Carlo, Emmanuela Spedaliere. «Confesercenti ha pensato a questo evento - ha riferito Vincenzo Schiavo - come momento fondamentale per aumentare la già ottima collaborazione tra gli imprenditori delle nostre categorie del turismo e le istituzioni, con l’intento di migliorare sempre più la qualità dell’offerta turistica di Napoli e della Campania. I privati stanno facendo la loro parte molto importante, stiamo chiedendo alla Regione, al Comune di Napoli e a tutti i comuni della Campania di essere presenti sul territorio per stare al fianco degli imprenditori che stanno facendo uno sforzo enorme per qualificare il turismo del nostro territorio. La partita da giocare ora è utilizzare al meglio i fondi Pnrr: bisogna rafforzare le politiche del Mezzogiorno per poter ospitare quanti più turisti possibili in un luogo meraviglioso come la Campania, visto che la priorità è rafforzare la cultura dell’accoglienza con varie proposte. Proponiamo, tra le altre cose, una costante formazione a tutte le categorie del mondo del turismo per studiare e comprendere come trattare al meglio i turisti italiani e stranieri». Sulle proposte specifiche è intervenuto poi Roberto Pagnotta: «Proponiamo di lavorare al “bollino di qualità” istituendo i “city controllers”, dei professionisti del turismo che possano verificare la qualità dei servizi turistici; una sorta di “mystery client” che aiuterebbero a qualificare il prodotto turistico campano. Napoli e la Campania potrebbero essere gli apripista a livello nazionale nell'introduzione di tale figura. Avrebbero il compito di verificare il possesso di determinati requisiti da parte delle strutture ricettive, dando anche una grossa mano alle Istituzioni per tutelare le aziende in regola, bloccando invece la concorrenza sleale degli abusivi. Tale ruolo potrebbe essere assolto anche dai "commerciali del turismo", che già girano per il territorio e conoscono la realtà. Del resto uno degli obiettivi fondamentali di Confesercenti/Assoturismo è da sempre la lotta all'abusivismo e all'illegalità. In tal senso c'è però da fare sempre di più, occorre un controllo specifico e mirato per tutelare le aziende in regola. Anche la polizia turistica è molto importante: qui a Napoli rappresenta un'eccellenza unica. Si tratta di sette persone che svolgono un lavoro eccezionale, anche se qualche volta devono assolvere anche a compiti di polizia municipale. Chiediamo invece che vengano concentrate nell'ambito del turismo ed anzi è una categoria che andrebbe potenziata, al fine anche di rivelare i tanti abusivi che ci sono nel turismo». Altro tema fondamentale messo in luce nel convegno è stato quello della calendarizzazione dei servizi turistici essenziali in Campania (aeroporti, via del mare, collegamenti), essenziali per garantire i flussi e per dare dignità ai territori. Il tutto passa attraverso la transizione digitale. Anche in tal senso il dialogo con le istituzioni è aperto e costruttivo, come dimostrano le parole degli assessori intervenuti. «Il turismo in Campania ha ripreso a correre - ha affermato l’assessore regionale Felice Casucci – tant’è che abbiamo il sold out almeno sulle aree a turismo prevalente, cioè quello legato ai beni culturali e destagionalizzato. E’ una grande occasione che deriva anche da una grande capacità degli operatori privati di fare il proprio lavoro nel modo giusto, nella logica della trasparenza e con un dialogo istituzionale importante. Del resto con Confesercenti c’è sempre stato un approccio leale e un dialogo costruttivo. In particolare con Vincenzo Schiavo, che è una persona di valore e un punto di riferimento per il confronto con la Regione. Anche la nostra ultima delibera sui comuni non capoluogo, finanziando gli itinerari turistici e enogastronomici, culturali e naturalistici, è volta nella logica dell'intenso partenariato pubblico-privato. Abbiamo bisogno di imprenditori privati sani, costruttivi, che su questa capacità di sintesi delle strategie regionali costruiscono un futuro che riguarda la ricchezza della Campania». L’assessore al turismo del Comune di Napoli Teresa Armato ha aggiunto: «Il turismo e le attività produttive sono l'oro di Napoli. La nostra è una città che offre arte, cultura, turismo, artigianato e commercio di qualità: bisogna puntare molto su questi asset per attrarre ancora più turisti a Napoli, che è già nelle mete preferite dei visitatori. Bisogna fare in modo di allargare il target ai giovani e programmare in modo da far tornare i turisti a Napoli. In questo senso credo molto nel dialogo con le associazioni di categoria, e sono molto felice di poter dialogare con Confesercenti e Assoturismo, credo nei tavoli di concertazione e nel lavoro condiviso». Al convegno erano presenti anche Paola Ciaramella (Delegata Innovazione Confesercenti Campania), Raffaele Esposito (Presidente Confesercenti Salerno) e Antonio Coviello (Ricercatore CNR). di Rossella Strianese OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Landini, sciopero perché il Governo sul fisco ha chiuso la partita Il segretario della Cgil da Bari: 'La maggioranza non ha aperto una trattativa'

12 Dicembre 2021, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Immagine d'archivio © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Il governo sul fisco ci ha detto che la partita è chiusa e la maggioranza non ha aperto una trattativa con le organizzazioni sindacali. Questo è sotto gli occhi di tutti e la ragione per cui abbiamo proclamato lo sciopero è proprio perché si è chiusa la partita e la maggioranza si è presentata con noi con una proposta che non ha modificato". Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, oggi a Bari per la manifestazione regionale di Cgil e Uil Puglia contro la manovra del Governo, rispondendo alla domanda su un dialogo ancora possibile con il Governo. "Per noi quella (presentata dal Governo, ndr) non è la base di una riforma fiscale degna di questo nome, perché per fare la riforma fiscale - ha spiegato Landini - bisogna aumentare le detrazioni, le decontribuzioni per i lavoratori, non una tantum ma strutturali, bisogna combattere l'evasione fiscale, bisogna che la rendita finanziaria sia tassata adeguatamente e quando un provvedimento dà 100 euro all'anno di miglioramento fiscale per chi prende fino a 20.000 euro e dà 6-7-800 euro a chi ha redditi di 3 o 4 volte superiori, questa è una riforma ingiusta, non accettabile. Dall'altra parte è necessario che si allarghi la base imponibile dell'Irpef". "Il metodo non può essere che la maggioranza si presenta con le proposte già decise e ci informa di quello che intende fare. Questo è un modo per ammazzare la rappresentanza sociale, non per coinvolgere il mondo del lavoro nelle scelte che devono essere realizzate" ha aggiunto Landini. "Il tema oggi è creare lavoro, perché finché i giovani e le persone sono precari, sono poveri pur lavorando, non avranno una pensione degna di questo nome e questo non fa altro che aumentare la sofferenza e la divisione sociale. Su questi elementi noi abbiamo bisogno che ci sia un cambiamento, non formale ma sostanziale e altri tavoli di trattativa non sono ancora cominciati". "Oggi stiamo chiedendo a tutto il Paese il 16 di scioperare, di essere in piazza perché è il momento di cambiare ed è il momento che il mondo del lavoro venga ascoltato per i problemi che ha e per lo sforzo che ha fatto in questo anno e mezzo di pandemia", ha detto Landini. "È una fase in cui non conta quello che dici, conta concretamente quello che fai e noi vogliamo che i lavoratori, le lavoratrici, i giovani, i pensionati, ci giudichino per quello che concretamente facciamo". "La Lega è a Bari, è in Italia per costruire. stiamo lavorando, impegnandoci" per ottenere risultati sulla manovra, dalle tasse alle bollette. "La Cgil invece blocca il Paese. Uno sciopero generale in un momento così delicato per l'Italia e gli italiani è davvero contro il Paese, contro i lavoratori, contro il buon senso. Noi invece siamo qui per costruire un 2022 che lascia alle spalle problemi, preoccupazioni e pandemie". Così Matteo Salvini a Bari a margine del congresso della Lega Puglia, rispondendo ad una domanda sulla manifestazione in corso nel capoluogo pugliese da parte di Cgil e Uil con Maurizio Landini. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Napoli, Manfredi: "Qui le tasse più alte e i servizi peggiori. Sbagliata la procedura di predissesto". E su Maresca: "La legge consente il doppio ruolo"

11 Dicembre 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "E' stata fatta una scelta assolutamente sbagliata, la procedura del predissesto danneggia gli enti locali: non fa nulla per migliorare la situazione dei conti, ma peggiora i servizi locali che vengono poi pagati dai cittadini". Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, intervenuto a margine di una visita nell'hub vaccinale di piazza Vittoria. Il sindaco: "Danneggia i Comuni, è una scelta sbagliata" "Abbiamo il paradosso di una città dove si pagano le tasse più alte d'Italia, ma ci sono i servizi peggiori. Dall'inizio mi sono battuto contro queste procedure - precisa Manfredi - che sono solo un problema per le città, mentre bisogna seguire dei percorsi diversi in cui si uniscono l'efficientamento, il risanamento e l'investimento. Solo così possiamo garantire una prospettiva a una città come Napoli che è la terza città d'Italia. I napoletani non meritano di avere livelli di investimento di gran lunga inferiori rispetto agli altri cittadini d'Italia". "Esistono dei principi costituzionali che vanno garantiti - insiste il sindaco -, non si può accettare che a Napoli gli investimenti in welfare, cultura, scuola, siano la metà o un quarto di quelli di altre città d'Italia. Io mi batterò sempre contro questa cosa inaccettabile, i cittadini sono tutti uguali". LA REPUBBLICA

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