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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo, svolta in arrivo: freddo e venti di burrasca sul Nord Italia

25 Marzo 2026, 16:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Perturbazione in arrivo (Fotogramma/Ipa)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torna il maltempo oggi, mercoledì 25 marzo, sul Nord Italia. E' in arrivo una perturbazione che proviene dall’Europa settentrionale. Il dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso per oggi un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse.

Le aree interessate

L'avviso prevede dal pomeriggio di oggi venti di burrasca dai quadranti settentrionali su Valle d'Aosta e Piemonte in particolare nelle valli e adiacenti zone di pianura. Piogge sparse, generalmente deboli, sono previste inizialmente sulla provincia Massa-Carrara, per estendersi, a partire dal pomeriggio di oggi nelle province di Lucca e Pistoia. In tarda serata e nelle ore notturne le precipitazioni interesseranno anche le zone interne centro-settentrionali della Toscana con calo della quota neve da 1500 a 600-800 metri.

 

Raffiche di vento anche fino a 100 km/h

Ma sarà il forte vento, soprattutto, a caratterizzare la giornata di oggi, con vento di libeccio in rinforzo dal pomeriggio e raffiche fino a 80-100 km/h su Arcipelago a nord di Capraia e localmente anche sulla costa pisana-livornese e i crinali appenninici.

Per questo la sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un’allerta con codice giallo per vento forte che interesserà, in particolare, la Romagna toscana e il bacino del Reno, con durata dalle ore 13 fino alla mezzanotte di oggi. ADNCRONOS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Creduta morta bussa dalla bara: stava per essere cremata

25 Marzo 2026, 16:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Creduta morta bussa dalla bara: stava per essere cremataINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Creduta morta, stava per essere cremata, quando ha bussato dall'interno della bara per segnalare che era viva. E' successo in Thailandia, in un tempio buddista alla periferia di Bangkok, dove il personale è rimasto "sorpreso" nel sentire il leggero bussare proveniente dalla cassa di legno. A quel punto, il direttore del tempio, Pairat Soodthoop ha chiesto che venisse aperta e ha visto la donna "aprire leggermente gli occhi". "Deve aver bussato per un bel po' di tempo", ha raccontato. Secondo il fratello della donna 65enne, erano stati i funzionari locali della località in cui viveva a comunicare che la sorella era morta, senza che gli venisse consegnato alcun certificato di morte. Proprio mentre Soodthoop cercava di spiegare come ottenerlo, il personale del tempio ha sentito un leggero bussare provenire dall'interno della bara. Una volta appurato che la donna era viva, il responsabile del tempio buddista ha disposto che venisse immediatamente trasferita in ospedale, dove un medico ha riferito che la 65enne aveva sofferto di una grave ipoglicemia, escludendo che avesse subito un arresto respiratorio o cardiaco.

La donna, secondo il racconto del fratello, era allettata da un paio d'anni e, con il peggioramento delle sue condizioni di salute, sembrava che avesse smesso di respirare sabato scorso. ADNCRONOS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS CHIUDE LA VICENDA DELL'EX MATTATOIO DI TRAMONTI: IL COMUNE RIOTTIEENE LA PROPRIETÀ DELL'AREA

24 Marzo 2026, 17:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ecco com'è ridotta l'area dell'ex mattatoio dopo l'incendio dei cumuli di  rifiuti - Video - oristanonoi.it

DI MIKI PAPPACODA Dopo oltre vent'anni, si chiude la lunga vicenda giudiziaria legata all'area dell'ex mattatoio comunale di Tramonti. La Corte d'Appello di Salerno ha respinto le richieste avanzate dal privato, confermando la validità dell'accordo siglato nel 2003 e la proprietà dell'area in capo al Comune.

UNA VITTORIA PER LA COMUNITÀ

L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Amatruda ha parlato di una sentenza che "conferma la piena correttezza dell'azione amministrativa" portata avanti nel corso degli anni, sempre nel rispetto della normativa e a tutela dell'interesse pubblico.

TEMPI LUNGHI, MA GIUSTIZIA FATTA

I ventuno anni necessari per arrivare alla conclusione della vicenda vengono definiti "un tempo eccessivamente lungo, non giustificabile". L'amministrazione ribadisce comunque la fiducia nella magistratura, il cui ruolo resta "fondamentale per la garanzia dei diritti e della legalità".

UN RISULTATO IMPORTANTE PER TRAMONTI

La chiusura della vertenza viene considerata un risultato importante per la comunità, "riaffermando il valore della trasparenza amministrativa e della corretta gestione del patrimonio pubblico".

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COSTIERA AMAFITANA AMALFI SI CANDIDA NELLA LISTA CIVICA CASA COMUNE ANTONIO ACUNTO: UN UOMO DEL TERRITORIO, PER IL TERRITORIO

24 Marzo 2026, 17:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, barba e vestito elegante

DI MICHELE PAPPACODA Antonio Acunto, 53 anni, residente a Pogerola, è un candidato che incarna lo spirito di comunità e di servizio della Costiera Amalfitana. La sua esperienza lavorativa e di volontariato lo hanno portato a essere un punto di riferimento per la sua comunità.

UNA STORIA DI SACRIFICIO E DEDICAZIONE

La sua esperienza lavorativa inizia in Svizzera, dove si trasferisce con il padre per lavorare e contribuire al sostentamento della famiglia. Questa esperienza gli ha insegnato il valore del sacrificio e della dedizione, valori che ha portato con sé nel suo ritorno in Italia.

UN PERCORSO DI SERVIZIO ALLA COMUNITÀ

Diplomato all'ITC P. Comite, Antonio Acunto ha lavorato nel settore turistico e imprenditoriale, ma è stato anche un attivo volontario di Protezione Civile e pubblica assistenza. Ha ricoperto incarichi di rilievo a livello nazionale e attualmente è responsabile legale dell'Associazione P.A. Resilienza Costiera Amalfitana.

UN UOMO DEL TERRITORIO

Il suo impegno si fonda su valori di solidarietà, vicinanza al territorio e spirito di comunità. Il suo motto "Io sono perché noi siamo, oltre ogni tempesta" sintetizza la sua filosofia di vita e il suo impegno per la comunità. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SFERZATA ARTICA SULL'ITALIA TRA GIOVEDÌ E SABATO IN ARRIVO VENTI FORTI DI TRAMONTANA E MAESTRALE SUI SETTORI DI PONENTE, E DI BORA E TRAMONTANA LUNGO QUELLI DI LEVANTE

24 Marzo 2026, 16:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante mappa, artico e il seguente testo "900 m GIOVEDÌ 26 550 m 1200 m ARIA ARTICA 450m 650 m 550 550m m 550 550m m 350 m 850m m 700m m 900 m 1000 m"
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO MERCOLEDÌ POMERIGGIO/SERA NEVICATE LUNGO LE CRESTE ALPINE, E VENTI DI FOEHN AL NORD OVEST.
IN NOTTATA ROVESCI SU FRIULI VENEZIA GIULIA ED ALTO VENETO, CON NEVE SOPRA I 1200-1300 m, IN CALO VERSO I 900 m. LIMITE DELLA NEVE PIÙ BASSO SULLE ALPI GIULIE, FINO A 500-600 m SUL TARVISIANO
NELLA NOTTE SEGUENTE ROVESCI SULLA ROMAGNA, CON NEVE NELL'ENTROTERRA SOPRA I 700 m, MA IN CALO FINO A 350-500 m ENTRO LA MATTINATA DI GIOVEDÌ, CON EPISODI DI NEVE TONDA A TRATTI ANCHE LUNGO I LITORALI A 100-200 m SUL RIMINESE - PESARESE
GIOVEDI MATTINA PROPAGAZIONE DELL'ARIA FREDDA ARTICA LUNGO IL MEDIO VERSANTE ADRIATICO ED APPENNINICO, CON FREQUENTI ROVESCI DI PiOGGIA, GRAUPEL E NEVE.
QUOTA NEVE DAI 550-600 m TRA MARCHE - EST UMBRIA - REATINO - ABRUZZO, CON POSSIBILI FIOCCHI ANCHE PIÙ IN BASSO DURANTE I ROVESCI MAGGIORMENTE INTENSI.
FIOCCHI SUI RILIEVI SARDI CENTRO- SETTENTRIONALI.
INTENSE NEVICATE IN APPENNINO UMBRO -MARCHIGIANO SUI 900-1000 m
NELLA SERATA DI GIOVEDÌ 26, I ROVESCI DOVREBBERO INTERESSARE MAGGIORMENTE IL CHIETINO, IL MOLISE E LA PUGLIA SETTENTRIONALE, CON EPISODI DI GRAUPEL ( NEVE TONDA ) FINO ALLE BASSE QUOTE DI 150-200 m, E DI NEVE A PARTIRE DAI 350-500 m, SPECIE TRA MOLISE E GARGANO.
NEVICATE MODERATE SOPRA GLI 8-900 m IN APPENNINO
IN SEGUITO VENERDÌ 27 SI AVRANNO ROVESCI SULLA CALABRIA TIRRENICA E SULLA SICILIA SETTENTRIONALE, CON QUOTA NEVE INTORNO AI 900-1000 m SULLA SILA, SULLE SERRE VIBONESI, IN ASPROMONTE, E SUI RILIEVI DELLA SICILIA SETTENTRIONALE
TEMPERATURE IN FORTE CALO LUNGO TUTTA LA PENISOLA, PIÙ SENSIBILE SU ALPI ED APPENNINO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS ***Statale 18, la sicurezza è a rischio: buche e rattoppi "alla meno peggio"

24 Marzo 2026, 16:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e testo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Statale 18, nel tratto compreso tra Cava de' Tirreni e Vietri sul Mare, è nuovamente al centro dell'attenzione per le condizioni del manto stradale. I consiglieri comunali del gruppo di opposizione "Vietri che Vogliamo" denunciano la presenza di rattoppi irregolari, avvallamenti e difformità che mettono a rischio la sicurezza degli utenti.
"I lavori effettuati nei mesi scorsi sono stati eseguiti in maniera approssimativa, con interventi che appaiono 'alla meno peggio'", affermano i consiglieri Alessio Serretiello, Antonella Scannapieco e Maurizio Celenta. "È indispensabile intervenire con urgenza per eliminare tutte le possibili cause di rischio e garantire condizioni di sicurezza adeguate per tutti gli utenti della strada".
Il gruppo "Vietri che Vogliamo" chiede all'amministrazione comunale di Vietri sul Mare di farsi portavoce presso la Provincia affinché vengano effettuati interventi tempestivi e risolutivi sul manto stradale. La Statale 18 è un'arteria fondamentale per la mobilità del territorio e richiede una maggiore attenzione alla sicurezza

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guerra Iran, diretta: missili su Israele, sei feriti. «Bucato lo scudo». Incontro tra intermediari dietro la retromarcia di Trump

24 Marzo 2026, 16:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 
Cnn: Iran disposta ad ascoltare se c'è un piano sostenibile

Fra gli Stati Uniti e l'Iran ci sono stati dei «contatti» e Teheran è disposta ad ascoltare proposte «sostenibili» per mettere fine alla guerra. Lo afferma Cnn citando una fonte iraniana, secondo la quale ad avviare i contatti è stata Washington. «Sono stati ricevuti messaggi tramite intermediari per sondare la possibilità di raggiungere un accordo per mettere fine alla guerra», spiega la fonte a Cnn mettendo in evidenza che l'Iran non chiede incontri o colloqui ma è disposto ad ascoltare qualora ci fosse un piano sostenibile. Qualsiasi proposta, ha aggiunto, deve includere la revoca tutte le sanzioni imposte all'Iran.

Incontri fra gli intermediari dietro la retromarcia di Trump sull'Iran

Una serie di incontri a porte chiuse fra i ministri degli esteri di Egitto, Turchia, Arabia Saudita e Pakistan a Riad ha aperto la strada al cambio di rotta di Donald Trump sull'Iran. L'intelligence egiziana - riporta il Wall Street Journal - è riuscita ad aprire la scorsa settimana un canale di comunicazione con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e avanzare una proposta per una sospensione delle ostilità di cinque giorni nel tentativo creare le premesse per un cessate il fuoco. Gli Stati Uniti hanno aperto alla via diplomatica in seguito agli sforzi degli intermediari e Trump ha annunciato che le trattative erano in corso. Nonostante questo, fra i mediatori arabi c'è scetticismo sulla possibilità che un'intesa possa essere raggiunta a breve fra Washington e Teheran visto che le posizioni sono ancora molto distanti. Come condizione per mettere fine alla guerra, l'Iran ha chiesto che Stati Uniti e Israele si impegnino a non sferrare futuri attacchi. Teheran chiede anche un risarcimento per i danni subiti durante il conflitto. Nel corso delle trattative dei giorni scorsi, particolare attenzione è stata dedicata alla riapertura dello Stretto di Hormuz con la richiesta che sia supervisionato da un comitato neutrale. L'Iran però ha chiesto di essere pagato per il transito delle navi, così come l'Egitto fa per il Canale di Suez. Un'idea a cui l'Arabia Saudita si è opposta non essendo intenzionata a concedere a Teheran la leva maggiore nelle operazioni nello Stretto. 

Media Iran, ieri raid Usa-Israele contro infrastrutture energetiche

 L'Iran sostiene che attacchi statunitensi-israeliani avrebbero preso di mira ieri strutture legate al settore energetico nella provincia iraniana di Isfahan e nella città sud-occidentale di Khorramshahr «poche ore» dopo l'annuncio di Trump di rinviare per 5 giorni i raid sull'energia.

Lo riportano i media iraniani, citati da Anadolu. A Isfahan, sono stati colpiti un edificio dell'amministrazione del gas naturale e una stazione di riduzione della pressione del gas, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars. A Khorramshahr, è stato preso di mira un gasdotto appartenente a una centrale elettrica. Non sono segnalati feriti. 

 

Dopo attacchi Iran Israele bombarda Teheran

 Dopo l'attacco missilistico iraniano, con almeno un missile con una testata da 100 chilogrammi di esplosivo che ha causato almeno 6 feriti e ingenti danni nel cuore di Tel Aviv, le forze israeliane stanno colpendo lanciatori di missili e infrastrutture nell'Iran occidentale. Lo riferiscono i media israeliani.

Raid Usa contro miliziani filo-Teheran in Iraq, 15 morti

Un raid attribuito alle forze statunitensi nell'ovest dell'Iraq ha causato la morte di 15 miliziani dell'ex coalizione paramilitare Hashed al-Shaabi, note anche come Forze di mobilitazione popolare, in prima linea nella lotta all'Isis e ora integrate nell'esercito di Baghdad. 

Kim, 'la Corea del Nord non rinuncerà mai alle armi nucleari'

- La Corea del Nord non rinuncerà mai alle armi nucleari. Lo ha affermato il leader del Paese, Kim Jong-un, aggiungendo che Pyongyang designerà presto la Corea del Sud come «Stato più ostile». Lo riportano i media statali, come l'agenzia di stampa ufficiale Korean Central News Agency (Kcna). In un discorso fatto ieri al Parlamento, Kim ha anche dichiarato che gli Stati Uniti stanno commettendo «terrorismo di Stato», in un apparente riferimento ai loro attacchi militari contro l'Iran. «Continueremo a consolidare con fermezza il nostro status di Stato dotato di armi nucleari come percorso irreversibile, intensificando al contempo in modo aggressivo la nostra lotta contro le forze ostili», ha detto Kim all'Assemblea popolare suprema. «In linea con la missione affidataci dalla Costituzione della Repubblica», ha aggiunto, «espanderemo e potenzieremo ulteriormente la nostra deterrenza nucleare a scopo di autodifesa». Mentre gli Usa e Israele hanno dichiarato che i loro attacchi contro l'Iran mirano a impedire alla Repubblica islamica di sviluppare armi nucleari, si ritiene che le attività atomiche di Pyongyang siano, al confronto, anni luce avanti e che la Corea del Sud disponga di decine di testate nucleari e del materiale fissile per molte altre, oltre ad aver effettuato sei test nucleari.

Stamattina l'Iran ha lanciato un'altra ondata di missili contro Israele, secondo quanto annunciato dalla televisione di Stato, dopo che precedenti attacchi avevano colpito un edificio nel nord dello Stato ebraico e una forte esplosione era stata sentita a Gerusalemme. «L'Iran lancia una nuova ondata di missili contro i territori occupati», ha scritto su Telegram l'emittente statale della Repubblica islamica dell'Iran (Irib). Poco dopo ha aggiunto che «i missili iraniani hanno attraversato diverse difese missilistiche israeliane». I servizi di emergenza di Israele hanno diffuso un video di un edificio danneggiato nel nord del Paese, affermando che non ci sono state vittime. L'esercito israeliano ha emesso stamattina diversi comunicati in cui affermava di aver rilevato missili iraniani in arrivo e di essere al lavoro per intercettarli.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA È morto Gino Paoli, aveva 91 anni Le ultime ore e i problemi di salute Gli amori: Paola, Sandrelli, Vanoni, Anna Lo stile di vita: fumo, alcol e zero sport

24 Marzo 2026, 16:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gino Paoli è morto. Il cantautore aveva 91 anni. Lo ha annunciato la famiglia: «Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall'affetto dei suoi cari», dichiara la famiglia Paoli in una nota in cui chiede la massima riservatezza. 

Gino Paoli: un poeta senza tempo

Gino Paoli è uno dei personaggi chiave della scena musicale italiana, un personaggio dalla vicenda esistenziale tormentata e intensissima che ha dato un contributo decisivo all'evoluzione della canzone, un individualista spigoloso che ha anticipato le caratteristiche della figura del cantautore.

Sono sue alcune delle canzoni più belle e famose mai scritte nel nostro Paese: «Senza fine», «Il cielo in una stanza», «Sapore di sale», «Che cosa c'è", «La gatta», «Una lunga storia d'amore», titoli sufficienti a far rimanere ben impressi nella memoria collettiva il suo nome e la sua musica. 

Chi era Gino Paoli

Era nato a Monfalcone il 23 settembre 1934 ma fin da bambino ha vissuto a Genova, la sua vera città. Il tragitto che lo ha portato al successo è quello classico degli artisti deraciné degli anni '50: studente svogliato, appassionato di pittura e di jazz, ai libri preferiva una boheme fatta di pochi soldi, notti infinite e amici come Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Giorgio Calabrese, i fratelli Reverberi, insomma i nomi dei fondatori di quello «Scuola Genovese» che, nutrendosi delle canzoni di Brassens e Jacques Brel, ha di fatto fondato la canzone d'autore italiana. 

È proprio Gianfranco Reverberi ad aprirgli la strada per Milano, dove entra in contatto con l'industria musicale ma anche con Giorgio Gaber e Mina che incide «Il cielo in una stanza», ottenendo un grande successo. Un successo bissato da un altro brano, un 3/4 quasi jazzistico: «Senza fine», interpretata da Ornella Vanoni, che all'epoca era ancora «la cantante della mala» e che vivrà con lui una lunga relazione. Il brano ha fatto il giro del mondo ma soprattutto ha segnato l'inizio di un sodalizio durata tutta la vita celebrato qualche decennio più tardi quando, dopo un lungo periodo di crisi, Paoli e la Vanoni fecero una tournée insieme ottenendo un successo strepitoso.

Negli anni '60, in pieno boom del 45 giri, esce uno dei titoli che ha segnato la storia del costume: «Sapore di sale», arrangiato da Ennio Morricone con il celebre assolo di sax di Gato Barbieri. 

Gli amori, il tentato suicidio, la carriera

Uomo tormentato, già sposato, vive una travolgente storia d'amore con Stefania Sandrelli, allora adolescente, una relazione dalla quale è nata Amanda. Poi l'11 luglio 1963 un gesto ancora oggi dai contorni misteriosi: Paoli tenta il suicidio sparandosi all'altezza del cuore. Il proiettile però non colpisce zone vitali e resta conficcato nella zona del pericardio, da dove non è mai stato estratto.

Il grande successo non dura molto: nella seconda metà degli anni '60 comincia un lungo periodo di crisi professionale e umana, segnato anche da alcol e droga, che culmina in un pauroso incidente stradale. Per il suo ritorno da protagonista bisogna attendere gli anni '80 quando prima incide un bell'album-tributo al suo amico Piero Ciampi, «Ha tutte le carte in regola» e poi, nel 1985, riconquista le classifiche con «Una lunga storia d'amore». L'anno dopo è la volta di «Ti lascio una canzone», poi negli anni '90 c'è «Quattro amici al bar». Nel corso della sua carriera ha interpretato canzoni di Joan Manuel Serrat, Charles Aznavour, ha avuto un'intensa attività come autore, firmando per Zucchero «Come il sole all'improvviso».

Nel 1987 è stato eletto deputato nelle file del PCI. Negli ultimi anni della sua lunghissima carriera ha suonato accanto ad alcuni dei migliori jazzisti italiani, in particolare Danilo Rea, pianista di livello mondiale, che lo ha accompagnato nelle sue più recenti tournée. Personaggio schivo, poco incline alle concessioni mediatiche, interprete dallo stile tutt'altro che tradizionale, Gino Paoli resta uno dei personaggi più amati e prestigiosi della canzone italiana, l'autore di brani che fanno parte della storia del nostro Paese. Leggo.it

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SEZ POLITICA REFERENDUM COSTITUZIONALE 2026: ITALIANI ALLE URNE IL 22 E 23 MARZO

21 Marzo 2026, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda


Referendum Giustizia 2026: tutto ciò che c'è da sapere - la Repubblica

DI MIKI PAPPACODA Gli italiani sono chiamati a esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". I seggi saranno aperti domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo 2026 dalle 7 alle 15.

Il referendum è stato indetto con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026. Il testo del quesito referendario è il seguente: "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?"

I risultati del referendum saranno disponibili online sul sito Eligendo 

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SEZ. ECONOMIA Caro Carburanti: il Governo Interviene con Misure Urgenti

21 Marzo 2026, 11:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carburanti e pompe di benzina: tipologie, qualità e perché scegliere Vargas

DI MIKI PAPPACODA Il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, ha varato un decreto legge per contrastare l'aumento dei prezzi dei carburanti, causato dalla crisi internazionale. Le misure prevedono un taglio immediato delle accise sulla benzina, il gasolio e il GPL, con un risparmio di 25 centesimi al litro per la benzina e il diesel, e 12 centesimi per il GPL ¹ ².

Le Misure del Governo

- Taglio delle Accise: riduzione delle accise sulla benzina, il gasolio e il GPL per 20 giorni
- Credito d'Imposta: contributi per gli autotrasportatori e i pescherecci
- Controlli Anti-Speculazione: rafforzamento dei controlli per prevenire fenomeni speculativi
- Trasparenza: obbligo per le compagnie petrolifere di comunicare i prezzi consigliati

L'Obiettivo del Governo

L'obiettivo è di contenere l'aumento dei prezzi e proteggere i cittadini e le imprese. Il governo ha anche annunciato l'istituzione di un sistema di controllo rafforzato per individuare eventuali anomalie nei prezzi e contrastare pratiche speculative ¹ ².

Le Reazioni

L'opposizione ha chiesto misure più drastiche, mentre le associazioni di categoria hanno accolto positivamente l'intervento del governo. Resta da vedere se le misure saranno sufficienti a calmare il mercato e ridurre i prezzi

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