Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE I Carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania insieme al Nil di Napoli stanno effettuando una serie di controlli volti al rispetto della sicurezza sui luoghi di lavoro. Durante le operazioni è stata sanzionata la titolare di un bar giuglianese dove i militari hanno trovato due lavoratori “in nero”. L’attività è stata sospesa, 10mila euro circa la sanzione per l’imprenditrice.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Dopo la decisione della Corte dei Conti sulla riscossione da 1 milione e mezzo di euro per la strada mai realizzata "Celso di Pollica-Casal Velino", il presidente della Fondazione Angelo Vassallo, Dario, esprime indignazione e preoccupazione. "Chiediamo con fermezza il commissariamento dell'ente Provincia, poiché non possiamo tollerare che il presidente Francesco Alfieri, coinvolto nel processo "Due Torri bis", derivato dalle denunce del nostro defunto fratello Angelo, il sindaco Pescatore, continui a gestire fondi pubblici. È inaccettabile che un individuo sotto indagine abbia la responsabilità di amministrare una somma così considerevole, legata alla realizzazione di un'opera pubblica essenziale. Non possiamo permettere che una cifra così ingente venga vincolata per un progetto mai realizzato, mentre la nostra comunità continua a soffrire per la mancanza di infrastrutture cruciali", continua Vassallo. "In politica, l'etica dovrebbe essere il pilastro su cui si fondano le decisioni e le azioni", afferma Dario Vassallo. "Tuttavia, sembra che la furbizia abbia preso il sopravvento sulla moralità e sull'integrità. È intollerabile che 15 appalti truccati siano sfuggiti all'attenzione delle autorità competenti, mentre mio fratello Angelo faceva il suo dovere di cittadino e consigliere provinciale denunciando le irregolarità legate alla strada Celso-Casalvelino, ignorato e trascurato dalle istituzioni".
INSERITO DA ANGELA CECERE Altragricoltura e popolo produttivo partecipano questa mattina all'incontro al Ministero con le rappresentanze degli agricoltori... Caserta. Una delegazione di Altragricoltura parteciperà questa mattina 23 febbraio alle ore 10 all'incontro convocato presso il ministero dell'agricoltura, sovranità alimentare e delle foreste con le rappresentanze degli agricoltori che nei giorni scorsi si sono confrontati con il governo presentando proposte per superare la crisi. Ne da notizia Gianni Fabbris che sarà accompagnato per Altragricoltura da Adriano Noviello (allevatore bufalino casertano), da Gaetano della Volpe (frutticulltore casertano) e Antonio De Simone (orticoltore di Fondi) cui si aggiunge Dino Rossi allevatore abruzzese dei Cospa. Per il popolo produttivo saranno presenti Angelo Distefano (portavoce) e Stefano Giammatteo agricoltore dell'Aspal Lazio. Al termine dell'incontro, cui parteciperanno altre rappresentanze di Movimenti di Agricoltori e per cui il Ministero propone un confronto sulla Pac (Politica agricola comune), verrà diffuso un comunicato stampa di valutazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Cinque rinvii a giudizio sono stati decisi dal gup Maria Di Carlo, così come aveva chiesto il pm Assunta Tillo, nell'inchiesta della guardia di finanza sulle vicende della 'Dermofarma', l'azienda di produzione e distribuzione di cosmetici e parafarmaceutici, a San Salvatore Telesino, fallita nell'aprile del 2021. Dovranno affrontare il processo, che partirà il 24 ottobre, Nino Del Piero, di Benevento, amministratore di fatto dal 2016 al 14 novembre 2018, Salvadoris Minicozzi, , di Benevento, Elio Fucci, Carmine Fucci, di Roccabascerana, e Luca Bertozzi, di Benevento, difesi dagli avvocati Claudio Fusco, Gerardo Giorgione, Luigi Ziccardo e Danilo Di Cecco. Del Piero, in concorso con un consulente fiscale che ha già patteggiato, è accusato di bancarotta: avrebbe causato il fallimento dell'azienda con la presunta distrazione di somme, “in via preferenziale”, in favore di società e professionisti, e di macchinari e auto, con alcuni prelievi ed il pagamento di viaggi, alberghi e ristoranti. Inoltre, avrebbe omesso di esigere crediti che a fine 2018 ammontavano a 1 milione e 600mila euro, e non avrebbe versato tasse, imposte, contributi previdenziali e salari ai dipendenti, esponendo la società, sostengono gli inquirenti, ad una “irreversibile eposizione debitoria” pari a 3 milioni e circa 670mila euro. A Del Piero viene anche contestato di essere il presunto mandante dell'incendio divampato nel capannone della ditta il 26 aprile 2020. Un rogo per il quale sono indicati come presunti esecutori Minicozzi e i due Fucci: il primo come amministratore della 'Sm Security', che si occupava della viglianza, Elio e Carmine, rispettivamente, come titolar e collaboratore della Cobra Security'. In particolare, Minicozzi avrebbe reso inefficiente, la sera prima, il sistema antiincendio, ed avrebbe nascosto due bottiglie piene di benzina in un cassonetto dei rifiuti, gli altri due avrebbero appiccato il fuoco usndo materiale cartaceo e plastico, facedo propagare le fiamme, che avevano danneggiato parte del piano terra dell'opificio. Infine, per Del Piero anche l'addebito di simulazione di reato (la denuncia del furto di materiale per un valore di 200mila euro, di un pc e di un server), per Bertozzi quello di ricettazione, per aver ricevuto 50 falconi di detergente intimo. Pari civili la curatela fallimentare, con gli avvocati Gianni Emilio Iacobelli e Antonio Costa, e alcune società. L'indagine era rimbalzata all'onore delle cronache nel 2020, con perquisizioni, sequestri e lo scontro, scandito da denunce, tra Del Piero e Vittorio Vallone, nuovo amministratore della 'Derrmofarma', rappresentato dall'avvocato Angelo Leone.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Investito bambino di 4 anni, trasferito in codice rosso al pronto soccorso del Moscati. Il bambino è stato trasportato d'urgenza presso l'Ospedale Moscati di Avellino, dove è stato prontamente preso in carico dal personale medico specializzato. Il piccolo, secondo una primissima ricostruzione, è stato investito a Contrada, e l 'automobilista si è subito fermato per prestare soccorso. È successo in via Luigi Bruno nei pressi della chiesa del Carmine. Il piccolo uscito da un negozio è stato investito da una vettura in transito. Oltre ai soccorsi, sul luogo dell'incidente sono intervenute prontamente le forze dell'ordine. I vigili urbani hanno effettuato i rilievi del caso. Il piccino residente a Forino, è tenuto sotto stretta osservazione, ed è stato subito sottoposto ad accurati accertamenti. Per il bambino è stato predisposto il trasferimento in pediatria.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti del commissariato Scampia, durante i servizi predisposti, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un uomo, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti, dove hanno rinvenuto 11 pezzi di hashish per un peso complessivo di circa 24,4 grammi, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della droga. Per tali motivi, l’indagato, un 33enne napoletano, è stato tratto in arresto per detenzione illecita di sostanza stupefacente.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'operazione Napoli. Questa mattina a Lettere i carabinieri della locale stazione insieme ai militari della sezione operativa della compagnia di Castellammare di Stabia hanno effettuato un approfondito sopralluogo a via San Giorgio a Casola di Napoli. L’area interessata, per intenderci, è quella dove lo scorso 19 febbraio è stato assassinato Ciro Gargiulo, 59enne di Lettere. Durante le operazioni i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 33 chili di marijuana a carico di ignoti. La droga era in due borsoni che erano stati nascosti in terreno aperto coperti dai rovi della vegetazione sulle sponde di un rivo. Le indagini continuano. Questa notte a Castellammare, invece, i carabinieri della sezione radiomobile hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 20enne del posto. L’uomo, già sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stato trovato in possesso di 30 grammi di droga tra marijuana e hashish già suddivise in dosi. Nelle tasche dell’uomo anche la somma di 1.400 euro ritenuta provento del reato. L’arrestato è in attesa di giudizio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Torna il maltempo sull'Italia con una perturbazione di origine atlantica che porterà nelle prossime ore temporali, nevicate e venti forti su buona parte del paese. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un'allerta meteo che prevede, a partire dalla serata di giovedì 22 febbraio, piogge, che localmente saranno anche molto intense e accompagnate da fulmini, grandinate e forti raffiche di vento, su Lombardia, Emilia-Romagna, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana, in estensione, dalla mattina di venerdì, a Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise. Previste, inoltre, nevicate moderate o localmente abbondanti, con quota neve in abbassamento fino ai mille metri, su Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per venerdì 23 febbraio, allerta arancione per rischio idrogeologico su parte della Lombardia e del Friuli-Venezia Giulia, allerta gialla sui restanti settori del Friuli-Venezia Giulia, alcuni settori di Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, sulle province autonome di Trento e Bolzano sull’intero territorio di Umbria, Lazio, Molise e su gran parte dell’Abruzzo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un riconoscimento che, secondo lei, avrebbe «strameritato» per i suoi anni di impegno e dedizione allo studio All'esame di maturità aveva ottenuto 100/100, ma il voto non rispecchiava le aspettative di una studentessa di liceo classico di Genova, che ha deciso di rivolgersi al Tar per contestare la decisione di non averle assegnato la lode, un riconoscimento che, secondo lei, avrebbe «strameritato» per i suoi anni di impegno e dedizione allo studio. Il ricorso respinto Tuttavia, il Tar di Genova ha rigettato il ricorso, stabilendo che, nonostante il punteggio massimo ottenuto, la studentessa non avesse dimostrato quel grado di brillantezza nelle prove d'esame, in particolare nell'orale, considerato essenziale per l'attribuzione della lode. I giudici, basandosi sulla documentazione esaminata e prodotta dall'Avvocatura di Stato, hanno evidenziato una mancanza nella «capacità di argomentare in maniera critica e personale», un criterio ritenuto fondamentale per superare la soglia del semplice punteggio massimo e accedere al prestigioso riconoscimento della lode. Nella sentenza del tar si legge anche che il voto della studentessa era stato elevato al massimo anche considerando una «valutazione più ampia», che includeva le prestazioni degli altri candidati. Le spese legali Oltre alla delusione di non aver ottenuto la lode, la studentessa si è trovata a dover affrontare un altro duro colpo: la sentenza del Tar ha infatti comportato per lei l'onere di coprire le spese legali, ammontanti a 3.600 euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Individuate le prime vittime nell'incendio che ha devastato ieri sera un palazzo nel quartiere Campanar di Valencia: secondo il giornale locale Las Provincias un drone dei servizi dei vigili del Fuoco ha infatti registrato le immagini di quattro corpi carbonizzati su un balcone e in una casa. Fino a questo momento il bilancio accertato è di 14 feriti: nove uomini tra i 25 e i 57 anni, quattro donne tra i 27 e gli 81 anni e un bambino di sette anni. Il vicedirettore generale delle Emergenze, Jorge Suárez, ha riferito ai media presenti sul luogo dell'incendio che si sta lavorando alla ricerca di venti dispersi, fra i quali, secondo quanto riportato da media locali, ci sarebbero anche una nonna con la nipote. Secondo quanto riporta il quotidiano online Levante i i vigili del fuoco non si aspettano di trovare sopravvissuti tra loro. Incendio in un grattacielo a Valencia: cosa è successo Un incendio di enormi proporzioni ha divorato e ridotto a uno scheletro incandescente un edificio di 14 piani nel quartiere Campanar, a Valencia. Le fiamme, che si sono sviluppate ieri alle 17.30 dal quinto piano per motivi in corso di accertamento, a causa del forte vento di ponente e delle temperature elevate di 25 gradi si sono rapidamente propagate lungo la verticale dell'edificio ed estese anche alla torre 2, nello stesso blocco del complesso residenziale, dove complessivamente vivono circa 350 persone in 140 appartamenti. Secondo un bilancio provvisorio almeno 14 persone sono rimaste ferite, per fratture, ustioni e intossicazione da fumo, fra i quali vari pompieri e un bambino, ricoverati in vari ospedali della città. Numerose persone, fra le quali un padre con la figlia e una coppia, rimaste a lungo intrappolate su balconi dei piani superiori, della torre 1 sono state portate in salvo dai pompieri, accorsi sul posto con oltre dieci squadre, mentre veniva montato un ospedale da campo e inviate unità mobili per ustionati e di rianimazione. I vigili del fuoco non hanno ancora potuto verificare se all'interno dell'edificio ci sono ancora persone intrappolate. Come possiamo salvare il pappagallo più veloce del mondo? I servizi di emergenza del 112 si avvalgono della collaborazione della Ume, l'Unità militare dell'esercito, per tentare di mettere sotto controllo le fiamme. Poco prima delle 22 l'incendio non era ancora stato domato né confermate vittime mortali. Le testimonianze Drammatiche le testimonianze dei residenti. «Abbiamo visto i vetri esplodere per il fuoco e la temperatura è diventata insopportabile e siamo fuggiti fuori. Ma c'erano ancora molte persone all'interno, che urlavano disperate cercando i loro parenti e alle quali i pompieri hanno detto di mettere panni bagnati sotto le porte per tentare di bloccare le fiamme e il fumo», ha raccontato Vicente ripreso dalla tv nazionale Rtve. «Siamo sorpresi dalla rapidità con cui si sono propagate le fiamme, un'ora dopo il fuoco è passato anche alla torre 2, ci sono ancora molte persone dentro», ha riferito sotto choc Adriana, l'amministratrice del complesso, al media locale Levante. La ricostruzione Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, il materiale isolante sugli edifici costruiti 15 anni fa avrebbe favorito il rapido sviluppo del rogo, peraltro senza che si siano attivati i sistemi antincendio. La vicepresidente dell'Ordine degli Ingegneri tecnici industriali di Valencia, Esther Pchades, che effettuò una perizia sul grattacielo, ha attribuito la voracità delle fiamme al rivestimento di uno strato di poliuretano sotto le placche di alluminio che ricoprivano la facciata, un prodotto «totalmente infiammabile, che ha provocato l'espansione delle fiamme in meno di mezz'ora», ha dichiarato alla tv pubblica valenziana. I due blocchi del complesso, costruiti nel 2009, non avrebbero dovuto contenere il poliuretano, messo al bando dopo un drammatico incendio in un edificio a Londra nel 2005.