Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROMA, 04 FEB - Per circa la metà delle imprese italiane molte delle misure che costituiscono il Piano nazionale di ripresa e resilienza non hanno "nessuna" rilevanza come fattore di sostegno nel primo semestre del 2022. E' quanto emerge dal report Istat, "Situazione e prospettive delle imprese dopo l'emergenza sanitaria Covid-19", secondo cui guardando ai capitoli 'digitalizzazione', 'rivoluzione verde' e 'infrastrutture e mobilità sostenibili', "circa la metà delle imprese non li considera rilevanti come traino dell'attività". Il fattore di sostegno più importante è invece considerata la domanda interna. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fiammata del carovita a gennaio, al top da 26 anni. Secondo le stime preliminari, il mese scorso l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dell'1,6% su base mensile e del 4,8% su base annua (da +3,9% del mese precedente). Lo rileva l'Istat precisando che un'inflazione così alta non si registrava da aprile 1996, quando il NIC registrò la medesima variazione.
I Beni energetici regolamentati trainano questa fiammata con una crescita su base annua mai registrata (+38,6%), ma tensioni inflazionistiche crescenti si manifestano anche in altri comparti merceologici.
Cambia il paniere Istat per l'inflazione, con l'impatto della pandemia che si fa sentire sulle tendenze di acquisto degli italiani. Tra i prodotti rappresentativi dell'evoluzione nelle abitudini di spesa delle famiglie e delle novità normative, entrano nel paniere 2022: Sedia da PC, Friggitrice ad aria, Saturimetro, Psicoterapia individuale, Test sierologico, molecolare e rapido per Covid-19, Poke take away e Streaming di musica. Tra i prodotti che rappresentano consumi consolidati, entrano nel paniere, tra gli altri, Pane di altre farine, Gas di città e gas naturale mercato libero e Occhiali da lettura senza prescrizione.
Di pari passo con i nuovi ingressi, escono invece dal paniere quest'anno Compact disk e Hoverboard. Le novità del 2022, con riferimento sia ai pesi sia al paniere, spiega l'Istat, "riflettono la costante evoluzione dei comportamenti di spesa delle famiglie ma anche l'impatto di eventi, come la pandemia tuttora in corso, che condizionano le scelte d'acquisto e la struttura della spesa per consumi". Tra i prodotti entrati per migliorare la rappresentatività del paniere sono da segnalare anche, oltre al pane di altre farine, al gas naturale sul mercato libero e agli occhiali da lettura anche le mazzancolle, i sostituti artificiali dello zucchero, i jeans da donna, i pantaloni corti bambino e il trasportino per animali. Nel paniere del 2022 utilizzato per il calcolo degli indici NIC (per l'intera collettività nazionale) e FOI (per le famiglie di operai e impiegati) figurano 1.772 prodotti elementari (1.731 nel 2021), raggruppati in 1.031 prodotti, a loro volta raccolti in 422 aggregati. Per il calcolo dell'indice IPCA (armonizzato a livello europeo) il paniere comprende 1.792 prodotti elementari (1.751 nel 2021), raggruppati in 1.050 prodotti e 426 aggregati. Sono circa 30 milioni le quotazioni di prezzo (scanner data) provenienti ogni mese dalla Grande Distribuzione Organizzata, utilizzate nel 2022 per stimare l'inflazione; 392mila sono raccolte sul territorio dagli Uffici comunali di statistica, oltre 100mila dall'Istat direttamente o tramite fornitori di dati; più di 68mila le quotazioni provenienti dalla base dati dei prezzi dei carburanti del Ministero dello Sviluppo economico. Nel 2022, sono 80 i comuni che contribuiscono alla stima dell'inflazione per il paniere completo (come nel 2021). La copertura territoriale dell'indagine è pari all'83,3% in termini di popolazione residente nelle province dei comuni che partecipano alla rilevazione completa e sale al 90,3% per alcune tariffe e servizi locali, per i quali altri 12 comuni effettuano la rilevazione dei prezzi. Nei comuni coinvolti, tra punti vendita, imprese e istituzioni sono 43mila le unità di rilevazione dove sono raccolti i prezzi e circa 2.200 le abitazioni per i canoni d'affitto di abitazione di Ente pubblico.
INSERITO DA MORENA MOTTA Accelera l'inflazione a gennaio: secondo i dati Istat, registra un aumento dell'1,6% su base mensile e del 4,8% su base annua (da +3,9% del mese precedente), al top dal marzo 1996. Per l'Istat, il dato tendenziale mostra una crescita "mai registrata". La fiammata è dovuta in particolare ai beni energetici regolamentati che passano da +41,9% a al +93,5%.
Secondo l'Istituto, l'ulteriore e marcata accelerazione dell'inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +29,1% di dicembre a +38,6%), in particolare a quelli della componente regolamentata (da +41,9% a +93,5%), e in misura minore ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +22,0% a +23,1%), dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,0% a +2,4%) sia non lavorati (da +3,6% a +5,4%) e a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,3% a +3,5%); da segnalare, invece, il rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,6% a +1,4%).
L'inflazione "di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +1,5% e, secondo 'Istat, "conferma il dato di dicembre grazie anche al rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti i cui andamenti tendenziali sono ancora condizionati dalle limitazioni alla mobilità dovute alla pandemia".
In forte crescita sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,4% di dicembre a +3,2%) sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +4,0% a +4,3%), il cosiddetto 'carrello della spesa'. Lo rileva l'Istat. L'inflazione acquisita per il 2022 e' pari a +3,4% per l'indice generale e a +1,0% per la componente di fondo.
Il mese di febbraio è iniziato positivamente per i mercati globali, e in particolare quelli europei: nella giornata di giovedì si riunirà il direttivo della Bce e l'atttenzione degli investitori sarà rivolta all'ipotesi di rialzi dei tassi e alle prospettive dei prossimi mesi in tema di politica monetaria. Secondo gli analisti, però, non ci si aspettano sorprese da Francoforte nonostante la svolta 'falco' della Fed, che potrebbe rialzare i tassi cinque volte quest'anno, e l'interventismo della Boe che, a breve, annuncerà con ogni probabilità un nuovo incremento dei tassi, il secondo in due mesi.
Per Annalisa Piazza, Fixed-Income Research Analyst, MFS Investment Management, la Bce non è disposta a "inasprire le condizioni di finanziamento" e intende aspettare ulteriori evidenze in merito all'inflazione prima di iniziare a rimuovere le condizioni favorevoli in corso in modo cosi brusco come il mercato sta prezzando. Proprio per questo, i mercati non sembrano preoccupati per il dato di oggi sull'inflazione dell'Eurozona, che dopo esser saltata al 5% a dicembre, a gennaio vola al 5,1%.
INSERITO DA MORENA MOTTA Le società del gruppo che fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone aderenti al patto parasociale di consultazione con Delfin e Fondazione Crt - che oggi raccoglie oltre il 16% del capitale delle Assicurazioni Generali - ieri hanno comunicato agli altri due soggetti il recesso «unilaterale e immediato» dall'accordo. È quanto riferisce una nota. In una lettera inviata a Delfin e Crt, il gruppo Caltagirone sottolinea che ritiene «ormai superata la funzione cui il patto era preordinato», cioè «favorire la consultazione delle parti in vista delle determinazioni da assumere in occasione della prossima assemblea di Generali». Nessun impegno, si ricorda, è stato invece assunto riguardo alla presentazione di liste di maggioranza o di minoranza, né tantomeno con riguardo al voto nell'assemblea del Leone. Il gruppo Caltagirone ha così deciso di presentare una propria lista per il rinnovo del cda «sebbene non sia stata ancora assunta univoca determinazione circa la promozione di una lista lunga oppure corta».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rilevazione Maiora Solutions sul 2021. Il trend negativo si protrarrà anche nel primo trimestre del 2022
AFirenze il costo degli immobili al metro quadro è complessivamente diminuito del 6% nel corso del 2021 e le previsioni non sono positive neppure per questo primo trimestre del 2022, quando il segno “meno” si presuppone continuerà a condizionare le compravendite delle abitazioni. Lo evidenzia Maiora Solutions, startup innovativa specializzata nello sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale e analisi avanzata dei dati per aziende di diversi settori, nell’ultimo report pubblicato.
Un’indagine che ricostruisce l’andamento del settore residenziale nelle 30 principali città del Paese da gennaio a dicembre 2021, con le previsioni di sviluppo per il primo trimestre del 2022.
“Firenze mostra un mercato residenziale in difficoltà – commenta Andrea Torassa, fondatore di Maiora Solutions – Sulla scia di un 2021 negativo, le previsioni per i primi mesi dell’anno continuano a non essere buone. Le difficoltà del sistema economico e il perdurare della pandemia hanno portato a un calo dei prezzi per tutte le tipologie di abitazioni: monolocali (-4%), bilocali (-6%), trilocali (-7%) e quadrilocali (-6%) hanno visto abbassarsi in maniera considerevole i costi al metro quadro. Se da una parte i dati indicano segni di sfiducia negli investimenti sul mattone, dall’altra parte i prezzi bassi possono favorire ‘occasioni’ interessanti per l’acquisto della casa, che in Italia rappresenta sempre il bene principale per gran parte delle famiglie. Il mercato residenziale fiorentino andrà sicuramente monitorato nel corso dei prossimi mesi”.
Il quadro
Il mercato residenziale di Firenze si è mostrato in difficoltà per tutto il corso del 2021, registrando un calo pari al -6% del prezzo al metro quadro a livello aggregato. Un trend negativo destinato a protrarsi anche nel primo trimestre del 2022, come evidenziato dalle previsioni di Maiora Solutions.
Costi in diminuzione per tutte le tipologie residenziali analizzate. Il prezzo di vendita al metro quadro dei monolocali è passato dai circa 4.830€ di inizio 2021 ai 4.620€ di fine anno, per una contrazione pari al -4%.
Il costo dei bilocali è diminuito del -6%, dai circa 4.320€ di gennaio 2021 ai 4.090€ di dicembre. Prezzo in discesa del -7% anche per i trilocali, che passano dai 4.110€ ai 3.840€ della fine del 2021, e per i quadrilocali (-6%), con il costo al metro quadro che scende dai 4.010€ di inizio anno fino ai 3.760€ di fine 2021.
La tabella riporta l’andamento dei prezzi di vendita al metro quadro di monolocali, bilocali, trilocali e quadrilocali a Firenze.
L’analisi di Maiora Solutions è stata realizzata grazie a Epona, il primo strumento di intelligenza artificiale sviluppato da Maiora Solutions per il settore immobiliare. Gli algoritmi analizzano migliaia di annunci immobiliari di vendite e affitti delle principali 30 città̀ italiane, monitorando l’evoluzione del mercato, e organizzano i dati dell’osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e i prezzi puntuali di compravendita per valutare lo scostamento tra i prezzi di offerta e di chiusura delle compravendite.
INSERITO DA ANGELA CECERE Unicredit chiude il 2021 con un utile di 1,5 miliardi (era in perdita nel 2020) ma l'ultimo trimestre è in rosso per 1,4 miliardi per voci straordinarie una tantum. L'utile utile netto sottostante dell'intero anno è stato di 3,9 miliardi superando la guidance di 3,7 miliardi. La banca prevede una considerevole remunerazione degli azionisti per circa 3,75 miliardi di euro con una proposta di dividendo in contanti per circa 1,17 miliardi e riacquisti di azioni per circa 2,58 miliardi di euro. La proposta sarà presentata all'assemblea degli azionisti del prossimo 8 aprile, si legge nella nota sui conti. "Gli eccellenti risultati del 2021 sono il frutto delle incisive azioni intraprese durante l'anno, del progressivo emergere della nostra cultura aziendale, della dedizione dei dipendenti e della continua fiducia dei nostri clienti. Riconfermiamo l'impegno ad aumentare in misura significativa i rendimenti dei nostri azionisti senza compromettere la nostra robusta posizione patrimoniale", afferma ceo di Unicredit Andrea Orcel.
INSRITO DA ANGELA CECERE MILANO, Dopo una partenza chiaramente negativa, i mercati azionari del Vecchio continente si sono portati attorno alla parità in sintonia con i futures sull'avvio di Wall street: Madrid sale dello 0,3%, con Londra in rialzo dello 0,2%, così come Milano nell'indice Ftse Mib. Ancora in calo Amsterdam (-0,5%), Francoforte (-0,4%) e Parigi, limata dello 0,3%. Con il gas piuttosto stabile a 93 euro al Megawattora sui listini europei, sono invece molto nervosi i titoli di Stato del Vecchio continente: subito dopo l'avvio della seduta è nata una forte tensione, che poi si è allentata. Così lo spread Btp-Bund, dopo aver toccato un massimo di giornata a quota 142, si è portato sui 138 punti base, con un rendimento dell'1,33%. In questo quadro, in Piazza Affari accelera ancora Stm dopo i conti e la conference call (+5% a 42 euro). Bene anche Tenaris e Leonardo che salgono attorno ai due punti percentuali, con Stellantis e Iveco in rialzo oltre l'1%. Sempre pesante Prysmian (-1,9%), con Campari che cede l'1,7%.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il balzo, equivale su base annua, "a una stangata pari a 363 euro per la benzina e a 361 euro per il gasolio" sottolineano i consumatori. Un salasso per famiglie e imprese già schiacciate dal caro-bollette Il prezzo medio della benzina in Italia in modalità self è aumentato di 2,43 centesimi rispetto alla scorsa settimana (da 1,754 euro a 1,778), raggiungendo il massimo da settembre 2013. Quello del gasolio è cresciuto di 2,69 centesimi (da 1,620 a 1,647). Stabile invece il Gpl, da 0,817 euro a 0,816. Lo rivela la rilevazione settimanale del ministero della Transizione ecologica. Un salasso per le famiglie italiane già schiacciate dal caro-bollette. Il caro-benzina incide sul costo di numerosi prodottiMa gli aumenti dei prezzi dell'energia, ricordano i consumatori, incidono anche sul costo di numerosi prodotti al dettaglio, "considerato che in Italia l'85% della merce viaggia su gomma, e che a costi di trasporto più elevati corrispondono listini al dettaglio più cari, con un duplice danno per le tasche delle famiglie" osserva il presidente del Codacons Carlo Rienzi. E naturalmente a monte anche le imprese soffrono la fiammata dei prezzi dei carburanti. Il nuovo record del listino della benzina, secondo la Coldiretti, "aggrava il gap competitivo dell'Italia che deve affrontare i costi per il trasporto merci superiori dell'11% rispetto alla media europea per un valore di 13 miliardi all'anno. Il tutto con un effetto valanga ancora pi evidente sul carrello della spesa". A subire gli effetti, aggiunge, "è l'intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano a incidere fino al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura". TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Msc e Lufthansa scendono in campo per Ita. Il gruppo che fa capo all’armatore sorrentino Gianluigi Aponte ha annunciato a sorpresa di voler acquistare una quota di maggioranza insieme al colosso tedesco della compagnia tricolore, l’ex Alitalia. Un’offerta presentata al ministero del Tesoro che dovrebbe comunque restare con una quota nel capitale. “Msc – si legge nel comunicato ufficiale – si pone l’obiettivo di realizzare una partnership con il governo italiano e la compagnia Lufthansa come partner industriale del progetto. Lufthansa ha già manifestato il suo interesse a prendere parte all’iniziativa”. L’iniziativa di Msc è una ottima notizia per Ita e il Tesoro italiano. La compagnia di navigazione è un colosso mondiale nel trasporto passeggeri e merci, con un fatturato di 30 miliardi, oltre 100 mila dipendenti e più di 650 navi. E ha motivato il proprio interesse con l’obiettivo proprio di “attivare sinergie per entrambe le società sia nel settore cargo che passeggeri”. Msc e Lufthansa, a seguito della manifestazione di interesse, hanno espresso il desiderio che il governo italiano mantenga una quota di minoranza all’interno della società. Inoltre, hanno richiesto 90 giorni di esclusiva per lavorare su questa manifestazione di interesse. Ita ha attualmente 2.235 dipendenti, un fatturato di circa 90 milioni di euro e ha trasportato dal debutto ad oggi 1,2 milioni di passeggeri, con una flotta di 52 aerei. Una start up che ha nel suo portafoglio anche il brand Alitalia, pagato 90 milioni di euro, che, sempre nelle intenzioni del vertice, verrà utilizzato nelle rotte internazionali e per valorizzare ulteriormente la compagnia. Il comunicato con cui la compagnia di Aponte ha ufficializzato l’iniziativa è chiarissimo: Msc punta al controllo di Ita e per questo la proposta mira ad acquistare la maggioranza della società che gestisce il vettore aereo. La proposta arriva in un momento di grande sviluppo del Gruppo dell’armatore sorrentino. Nel trasporti contenitori Msc è diventato il primo vettore al mondo con circa 600 navi impegnate su tutte le rotte del pianeta. La crescita del settore cargo è stata inarrestabile: negli ultimi anni le strategie messe in campo, dal team guidato da Diego Aponte, hanno fatto crescere la compagnia puntando non solo sull’aumento delle navi in flotta ma anche acquisendo importanti partecipazioni in molti terminal contenitori sparsi in tutto il mondo. Gestire un terminal in proprio significa velocizzare le operazioni e, quindi, garantire tempi di trasporti sicuri e più brevi. Di pari passo il settore crocieristico, arrivato a 21 navi in flotta a cui se ne aggiungeranno due quest’anno. Un comparto nel quale il presidente esecutivo, Piefrancesco Vago, ha impresso una connotazione non solo di efficienza ma di massimo rispetto ambientale. Una scelta vincente visto che Msc Crociere naviga verso l’azzeramento delle emissioni nocive. Vago, marito di Alexa Aponte, ha annunciato uno studio, condotto dal Msc Crociere con Fincantieri e Snam per navi che utilizzano l’idrogeno come combustibile; e un altro studio parallelo, con i Cantieri dell’Atlantico in Francia, per navi a energia eolica. E tutto questo senza dimenticare che nel settore delle crociere Msc punta all’acquisizione di propri terminal. L’ultima iniziativa riguarda il porto di Miami dove Msc Crociere ha costruito con Fincantieri un proprio terminal con un investimento di 300 milioni di euro. Miami è ritenuto dalla compagnia un porto sempre più strategico: l’acquisizione per 99 anni di Ocean Cay, un’isola dei Caraibi a esclusivo utilizzo di Msc Crociere, richiede spazi utili per utilizzare al meglio l’isola privata. Non a caso la nuova ammiraglia, Msc Seascape, che sarà varata a dicembre a Monfalcone da Fincantieri, sarà schierata in quella parte del mondo. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA ANGELA CECERE La Borsa di Milano peggiora ancora, in linea con gli altri listini europei. Il Ftse Mib cede il 2% a 26.508 punti. Su Piazza Affari pesa la forte flessione delle utility. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 133 punti, con il rendimento del decennale italiano all'1,23%. "Draghi è stato al governo per quasi un anno: ha guidato l'economia italiana a raggiungere un tasso di crescita del 6,3%, ha organizzato una delle campagne vaccinali di maggior successo d'Europa, ha avviato riforme per affrontare i problemi strutturali dell'Italia, come la burocrazia eccessiva e il sistema giudiziario lento. Draghi potrebbe ritenere che il modo migliore per preservare in futuro i risultati della sua azione di governo sia diventare Presidente della Repubblica, un ruolo che dura sette anni". Così la Bloomberg nel giorno in cui si inizia a votare per l'elezione del presidente della Repubblica. Per l'agenzia economica, "i presidenti italiani hanno molti più poteri di quello che sembra. Lo spread tra Bund e BTP per ora non si è mosso molto, probabilmente perché i mercati si aspettano che Draghi non lascerà la scena politica". Ma lo slancio del governo Draghi, si osserva, "potrebbe rapidamente dissiparsi se gli succedesse un primo ministro meno efficace che non ha l'influenza dell'ex capo della Banca centrale europea in patria e all'estero. Ciò potrebbe mettere a repentaglio l'accesso del Paese a oltre 200 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti disponibili dal fondo di recupero della pandemia dell'Unione europea". Per Bloomberg, il presidente del Consiglio "potrebbe scommettere sul fatto che le sue possibilità di cementare la sua eredità siano migliori se scambierà la carica di premier con la presidenza, che ha un mandato di sette anni. Se terrà il suo attuale lavoro, rischia di essere trascinato nel pantano delle lotte intestine politiche, come successe a Mario Monti, un altro rispettato tecnocrate. E sebbene sia molto apprezzato per la sua eroica difesa dell'euro durante la crisi del debito europeo e vanti alti indici di approvazione, è improbabile che Draghi cerchi un mandato popolare alle elezioni nazionali che dovrebbero svolgersi entro giugno 2023". Le Borse europee rallentano ancora con l'indice stoxx 600 che cede l'1,8%. Sui mercati, secondo gli analisti finanziari, pesano le tensioni tra Russia e Ucraina ed i timori per la prossima riunione della Fed con l'ipotesi di un inasprimento della politica monetaria ed una accelerazione sul rialzo dei tassi d'interesse. In calo Londra (-1,1%), Parigi (-1,7%), Francoforte e Madrid (-1,5%). Nel Vecchio continente rallenta il comparto tecnologico (-3,7%), le compagnie aeree (-4%) e le auto (-2,2%). Male anche le utility (-0,9%).Sul fronte valutario l'euro sul dollaro scende a 1,1321 a Londra. Le Borse asiatiche chiudono contrastate con gli investitori che guardano alla riunione di mercoledì della Fed e temono una accelerazione sul fronte della politica monetaria. Sui mercati tiene banco anche il tema dell'inflazione con il rialzo dei prezzi delle materie prime, in particolare di gas e petrolio. Si guarda anche alla stagione delle trimestrali e all'andamento della pandemia. Chiude in rialzo Tokyo (+0,24%). Sul fronte valutario lo yen torna a guadagnare terreno sul dollaro a 113,80, e sull'euro a 128,90. A contrattazioni ancora in corso sono in calo Hong Kong (-1,1%), Seul (-1,5%), Mumbai (-1,8%). Poco mosse Shanghai (+0,01%) e Shenzhen (+0,1%). Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi manifatturiero e servizi preliminari di Francia, Germania, Regno Unito, Eurozona e Stati Uniti. Dall'Italia la bilancia commerciale.