Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nell’ambito della quotidiana e costante attività di prevenzione generale e di controllo del territorio coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, agli ordini del Colonnello Salvatore Minale, nei giorni scorsi i finanzieri del Gruppo di Avellino hanno individuato, nel Comune di Manocalzati (AV), e posto sotto sequestro un autolavaggio che violava le norme disciplinanti il corretto scarico e smaltimento di acque reflue industriali. In particolare, è stato accertato che l’autolavaggio era privo dell’autorizzazione necessaria per effettuare i suddetti scarichi, così come previsto dalla normativa di settore. Nel corso dell’attività, inoltre, è stata accertata la presenza nei locali aziendali di un soggetto, in assenza di regolare assunzione e comunicazione preventiva agli enti competenti nonché è stato appurato che il prescritto misuratore fiscale era stato esclusivamente attivato, senza essere mai utilizzato. Il titolare, un cittadino di origini pakistane di anni 47, è stato segnalato alla competente A.G. per le violazioni all’art. 137 del D.Lgs. 152/2006, nonché sanzionato amministrativamente per le ulteriori violazioni riscontrate. Per le condotte illecite al vaglio della competente Autorità Giudiziaria, sulla base del principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. Il lavoro nero è piaga per l’intero sistema economico perché sottrae risorse all’erario, mina gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e consente una competizione sleale con le imprese oneste. AVELLINOTODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE La scoperta BPomigliano d'Arco. Ha 17 anni ed è incensurato ma questa notte i carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna hanno bussato alla sua porta. Il giovane di Pomigliano d’Arco, nella zona popolare della "219", non proferisce alcuna parola ma assiste insieme ai propri genitori alla perquisizione dei militari. Durante le operazioni i carabinieri trovano e sequestrano 1 pistola semiautomatica marca ruger modello “mark II target in” calibro 22 long. L’arma, con la matricola abrasa, era carica e nel caricatore aveva 9 cartucce dello stesso calibro. Il minorenne è stato arrestato per detenzione di arma clandestina ed è stato trasferito nel centro di prima accoglienza dei colli Aminei. La pistola sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare il suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.
inserito da Michele Pappacoda Proseguono le indagini sul ragazzino di 14 annidi Sarno, M.A le sue iniziali, morto intorno alle 4 di ieri mattina all'ospedale di Nocera Inferiore dove era stato trasferito dal presidio ospedaliero di Sarno. Erano stati la madre e il padre ad accompagnare il figlio in ospedale sembra per dolori addominali. Inoltre, pare che ultimamente il 14enne lamentasse una forte emicrania e conati di vomito.
L'inchiesta
Ieri mattina, i genitori dell'adolescente hanno presentato denuncia ai carabinieri e la Procura di Nocera Inferiore ha aperto un'inchiesta per fare luce sulle cause del decesso. I militari dell'Arma del Reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno sequestrato le cartelle cliniche di entrambi i nosocomi e la salma del 14enne è a disposizione dell'autorità giudiziaria presso l’obitorio dell'ospedale nocerino. Saranno, dunque, gli accertamenti medico-legali che disporrà il pm a poter chiarire la causa della morte.
Il cordoglio L'Amministrazione comunale di Sarno "si stringe al dolore della famiglia del giovane studente, venuto a mancare all'età di 14 anni. Una morte che ha scosso e colpito particolarmente l'intera comunità sarnese", si legge in un post social di cordoglio del Comune: "Il sindaco f.f. Eutilia Viscardi, la Giunta Comunale e l'intero Consiglio Comunale, esprimono alla famiglia profondo cordoglio e le più sentite condoglianze". Numerosi i messaggi di cordoglio anche da parte di amici e compagni di scuola. SALERNOTODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Èstata fissata per oggi l'autopsia sul corpo del piccolo Riccardo, il neonato di due mesi e mezzo morto alcuni giorni fa all'ospedale Monaldi di Napoli. La Procura del capoluogo campano ha aperto un'inchiesta dopo la denuncia presentata dai genitori del piccolo che, assistiti dall'avvocato Tommaso Ciro Civitella, chiedono che siano stabilite eventuali responsabilità per il decesso del piccolo. Riccardo era nato lo scorso 25 novembre a Torre del Greco e gli era stata diagnosticata una malformazione cardiaca ritenuta operabile nei primi mesi di vita. Non è riuscito ad arrivare all'operazione Purtroppo, però, nonostante le cure il neonato non è riuscito ad arrivare all'operazione chirurgica salvavita ed è deceduto prima di compiere il terzo mese, all'ennesimo ricovero in ospedale. Ora, l'esame autoptico servirà a stabilire proprio se quelle cure siano state giuste e se i tanti farmaci somministrati al piccolo possano aver contribuito a fare aggravare il quadro clinico complessivo del neonato. "Per i genitori è fondamentale ovviamente conoscere la causa del decesso - fa sapere l'avvocato Civitella ad Adnkronos - quanto meno risulterà questa legata alla sola patologia congenita del bambino, tante più saranno le responsabilità da colpa medica".NAPOLITODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo il crollo nel cantiere di Firenze costato la vita a 5 operai, il governo prova a fermare la strage di morti sul lavoro varando in consiglio dei ministri una serie di misure che aumentano i controlli, premiano i virtuosi e introducono la patente a punti per il settore edile. PATENTE. Dal 1° ottobre 2024 entra in vigore la patente a crediti per imprese e lavoratori autonomi che operano nell'edilizia. Funzionerà un po’ come la patente di guida: il punteggio iniziale sarà di trenta crediti, ma si potrà operare nei cantieri con una dotazione di almeno 15 crediti. Il crediti vengono decurtati nel caso di incidenti nei cantieri o di accertamenti e successivi provvedimenti sanzionatori. Per esempio una violazione costa 10 punti di penalità, per un'inabilità permanente al lavoro vengono sottratti 15 crediti, la morte di un lavoratore porta alla sottrazione di 20 punti e alla possibile sospensione del titolo fino a un massimo di 12 mesi. I crediti decurtati potranno essere recuperati frequentando dei corsi di formazione, ciascuno consente di recuperare 5 crediti. La patente viene incrementata di un credito per ciascun anno successivo al secondo, sino ad un massimo di dieci crediti, qualora l'impresa o il lavoratore autonomo non siano stati destinatari di provvedimenti sanzionatori. La patente era stata richiesta da tempo dai sindacati, ma non piace molto alle associazioni datoriali. INCREMENTO CONTROLLI. Secondo il ministro Calderone i controlli sulla sicurezza nel 2024 verranno aumentati del 40% rispetto allo scorso anno. Il numero degli ispettori verrà raddoppiato: oltre all'assunzione di 466 unità già prevista se ne aggiungeranno altri 250 e 50 carabinieri del Nil che dovranno avere competenze su salute e sicurezza sul lavoro. MANODOPERA ILLEGALE. Si torna alla sanzione penale nel caso di “utilizzo improprio dell'appalto di servizio o del distacco” di personale. Il reato era stato depenalizzato nel 2016. I SINDACATI. Uil e Cgil non sono soddisfatte. «Non sono arrivate risposte all'altezza della gravità della situazione, la nostra mobilitazione prosegue – ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini - Abbiamo chiesto di mettere in discussione il subappalto a cascata, su questo non abbiamo avuto risposta». «La vita di un lavoratore vale 20 crediti – attacca il segretario Pierpaolo Bombardieri - si può lavorare con 15, 5 si recuperano con un corso di formazione». Soddisfatta invece la Cisl. Critiche arrivano anche dalle organizzazioni datoriali secondo cui la patente penalizza troppo il settore edile e gli imprenditori.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questa mattina le forze dell'ordine hanno notificato un decreto di sequestro preventivo a 16 persone ritenute occupanti abusivi di 17 immobili all’interno del plesso di edilizia pubblica denominato “Rione San Francesco” meglio conosciuto come “Rione Amicizia” nel quartiere San Carlo all’Arena, in particolare in Via Filippo Maria Briganti e vie limitrofe. Nell’ambito di un’attività di monitoraggio dell’immobile in argomento, che rientra in quelli di edilizia residenziale di proprietà dell’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale – A.C.E.R., ed è costituito da 566 appartamenti divisi in 21 isolati dei quali 12 saranno oggetto degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa Resilienza c.d. “PNRR” per essere riqualificati, ha destato particolare attenzione l’isolato 12, ubicato alla via L. Giusso n.17 - traversa di via Filippo Maria Briganti - che è occupato da nuclei familiari riferibili alla famiglia criminale Contini/Bosti, legata alla più vasta organizzazione criminale denominata “Alleanza di Secondigliano”. Soggetti vicini al clan Gli accertamenti svolti dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Napoli, dalla Squadra Mobile, dalla Guardia di Finanza di Napoli e dalla Polizia Locale di Napoli – Unità Operativa Tutela Patrimonio, per quanto di rispettiva competenza, hanno consentito di individuare all’interno dell’isolato 12 in argomento n.17 abitazioni occupate abusivamente da soggetti che sarebbero riconducibili a contesti di criminalità anche organizzata. L’attività investigativa interforze, svolta attraverso accertamenti documentali e dalle conseguenti attività di sopralluogo, ha permesso di raccogliere numerosi elementi, a carico dei 16 indagati per invasione di terreni ed edifici. L’Autorità Giudiziaria ha concesso un termine di giorni 30 entro il quale i destinatari della misura reale dovranno abbandonare gli immobili, ed al termine del predetto periodo si avvierà la procedura per l’eventuale sgombero coatto. NAPOLITODAY
INSERITO DA ANGELA CEECERE La 38enne è accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi. La perizia psichiatrica disposta dalla Corte d'Assise di Milano ha stabilito che la donna è in grado di stare a processo Alessia Pifferi "è capace di partecipare coscientemente al processo" e "al momento dei fatti era capace di intendere e di volere". Lo scrive lo psichiatra forense di Torino Elvezio Pirfo nelle 126 pagine di perizia psichiatrica sulla 38enne, accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia Diana, di 18 mesi, abbandonandola in casa per una settimana a luglio 2022. Secondo l'esperto l'imputata "avrebbe preferito assecondare i suoi bisogni di donna e non i suoi doveri di madre, poiché ella sente e vive come prevalente la donna rispetto alla madre". L'ipotesi del deficit cognitivo Ad ottobre lo psichiatra Marco Garbarini, consulente del difensore della Pifferi, l'avvocato Alessia Pontenani aveva ipotizzato un "deficit di sviluppo intellettivo di grado moderato". Conclusioni che il perito aveva elaborato sulla scorta di alcuni test psicologici a cui la 38enne era stata sottoposta in carcere e in base a precedenti relazioni degli psicologi di San Vittore. Il pm Francesco De Tommasi aveva però contestato l'affidabilità di quei test ritenendo che la donna al processo avesse dato "risposte chiare". "La signora non ha alcun problema mentale - erano state le parole del pubblico ministero - e ha avuto un atteggiamento scellerato nei confronti della figlia". Da qui la necessità di disporre la perizia psichiatrica per accertare "la sussistenza al momento del fatto della capacità di intendere e volere, nonché l'eventuale pericolosità sociale" dell'imputata. "Test delle psicologhe inattendibile" Secondo lo pischiatra forense Pirfo, incaricato della perizia dai giudici della prima corte d'assise di Milano, la donna "era capace di intendere e volere al momento del fatto". L'esperto sostiene anche che il monitoraggio e i colloqui fatti dalle due psicologhe del carcere di San Vittore (ora indagate per falso ideologico e favoreggiamento), prima di sottoporre la 38enne al test di Wais, "non è del tutto conforme ai protocolli di riferimento e alle buone prassi in materia di somministrazione di test psicodiagnostici e quindi l'esito del predetto accertamento non può essere ritenuto attendibile e compatibile con le caratteristiche mentali e di personalità dell'imputata per come emergono dagli ulteriori atti del procedimento e dall'osservazione peritale". Inoltre l'imputata "ha utilizzato una modalità comunicativa povera e superficiale ma il linguaggio è stato sovente arricchito di termini e concetti tecnici che possono essere stati 'appresi' nel corso dei colloqui dimostrando quindi capacità di ascolto e comprensione". Cosa rischia Alessia Pifferi Nelle pagine conclusive della perizia Pirfo evidenzia come Pifferi "al momento dei fatti ha tutelato i suoi desideri di donna rispetto ai doveri di accudimento materno verso la piccola Diana e ha anche adottato 'un'intelligenza di condottà viste le motivazioni diverse delle proprie scelte date a persone diverse che richiedevano rassicurazioni sulla collocazione della bambina". In assenza di un vizio totale o parziale di mente, ora la posizione della 38enne potrebbe aggravarsi. La donna, che è accusata di omicidio pluriaggravato della figlioletta, rischia una condanna all'ergastolo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vittorio Cecchi Gori è stato dimesso dal reparto di riabilitazione geriatrica del Policlinico Gemelli a Roma, dove era stato ricoverato per problemi respiratori il 14 febbraio scorso, ed è tornato a casa ai Parioli, assistito dal suo cameriere personale. A darne conferma il suo agente Angelo Perrone. Nei giorni della degenza l'ex moglie Rita Rusic e il figlio Mario junior hanno fornito costante supporto all'ex tycoon, esprimendo gratitudine verso il personale medico del Policlinico Gemelli. Cecchi Gori era stato inizialmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Gemelli, a causa di una crisi respiratoria. Le sue condizioni sono migliorate nel giro di una settimana e hanno permesso di trasferirlo nel reparto di riabilitazione geriatrica dell'ospedale, dove e rimasto sotto osservazione per qualche giorno, per verificare se ci fossero le condizioni per mandarlo a casa. Era stata proprio Rita Rusic ad allertare i medici perché il produttore aveva accusato battiti cardiaci molto bassi. Così era stato predisposto un ricovero per accertamenti. Ma una volta in ospedale Cecchi Gori aveva avuto una crisi respiratoria che aveva costretto i medici a trasferirlo in terapia intensiva. Negli ultimi tempi la sua salute era peggiorata. Da poco gli è stata negata la grazia e così il produttore è agli arresti domiciliari nella sua casa dei Parioli, dopo la condanna della Cassazione a otto anni e mezzo per bancarotta fraudolenta per il fallimento della Safin Cinematografica, vicenda per cui aveva già passato quattro mesi agli arresti nel 2008. A fine gennaio 2022 Cecchi Gori era stato ricoverato, sempre al Gemelli. "Ho solo una polmonite, niente Covid che in realtà ho gia' avuto e ne sono guarito" aveva detto in quella occasione. Nel settembre 2019 era stato operato d'urgenza per una peritonite al Gemelli, dove era stato già in degenza anche nel 2017 per un ictus. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E'una sfida che si chiude al fotofinish con la vittoria di Alessandra Todde che la candidata del centrosinistra annuncia nel corso di una breve conferenza stampa: "sono la prima presidente donna della Sardegna". La vittoria in Sardegna "vale anche di più" perché c'era "Soru che con Azione andava a pescare voti nel campo progressista", ha detto Giuseppe Conte ad Agorà. A chi gli chiede se il "campo giusto" in Sardegna sarà propedeutico per patti in altre Regioni italiane al voto, risponde: "Noi lavoriamo sempre per costruire un progetto solido" con "altre forze politiche e civiche", con "compagni di viaggio affidabili. Non possiamo prendere un impegno con i cittadini" se abbiamo "compagni inaffidabili", perché questo comporterebbe l'ingovernabilità e "noi non andiamo al governo per gestire il potere ma per realizzare il cambiamento". "E' una vittoria importante. Con questo passaggio noi diamo anche una sveglia al governo a Roma". "La tracotanza e l'arroganza, con cui non solo sta gestendo la politica nazionale ma ha pensato anche di gestire questa partita regionale, non paga", ha aggiunto Conte. Il centrosinistra esulta con Giuseppe Conte, Elly Schlein, Stefano Bonaccini. "La Sardegna ha scelto la nostra Alessandra Todde. E' la prima presidente di regione del M5s, la prima donna alla guida della Sardegna. E' una giornata indimenticabile", afferma il leader dei 5 stelle seguito dal commento entusiasta della segretaria dem: "cambia il vento, c'era chi non scommetteva neanche che arrivassimo fino a qui". "Sono molto emozionata perché, come dice Alessandra, quella che si profila, stiamo aspettando fiduciosi gli ultimi dati, è una vittoria dei sardi anzitutto". Il dato finale è a un passo e Todde è in vantaggio su Paolo Truzzu con una esigua percentuale: lo scrutinio procede con lentezza esasperante e il risultato definitivo, con i decimali, non arriva prima della notte. Ma la tendenza delle ultime ore, quando anche i dati delle grandi città finalmente confluiscono nel portale della Regione, confermano che la candidata del campo largo a guida Pd-M5s è in testa. Anche i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni parlano di "vittoria straordinaria. Si complimenta il presidente Dem Stefano Bonaccini che applaude anche la segretaria dem. Che il vento non fosse comunque sfavorevole a Todde lo si era capito dalla mattina, con l'arrivo dei primi dati ufficiali che la davano in netto vantaggio sull'avversario di centrodestra. Poche sezioni, è vero, ma un distacco inaspettato che ha provocato da subito le dichiarazioni di alcuni esponenti della maggioranza di governo per cercare di parare il colpo: "Paghiamo il fatto che forse in cinque anni non abbiamo governato proprio brillantemente", dice a caldo il deputato di FdI Salvatore Deidda, pronto però, poco dopo, a correggere il tiro: "Stanno arrivando nuovi dati che stanno modificando i primi. Stiamo vincendo in molte sezioni dell'hinterland cagliaritano, nel Sarrabus, nell'Oristanese, in Gallura, nel Sassarese. Non abbiamo mai ritenuto che fosse una passeggiata o una vittoria scontata per noi, si sta invece profilando un testa a testa". Cautela all'inizio anche nel quartier generale di Alessandra Todde, ma l'entusiasmo era palpabile: "una finale di Champions League", l'ha definita Ettore Licheri, senatore e coordinatore regionale del M5s, precisando che si era ancora al primo tempo e che la partita sarebbe stata lunga. Da metà giornata in poi lo spoglio ha visto i due candidati in altalena, un testa a testa segnato dal vantaggio o dalla ricorsa di uno dei due contendenti, che ha convinto sia Todde che Truzzu a non raggiungere le rispettive sedi elettorali, aperte a Cagliari, nell'attesa di un esito più certo. La svolta che ha dato al campo largo il segnale che Todde ce la poteva fare è arrivata con la partenza da Roma sia della segretaria del Pd Elly Schlein che del presidente dei cinquestelle Giuseppe Conte alla volta di Cagliari, dove sono atterrati in serata. "Non erano tanti quelli che immaginavano una sfida così aperta in Sardegna - diceva il leader pentastellato prima di salire sull'aereo - Si va al fotofinish, il risultato è sul filo di lana e può essere deciso da una manciata di voti. Che si vinca o che si perda, però, sarà stato comunque un risultato straordinario e Alessandra Todde merita l'abbraccio di tutta la nostra comunità per il gran lavoro fatto". Truzzu al momento non parla. Nessuno lo ha visto nel suo quartier generale, deserto ormai da qualche ora, quando si è capito che per il centrodestra non ci sarebbe stato nessun exploit. Chi ha deciso comunque subito di riconoscere la vittoria di Todde è stato Renato Soru, l'ex governatore che ha rotto con il centrosinistra, candidandosi in solitario, finendo però per essere bocciato dalle urne: per via dello sbarramento al 10% per le coalizione resterà fuori dal Consiglio regionale. "I migliori auguri ad Alessandra Todde - dice il patron di Tiscali al suo arrivo nella sede elettorale dove ha ammesso la sconfitta - e a tutta la Sardegna perché possano superare il mal governo piuttosto disastroso di questi ultimi cinque anni e possano davvero fare bene per la nostra regione". ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto anche se dalle prime informazioni il giovane, di cui non si conoscono le generalità, avrebbe attraversato i binari per raggiungere un altro convoglio Tragedia questa mattina poco prima delle 8 nella stazione ferroviaria di Felizzano, nell’alessandrino, dove un ragazzo, secondo quanto si apprende, è stato travolto da un treno ed è deceduto. Ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto anche se dalle prime informazioni il giovane, di cui non si conoscono le generalità, avrebbe attraversato i binari per raggiungere un altro convoglio. Sul posto i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Chi è la vittima Al sindaco di Felizzano, Luca Cerri, risulterebbe trattarsi di un ospite della comunità per minori del paese. «L'esatta dinamica di quanto accaduto non si conosce ancora, ma non si escluderebbe - sottolinea il primo cittadino - che stesse andando a scuola e forse fosse in ritardo».