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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Bankitalia: l'economia ristagna, pil +0,6% in 2024

20 Gennaio 2024, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

-     RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'economia italiana "ristagna" e una ripresa arriverà solo nel corso dell'anno che si chiuderà comunque con una crescita dello 0,6%, poco inferiore a quella dello scorso anno (+0,7%). I tassi di interesse ancora alti (un calo è previsto appunto solo in estate) la fine del superbonus e le tensioni internazionali limiterebbero gli effetti positivi del calo dell'inflazione, che resterà stabile sotto il 2%, dei fondi Pnrr e dell'aumento dell'occupazione e del reddito disponibile. Leggendo il bollettino economico della Banca d'Italia emergono nel dettaglio gli elementi di quella che il governatore Fabio Panetta, qualche giorno fa, ha descritto, anticipandone alcuni numeri, come una "fase di rallentamento della crescita" europea e italiana. Dopo un buon inizio infatti l'economia del nostro paese nell'ultimo scorcio dell'anno ha visto una crescita "pressoché nulla". Fra le luci e le ombre del documento, il capitolo sulle famiglie sottolinea come queste beneficino della frenata dei prezzi maggiore del previsto (e quindi dell'aumento del reddito) di crescita dell'occupazione e della capacità di risparmio ma inizino a temere per il futuro, con un calo della fiducia e dei consumi registrato nell'ultima parte del 2023. Nei prossimi mesi l'aumento dei salari visto già lo scorso anno si "accentuerà", grazie ai rinnovi contrattuali attesi ma le aziende dovrebbero, grazie ai buoni utili conseguiti, riuscire a farvi fronte. Saranno deboli invece gli investimenti, un elemento decisivo per una crescita sostenibile e duratura, a causa anche dei costi dei finanziamenti. E sul nostro paese, poi, gravita una nube che lo differenzia da altri partner europei. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina dello scorso anno, che ha contribuito alle tensioni sui prezzi dell'energia, ora gli attacchi dei ribelli houthi dello Yemen alle navi transitanti nel Mar Rosso sono particolarmente insidiosi per le importazioni del nostro paese e i suoi porti affacciati sul Mediterraneo. Nel focus dedicato al tema infatti, la Banca d'Italia rileva come il trasporto navale in quelle acque riguardi quasi il 16% delle importazioni italiane di beni in valore. Su questa rotta transita una larga parte degli acquisti di beni dalla Cina (secondo mercato di approvvigionamento del nostro paese dopo la Germania), dalle altre economie dell'Asia orientale e dai paesi del Golfo Persico esportatori di materie prime energetiche oltre che di petrolio greggio e raffinato e per quelle di prodotti metalmeccanici. Vi passa poi un terzo delle importazioni italiane nella filiera della moda. Per fortuna le nostre esportazioni, che sono in ripresa, scelgono altre strade: solo il 7% passa per il Canale di Suez e il Mar Rosso. Mentre quindi si è in attesa di una decisione europea per affiancare e irrobustire l'azione di contrasto navale di Usa, Regno Unito e altri partner, scegliere la rotta del Capo di Buona Speranza comporterà un aumento dei tempi e dei costi. Come sottolinea Standard and Poor's in un suo rapporto, in prospettiva, si avranno rischi di pressioni al rialzo sull'inflazione. E se il blocco non si aggraverà, per Via Nazionale (e per la Bce) questa dovrebbe rimanere sotto controllo nel nostro paese. Le stime del bollettino anzi indicano che rispetto alle valutazioni di dicembre "a discesa dell'inflazione si è accentuata e si è estesa ai beni industriali non energetici e ai servizi". Per l'anno appena iniziato si parla di un +1,9 per cento nel 2024 (dal 5,9 nel 2023), per poi scendere gradualmente fino all'1,7 nel 2026. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Gas e luce, Roma è la città più cara, Milano la più economica. Quanto costano le bollette

19 Gennaio 2024, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Gas e luce, Roma è la città più cara, Milano la più economica. Quanto costano le bollette

INSERITO DA ANGELA CECERE Quali sono le città con i costi delle bollette più care? Se vivete nella capitale allora questa notizia non vi piacerà, al contrario se siete residenti nel capoluogo lombardo i costi sono dalla vostra parte. Fra le tre grandi città di Nord, Centro e Sud, cioè Milano, Roma e Bari, la Capitale è quella dove le bollette del gas sono più care. Segue il capoluogo pugliese, mentre nel capoluogo lombardo ci sono le bollette più leggere. Sia per la luce che per il gas, al momento i contratti a prezzo variabile sono più convenienti di quelli a prezzo fisso, e le tariffe del mercato tutelato sono allineate con le migliori a prezzo variabile del mercato libero. Bollette: il quadro delle Penisola Lo rivela il primo rapporto quindicinale sui prezzi di luce e gas in Italia di Assium-Consumerismo, basato sui dati del Portale delle Offerte dell'Arera, l'autorità pubblica per l'energia. Per quanto riguarda il metano, il rapporto prende in considerazione la famiglia media che consuma 1.400 metri cubi all'anno.

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SEZ. ECONOMIA Isee 2024, come si calcola: quali redditi e patrimoni vanno inseriti? Cosa c'è da sapere sull'Indicatore della situazione economica equivalente

18 Gennaio 2024, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Isee 2024, come si calcola: quali redditi e patrimoni vanno inseriti? Cosa c'è da sapere sull'Indicatore della situazione economica equivalente

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) anche nel 2024 restituisce un'istantanea della situazione economica di un nucleo familiare, prendendo a riferimento redditi, patrimoni mobiliari e immobiliari di ogni componente di un nucleo familiare. Come si calcola? Cosa serve? Quali sono i documenti necessari?  In molti casi si tende a credere che l'Isee altro non sia che una sorta di copia della dichiarazione dei redditi, ma non è così: l'Isee prende in esame i redditi di ogni componente del nucleo familiare e la composizione della famiglia stessa (se sono presenti minori o disabili, ad esempio) applicando una scala di equivalenza che dipende dal numero dei componenti del nucleo e dalla loro situazione specifica; la dichiarazione dei redditi, invece, serve solo per determinare l'imposta che ogni singolo contribuente (e non la famiglia) deve pagare sul reddito che ha prodotto nell'anno di imposta. Fatta questa importante distinzione, per ottenere la certificazione Isee è necessario compilare la Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per ogni componente maggiorenne e minorenne del nucleo familiare, nella quale si devono indicare i seguenti redditi e patrimoni: conti correnti bancari e postali; conti deposito; libretti di risparmio; carte prepagata con e senza Iban; reddito prodotto da lavoro dipendente, autonomo, pensione, lavori socialmente utili, redditi esenti da imposta come borse di studio/lavoro, welfare aziendali o prestazioni dell'Inps esenti da imposizione; titoli azionari e finanziari; assegni periodici ricevuti per il mantenimento dei figli. Non sempre questa panoramica sui redditi e sui patrimoni rappresenta lo stato reale dell'economia familiare perché nell'Isee ordinario si prendono in considerazione i redditi e patrimoni riferiti ai due anni solari precedenti la compilazione della Dsu. Per il 2024, quindi, si prenderanno in considerazione: redditi 2022; patrimoni mobiliari posseduti nel 2022; patrimoni immobiliari posseduti nel 2022. Dal 2022 al 2024 molte cose potrebbero essere cambiate e proprio per questo è messa a disposizione del contribuente anche la possibilità di integrare l'Isee ordinario con l'Isee corrente che permette di fotografare la situazione economica prendendo a riferimento redditi e patrimoni dei 12 mesi precedenti. In caso di cambiamenti profondi sia nei patrimoni che nei redditi, l'Isee corrente permette di dare una visione più attuale e veritiera della condizione economica del nucleo familiare. Se i cambiamenti profondi interessano solo i redditi, l'Isee corrente può essere richiesto in qualsiasi momento, se la variazione riguarda lo stato patrimoniale l'Isee corrente può essere richiesto solo a partire dal 1° aprile del 2024.

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SEZ. ECONOMIA Inflazione: zucchero, riso e olio oliva al top rincari Cali di prezzo interessano poco meno del 10% del paniere

17 Gennaio 2024, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Inflazione: zucchero, riso e olio oliva al top rincari Cali di prezzo interessano poco meno del 10% del paniere

INSERITO DA ANGELA CECERE Zucchero, riso e olio di oliva: sono i prodotti che hanno segnato i rincari maggiori nel 2023 rispetto alla fase pre-Covid. E'quanto emerge dai dati diffusi dall'Istat. Cali di prezzo interessano poco meno del 10% del paniere mentre oltre la metà (5,1%) è costituita da prodotti appartenenti alla categoria degli Altri beni. Tra i prodotti alimentari a maggiore tasso di crescita del prezzo nel periodo 2019 – 2023 figurano lo zucchero (64,8%), il riso (+50,0%), l’olio di oliva (42,3%), la pasta secca (40,1%), il burro (36,5%), il latte intero (21,9%).

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SEZ. ECONOMIA Fisco, entro domani in cassa acconto Irpef: al via nuovo calendario Il pagamento one shot o spalmato in cinque rate del secondo acconto delle imposte sui redditi degli autonomi 2023

16 Gennaio 2024, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Fisco, entro domani in cassa acconto Irpef: al via nuovo calendario Il pagamento one shot o spalmato in cinque rate del secondo acconto delle imposte sui redditi degli autonomi 2023

INSERITO DA ANGELA CECERE Scade domani il termine per il pagamento one shot o spalmato in cinque rate del secondo acconto delle imposte sui redditi degli autonomi 2023. E' questa una delle prime scadenze del nuovo calendario fiscale riscritto dalla riforma vergata dal viceministro all'Economia Maurizio Leo con l'obiettivo di semplificare la giungla delle circa 1.500 scadenze del sistema italiano. RINVIO IRPEF AUTONOMI, ENTRO DOMANI PAGAMENTI - Entro domani infatti gli autonomi che hanno optato per il rinvio del pagamento dell'acconto Irpef dovuto a novembre 2023 hanno due opzioni: o il pagamento in un'unica rata o il pagamento in cinque rate mensili in partenza sempre dal 16 gennaio. L'eventuale rateizzazione in cinque rate mensili prevede interessi al 4% annuo. La misura non riguarda i contributi previdenziali. La proroga interessa persone fisiche titolari di partita Iva che hanno dichiarato, con riferimento al periodo d’imposta 2022, ricavi o compensi di ammontare non superiori a 170mila euro. Possono beneficiare del rinvio anche le persone fisiche titolari di partita Iva con ricavi o compensi fino a 170mila euro tenute a versare l’acconto in un’unica soluzione. SPESE SANITARIE, 31 GENNAIO - Prossima scadenza attesa è poi quella del 31 gennaio per l'invio dei dati delle spese sanitarie relative al secondo semestre 2023. 30 APRILE, DISPONIBILI ISA E PRECOMPILATA - Entro il 30 aprile l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione i software per la compilazione delle pagelle fiscali, Isa, funzionali anche a raccogliere i dati per l'elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale. Dal 2025 i programmi saranno disponibili entro il 15 marzo. Inoltre, sempre entro il 30 aprile, l'Agenzia mette a disposizione i dati della dichiarazione precompilata anche per le partite Iva. 16 GIUGNO, RITENUTE CONDOMINI - I termini entro i quali i condomini sostituti d’imposta devono versare le ritenute passano dal 30 giugno al 16 giugno e dal 20 dicembre al 16 dicembre. 30 GIUGNO, RIVALUTAZIONE QUOTE E TERRENI - Ritorna la possibilità di rivalutare al primo gennaio 2024 il valore di quote negoziate e non negoziate e terreni per i beni posseduti al di fuori del regime d'impresa. L'imposta sostitutiva è del 16%. La prima rata e la perizia vanno eseguite entro il 30 giugno. 30 SETTEMBRE - Anticipo di due mesi, dal 30 novembre al 30 settembre, del termine per la presentazione della dichiarazioni dei redditi e di Irap. Per i soggetti Ires il termine è anticipato dall'ultimo giorno dell'undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta all'ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta. 30 NOVEMBRE - Slitta al 30 novembre 2024 il termine per la comunicazione da parte dei regimi forfettari dell'importo e della natura dei costi sostenuti nel periodo d'imposta 2021. 16 DICEMBRE, SCADENZE IRAP E IVA - Sarà possibile versare una ulteriore rata delle imposte a saldo e acconto derivanti dalle dichiarazioni dei redditi e Irap entro il 16 dicembre; inoltre, vengono unificati al 16 del mese i versamenti delle rate per i titolari di partita Iva e non.

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SEZ. ECONOMIA Pensione anticipata a 64 anni: calcolo, importi e nuove tabelle dell'assegno. Ecco come funziona

15 Gennaio 2024, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Pensione anticipata a 64 anni: calcolo, importi e nuove tabelle dell'assegno. Ecco come funziona

INSERITO DA ANGELA CECERE Pensione anticipata a 64 anni con 20 di contributi, come funziona? A differenza della pensione anticipata ordinaria, che richiede almeno 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne), per la pensione a 64 anni si richiedono solo 20 anni di contribuzione. Con la nuova Legge di bilancio, è stato fissato anche un tetto massimo oltre il quale l'assegno previdenziale non potrà andare. Ecco i calcoli, gli importi e le simulazioni per chi dovesse scegliere questa opzione.

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SEZ. ECONOMIA Caldaia sicura, occhio ai controlli prima di accendere: la differenza tra bollino blu e verde Revisione e certificazioni sono necessarie e possono essere rilasciate esclusivamente da un tecnico esperto

11 Gennaio 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Caldaia sicura, occhio ai controlli prima di accendere: la differenza tra bollino blu e verde Revisione e certificazioni sono necessarie e possono essere rilasciate esclusivamente da un tecnico esperto

INSERITO DA ANGELA CECERE Con il freddo occhio all'accensione della caldaia senza aver fatto i preventivi controlli stabiliti per legge. La revisione periodica della caldaia, spiega Immobiliare.it, è un'operazione indispensabile per mantenere l'impianto di riscaldamento efficiente e sicuro, contenere i consumi energetici e quindi anche i costi in bolletta. Oltre alla manutenzione annuale, per legge la caldaia deve superare i controlli che valutano la sua efficienza energetica. A questo proposito, si parla di bollino blu e bollino verde. Bollino verde o bollino blu? La differenza tra il bollino verde e il bollino blu la fa l'Ente preposto al controllo delle revisioni, che rilascia la certificazione finale al superamento dei controlli. Il bollino verde è gestito dalla Regione o dalla Provincia e viene rilasciato per le caldaie installate in comuni con una popolazione inferiore a 40.000 abitanti. Il bollino blu, invece, è gestito direttamente dal Comune e riguarda gli impianti presenti nei centri con più di 40.000 abitanti. Di fatto, i controlli messi in opera per l’ottenimento del bollino blu e del bollino verde variano poco. Entrambi mirano a verificare il corretto funzionamento dell’impianto in termini di: efficienza; sicurezza; buon funzionamento termico; emissione di sostanze inquinanti. Per il bollino blu è previsto un intervento che comprende: la pulizia dello scambiatore e del bruciatore; il controllo dei filtri; la verifica sul tiraggio dei fumi; il controllo della ventilazione. Il bollino verde valuta il rendimento energetico della caldaia e certifica che la revisione è avvenuta correttamente entro i termini stabiliti dalla legge. Chi rilascia la certificazione e quanto dura Le certificazioni possono essere rilasciate esclusivamente da un tecnico esperto iscritto in un apposito registro regionale, o affidate ad aziende specializzate nella manutenzione degli impianti di riscaldamento. Al termine dei controlli della caldaia, verrà rilasciato l’apposita conferma di idoneità. Il bollino blu che viene rilasciato al momento dell’installazione e del collaudo dell’impianto ha una validità di 4 anni, alla scadenza dei quali dovrà essere rinnovato con una frequenza variabile a seconda: della caldaia; della potenza erogata; del tipo di combustibile. Questo lo schema di riferimento: a) per le caldaie a combustibile solido o liquido la revisione obbligatoria deve essere effettuata, come prevede la legge Il dpr 74/2013; per gli impianti con potenza compresa tra 10 e 100 kW, ogni 2 anni; per gli impianti con una potenza superiore ai 100 kW, ogni anno. I parametri da rispettare Per le caldaie a gas che utilizzano metano o gpl, le scadenze da rispettare sono: potenza tra 10 e 100 kW: 4 anni; potenza superiore ai 100 kW: 2 anni. Il bollino verde ha una validità di 2 anni per gli impianti a gas con potenze da 5 a 35 kW, oppure un anno per quelli che rientrano tra i 35 e i 350 kW. Dall’obbligo di legge sono, invece, esclusi gli scaldabagni a gas di qualunque potenza termica. Multe salate per chi non ottempera agli obblighi di legge, l’ammenda prevista parte da un minimo di 100 euro e può arrivare ai 3000 euro. In sintesi, ottenere le certificazioni per la caldaia è importante per garantire: la sicurezza, l'efficienza energetica, la conformità normativa, la corretta manutenzione dell’impianto.

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SEZ. ECONOMIA Bollette gas, addio al mercato tutelato: cosa cambia per le famiglie Codacons: ecco quanto costa il passaggio al mercato libero

10 Gennaio 2024, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bollette gas, addio al mercato tutelato: cosa cambia per le famiglie Codacons: ecco quanto costa il passaggio al mercato libero

INSERITO DA ANGELA CECERE Da oggi 10 gennaio 2024 gli italiani devono dire addio al mercato tutelato del gas. Per capire quanto costerà alle famiglie il passaggio al mercato libero, nel caso in cui si scelga un contratto a prezzo fisso oppure variabile, il Codacons ha realizzato un'indagine. Prendendo in esame le migliori offerte degli operatori presenti sull’apposito comparatore pubblicato sul sito di Arera, e considerato il consumo medio di una famiglia tipo pari a 1.400 metri cubi annui per cottura cibi, riscaldamento e produzione di acqua calda, si scopre che i contratti a prezzo fisso sono sensibilmente più costosi rispetto alle tariffe praticate agli utenti vulnerabili, quelli cioè che rimarranno nel regime di maggior tutela, spiega il Codacons. La bolletta media del gas si attesta a 1.905,43 euro annui, più pesante del 14,56% rispetto alla bolletta media stimata da Arera per il 2024 per gli utenti che rimarranno nel mercato tutelato (considerato anche il ritorno dell’Iva al 10% e al 22% a partire da gennaio). Una differenza che equivale ad una maggiore spesa in media pari a +242,28 euro a famiglia su base annua. La situazione cambia se si sceglie un contratto a prezzo variabile: in questo caso la bolletta media del gas, considerando la migliore offerta, si attesta a 1.620,55 euro annui, con un risparmio di appena il -2,57% rispetto alle tariffe del tutelato del 2024, pari ad una minore spesa di -42,97 euro all’anno a famiglia. Per le offerte variabili, rispetto ai contratti a prezzo fisso del mercato libero, la differenza è attualmente pari a -284,88 euro a famiglia su base annua (considerando le migliori offerte). Un risparmio tuttavia fittizio, considerando che al salire dei prezzi dell’energia sui mercati, le tariffe praticate agli utenti subiranno un conseguente aumento. “Il passaggio al mercato libero si conferma una sciagura per i consumatori, e in base alle nostre previsioni il bilancio al termine dell’operazione sarà negativo, con un aggravio di spesa per le forniture di gas ed un generale peggioramento delle condizioni economiche praticate agli utenti”, commenta il presidente Carlo Rienzi.

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SEZ. ECONOMIA Gas, quale tariffa scegliere? «A Roma le bollette più care». Prezzo fisso e variabile, mercato libero e tutelato LA GUIDA

9 Gennaio 2024, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Gas, quale tariffa scegliere? «A Roma le bollette più care». Prezzo fisso e variabile, mercato libero e tutelato LA GUIDA

INSERITO DA ANGELA CECERE La bolletta del gas, da ormai almeno un paio di anni, è diventata un grosso problema per le famiglie italiane, costrette a pagare centinaia di euro soprattutto nei mesi invernali. Oggi il Codacons, che ha preso in esame le migliori offerte degli operatori sul comparatore del sito di Arera, considerando il consumo medio di una famiglia "tipo" pari a 1.400 metri cubi annui, giunge a conclusioni decisamente interessanti. Così come Assoutenti, che traccia la mappa delle bollette del gas, con Roma che detiene lo scettro di città con le bollette più care.

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SEZ. ECONOMIA Canone Rai, importo 2024 scende a 70 euro. Nuovi abbonamenti, rate e tipo pagamento: le tabelle delle Entrate

8 Gennaio 2024, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Canone Rai, importo 2024 scende a 70 euro. Nuovi abbonamenti, rate e tipo pagamento: le tabelle delle Entrate

INSERITO DA ANGELA CECERE Canone Rai. Nel 2024 si paga di meno. Pronti gli importi del canone Tv dovuto per quest’anno: scende da 90 a 70 euro per l’abbonamento a uso privato, come stabilito dalla legge di Bilancio 2024 (articolo 1, comma 19, legge n. 213/2023). Con la risoluzione n. 1/E, l'Agenzia delle Entrate ha comunicato gli importi dovuti per l’anno 2024 per chi sceglie il pagamento annuale, semestrale o trimestrale, ma anche per le altre casistiche che possono presentarsi.

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