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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Galassia bonus da mamme a mobili, da bus a giovani: le novità e le cifre Le agevolazioni previste per il 2024

3 Gennaio 2024, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Galassia bonus da mamme a mobili, da bus a giovani: le novità e le cifre Le agevolazioni previste per il 2024

INSERITO DA ANGELA CECERE Dal bonus mobili allo psicologo, passando per il taglio dei contributi in busta paga per i redditi sotto i 35mila euro e le mamme, ma anche all'arredo ed il giardino: ci sono novità, riconferme e assenze di un certo 'peso' (vedi la revisione del superbonus) nella mappa degli sgravi e degli aiuti previsti per il 2024. Bonus mamme, fino a 250 euro in più in busta paga Busta paga più pesante per le mamme lavoratrici con tre figli o più: per le titolari di contratto a tempo indeterminato è previsto un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali a carico del lavoratore per il triennio 2024-26 fino al 18esimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3mila euro, riparametrato su base mensile. Per le lavoratrici madri con due figli per il solo 2024 è previsto lo stesso sgravio fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Prorogato nel 2024 il taglio delle tasse sul lavoro per 14 milioni di dipendenti con vantaggi medi di circa 100 euro al mese: nel dettaglio la riduzione del cuneo rafforzato con il decreto del primo maggio è di 7 punti per i redditi fino a 25mila e 6 punti per quelli fino a 55mila euro. Lo sgravio sarà arrotondato fino a 20 euro mensili in più come conseguenza dell'accorpamento delle prime due aliquote Irpef. Bonus giovani, bonus psicologo, bonus asili nido Prorogato nel 2024 il bonus mutui per gli under 36 anni con Isee familiare inferiore ai 40.000 euro. L’importo massimo finanziabile è di 250mila euro. La Carta cultura e la Carta del merito, entrambe da 500 euro e cumulabili, sostituiscono il bonus App18: la prima è destinata ai 18enni con Isee massimo di 35mila euro, la seconda card è indirizzata a chi si diploma con il massimo dei voti fino al compimento dei 19 anni. Raddoppia a 10 milioni lo stanziamento per il bonus psicologo. Il contributo avrà un tetto massimo di 1.500 euro per redditi inferiori a 15mila euro, di 1.000 euro per redditi fino a 30mila euro e 500 euro per redditi entro 50mila euro. L'importo copre fino a 50 euro per ogni seduta di psicoterapia. Riconferma e rafforzamento del bonus nido: per i nuclei familiari con un valore Isee fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni, l’esborso per pagare le rette agli asili nido pubblici e privati sale a 2.100 euro annui. Bonus elettrico, superbonus e bonus edilizia 'assortiti' La legge riconosce, per il primo trimestre del 2024, un contributo straordinario ai clienti domestici titolari di bonus sociale elettrico erogato in quota fissa ed in base alle zone climatiche. La spesa complessiva per il 2024 è di 200 milioni. Dopo mesi di polemiche infuocate per i costi insostenibili va in soffitta il superbonus nella sua doppia versione al 110% e al 90%, sostituito dal bonus edilizio al 70% solo per i condomini. Nel 2025 la detrazione scende al 65%. Stop alla maxi-agevolazione per le villette, che potranno comunque beneficiare di altri bonus. Detrazione del 70% per una spesa massima di 40mila euro per i condomini per l'isolamento termico delle parti comuni opache (pareti, coperture ecc.) con incidenza superiore al 25%. Resta inoltre per tutto il 2024 la detrazione al 50% per le spese fino a 60mila euro per la sostituzione di serramenti e infissi, schermature solari e caldaie a biomassa. Prorogato nel 2024 il sisma bonus al 50% per le spese di messa in sicurezza contro i sisma su una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare. Bonus barriere al 75% isolo per una serie di interventi specifici come l'installazione e la modifica di scale, rampe, ascensori e piattaforme elevatrici. La cessione del credito è consentita per le parti comuni dei condomini e alle persone fisiche con redditi inferiori a 15mila euro. Prorogata al 2024 la detrazione Irpef del 36% per un importo massimo di 5mila euro ad abitazione sulle spese per interventi straordinari per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Bonus mobili Confermato ma ridotto il bonus mobili che passa dagli 8mila euro del 2023 ai 5mila del 2024 con il tetto massimo di spesa da detrarre al 50%. Contributo all’80% del prezzo di acquisto e posa delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (come ad esempio colonnine o wall box) con un massimale di spesa di 1.500 euro per gli utenti privati e fino a 8.000 euro in caso di installazione sulle parti comuni degli edifici condominiali. Confermato con limitazioni il bonus trasporti: il contributo di 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici e per il trasporto ferroviario sarà destinato solo ai possessori della card sociale 'Dedicata a te' con un Isee fino a 15.000 euro, rispetto ai 20.000 euro dell’anno precedente. Proroga del bonus carta a favore delle case editrici di quotidiani e periodici anche per gli anni 2024 e 2025 nella misura del 30% delle spese sostenute, rispettivamente negli anni 2023 e 2024, entro il limite massimo di 60 milioni di euro per ciascun anno. Inoltre si prevede per l’anno scolastico 2024-2025 il contributo del 90% della spesa sostenuta dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per l’acquisto uno o più abbonamenti a quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale.

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SEZ. ECONOMIA Saldi invernali 2024, dalla Lombardia al Lazio: quando iniziano, calendario Mercoledì 3 gennaio a dare il via agli sconti sarà la Valle d’Aosta, per tutte le altre regioni si inizierà venerdì 5

2 Gennaio 2024, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Saldi invernali 2024, dalla Lombardia al Lazio: quando iniziano, calendario Mercoledì 3 gennaio a dare il via agli sconti sarà la Valle d’Aosta, per tutte le altre regioni si inizierà venerdì 5

INSERITO DA ANGELA CECERE Saldi invernali 2024 alle porte. Mercoledì 3 gennaio a dare il via agli sconti sarà la Valle d’Aosta, per tutte le altre regioni (dalla Lombardia al Lazio, dal Veneto al Piemonte e alla Campania) si inizierà venerdì 5: in media dureranno 60 giorni. Saranno 15,8 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni persona spenderà circa 137 euro, per un giro di affari di 4,8 miliardi di euro. L'acquisto medio a famiglia si attesta a 306 euro. Sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali. Le 5 regole fondamentali Cambi, prova dei capi, pagamenti, prodotti in vendita, indicazioni del prezzo: sono queste le 5 regole fondamentali come ricordano Confcommercio e Federazione Moda Italia. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (Art. 129 e ss. D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato (art. 135 bis del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati (artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi (Art. 17 bis D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo introdotto dal D.Lgs. n. 26/2023 di recepimento della Direttiva UE «Omnibus»)

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SEZ. ECONOMIA La riforma del fisco, 3 aliquote e non più 4 risparmi fino 260 euro

30 Dicembre 2023, 11:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Al via la nuova Irpef -     RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avanti con la riforma del fisco e il taglio dell'Irpef con nuove misure per 4,3 miliardi. Il Consiglio dei ministri ha approvato quattro decreti legislativi di attuazione. Le norme riguardano adempimento collaborativo, contenzioso tributario, statuto dei diritti del contribuente e, soprattutto, la revisione delle imposte sul reddito. Il primo modulo di riforma dell'Irpef prevede l'accorpamento dei primi due scaglioni di reddito e il passaggio da quattro a tre aliquote: il 23% fino a 28 mila euro, il 25% tra 28 e 50 mila euro e il 43% sopra tale soglia. La riduzione del numero di scaglioni comporta anche il riassetto delle aliquote delle addizionali regionali e comunali ed è accompagnata a interventi redistributivi sulle detrazioni. Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha definito i quattro decreti attuativi "provvedimenti molto importanti, che contribuiranno a semplificare il sistema fiscale, rendendolo più equo e dinamico" e portano a "un maggiore risparmio fiscale per le fasce di reddito medio-basse, più esposte ai continui mutamenti del quadro economico-finanziario internazionale". Sono stati rispettati tutti gli obiettivi prefissati per l'attuazione della delega, hanno fatto sapere fonti di Palazzo Chigi che annunciano per il 2024 il completamento della "rivoluzione fiscale che l'Italia aspetta da più di 50 anni con importanti novità a favore di cittadini, famiglie e imprese". Le modifiche coinvolgono complessivamente 25 milioni di contribuenti. L'Ufficio parlamentare di bilancio ha stimato un beneficio medio di 190 euro annui per la riduzione delle aliquote. Per i redditi fiscalmente capienti fino a 15 mila euro il risparmio è pari a 75 euro, si riduce nella fascia immediatamente superiore a tale soglia per tornare a crescere fino a un massimo di 260 euro per i redditi da 28 mila euro in su. Oltre la metà dei benefici complessivi dell'Irpef, sempre secondo l'Upb, è destinato ai contribuenti con reddito superiore a 28.000 euro, anche se questi sono il 25%. Per concentrare il beneficio dell'Irpef sui redditi medio-bassi, il governo ha deciso di "sterilizzarlo" per quelli più alti. Per chi dichiara piu' di 50mila euro, così, arriva un taglio lineare di 260 euro su alcune detrazioni fiscali non sanitarie che possono arrivare ad annullare il vantaggio dell'accorpamento delle aliquote. Inoltre, il decreto legislativo prevede l'ampliamento della no tax area: la soglia prevista per i redditi da lavoro dipendente viene innalzata fino a 8.500 euro, come quella già in vigore a favore dei pensionati. E aumenta la detrazione per il lavoro dipendente per i redditi fino a 15.000 euro che viene portata da 1.880 a 1.955 euro. L'intervento sull'Irpef al momento è finanziata dallo legge di stabilità solo per il primo anno, nel 2024, poi bisognerà trovare nuove risorse. Si tratta del primo "modulo" di una riforma che potrebbe portare, nell'arco della legislatura - nuovo patto di stabilità europeo permettendo - a un sistema a due aliquote, come prospettato dal viceministro Leo, ad Atreju, per poi vedere se si potrà arrivare alla flat tax anche per dipendenti e pensionati. Il decreto di riforma dell'Irpef prevede inoltre un aumento della deduzione sulle nuove assunzioni per il 2024 accompagnato dall'abrogazione dell'Ace, l'agevolazione per gli aumenti di capitali delle imprese Ace aiuto alla crescita economica. Tra le principali novità degli altri decreti, quello sullo statuto del contribuente prevede che, nel nuovo contraddittorio preventivo, l'agenzia delle Entrate debba motivare l'eventuale rifiuto delle osservazioni del contribuente. Un altro cambiamento riguarda il coinvolgimento dei consulenti del lavoro nella cooperative compliance, il nuovo adempimento collaborativo per le imprese. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Riforma fiscale, via libera dal Cdm: aliquote Irpef passano da 4 a 3 scaglioni L'annuncio del viceministro Leo: "Maggiore risparmio per le fasce di reddito medio-basse"

29 Dicembre 2023, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Riforma fiscale, via libera dal Cdm: aliquote Irpef passano da 4 a 3 scaglioni L'annuncio del viceministro Leo: "Maggiore risparmio per le fasce di reddito medio-basse"

INSERITO DA ANGELA CECERE Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legislativo della riforma fiscale con ''il primo modulo della riforma Irpef, che riduce gli scaglioni da 4 a 3''. Ad annunciarlo è il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, in una nota. Nel dettaglio, spiega, “viene anzitutto semplificato il quadro relativo alle aliquote Irpef, con un maggiore risparmio fiscale per le fasce di reddito medio-basse, ovvero quelle più esposte ai continui mutamenti del quadro economico-finanziario internazionale”. Ok a decreti su adempimento, contenzioso e statuto Non solo. “Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente'' i decreti legislativi della riforma fiscale su: adempimento collaborativo, contenzioso tributario, statuto del contribuente. ''Si tratta di provvedimenti molto importanti, che contribuiranno a semplificare il sistema fiscale, rendendolo più equo e dinamico”. In particolare, ha spiegato Leo, ''interveniamo sul contenzioso tributario con l’obiettivo di velocizzare e semplificare i procedimenti, potenziando l’udienza da remoto, la digitalizzazione del processo nonché l’istituto della conciliazione giudiziale per deflazionare il contenzioso in cassazione”. “Per le imprese -sottolinea Leo- vengonomodificate anche le soglie di accesso al regime dell’adempimento collaborativo (dal 2028 verranno coinvolte anche quelle con fatturato non superiore a 100 milioni di euro). Così facendo, verrà rinsaldato il rapporto di fiducia tra amministrazione finanziaria e contribuente, con un aumento del livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti”. “Abbiamo previsto anche delle modifiche allo statuto del contribuente, con l’introduzione di una nuova disciplina dell’autotutela tributaria, con la previsione dell’obbligo, per l’Amministrazione, di procedere all’annullamento dei suoi atti in specifici casi di manifesta illegittimità”, prosegue il vice ministro. “Prosegue dunque a ritmo incessante l’azione di governo su questo fronte. Stiamo rispettando gli obiettivi temporali che ci eravamo dati subito dopo l’approvazione della legge delega, in agosto. L’obiettivo che ci poniamo nel 2024 è quello di dare continuità alla nostra azione di governo, completando l’attuazione di una riforma che l’Italia aspetta da oltre mezzo secolo”, conclude.

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SEZ. ECONOMIA Canone Rai, busta paga e affitti: le novità sul Fisco, cosa cambia nel 2024 In vigore dal prossimo anno, ecco le novità fiscali che ci attendono

28 Dicembre 2023, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Canone Rai, busta paga e affitti: le novità sul Fisco, cosa cambia nel 2024 In vigore dal prossimo anno, ecco le novità fiscali che ci attendono

INSERITO DA ANGELA CECERE Dalle modifiche ai regimi forfettari al ritorno del concordato, dal taglio del canone Rai al rialzo delle tasse su sigarette e assorbenti, fino agli aumenti in busta paga: sono molte le novità fiscali che entreranno in vigore nel 2024 passate in rassegna dalla Cgia di Mestre. Forfettari Per i lavoratori autonomi in regime forfettario con compensi superiori ai 25 mila euro sarà obbligatorio emettere la fattura elettronica. Rialzo fringe benefits Fringe benefits più pesanti per i lavoratori dipendenti: la soglia di esenzione passa dai 258 euro circa a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico e a 1.000 euro per gli altri lavoratori dipendenti. Più soldi in busta paga Confermata per un altro anno la riduzione del cuneo fiscale per i redditi inferiori a 35 mila euro (costo totale pari a 10 miliardi di euro) con benefici medi di circa 100 euro al mese. Mamme lavoratrici Le lavoratrici madri di almeno due figli con un contratto di lavoro a tempo indeterminato godranno dell’esonero contributivo al 100 per cento sino al decimo anno di età del figlio più piccolo. Irpef Per tutti i contribuenti è prevista la rimodulazione delle aliquote e degli scaglioni Irpef che da quattro si ridurranno a tre, con l’unificazione dei primi due scaglioni di reddito (aliquota 23 per cento). Questa misura comporterà un alleggerimento del carico fiscale in capo ai beneficiari pari a 4,2 miliardi di euro. Ace addio Ace addio. Per le imprese verrà abrogata l’Ace, Aiuto alla crescita economica. Concordato E' destinato a tornare in vigore il Concordato preventivo biennale con l'avvio della riforma fiscale. Taglio canone Rai NE' prevista una riduzione del canone Rai da 90 a 70 euro. Tampon tax e infanzia: prodotti più cari Torna dal 5 torna al 10 per cento l’aliquota Iva relativa ai prodotti per l’igiene femminile come assorbenti e tamponi e per alcuni prodotti per l’infanzia come pannolini e latte in polvere. Affitti Sale dal 21 al 26 per cento l’aliquota della cedolare secca sulle locazioni brevi a partire dal secondo immobile locato. Sigarette Infine nel 2024 sono destinate ad aumentare le accise sulle sigarette perché l’importo specifico fisso per unità di prodotto passerà a 29,30 euro (invece di 28,20 euro) per 1.000 sigarette.

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SEZ. ECONOMIA Bonus 100 euro in busta paga, come cambia il calcolo con la nuova Irpef Dal 1° gennaio 2024 entrano in vigore le nuove aliquote

27 Dicembre 2023, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bonus 100 euro in busta paga, come cambia il calcolo con la nuova Irpef Dal 1° gennaio 2024 entrano in vigore le nuove aliquote

INSERITO DA ANGELA CECERE Dal 1° gennaio 2024 entrano in vigore le nuove aliquote Irpef che prevedono l’accorpamento del primo e secondo scaglione di reddito sotto l’aliquota unica al 23%. A cambiare il prossimo anno non sarà solo l’importo delle tasse. È stata prevista anche l’equiparazione delle detrazioni da lavoro dipendente con quelle da pensione. Dal prossimo anno le detrazioni che spettano ai lavoratori subordinati passano da 1.880 euro a 1.955 euro, oggi previsti solo per chi percepisce redditi da pensione. Questa modifica ha effetto anche sulla no tax area dei dipendenti che passa dagli attuali 8.174 euro a 8.500 euro (ovvero il reddito per il quale è dovuta un’imposta pari alle detrazioni spettanti). Si tratta di un cambiamento che ha impatto anche sull’ex bonus Renzi: per redditi fino a 15.000 euro è previsto solo qualora l’imposta dovuta sia superiore alle detrazioni spettanti (spetta solo a chi ha capienza fiscale). Per non variare la platea dei beneficiari del trattamento integrativo, è stata prevista una modifica al sistema di calcolo per la spettanza del bonus 100 euro in busta paga. La regola generale per il diritto resta la stessa, ma con un piccolo cambiamento. A chi ha redditi fino a 15.000 euro il bonus spetta quando l’imposta dovuta è superiore alle detrazioni spettanti (che per il 2024 sono pari a 1.955 euro) a cui deve essere sottratto l’importo di 75 euro, rapportato ai giorni di lavoro effettivi. Così la detrazione su cui viene calcolata la spettanza del bonus torna ad avere un importo di 1.880 euro. La variazione fa in modo che, nonostante le nuove aliquote Irpef e l’aumento delle detrazioni, la platea dei beneficiari dell’ex bonus Renzi resti immutata evitando il rischio concreto che chi si trova nella fascia di reddito compresa tra gli 8.174 euro e gli 8.500 euro (che dal prossimo anno sarà senza capienza fiscale) si trovi ad avere una busta paga con un importo decurtato di 100 euro.

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SEZ. ECONOMIA Bollette della luce, proroga del mercato tutelato fino al primo luglio 2024: cosa succede con le tariffe. Il Codacons: unificare anche il gas

22 Dicembre 2023, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bollette della luce, proroga del mercato tutelato fino al primo luglio 2024: cosa succede con le tariffe. Il Codacons: unificare anche il gas

INSERITO DA ANGELA CECWERE Arera ha prorogato la fine del mercato tutelato dell’elettricita al 1deg luglio 2024, rispetto alla data del 1deg aprile 2024 inizialmente prevista per l’obbligato passaggio al mercato libero. Il provvedimento, conferma la stessa Arera, e contenuto in una delibera approvata ieri sera.

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SEZ. ECONOMIA Csel, da 8 per mille fondi per 64 interventi di edilizia, 60% va al Sud e Isole Da un’elaborazione di Centro Studi Enti Locali

20 Dicembre 2023, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Csel, da 8 per mille fondi per 64 interventi di edilizia, 60% va al Sud e Isole Da un’elaborazione di Centro Studi Enti Locali

INSERITO DA ANGELA CECERE Adeguamento degli impianti e rifacimento della copertura del plesso scolastico S. Arena di Valguarnera Caropepe, miglioramento sismico della scuola del comune di Castelfranco in Miscano e della palestra scolastica di Pontremoli. E, ancora, messa in sicurezza e ripristino dell’agibilità della palestra della scuola di Strongoli. Sono solo alcuni dei 64 interventi che sono stati finanziati con le risorse derivanti all’8 per mille e destinate all’edilizia scolastica che sono state ripartite con un decreto del ministero dell’Istruzione e del merito, pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 12 dicembre. Ma su quali scuole, nello specifico, verranno reinvestiti i 22 milioni di euro donati dagli italiani a questo scopo in sede di dichiarazione dei redditi? Sono 64 gli istituti finiti in posizione utile nella graduatoria stilata dal ministero dell’Istruzione. Gli enti locali competenti, che dovranno ora attivarsi per affidare i lavori entro un anno e ultimarli entro i dodici mesi successivi, sono 5 province, tre città metropolitane e 56 comuni, dislocati in dodici regioni e 42 province. Da un’elaborazione di Centro Studi Enti Locali (Csel) per Adnkronos, è emerso che il 60% di questi denari (13,3 milioni di euro) è stato destinato a 35 istituti scolastici ubicati nelle regioni del Mezzogiorno e nelle isole. Il 33%, pari a 7,2 milioni, è confluito nel Settentrione e sarà utilizzato per migliorare le condizioni di 25 scuole. Infine, il 6% del totale (circa 1,4 milioni di euro), è stato assegnato a quattro scuole del Centro Italia, una toscana e tre laziali. Le regioni che hanno catalizzato il grosso delle risorse sono: la Sicilia, dove saranno ristrutturate 12 scuole grazie a stanziamenti per oltre 4,3 milioni di euro, la Calabria (3,1 milioni per otto interventi finanziati), la Lombardia (2,9 milioni per dieci interventi) e la Campania (2,4 milioni per 6 interventi). Seguono: il Piemonte (1,8 milioni per 6 scuole), la Puglia (1,8 milioni per 5 interventi), la Sardegna (quasi 1,6 milioni per 4 scuole), il Lazio (oltre un milione di euro per i lavori in 3 istituti scolastici) e la Liguria (circa 900mila euro per 4 interventi). Chiudono il cerchio - posto che le restanti regioni non menzionate sono escluse dal riparto - l’Emilia Romagna (oltre 800mila euro per tre interventi), il Veneto (790mila euro due istituti scolastici) e la Toscana, in cui all’unica scuola in posizione utile in graduatoria sono stati assegnati 400mila euro. La provincia più densa di interventi di edilizia scolastica, resi possibili dall’8 per mille, è Cosenza, con ben 5 interventi, finanziati con poco meno di 2 milioni di euro. Seguono Catania, in cui 4 scuole hanno intercettato poco meno di 1,6 milioni, e Genova che darà il via a 4 cantieri e potrà contare su oltre 900mila euro. I fondi dell’otto per mille che vengono destinati allo Stato possono essere utilizzati per cinque finalità: contrasto alla fame del mondo; interventi in caso di calamità naturale, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali e interventi per gli immobili adibiti all’istruzione scolastica, di proprietà pubblica dello Stato, degli enti locali territoriali e del Fondo edifici di culto. Nello specifico, le risorse derivanti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche di chi opta per quest’ultima finalità possono essere destinate alla ristrutturazione, il miglioramento, la messa in sicurezza, l’adeguamento antisismico e l’efficientamento energetico degli edifici.

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SEZ. ECONOMIA Scadenze fisco e tasse, oggi ultimo giorno per versare Imu e rottamazione quater In scadenza anche Tobin tax, cedolare secca sugli affitti brevi e contributi Inps

19 Dicembre 2023, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Scadenze fisco e tasse, oggi ultimo giorno per versare Imu e rottamazione quater In scadenza anche Tobin tax, cedolare secca sugli affitti brevi e contributi Inps

INSERITO DA ANGELA CECERE Ultimo giorno per versare l'Imu, ma anche la rottamazione quater, la tobin tax, la cedolare secca sugli affitti brevi, che vanno a sommarsi agli adempimenti periodici in materia di Irpef e contributi Inps per i sostituti d’imposta e il versamento dell’imposta sul valore aggiunto del mese precedente per le partite Iva. La scadenza più importante per i contribuenti è sicuramente quella della tassa 'più odiata dagli italiani', che costa ai proprietari di immobili 22 miliardi di euro l'anno. Oggi va effettuato il saldo dell'imposta municipale relativo all’anno in corso (dovuta anche per aree fabbricabili e terreni agricoli che rientrano nell’alveo dei soggetti obbligati). Il ritardo di alcuni comuni, circa 200, nella variazione delle aliquote potrebbe costringere i contribuenti a tornare alle casse a febbraio, per 'compensare' eventuali aumenti. Altra novità da evidenziare: sono esentati dal pagamento dell’imu gli immobili non utilizzabili né disponibili, per i quali sia stata presentata denuncia all'autorità giudiziaria in relazione ai reati di 'violazione di domicilio' e 'invasione di terreni o edifici' o per la cui occupazione abusiva sia stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale. La normativa prevede che il soggetto passivo comunichi al comune interessato, secondo modalità telematiche stabilite con decreto del ministro dell'Economia, il possesso dei requisiti che danno diritto all'esenzione. I contribuenti che fruiscono dell’esenzione dovranno presentare la dichiarazione Imu, esclusivamente in via telematica, entro il 30 giugno 2024. Una nuova scadenza si aggiunge in calcio d'angolo all'elenco odierno: grazie alla proroga del termine entro cui versare il condono, senza sanzioni né interessi di mora, delle prime due rate della rottamazione-quater delle cartelle. L'Agenzia delle entrate-riscossione, in una nota diffusa pochi giorni fa, ha anticipato che la modifica è stata introdotta grazie a un emendamento al decreto legge anticipi, approvato dal parlamento in via definitiva. Di conseguenza i versamenti con scadenza il 31 ottobre 2023 (prima o unica rata) e il 30 novembre 2023 (seconda rata) ''si considerano tempestivi se effettuati entro il 18 dicembre 2023'' (per tale scadenza non sono previsti i 5 giorni di flessibilità). Nel caso in cui il pagamento non venga eseguito, sia effettuato oltre il termine ultimo o sia di ammontare inferiore rispetto all’importo previsto, ''verranno meno i benefici della definizione agevolata e quanto già corrisposto sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo''. Lo scadenzario fiscale di oggi prevede anche il versamento della cedolare secca al 21% sulle locazioni brevi, dovuto dai soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e quelli che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare. Il tributo viene applicato sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese di novembre relativi a contratti di locazione breve. A dover versare la Tobin tax sono banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all’esercizio professionale nei confronti degli utenti dei servizi e delle attività di investimento che intervengono nell’esecuzione di transazioni finanziarie. Il tributo va versato relativamente ai trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi, nonché di titoli rappresentativi degli strumenti effettuati nel mese di novembre. L'adempimento riguarda anche i contribuenti che effettuano transazioni finanziarie senza l’intervento di intermediari né di notai.

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SEZ. ECONOMIA Rapporto Qualivita-Ismea, Dop economy cresce e segna record 20,2 mld fatturato Per il cibo al primo posto il Grana a Padano e per il vino il Prosecco

18 Dicembre 2023, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Rapporto Qualivita-Ismea, Dop economy cresce e segna record 20,2 mld fatturato Per il cibo al primo posto il Grana a Padano e per il vino il Prosecco

INSERITO DA ANGELA CECERE Le eccellenze alimentari italiane, i prodotti Dop e Igp, vedono aumentare il valore alla produzione raggiungendo 20,2 miliardi di euro nel 2022, +6,4% su base annua assicurando un fatturato complessivo del 20% dell'agroalimentare italiano. E' uno dei principali risultati del XXI rapporto Ismea-Qualivita presentato oggi a Roma. Tra i primi 15 prodotti a denominazione figurano il Grana Padano Dop al primo posto che ha sorpassato il Parmigiano Reggiano Dop con 1,7 miliardi (1.734 milioni) di euro e al terzo il Prosciutto di Parma Dop. Per il vino al primo posto si conferma il Prosecco con 1,1 mld (1.145 milioni) e al secondo il Conegliano Valdobbiadene e al terzo il Delle Venezie. All'interno del settore il comparto del cibo sfiora i 9 miliardi di euro (+9%) e quello vinicolo gli 11 miliardi (+5%). Risultati importanti ma in parte condizionati dalla spinta inflattiva del settore che conta oltre 195mila imprese e un numero di rapporti di lavoro, stimati per la prima volta, in 580mila unità della fase agricola e 310mila nella fase di trasformazione.

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