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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Generali, il gruppo Caltagirone recede dal patto. «Superata la funzione cui era preordinato»

30 Gennaio 2022, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Le società del gruppo che fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone aderenti al patto parasociale di consultazione con Delfin e Fondazione Crt - che oggi raccoglie oltre il 16% del capitale delle Assicurazioni Generali - ieri hanno comunicato agli altri due soggetti il recesso «unilaterale e immediato» dall'accordo. È quanto riferisce una nota. In una lettera inviata a Delfin e Crt, il gruppo Caltagirone sottolinea che ritiene «ormai superata la funzione cui il patto era preordinato», cioè «favorire la consultazione delle parti in vista delle determinazioni da assumere in occasione della prossima assemblea di Generali». Nessun impegno, si ricorda, è stato invece assunto riguardo alla presentazione di liste di maggioranza o di minoranza, né tantomeno con riguardo al voto nell'assemblea del Leone. Il gruppo Caltagirone ha così deciso di presentare una propria lista per il rinnovo del cda «sebbene non sia stata ancora assunta univoca determinazione circa la promozione di una lista lunga oppure corta».

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SEZ. ECONOMIA Mercato immobiliare: a Firenze il costo al metro quadro in calo del 6%

29 Gennaio 2022, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Quattro giorni a Firenze - Lonely Planet

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rilevazione Maiora Solutions sul 2021. Il trend negativo si protrarrà anche nel primo trimestre del 2022 

 AFirenze il costo degli immobili al metro quadro è complessivamente diminuito del 6% nel corso del 2021 e le previsioni non sono positive neppure per questo primo trimestre del 2022, quando il segno “meno” si presuppone continuerà a condizionare le compravendite delle abitazioni. Lo evidenzia Maiora Solutions, startup innovativa specializzata nello sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale e analisi avanzata dei dati per aziende di diversi settori, nell’ultimo report pubblicato.

Un’indagine che ricostruisce l’andamento del settore residenziale nelle 30 principali città del Paese da gennaio a dicembre 2021, con le previsioni di sviluppo per il primo trimestre del 2022.

Idealista: il mercato degli affitti chiude il 2021 con un +0,6%, Firenze la seconda città più cara d'Italia

“Firenze mostra un mercato residenziale in difficoltà – commenta Andrea Torassa, fondatore di Maiora Solutions – Sulla scia di un 2021 negativo, le previsioni per i primi mesi dell’anno continuano a non essere buone. Le difficoltà del sistema economico e il perdurare della pandemia hanno portato a un calo dei prezzi per tutte le tipologie di abitazioni: monolocali (-4%), bilocali (-6%), trilocali (-7%) e quadrilocali (-6%) hanno visto abbassarsi in maniera considerevole i costi al metro quadro. Se da una parte i dati indicano segni di sfiducia negli investimenti sul mattone, dall’altra parte i prezzi bassi possono favorire ‘occasioni’ interessanti per l’acquisto della casa, che in Italia rappresenta sempre il bene principale per gran parte delle famiglie. Il mercato residenziale fiorentino andrà sicuramente monitorato nel corso dei prossimi mesi”.

Il quadro

Il mercato residenziale di Firenze si è mostrato in difficoltà per tutto il corso del 2021, registrando un calo pari al -6% del prezzo al metro quadro a livello aggregato. Un trend negativo destinato a protrarsi anche nel primo trimestre del 2022, come evidenziato dalle previsioni di Maiora Solutions.

Costi in diminuzione per tutte le tipologie residenziali analizzate. Il prezzo di vendita al metro quadro dei monolocali è passato dai circa 4.830€ di inizio 2021 ai 4.620€ di fine anno, per una contrazione pari al -4%.

Casa: in Italia 7 mesi per venderla, il trilocale è la tipologia più venduta

Il costo dei bilocali è diminuito del -6%, dai circa 4.320€ di gennaio 2021 ai 4.090€ di dicembre. Prezzo in discesa del -7% anche per i trilocali, che passano dai 4.110€ ai 3.840€ della fine del 2021, e per i quadrilocali (-6%), con il costo al metro quadro che scende dai 4.010€ di inizio anno fino ai 3.760€ di fine 2021.

La tabella riporta l’andamento dei prezzi di vendita al metro quadro di monolocali, bilocali, trilocali e quadrilocali a Firenze.

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L’analisi di Maiora Solutions è stata realizzata grazie a Epona, il primo strumento di intelligenza artificiale sviluppato da Maiora Solutions per il settore immobiliare. Gli algoritmi analizzano migliaia di annunci immobiliari di vendite e affitti delle principali 30 città̀ italiane, monitorando l’evoluzione del mercato, e organizzano i dati dell’osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e i prezzi puntuali di compravendita per valutare lo scostamento tra i prezzi di offerta e di chiusura delle compravendite.

FIRENZETODAY

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SEZ. ECONOMIA Unicredit: utile 2021 a 1,5 mld, per azionisti 3,75 miliardi Ultimo trimestre in rosso. Orcel, eccellenti risultati

28 Gennaio 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Unicredit: utile 2021 a 1,5 mld, per azionisti 3,75 miliardi Ultimo trimestre in rosso. Orcel, eccellenti risultati

INSERITO DA ANGELA CECERE Unicredit chiude il 2021 con un utile di 1,5 miliardi (era in perdita nel 2020) ma l'ultimo trimestre è in rosso per 1,4 miliardi per voci straordinarie una tantum. L'utile utile netto sottostante dell'intero anno è stato di 3,9 miliardi superando la guidance di 3,7 miliardi. La banca prevede una considerevole remunerazione degli azionisti per circa 3,75 miliardi di euro con una proposta di dividendo in contanti per circa 1,17 miliardi e riacquisti di azioni per circa 2,58 miliardi di euro. La proposta sarà presentata all'assemblea degli azionisti del prossimo 8 aprile, si legge nella nota sui conti. "Gli eccellenti risultati del 2021 sono il frutto delle incisive azioni intraprese durante l'anno, del progressivo emergere della nostra cultura aziendale, della dedizione dei dipendenti e della continua fiducia dei nostri clienti. Riconfermiamo l'impegno ad aumentare in misura significativa i rendimenti dei nostri azionisti senza compromettere la nostra robusta posizione patrimoniale", afferma ceo di Unicredit Andrea Orcel. 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa incerta, Milano sopra la parità (+0,2%) Gas stabile, spread torna a 138 punti. Accelera Stm (+5%)

27 Gennaio 2022, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: Europa incerta, Milano sopra la parità (+0,2%) Gas stabile, spread torna a 138 punti. Accelera Stm (+5%)

INSRITO DA ANGELA CECERE MILANO, Dopo una partenza chiaramente negativa, i mercati azionari del Vecchio continente si sono portati attorno alla parità in sintonia con i futures sull'avvio di Wall street: Madrid sale dello 0,3%, con Londra in rialzo dello 0,2%, così come Milano nell'indice Ftse Mib. Ancora in calo Amsterdam (-0,5%), Francoforte (-0,4%) e Parigi, limata dello 0,3%. Con il gas piuttosto stabile a 93 euro al Megawattora sui listini europei, sono invece molto nervosi i titoli di Stato del Vecchio continente: subito dopo l'avvio della seduta è nata una forte tensione, che poi si è allentata. Così lo spread Btp-Bund, dopo aver toccato un massimo di giornata a quota 142, si è portato sui 138 punti base, con un rendimento dell'1,33%. In questo quadro, in Piazza Affari accelera ancora Stm dopo i conti e la conference call (+5% a 42 euro). Bene anche Tenaris e Leonardo che salgono attorno ai due punti percentuali, con Stellantis e Iveco in rialzo oltre l'1%. Sempre pesante Prysmian (-1,9%), con Campari che cede l'1,7%.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Benzina, il prezzo sale a 1,778 euro: ai massimi dal 2013

26 Gennaio 2022, 09:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pompa di benzina col trucco, sanzione al gestore - Orticalab.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il balzo, equivale su base annua, "a una stangata pari a 363 euro per la benzina e a 361 euro per il gasolio" sottolineano i consumatori. Un salasso per famiglie e imprese già schiacciate dal caro-bollette Il prezzo medio della benzina in Italia in modalità self è aumentato di 2,43 centesimi rispetto alla scorsa settimana (da 1,754 euro a 1,778), raggiungendo il massimo da settembre 2013. Quello del gasolio è cresciuto di 2,69 centesimi (da 1,620 a 1,647). Stabile invece il Gpl, da 0,817 euro a 0,816. Lo rivela la rilevazione settimanale del ministero della Transizione ecologica. Un salasso per le famiglie italiane già schiacciate dal caro-bollette. Il caro-benzina incide sul costo di numerosi prodottiMa gli aumenti dei prezzi dell'energia, ricordano i consumatori, incidono anche sul costo di numerosi prodotti al dettaglio, "considerato che in Italia l'85% della merce viaggia su gomma, e che a costi di trasporto più elevati corrispondono listini al dettaglio più cari, con un duplice danno per le tasche delle famiglie" osserva il presidente del Codacons Carlo Rienzi. E naturalmente a monte anche le imprese soffrono la fiammata dei prezzi dei carburanti. Il nuovo record del listino della benzina, secondo la Coldiretti, "aggrava il gap competitivo dell'Italia che deve affrontare i costi per il trasporto merci superiori dell'11% rispetto alla media europea per un valore di 13 miliardi all'anno. Il tutto con un effetto valanga ancora pi evidente sul carrello della spesa". A subire gli effetti, aggiunge, "è l'intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano a incidere fino al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura". TGCOM24

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SEZ. ECONOMIA Msc e Lufthansa puntano ad acquisire il controllo di Ita

25 Gennaio 2022, 09:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gianluigi Aponte

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Msc e Lufthansa scendono in campo per Ita. Il gruppo che fa capo all’armatore sorrentino Gianluigi Aponte ha annunciato a sorpresa di voler acquistare una quota di maggioranza insieme al colosso tedesco della compagnia tricolore, l’ex Alitalia. Un’offerta presentata al ministero del Tesoro che dovrebbe comunque restare con una quota nel capitale. “Msc – si legge nel comunicato ufficiale – si pone l’obiettivo di realizzare una partnership con il governo italiano e la compagnia Lufthansa come partner industriale del progetto. Lufthansa ha già manifestato il suo interesse a prendere parte all’iniziativa”. L’iniziativa di Msc è una ottima notizia per Ita e il Tesoro italiano. La compagnia di navigazione è un colosso mondiale nel trasporto passeggeri e merci, con un fatturato di 30 miliardi, oltre 100 mila dipendenti e più di 650 navi. E ha motivato il proprio interesse con l’obiettivo proprio di “attivare sinergie per entrambe le società sia nel settore cargo che passeggeri”. Msc e Lufthansa, a seguito della manifestazione di interesse, hanno espresso il desiderio che il governo italiano mantenga una quota di minoranza all’interno della società. Inoltre, hanno richiesto 90 giorni di esclusiva per lavorare su questa manifestazione di interesse. Ita ha attualmente 2.235 dipendenti, un fatturato di circa 90 milioni di euro e ha trasportato dal debutto ad oggi 1,2 milioni di passeggeri, con una flotta di 52 aerei. Una start up che ha nel suo portafoglio anche il brand Alitalia, pagato 90 milioni di euro, che, sempre nelle intenzioni del vertice, verrà utilizzato nelle rotte internazionali e per valorizzare ulteriormente la compagnia. Il comunicato con cui la compagnia di Aponte ha ufficializzato l’iniziativa è chiarissimo: Msc punta al controllo di Ita e per questo la proposta mira ad acquistare la maggioranza della società che gestisce il vettore aereo. La proposta arriva in un momento di grande sviluppo del Gruppo dell’armatore sorrentino. Nel trasporti contenitori Msc è diventato il primo vettore al mondo con circa 600 navi impegnate su tutte le rotte del pianeta. La crescita del settore cargo è stata inarrestabile: negli ultimi anni le strategie messe in campo, dal team guidato da Diego Aponte, hanno fatto crescere la compagnia puntando non solo sull’aumento delle navi in flotta ma anche acquisendo importanti partecipazioni in molti terminal contenitori sparsi in tutto il mondo. Gestire un terminal in proprio significa velocizzare le operazioni e, quindi, garantire tempi di trasporti sicuri e più brevi. Di pari passo il settore crocieristico, arrivato a 21 navi in flotta a cui se ne aggiungeranno due quest’anno. Un comparto nel quale il presidente esecutivo, Piefrancesco Vago, ha impresso una connotazione non solo di efficienza ma di massimo rispetto ambientale. Una scelta vincente visto che Msc Crociere naviga verso l’azzeramento delle emissioni nocive. Vago, marito di Alexa Aponte, ha annunciato uno studio, condotto dal Msc Crociere con Fincantieri e Snam per navi che utilizzano l’idrogeno come combustibile; e un altro studio parallelo, con i Cantieri dell’Atlantico in Francia, per navi a energia eolica. E tutto questo senza dimenticare che nel settore delle crociere Msc punta all’acquisizione di propri terminal. L’ultima iniziativa riguarda il porto di Miami dove Msc Crociere ha costruito con Fincantieri un proprio terminal con un investimento di 300 milioni di euro. Miami è ritenuto dalla compagnia un porto sempre più strategico: l’acquisizione per 99 anni di Ocean Cay, un’isola dei Caraibi a esclusivo utilizzo di Msc Crociere, richiede spazi utili per utilizzare al meglio l’isola privata. Non a caso la nuova ammiraglia, Msc Seascape, che sarà varata a dicembre a Monfalcone da Fincantieri, sarà schierata in quella parte del mondo. MAX SORRENTOPRESS

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SEZ. ECONOMIA Spread e Piazza Affari in calo nel giorno del voto per il Colle

24 Gennaio 2022, 13:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Spread e Piazza Affari in calo nel giorno del voto per il Colle

INSERITO DA ANGELA CECERE La Borsa di Milano peggiora ancora, in linea con gli altri listini europei. Il Ftse Mib cede il 2% a 26.508 punti. Su Piazza Affari pesa la forte flessione delle utility. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 133 punti, con il rendimento del decennale italiano all'1,23%. "Draghi è stato al governo per quasi un anno: ha guidato l'economia italiana a raggiungere un tasso di crescita del 6,3%, ha organizzato una delle campagne vaccinali di maggior successo d'Europa, ha avviato riforme per affrontare i problemi strutturali dell'Italia, come la burocrazia eccessiva e il sistema giudiziario lento. Draghi potrebbe ritenere che il modo migliore per preservare in futuro i risultati della sua azione di governo sia diventare Presidente della Repubblica, un ruolo che dura sette anni". Così la Bloomberg nel giorno in cui si inizia a votare per l'elezione del presidente della Repubblica. Per l'agenzia economica, "i presidenti italiani hanno molti più poteri di quello che sembra. Lo spread tra Bund e BTP per ora non si è mosso molto, probabilmente perché i mercati si aspettano che Draghi non lascerà la scena politica". Ma lo slancio del governo Draghi, si osserva, "potrebbe rapidamente dissiparsi se gli succedesse un primo ministro meno efficace che non ha l'influenza dell'ex capo della Banca centrale europea in patria e all'estero. Ciò potrebbe mettere a repentaglio l'accesso del Paese a oltre 200 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti disponibili dal fondo di recupero della pandemia dell'Unione europea". Per Bloomberg, il presidente del Consiglio "potrebbe scommettere sul fatto che le sue possibilità di cementare la sua eredità siano migliori se scambierà la carica di premier con la presidenza, che ha un mandato di sette anni. Se terrà il suo attuale lavoro, rischia di essere trascinato nel pantano delle lotte intestine politiche, come successe a Mario Monti, un altro rispettato tecnocrate. E sebbene sia molto apprezzato per la sua eroica difesa dell'euro durante la crisi del debito europeo e vanti alti indici di approvazione, è improbabile che Draghi cerchi un mandato popolare alle elezioni nazionali che dovrebbero svolgersi entro giugno 2023". Le Borse europee rallentano ancora con l'indice stoxx 600 che cede l'1,8%. Sui mercati, secondo gli analisti finanziari, pesano le tensioni tra Russia e Ucraina ed i timori per la prossima riunione della Fed con l'ipotesi di un inasprimento della politica monetaria ed una accelerazione sul rialzo dei tassi d'interesse. In calo Londra (-1,1%), Parigi (-1,7%), Francoforte e Madrid (-1,5%). Nel Vecchio continente rallenta il comparto tecnologico (-3,7%), le compagnie aeree (-4%) e le auto (-2,2%). Male anche le utility (-0,9%).Sul fronte valutario l'euro sul dollaro scende a 1,1321 a Londra. Le Borse asiatiche chiudono contrastate con gli investitori che guardano alla riunione di mercoledì della Fed e temono una accelerazione sul fronte della politica monetaria. Sui mercati tiene banco anche il tema dell'inflazione con il rialzo dei prezzi delle materie prime, in particolare di gas e petrolio. Si guarda anche alla stagione delle trimestrali e all'andamento della pandemia. Chiude in rialzo Tokyo (+0,24%). Sul fronte valutario lo yen torna a guadagnare terreno sul dollaro a 113,80, e sull'euro a 128,90. A contrattazioni ancora in corso sono in calo Hong Kong (-1,1%), Seul (-1,5%), Mumbai (-1,8%). Poco mosse Shanghai (+0,01%) e Shenzhen (+0,1%). Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi manifatturiero e servizi preliminari di Francia, Germania, Regno Unito, Eurozona e Stati Uniti. Dall'Italia la bilancia commerciale.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA L'azienda brianzola che offre 50 posti di lavoro a tempo indeterminato Si tratta della Schindler Italia : ecco le professioni ricercate

23 Gennaio 2022, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Incidente sul lavoro a Benevento, la Cgil chiede incontro in Prefettura -  Ottopagine.it Benevento

INSERITO DA MORENA MOTTA Cinquanta posti di lavoro a tempo indeterminato: l'azienda cerca 30 tecnici manutentori in tutta Italia in possesso di patentino e 20 ingegneri informatici, questi ultimi sia neolaureati che con esperienza, da inserire sia all'interno dell'hub informatico italiano del Gruppo a Concorezzo, sia presso il PoliHub, l'Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano In questa fase di ripartenza dell’economia nazionale la Schindler è orgogliosa di offrire 50 posizioni lavorative, 35 delle quali in Lombardia e le restanti in tutta Italia. Ogni giorno gli impianti Schindler trasportano oltre 1 miliardo e mezzo di persone in tutto il mondo e grande responsabilità e merito nel corretto funzionamento di ascensori e scale mobili hanno i tecnici manutentori, professionisti che oggi, accanto a strumenti tradizionali, utilizzano sempre più una “cassetta degli attrezzi digitale” fatta di smartphone, tablete App appositamente pensate per renderele operazioni di manutenzione ancor più accurateed efficienti, migliorando il servizio al Cliente. Un mestiere, quello del tecnico manutentore, che fino a qualche anno fa era tramandato di padre in figlio mentre oggi, vista anche la rapida e sempre crescente digitalizzazione del settore, prevede un iter di studi e formazione approfondito e specifico. "Schindler Italia, che da sempre pone grande attenzione alla formazione attraverso la collaborazione con le scuole del territorio e l’offerta di un percorso dedicato agli apprendisti - si legge nel comunicato - sta cercando 30 tecnici manutentori in tutta Italia in possesso di patentino. Per poter esercitare la professione di tecnico manutentore, infatti,ènecessario un patentino specifico che viene rilasciato dalla prefettura a seguito del superamento di un esame; a questo accedono studenti usciti da istituti tecnici professionali con diploma in campo meccanico, elettronico e meccatronico". Inoltre l'azienda con una sede a Concorezzo assume 20 ingegneri informatici, laureati estremamente ricercati dalle aziendein questi ultimi anni. Nello si ricercano ingegneri informatici sia neolaureati che con esperienza, di cui 10 destinati allo sviluppo di software di prodotto e 10 per sviluppo di applicativi IT e progetti di trasformazione digitaledel settoredegli ascensori e scale mobili. Le nuove figure saranno inserite all’interno dell’hub informatico italiano del Gruppo Schindler, che opera a livello globale e dove sono già attualmente impiegati 40 ingegneri informatici altamente specializzati, sia presso la sede di Concorezzo,che presso il PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano. “La pandemia ha accelerato fortemente i processi di trasformazione digitale già in atto in molti settori tra cui il nostro - commenta Arianna Squizzato, direttrice delle risorse umane di Schindler Italia -. Mestieri come quello del tecnico manutentore di ascensori sono cambiati profondamente e in poco tempo richiedendo competenze sempre più trasversali e articolate.Tra le conseguenze positive vi èil fatto che un lavoro tradizionalmente maschile — perché con una componente fisica significativa — può essere svolto oggi anche da donne. Sarebbe una grande soddisfazione se Schindler Italia potesse avere presto il primo tecnico manutentore donna!”. FONTE MONZA TODAY

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SEZ. ECONOMIA Ministero: in Italia l'11,8% dei lavoratori si trova in situazione di povertà

22 Gennaio 2022, 15:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

produzione industriale industria

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tra le soluzioni da adottare c'è l'introduzione di un salario minimo, ma anche un sostegno per chi lavora ma ha un reddito troppo basso, una sorta di "in-work benefit" In Italia oltre un lavoratore su dieci, l'11,8%, si trova in una situazione di povertà, cioè vive, pur lavorando, in una famiglia con un reddito netto inferiore al 60% della mediana. Nell'Ue a 28 i lavoratori in povertà sono il 9,2%. Lo si legge nel Rapporto della Commissione del ministero del Lavoro, elaborato su dati Eurostat 2019, quindi precedenti alla pandemia. Per il ministero serve una nuova strategia per sostenere questi lavoratori. Tra le proposte c'è l'introduzione di un salario minimo, ma anche un sostegno per chi lavora ma ha un reddito troppo basso, una sorta di "in-work benefit". Bisogna, inoltre incidere, si legge nella Relazione del Gruppo di lavoro del ministero, sulle ragioni per le quali si ha un reddito basso che non sono solo legate alla bassa retribuzione oraria ma anche alla durata del lavoro (quante ore si lavora durante la settimana, quante settimane nell'anno) spesso precario, al part time involontario e alle scarse competenze sulle quali agire con la formazione. Ma bisogna guardare anche alla composizione familiare (e in particolare quante persone percepiscono un reddito all'interno del nucleo) e al ruolo redistributivo dello Stato. "Una strategia di lotta alla povertà lavorativa - si legge - richiede quindi una molteplicità di strumenti per sostenere i redditi individuali, aumentare il numero di percettori di reddito, e assicurare un sistema redistributivo ben mirato. L'obiettivo è di aumentare quantità e qualità del lavoro nel nostro Paese". Per garantire minimi salariali adeguati, secondo gli esperti, bisogna estendere i contratti collettivi principali a tutti i lavoratori oppure introdurre un salario minimo per legge. Una terza opzione prevede una sperimentazione di un salario minimo per legge o di griglie salariali basate sui contratti collettivi in un numero limitato di settori. Questo potrebbe dare una prima risposta in quei settori in cui la situazione è più urgente. Tra le politiche redistributive il Gruppo di lavoro propone d'introdurre quindi un in-work benefit. In Italia, infatti, solo il 50% dei lavoratori poveri percepisce una qualche prestazione di sostegno al reddito rispetto al 65% in media europea. Dovrebbe essere - si legge - uno strumento unico, di facile accesso e coerente con il resto del sistema (in particolare, Reddito di Cittadinanza, ma anche il nuovo Assegno Unico e Universale per i Figli). Sulla base delle esperienze internazionali, il trasferimento dovrebbe essere definito a livello individuale per non disincentivare il lavoro del secondo percettore. La discussione sulla riforma fiscale - sottolinea lo studio - "rappresenta il luogo ideale per il disegno preciso di questo tipo di strumento". FONTE TGCOM24

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SEZ. ECONOMIA Luce e gas ma non solo, la stangata del 2022: dalla Tari al pane, 1.228 euro in più a famiglia

21 Gennaio 2022, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Luce e gas ma non solo, la stangata del 2022: dalla Tari al pane, 1.228 euro in più a famiglia

INSERITO DA ANGELA CECERE Non solo bollette, ma anche generi alimentari, assicurazioni, spese per la gestione dei conto correnti. È una valanga di aumenti quella che rischia di sommergere le famiglie italiane nell’anno appena iniziato. La stima fatta da Federconsumatori è preoccupante: nel 2022 ogni famiglia si troverà ad affrontare un aumento delle spese pari a 1228,80 euro rispetto all’anno precedente. I rincari riguardano soprattutto i beni essenziali, come quelli energetici e alimentari. Una stima non dissimile è stata fatta dal Codacons sulla base dei dati Istat: i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona crescono del 2,4%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza di acquisto (come i tabacchi o le spese per i trasporti) crescono del 4%. Sono i rialzi delle bollette di luce e gas scattati l’1 gennaio ad aver innescato una serie di aumenti a cascata di cui gli italiani hanno già la percezione quando entrano nei negozi e nei supermercati. L’inflazione al 3,9% prevista quest’anno rischia però di avere una ricaduta grave sui consumi, che potrebbero crollare come conseguenza del caro-vita. Ancora Federconsumatori ha fatto notare come già nel novembre 2021 si è registrata una contrazione delle vendite dei beni alimentari, indice della situazione di difficoltà delle famiglie. Le grida di allarme non vengono solo dalle associazioni dei consumatori ma anche dalle imprese. Tutti parlano di «aumenti insostenibili» e di vera e propria situazione di emergenza. Per Confindustria Lombardia la bolletta energetica dell’industria italiana passa da «8 miliardi nel 2019 a 38 miliardi quest’anno, per il commercio da 9,6 miliardi a 20». «Senza interventi urgenti – aggiungono gli industriali – si rischia di uccidere le nostre imprese con blocco degli investimenti e nuove ondate di delocalizzazioni». Per questo il governo si appresta ad intervenire per alleggerire l’impatto degli aumenti di luce e gas. Dopo una prima serie di interventi, nel Consiglio dei ministri di oggi verrà adottato un decreto a sostegno di imprese ed enti locali. «Sarà un intervento significativo – ha anticipato la sottosegretaria all’Economia Cecilia Guerra – nell’ordine dei 4 miliardi. Il provvedimento interverrà sugli oneri di sistema, che sono i costi fissi in bolletta, in parte attraverso defiscalizzazioni». Nel decreto non ci sarà però la tassazione degli extraprofitti realizzati da chi sta guadagnando dal caro energia, proposta che lo stesso Draghi aveva ventilato. I partiti rumoreggiano: tutti ritengono 4 miliardi insufficienti e tornano a chiedere uno scostamento di bilancio per affrontare l’emergenza.

LEGGO

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