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CAMPANIA NEWS Napoli, pronti i lavori per 14 fontane: «Finito il contenzioso del Comune con l'Abc»

25 Novembre 2019, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Napoli, pronti i lavori per 14 fontane: «Finito il contenzioso del Comune con l'Abc»

Sono partiti i lavori di messa in funzione e di manutenzione delle fontane storiche e monumentali di Napoli. «Dopo un periodo di fermo, protrattosi per diversi mesi attesa la necessità di definire in materia tutte le partite pregresse fra Comune ed ABC, condivisi, mediante analitici sopralluoghi partiti nel mese di settembre, gli interventi, il valore economico di ognuno oggetto - peraltro - di contraddittorio finalizzato a condividere tutti i preventivi ed i tempi, è iniziato l'intervento vero e proprio da parte di ABC», informa il Comune in una nota. Sono 14 le fontane interessate per un importo complessivo, compresa la fornitura di un anno di manutenzione a partire dal termine dei lavori su ciascuna fontana, di oltre 500mila euro. A partire da gennaio 2020 saranno predisposti gli atti che, in base alla legge «Madia», porteranno all'affidamento pluriennale definitivo ad ABC o ad altro soggetto. Il primo intervento, fra quelli giudicati urgentissimi, riguarda la fontana del Carciofo, progettata nel 1956 dagli ingegneri Carlo Comite, Mario Massari e Fedele Federico, alla quale dovranno essere sostituite tutte e quattro le complesse pompe chiamate a garantire il regolare flusso dell'acqua.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Maltempo Campania: allerta meteo prorogata fino alle 14 di domani

25 Novembre 2019, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Maltempo Campania: allerta meteo prorogata fino alle 14 di domani

E’ in vigore sulla Campania fino alla mezzanotte una allerta meteo per piogge e temporali che è di colore Arancione sulle zone 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana del Sele, Alto Cilento), 8 (Basso Cilento) e Gialla sulle restanti zone. La Protezione civile della Regione Campania, alla luce delle precipitazioni in atto e della saturazione dei suoli dovuta al perdurare delle piogge, ha prorogato la criticità fino alle 14 di domani stimando un rischio idrogeologico localizzato con codice colore Giallo. Si prevedono “residue precipitazioni anche a possibile carattere di moderato rovescio o isolato temporale”, ma occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni del territorio particolarmente fragili potrebbero verificarsi anche in assenza di piogge. Tra i principali effetti al suolo si evideniano “Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali epossibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc). Possibili cadute massi in più punti del territorio. Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli, anche in assenza di precipitazioni”.La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di tenere conto dell’allerta Arancione attualmente vigente su buona parte della Campania, di mantenere attive tutte le misure necessarie per prevenire e contrastare i fenomeni attesi così come previsto dai rispettivi piani di protezione civile, di prendere atto della proroga della criticità Gialla fino alle 14 di domani e di prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali diramate dalla sala Operativa.

AMALFINOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Reggio Calabria, tenta di evadere dai domiciliari a 92 anni per scappare a Parigi: preso in flagranza

25 Novembre 2019, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Reggio Calabria, tenta di evadere dai domiciliari a 92 anni per scappare a Parigi: preso in flagranza

Dopo le condanne subite per armi ed evasione, con la Giustizia proprio non voleva più averci a che fare. È così che il 92enne pregiudicato di Reggio Calabria Antonino Infantino, in atto agli arresti domiciliari, ha pensato bene di tentare una nuova evasione dai contorni spettacolari: ma è finita male, e adesso è nuovamente agli arresti in casa. Proprio quella condizione che avrebbe voluto evitare. Il “vecchietto del crimine”, malgrado l’età avanzata, vanta una buona dimestichezza con l’informatica. Ecco che, direttamente da casa, ha acquistato un biglietto aereo che dalla Calabria l’avrebbe portato a Parigi: a Milano Linate l’attendeva il volo per la capitale francese, meta finale della sua “fantasiosa” fuga. Infantino aveva pensato praticamente a tutto. Operato il check-in direttamente online (cosa non da tutti, visto il dato anagrafico), aveva afferrato una “24 ore” mettendoci dentro giusto ciò che a suo avviso era l’essenziale: pochi effetti personali, alcuni farmaci e un formaggio, sì, una forma di cacio, evidentemente per lui indispensabile benché stesse scappando. Aveva pensato, il “nonnetto” pregiudicato, pure al modo migliore per dribblare le “attenzioni” delle forze dell’ordine: giunto in autobus all’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria non era entrato dal normale ingresso, normalmente più vigilato, ma forzando le porte dell’uscita. Il gesto, tuttavia, ieri pomeriggio non è sfuggito ai carabinieri della stazione Reggio Calabria-Aeroporto che, dopo sommari controlli, verificata l’evasione dai domiciliari cui era sottoposto, l’hanno arrestato in flagranza di reato. Vista l’età, però, niente penitenziario per l’ingegnoso ultranovantenne, ma nuovamente direzione arresti domiciliari.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Urbino, pranzano in mensa all'università e si sentono male: studenti tutti all'ospedale

25 Novembre 2019, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Urbino, pranzano in mensa all'università e si sentono male: studenti tutti all'ospedale

Dodici studenti universitari sono finiti ieri sera in ospedale per una possibile intossicazione alimentare. Una emergenza improvvisa, poco prima delle 20, al pronto soccorso di Urbino. Alcuni si sono fatti trasportare da amici con auto private, per altri c’è stato bisogno di un intervento in ambulanza. Tutti, secondo quanto riferito dal Pronto Soccorso, avevano consumato il pranzo nella mensa universitaria dei Collegi. «Chi si è sentito male ha mangiato risotto allo scoglio e piselli» ha aggiunto uno dei ragazzi presenti colpiti da malore. I tratti comuni del malessere erano mal di stomaco, nausea e sudori freddi. Le prime avvisaglie intorno alle 16.  Fortunatamente gli studenti colpiti si sono fermati a 12. Gli accertamenti, passati anche attraverso domande specifiche a ciascuno dei ragazzi presenti, sono proseguiti a fino a tarda sera. La fase di indagine mirava a capire se tutti avessero mangiato la stessa cosa. Due i medici al lavoro: uno ha svolto le procedure di pronto soccorso, l’altro si è esclusivamente dedicato agli studenti. «In tutti erano presenti segni di intossicazione alimentare nella varie declinazioni» ha riferito il primario Mezzolani.  Sull'argomento oggi sono intervenuti con una nota i rappresentanti del consiglio degli studenti: «Cos’è successo? Ieri, 22 novembre 2019, dopo numerosi richiami dei rappresentanti degli studenti inerenti il servizio mensa offerto dall’Universita degli Studi di Urbino Carlo Bo tramite l’Erdis di Urbino, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: diversi ragazzi, in seguito al consumo del pasto principale, si sono recati presso il Pronto Soccorso della zona per intossicazione alimentare. Non è la prima volta che casi del genere accadono - rimarca la nota -  Non è la prima volta che diversi studenti lamentano la qualità dei pasti e la scarsa igiene del servizio offerto. Non è la prima volta che i rappresentanti degli studenti richiamano l’attenzione sulle tematiche sopracitate. Non è la prima volta che vengono fatte foto in cui si ritraggono alimenti in cattivo stato. Non è la prima volta, ma questa deve essere l’ultima. Siamo vicini ai ragazzi. A quelli che hanno accusato il malessere ieri, a quelli che non lo hanno accusato, ai diversi soggetti che nel corso degli anni hanno focalizzato, più o meno intensamente, la loro attenzione in merito. La salute prima di tutto. E prima di tutti. Che chi di dovere si assuma la responsabilità di quanto successo. Adesso».

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Asti, si apre una voragine in autostrada per il maltempo: auto la evita per un soffio

25 Novembre 2019, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Asti, si apre una voragine in autostrada per il maltempo: auto la evita per un soffio

Una voragine di una decina di metri si è aperta questa sera sull'autostrada A21 Torino - Piacenza, tra Asti e Villanova. Un'auto in transito in quel momento è riuscita ad evitarla per un soffio, anche le vetture che seguivano sono riuscite a frena in tempo. La polizia stradale ha bloccato il traffico. Il terreno, secondo una prima ricostruzione, è sprofondato a causa della pioggia incessante che da giorni si sta abbattendo su tutto il Piemonte. La voragine è ampia quanto l'intera sede stradale. L'autostrada è chiusa in entrambi i sensi di marcia. Per chi attiva da Piacenza in direzione Torino l'uscita obbligatoria è ad Asti Ovest mentre per chi dal capoluogo piemontese è diretto verso Piacenza l'uscita obbligatoria è Villanova.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Asti, si apre una voragine in autostrada per il maltempo: auto la evita per un soffio

25 Novembre 2019, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Asti, si apre una voragine in autostrada per il maltempo: auto la evita per un soffio

Una voragine di una decina di metri si è aperta questa sera sull'autostrada A21 Torino - Piacenza, tra Asti e Villanova. Un'auto in transito in quel momento è riuscita ad evitarla per un soffio, anche le vetture che seguivano sono riuscite a frena in tempo. La polizia stradale ha bloccato il traffico. Il terreno, secondo una prima ricostruzione, è sprofondato a causa della pioggia incessante che da giorni si sta abbattendo su tutto il Piemonte. La voragine è ampia quanto l'intera sede stradale. L'autostrada è chiusa in entrambi i sensi di marcia. Per chi attiva da Piacenza in direzione Torino l'uscita obbligatoria è ad Asti Ovest mentre per chi dal capoluogo piemontese è diretto verso Piacenza l'uscita obbligatoria è Villanova.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziano resiste a un furto e viene massacrato: i due giovani aggressori già rilasciati

25 Novembre 2019, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziano resiste a un furto e viene massacrato: i due giovani aggressori già rilasciati

Ha cercato di resistere al furto dell'auto del figlio e per questo ha dovuto affrontare la furia di due giovani malviventi, che lo hanno mandato in ospedale. Si trova ancora ricoverato un uomo di 73 anni, vittima di una ferocissima aggressione avvenuta nei pressi di Melbourne, in Australia. L'episodio risale a circa dieci giorni fa ed è avvenuto nel difficile quartiere periferico di St. Kilda. Come spiega il portale locale 7news, la vittima è il 73enne Simon Baric, che ha provato ad affrontare due giovani rapinatori che cercavano di rubare l'auto del figlio, che in quel momento si trovava all'estero. Alcune telecamere di sicurezza installate in strada hanno immortalato l'accaduto: nel filmato, si vede l'anziano affrontare i due giovani con un bastone, ma poi è costretto a soccombere di fronte alla loro furia. Simon Baric, preso a calci e pugni anche quando ormai era a terra, è stato ricoverato in ospedale con diverse fratture, compresa una, molto grave, al cranio. L'uomo si trova ancora in ospedale e ci resterà almeno altre due settimane, mentre il figlio è rientrato immediatamente dall'estero per stargli accanto. Il quadro clinico comunque mostra notevoli progressi e il 73enne, dal suo letto d'ospedale, ha dichiarato: «Ora sto meglio, ho la pelle dura. Ringrazio chi mi ha soccorso, ma di certo non ho mai visto tanta violenza in vita mia: sono ragazzi giovani a cui non importa letteralmente di nulla». Daniel, il figlio dell'anziano, è furioso: «Ho molta rabbia per quanto è accaduto, mi si spezza il cuore a pensare che mio padre sia stato aggredito mentre io ero via. Mio padre poteva morire, se fosse successo mi avrebbe distrutto». La rabbia di Daniel Baric è accentuata, oltretutto, dalla scarcerazione dei due presunti aggressori. I due giovani, come riporta anche l'Herald Sun, sono stati già rilasciati su cauzione.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Congo, aereo precipita subito dopo il decollo: 17 morti

25 Novembre 2019, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Congo, aereo precipita subito dopo il decollo: 17 morti

Il bilancio è di 17 morti. Sono le persone che erano a bordo di un aereo precipitato nei pressi di Goma, nella regione orientale della Repubblica democratica del Congo. Le autorità locali hanno fatto sapere che l'aereo, un bimotore Dornier 228, faceva parte della flotta della compagnia locale Busy Bee. Il velivolo è precipitato poco dopo il decollo e le immagini che arrivano mostrano una colonna di fumo nera subito dopo un villaggio.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Violenza sulle donne, i numeri: ogni 15 minuti un'aggressione

25 Novembre 2019, 09:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Violenza sulle donne, i numeri: ogni 15 minuti un'aggressione

Ogni quindici minuti una donna è vittima di atti di violenza. Ogni settimana tre vengono uccise. Una su tre ha subito violenza almeno una volta nella vita. Sono i numeri agghiaccianti che danno la misura della violenza di genere in Italia. Cifre che, oggi, nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, documentano il 2018 come annus horribilis per i femminicidi su territorio nazionale. E registrano una drammatica crescita. L’AUMENTO. Nel 2018 sono state uccise 142 donne, +0,7% sul 2017. Sono state 94 nei primi dieci mesi 2019. Secondo l’ultimo rapporto Eures su “Femminicidio e violenza di genere in Italia”, le vittime femminili nel 2018, in termini relativi, hanno raggiunto il valore più alto censito nel Paese, con il 40,3%. Era il 35,6% nel 2017. Tra 2000 e 2018 la media era 29,8%. Negli ultimi vent’anni, sono state 3230 le donne uccise. IN FAMIGLIA. L’85,1% dei femminicidi è avvenuto in ambito familiare/affettivo, con una crescita del 6,3%. Il 65,6% all’interno della coppia, con un aumento del 16,4% sul 2017. Il 24,4% delle vittime è stato ucciso da ex. Perlopiù le uccisioni sono state effettuate con arma da fuoco. IL PROFILO. Il 33,8% delle vittime era over64 e i numeri sono in crescita. Intorno al 24,4% le straniere. Dai dati Istat esposti alla Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, emerge che quasi 3milioni e 700mila donne hanno interrotto una relazione, anche senza convivenza, in cui «subivano almeno un tipo di violenza fisica, sessuale o psicologica». Più di due milioni, erano state vittima di violenza fisica o sessuale. Più a rischio separate e divorziate: il 36,6% è stato vittima di violenza fisica o sessuale dall’ex, contro la media del 18,9%. GLI ALTRI REATI. Secondo Eures, aumentano del 5,4% le denunce per violenza sessuale, del 4,4% quelle per stalking - sono il 76,2% del totale - e dell’11,7% quelle per maltrattamenti in famiglia. LA MAPPA. Il 45% delle donne uccise si conta al Nord, il 35,2% al Sud, il 18,3% al Centro. In Lombardia sono state 20. Seguono Campania, con 19, Piemonte, con 13, e Lazio, con 12. Diversa è la situazione per province. Sia a Roma, sia a Caserta si segnalano 9 vittime. Cresce il dato di Monza Brianza, da 2 nel 2017 a 7 nel 2018. Cala Milano, da 7 a 4. LE DENUNCE. Nel 2018, il Censis evidenzia che circa il 90% dei reati di violenza sessuale ha visto vittima una donna. Ai primi posti, Milano con 481 denunce, Roma con 411, Torino con 215. Tra 2014 e 2018 i reati denunciati sono saliti del 26% al Sud, del 18,6% al Centro, del 12,7% al Nord. La strada è ancora lunga. Il 60% di separate o divorziate che denuncia, poi non firma il verbale.

LEGGO

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.11.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

25 Novembre 2019, 09:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.11.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Luned�, 25 Novembre 2019
S. CATERINA D'ALESS.
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Settimana n. 48
Giorni dall'inizio dell'anno: 329/36

A Roma il sole sorge alle 07:12 e tramonta alle 16:42 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:36 e tramonta alle 16:43 (ora solare)
Luna: 5.29 (lev.) 16.15 (tram.)

Proverbio del giorno:
Per Santa Caterina, la neve alla collina.

Aforisma del giorno:
Quelli che sono fedeli conoscono solo il lato banale dell'amore: sono gli infedeli che ne conoscono le tragedie. (O. Wilde)
 

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