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SEZ. ECONOMIA Lavoro, settimana di 4 giorni: «La salute fisica e mentale dei dipendenti è migliorata, così come il fatturato». L'esperimento in 61 aziende

28 Febbraio 2024, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Lavoro, settimana di 4 giorni: «La salute fisica e mentale dei dipendenti è migliorata, così come il fatturato». L'esperimento in 61 aziende

INSERITO DA ANGELA CECERE Lavoro, settimana lavorativa ridotta a 4 giorni: l'Italia osserva cosa succede all'estero e i dati sono incoraggianti. La riduzione a quattro giorni dei turni di lavoro mostra che i dipendenti sono più felici. E in termini di risultati aziendali cresce l'efficienza e il fatturato, risultato non scontato. Gli effetti sono di lunga durata, come dimostrano i dati contenuti in uno studio del Regno Unito condotto dal gruppo «4 Day Week Global». L'esperimento Nel 2022, 61 aziende hanno sperimentato la settimana lavorativa corta. I giorni di lavoro sono stati ridotti da cinque a quattro senza che lo stipendio dei dipendenti fosse ridotto. La prova è durata sei mesi ma la maggiorparte delle aziende, 54, hanno ancora in vigore la «settimana corta».

LEGGO

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SEZ. POLITICA Regionali 2024, Pd ora sogna doppietta in Abruzzo: campo 'extra large' tallona la destra Da una rilevazione commissionata dai dem tra il 17 e il 21 febbraio, D'Amico al 49,4% insegue l'uscente Marsilio al 50,6%

28 Febbraio 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Regionali 2024, Pd ora sogna doppietta in Abruzzo: campo 'extra large' tallona la destra Da una rilevazione commissionata dai dem tra il 17 e il 21 febbraio, D'Amico al 49,4% insegue l'uscente Marsilio al 50,6%

INSERITO DA ANGELA CECERE "Era dal 2015 che non vincevamo una regione governata dalla destra, sono passati 9 anni. E' stata la prima, non sarà l'ultima. Questo è il mio messaggio a Giorgia Meloni". Parola di Elly Schlein in collegamento dalla Sardegna, dove alle elezioni regionali ha vinto Alessandra Todde. E chissà che la 'profezia' della segretaria Pd non finisca non solo per avverarsi, ma pure in tempi stretti. Tra due settimane si vota in Abruzzo e tra i dem si fa largo la speranza di cogliere una seconda vittoria. Inaspettata, quanto quella sarda. Fino a un paio di mesi fa la distanza tra il candidato del centrosinistra in formato 'extra large' da Azione a M5S, Luciano D'Amico, e il presidente uscente, il meloniano Marco Marsilio, si aggirava attorno ai 20 punti. Da una rilevazione commissionata dal Pd e diffusa la scorsa settimana, le cose sembrano aver preso una piega del tutto diversa con una rimonta che porterebbe D'Amico a un'incollatura da Marsilio. Il sondaggio, realizzato da Winpoll su un campione di 1.600 intervistati tra il 17 e il 21 febbraio, assegna al candidato del centrosinistra il 49,4% nelle intenzioni di voto con Marsilio avanti di poco di un punto, al 50,6%. Numeri che fotografano la situazione tra i 10 e i 7 giorni fa, ben prima della vittoria in Sardegna che, secondo i dem, potrebbe contribuire a fare da volano per il voto in Abruzzo. Inoltre, nella rilevazione viene anche chiesto, oltre alle intenzioni di voto, la fiducia nei candidati e D'Amico è in testa con il 59%, mentre Marsilio si fermerebbe al 47%. Il tesoriere Pd e senatore abruzzese, Michele Fina, non nasconde l'entusiasmo. "Abbiamo vinto la sfida del recupero e questo ci dà una grande forza. Noi - dice all'Adnkronos - siamo quelli che rincorrono e loro quelli che sentono il fiato sul collo. Non vorrei essere nei loro panni". Pier Luigi Bersani suona la carica: "Lo squillo di tromba è arrivato! Grazie Alessandra per come hai guidato la riscossa sarda. Adesso, tutti in Abruzzo!". Ci tornerà Elly Schlein che ha già fatto due tappe nella regione in un tour che ha toccato anche piccoli paesi. "Se mettiamo in piedi un progetto credibile e se troviamo la candidatura giusta, siamo in grado di battere le destre. Il Pd sente questa responsabilità fino in fondo. E stiamo lavorando così anche per l'Abruzzo, con una coalizione ancora più ampia".

 ADNKRONOS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Bambino di 4 anni si sente male e muore, choc in ospedale a Giugliano Sono in corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Marano, intervenuti in ospedale

28 Febbraio 2024, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Bambino di 4 anni si sente male e muore, choc in ospedale a Giugliano Sono in corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Marano, intervenuti in ospedale

INSERITO DA ANGELA CECERE Giugliano in Campania. La procura di Napoli nord ha aperto un'inchiesta per accertare le cause della morte di un bambino di quattro anni. Il piccolo, secondo le prime informazioni, è giunto nel pomeriggio all'ospedale 'San Giuliano' di Giugliano in Campania, proveniente da Mugnano, altro centro dell'hinterland di Napoli. Il bambino aveva avuto un malore, poi è morto, ma i primi accertamenti dei medici non hanno consentito di accertarne le cause. La procura ha disposto l'autopsia. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Marano, che sono intervenuti nell'ospedale. Il cordoglio del sindaco di Mugnano di Napoli Il bambino è giunto in ospedale proveniente da Mugnano di Napoli, il comune dove abitava con i genitori. E proprio il sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro, esprime ai familiari il cordoglio dell'amministrazione e di tutta la comunità per la scomparsa del piccolo. "È con profondo dolore che esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alle famiglie per la tragica e improvvisa perdita del piccolo Raffaele, di soli 4 anni, per arresto cardiaco. In questo momento difficile - scrive il primo cittadino sui social - l'intera amministrazione comunale si stringe attorno a voi con affetto e solidarietà. Per onorare la memoria del piccolo, proclamo il lutto cittadino, disponendo le bandiere del municipio a mezz'asta. Siamo vicini con il cuore e condividiamo questo dolore".

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Lavori al Corso, si (ri)parte: il piano del Comune di Salerno Palazzo di città assicura: definito il programma per garantire un ordinato svolgimento del cantiere

28 Febbraio 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Lavori al Corso, si (ri)parte: il piano del Comune di Salerno Palazzo di città assicura: definito il programma per garantire un ordinato svolgimento del cantiere

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ripartiranno lunedì 4 marzo i lavori di riqualificazione urbanistica del Corso Vittorio Emanuele a Salerno. "Il Comune di Salerno sta definendo con la ditta appaltatrice il programma operativo del cantiere per assicurare un ordinato e sicuro svolgimento di tutte le attività", fa sapere in una nota palazzo di città. "Si procederà dapprima alla rimozione della copertura provvisoria collocata in occasione dell'evento Luci d'Artista. Saranno poi svolti i lavori di risistemazione dei sottoservizi, con particolare riguardo per la rete idrica e quella fognaria. Infine si provvederà alla posa della nuova pavimentazione e degli elementi di arredo urbano - il cronoprogramma stilato dall'amministrazione -. Il tratto del corso Vittorio Emanuele interessato da questo primo lotto dell'intervento di riqualificazione è quello compreso tra la via Martiri Salernitani e via Diaz. A seguire si proseguirà nel tratto compreso tra via Diaz e via dei Principati". Allo stesso tempo, il municipio assicura che "in ciascuna fase operativa la ditta esecutrice garantirà sicurezza ed adotterà tutti gli accorgimenti necessari a diminuire quanto più possibili i disagi per la popolazione, i commercianti, turisti e visitatori".

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CASERTA NEWS Caserta aspetta Mattarella, intanto Vanvitelli diventa cittadino "benemerito" L'iniziativa del Comune per rendere omaggio al grande architetto che progettò la Reggia

28 Febbraio 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Caserta aspetta Mattarella, intanto Vanvitelli diventa cittadino "benemerito" L'iniziativa del Comune per rendere omaggio al grande architetto che progettò la Reggia

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. La giunta comunale di Caserta ha approvato una delibera con la quale è stata conferita la cittadinanza benemerita alla memoria a Luigi Vanvitelli, in segno di riconoscenza e gratitudine nei confronti del geniale architetto, il padre della Reggia. La delibera spiega che il riconoscimento è destinato “al progettista eccelso della Reggia casertana e dell’Acquedotto Carolino, per la straordinaria statura di uomo, di architetto e di ingegnere che ha reso la nostra terra celebrata in tutto il mondo, quale segno di imperitura e devota gratitudine della città di Caserta”. Dopo l’approvazione in Giunta del provvedimento, in una fase successiva sarà consegnata simbolicamente una pergamena che attesti l’iscrizione tra la popolazione della città al presidente della Storia Patria, che ne curerà la custodia e la conservazione. Inoltre, Luigi Vanvitelli sarà poi iscritto nell’apposito albo dei cittadini benemeriti del Comune di Caserta. "Il conferimento della cittadinanza benemerita a Vanvitelli si inserisce nell’ambito del 250esimo anniversario della sua morte. In questo contesto, il Comune di Caserta ha ritenuto doveroso concretizzare e rendere solenne il forte legame che si era instaurato tra Luigi Vanvitelli e la città nel corso dei lunghi periodi del suo soggiorno, in virtù della tenacia e della caparbietà di voler seguire personalmente l’esecuzione dei lavori di costruzione della Reggia", si legge in una nota di palazzo di città. “È un atto dal grande valore simbolico – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – che sottolinea la gratitudine dell’intera comunità casertana nei confronti di questo immenso genio, a cui noi casertani dobbiamo tutto. Vanvitelli, infatti, non è solo il padre di quello straordinario capolavoro che è la Reggia, il Palazzo Reale più bello del mondo, ma è colui che di fatto ha dato inizio alla costruzione di quella che è la moderna città di Caserta. Abbiamo sentito il dovere, in corrispondenza del 250esimo anniversario della sua morte, di rendere omaggio a una figura che ha scritto pagine fondamentali della nostra storia e la cui arte ancora oggi sopravvive grazie allo splendore delle sue opere”. Intanto, la Reggia e la città si preparano alla visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che giovedì sarà alla Reggia (dove inaugurerà l'ala ovest di Palazzo Reale) e poi visiterà la chiesa di San Francesco da Paola, che ospita le spoglie di Vanvitelli. Una doppia tappa che, di fatto, chiude il ricco calendario delle celebrazioni del grande architetto a 250 anni dalla morte.

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BENEVENTO NEWS Fondi per gli inquilini morosi incolpevoli: pubblicato l'avviso del Comune Benevento, il link dove scaricare le informazioni per accedere al contributo

28 Febbraio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Fondi per gli inquilini morosi incolpevoli: pubblicato l'avviso del Comune Benevento, il link dove scaricare le informazioni per accedere al contributo

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il sindaco di Benevento Clemente Mastella e l'assessore alle Politiche abitative Molly Chiusolo comunicano che è stato pubblicato, sull'Albo Pretorio del Comune di Benevento, l'avviso pubblico per l'erogazione dei fondi destinati agli inquilini morosi incolpevoli. "La morosità incolpevole – spiegano il sindaco Mastella e l’assessore alle Politiche abitative Molly Chiusolo  – è la sopravvenuta impossibilità di provvedere al pagamento del canone locativo a seguito della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare: con l'emanazione dell’avviso pubblico sono specificati termini e requisiti per l’erogazione di un contributo di considerevole importanza social. Si tratta di uno strumento, concreto e operativo, che mitiga le difficoltà di chi ha subito pesanti e certificate contrazioni del reddito, aiutando a proteggere e preservare il diritto alla casa”, concludono il Sindaco e l'assessore alle Politiche abitative. L'avviso - consultabile in forma integrale al seguente link https://web.comune.benevento.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=30485 - chiarisce, tra l'altro, che possono richiedere il contributo i residenti nel Comune di Benevento - che in presenza delle specifiche condizioni che determinano il decremento reddituale -  con un reddito Isee non superiore a 35mila euro o un reddito derivante da attività lavorativa con valore Isee non superiore a 26mila euro, che siano destinatari di atto di sfratto per la morosità (con citazione per la convalida), titolari di un contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato e ancora residenti da almeno un anno nell'alloggio oggetto di procedura di rilascio e non titolari di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza. ,Le istanze vanno inviate, entro il termine del 31 dicembre 2024, tramite pec (all'indirizzo urbanistica@pec.comunebn.it), oppure a mano presso l'Ufficio Protocollo del Comune o ancora tramite raccomandata, indirizzata al Comune di Benevento, in busta chiusa con denominazione esatta del mittente e la dicitura precisa 'Avviso pubblico per l'accesso al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli - Annualità 2023'.  Il Comune esaminerà le istanze secondo l'ordine cronologico di presentazione. Si specifica che l'importo massimo del contributo per morosità incolpevole accertata non può superare i 12mila euro. 

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AVELLINO NEWS Il precariato nella scuola ad Avellino: ecco cosa deve cambiare Le proposte del partito pensionati e lavoratori per l'Italia

28 Febbraio 2024, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Il precariato nella scuola ad Avellino: ecco cosa deve cambiare Le proposte del partito pensionati e lavoratori per l'Italia

INSERITO DA ANGELA CECERE Da Giulio Morrone Tesoriere – “Partito Pensionati e Lavoratori per l’Italia” riceviamo e pubblichiamo Avellino. “In questi ultimi anni c’è stato un aumento vertiginoso del precariato nella scuola: in sette anni si è passati “dai 100mila del 2015/16 - scrive la rivista specializzata Tuttoscuola - ai 225mila del 2021/22. E nel 2023 si sono sfiorate le 240mila cattedre in supplenza. Si è raggiunto una percentuale di oltre il 24%: quasi un docente su quattro è precario! C’è una sostanziale inerzia dei nostri governi sull’abuso del precariato, nonostante la proceduta di infrazione n. 2014/423, sui contratti di lavoro a tempo indeterminato nel settore pubblico, comminata al nostro paese a seguito di un un iter avviato dalla Commissione Europea nel 2014. Si continua a tenere in piedi un sistema di reclutamento sbagliato che non tiene conto delle stabilizzazioni automatiche previste in Unione europea per chi opera su posto vacante oltre 36 mesi. La situazione scolastica attuale è molto disomogenea sia per quanto riguarda le diverse classi di concorso che le diverse aree territoriali: nelle varie graduatorie scolastiche (GM: Graduatorie di Merito, GAE: Graduatorie ad Esaurimento, GPS: Graduatoria Provinciale Supplenze), non sono infrequenti i casi in cui le stesse risultano esaurite. Laddove questo accade, la necessità di garantire le attività didattiche fa sì che si proceda ad assumere con contratto a tempo determinato docenti inseriti in graduatorie di II e III fascia, non utilizzabili attualmente per immissioni in ruolo, ma da cui si reclutano insegnanti i quali finiscono spesso per accumulare anni e anni di servizio. Bisognerebbe attivare, invece, un doppio canale di reclutamento per assumere i precari anche da quelle graduatorie da cui sono chiamati come supplenti: in tal modo si garantirebbe un qualificato apporto professionale al sistema, si offrirebbe opportunità di accesso all’insegnamento, con periodicità regolare, alle leve più giovani, si consentirebbe il riconoscimento e valorizzazione dell’esperienza acquisita sul campo, attraverso la stabilizzazione dei rapporti di lavoro reiterati oltre i 36 mesi. Si dovrebbe, inoltre, introdurre una specifica indennità da assegnare a chi lavora fuori dalla propria regione e arrivare, il prima possibile, alla cancellazione dei vincoli alla mobilità del personale scolastico, perché non bisogna negare il diritto alla famiglia per affermare quello al lavoro. Il precariato nella scuola ha conseguenze negative sia per i docenti che per gli studenti. Insegnanti precari vivono in uno stato di costante incertezza, con la difficoltà di pianificare il proprio futuro e la mancanza di stabilità economica. Questo porta a stress, demotivazione e, in alcuni casi, alla decisione di abbandonare la professione. Gli studenti, a loro volta, risentono della situazione di precariato dei docenti. L’instabilità del corpo docente può infatti compromettere la continuità didattica e la qualità dell’insegnamento. Il precariato nella scuola è un problema che richiede un’attenzione urgente e soluzioni a lungo termine. Investire nell’istruzione e valorizzare la figura dell’insegnante sono passi fondamentali per garantire una migliore qualità dell’insegnamento e offrire agli studenti un ambiente di apprendimento stabile e stimolante.”

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CAMPANIA NEWS Caivano, sgomberi abusivi: Borrelli incontra le famiglie del Parco Verde "Distinguere chi ha legami con i clan da persone indigenti e che hanno diritto ad avere un alloggio"

28 Febbraio 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Caivano, sgomberi abusivi: Borrelli incontra le famiglie del Parco Verde "Distinguere chi ha legami con i clan da persone indigenti e che hanno diritto ad avere un alloggio"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il deputato dell'Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha incontrato dopo aver partecipato alla funzione religiosa celebrata nella chiesa del Parco Verde da Don Maurizio Patriciello. Caivano. Il prefetto di Napoli Michele Di Bari è giunto a Caivano, alla parrocchia di San Paolo Apostolo all'esterno del Parco Verde, dove sta incontrando don Maurizio Patriciello per parlare della questione degli sgomberi delle 250 abitazioni comunali di Parco Verde occupate abusivamente; il prefetto poi vedrà una delegazione di residenti di Parco Verde di Caivano che hanno avuto il sequestro degli alloggi occupati. "Parliamo con una sola voce, vogliamo essere regolarizzati" dicono i residenti. Il deputato dell'Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha incontrato dopo aver partecipato alla funzione religiosa celebrata nella chiesa del Parco Verde da Don Maurizio Patriciello. "Come su Pizzofalcone - spiega Borrelli che negli anni ha denunciato diversi clan che hanno occupato o gestito alloggi pubblici - bisognerà distinguere tra chi è legato ai clan o non ha diritto alla casa e chi ha posizioni sanabili e può accedere all'assegnazione di alloggi pubblici. Per questo ho invitato alcune famiglie a non farsi fagocitare da alcun elemento palesemente legato ai clan e a non fare azioni di protesta criminali".

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NAPOLI NEWS Vomero: appello al Prefetto per riaprire via Luca Giordano Capodanno: "Bisogna istituire il divieto di sosta lungo le vie Morghen-Cimarosa-Michetti"

28 Febbraio 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Vomero: appello al Prefetto per riaprire via Luca Giordano Capodanno: "Bisogna istituire il divieto di sosta lungo le vie Morghen-Cimarosa-Michetti"

INSERITO DA ANGELA CECERE L'appello di Gennaro Capodanno Napoli. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che già in diverse occasioni si è espresso contro provvedimenti parziali quanto inefficaci, come le pedonalizzazioni e le zone a traffico limitato, per la soluzione dei problemi di viabilità che da tempo affliggono la popolosa area collinare partenopea, ha lanciato una petizione online alla pagina https://www.change.org/noallaztlalvomero per ribadire un secco no all'ipotesi, apparsa in questi giorni su alcuni organi d'informazione, di realizzare una zona a traffico limitato nella parte alta del quartiere collinare e per chiedere l'immediata revoca dei provvedimenti di pedonalizzazione di alcuni tratti di piazza degli Artisti e di via Luca Giordano, ripristinando la viabilità, come già avveniva in passato. "In questi giorni - afferma Capodanno nel presentare la petizione -, a seguito della voragine in via Morghen, una delle strade più dissestate e abbandonate del quartiere Vomero, come denunciamo inascoltati da anni, viene rispolverato un vecchio progetto che già fu al centro di un’aspra polemica che coinvolse istituzioni e cittadini fin dalla fine degli anni ’80, quando rivestivo la carica di presidente della Circoscrizione, vale a dire quello di creare una zona a traffico limitato, peraltro limitata ad alcune arterie della parte alta del quartiere. Una soluzione semplicistica quanto dannosa anche per le conseguenze che produrrebbe sulle strade limitrofe che andrebbero a ingolfarsi ulteriormente, attesa la totale mancanza di parcheggi pubblici di destinazione all'intorno, e sul commercio, o meglio di quello che resta del tessuto commerciale presente, visto che molte attività commerciali hanno già abbassato le saracinesche e altre rischiano di seguire la stessa sorte a breve. Dal momento però che l'amministrazione comunale, nonostante i gravi disagi che si stanno registrando - sottolinea Capodanno - , non ha ritenuto, sino a questo momento di adottare alcun provvedimento teso a snellire il traffico caotico, aumentato a seguito degli ultimi eventi, immaginando che con le belle giornate, a partire dal prossimo fine settimana, si  potrebbe registrare la paralisi totale, trasformando il quartiere collinare in una vera e propria camera a gas, a ragione delle possibili ricadute sulla salute dei cittadini, sollecito il Prefetto di Napoli a intervenire affinché vengano revocati i provvedimenti di pedonalizzazione di alcuni tratti di piazza degli Artisti e di via Luca Giordano, restituendoli all'ordinaria viabilità veicolare. Per quanto riguarda la zona di San Martino - puntualizza Capodanno - nel ribadire la contrarietà a una Ztl per quell'area, al fine di snellire il traffico caotico di questi giorni, bisogna vietare la sosta delle autovetture nel percorso alternativo, adottato a seguito dell'apertura della voragine, lungo via Morghen, via Cimarosa e via Michetti. La presenza, infatti, dei veicoli parcheggiati su entrambi i lati, su uno di essi addirittura a spina di pesce, riduce fortemente la carreggiata costringendo le autovetture a transitare in fila indiana. Eliminando la sosta si potrà procedere su due corsie alleggerendo notevolmente il traffico caotico che si sta registrando in questi giorni." Capodanno sollecita, ancora una volta, il prefetto e il sindaco di Napoli nonché l'assessore comunale alla viabilità, ciascuno per le proprie competenze, ad adottare immediatamente i provvedimenti tesi a migliorare le condizioni del traffico nell'ambito della municipalità collinare, così come indicati, in uno ad altri che si riterranno opportuni, chiedendo altresì anche l'intervento della magistratura sulla congestione del traffico che si sta registrando sulla collina vomerese, con presumibili ripercussioni sull'inquinamento atmosferico.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo, allerta in Veneto: fiumi a rischio esondazione, scuole chiuse a Vicenza. Il sindaco: «Situazione critica». Disagi per i treni La situazione in tempo reale

28 Febbraio 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo, allerta in Veneto: fiumi a rischio esondazione, scuole chiuse a Vicenza. Il sindaco: «Situazione critica». Disagi per i treni La situazione in tempo reale

INSERITO DA ANGELA CECERE Nella notte in Veneto caduti fino a 30 centimetri di neve In Veneto nella notte sono scesi dai 5 ai 30 centimetri sulle Dolomiti e tra i 10 e i 30 centimetri di neve fresca sulle Prealpi, con limite delle nevicate a 2000 metri, secondo quanto riporta l'Agenzia per l'ambiente (Arpav). Le precipitazioni più intense si sono verificate sulle Dolomiti meridionali, in particolare nell'Agordino con 40 centimetri sulle Pale di San Martino (1280 metri) e sulle Prealpi bellunesi e vicentine, con 30 centimetri in Val Salatis (1990 metri) e sull'Altopiano di Asiago, con 45 centimetri a Cima Dodici (1965). Il manto nevoso è abbondante alle alte quote: 142 centimetri a Cima Dodici e 2321 a Campomolon, sulle Prealpi vicentine. Sopra Cortina D'Ampezzo, a Ra Valles, 187 centimetri, in Val di Zoldo, a Col dei Baldi (1900 metri) si arriva a 201 centimetri. Oltre 60 interventi dei vigili del fuoco in Veneto Prosegue il lavoro dei Vigili del Fuoco per il maltempo che da ieri interessa il Veneto: oltre 60 i soccorsi svolti. È monitorato il livello del fiume Retrone a Vicenza e nella notte è stato rimosso un albero che ostruiva il corso del fiume Bacchiglione, sempre a Vicenza. Lo riferiscono i Vigili del Fuoco su X. Situazione critica a Vicenza, tangenziale chiusa Rimane molto critica, anche stamane, la situazione a Vicenza, in assoluto una delle città più colpite dall'ondata di maltempo. Secondo quando spiegato dal sindaco Giacomo Possamai in un videomessaggio registrato alle 5 dopo una riunione del Coc «continua l'allarme: chiusa infatti la tangenziale per allagamenti così come pure numerose strade in città». «Chiediamo a tutti di limitare gli spostamenti - l'appello del primo cittadino - per consentire interventi di soccorso e protezione civile». Nella notte il Bacchiglione ha sfiorato i 5 metri e mezzo e questo ha convinto i tecnici ad aprire il bacino di laminazione di Caldogno, che è dunque entrato in funzione. Ancora interrotta linea ferroviaria Milano-Venezia Prosegue l'interruzione della linea ferroviaria Milano-Venezia: la circolazione permane sospesa tra Vicenza e Padova per condizioni meteo critiche che stanno provocando il rischio di esondazione di alcuni fiumi. Lo comunica Trenitalia con un annuncio sul sito trenitalia.com. Tecnici e Protezione Civile - si legge - sono impegnati per consentire la regolare ripresa della circolazione ferroviaria. I treni Alta Velocità ed Euronight possono subire cancellazioni ed essere instradati su percorsi alternativi con un maggior tempo di percorrenza fino a 150 minuti. I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso e cancellazioni. Almeno fino alle ore 12 è previsto che i Frecciarossa siano instradati su percorsi alternativi, con conseguenti ritardi. Maltempo. La Protezione Civile ha emesso per oggi una allerta rossa per rischio idraulico e rischio idrogeologico su settori del Veneto e allerta arancione su parte di Emilia-Romagna e Veneto. Valutata inoltre allerta gialla dal nord al centro. Interrotta la linea ferroviaria Milano-Venezia, bloccata per il maltempo tra le stazioni di Vicenza e Padova. Frane in Liguria. Aumenta la portata dell'Arno, fiumi sorvegliati speciali in Emilia. Visto il perdurare delle condizioni meteorologiche avverse e la previsione di ulteriori peggioramenti, confermati dall'ultimo avviso emesso dal Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto, il Coc - Centro operativo comunale - ha deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale di Vicenza per oggi.

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