Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutto pronto per l’Epifania in penisola sorrentina tra parchi a tema dedicati alla Befana, l’arrivo della vecchina che distribuisce dolci dal cielo grazie ai vigili del fuoco, ma anche sfilate dei bersaglieri e del presepe itinerante delle “Pacchianelle”. Proprio il corteo che si snoda per le strade di Vico Equense è l’appuntamento che caratterizza maggiormente in costiera la festività che segna l’arrivo dei Magi al cospetto del Bambino Gesù.
Un evento nato nel lontano 1909 che in 113 anni è diventato simbolo di identità locale tanto da essere iscritto nel registro del Patrimonio culturale immateriale campano. La parata delle “Pacchianelle”, che vede la partecipazione di circa 500 figuranti tra adulti e bambini, partirà domani alle ore 14:30, dal convento di San Vito per raggiungere il centro cittadino dei Vico Equense. Dopo un momento di preghiera davanti alla chiesa dei Santi Ciro e Giovanni si prosegue fino in piazza Umberto I con la benedizione del Bambinello e l’adorazione dei Magi. Poi ci sarà l’inizio della risalita verso la borgata fino alla villetta di San Francesco di Paola.
Sfilata in programma anche a Sorrento. Qui, però, saranno i bersaglieri a procedere al passo di corsa che li contraddistingue. Partenza domattina alle ore 10 dalla frazione collinare di Priora per raggiungere il centro cittadino attraversando il corso Italia e concludere a mezzogiorno con gli inni intonati dalla fanfara. In serata, invece, ci sarà la processione con il Bambino Gesù della chiesa del Carmine di piazza Tasso. Il corteo con pastori e zampognari accompagnato dalla banda partirà alle 19:30. Al rientro previsto uno spettacolo di fuochi pirotecnici. Per i più piccoli appuntamento da oggi a domenica, dalle 15:30 alle 20, nel parco di Villa Fiorentino con la dimora della Befana.
La vecchietta arriverà in volo, grazie ai Vigili del fuoco, a portare dolci, caramelle e carbone anche ai bambini di Piano di Sorrento. Si calerà dai tetti di piazza Cota domani mattina alle 11.
A Sant’Agnello già da questa sera alle 21 si attenderà la Befana con il party musicale organizzato dal Forum dei Giovani nella centralissima piazza Matteotti, stessa location dove domani, dalle 17:30, si animerà il teatro dei burattini per divertire i piccoli.
Befana protagonista anche a Massa Lubrense. Domani, dalle 9 a mezzogiorno, insieme ai suoi aiutanti, attraverserà tutte le 18 frazioni della cittadina distribuendo caramelle e carbone ai bambini. Un appuntamento organizzato dalla Pro Loco Due Golfi così come la passeggiata lungo il sentiero di Athena in programma domenica mattina alle 10 con partenza dalla piazza di Termini.
A Meta oggi si aspetta la Befana al presepe allestito nella cappella dell’arciconfraternita dell’Immacolata. Chiusura domani sera, alle 18:30, con uno spettacolo di cabaret e l’estrazione della lotteria natalizia in piazza Vittorio Veneto. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MATTEO BOTTONE Se, da un lato, è vero che l’Epifania tutte le feste porta via, ad Amalfi diventa occasione di due giorni di eventi per immergersi nella suggestiva atmosfera natalizia della Costa d’Amalfi. Dopo il successo del concerto al Buio, prosegue la rassegna InCanti d’Autore, inserita nel programma di eventi promosso dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Daniele Milano, come sempre ad ingresso gratuito. Tra le magiche volte dell’Antico Arsenale della Repubblica di Amalfi in roccia viva, risuoneranno le sonorità della grande tradizione del patrimonio classico napoletano. Al centro della scena, venerdì 5 gennaio 2024 alle 19, una formazione iconica, che ha fatto della ricerca antropologica e della contaminazione il proprio punto di forza. Ad incantare il pubblico il concerto straordinario che vedrà protagonista la Nuova Compagnia di Canto Popolare NCCP in “Anima di Terra Tour”. Nel 1520 Magellano, circumnavigando le coste meridionali dell’Argentina a bordo della nave Trinidad, vide dei fuochi lungo la costa e chiamò quelle terre “terre dei fuochi”. Questi erano stati accesi dagli indigeni del posto, abituati a raccogliersi intorno a grandi falò al di fuori delle loro capanne, innanzitutto per proteggersi dal freddo, ma anche perché, attraverso il fumo e le scintille, le loro preghiere avrebbero più facilmente raggiunto il cielo e quindi le divinità. “Qui in Campania, quando si accendono i fuochi durante una festività o una ricorrenza religiosa, il legno, bruciando, restituisce al cielo l’anima della pianta e protegge da influenze negative. Anche da noi questi fuochi sono sempre gli stessi da millenni e assolvono al compito di trasportare le preghiere dei devoti nel cielo. Oggi il fascino di questa credenza popolare ha ceduto il passo, qui in Campania, ad una accezione denigratoria, in quanto l’espressione “terra dei fuochi” è divenuta sinonimo di “inferno” per i tristi fatti di cronaca che tutti conoscono: a bruciare non è più il legno, bensì i rifiuti – afferma la NCCP – Tuttavia, la nostra regione è anche una terra di “suoni”, terra che attraverso la sua arte e, soprattutto, la sua musica ha esportato storia e cultura, diventando nei secoli un punto di riferimento imprescindibile“. Per tutti questi motivi, il progetto della Nuova Compagnia di Canto Popolare avrà come titolo “Anima di Terra Tour”, uno spettacolo musicale composto da quei brani della nostra tradizione e della nostra terra, che danno il senso ad un nuova illusione. Così saranno le note, e non più i contemporanei fuochi, a veicolare i nostri sogni o le nostre preghiere, affinché salgano nitidi verso il cielo. Con Fausta Vetere alla voce e chitarra, Umberto Maisto alla chitarra, chitarra battente, mandola e bouzouki, Gianni Lamagna alla voce e chitarra, Carmine Bruno alle percussioni, tamburo a cornice e tammorra, Marino Sorrentino alla fisarmonica, tromba e flauto, Michele Signore al violino, mandoloncello e lyra pontiaca, Pasquale Ziccardi alla voce e basso.
Epifania ad Amalfi: gli appuntamenti
Gran finale del programma di eventi natalizio, sabato 6 gennaio 2024, con il tradizionale corteo dei Pastorelli accompagnati dagli zampognari che partirà da Valle dei Mulini alle ore 11.30 e sfilerà per tutta la città.
Di pomeriggio alle 16.30 torneranno a sfilare le bande delCapodanno Folk Amalfitano: un momento atteso con ansia dalle varie formazioni folkloristiche esponenti di ogni frazione di Amalfi, che lavorano tutto l’anno per trasmettere ai bimbi e ai più giovani un’eredità culturale che affonda le sue radici nei secoli, considerata un portafortuna per il nuovo anno, tra canti popolari e strumenti tipici della tradizione in un recupero dei ritmi di ancestrali partenopei tra putipù, triccheballacche, tammorre, castagnelle, tamburelli e scetavajasse.
Alle ore 18.30 la musica lascia spazio alla liturgia, con la Santa Messa Pontificaleal Duomo di Amalfi e l’esposizione al pubblico, ovvero la “levata del Bambinello”.
Purtroppo, a causa delle avverse condizioni meteo previste per il 6 gennaio, non sarà possibile far ‘calare‘ la stella. Il mare mosso e il vento non permettono, infatti, il montaggio e la discesa in totale sicurezza, costringendo ad annullare un evento amato fortemente da tutti gli amalfitani. AMALFINOTIZIE
inserito da Miki Pappacoda Fiordo di Furore: cancellato il graffito vicino alla casa dell’attrice Anna Magnani Il graffito apparso all’inizio di dicembre su un magazzino privato nel Fiordo di Furore, vicino alla casa dell’attrice Anna Magnani, è stato rimosso. L’identità di chi ha eseguito la cancellazione rimane sconosciuta, ma il Comune, pur non potendo intervenire direttamente su una proprietà privata, avrebbe contattato i proprietari dell’edificio. Il presidente del Distretto Turistico Costa d’Amalfi, Andrea Ferraioli, aveva denunciato la presenza del murale e sottolineato la necessità di un recupero immediato dell’area del Fiordo, accusando il degrado. Il sindaco di Furore, Giovanni Milo, aveva replicato, respingendo le accuse di responsabilità dell’ente su un edificio privato. Il Ministro per la Cultura, Gennaro Sangiuliano, su invito del sindaco, ha promesso interventi di riqualificazione del sito, rispondendo alle preoccupazioni sulla condizione del Fiordo. La situazione ha sollevato dibattiti sulla gestione del patrimonio locale e sull’equilibrio tra interesse pubblico e proprietà privata. positanonews
inserito da Miki Pappacoda Oggi il Signore ha chiamato a sé l'anima buona di Antonio Esposito. Ne danno il triste annuncio la moglie Maria, i figli Anna e Ferdinando, il genero, le sorelle, i cognati, i nipoti e i parenti tutti. I funerali si svolgeranno venerdì 5 gennaio alle ore 9.30, partendo dalla casa dell'Estinto in via Roma n°60, a Polvica di Tramonti, proseguiranno per la Collegiata di S. Maria a Mare, a Maiori, dove si svolgerà il rito funebre. La redazione de Il Giornale Vettica di Amalfi Online si stringe al dolore della famiglia esprimendo le più sentite e sincere condoglianze.
INSERITO DA ANGELA CECERE Comincerà il prossimo 18 gennaio, presso il Tribunale di Milano, il processo per l’omicidio di Giulia Tramontano, la 29enne originaria di Sant’Antimo uccisa a Senago lo scorso 27 maggio da Alessandro Impagnatiello, suo compagno e padre di Thiago, il piccolo che la giovane portava in grembo. L’avvocata dell’imputato, a cui è stato accordato il rito abbreviato, annuncia che “non abbiamo nessuna intenzione di ricorrere alla richiesta di una perizia psichiatrica” Le parole, rilasciate al quotidiano Il Cittadino, sono chiare così come pare essere chiara la volontà di non chiedere la perizia psichiatrica. L’avvocata Samanta Barbaglia, che difende Impagnatiello insieme alla collega Giulia Geradini, ha poi aggiunto: “Alla vigilia del processo il nostro assistito è provato e attende quel giorno”. Le dichiarazioni del legale della famiglia di Giulia Oltre alla pubblica accusa rappresentata dalla Procuratrice Aggiunta Letizia Mannella e dalla sostituta Alessia Menegazzo, al processo si costituiranno parti civili la famiglia di Giulia Tramontano e il Comune di Senago, rappresentato dall’avvocato Antonio Ingroia. Giovanni Cacciapuoti, il legale che assiste la famiglia Tramontano, in un’intervista a Fanpage.it ha annunciato che “i parenti di Giulia si aspettano adesso che la Corte d’Assise sappia riconoscere le responsabilità, e sanzionarle in modo adeguato”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Sono una sessantina i migranti soccorsi nel mar Mediterraneo Centrale dalla Open Arms. Alla nave ong spagnola è stato assegnato il porto di Salerno. Possibile che lo sbarco avvenga il giorno della Befana o nelle ore immediatamente precedenti. Il Viminale ha allertato la prefettura di Salerno, che si è subito attivata per allestire la macchina organizzativa e dell'accoglienza. "L'OpenArms nella sua missione107 ha appena salvato nel #/Mediterraneo centrale due imbarcazioni alla deriva, proprio all'inizio del maltempo, con 6 e 52 persone a bordo - ha fatto sapere la ong -. Ora sono tutti al sicuro a bordo del nostro rimorchiatore. Continuiamo! Nessuno dovrebbe morire a Natale. Nemmeno il resto dell'anno".
INSERITO DA ANGELA CECERE Controllata ed ispezionata una attività sempre nella località di San Clemente... Caserta. La polizia locale di Caserta diretta dal comandante colonnello Antonio Piricelli prosegue ed intensifica le attività di controllo e monitoraggio del territorio finalizzate a reprimere il fenomeno della terra dei fuochi, salvaguardia e tutela della salute dei cittadini. Controllata ed ispezionata una attività sempre nella località di San Clemente. I controlli effettuati e la verifica dei documenti hanno portato alla luce che l’attività è risultata essere priva delle autorizzazioni in materia ambientale per lo scarico delle acque reflue e l'emissione in atmosfera oltre ai registri di carico e scarico dei rifiuti, pertanto operante in dispregio alle normative vigenti in materia ambientale. Per l’assenza dei titoli autorizzativi la polizia locale ha posto sotto sequestro l’attività di circa 150 mq e denunciato all’autorità Giudiziaria il titolare.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Gli è stata aggravata la misura: doveva andare ai domiciliari, ma la mancanza di un'abitazione, o di qualcuno che fosse disponibile ad accoglierlo, è sfociata nella custodia cautelare in carcere. Ci è entrato il 43enne di Benevento, difeso dall'avvocato Antonio Leone, che qualche giorno fa era stato sottoposto dal gip Roberto Nuzzo al divieto di avvicinamento ai genitori – domani è in programma l'interrogatorio di garanzia - per maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Un divieto che l'uomo avrebbe violato a distanza di poche ore, presentandosi a casa del papà e della mamma e minacciando con un coltello il fratello, al quale avrebbe detto che gli avrebbe fatto male se l'avesse incontrato in strada. Una situazione che ha indotto il Gip a sostituire il divieto di avvicinamento con gli arresti domiciliari, che non è stato possibile applicare per l'assenza di una residenza alternativa a quella familiare. Da qui il carcere per il 43enne, tirato in ballo da una indagine dei carabinieri sui comportamenti che avrebbe mantenuto nei confronti dei genitori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. In concomitanza con il periodo delle Festività Natalizie, in cui si rileva un aumento della domanda di ospitalità degli anziani, i Carabinieri del NAS di Salerno hanno intensificato i controlli presso le strutture socio-assistenziali allo scopo di verificare la corretta erogazione dei servizi di cura e di assistenza. Nel corso delle ispezioni sono state individuate quattro strutture che presentavano, a vario titolo, alcune “non conformità” riconducibili a lievi carenze igienico-sanitarie, strutturali - organizzative o all’inosservanza delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra le difformità più diffuse sono emersi l’impiego di un numero di operatori non sempre corrispondente a quello statuito per il mantenimento di un elevato livello assistenziale, la presenza di anziani in numero superiore rispetto alla capienza massima autorizzata, l’assenza di campanelli di chiamata in corrispondenza dei postiletto, bagni con piatti doccia rialzati rispetto al livello della pavimentazione e la presenza di camere non contemplate o con superficie inferiore ai nove metri quadrati. Le irregolarità nelle modalità di erogazione del servizio sono state comunicate ai competenti Piani di Zona affinché vengano immediatamente rimosse. Nella provincia di Avellino, i controlli sono stati espletati unitamente ai Vigili del Fuoco del locale Dipartimento, constatando, in due casi, irregolarità, a vario titolo, anche sotto il profilo della sicurezza antincendio, come la presenza di arredi e tendaggi non omologati con idonee classi di reazione al fuoco, ritardi nei controlli dell’impianto di rilevazione dei fumi, mancato aggiornamento del piano di emergenza e di evacuazione, insufficienza di lavoratori formati e designati come addetti alla prevenzione incendi. Le violazioni della normativa antincendio sono state comunicate alla Procura della Repubblica di Avellino. Le persone deferite all’Autorità Giudiziaria sono da ritenersi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza in successiva sede processuale.
INSERITO DA ANGELA CECERE La prossima primavera si annuncia come un periodo di legittime proteste e con il rischio, purtroppo concreto, di nuovi scioperi... Napoli. Strutture ospedaliere in perenne sofferenza, incapaci di gestire, senza esporre la cittadinanza a gravi disagi, il repentino aumento di pazienti: la cronica carenza di personale e le lacune organizzative, in particolare la ben nota mancanza di posti letto per affrontare la prevista emergenza ricoveri, hanno trasformato questo mese di dicembre in un vero e proprio inferno, da una parte per i professionisti della salute, costretti a rinunciare alle proprie ferie e a mettere sulle proprie spalle un macigno diventato insostenibile, dall’altra, viene messa nuovamente di fronte alla collettività, la dura realtà di un sistema sanitario che appare come una nave alla deriva, che pare imbarcare acqua da tutte le parti». Così Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up, commenta quanto accaduto nella sanità italiana nel mese appena trascorso, supportato dai dati di recenti autorevoli indagini, incrociate con quelle che il sindacato porta avanti da tempo. «Non siamo affatto sorpresi della desolante realtà che ci ritroviamo a raccontare: le nostre strutture ospedaliere, ce lo riferiscono i nostri referenti regionali a contatto diretto con gli infermieri che vivono tutto questo sulla propria pelle ogni giorno, nonostante gli sforzi immani dei professionisti che lavorano nei pronto soccorsi e nei reparti nevralgici, non riescono a reggere, senza gravi conseguenze assistenziali, il grave impatto che genera il surplus di pazienti. Basti pensare al caso del Cardarelli di Napoli, il più grande ospedale del Sud, ma casi simili si sono registrati anche in Regioni dove la carenza di infermieri è ormai a un punto di difficile ritorno, al pari della Campania. Afflussi di 200 pazienti al giorno, letti ammassati nei corridoi, una sanità territoriale totalmente incapace di consentire una equilibrata gestione dei malati, lasciando ai pronto soccorsi, come dovrebbe accadere, solo i casi realmente più complessi, in tal modo snellendo i ricoveri ed affidando, solo ad esempio, agli ambulatori locali, i pazienti con patologie meno gravi. Cosa sarebbe successo, ci chiediamo a questo punto se, invece di trovarci davanti agli sporadici casi di influenza e agli aumenti di contagi da Covid, per fortuna, nella maggior parte dei casi non più pericolosi per la vita umana, ci fossimo trovati di fronte ad una nuova reale emergenza sanitaria? Ci viene spontaneo osservare, continua De Palma, che nonostante siamo usciti con le ossa rotte dalla dura lezione del Covid, non abbiamo davvero imparato nulla. Autorevoli indagini, ci rivelano, ad esempio, che, solo nel Lazio, i pazienti in attesa di ricovero nei PS sono al momento oltre 1100; arrivano a 500 in Piemonte, mentre in Lombardia i ricoveri ordinari sono stati sospesi proprio a causa del sovraffollamento. In parole povere sono bastati l’influenza stagionale, seppur aggressiva, e un tutto sommato gestibile e previsto aumento dei casi legati alle nuove varianti di Covid, per mandare letteralmente in tilt i nostri ospedali. Ci rendiamo conto del vicolo cieco in cui è finita la nostra sanità? E’ evidente che la politica, con il Governo da una parte e le Regioni dall’altra, sono giunte al punto di doversi fare un approfondito esame di coscienza. I numeri di cui parliamo, che d'altronde si pongono in continuità e riscontrano le precedenti continue nostre denunce sulla materia, servono a puntare i riflettori su una realtà davvero drammatica. D'altronde, la carenza di professionisti dell’assistenza ha toccato l’apice: le nostre inchieste, aggiornate al 2022, da ultimo presentate ufficialmente durante il nostro Congresso Nazionale di Roma, hanno evidenziato che siamo di fronte ad una voragine senza fine: 175 mila infermieri in meno, fino a toccare il numero di 220 mila, se si volesse alzare l'asta della comparazione e misurare l'Italia con gli altri Paesi UE. Per non parlare, poi, del fatto che, di fronte ad una valorizzazione economica ancora lontana, che si traduce in fughe all’estero, dimissioni volontarie, calo di laureati e calo di iscritti ad infermieristica, l’Italia, per quanto concerne gli investimenti nella sanità pubblica, si trova decisamente sotto la media Ocse. In Europa il nostro Paese è infatti 16esimo per spesa pro capite: rispetto alla media delle altre nazioni, siamo di fronte ad un vero e proprio baratro, un gap di 47,6 mld. E oggi, a conclusione di un mese di dicembre a dir poco infernale per le nostre realtà ospedaliere, parlano i fatti. Sono quelli che raccontano di una politica incapace, da tempo, di gestire una emergenza che si è acuita, giorno dopo giorno diventando strutturale, a danno dei servizi che il nostro Ssn dovrebbe garantire ai cittadini. E senza bisogno di entrare a gamba tesa su ciò che il Governo o il Parlamento hanno fatto o che avrebbero potuto fare con la finanziaria appena approvata, non servirebbe poi a molto considerato che la Legge è stata approvata a dispetto delle migliaia di professionisti sanitari che l'hanno contestata, è evidente che lasciano il tempo che trovano le dichiarazioni del nostro Ministro della Salute, Schillaci, che all’indomani dell’approvazione della Manovra, sostiene che l’esecutivo “ha approvato una manovra finanziaria che interviene oggi su due grandi urgenze: ridurre le liste d'attesa e valorizzare il personale sanitario. In tre anni, dice il Ministro, destineremo 11,2 miliardi in più al fondo sanitario”. Per come la vediamo noi, almeno per quanto attiene alla valorizzazione del personale infermieristico, proprio per evitare che le parole del Ministro si risolvano in mere citazioni senza conseguenze di fatto, ci aspettiamo che Schillaci si confronti senza indugio con ilp Presidente del comitato di settore del comparto Sanità, organo dove è presente anche un rappresentante Ministeriale, e che si accingerà ad adottare la propria direttiva per il rinnovo. contrattuale sin dai prossimi giorni, affinché all'Aran arrivino precise indicazioni al riguardo. Ma di questo daremo contezza noi, non appena conosceremo i contenuti dell'atto di indirizzo. Nel frattempo, la nostra risposta, alle parole e ai proclami, di fronte alla innegabile e profonda crisi della sanità italiana, l’abbiamo già data con lo sciopero dello scorso 5 dicembre e la daremo nuovamente, in vista di una primavera che si annuncia come un periodo di legittime proteste e con il rischio, purtroppo concreto, di nuovi scioperi», chiosa De Palma.