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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Borsa:Milano (-1,5%) maglia nera in Europa,ferma Banco-Bpm Scendono auto e banche. Lo spread Btp-Bund a 166 punti

11 Febbraio 2022, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa:Milano (-1,5%) maglia nera in Europa,ferma Banco-Bpm Scendono auto e banche. Lo spread Btp-Bund a 166 punti

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO,  La Borsa di Milano (-1,5%) si appesantisce ancora e indossa la maglia nera tra i listini europei. Resta ancora al palo Banco Bpm, in attesa di entrare agli scambi dopo le voci di stampa su una possibile opa di Unicredit (-1,3%). Intanto lo spread tra Btp e Bund prosegue la seduta a 166 punti base, con il rendimento del decennale italiano all'1,92%. A Piazza Affari scivolano Mediolanum (-3,9%) e Nexi (-3%), all'indomani dei risultati. Vendite anche sulle banche con Intesa (-2,4%), Bper (-1,9%), Mps (-1,4%). Poco mossa Unipol (+0,04%), nel giorno dei conti del 2021 che battono i target del piano. Seduta in rosso per il comparto dell'auto dove rallenta Iveco (-2,5%). Male anche Stellantis (-1,8%) e Cnh (-1,2%). Rallentano le utility mentre si studiano misure per frenare il rincaro delle bollette energetiche. In calo A2a (-1,9%), Enel (-2,1%), Hera (-1,8%), Erg (-1,1%).

ANSA
   

 

 
   

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SEZ. ECONOMIA Cementir, nel 2021 ricavi al record storico per 1,36 miliardi (+11%) e margine operativo lordo in crescita del 17,9%

10 Febbraio 2022, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La nostra storia | Cementir Holding N.V.

DI MICHELE PAPPACODA Nel 2021 il gruppo Cementir ha conseguito un risultato operativo in aumento del 25,8% a 197,8 milioni di euro, ricavi per 1,36 miliardi di euro in crescita dell’11% rispetto al 2020 e un margine operativo lordo di 311 milioni (+17,9%). Lo rende noto la società in una nota aggiungendo che «se si escludono proventi netti non ricorrenti, il Mol è pari a 300 milioni, in crescita del 14% sul 2020». ​Cementir, nel 2021 ricavi al record storico Il cda della società ha anche definito gli obiettivi di Piano Industriale 2022-2024 che prevede ricavi a circa 1,65 miliardi, un margine operativo lordo a circa 350 milioni, una posizione finanziaria di cassa netta di oltre 300 milioni. Il piano prevede inoltre dividendi in crescita con payout ratio compreso tra il 20 e 25 per cento. IL 2021, commenta nella nota Francesco Caltagirone jr, presidente e amministratore delegato, «ha segnato per Cementir l’anno del record storico di ricavi e margine operativo lordo nonostante le incertezze legate alla crisi pandemica, il significativo incremento dei costi energetici, dei materiali e servizi e la svalutazione della lira turca». Il gruppo, aggiunge il manager, «ha conseguito risultati eccellenti, con ricavi in crescita dell’11% e Mol su base ricorrente in crescita del 14%, a dimostrazione della resilienza del proprio modello di business». E ancora: «La generazione di cassa, che ha raggiunto circa 120 milioni, ci ha consentito di ridurre l’indebitamento finanziario netto di circa 73 milioni al netto dell’impatto Ifrs 16, di distribuire 21,9 milioni di dividendi e di investire 24,8 milioni di euro per l’acquisto di azioni proprie». Il nuovo Piano continuerà a dare centralità ai temi Esg nella strategia di medio-lungo periodo, «integrandoli sempre più - prosegue la nota - nel modello di business e non limitando il nostro impegno alla sola mitigazione degli impatti sull’ambiente». Nel quarto trimestre i ricavi delle vendite e prestazioni, pari a 351,7 milioni, sono aumentati del 7,2% rispetto ai 328 milioni del quarto trimestre 2020, con un andamento positivo in tutte le aree geografiche ad eccezione della Svezia e della Malesia. Il margine operativo lordo, pari a 95,9 milioni, è aumentato del 11,9% rispetto agli 85,7 milioni del quarto trimestre 2020. Il risultato comprende proventi netti non ricorrenti pari a 11,1 milioni, al netto dei quali il risultato sarebbe stato pari ad 84,8 milioni, in crescita del 6% rispetto al comparabile del 2020 (80 milioni). Il risultato operativo ha raggiunto 64,5 milioni, in aumento del 8,4% rispetto ai 59,5 milioni nel quarto trimestre 2020.

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SEZ. ECONOMIA "Possibile ulteriore rallentamento del Pil nei prossimi mesi", lo dice l'Istat

9 Febbraio 2022, 15:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA "Possibile ulteriore rallentamento del Pil nei prossimi mesi", lo dice l'Istat

INSERITO DA MORENA MOTTA "Il calo di fiducia di famiglie e imprese riflette il peggioramento delle attese sulla situazione economica e i giudizi negativi degli operatori nei servizi di mercato e, in misura decisamente più contenuta, nella manifattura. Al contrario, le imprese del settore delle costruzioni hanno mantenuto un orientamento favorevole. Questi segnali potrebbero configurare un ulteriore rallentamento dell’attività nei prossimi mesi". Lo scrive l'Istat nella Nota mensile sull'andamento dell'economia relativa a gennaio.

Nel quarto trimestre 2021 - sottolinea l'Istat - il Pil italiano ha segnato un ulteriore incremento a sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi. Dal lato della domanda, si segnala il contributo negativo della componente estera netta. La crescita acquisita per il 2022 è pari al 2,4%.

A dicembre, il mercato del lavoro ha evidenziato segnali di stabilizzazione. I tassi di occupazione e inattività sono rimasti sui valori del mese precedente, mentre si è ridotto marginalmente quello di disoccupazione. Dal lato delle imprese permangono difficoltà nel reperire lavoratori con competenze adeguate.

A gennaio, l’inflazione ha mostrato una ulteriore crescita. Il valore acquisito per l’anno corrente è +3,4%.

La produzione a -1% in dicembre, +4,4% su anno

A dicembre 2021 l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce dell’1,0% rispetto a novembre. È quanto stima l'Istat, che sottolinea come nella media del quarto trimestre il livello della produzione cresca dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a dicembre l’indice complessivo aumenta in termini tendenziali del 4,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22, contro i 21 di dicembre 2020).

Nel dettaglio, l’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l’energia (+0,1%), mentre diminuisce per i beni intermedi (-0,5%), i beni di consumo (-1,0%) e i beni strumentali (-2,2%). Sull'anno, incrementi rilevanti caratterizzano i beni di consumo (+10,4%) e l’energia (+8,9%); più contenuta è la crescita per i beni intermedi (+2,1%) e i beni strumentali (+0,3%). 

FONTE www.agi.it

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SEZ. ECONOMIA Auto: Acea, mercato +7,9% nel 2022 ma Ue acceleri su chip Allarme ritardo infrastrutture per elettriche

8 Febbraio 2022, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA TORINO, 08 FEB - L'Acea, Associazione europea dei costruttori di automobili, prevede che le immatricolazioni nell'Ue torneranno a crescere quest'anno, aumentando del 7,9% per raggiungere 10,5 milioni di unità, grazie anche a una stabilizzazione delle forniture di chip entro il 2022. Tuttavia, le vendite rimarrebbero comunque inferiori di quasi il 20% ai livelli pre-crisi del 2019. Alla luce dell'European Chips Act, l'Acea esorta l'Ue a ridurre la sua dipendenza dai fornitori esteri per evitare danni alle industrie europee in futuro. L'associazione inoltre lancia l'allarme per il ritardo sulle infrastrutture per le auto elettriche: "Se la situazione delle infrastrutture per l'elettrico non viene affrontata con urgenza introducendo obiettivi ambiziosi per tutti gli Stati membri dell'Ue, incontreremo molto presto un ostacolo" (ANSA).

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SEZ. ECONOMIA Spread a 162 punti, rialzo anche per titoli Grecia e Spagna Tensione su titoli sovrani paesi 'periferici'

7 Febbraio 2022, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Spread a 162 punti, rialzo anche per titoli Grecia e Spagna Tensione su titoli sovrani paesi 'periferici'

INSERITO DA ANGELA CECERE Prosegue la tensione sui titoli di Stato Europei e in particolare su quella dei paesi 'periferici'. Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e si attesta a 161 punti, con il rendimento del decennale italiano all'1,84%. In crescita anche il differenziale tra Grecia e Germania che sale a 223 punti, con il rendimento del decennale greco al 2,45% (+21,9%) tornando ai livelli della primavera 2020. Il rendimento del decennale spagnolo sale all'1,109% (+7,6%).

ANSA
   

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SEZ. ECONOMIA Sud: Confcommercio, occupazione donne crolla al 33% Stime Pil 2022 riviste al ribasso, da 4% a 3,5-3,7%

6 Febbraio 2022, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il tasso di occupazione delle donne nella fascia 15-64 anni al Sud "è precipitato al 33%" contro un tasso di occupazione del 59,2% al Centro-Nord e del 63% nell'Ue-27, ossia 30 punti indietro al resto dell'Italia e dell'Europa. Lo rileva il Centro studi di Confcommercio in un rapporto sul Sud e il Pnrr sui dati al 2019, in cui si sottolinea che addirittura in Calabria il tasso di occupazione delle donne è sceso dal 31% del 2007 al 30,3%. La partecipazione delle donne al mercato del lavoro nel Mezzogiorno è "assurdamente bassa", afferma il centro studi. "La crisi Covid ha indebolito ulteriormente il Mezzogiorno in termini di occupazione, capitale produttivo e reddito. Con il Pnrr è possibile recuperare il terreno perduto attraverso quasi il doppio degli investimenti pubblici che, se indirizzati presto e bene, attireranno anche ingenti risorse private rafforzando la filiera turistica", ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. La Confederazione rivede poi al ribasso le proprie stime sul Pil per quest'anno: dal 4% stimato a dicembre al 3,5-3,7%. Il Governo al momento prevede per quest'anno una crescita del 4,7%. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Confindustria: produzione in forte caduta, stima -1,3% a gennaio Caro-energia, non conviene produrre. Seri rischi per risalita del Pil

5 Febbraio 2022, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "La produzione industriale italiana è stimata in forte caduta a gennaio -1,3%, dopo -0,7% a dicembre". Lo calcola il centro studi di Confindustria indicando che "la contrazione è dovuta al caro-energia (elettricità +450% a gennaio 2022 su gennaio 2021) e al rincaro delle altre commodity che comprimono i margini delle imprese e, in diversi casi, stanno rendendo non più conveniente produrre. A questo si sommano le persistenti strozzature lungo le catene globali del valore. Tale dinamica - avvertono gli economisti di via dell'Astronomia - mette a serio rischio il percorso di risalita del Pil, avviato lo scorso anno". ANSA

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SEZ. ECONOMIA Pnrr: Istat, per metà imprese non ha nessuna rilevanza Nel primo semestre 2022. Domanda interna fattore più importante

4 Febbraio 2022, 16:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROMA, 04 FEB - Per circa la metà delle imprese italiane molte delle misure che costituiscono il Piano nazionale di ripresa e resilienza non hanno "nessuna" rilevanza come fattore di sostegno nel primo semestre del 2022. E' quanto emerge dal report Istat, "Situazione e prospettive delle imprese dopo l'emergenza sanitaria Covid-19", secondo cui guardando ai capitoli 'digitalizzazione', 'rivoluzione verde' e 'infrastrutture e mobilità sostenibili', "circa la metà delle imprese non li considera rilevanti come traino dell'attività". Il fattore di sostegno più importante è invece considerata la domanda interna. (ANSA).

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SEZ. ECONOMIA Inflazione a gennaio al 4,8% Mai così in alto da 26 anni

3 Febbraio 2022, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un centro per tamponi antigenici a Napoli (archivio) (ANSA)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fiammata del carovita a gennaio, al top da 26 anni. Secondo le stime preliminari, il mese scorso l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dell'1,6% su base mensile e del 4,8% su base annua (da +3,9% del mese precedente). Lo rileva l'Istat precisando che un'inflazione così alta non si registrava da aprile 1996, quando il NIC registrò la medesima variazione. 

I Beni energetici regolamentati trainano questa fiammata con una crescita su base annua mai registrata (+38,6%), ma tensioni inflazionistiche crescenti si manifestano anche in altri comparti merceologici.

Cambia il paniere Istat per l'inflazione, con l'impatto della pandemia che si fa sentire sulle tendenze di acquisto degli italiani. Tra i prodotti rappresentativi dell'evoluzione nelle abitudini di spesa delle famiglie e delle novità normative, entrano nel paniere 2022: Sedia da PC, Friggitrice ad aria, Saturimetro, Psicoterapia individuale, Test sierologico, molecolare e rapido per Covid-19, Poke take away e Streaming di musica. Tra i prodotti che rappresentano consumi consolidati, entrano nel paniere, tra gli altri, Pane di altre farine, Gas di città e gas naturale mercato libero e Occhiali da lettura senza prescrizione.

Di pari passo con i nuovi ingressi, escono invece dal paniere quest'anno Compact disk e Hoverboard. Le novità del 2022, con riferimento sia ai pesi sia al paniere, spiega l'Istat, "riflettono la costante evoluzione dei comportamenti di spesa delle famiglie ma anche l'impatto di eventi, come la pandemia tuttora in corso, che condizionano le scelte d'acquisto e la struttura della spesa per consumi". Tra i prodotti entrati per migliorare la rappresentatività del paniere sono da segnalare anche, oltre al pane di altre farine, al gas naturale sul mercato libero e agli occhiali da lettura anche le mazzancolle, i sostituti artificiali dello zucchero, i jeans da donna, i pantaloni corti bambino e il trasportino per animali. Nel paniere del 2022 utilizzato per il calcolo degli indici NIC (per l'intera collettività nazionale) e FOI (per le famiglie di operai e impiegati) figurano 1.772 prodotti elementari (1.731 nel 2021), raggruppati in 1.031 prodotti, a loro volta raccolti in 422 aggregati. Per il calcolo dell'indice IPCA (armonizzato a livello europeo) il paniere comprende 1.792 prodotti elementari (1.751 nel 2021), raggruppati in 1.050 prodotti e 426 aggregati. Sono circa 30 milioni le quotazioni di prezzo (scanner data) provenienti ogni mese dalla Grande Distribuzione Organizzata, utilizzate nel 2022 per stimare l'inflazione; 392mila sono raccolte sul territorio dagli Uffici comunali di statistica, oltre 100mila dall'Istat direttamente o tramite fornitori di dati; più di 68mila le quotazioni provenienti dalla base dati dei prezzi dei carburanti del Ministero dello Sviluppo economico. Nel 2022, sono 80 i comuni che contribuiscono alla stima dell'inflazione per il paniere completo (come nel 2021). La copertura territoriale dell'indagine è pari all'83,3% in termini di popolazione residente nelle province dei comuni che partecipano alla rilevazione completa e sale al 90,3% per alcune tariffe e servizi locali, per i quali altri 12 comuni effettuano la rilevazione dei prezzi. Nei comuni coinvolti, tra punti vendita, imprese e istituzioni sono 43mila le unità di rilevazione dove sono raccolti i prezzi e circa 2.200 le abitazioni per i canoni d'affitto di abitazione di Ente pubblico.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Accelera l'inflazione in Italia: è al 4,8%, livelli top dal 1996

2 Febbraio 2022, 14:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Accelera l'inflazione in Italia: è al 4,8%, livelli top dal 1996

INSERITO DA MORENA MOTTA Accelera l'inflazione a gennaio: secondo i dati Istat, registra un aumento dell'1,6% su base mensile e del 4,8% su base annua (da +3,9% del mese precedente), al top dal marzo 1996. Per l'Istat, il dato tendenziale mostra una crescita "mai registrata". La fiammata è dovuta in particolare ai beni energetici regolamentati che passano da +41,9% a al +93,5%.

Secondo l'Istituto, l'ulteriore e marcata accelerazione dell'inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +29,1% di dicembre a +38,6%), in particolare a quelli della componente regolamentata (da +41,9% a +93,5%), e in misura minore ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +22,0% a +23,1%), dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,0% a +2,4%) sia non lavorati (da +3,6% a +5,4%) e a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,3% a +3,5%); da segnalare, invece, il rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,6% a +1,4%).

L'inflazione "di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +1,5% e, secondo 'Istat, "conferma il dato di dicembre grazie anche al rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti i cui andamenti tendenziali sono ancora condizionati dalle limitazioni alla mobilità dovute alla pandemia".

In forte crescita sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,4% di dicembre a +3,2%) sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +4,0% a +4,3%), il cosiddetto 'carrello della spesa'. Lo rileva l'Istat. L'inflazione acquisita per il 2022 e' pari a +3,4% per l'indice generale e a +1,0% per la componente di fondo.

Il mese di febbraio è iniziato positivamente per i mercati globali, e in particolare quelli europei: nella giornata di giovedì si riunirà il direttivo della Bce e l'atttenzione degli investitori sarà rivolta all'ipotesi di rialzi dei tassi e alle prospettive dei prossimi mesi in tema di politica monetaria. Secondo gli analisti, però, non ci si aspettano sorprese da Francoforte nonostante la svolta 'falco' della Fed, che potrebbe rialzare i tassi cinque volte quest'anno, e l'interventismo della Boe che, a breve, annuncerà con ogni probabilità un nuovo incremento dei tassi, il secondo in due mesi.

Per Annalisa Piazza, Fixed-Income Research Analyst, MFS Investment Management, la Bce non è disposta a "inasprire le condizioni di finanziamento" e intende aspettare ulteriori evidenze in merito all'inflazione prima di iniziare a rimuovere le condizioni favorevoli in corso in modo cosi brusco come il mercato sta prezzando. Proprio per questo, i mercati non sembrano preoccupati per il dato di oggi sull'inflazione dell'Eurozona, che dopo esser saltata al 5% a dicembre, a gennaio vola al 5,1%.

FONTE www.agi.it

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