Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avrebbe adescato sui social un ragazzino (all'epoca dei fatti non ancora 14enne) per abusare di lui. La vicenda è stata scoperta dalla mamma della vittima che ha denunciato tutto alla polizia la quale, al termine di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli (IV sezione Fasce Deboli, pm De Pascale, coordinatore aggiunto Raffaello Falcone), ha arrestato un uomo con l'accusa di aver abusato del minorenne e per pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico, reati commessi in più occasioni e con soggetti diversi. L'indagine è stata avviata quando nel mese di giugno di due anni fa una donna si è presentata alla polizia riferendo di aver scoperto che l'indagato aveva compiuto abusi sul figlio, all'epoca dei fatti minore di quattordici anni. L'uomo avrebbe adescato il ragazzino sui social.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torre Annunziata saluta per l'ultima volta Alfonso Aurino, il 18enne morto in seguito al violentissimo incidente in via Caracciolo. Il corteo funebre è partito dal Rione Provolera e ha raggiunto il Santuario dello Spirito Santo intorno alle 10.30. Bara bianca, palloncini e magliette con il volto del ragazzo nel giorno dell'addio. In centinaia hanno partecipato ai funerali per salutare il giovane oplontino. Un sabato amaro per i familiari, costretti a separarsi per sempre da Alfonso?. La messa è stata celebrata da Don Ciro, che nella lunga omelia si stringe alla famiglia del ragazzo. "Perdere un figlio è atroce, non c'è definizione per un evento del genere. Non si può spiegare e va contro natura. Saremo vicini alla mamma e al papà di Alfonso in questo momento di atroce dolore". Aurino è la seconda vittima dell'incidente avvenuto nella tragica notte del 21 giugno. Uno scontro violentissimo tra scooter costato la vita anche al 26enne Luigi Gara. Continuano le indagini della Polizia di Stato per chiarire la dinamica. IL CORRIERINO
DI MIKI PAPPACODA Avere sempre fame o non avere affatto appetito non sono segnali da sottovalutare perché significa che qualcosa nell'organismo o nella regolazione delle abitudini di tutti i giorni non funziona. L'ha spiegato il biohacker Stefano Santori nella sua intervista rilasciata a Vanity Fair. Il ricercatore ha spiegato: «In condizioni ottimali, l'equilibrio ormonale ci permette di interpretare correttamente l'appetito, che diventa un segnale importante, come la spia del pieno dell'automobile quando è necessario fare rifornimento. Tutto questo però avviene se abbiamo uno stile di vita equilibrato, gestiamo lo stress con la giusta alternanza tra movimento e riposo. Prendiamo pause per pranzare e nutrirci, poi torniamo al lavoro. Dormiamo regolarmente e manteniamo un ritmo di vita corretto». Stefano Santori ha elencato 10 abitudini sbagliate che potrebbero portare ad avere sempre fame. Le parole di Stefano Santori Stefano Santori ha spiegato a Vanity Fair che si assumono poche proteine si potrebbe avvertire un senso di fame perpetua: «Una dieta povera di proteine aumenta la produzione di colecistochinina nell'organismo, che ha un effetto anoressizzante, e contrasta quella di grelina, che al contrario stimola l'appetito». Si consumano pochi grassi: «Anche questi ultimi hanno un "superpotere": rallentano la digestione, aiutando a mantenere il senso di sazietà più a lungo. Parliamo ovviamente di grassi sani come salmone, frutta secca, avocado, uova e burro». Santori aggiunge: «Le fibre sono importanti perché rallentano la digestione e aiutano a controllare la fame e filtrano i carboidrati riducendo i picchi glicemici che causano ulteriore appetito. Ecco perché, se il loro apporto è insufficiente, si tende alla voracità». Non va bene, poi, bere troppo poco: «Soprattutto a chi conduce una vita frenetica può capitare di confondere lo stimolo della sete con quello della fame, anche perché a quel punto l'organismo - in cerca di oligoelementi - è disposto a tutto per recuperarli "dove capita"», spiega Santori. L'esperto sottolinea che anche esagerare con i carboidrati non va bene: «Quelli con una curva glicemica rapida possono innescare un circolo vizioso della fame perché i picchi glicemici attivano l'insulina, che abbassa rapidamente la glicemia, causando ipoglicemia e ulteriore appetito». Le dichiarazioni dell'esperto Stefano Santori, a Vanity Fair, aggiunge anche che esagerare con le bevande zuccherate non va bene e potrebbe apportare maggiore appetito a causa dei picchi glicemici. Il sonno, poi, è fondamentale: «Dormire poco e male innesca un aumento della grelina, l'ormone della fame, oltre a elevarne diversi altri come il cortisolo. Di fatto, il corpo entra in modalità di sopravvivenza perché non è riposato, e questo porta a un aumento dell'appetito». Occhio anche allo stress, l'esperto spiega: «Il livello di cortisolo nell'organismo aumenta e le ghiandole surrenali sono costantemente al lavoro.Il corpo percepisce questo stato come una situazione di emergenza, in cui bisogna occorono energie pronte». Anche la concentrazione sui propri pasti ha la sua importanza: «Mangiare quando si è distratti, vuol dire non prestare attenzione a ciò si sta facendo, con il rischio di non riuscire a riconoscere bene il senso di sazietà. E questo può spingere, per esempio, a esagerare con il pane. O a finire un chilo di fragole con la panna guardando un film. La regola: svolgere qualunque attività, anche rilassante, dopo aver concluso il pasto o la cena». Infine, non rispettare i ritmi circadiani potrebbe portare a un perpetuo senso di fame: «Mangiare e dormire a caso, per esempio cenando alle dieci di sera e alzandosi dal letto a mezzogiorno, destabilizza i ritmi naturali del fegato, dei reni e dell'intestino, compromettendo la percezione di fame e sazietà, generando nervosismo e carenze».
inserito da Miki Pappacoda È arrivato il grande giorno di Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser: oggi, domenica 30 giugno, i due si sposeranno e diventeranno ufficialmente marito e moglie. La coppia convolerà a nozze ad Artimino, in Toscana . I festeggiamenti si celebreranno nella villa Medicea, La Ferdinanda. L'influencer e il modello sono arrivati ieri nella suggestiva location che sta per diventare uno dei luoghi più importanti della loro vita. Nella serata di ieri, poi, Cecilia e Ignazio hanno festeggiato con le famiglie e i parenti: nella loro intervista a Verissimo, la futura sposa aveva spiegato che avrebbero organizzato due feste: una più intima e una con tutti gli invitati. L'influencer aveva detto: «Abbiamo deciso di dividere un po' tutto, di fare il giorno prima con le nostre famiglie soltanto, in modo di poter condividere questo momento unico con loro che ci hanno regalato la vita, anche perché la famiglia sua è un po' più riservata della mia, quindi per fargli vivere questo momento appieno abbiamo deciso di far questo. Il giorno dopo ci sposeremo, quindi con tutti i nostri amici». Il matrimonio di Cecilia e Ignazio La sposa vestirà Atelier Emé (scarpe Casadei) e dopo l'ultima prova di qualche giorno fa, tutti i suoi fan non vedono l'ora di vedere come sarà il suo vestito bianco. Vestito che sicuramente cambierà per la festa dove si scatenerà con il neo marito e con tutti i loro invitati: sono previste 200 persone. Accanto a Cecilia ci saranno i suoi fratelli: Belen Rodriguez sarà la damigella d'onore, mentre Jeremias Rodriguez e il migliore amico della sposa saranno i suoi testimoni. Sull'altare, affianco a Ignazio ci saranno i suoi fratelli, Carlo e Francesca Moser. Non è finita qui, perché di sicuro l'entrata di Santiago e Luna Marì farà commuovere tutti i presenti: i nipotini porteranno le fedi in veste di paggetti. Ci si aspetta che la piccola indossi un vestitino chiaro mentre il fratellino un abito elegante. L'attesa degli sposi Proprio ieri, prima ancora della festa intima con le famiglie, Cecilia Rodriguez ha pubblicato sul proprio profilo Instagram alcuni scatti romantici con il suo Ignazio Moser. I due sono a letto, coperti solamente dalle lenzuola bianche e si guardano con gli occhi dell'amore. La didascalia che accompagna gli scatti è una poesia in spagnolo, Cecilia ha scritto: «La mia persona preferita ha un bel faccino, il suo sorriso è come quello di un angelo... -1». Ignazio ha ripostato la dedica nelle proprie storie Instagram e ha scritto «-1», con un cuore rosso. La felicità di Veronica Cozzani Veronica Cozzani è molto felice ed emozionata per il matrimonio di Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser e, nelle scorse ore, ha pubblicato una storia in cui mostra ai follower di essere in macchina verso la Toscana, presumibilmente con il marito Gustavo. Inoltre, la mamma della sposa ha anche pubblicato alcune tenere foto di Cecilia bambina e ha scritto: «Bene! La data più importante si avvicina», con una miriade di cuori rossi. I suoi fan hanno notato l'incredibile somiglianza della donna con l'influencer. La storia di Cecilia e Ignazio Oggi, domenica 30 giugno, Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser coroneranno la loro storia d'amore dopo sette anni insieme. I due si sono conosciuti all'interno della casa del Grande Fratello Vip nel 2017, lei era fidanzata con Francesco Monte che lasciò, lui era single. L'influencer ha sempre descritto la loro storia come qualcosa di incredibile, un amore che, nonostante gli anni, non si è mai affievolito. Quando entrambi sono usciti dalla casa del Gf, in molti non credevano nella loro storia, nel corso del tempo, però, si sono dovuti ricredere e oggi, ancora più di prima. di Sara Orlandini leggo.it
di Miki Pappacoda Un uomo di 81 anni ha ucciso la moglie di 73 anni a Maschito (Potenza), ieri sera, strangolandola. Secondo le prime informazioni, il delitto è avvenuto al culmine di una lite. I carabinieri stanno interrogando parenti e conoscenti della coppia per chiarire i motivi dell'omicidio: sul posto si trova anche il sostituto procuratore della Repubblica che coordina l'inchiesta. ++ In aggiornamento ++
DI MIKI PAPPACODA Nel 2024, per ogni utente rientrato nel mercato tutelato dell'energia, quasi 20 sono volati verso il mercato libero, pur in assenza di un reale vantaggio economico. È il calcolo di Assoutenti, che in occasione della fine del regime di maggior tutela rende noti alcuni dati relativi al mercato dell'energia elettrica in Italia ed insieme all'associazione degli utility manager lancia l'allarme sul rischio di un boom di truffe e teleselling. Nel 2024 appena 32.946 utenti dell'energia sono rientrati dal mercato libero a quello tutelato, a fronte dei 644mila consumatori certificati da Arera che, tra gennaio e giugno, sono invece passati al mercato libero. Una sproporzione, secondo i consumatori dovuta «al flop della campagna informativa sulle tutele graduali, partita a maggio in grave ritardo e con fondi irrisori».
DI MIKI PAPPACODA Ora che le zone più periferiche e le frazioni sono diventate turistiche, ricche di case vacanze e strutture ricettive, visti i maggiori introiti derivanti dalla tassa di soggiorno, potrebbe esser interessante cominciare a valutare una riqualificazione dei punti di attesa in prossimità delle soste degli autobus.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Falciati in piena notte mentre camminavano sul ciglio della strada da un automobilista in preda ai fumi dell’alcool. Tragedia sfiorata quella avvenuta nella notte tra venerdì e sabato scorsi in via Belvedere ad Arcore, nel cuore della zona industriale di Cascina del Bruno, sulla strada che collega la frazione con il centro città. Il tremendo impatto è avvenuto verso la 1 di notte; un 46enne, residente in città, al volante della sua Golf ha travolto due ragazzini, uno di 18 anni e l’altro di 17 che stavano camminando sul ciglio della strada verso il centro cittadino. Falciati in piena notte mentre camminavano sul ciglio della strada da un automobilista in preda ai fumi dell’alcool. Tragedia sfiorata quella avvenuta nella notte tra venerdì e sabato scorsi in via Belvedere ad Arcore, nel cuore della zona industriale di Cascina del Bruno, sulla strada che collega la frazione con il centro città. Il tremendo impatto è avvenuto verso la 1 di notte; un 46enne, residente in città, al volante della sua Golf ha travolto due ragazzini, uno di 18 anni e l’altro di 17 che stavano camminando sul ciglio della strada verso il centro cittadino. Tragedia sfiorata in via Belvedere ad Arcore L’impatto è stato molto violento. Inizialmente si è temuto il peggio per le sorti dei due investiti. Questi ultimi, una volta investiti, sono rimbalzati sul cofano della Golf e successivamente hanno sfondato il parabrezza dell’auto, cadendo successivamente in maniera rovinosa sull’asfalto. Un incidente che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. I due ragazzini sono stati prontamente soccorsi dai sanitari del 118 avvisati dai passanti. Sul luogo dell’incidente è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri. Entrambi gli investiti sono stati trasportati in codice giallo al San Gerardo di Monza; hanno riportato diverse fratture e ferite su tutto il corpo. Fortunatamente non sono in pericolo di vita. Colui che li ha investiti, visibilmente alticcio, è stato immediatamente sottoposto all’alcol test. Ora toccherà ai carabinieri stabilire l'esatta dinamica dell'incidente. Resta infatti da chiarire dove si trovassero i giovani al momento dell’impatto e perché l'automobilista non li abbia visti. Fondamentali saranno i prossimi giorni quando verranno raccolte le testimonianze delle persone coinvolte. Ricordiamo che sempre in via Belvedere, qualche settimana fa, una Fiat Panda, con a bordo una donna di 89 anni residente in città, si era ribaltata in pieno giorno. Sul posto si era presentati anche i Vigili del Fuoco del Comando di Monza e Brianza, con un’autopompa da Vimercate e una dalla sede centrale di Monza, oltre all’ambulanza e alla Polizia locale. L’anziana aveva riportato fortunatamente solo qualche ferita. FONTE https://primamonza.it/cronaca/tragedia-sfiorata-in-via-belvedere-ad-arcore/
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella giornata di ieri sono terminati i lavori di completamento dell'ultimo tratto di asfalto della pista dell'Autodromo Nazionale di Monza. Nonostante le condizioni meteo a tratti avverse, a 64 giorni dal weekend del Gran Premio d'Italia, la pista dell'Autodromo è pronta così come sono in fase avanzata gli altri lavori di ammodernamento dell'impianto. A sottolinearlo in queste ore è il Presidente dell'Autodromo Giuseppe Redaelli che ha voluto precisare: “Il confronto e il supporto della politica locale, regionale e nazionale sono sempre stati un vanto e un orgoglio per l’Autodromo Nazionale Monza. In questi mesi di cantiere, per iniziare a portare l’impianto a livelli che possano raggiungere gli standard qualitativi richiesti, abbiamo sentito molto forte il supporto delle istituzioni. Questo ha consentito di raggiungere, nonostante un periodo poco fortunato con condizioni climatiche avverse, l’obiettivo di completare il manto del tracciato monzese nel rispetto delle normative richieste dalla Federazione Internazionale dell’Automobile FIA. Nella giornata di ieri è stato completato l’ultimo tratto di pista, a 64 giorni dal primo semaforo verde del weekend del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2024". E sugli altri lavori in corso ha aggiunto: "Anche gli altri lavori di ammodernamento dell’impianto sono in fase avanzata e stanno seguendo il cronoprogramma previsto. Siamo certi che la collaborazione con le istituzioni sarà continua e proseguirà nella realizzazione delle importanti opere che saranno necessarie nei prossimi anni per garantire all’Autodromo Nazionale Monza la permanenza nel calendario di Formula 1 con un impianto rinnovato e proiettato verso il futuro”. PRIMA MONZA
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Le lasagne alla bolognese sono un primo piatto tradizionale emiliano, un grande classico gustoso e appagante perfetto per una cena numerosa, in famiglia o con amici.
Ingredienti
Preparazione
Scaldate l’olio e il burro in una casseruola dal fondo pesante sul fuoco, aggiungete la cipolla tritata e fatela rosolare dolcemente, quindi unite il sedano e la carota tritati e rosolate anche questi. Aggiungete la pancetta e, dopo un minuto, la carne macinata. Fate rosolare a fiamma alta mescolando continuamente e sgranando con un cucchiaio. Quando cambierà colore, aggiungete sale grosso e pepe fresco di mulinello.
Sfumate con il vino bianco, che lascerete evaporare. Unitela passata di pomodoro e i due cucchiai di concentrato. Mescolate e fate prendere il bollore, quindi coprite e cuocete per circa due ore a fuoco lentissimo.
Trasferite nel frattempo gli spinaci in una casseruola con un dito di acqua, salateli e cuoceteli, leggermente coperti, fino a quando saranno diventati teneri. Scolateli, bloccate la cottura sotto l’acqua fredda corrente e strizzateli molto bene, in modo che non rilascino residui di acqua. Metteteli nel vaso del mixer e tritateli finemente. Preparate la sfoglia: impastate gli ingredienti a mano o con la planetaria fino ad ottenere una pasta omogenea, liscia ed elastica, che metterete all’interno di un sacchetto di plastica per alimenti ben chiuso. Fate riposare per almeno 1 ora a temperatura ambiente.
Stendete la sfoglia con il mattarello sulla spianatoia infarinata portandola ad uno spessore non troppo sottile e, con un coltello da cucina affilato o una rotella tagliapasta, ricavatene dei rettangoli che dovranno avere delle dimensioni appena inferiori a quelle della teglia. Ponete una grande casseruola piena di acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione. Salatela e aggiungete un po’ di olio. Lessate quindi un rettangolo di pasta alla volta, girandolo, quando salirà a galla trasferitelo, aiutandovi con una schiumarola, nella ciotola con acqua fredda, scolatelo e tamponatelo bene con un canovaccio.
Disponete un primo rettangolo all’interno della teglia in modo da ricoprire il fondo. Fate uno strato di besciamella, avendo cura di raggiungere bene i bordi e coprite con del ragù.
Cospargete con abbondante parmigiano grattugiato. Coprite con un altro rettangolo di pasta e procedete in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Dovrete fare in tutto 5-6 strati. Terminate coprendo il tutto con un ultimo rettangolo di pasta, che arrostirà durante la cottura diventando croccante
Preriscaldate il forno a 180°, modalità ventilata. Prima di infornare, porzionate con un coltello le lasagne. Fatele cuocere per circa 45 minuti, o comunque fino a quando esse si saranno gonfiate e saranno ben calde anche all’interno. Sorvegliatele di frequente e, se dovessero prendere troppo colore, copritele con un foglio di alluminio. Eliminate lo strato di pasta a copertura e fate gratinare per qualche minuto sotto il grill. Sfornate, fate assestare per 5 minuti e servite subito le vostre lasagne alla bolognese.