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SEZ. ECONOMIA Bollette gas, addio al mercato tutelato: cosa cambia per le famiglie Codacons: ecco quanto costa il passaggio al mercato libero

10 Gennaio 2024, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bollette gas, addio al mercato tutelato: cosa cambia per le famiglie Codacons: ecco quanto costa il passaggio al mercato libero

INSERITO DA ANGELA CECERE Da oggi 10 gennaio 2024 gli italiani devono dire addio al mercato tutelato del gas. Per capire quanto costerà alle famiglie il passaggio al mercato libero, nel caso in cui si scelga un contratto a prezzo fisso oppure variabile, il Codacons ha realizzato un'indagine. Prendendo in esame le migliori offerte degli operatori presenti sull’apposito comparatore pubblicato sul sito di Arera, e considerato il consumo medio di una famiglia tipo pari a 1.400 metri cubi annui per cottura cibi, riscaldamento e produzione di acqua calda, si scopre che i contratti a prezzo fisso sono sensibilmente più costosi rispetto alle tariffe praticate agli utenti vulnerabili, quelli cioè che rimarranno nel regime di maggior tutela, spiega il Codacons. La bolletta media del gas si attesta a 1.905,43 euro annui, più pesante del 14,56% rispetto alla bolletta media stimata da Arera per il 2024 per gli utenti che rimarranno nel mercato tutelato (considerato anche il ritorno dell’Iva al 10% e al 22% a partire da gennaio). Una differenza che equivale ad una maggiore spesa in media pari a +242,28 euro a famiglia su base annua. La situazione cambia se si sceglie un contratto a prezzo variabile: in questo caso la bolletta media del gas, considerando la migliore offerta, si attesta a 1.620,55 euro annui, con un risparmio di appena il -2,57% rispetto alle tariffe del tutelato del 2024, pari ad una minore spesa di -42,97 euro all’anno a famiglia. Per le offerte variabili, rispetto ai contratti a prezzo fisso del mercato libero, la differenza è attualmente pari a -284,88 euro a famiglia su base annua (considerando le migliori offerte). Un risparmio tuttavia fittizio, considerando che al salire dei prezzi dell’energia sui mercati, le tariffe praticate agli utenti subiranno un conseguente aumento. “Il passaggio al mercato libero si conferma una sciagura per i consumatori, e in base alle nostre previsioni il bilancio al termine dell’operazione sarà negativo, con un aggravio di spesa per le forniture di gas ed un generale peggioramento delle condizioni economiche praticate agli utenti”, commenta il presidente Carlo Rienzi.

 ADNKRONOS

 

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SEZ. ECONOMIA Gas, quale tariffa scegliere? «A Roma le bollette più care». Prezzo fisso e variabile, mercato libero e tutelato LA GUIDA

9 Gennaio 2024, 11:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Gas, quale tariffa scegliere? «A Roma le bollette più care». Prezzo fisso e variabile, mercato libero e tutelato LA GUIDA

INSERITO DA ANGELA CECERE La bolletta del gas, da ormai almeno un paio di anni, è diventata un grosso problema per le famiglie italiane, costrette a pagare centinaia di euro soprattutto nei mesi invernali. Oggi il Codacons, che ha preso in esame le migliori offerte degli operatori sul comparatore del sito di Arera, considerando il consumo medio di una famiglia "tipo" pari a 1.400 metri cubi annui, giunge a conclusioni decisamente interessanti. Così come Assoutenti, che traccia la mappa delle bollette del gas, con Roma che detiene lo scettro di città con le bollette più care.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Canone Rai, importo 2024 scende a 70 euro. Nuovi abbonamenti, rate e tipo pagamento: le tabelle delle Entrate

8 Gennaio 2024, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Canone Rai, importo 2024 scende a 70 euro. Nuovi abbonamenti, rate e tipo pagamento: le tabelle delle Entrate

INSERITO DA ANGELA CECERE Canone Rai. Nel 2024 si paga di meno. Pronti gli importi del canone Tv dovuto per quest’anno: scende da 90 a 70 euro per l’abbonamento a uso privato, come stabilito dalla legge di Bilancio 2024 (articolo 1, comma 19, legge n. 213/2023). Con la risoluzione n. 1/E, l'Agenzia delle Entrate ha comunicato gli importi dovuti per l’anno 2024 per chi sceglie il pagamento annuale, semestrale o trimestrale, ma anche per le altre casistiche che possono presentarsi.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Galassia bonus da mamme a mobili, da bus a giovani: le novità e le cifre Le agevolazioni previste per il 2024

3 Gennaio 2024, 11:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Galassia bonus da mamme a mobili, da bus a giovani: le novità e le cifre Le agevolazioni previste per il 2024

INSERITO DA ANGELA CECERE Dal bonus mobili allo psicologo, passando per il taglio dei contributi in busta paga per i redditi sotto i 35mila euro e le mamme, ma anche all'arredo ed il giardino: ci sono novità, riconferme e assenze di un certo 'peso' (vedi la revisione del superbonus) nella mappa degli sgravi e degli aiuti previsti per il 2024. Bonus mamme, fino a 250 euro in più in busta paga Busta paga più pesante per le mamme lavoratrici con tre figli o più: per le titolari di contratto a tempo indeterminato è previsto un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali a carico del lavoratore per il triennio 2024-26 fino al 18esimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3mila euro, riparametrato su base mensile. Per le lavoratrici madri con due figli per il solo 2024 è previsto lo stesso sgravio fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Prorogato nel 2024 il taglio delle tasse sul lavoro per 14 milioni di dipendenti con vantaggi medi di circa 100 euro al mese: nel dettaglio la riduzione del cuneo rafforzato con il decreto del primo maggio è di 7 punti per i redditi fino a 25mila e 6 punti per quelli fino a 55mila euro. Lo sgravio sarà arrotondato fino a 20 euro mensili in più come conseguenza dell'accorpamento delle prime due aliquote Irpef. Bonus giovani, bonus psicologo, bonus asili nido Prorogato nel 2024 il bonus mutui per gli under 36 anni con Isee familiare inferiore ai 40.000 euro. L’importo massimo finanziabile è di 250mila euro. La Carta cultura e la Carta del merito, entrambe da 500 euro e cumulabili, sostituiscono il bonus App18: la prima è destinata ai 18enni con Isee massimo di 35mila euro, la seconda card è indirizzata a chi si diploma con il massimo dei voti fino al compimento dei 19 anni. Raddoppia a 10 milioni lo stanziamento per il bonus psicologo. Il contributo avrà un tetto massimo di 1.500 euro per redditi inferiori a 15mila euro, di 1.000 euro per redditi fino a 30mila euro e 500 euro per redditi entro 50mila euro. L'importo copre fino a 50 euro per ogni seduta di psicoterapia. Riconferma e rafforzamento del bonus nido: per i nuclei familiari con un valore Isee fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni, l’esborso per pagare le rette agli asili nido pubblici e privati sale a 2.100 euro annui. Bonus elettrico, superbonus e bonus edilizia 'assortiti' La legge riconosce, per il primo trimestre del 2024, un contributo straordinario ai clienti domestici titolari di bonus sociale elettrico erogato in quota fissa ed in base alle zone climatiche. La spesa complessiva per il 2024 è di 200 milioni. Dopo mesi di polemiche infuocate per i costi insostenibili va in soffitta il superbonus nella sua doppia versione al 110% e al 90%, sostituito dal bonus edilizio al 70% solo per i condomini. Nel 2025 la detrazione scende al 65%. Stop alla maxi-agevolazione per le villette, che potranno comunque beneficiare di altri bonus. Detrazione del 70% per una spesa massima di 40mila euro per i condomini per l'isolamento termico delle parti comuni opache (pareti, coperture ecc.) con incidenza superiore al 25%. Resta inoltre per tutto il 2024 la detrazione al 50% per le spese fino a 60mila euro per la sostituzione di serramenti e infissi, schermature solari e caldaie a biomassa. Prorogato nel 2024 il sisma bonus al 50% per le spese di messa in sicurezza contro i sisma su una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare. Bonus barriere al 75% isolo per una serie di interventi specifici come l'installazione e la modifica di scale, rampe, ascensori e piattaforme elevatrici. La cessione del credito è consentita per le parti comuni dei condomini e alle persone fisiche con redditi inferiori a 15mila euro. Prorogata al 2024 la detrazione Irpef del 36% per un importo massimo di 5mila euro ad abitazione sulle spese per interventi straordinari per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Bonus mobili Confermato ma ridotto il bonus mobili che passa dagli 8mila euro del 2023 ai 5mila del 2024 con il tetto massimo di spesa da detrarre al 50%. Contributo all’80% del prezzo di acquisto e posa delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (come ad esempio colonnine o wall box) con un massimale di spesa di 1.500 euro per gli utenti privati e fino a 8.000 euro in caso di installazione sulle parti comuni degli edifici condominiali. Confermato con limitazioni il bonus trasporti: il contributo di 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici e per il trasporto ferroviario sarà destinato solo ai possessori della card sociale 'Dedicata a te' con un Isee fino a 15.000 euro, rispetto ai 20.000 euro dell’anno precedente. Proroga del bonus carta a favore delle case editrici di quotidiani e periodici anche per gli anni 2024 e 2025 nella misura del 30% delle spese sostenute, rispettivamente negli anni 2023 e 2024, entro il limite massimo di 60 milioni di euro per ciascun anno. Inoltre si prevede per l’anno scolastico 2024-2025 il contributo del 90% della spesa sostenuta dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per l’acquisto uno o più abbonamenti a quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale.

 ADNKRONOS

 

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SEZ. ECONOMIA Saldi invernali 2024, dalla Lombardia al Lazio: quando iniziano, calendario Mercoledì 3 gennaio a dare il via agli sconti sarà la Valle d’Aosta, per tutte le altre regioni si inizierà venerdì 5

2 Gennaio 2024, 11:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Saldi invernali 2024, dalla Lombardia al Lazio: quando iniziano, calendario Mercoledì 3 gennaio a dare il via agli sconti sarà la Valle d’Aosta, per tutte le altre regioni si inizierà venerdì 5

INSERITO DA ANGELA CECERE Saldi invernali 2024 alle porte. Mercoledì 3 gennaio a dare il via agli sconti sarà la Valle d’Aosta, per tutte le altre regioni (dalla Lombardia al Lazio, dal Veneto al Piemonte e alla Campania) si inizierà venerdì 5: in media dureranno 60 giorni. Saranno 15,8 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni persona spenderà circa 137 euro, per un giro di affari di 4,8 miliardi di euro. L'acquisto medio a famiglia si attesta a 306 euro. Sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali. Le 5 regole fondamentali Cambi, prova dei capi, pagamenti, prodotti in vendita, indicazioni del prezzo: sono queste le 5 regole fondamentali come ricordano Confcommercio e Federazione Moda Italia. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (Art. 129 e ss. D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato (art. 135 bis del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati (artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi (Art. 17 bis D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo introdotto dal D.Lgs. n. 26/2023 di recepimento della Direttiva UE «Omnibus»)

ADNKRONOS

 

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SEZ. ECONOMIA La riforma del fisco, 3 aliquote e non più 4 risparmi fino 260 euro

30 Dicembre 2023, 11:12am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Al via la nuova Irpef -     RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avanti con la riforma del fisco e il taglio dell'Irpef con nuove misure per 4,3 miliardi. Il Consiglio dei ministri ha approvato quattro decreti legislativi di attuazione. Le norme riguardano adempimento collaborativo, contenzioso tributario, statuto dei diritti del contribuente e, soprattutto, la revisione delle imposte sul reddito. Il primo modulo di riforma dell'Irpef prevede l'accorpamento dei primi due scaglioni di reddito e il passaggio da quattro a tre aliquote: il 23% fino a 28 mila euro, il 25% tra 28 e 50 mila euro e il 43% sopra tale soglia. La riduzione del numero di scaglioni comporta anche il riassetto delle aliquote delle addizionali regionali e comunali ed è accompagnata a interventi redistributivi sulle detrazioni. Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha definito i quattro decreti attuativi "provvedimenti molto importanti, che contribuiranno a semplificare il sistema fiscale, rendendolo più equo e dinamico" e portano a "un maggiore risparmio fiscale per le fasce di reddito medio-basse, più esposte ai continui mutamenti del quadro economico-finanziario internazionale". Sono stati rispettati tutti gli obiettivi prefissati per l'attuazione della delega, hanno fatto sapere fonti di Palazzo Chigi che annunciano per il 2024 il completamento della "rivoluzione fiscale che l'Italia aspetta da più di 50 anni con importanti novità a favore di cittadini, famiglie e imprese". Le modifiche coinvolgono complessivamente 25 milioni di contribuenti. L'Ufficio parlamentare di bilancio ha stimato un beneficio medio di 190 euro annui per la riduzione delle aliquote. Per i redditi fiscalmente capienti fino a 15 mila euro il risparmio è pari a 75 euro, si riduce nella fascia immediatamente superiore a tale soglia per tornare a crescere fino a un massimo di 260 euro per i redditi da 28 mila euro in su. Oltre la metà dei benefici complessivi dell'Irpef, sempre secondo l'Upb, è destinato ai contribuenti con reddito superiore a 28.000 euro, anche se questi sono il 25%. Per concentrare il beneficio dell'Irpef sui redditi medio-bassi, il governo ha deciso di "sterilizzarlo" per quelli più alti. Per chi dichiara piu' di 50mila euro, così, arriva un taglio lineare di 260 euro su alcune detrazioni fiscali non sanitarie che possono arrivare ad annullare il vantaggio dell'accorpamento delle aliquote. Inoltre, il decreto legislativo prevede l'ampliamento della no tax area: la soglia prevista per i redditi da lavoro dipendente viene innalzata fino a 8.500 euro, come quella già in vigore a favore dei pensionati. E aumenta la detrazione per il lavoro dipendente per i redditi fino a 15.000 euro che viene portata da 1.880 a 1.955 euro. L'intervento sull'Irpef al momento è finanziata dallo legge di stabilità solo per il primo anno, nel 2024, poi bisognerà trovare nuove risorse. Si tratta del primo "modulo" di una riforma che potrebbe portare, nell'arco della legislatura - nuovo patto di stabilità europeo permettendo - a un sistema a due aliquote, come prospettato dal viceministro Leo, ad Atreju, per poi vedere se si potrà arrivare alla flat tax anche per dipendenti e pensionati. Il decreto di riforma dell'Irpef prevede inoltre un aumento della deduzione sulle nuove assunzioni per il 2024 accompagnato dall'abrogazione dell'Ace, l'agevolazione per gli aumenti di capitali delle imprese Ace aiuto alla crescita economica. Tra le principali novità degli altri decreti, quello sullo statuto del contribuente prevede che, nel nuovo contraddittorio preventivo, l'agenzia delle Entrate debba motivare l'eventuale rifiuto delle osservazioni del contribuente. Un altro cambiamento riguarda il coinvolgimento dei consulenti del lavoro nella cooperative compliance, il nuovo adempimento collaborativo per le imprese. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Riforma fiscale, via libera dal Cdm: aliquote Irpef passano da 4 a 3 scaglioni L'annuncio del viceministro Leo: "Maggiore risparmio per le fasce di reddito medio-basse"

29 Dicembre 2023, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Riforma fiscale, via libera dal Cdm: aliquote Irpef passano da 4 a 3 scaglioni L'annuncio del viceministro Leo: "Maggiore risparmio per le fasce di reddito medio-basse"

INSERITO DA ANGELA CECERE Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legislativo della riforma fiscale con ''il primo modulo della riforma Irpef, che riduce gli scaglioni da 4 a 3''. Ad annunciarlo è il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, in una nota. Nel dettaglio, spiega, “viene anzitutto semplificato il quadro relativo alle aliquote Irpef, con un maggiore risparmio fiscale per le fasce di reddito medio-basse, ovvero quelle più esposte ai continui mutamenti del quadro economico-finanziario internazionale”. Ok a decreti su adempimento, contenzioso e statuto Non solo. “Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente'' i decreti legislativi della riforma fiscale su: adempimento collaborativo, contenzioso tributario, statuto del contribuente. ''Si tratta di provvedimenti molto importanti, che contribuiranno a semplificare il sistema fiscale, rendendolo più equo e dinamico”. In particolare, ha spiegato Leo, ''interveniamo sul contenzioso tributario con l’obiettivo di velocizzare e semplificare i procedimenti, potenziando l’udienza da remoto, la digitalizzazione del processo nonché l’istituto della conciliazione giudiziale per deflazionare il contenzioso in cassazione”. “Per le imprese -sottolinea Leo- vengonomodificate anche le soglie di accesso al regime dell’adempimento collaborativo (dal 2028 verranno coinvolte anche quelle con fatturato non superiore a 100 milioni di euro). Così facendo, verrà rinsaldato il rapporto di fiducia tra amministrazione finanziaria e contribuente, con un aumento del livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti”. “Abbiamo previsto anche delle modifiche allo statuto del contribuente, con l’introduzione di una nuova disciplina dell’autotutela tributaria, con la previsione dell’obbligo, per l’Amministrazione, di procedere all’annullamento dei suoi atti in specifici casi di manifesta illegittimità”, prosegue il vice ministro. “Prosegue dunque a ritmo incessante l’azione di governo su questo fronte. Stiamo rispettando gli obiettivi temporali che ci eravamo dati subito dopo l’approvazione della legge delega, in agosto. L’obiettivo che ci poniamo nel 2024 è quello di dare continuità alla nostra azione di governo, completando l’attuazione di una riforma che l’Italia aspetta da oltre mezzo secolo”, conclude.

 ADNKRONOS

 

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SEZ. ECONOMIA Canone Rai, busta paga e affitti: le novità sul Fisco, cosa cambia nel 2024 In vigore dal prossimo anno, ecco le novità fiscali che ci attendono

28 Dicembre 2023, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Canone Rai, busta paga e affitti: le novità sul Fisco, cosa cambia nel 2024 In vigore dal prossimo anno, ecco le novità fiscali che ci attendono

INSERITO DA ANGELA CECERE Dalle modifiche ai regimi forfettari al ritorno del concordato, dal taglio del canone Rai al rialzo delle tasse su sigarette e assorbenti, fino agli aumenti in busta paga: sono molte le novità fiscali che entreranno in vigore nel 2024 passate in rassegna dalla Cgia di Mestre. Forfettari Per i lavoratori autonomi in regime forfettario con compensi superiori ai 25 mila euro sarà obbligatorio emettere la fattura elettronica. Rialzo fringe benefits Fringe benefits più pesanti per i lavoratori dipendenti: la soglia di esenzione passa dai 258 euro circa a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico e a 1.000 euro per gli altri lavoratori dipendenti. Più soldi in busta paga Confermata per un altro anno la riduzione del cuneo fiscale per i redditi inferiori a 35 mila euro (costo totale pari a 10 miliardi di euro) con benefici medi di circa 100 euro al mese. Mamme lavoratrici Le lavoratrici madri di almeno due figli con un contratto di lavoro a tempo indeterminato godranno dell’esonero contributivo al 100 per cento sino al decimo anno di età del figlio più piccolo. Irpef Per tutti i contribuenti è prevista la rimodulazione delle aliquote e degli scaglioni Irpef che da quattro si ridurranno a tre, con l’unificazione dei primi due scaglioni di reddito (aliquota 23 per cento). Questa misura comporterà un alleggerimento del carico fiscale in capo ai beneficiari pari a 4,2 miliardi di euro. Ace addio Ace addio. Per le imprese verrà abrogata l’Ace, Aiuto alla crescita economica. Concordato E' destinato a tornare in vigore il Concordato preventivo biennale con l'avvio della riforma fiscale. Taglio canone Rai NE' prevista una riduzione del canone Rai da 90 a 70 euro. Tampon tax e infanzia: prodotti più cari Torna dal 5 torna al 10 per cento l’aliquota Iva relativa ai prodotti per l’igiene femminile come assorbenti e tamponi e per alcuni prodotti per l’infanzia come pannolini e latte in polvere. Affitti Sale dal 21 al 26 per cento l’aliquota della cedolare secca sulle locazioni brevi a partire dal secondo immobile locato. Sigarette Infine nel 2024 sono destinate ad aumentare le accise sulle sigarette perché l’importo specifico fisso per unità di prodotto passerà a 29,30 euro (invece di 28,20 euro) per 1.000 sigarette.

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SEZ. ECONOMIA Bonus 100 euro in busta paga, come cambia il calcolo con la nuova Irpef Dal 1° gennaio 2024 entrano in vigore le nuove aliquote

27 Dicembre 2023, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bonus 100 euro in busta paga, come cambia il calcolo con la nuova Irpef Dal 1° gennaio 2024 entrano in vigore le nuove aliquote

INSERITO DA ANGELA CECERE Dal 1° gennaio 2024 entrano in vigore le nuove aliquote Irpef che prevedono l’accorpamento del primo e secondo scaglione di reddito sotto l’aliquota unica al 23%. A cambiare il prossimo anno non sarà solo l’importo delle tasse. È stata prevista anche l’equiparazione delle detrazioni da lavoro dipendente con quelle da pensione. Dal prossimo anno le detrazioni che spettano ai lavoratori subordinati passano da 1.880 euro a 1.955 euro, oggi previsti solo per chi percepisce redditi da pensione. Questa modifica ha effetto anche sulla no tax area dei dipendenti che passa dagli attuali 8.174 euro a 8.500 euro (ovvero il reddito per il quale è dovuta un’imposta pari alle detrazioni spettanti). Si tratta di un cambiamento che ha impatto anche sull’ex bonus Renzi: per redditi fino a 15.000 euro è previsto solo qualora l’imposta dovuta sia superiore alle detrazioni spettanti (spetta solo a chi ha capienza fiscale). Per non variare la platea dei beneficiari del trattamento integrativo, è stata prevista una modifica al sistema di calcolo per la spettanza del bonus 100 euro in busta paga. La regola generale per il diritto resta la stessa, ma con un piccolo cambiamento. A chi ha redditi fino a 15.000 euro il bonus spetta quando l’imposta dovuta è superiore alle detrazioni spettanti (che per il 2024 sono pari a 1.955 euro) a cui deve essere sottratto l’importo di 75 euro, rapportato ai giorni di lavoro effettivi. Così la detrazione su cui viene calcolata la spettanza del bonus torna ad avere un importo di 1.880 euro. La variazione fa in modo che, nonostante le nuove aliquote Irpef e l’aumento delle detrazioni, la platea dei beneficiari dell’ex bonus Renzi resti immutata evitando il rischio concreto che chi si trova nella fascia di reddito compresa tra gli 8.174 euro e gli 8.500 euro (che dal prossimo anno sarà senza capienza fiscale) si trovi ad avere una busta paga con un importo decurtato di 100 euro.

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SEZ. ECONOMIA Bollette della luce, proroga del mercato tutelato fino al primo luglio 2024: cosa succede con le tariffe. Il Codacons: unificare anche il gas

22 Dicembre 2023, 12:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bollette della luce, proroga del mercato tutelato fino al primo luglio 2024: cosa succede con le tariffe. Il Codacons: unificare anche il gas

INSERITO DA ANGELA CECWERE Arera ha prorogato la fine del mercato tutelato dell’elettricita al 1deg luglio 2024, rispetto alla data del 1deg aprile 2024 inizialmente prevista per l’obbligato passaggio al mercato libero. Il provvedimento, conferma la stessa Arera, e contenuto in una delibera approvata ieri sera.

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