Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sez.economia

SEZ. ECONOMIA Caro spesa, arrivano i prodotti a prezzi calmierati: l'inflazione abbatte i consumi, gli italiani in cerca di sconti Al crescere dei prezzi non corrisponde la crescita degli stipendi

8 Settembre 2023, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Caro spesa, arrivano i prodotti a prezzi calmierati: l'inflazione abbatte i consumi, gli italiani in cerca di sconti Al crescere dei prezzi non corrisponde la crescita degli stipendi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il carrello della spesa sempre più vuoto, il portafoglio sempre più leggero e molte rinunce. Davanti ad un'inflazione da record che ha rincarato di oltre il 21% il costo dei beni alimentari e che non promette di arrestarsi prima dei prossimi due anni, gli italiani tagliano i consumi, a cominciare da quelli alimentari. Nel "Rapporto Coop 2023" su consumi e stili di vita, si calcola che le vendite siano scese del 3% nei primi sette me Meno 6.700 euro in due anni Davanti agli scaffali le famiglie si fanno sempre più attente, Dati confermati anche da un'analisi della Coldiretti, secondo la quale gli italiani hanno tagliato del 4,6% le quantità acquistate nel 2023 pur trovandosi a spendere comunque il 7% in più a causa dei rincari. Anche qui si conferma il balzo dei cibi low cost con le vendite dei discount che fanno segnare una crescita del +9,7% tra gennaio e luglio. Del resto al crescere dei prezzi non corrisponde la crescita degli stipendi: solo negli ultimi due anni l'inflazione ha abbattuto il potere d'acquisto in una misura pari a 6.700 euro procapite e il 70% degli occupati dichiara di avere necessità almeno di un'altra mensilità per condurre una vita dignitosa. Prezzi calmierati Per questo il governo sta pensando di confermare il taglio del cuneo fiscale nella legge di bilancio e oggi è previsto un nuovo incontro al ministero delle Imprese con le associazioni dell'industria alimentare e dei beni di largo consumo per stringere un patto salva-spesa, un accordo che dal primo ottobre dovrebbe offrire un paniere di prodotti di prima necessità a prezzi calmierati nei negozi, super e ipermercati aderenti, contrassegnati da un bollino tricolore. Le associazioni dei consumatori restano scettiche. Secondo Assoutenti «perché funzioni realmente, il paniere salva-spesa deve vedere seriamente impegnate tutte le parti in causa, dal commercio ai produttori, e deve portare ad un sensibile ribasso dei prezzi». Un ribasso del 10% sui prodotti del carrello della spesa, stima l'associazione, porterebbe a risparmi di 4 miliardi, pari a oltre 155 euro per la famiglia media nell'arco del trimestre. e, si riduce la quantità acquistata, si privilegiano i discount e i prodotti non di marca. si del 2023 e si stima che il 36% degli italiani intende ridurre i consumi nei prossimi mesi.

LEGGO

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Bollette, Pichetto Fratin: "Valutiamo conferma misure contro rincari" "Rinnovo dipende da condizioni in cui ci troviamo"

6 Settembre 2023, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bollette, Pichetto Fratin: "Valutiamo conferma misure contro rincari" "Rinnovo dipende da condizioni in cui ci troviamo"

INSERITO DA ANGELA CECERE "Stiamo valutando" di riconfermare le misure di sostegno a imprese e famiglie contro il caro bollette a breve in scadenza. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Il rinnovo, aggiunge, "dipende dalla valutazione che faremo giorno per giorno, rispetto alle condizioni in cui ci troviamo, altrimenti non farei il ministro, ma il mago".

ADNKRONOS

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA L'inverno si avvicina, la bolletta del gas torna a salire: «Stangata da 1.267 euro per le famiglie»

5 Settembre 2023, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA L'inverno si avvicina, la bolletta del gas torna a salire: «Stangata da 1.267 euro per le famiglie»

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo i cali dei mesi scorsi, la tariffa per la famiglia tipo in tutela, cioè che ha consumi medi di gas di 1.400 metri cubi annui, aumenta del 2,3% rispetto a luglio Inversione di rotta per la bolletta del gas ad agosto. Dopo i cali dei mesi scorsi, la tariffa per la famiglia tipo in tutela, cioè che ha consumi medi di gas di 1.400 metri cubi annui, aumenta del 2,3% rispetto a luglio. Lo fa sapere l'Arera, (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), spiegando che l'aumento è dovuto al rialzo del costo gas naturale a 33,21 euro a megawattora. Stangata per le famiglie Il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo è pari a 90,47 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse, precisa Arera. I consumatori stimano una stangata da 1.267 euro. Da settembre 2022 ad agosto 2023, ossia quello che l'Authority definisce 'anno scorrevole', la spesa per la famiglia tipo è di 1.472 euro circa, al lordo delle imposte, e risulta in calo del 12,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti, tra settembre 2021 e agosto 2022. Anche per i consumi di agosto, ricorda l'Autorità, per il gas è confermata la riduzione dell'Iva al 5% e l'azzeramento degli oneri generali di sistema, sulla base del decreto legge n.79 del 28 giugno 2023 valido per il terzo trimestre 2023. L'allarme dei consumatori Alla luce del rialzo di agosto le associazioni dei consumatori lanciano l'allarme, in vista della stagione invernale. Assoutenti parla di «pessimo segnale», l'Unione nazionale consumatori sollecita il governo a rinnovare il taglio dell'Iva. E stimano per una famiglia tipo in tutela 28-29 euro in più di spesa su base annua, pari a 1.267 euro a nucleo. Questa cifra, sommata ai 644 euro annui per la luce, si trasforma in una «stangata» di 1911 euro per le forniture energetiche nei prossimi dodici mesi, sottolineano le due associazioni. Secondo Assoutenti, nel confronto con lo stesso periodo del 2021, e tralasciando il 2022 quando i prezzi hanno raggiunto livelli astronomici, la bolletta del gas risulta più salata del 6,9% (ossia +82 euro annui a nucleo), e addirittura del +50,2% rispetto ad agosto 2020, pari ad una maggiore spesa annua da +424 euro a nucleo. «Al di là dell'entità dell'aumento disposto oggi da Arera, quel che ci preoccupa sono i segnali che giungono dai mercati internazionali dell'energia - afferma il presidente di Assoutenti Furio Truzzi - In vista dell'arrivo dei mesi freddi e con la corsa agli accaparramenti, il rischio è quello di una impennata delle quotazioni che si riverserebbe in modo diretto sulle tariffe dei prossimi mesi e, quindi, sulle tasche degli italiani», spiega Truzzi. Per cui il «governo non deve farsi trovare impreparato», sottolinea. Ed in quest'ottica Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unc, invita l'esecutivo non solo «a rinnovare da subito anche per il quarto trimestre la riduzione dell'Iva sul gas al 5%», ma «anche a rimettere almeno parte degli sconti sugli oneri di sistema tolti da aprile». Guardando allo scenario internazionale, il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, ha avvertito che le indicazioni per il prossimo inverno «danno prezzi internazionali superiori del 40% rispetto a quelli attuali e se si dovessero verificare, le tariffe del gas di quest'inverno sarebbero superiori anche del 20% rispetto alle attuali». Un anno fa il gas in Europa toccava il record storico di 340 euro per megawattora sulla scia della guerra in Ucraina. Poi ha incominciato ad invertire la rotta dopo che l'Ue è riuscita a sganciarsi gradualmente dalla morsa di Mosca per gli approvvigionamenti. Oggi sul mercato di Amsterdam, riferimento per l'Europa, il gas è sceso del 5,7% a 33,5 euro al megawattora. Dall'inizio dell'anno registra un calo complessivo del 56 per cento.

LEGGO

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Csel: aumentano i controlli Inps per malattia, +9,5% in 1° trim.2023 e +1,7% in 2° In calo certificati - Nel pubblico visite fiscali più del quadruplo rispetto a dipendenti privati, meno assenti non giustificati Csel: aumentano i controlli Inps per malattia, +9,5% in 1° trim.2023 e +1,7% in 2° In calo certificati - Nel pubblico visite fiscali più del quadruplo rispetto a dipende

4 Settembre 2023, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Csel: aumentano i controlli Inps per malattia, +9,5% in 1° trim.2023 e +1,7% in 2°   In calo certificati - Nel pubblico visite fiscali più del quadruplo rispetto a dipendenti privati, meno assenti non giustificati Csel: aumentano i controlli Inps per malattia, +9,5% in 1° trim.2023 e +1,7% in 2°  In calo certificati - Nel pubblico visite fiscali più del quadruplo rispetto a dipende

INSERITO DA ANGELA CECERE Aumentano i controlli per malattia da parte di Inps. A rilevarlo un'elaborazione di Centro Studi Enti Locali (Csel) basata su dati Inps, che prende in considerazione il primo e il secondo trimestre del 2023 rispetto agli stessi periodi dell'anno precedente. Nel confronto tra il primo trimestre 2022 e il primo trimestre 2023, sono stati incrementati i controlli per malattia di dipendenti pubblici e privati da parte di Inps del 9,5%. In particolare, nel primo trimestre 2023 sono stati effettuati 35.282 controlli in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nel settore privato, corrispondenti a un incremento del 30,6%. In calo del 4,1%, invece, i controlli nel settore pubblico. Tale diminuzione si concentra soprattutto al Sud, dove il calo è del 12,9%. In positivo, invece, il numero di controlli per il settore pubblico al Nord e al Centro (rispettivamente +4,6% e +7,1%). Per quanto riguarda il secondo trimestre 2023, si osserva un aumento dell’1,7% delle visite mediche per controllo domiciliare. Analizzando le differenze tra i dipendenti pubblici e privati, si osserva che, se per il privato è presente una diminuzione delle visite pari al 2,2%, il pubblico vede un incremento del 5,4% rispetto ai dati dell’anno precedente. Tale incremento si registra soprattutto al Nord e al Centro (rispettivamente +13,2% e +14,1%). Diversamente, il Sud vede un calo del 2,4% dei controlli per il settore pubblico e un incremento del 3,1% per quello privato. Per ogni certificato, i giorni medi di malattia nel secondo trimestre 2023 per i dipendenti pubblici sono 4,5 contro i 5 del privato. È molto più marcata, invece, la differenza per i controlli effettuati. A fronte di mille certificati di malattia, le visite di controllo verso il pubblico sono 111. Nel privato, il numero cala drasticamente a 29,3. Vale a dire circa il quadruplo nel pubblico. Il dato è in crescita rispetto allo stesso periodo del 2022 dove le visite ogni mille certificati per il settore pubblico sono state 80,2 contro le 24,5 del privato. Nel primo trimestre 2023, sono aumentate del 65,3% le visite di controllo da parte di Inps ai dipendenti under 30 del settore privato e del 20,8% ai loro coetanei del settore pubblico. Aumentano del 33% anche le visite effettuate nella fascia di età 30-49 anni nel settore privato, contro un aumento dello 0,9% per il settore pubblico. Negativo, invece, il numero di visite effettuate agli ultracinquantenni del settore pubblico che vedono un calo del 7,6%. Il secondo trimestre 2023 vede un incremento dell’8,5% e del 6,5% rispettivamente per le visite effettuate agli under 30 del settore privato e pubblico. Per quanto riguarda gli ultracinquantenni, invece, se il settore privato osserva una diminuzione del 5% delle visite domiciliari, il pubblico registra un incremento del 5,9%. Le certificazioni di malattia pervenute all'Inps nel primo semestre 2023 sono state in totale 15,4 milioni di cui il 75,6% (11,6 milioni) provenienti dal settore privato. Anche a causa dei minori contagi legati al Covid-19, rispetto ai primi due trimestri del 2022 si è osservato nel 2023 un calo generale di certificati per malattia del 23,1% per il settore privato e del 22,6% per il settore pubblico. In totale, i giorni di malattia nel primo trimestre 2023 sono stati poco meno di 42 milioni contro gli oltre 65 milioni del primo trimestre precedente. Percentualmente, la diminuzione è stata del 37,1% per il privato e del 34,3% per il pubblico rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel secondo trimestre, invece, i giorni di malattia sono stati più di 31 milioni, contro i 42 milioni dell’anno precedente. La variazione percentuale rispetto all’anno precedente vede un decremento del 24,2% per il privato e del 33,6% per il pubblico. Sono in calo anche i lavoratori con almeno un giorno di malattia. La differenza tra il settore pubblico e privato, in questo caso, è di 7 punti percentuali (24% per il pubblico e 17% per il privato). Rispetto allo stesso periodo del 2022, la distanza tra i due settori è identica (29% per il pubblico e 22% per il privato). Nel primo trimestre 2023, sono aumentate del 65,3% le visite di controllo da parte di Inps ai dipendenti under 30 del settore privato e del 20,8% ai loro coetanei del settore pubblico. Aumentano del 33% anche le visite effettuate nella fascia di età 30-49 anni nel settore privato, contro un aumento dello 0,9% per il settore pubblico. Negativo, invece, il numero di visite effettuate agli ultracinquantenni del settore pubblico che vedono un calo del 7,6%. Il secondo trimestre 2023 vede un incremento dell’8,5% e del 6,5% rispettivamente per le visite effettuate agli under 30 del settore privato e pubblico. Per quanto riguarda gli ultracinquantenni, invece, se il settore privato osserva una diminuzione del 5% delle visite domiciliari, il pubblico registra un incremento del 5,9%. Le certificazioni di malattia pervenute all'Inps nel primo semestre 2023 sono state in totale 15,4 milioni di cui il 75,6% (11,6 milioni) provenienti dal settore privato. Anche a causa dei minori contagi legati al Covid-19, rispetto ai primi due trimestri del 2022 si è osservato nel 2023 un calo generale di certificati per malattia del 23,1% per il settore privato e del 22,6% per il settore pubblico. In totale, i giorni di malattia nel primo trimestre 2023 sono stati poco meno di 42 milioni contro gli oltre 65 milioni del primo trimestre precedente. Percentualmente, la diminuzione è stata del 37,1% per il privato e del 34,3% per il pubblico rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel secondo trimestre, invece, i giorni di malattia sono stati più di 31 milioni, contro i 42 milioni dell’anno precedente. La variazione percentuale rispetto all’anno precedente vede un decremento del 24,2% per il privato e del 33,6% per il pubblico. Sono in calo anche i lavoratori con almeno un giorno di malattia. La differenza tra il settore pubblico e privato, in questo caso, è di 7 punti percentuali (24% per il pubblico e 17% per il privato). Rispetto allo stesso periodo del 2022, la distanza tra i due settori è identica (29% per il pubblico e 22% per il privato). Nel primo trimestre 2023, il numero di visite mediche richieste dal datore di lavoro è aumentato del 29,9% per il privato e del 16,8% per il pubblico rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Incremento che è comune anche alle visite d’ufficio per il settore privato laddove il pubblico, invece, vede una diminuzione del 27,5%. Rispetto al confronto tra il secondo trimestre 2023 con quello del 2022, invece, le visite mediche d’ufficio per il settore privato sono scese dell’8,2%. Diversamente, risultano in aumento quelle del settore pubblico (+8,3%). Le richieste datoriali registrano entrambe un incremento del 14,7% per il privato e del 2,6% per i dipendenti pubblici. Infine, Csel ricorda che i vincoli imposti dalle fasce di reperibilità sono più stringenti per i dipendenti pubblici, rispetto agli altri. Chi lavora nel privato è soggetto ai controlli per sole 4 ore al giorno, nelle fasce 10-12 e 17-19. Al contrario, nel pubblico, i controlli possono scattare tra le 9 e le 13 e tra le 15 e le 18, per un totale di 7 ore.

ADNKRONONS

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Giorgia Meloni al Gp di Monza, chiacchierata con Briatore e Barbara Berlusconi La premier fa visita ai box Ferrari e Alfa Romeo

4 Settembre 2023, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Giorgia Meloni al Gp di Monza, chiacchierata con Briatore e Barbara Berlusconi  La premier fa visita ai box Ferrari e Alfa Romeo

INSERITO DA ANGELA CECERE Esordio da presidente del Consiglio al Gp d'Italia 2023 di Formula 1, a Monza, per Giorgia Meloni, nella giornata della gara vinta oggi 3 settembre 2023 da Max Verstappen con la Red Bull e caratterizzata dal terzo posto della Ferrari di Carlos Sainz. Rispondendo ai cronisti al suo arrivo, la premier ha fatto riferimento al mondo dei motori per descrivere la fase economico-politica attraversata dal paese: "La situazione - ha spiegato l'inquilina di Palazzo Chigi - è complessa da maneggiare, ma il tempio della velocità diventa per noi anche fonte di ispirazione, perché abbiamo bisogno di correre di più per far correre di più questa nazione". Meloni si è poi concessa una passeggiata tra la folla di spettatori del Gran premio prima di fare il suo ingresso nell'area hospitality, dove la presidente del Consiglio si è intrattenuta a chiacchierare con Flavio Briatore. In seguito la leader di Fratelli d'Utalia ha voluto visitare i box della Ferrari e dell'Alfa Romeo: in quest'ultimo Meloni ha incrociato Barbara Berlusconi, la quale, secondo quanto si apprende, avrebbe manifestato il suo apprezzamento per il lavoro della premier e in particolare per la riforma costituzionale sul premierato allo studio del governo. Tra i 'vip' presenti oggi all'autodromo anche l'attore Carlo Verdone. Anche l'anno scorso Meloni si recò a Monza per il Gran premio, in occasione del centesimo anniversario dello storico circuito: era l'11 settembre 2022, due settimane prima delle elezioni politiche che avrebbero incoronato Fratelli d'Italia primo partito del paese spalancando a Meloni le porte del governo.

ADNKRONONS

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA L'Italia frena più del previsto, Pil nel secondo trimestre -0,4%. In calo consumi e investimenti

2 Settembre 2023, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'economia italiana frena più del previsto. Nel secondo trimestre del 2023 il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è cresciuto dello 0,4% nei confronti del secondo trimestre del 2022. Lo rende noto l'Istat che ha rivisto al ribasso la stima diffusa in via preliminare il 31 luglio di una riduzione congiunturale dello 0,3% e di una crescita tendenziale dello 0,6%. Alla luce dei nuovi dati è stata rivista al ribasso anche la variazione acquisita per l'intero anno che passa dal +0,8% stimato a fine luglio al +0,7% diffuso oggi dall'Istat. La flessione del Pil è stata determinata dalla soprattutto dalla domanda interna che ha sottratto all'economia a 0,7 punti. Nel secondo trimestre dell'anno l'economia italiana ha registrato una performance inferiore a quella della media europea e dei principali partner. A fronte del -0,4% registrato dall'economia italiana, il Pil - ricorda l'Istat - è cresciuto in termini congiunturali dello 0,6% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia ed è rimasto stabile in Germania. In termini tendenziali, rispetto al +0,4% italiano, si è registrata una crescita del 2,6% negli Stati Uniti e dello 0,9% in Francia, mentre si registra una diminuzione dello 0,1% in Germania. Nel complesso, il Pil dei paesi dell'area euro è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nel confronto con il secondo trimestre del 2022. ANSA

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Pil, Italia frena e Istat rivede stime: -0,4% in secondo trimestre

1 Settembre 2023, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Pil, Italia frena e Istat rivede stime: -0,4% in secondo trimestre

INSERITO DA ANGELA CECERE L'istituto di statistica: "Flessione lievemente più accentuata rispetto alla stima preliminare, che aveva fornito una riduzione dello 0,3%". A luglio i prezzi alla produzione industriale diminuiscono dello 0,1% su base mensile e del 10,2% su base annua Economia italiana in frenata e l'Istat rivede le stime del Pil. Nel secondo trimestre del 2023 il Prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è cresciuto dello 0,4% nei confronti del secondo trimestre del 2022. E' quanto riferisce l'Istat. La stima completa dei conti economici trimestrali, si legge nella nota dell'istituto nazionale di statistica, conferma la flessione dell’economia italiana nel secondo trimestre dell’anno, lievemente più accentuata rispetto alla stima preliminare, che aveva fornito una riduzione dello 0,3%. La crescita tendenziale si attesta in flessione rispetto ai trimestri precedenti, con una revisione anche in questo caso al ribasso rispetto alla stima preliminare, che aveva registrato una crescita dello 0,6% La variazione acquisita del Pil per il 2023 è pari a +0,7%, si legge ancora nel comunicato dell'Istat, il quale spiega che a determinare la flessione del Pil nel secondo trimestre è stata soprattutto la domanda interna (incluse le scorte), mentre quella estera ha fornito un contributo nullo. Rispetto al trimestre precedente, spiega l'Istituto, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in diminuzione, con un calo dello 0,3% dei consumi finali nazionali e dell’1,8% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono anch’esse diminuite, entrambe in misura pari allo 0,4%. Per contro, la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del Pil per 0,3 punti percentuali. Si registrano andamenti congiunturali negativi per il valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi, con agricoltura, industria e servizi diminuiti rispettivamente dell’1,3%, dell’1,4% e dello 0,1%. Sul piano interno, l’apporto dei consumi privati è stato anch’esso nullo, mentre sia quello della spesa delle Amministrazioni pubbliche sia quello degli investimenti è risultato negativo. La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,7 punti percentuali alla variazione del Pil. Nullo il contributo dei consumi delle famiglie e delle istituzioni sociali private (Isp), -0,4 quello degli investimenti fissi lordi e -0,3 quello della spesa delle Amministrazioni pubbliche. A luglio 2023 i prezzi alla produzione dell’industria diminuiscono dello 0,1% su base mensile e del 10,2% su base annua (era -5,5% a giugno), rileva ancora l'Istat. Sul mercato interno i prezzi rimangono stabili rispetto a giugno e flettono del 13,8% su base annua (da -8,2% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, i prezzi diminuiscono dello 0,6% in termini congiunturali e registrano una crescita tendenziale in ulteriore rallentamento (+1,3%, da +2,2% di giugno). Sul mercato estero i prezzi si riducono dello 0,5% su base mensile (-0,6% area euro, -0,5% area non euro) e segnano un incremento su base annua modesto, pari a +0,2% (-0,4% area euro, +0,8% area non euro). Nel trimestre maggio-luglio 2023, rispetto al trimestre precedente, i prezzi alla produzione dell’industria diminuiscono del 6,2%. La flessione congiunturale è molto ampia sul mercato interno (-8,3%), lieve su quello estero (-0,3%). Nel mese di luglio 2023, fra le attività manifatturiere, gli aumenti tendenziali più marcati riguardano i settori industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+6,8%) e industrie alimentari, bevande e tabacco (+5,0%), sul mercato interno, e mezzi di trasporto (+8,1% area non euro), sul mercato estero. Cali tendenziali su tutti e tre i mercati si rilevano per coke e prodotti petroliferi raffinati (-14,3% mercato interno, -1,9% area euro, -12,9% area non euro), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-6,2% interno, -12,6% area euro, -10,7% area non euro), prodotti chimici (-6,4% mercato interno, -4,7% area euro, -9,2% area non euro) e industria del legno, della carta e stampa (-1,3% mercato interno, -7,5% area euro, -1,2% area non euro). Ancora più marcate le flessioni tendenziali dei prezzi sul mercato interno per attività estrattive (-60,5%) e fornitura di energia elettrica e gas (-39,4%).

ADNKRONOS

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Disoccupazione in Italia, Istat: cresce al 7,6% a luglio L'occupazione diminuisce di 73mila unità rispetto al mese precedente

31 Agosto 2023, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Disoccupazione in Italia, Istat: cresce al 7,6% a luglio L'occupazione diminuisce di 73mila unità rispetto al mese precedente

INSERITO DA ANGELA CECERE Il tasso di disoccupazione a luglio sale al 7,6%. E' quanto comunica oggi l'Istat, specificando che, dopo sette mesi di crescita, l'occupazione diminuisce di 73mila unità rispetto al mese precedente. Il numero degli occupati scende a 23milioni 513mila. Stabile il tasso inattività al 33,5%, aggiunge l'Istat. Anche la crescita del numero di persone in cerca di lavoro, che segna un +1,9%, coinvolge sia uomini che le donne e si limita alle classi d'età centrali. Anche il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni sale di uno 0,1% tra gli uomini e tra chi ha meno di 35 anni d’età. Confrontando il trimestre maggio-luglio 2023 con quello precedente (febbraio-aprile 2023), si registra un aumento del livello di occupazione pari allo 0,5%, per un totale di 119mila occupati. La crescita dell'occupazione, osservata nel confronto trimestrale, si associa alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro, in calo del 3,2% e degli inattivi che scendono di mezzo punto percentuale. Il numero di occupati a luglio 2023 supera quello di luglio 2022 dell'1,6%. L'aumento coinvolge uomini, donne e tutte le classi d'età, ad eccezione dei 35-49enni per effetto della dinamica demografica negativa.

ADNKRONOS

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Bollette e PayTv, Codacons lancia piattaforma per recesso o reclamo Gli utenti attraverso il sito Codacons.io hanno la possibilità di ricevere assistenza e supporto

25 Agosto 2023, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bollette e PayTv, Codacons lancia piattaforma per recesso o reclamo Gli utenti attraverso il sito Codacons.io hanno la possibilità di ricevere assistenza e supporto

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Codacons ha lanciato una piattaforma che permette di inviare comodamente da casa il recesso, la disdetta o semplicemente il reclamo relativo a qualsiasi contratto di telefonia, energia elettrica, gas, PayTv, servizi on-demand tramite raccomandata. Gli utenti attraverso il sito Codacons.io hanno la possibilità di ricevere assistenza e supporto.

ADNKRONOS

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Salario minimo, le 8 proposte del CNEL (indicato da Meloni): fisco, part-time e precarietà, favorire la contrattazione

13 Agosto 2023, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Sessanta giorni, di qui alla manovra, per trovare «soluzioni efficaci», e «insieme». Giorgia Meloni prende tempo - e si prende la scena - sul salario minimo, che per lei non risolve affatto il problema dei bassi salari e del lavoro povero. E davanti alle opposizioni, che si presentano per la prima volta unite a Palazzo Chigi per affrontare il nodo del salario minimo, rilancia proponendo di dare al Cnel la regia di un lavoro approfondito per arrivare a una proposta di legge «che affronti una materia così ampia nelle sue complessità». LEGGO.IT

Leggi i commenti