Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una storia che nel giro di pochi mesi si è completamente ribaltata, quella di Anna Paola Battaglini. Era ottobre dello scorso anno quando la 34enne denunciava le violenze subite dall'ex fidanzato mostrando i lividi su viso e corpo pubblicando le foto sui social: «Donne abbiate coraggio: se i vostri uomini sono violenti non dovete vergognarvi e subirli in silenzio come ho fatto io per tanto tempo con il mio ex... Guardate in che stato mi aveva ridotto... », scriveva. Oggi, l'artista circense veronese è in carcere con l'accusa di tentato omicidio nei confronti del nuovo partner.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sgominati i traffici di droga Napoli-Crotone e Giugliano-Torre Annunziata. Lo scorso 13 febbraio militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione a fine di spaccio di droga, sequestro di persona a scopo di estorsione, procurata inosservanza di pena. Le indagini, condotte dai finanzieri della Sezione G.O.A. del Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata, avrebbero consentito di disvelare l’operatività di 4 diversi gruppi criminali dediti al traffico di partite di stupefacenti di diverso genere per lo più, hashish e cocaina.
L’ORGANIGRAMMA
Vincenzo Della Monica, in qualità di capo, promotore ed organizzatore del sodalizio, si occupava di delineare le principali linee strategiche ed operative dell’associazione, provvedendo a realizzare e concludere le trattative inerenti all’acquisto ed alla distribuzione delle partite di droga
Emanuele Pisa, stretto collaboratore diDella Monicasi occupava dei rapporti con i clienti, ai quali cedeva il narcotico oggetto di compravendita e ritirava le somme di denaro rinvenienti dal traffico perpetrato.
Graziano Scodellaro, in qualità di intermediario tra il gruppo capeggiato da Della Monica ed alcuni acquirenti di narcotico attivi nel quartiere diBagnoli. Lo stesso ritirava in più occasioni, daPisa, ingenti partite di stupefacenti che cedeva a terzi non identificati. Successivamente consegnava, sempre alPisa, le somme derivanti dalle cessioni di droga effettuate.
Guido Milucci, in qualità di corriere diDella Monica, si occupava di consegnare ingenti partite di droga ad acquirenti calabresi, provvedendo a riscuotere i crediti maturati dal gruppo criminale derivanti da tali illecite cessioni.
Massimino Berlingieri, come cliente abituale di Della Monica, acquistava periodicamente partite di hashish e cocaina, che gli venivano recapitate a domicilio, nella città di Crotone, dai corrieri dell’organizzazione.
IL PRIMO GRUPPO, DA NAPOLI ALLA CALABRIA
Un primo gruppo, operativo nel territorio diNapolie provincia e con ramificazioni aCrotone, capeggiato da un soggetto che, tramite corrieri, si sarebbe occupato della commercializzazione all’ingrosso di partite di droga in favore di clienti non solo campani ma anche calabresi.
DA NAPOLI ALL’EMILIA ROMAGNA E DALLA SPAGNA ALL’IRPINIA: 2 GRUPPI DISTINTI
Un secondo gruppo, operativo aNapolie provincia e con ramificazioni in altre regioni italiane (in particolare, l’Emilia-Romagna), che avrebbe distribuito partite di droga anche al primo sodalizio. Un terzo gruppo, che avrebbe importato partite di droga dallaSpagnadestinandole soprattutto al mercato irpino.
IL GRUPPO DI GIUGLIANO
Un quarto gruppo, avente base operativa inGiugliano, che si sarebbe occupato della commercializzazione del narcotico in favore, in particolare, di un altro gruppo criminale attivo nei paesi vesuviani comeTorre Annunziata.
LA DROGA SEQUESTRATA
Nel corso delle attività investigative, condotte in collaborazione con il Servizio Centrale. Investigazione Criminalità Organizzata, sono stati sottoposti a sequestro oltre300 kg di hashish, 36 kg di cocaina e oltre 400mila euro in contanti.
L’indagine avrebbe anche consentito di accertare il sequestro di persona a scopo di estorsione di uno dei destinatari della misura cautelare per costringere la moglie e il fratello di questi a saldare un debito di 7.700 euro originato da precedenti forniture di droga non pagate.
I NOMI DEGLI ARRESTATI
Massimino Berlingieri, classe ’76, nato a Catanzaro.
INSERITO DA ANGELA CECERE A raccontare cosa succedeva in casa sono stati proprio i ragazzi, la più grande all’epoca aveva 15 anni mentre il fratello era qualche anno più piccolo Due anni fa, quando è iniziata l’aggressione russa dell’Ucraina, in aula aveva ricevuto la solidarietà dei giudici anche se lei il suo Paese lo ha lasciato quando era un’adolescente per venire a vivere in Italia. Ed è proprio nel teramano che ha conosciuto l’uomo che ha poi denunciato per maltrattamenti in famiglia, condannato, adesso, a 3 anni ed 1 mese per averli commessi solo su due minori (che non sono figli suoi) e non anche sulla donna, per cui è stato assolto. Il racconto delle violenze A raccontare cosa succedeva in casa sono stati proprio i ragazzi, la più grande all’epoca aveva 15 anni mentre il fratello era qualche anno più piccolo. Una relazione sentimentale entrata in crisi nel 2020 per motivi di gelosia. «Si era messo in testa che mia figlia maggiore, che aveva 15 anni e tutti i problemi legati a quell’età, fosse cicciona – aveva raccontato la donna che si è costituita parte civile a processo rappresentata dall’avvocata Alessia Ricci -. Le diceva “hai il posteriore più grosso di una barca” e così lei ha cominciato a fare la dieta e la cyclette in casa». A lei, invece, il compagno le diceva: «Se non ci fossi stato io, tu staresti ancora sotto un ponte». In quella relazione fatta di alti e bassi sono stati anche i figli di lei che hanno dovuto subire i maltrattamenti psicologici. «Il nostro rapporto all’inizio era buono, mi faceva anche dei regali – ha raccontato all’epoca il figlio oggi 16enne della donna ucraina -. Dopo un po’ che è venuto a vivere da noi, però, si comportava come se fosse casa sua». Quasi a voler far intendere che il suo comportamento era cambiato. «Quando io volevo mangiare avevo paura perché lui mi sgridava sempre, mi diceva con tono aggressivo che non dovevo mangiare troppo. Lo diceva anche a mia sorella». Poi, sempre nell’udienza in cui è stato sentito come teste, ha raccontato di quella sera in cui l’allora compagno della mamma ha messo la faccia della sorella maggiore dentro il piatto dei tortellini col brodo.
A CURA DI ANGELA CECERE Martedì 5 Marzo è il 65° giorno del calendario gregoriano. Mancano 301 giorni alla fine dell'anno.
Santo del giorno: San Teofilo
Proverbio di Marzo
Marzo non ha un dì come l’altro
Accadde oggi
1933 - Grande depressione: il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt dichiara la bank holiday, chiudendo tutte le banche degli Stati Uniti e congelando tutte le transazioni finanziarie
A CURA DI ANGELA CECERE Il vortice ciclonico di inizio settimana tende ad abbandonare l'Italia, si attivano forti venti di Maestrale e Libeccio. Giornata inizialmente con tante nuvole e qualche pioggia sul basso Tirreno. Dal tardo pomeriggio tornerà a peggiorare nuovamente al Nord e al Centro per l'arrivo di un altro vortice che piloterà un'intensa perturbazione, che coinvolgerà soprattutto i settori montuosi.
NORD
Mattinata con cielo poco nuvoloso quasi ovunque, ad eccezione dei settori montuosi della Lombardia, dove sarà possibile un aumento della nuvolosità. Nel corso del pomeriggio si attivano forti venti di Libeccio, precipitazioni copiose su gran parte delle regioni, specie a Nord del Po. Attese nevicate sulle Alpi a 1000 metri. Temperature grossomodo stazionarie ovunque.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 13°C di Aosta e i 18-19°C di Trento, Bolzano e Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Pressione che si mantiene debole. La giornata sarà caratterizzata da una mattinata in gran parte asciutta salvo isolati piovaschi sui rilievi abruzzesi. Nel corso del pomeriggio tenderà a peggiorare con l'arrivo di rovesci o temporali su Toscana, Umbria e rilievi marchigiani. Nevicate sugli Appennini sopra i 1000 metri circa. Tempo più stabile sul resto delle regioni. Venti di Maestrale.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 12°C di Campobasso e l'Aquila e i 16-17°C di molte città
SUD e SICILIA
Un ciclone si allontana dal nostro Paese, ma fa ancora sentire i suoi effetti su alcune regioni. La giornata trascorrerà con un tempo più piovoso e instabile sui settori tirrenici di Calabria e Sicilia. Sul resto delle regioni invece il tempo sarà più asciutto anche se il cielo si presenterà spesso molto nuvoloso. Le temperature sono previste in leggero aumento. Venti di Maestrale.
Temperature Valori massimi attesi tra i 10-11°C di Potenza e Catanzaro e i 15-16°C delle altre città
A CURA DI ANGELA CECERE San Teofilo Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21-35. In quel tempo Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.
Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! l suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Partita dalle 2 facce, quella a cui abbiamo assistito ieri al comunale San Lorenzo di Scala. La Capolista affronta la Virtus San Valentino in un match che si presentava ostico ma che, complici anche alcune sviste arbitrali, nell'evidenza dei fatti è stato ancora più complicato. I padroni di casa iniziano la partita un po' contratti, non riuscendo a prendere subito le redini del centrocampo, lasciando il solo Antonio Brangi in balia dei pariruolo rosa-nero. Non ci sono azioni degne di nota da segnalare se non al 20' quando gli ospiti, alla prima vera e propria occasione da rete, riescono a trovare il vantaggio da un cross deviato in modo fortuito e casuale dal numero 11 che deposita la sfera alle spalle di Corvino. La Virtus prova a riprendersi ma non riesce ad essere pericolosa se non da un paio di calci piazzati che finiscono sopra la traversa. Proprio da un piazzato nasce l'azione più pericolosa dei padroni di casa quando Amorino riesce a trovare tempo e spazio per l'inserimento, ma la sua incornata si stampa sul palo. La prima frazione si conclude con i rosa nero in vantaggio per 1 rete a zero. Nella ripresa, sul terreno di gioco, complice anche il passaggio ad una difesa a 3, spostando il baricentro più in alto, è tutta un'altra Virtus. Se non nello sviluppo del gioco, quanto meno per carattere, i ragazzi di Mister Staiano ci mettono anima e cuore alla ricerca del pareggio. Purtroppo proprio nel momento migliore dei giallo blu, in contropiede è ancora l'attaccante in maglia numero 11, abile a sfruttare un errore di posizione della difesa a infilarsi e battere il portiere con un sinistro che sibila il palo e rotola nel sacco. La rete del 2-0 suona come una sveglia. La Virtus si riversa completamente nella metà campo avversaria sfiorando più volte il gol. Gol che arriva da calcio d'angolo, dove Antonio Brangi svetta su tutti e infila il portiere del San Valentino. La squadra ospite rinuncia completamente ad attaccare ed i leoni Scalesi sfiorano a più riprese la rete del pareggio. Segnaliamo almeno 3 sviste clamorose dell'arbitro che inspiegabilmente non punisce dei tocchi di mano avversari in piena area di rigore. Questo non rappresenta una scusante e non sminuisce l'ottima partita del San Valentino ma, punire certe infrazioni, avrebbe rappresentato un altro finale. Gli ultimi minuti di gioco sono forcing dispendioso, col cuore, con impeto, ma purtroppo poco fruttuoso dei padroni di casa, che finiscono anche in 10 per l'espulsione di un generosissimo Amorino per un fallo di reazione. Battuta d'arresto che non depone lo scettro del primato alla Virtus, ma che suona come un campanello che invita a fare attenzione in vista delle prossime sfide che si affronteranno. Il campionato è ancora lungo ed è in questo momento che bisogna produrre il massimo sforzo per raggiungere l'obbiettivo. IL VESCOVADO
DI MIKI PAPPACODA (Keystone-ATS) L'Antitrust Ue ha deciso una multa record da 1,8 miliardi di euro ad Apple per violazioni alle regole sulla concorrenza con i servizi di streaming musicale. Lo riferisce l'esecutivo in una nota parlando di “condizioni commerciali sleali” praticate dal gruppo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salsicce contro insalata e tofu. Orgoglio italiano contro un mondo senza confini, fluido. Dopo ventisette anni tornano in Un altro Ferragosto le famiglie di Ferie d'agosto di Paolo Virzì, ma le ideologie sono ormai marmellata e prevalgono invece su tutto un grande spleen e un'altrettanto grande malinconia. "È un bilancio sul tempo che passa su queste due famiglie in cui non arriva certo la maturità, casomai diventano più fragili. Questo film è anche una riflessione su me stesso e sul mio rapporto con il tempo. Non a caso lo presento nel giorno in cui compio sessant'anni: chi avrebbe mai pensato di arrivarci?". In questo sequel, in sala dal 7 marzo con 01, il giornalista Sandro Molino (Silvio Orlando), ormai malandato, torna nella casa di Ventotene con la sua compagna Cecilia (Laura Morante). Insieme a loro il figlio Altiero (Andrea Carpenzano), ventiseienne imprenditore digitale (ha ideato un'app di messaggistica), sposato con un fotomodello, e un gruppo di vecchi amici del giornalista ancora in preda alle sue ideologie: la sua ossessione è ora scrivere una lettera a Ursula von der Leyen per salvaguardare Ventotene. Suo allievo prediletto Tito, il nipotino di dieci anni. Dall'altra parte della barricata ancora la famiglia Mazzalupi, ora composta da Sabrina Ferilli insieme a un nuovo improbabile compagno, interpretato da Christian De Sica (che ha preso il posto del compianto Piero Natoli) e soprattutto rappresentata dalla nipote Sabry Mazzalupi (Anna Ferraioli Ravel) notissima influencer curvy che insieme al suo fidanzato manager, un coattissimo Cesare (Vinicio Marchioni), è sull'isola per il loro matrimonio. Queste nozze sono un evento mondano che ovviamente attira i media e anche il nuovo potere politico, pronto a cavalcare la notorietà di Sabry con una candidatura. Queste due tribù di villeggianti, che rappresentano due Italie ancora più inconciliabili di quelle di ventisette anni prima, nello scontro sembrano annichilire le loro differenze al grido meta-ideologico e senza speranza : "la vita è 'na merda e la gente fa schifo". Fine delle ideologie? "C'è ancora qualcuno che recepisce il messaggio di Sandro, è il nipotino Tito, chissà, forse sarà lui nel futuro a diventare il leader della sinistra" risponde non senza ironia Virzì all'incontro stampa. E che il film abbia una forte vena malinconica, lo dice apertamente il regista: "È un film sulla morte, non dobbiamo aver paura di questa parola, la morte fa parte della vita, c'è gente che muore, ma ci sono anche delle rinascite, delle cose positive". "Io questa volta mi butto sul mio nipotino Tito perché è l'unico che mi sta a sentire - sottolinea Silvio Orlando -. Il rapporto con mio figlio Altiero? Per me è un po' un alieno, non comunichiamo, e anche la sua relazione gay non è qualcosa che capisco troppo". Dice invece Laura Morante: "La mia Cecilia anche in questo film non si rassegna ad essere ignorata, disprezzata da un marito intellettuale, si sente sempre un po' inferiore e comunque non è proprio una cima". "Marisa arriva sull'isola solo per salvare sua nipote da questo matrimonio. Lei è una donna che crede nell'amore, nella coppia e non avendo più il marito reinveste su De Sica, spera che lui possa riscattarla", spiega Sabrina Ferilli. "Ho il teschio con il fiore in bocca attaccato al collo, sono un imbroglione, un ladro, un alcolista", racconta De Sica del suo personaggio. Infine Marchioni: "Sono un incrocio tra i fratelli Bianchi di Colleferro e Ronaldo per quanto riguarda la ricerca estetica ossessiva maschile. Insomma, un povero stronzo". Nel cast di questo film corale anche Emanuela Fanelli, Rocco Papaleo, Paola Tiziana Cruciani e Agnese Claisse. ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’stato il Presidente Regionale di Confcooperative a trarre le conclusioni dei lavori assembleari che hanno portato a eleggere, per acclamazione, Elisa Cugini, alla carica di Presidente di Confcooperative di Parma, raccogliendo il testimone da Andrea Bonati, in carica da tre mandati. “Una bella Assemblea, ha sottolineato Francesco Milza, a volte dobbiamo dircelo. Una Assemblea molto partecipata anche dai tanti rappresentanti delle Istituzioni locali a conferma dell’ottimo lavoro di interlocuzione svolto sul territorio. Perciò voglio ringraziare Andrea Bonati, con il quale ci siamo affiancati per 3 mandati, e complimenti anche ai dirigenti e funzionari territoriali.” Una assemblea che ha visto alternarsi sul palco assembleare dal sindaco di Fontanellato Luigi Spinazzi, a quello di Parma Michele Guerra oltre a Don Augusto Fontana in vece del Vescovo Solmi, quindi l’Assessore Regionale Barbara Lori e il Presidente della Provincia Andrea Massari oltre ai vertici di Confcooperative Maurizio Gardini presidente nazionale e Francesco Milza alla guida del regionale. Infine i rappresentanti dei settori di Confcooperative Parma hanno portato le loro istanze e gli obiettivi primari dei loro rispettivi settori. La prima a parlare è stata la Vice Presidente Cristina Bazzini (Servizi), seguita da Roberta Lasagna (Sociale), Daniele Mazzocchi (CLCA), Alessandro Cardinali (Cooperative di comunità), Fabio Faccini (Terzo Settore), Eugenio Caggiati (Cultura), Claudio Barilli (FedAgriPesca). Il minimo comune denominatore di tutti gli interventi è stata la gratitudine e i ringraziamenti rivolti al presidente uscente, Andrea Bonati, per l’ottimo lavoro svolto in un periodo particolarmente difficile segnato dalla crisi economica post 2008 alla Pandemia, quindi alla crisi economica ed energetica determinata dalla Guerra in Ucraina. Ma la Presidente subentrante, Elisa Cugini, non ha ricevuto minori onori a partire dalla grande rappresentanza numerica della lista che l’ha proposta alla presidenza che si è infine conclusa con una elezione per acclamazione. “Il mio primo ringraziamento va a Andrea Bonati per avermi affiancata nel mio percorso di conoscenze del mondo cooperativo. Prendo in mano un testimone pesante e perciò metterò il massimo impegno per onorarlo e infine ringrazio i funzionari e dirigenti di Confcooperative Parma per l’ottima organizzazione di questo evento”, così si è espressa Elisa Cugini dopo la nomina al nuovo incarico. Chi è e da dove arriva Elisa Cugini Dopo una importante carriera extragricola, che l’aveva portata al vertice di una impresa di Bolzano che svolge servizi al settore edile, Elisa Cugini ha sentito il richiamo di casa per mettersi al servizio dell’impresa zootecnica di famiglia. “Qualcuno pensa che io abbia fatto una pazzia – ha dichiarato Elisa al momento della nomina, nel novembre 2021, alla Presidenza della federazione agricola parmense – FedAgriPesca -- ma, oltre al richiamo emotivo, ho sentito proprio il bisogno di migliorare la qualità di vita. Così, da circa due anni, mi occupo dell’azienda di famiglia, e ho avviato, con le necessarie cautele, un processo di rinnovamento strutturale e organizzativo, potendo contare su di un patrimonio genetico particolarmente elevato che mio padre Giampaolo aveva perfezionato, nel tempo, dopo averlo preso in carico dal nonno Egizio.” Dal 4 marzo 2024 è Presidente di Confcooperative ParmaPARMATODAY