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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Pace col Fisco, saldo e stralcio per i debiti fino a 30mila euro: come funziona e chi può usufruirne

19 Luglio 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Pace col Fisco, saldo e stralcio per i debiti fino a 30mila euro: come funziona e chi può usufruirne

INSERITO DA ANGELA CECERE Si pagherà una certa percentuale del debito con il fisco e la posizione debitoria scomparirà, sarà stralciata Matteo Salvini fornisce un ulteriore dettaglio su come funzionerà la nuova pace con il fisco: riguarderà debiti fino a 30.000 euro e si ricorrerà al meccanismo del saldo e stralcio. Cioè si pagherà una certa percentuale del debito con il fisco e la posizione debitoria scomparirà, sarà stralciata. Una possibilità andata in questi anni di pari passo con quella della rottamazione delle cartelle nella quale invece si paga tutto il debito ma depurato da sanzioni e interessi. Saldo e Stralcio, come funziona Il Saldo e Stralcio fu già varato dal governo Conte, ricorda lo stesso Salvini. Ma come funziona la vecchia versione? Lo spiega l'Agenzia delle Entrate sul proprio sito. Il saldo e stralcio precedente - dal quale ci si attendevano 1,3 miliardi di gettito e che invece ha fruttato solo 700 milioni di incassi - riguardava solo le persone fisiche ed era riferito esclusivamente ad alcune tipologie di debiti: quelli affidati all'Agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. La misura agevolativa, oltre alla riduzione degli importi dovuti, prevedeva anche l'azzeramento di sanzioni e interessi di mora. C'erano limiti precisi: riguardava appunto esclusivamente le persone fisiche che versavano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica: cioè quando il valore Isee riferito al proprio nucleo familiare non superava i 20 mila euro oppure quando alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risultava già presentata la procedura di liquidazione. Non è noto se queste limitazioni verrebbero mantenute nella nuova versione oppure si allargherebbero le maglie della sanatoria. Si trattava esclusivamente dei carichi derivanti dagli omessi versamenti dovuti in autoliquidazione, in base alle dichiarazioni annuali, e quelli derivanti dai contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Benzina e diesel, perché continua la salita dei prezzi mentre le quotazioni internazionali sono in calo. Inflazione giù a giugno: +6,4%

17 Luglio 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Benzina e diesel, perché continua la salita dei prezzi mentre le quotazioni internazionali sono in calo. Inflazione giù a giugno: +6,4%

INSERITO DA ANGELA CECERE Puntuale come ogni anno, in concomitanza con le partenze degli italiani per le vacanze, tornano a salire i prezzi dei carburanti, benzina e diesel. Non si arresta, infatti, la salita dei listini sulla rete carburanti. Le medie dei prezzi praticati alla pompa di benzina e diesel risultano infatti in aumento, a valle dei rincari decisi la scorsa settimana dagli operatori. È quanto osserva Quotidiano Energia ricordando che le quotazioni internazionali dei due prodotti hanno invece chiuso venerdì invece ancora in leggera discesa.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Riforma fiscale, ok della Camera: meno tasse su tredicesima e premi di produttivit, le agevolazioni. Cosa prevede Stop alla vendita online delle sigarette elettroniche. Verso il superamento del superbollo

13 Luglio 2023, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Riforma fiscale, ok della Camera: meno tasse su tredicesima e premi di produttivit, le agevolazioni. Cosa prevede Stop alla vendita online delle sigarette elettroniche. Verso il superamento del superbollo

INSERITO DA ANGELA CECERE Detassazione di straordinari, tredicesime e premi di produttività; rateizzazione dell'acconto delle tasse; superamento graduale dell'Irap; stop alla vendita online delle e-cig; riordino delle tasse automobilistiche mentre resta in stand by la flat tax incrementale per i dipendenti. Sono alcune delle novità introdotte alla Camera durante l'esame della delega fiscale alla quale Montecitorio ha dato il via libera e che ora passerà al Senato. Le modifiche si sono concentrate sulla prima parte del provvedimento, ovvero gli articoli dall'1 al 13 mentre i ritocchi sulla seconda parte (dal 13 al 20) e in particolare su tributi locali, riscossioni e sanzioni, sono previsti nell'esame che toccherà dalla prossima settimana a Palazzo Madama. Gli obiettivi L'obiettivo del governo resta comunque quello di chiudere l'iter, con la terza lettura a Montecitorio entro la pausa estiva. Una indicazione in questo senso è arrivata anche dal viceministro Maurizio Leo che ha evidenziato nei giorni scorsi come, in questo modo, alcuni dei decreti delegati possano essere approvati in autunno e rendere le nuove misure operative già a partire dal primo gennaio. Tredicesima e premi Intanto durante l'esame in commissione alla Camera è stata introdotta nella legge quadro, grazie a un emendamento del governo, la detassazione di straordinari e tredicesime per i redditi più bassi mentre per quanto riguarda i premi di produttività, grazie a un emendamento del Terzo Polo, si prevede una riduzione dell'Ires per le imprese nelle quali ci sia una partecipazione agli utili dei dipendenti. Un'altra novità del provvedimento, voluta dal relatore, il leghista Alberto Gusmeroli, riguarda la possibilità di rateizzare l'acconto delle tasse di novembre e di ridurre la ritenuta d'acconto per gli autonomi. Una serie di norme riguardano, poi, i giovani. Le agevolazioni La richiesta del Parlamento, in vista della rimodulazione delle tax expenditures, è quella di tutelare le agevolazioni per i giovani under 30 per l'ingresso nel mondo del lavoro. Sono previsti, inoltre, per le imprese, incentivi sotto forma di superammortamento per le nuove assunzioni. Via libera anche al graduale superamento dell'Irap senza aumenti a carico delle imprese. Superbollo ed e-cig Nell'ambito del riordino delle tasse automobilistiche un riferimento è anche al superbollo: se ne prevede un eventuale progressivo superamento. Attenzione anche al lavoro agile: in vista della revisione della disciplina della residenza fiscale delle persone fisiche si pone attenzione anche alla prestazione lavorativa in versione agile. Tra le ultime modifiche approvate arriva la stretta su e-cig e 'nicotine pouches', con il divieto di vendita a distanza. Autoliquidazione Si fissa anche l'obiettivo del «graduale superamento dei sistemi di autoliquidazione» nella semplificazione delle modalità di pagamento di alcuni tributi indiretti. Ok infine al Garante nazionale dei contribuenti, al coinvolgimento della Guardia di Finanza dei piano di controllo per il contrasto al gioco illegale e alla delega al governo ad introdurre la global minimum tax.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano prosegue debole con le auto e utility, Tim -1% Contrastate le banche. Lo spread tra Btp e Bund a 172 punti

10 Luglio 2023, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano prosegue debole con le auto e utility, Tim -1% Contrastate le banche. Lo spread tra Btp e Bund a 172 punti

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, La Borsa di Milano (-0,2%) prosegue debole, in linea con gli altri listini europei. Piazza Affari è appesantita dalle utility e dal comparto dell'automotive. Lo spread tra Btp e Bund sale a 172 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale al 4,36 per cento.  In fondo al listino principale Interpump (-1,4%) e Nexi (-1,2%). Male anche Tim (-1%), in attesa che venga definita la vicenda della vendita della Rete. Tra le utility in calo Snam (-1%), Hera, Erg e A2a (-0,7%). In ordine sparso l'energia con Saipem in calo dello 0,5% mentre sono in rialzo Eni (+0,4%) e Tenaris (+0,1%).  Contrastate le banche. In calo Mps (-0,8%), Unicredit (-0,6%) e Intesa (-0,3%). Sono in rialzo Fineco (+1,8%), dopo i dati della raccolta superiori alle attese, Bper (+0,5%), Banco Bpm (+0,2%). Seduta negativa per le assicurazioni con Generali in calo dello 0,7% e Unipol piatta (-0,07%). In rosso le auto con Stellantis (-0,3%), nel giorno dell'incontro di Tavares con il ministro del Made in Italy Adolfo Urso. In flessione anche Iveco (-1%) e Cnh (-0,6%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: l'Europa apre in calo, si guarda alle banche centrali Parigi (-0,97%), Londra (-0,81%) e Francoforte (-0,76%)

6 Luglio 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: l'Europa apre in calo, si guarda alle banche centrali Parigi (-0,97%), Londra (-0,81%) e Francoforte (-0,76%)

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Le Borse europee avviano la seduta in calo dopo i verbali della Fed ed in vista di nuovi rialzi dei tassi d'interesse. I mercati temono che ulteriori rialzi dei tassi di interesse possono indebolire ulteriormente la crescita economica globale. Sotto i riflettori anche la Cina dove si attendono nuovi e più significativi stimoli all'economia.  Apertura in calo per Parigi (-0,97%), Londra (-0,81%) e Francoforte (-0,76%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano cede (-0,25%) con l'Europa, in luce Saipem C'è attesa per i verbali della Fed

5 Luglio 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano cede (-0,25%) con l'Europa, in luce Saipem C'è attesa per i verbali della Fed

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Milano è debole (-0,25%) al pari degli altri listini europei che, come la Borse asiatiche, prendono atto della mancata ripartenza dell'economia cinese confermata dall'indice pmi dei servizi in Cina, e attendono gli indici dei direttori agli acquisti nel settore dei servizi nei paesi dell'eurozona. L'attenzione è tuttavia rivolta soprattutto ai verbali della Fed stasera in una giornata in cui riapre Wall Street dopo la pausa per la festa dell'indipendenza.  A Piazza Affari la migliore è Saipem (+1,38%) seguita da Unicredit (+0,83%) e Inwit (+0,8%). Male invece Banca Generali (-1,36%) e, sempre nel risparmio gestito Fineco (-0,83%). Cede poi Stm (-1,14%). Fanno peggio dell'indice Generali (-0,5%) e Mediobanca (-0,4%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Piano Energia, gap sui target 2030, serve uno sforzo estremo Penetrazione delle rinnovabili al 40% nel 2030

3 Luglio 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Piano Energia, gap sui target 2030, serve uno sforzo estremo Penetrazione delle rinnovabili al 40% nel 2030

INSERITO DA ANGELA CECERE "L'evoluzione al 2030 mostra come un gap dovrebbe ancora essere colmato per raggiungere tutti gli obiettivi europei su energia e clima". Per questo il percorso della transizione richiederà "uno sforzo estremo" in particolar modo per la riduzione di consumi ed emissioni. Così la proposta di aggiornamento del piano nazionale integrato Energia e Clima (Pniec) inviata a Bruxelles che propone di "agire diffusamente con misure estreme anche nella riduzione dei consumi e delle emissioni carboniche del terziario, del settore residenziale, e in particolare della mobilità" con "un sostanziale mutamento degli stili di vita e di consumo".  La proposta di aggiornamento del Pniec indica che l'Italia sulle fonti rinnovabili intende "traguardare la quota del 40% dei consumi finali lordi di energia al 2030, in linea con il contributo atteso per il raggiungimento dell'obiettivo comunitario", anche se parte da una situazione di "distanze importanti rispetto agli obiettivi che ci si prefiggeva di raggiungere" con il piano del 2019, che peccava di "eccessivo ottimismo". La penetrazione delle fonti rinnovabili, a politiche vigenti, avrebbe raggiunto un valore del 27% al 2030, contro l'obiettivo indicato del 30%.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Pil dell'Eurozona in rialzo, +0,6%. Le previsioni di S&P Economisti non vedono l'inflazione tornare all'obiettivo del 2%

27 Giugno 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Pil dell'Eurozona in rialzo, +0,6%. Le previsioni di S&P Economisti non vedono l'inflazione tornare all'obiettivo del 2%

INSERITO DA ANGELA CECERE La disinflazione sta iniziando a spingere l'Eurozona fuori dalla stagnazione invernale. Lo rileva S&P Global Ratings. La solidità del mercato del lavoro, gli effetti delle misure fiscali e la prospettiva di ulteriori aumenti dei tassi portano S&P Global Ratings a modificare le previsioni sul Pil per il 2023 portandole allo 0,6% dallo 0,3%, mentre per il 2024 sono state "marginalmente ridotte". La disinflazione dovrebbe iniziare a guadagnare velocità, anche se non "vediamo l'inflazione tornare all'obiettivo del 2% della banca centrale fino al 2025", afferma Sylvain Broyer,Emea chief economist di S&P Global Ratings. Gli economisti di S&P Global Ratings prevedono inoltre che l'Eurozona uscirà dalla stagflazione nel secondo e terzo trimestre, grazie alla disinflazione e alla prima stagione turistica normale dopo il Covid-19. Anche in un contesto di indebolimento del "ciclo economico, non vediamo l'eurozona cadere in una profonda recessione", si evidenzia nel report. Le prospettive a medio termine sono più "rosee di quelle a breve termine, perché la politica monetaria dovrebbe aver smesso di frenare la domanda entro due anni, il mercato del lavoro potrebbe dimostrarsi più resistente rispetto ai precedenti rallentamenti e la politica fiscale fornirà un certo sostegno grazie all'attuazione della Next Gen EU fino alla fine del 2026", conclude Broyer.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa positiva in avvio, Parigi +0,17%, Londra +0,02% In rialzo anche Francoforte (+0,28%) e Madrid (+0,12%)

26 Giugno 2023, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: Europa positiva in avvio, Parigi +0,17%, Londra +0,02% In rialzo anche Francoforte (+0,28%) e Madrid (+0,12%)

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Apertura in rialzo per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,17% a 7.175 punti, Londra lo 0,02% a 7.463 punti, Francoforte +0,28% a 15.874 punti e Madrid lo 0,12% a 9.277 punti.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Casa, notai: nel 2023 previsto calo del 10% di compravendite -23,56% sull'anno per i mutui; 'pesa l'aumento dei tassi'

20 Giugno 2023, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Casa, notai: nel 2023 previsto calo del 10% di compravendite -23,56% sull'anno per i mutui; 'pesa l'aumento dei tassi'

INSERITO DA ANGELA CECERE Alla fine del 2023 è previsto un calo del mercato delle compravendite immobiliari del 10,7%, rispetto al 2022. Nel frattempo, il primo bimestre dell'anno vede già la discesa, a livello nazionale, del 2,7%. Lo apprende l'ANSA dal Consiglio nazionale dei notai. Malgrado il calo generale degli acquisti di case, ci sono valori positivi "a Torino (+3,26%), Bologna (+2,88%), Bari (+1,14%) e Palermo (+2,11%)", male, invece, Milano (-3,74%), Verona (-1,45%), Roma (-2,09%), Firenze (-5,28%) e Napoli (-14,9%). I primi due mesi dell'anno, inoltre, hanno visto un crollo dei mutui per l'acquisto della casa: la percentuale di diminuzione è stata, infatti, del 23,56%, al confronto con lo stesso periodo del 2022. A gennaio, spiegano i professionisti, "la diminuzione dei prestiti bancari è stata pari al 15,8% per accentuarsi a febbraio, con un decremento del 29,3%. Ricordando l'andamento del mercato delle compravendite che ha segnato, comunque, una diminuzione del solo 2,72% nel bimestre (+5,43% di gennaio e - 8,68%) - viene segnalato - è impressionante come il numero di mutui concessi, e in percentuale il capitale erogato, sia in forte flessione, quasi ad evidenziare il fatto che le persone stiano acquistando case più coi propri capitali rispetto al passato, a causa del forte aumento dei tassi di interesse". In discesa, di conseguenza, "anche il numero delle persone fisiche che hanno contratto un mutuo (-21,15%), andando da un -19,3% della fascia di età 18-35 anni a un picco del 33,3% della fascia 66-75 anni". I notai evidenziano, a seguire, come, "nonostante il calo del 23,56% del numero dei mutui (dai 61.581 nel primo bimestre 2022 a 47.070 nel primo bimestre 2023), la riduzione del capitale erogato è, in realtà, inferiore ed è pari al 20,7% (da 10,2 miliardi nel primo bimestre 2022 a 8,1 miliardi nel primo bimestre 2023). La differenza di questi due dati percentuali è data da una riduzione inferiore e pari all'8,46% dei mutui concessi per cifre superiori ai 500.000 euro, rispetto, ad esempio, al -20,9% della fascia 100.000 - 150.000 euro e del - 30,2% della fascia 150.000 - 200.000 euro".

ANSA

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