Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
MILANO, Piazza Affari ha azzerato i guadagni (-0,01%) in linea con le altre Borse europee compresa Londra (+0,02%) in attesa della decisione della Bank of England sui tassi, prevista all'ora di pranzo, mentre la Banca centrale della Norvegia li ha lasciati invariati. Arretra Francoforte (-0,15%), è invariata Parigi, restano intanto positivi i futures Usa senza effetti dall'impeachment votato dalla Camera contro Trump. Sul listino milanese le prese di profitto colpiscono titoli di diversi settori: Buzzi (-1,69%), Recordati (-1,29%), Generali (-0,83%), Amplifon e Azimut (entrambi -0,78%) e la Juve (-0,71%) all'indomani della chiusura dell'aumento di capitale dove il socio Exor (-0,09%) ha fatto la sua parte. Gli acquisti spingono invece sul podio UnipolSai (+0,79%), Moncler (+0,75%) a Snam (+0,55%).
Prima Bersani, poi la “nemica storica” Fornero, e ora perfino l’antagonista Conte l’hanno battuto. Tre sconfitte che suonano da campanello d’allarme per Matteo Salvini. La sua popolarità non sembra più ai massimi livelli come fino a qualche mese fa. I consensi ci sono sempre - è indiscutibile - tuttavia le battute di arresto in tv stanno diventando una consuetudine. Nell’ultimo mese il leader della Lega è andato sempre ospite nei talk . Il suo martedì è diventato un classico appuntamento con le telecamere. Il 12 novembre è stato ospitato da Floris, il 19 da Giordano, il 26 dalla Berlinguer, così come il 10 dicembre. Sette giorni dopo è tornato da Giordano. E nella settimana di “riposo” è andato ospite a "Porta a Porta". Un’esposizione elevata, forse anche un po’ esagerata. A Fuori dal Coro (e anche a Cartabianca) ha giocato in casa, mentre a Di Martedì è stato incalzato da Floris e dagli interlocutori come se giocasse in trasferta. Lo share ha sempre oscillato tra il 5% e il 5,5% (da Floris è stato di 5,7% con 1.268.000 spettatori). Ma quello che più ha destato sorpresa sono state le sconfitte nelle sovrapposizioni. Ha perso sempre contro diMartedì e i suoi ospiti. E a batterlo sono stati Bersani, il leader delle Sardine Santori, Elsa Fornero e martedì sera il premier Conte. Nella sovrapposizione dalle 21:45 alle 22:18 Conte intervistato a diMartedì su La7 ha superato costantemente Salvini a Fuori dal Coro, staccandolo nello share tra i 2 e i 3 punti.
Il premier è arrivato fino all’8,5% di share, Salvini non è andato mai oltre il 6,5%. Il risultato, tradotto in spettatori, significa un distacco di mezzo milione di persone a favore di Conte: 2 milioni per il premier, 1,5 milioni per Salvini. L’11 dicembre la sconfitta a distanza con la Fornero, che ha vinto parlando proprio delle pensioni. Nella sovrapposizione (ore 21:57-22:18) 1.350.000 spettatori e 5,5% di share per diMartedì contro 1.200.000 e 4,9% di #Cartabianca. Dati che fanno riflettere. Probabilmente l’eccessiva esposizione, mediatica e sui social, nonché i ritornelli degli argomenti cominciano a preoccupare. Del resto anche il cartello del sondaggio di Pagnoncelli l’ha evidenziato. Il 53% del campione interpellato ha risposto che il Capitano appare un po’ ripetitivo, mentre il 33% lo considera sempre brillante e innovativo.
«Questa vittoria restituisce dignità a tutte le persone con disabilità motoria cui viene impedito di accedere incondizionatamente ai mezzi di trasporto di Sabaudia»: così, dall’Associazione Luca Coscioni, viene commentato il provvedimento con cui il Tribunale di Latina ha accolto il ricorso intentato dalla stessa, insieme a un cittadino con disabilità, condannando il Comune di Sabaudia (Latina) e la Società Bianchi, che effettua il servizio di trasporto locale, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa della mancata accessibilità degli autobus Giovane in carrozzina a fianco di un autobus non accessibile«Questa è una vittoria significativa che restituisce dignità a Fabrizio Ghiro e a tutte quelle persone con disabilità motoria che, non potendo accedere incondizionatamente ai mezzi di trasporto, vengono quotidianamente discriminate nella città di Sabaudia»: così Filomena Gallo e Alessandro Gerardi, rispettivamente segretario e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, commentano il provvedimento con il quale il Tribunale di Latina ha accolto il ricorso intentato dalla stessa Associazione Coscioni, insieme a Fabrizio Ghiro, persona con disabilità di Sabaudia (Latina), condannando il Comune di quest’ultima città e la Società Bianchi, che effettua il servizio di trasporto locale, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa della mancata accessibilità degli autobus. «In quanto titolari del trasporto pubblico – sottolineano dall’Associazione Coscioni -, anche se affidato a terzi, i Comuni sono responsabili della verifica del puntuale rispetto da parte dell’affidatario del contratto di servizio a far sì che non si ripetano più situazioni di discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Il Tribunale di Latina, dunque, ha condannato la società di trasporto ad adottare, entro sei mesi, un Piano per la rimozione delle barriere architettoniche, che dovrà essere adottato sentendo i nostri rappresentanti e prevedendo una serie di provvedimenti specifici, quali l’installazione di pedane e sistemi di bloccaggio delle carrozzine su tutti gli autobus di linea o, in alternativa, l’installazione di congegni stabili ancorati al suolo delle singole piazzole ove viene operata la fermata degli stessi veicoli, per consentire l’aggancio, il sollevamento e l’introduzione delle carrozzine a bordo del mezzo. In attesa della completa realizzazione di queste misure di adeguamento, il Tribunale ha assegnato al Comune di Sabaudia il termine perentorio di un mese per l’individuazione e l’adozione – sentita anche in questo caso la nostra Associazione – delle misure compensative più opportune alla migliore razionalizzazione del sistema di prenotazione degli autobus in termini di frequenza e continuità. La società di trasporto e il Comune di Sabaudia sono stati infine condannati a pubblicare il provvedimento di condanna a loro spese sulle pagine del “Corriere della Sera”». «Pertanto – concludono Gallo e Gerardi – da qui in avanti la nostra Associazione si impegnerà a verificare scrupolosamente se la Società Bianchi e il Comune di Sabaudia avranno posto termine alle condotte discriminatorie, così come stabilito dal Tribunale di Latina, dando così modo anche alle persone con disabilità di avvalersi finalmente in modo incondizionato del servizio di trasporto locale». (S.B.)
Il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità, annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente e chiede che si faccia chiarezza su quanto accaduto la scorsa notte. “Una donna di Anacapri sarebbe deceduta in seguito ad un malore causato da una grave crisi respiratoria. Le condizioni erano tali da dover essere trasportata d’urgenza a Napoli per il ricovero ma i soccorsi hanno tardato ad arrivare per problematiche tecniche: mancanza di un’idroambulanza, mancanza di personale medico nell’elicottero che avrebbe potuto trasportare la donna. Si è riuscito infine a trovare un elicottero per il trasporto. La donna è morta a Napoli dopo alcune ore”, scrive il Consigliere Regionale. E aggiunge: “Farò partire un’interrogazione per capire quali sono stati gli avvenimenti precisi che hanno portato al decesso della donna e se ci sono delle responsabilità precise. Se così fosse, se la donna si fosse salvata senza il ritardo dei soccorsi sarebbe allora un fatto gravissimo”.
Una maxi operazione dei Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia è in corso questa mattina per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del gip di Catanzaro su richiesta della Dda a carico di 334 persone, di cui una nella Bassa modenese. L’uomo, affiliato all’Ndrangheta e residente a Mirandola si trova ora in caserma a Carpi. L’operazione Rinascita-Scott ha disarticolato tutte le organizzazioni di ‘ndrangheta operanti nel Vibonese e facenti capo alla cosca Mancuso di Limbadi. Complessivamente sono 416 gli indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio e altri reati aggravati dalle modalità mafiose. Contestualmente all’ordinanza di custodia cautelare, i carabinieri stanno notificando anche un provvedimento di sequestro beni per un valore di circa 15 milioni di euro. “E’ la più grande operazione dopo il maxi processo di Palermo”. Così il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ha sintetizzato l’operazione Rinascita-Scott che ha portato a 334 arresti tra i quali politici, avvocati, commercialisti e massoni. “Abbiamo disarticolato completamente le cosche della provincia di Vibo Valentia – ha aggiunto – ma ha interessato tutte le regioni d’Italia, dalle Alpi alla Sicilia. Nell’ordinanza ci sono 250 pagine di capi di imputazione”. L’imponente operazione, frutto di indagini durate anni, oltre alla Calabria interessa varie regioni d’Italia dove la ‘ndrangheta vibonese si è ramificata: Lombardi, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata.
Affidare l’isola a quattro architetti diversi è una vera “condanna” che non meritiamo. Si rischia la paralisi di tutto il sistema che gira attorno ai condoni e non solo. I nomi: Ischia: arch. Brunella Como; Forio, Casamicciola, Lacco Ameno: arch. Marco De Napoli; Barano: arch. Serena Borea; Serrara Fontana: arch. Valeria Fusco Gaetano Di Meglio | La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area Metropolitana di Napoli è diventata un guaio, serio, per l’isola d’Ischia. Un guaio enorme che ipoteca, in maniera seria, ogni possibilità di sviluppo. Dopo gli anni passati vissuti tra fatti indegni e Sovrintendenti nemici della buona gestione del territorio, si è passati alla gestione spezzatino del territorio con ben 4 funzionari che devono decidere le nostra sorti. Da qualche settimana, infatti, dopo il caso Bovier con il Pontile Aragonese e il guaio realizzato insieme con il comune di Ischia , il direttore della Soprintendenza, la dott.ssa Teresa Elena Cinquantaquattro ha deciso che il territorio dell’isola d’Ischia sia gestito da ben 4 architetti.
Ischia: L’architetta Brunella Como si occupa del comune di Ischia, per Barano, invece, è responsabilità dell’arch. Serena Borea; a Serrara Fontana opera l’arch. Valeria Fusco mentre per Forio, Casamicciola, Lacco Ameno, i tre comuni del Cratere, il responsabile è l’architetto Marco De Napoli. Quattro nomine, quattro funzionari, quatto gestioni che non ci aiutano.
Quattro teste a decidere per un piccolo territorio come l’isola d’Ischia che rappresenta, ahinoi, una condanna a vivere sotto la gestione di un ente che risulta essere, da sempre, solo un inciampo, una spada tra testa e collo.
La cosa peggiore, ahinoi, è che i sindaci hanno permesso tutto questo senza alzare la voce, senza impegnarsi affinché si potesse evitare questo spezzatino di controlli che non serve a nessuno. Già da ora, infatti, sono emerse alcune differenze rispetto al passato. Differenze che, sia chiaro, bloccano soprattutto la gestione della materia più calda: i condoni e le autorizzazioni paesaggistiche e tutto quello che ne è collegato, fino alla gestione delle RESA. Uno spezzatino che non ha nessuna ratio e che rappresenta solo l’ennesima aggressione di uno Stato che non ci considera e che ci tratta come un paese di serie B. Un fazzoletto di terra piccolo quanto l’isola d’Ischia può mai essere gestito da quattro teste? Davvero la Soprintendenza di Napoli vuole che ogni comune abbia il suo funzionario dedicato? Siamo alla follia. E la cosa peggiore, è che i nostri primi cittadini, invece di unire le forze e chiedere rispetto, fanno i viaggi alla chetichella. Vanno uno alla volta in Soprintendenza a “chiatare” il cazzariello proprio senza, però, aver alzato la voce con il Ministro Dario Francescihini.
E aver chiesto che questo sconcio di “gestione del vincolo” sia perpetrato ai danni dei cittadini dell’isola d’Ischia. In un epoca in cui si parla di Europa, di unione, di unità e di stare insieme, è difficile prendere atto di queste scelte che vanno della direzione opposta. Sia un pezzettino di terra in mezzo al mare dove lo Stato sembra aver concentrato tutte la sua ipocrisia. Abbiamo leggi che hanno valore in tutta Italia e qui da noi. Siamo un pezzo di terra dove le parole “legittime” e “legittimate” hanno un significato diverso da altre zone. Siamo un pezzo di terra in mezzo al mare che ha smesso di sperare. Un po’ per colpa nostra un po’, perché, chi dovrebbe gestirci non lo riesce a fare. E’ arrivato il tempo di iniziare a fare sul serio. E’ iniziato il tempo di alzare la voce e di farci sentire. Secondo le prime informazioni, infatti, sembra che i vari UTC hanno già fermato i vari iter che, tra raccomandati e meno raccomandati, andavano avanti. Con il rilascio dei condoni e dei successivi atti i comuni incassano euro su euro, si rimette in moto il settore edile, i cittadini possono rientrare in un alveo di legalità e, soprattutto, il costruito può essere messo in sicurezza sotto tutti i punti di vista. Ma ora è tutto in procinto di essere bloccato. Sembra, infatti, che uno dei quattro funzionari abbia già detto di voler bocciare tutte le richieste di condono ai sensi della 326/2003. Una scelta, questa, che blocca sicuramente tutto. Sappiamo bene, infatti, che il terzo condono dalle nostre parti non è applicabile (per dirla in breve) ma la speranza che l’Italia diventi un paese dove una legge dello Stato sia applicabile ovunque è ancora accesa.
Fino ad oggi, infatti, il cittadino chiedeva l’accertamento sulle prime due leggi condonistiche e lasciava, quella a rischio, in stand by. Ora sembra tutto più complicato e, nel merito, si ferma tutto. Nessuno vuole rischiare un rigetto UN MARE DI DENUNCE In tutto questo, però, stando ai rumors che circolano sui comuni, sia Polizia si Carabinieri sono destinatari di deleghe di indagine su numerose pratiche di condono. Denunce che sembrano avere un filo conduttore. Stando a quanto trapelato, infatti, c’è chi, venuto a conoscenza dei dettagli delle varie pratiche inviate in Soprintendenza per l’approvazione, anche attraverso l’uso di PEC clonate provveda alla denuncia digitale. Non importa la veridicità di quanto espresso nelle denunce, basta il semplice dubbio o la “giusta” lettura, magari suggerita da chi ha gestito la materia arricchendosi anche grazie ad alcune malattie, che la PEC di denuncia diventi argomento di indagine. Cosa c’è dietro? La semplice gestione di potere locale dopo averlo perso e, con il potere anche la polpetta danarosa. Prima verranno abolite le Soprintendenze, prima diventeremo un paese moderno e civile!
Il Centro Funzionale Regionale rende noto che, a seguito delle previsioni meteo emesse ieri sera dal Dipartimento di Protezione Civile con indicazione di "Precipitazioni isolate, anche a carattere di rovescio o temporale", ha valutato una Criticità Codice Giallo idrogeologico sulle Zone di Allerta D (Roma) e F (Bacini costieri sud) dalla mattina di oggi, 19 dicembre, e per le successive 12 ore, ed è stato diramato un allertamento del sistema di protezione civile regionale.
AGROPOLI. Verbali doppione per l’autovelox. Lo rende noto l’avvocato Giuseppe Russo, a capo dell’associazione Noi Consumatori di Castellabate. Stando alle denunce, alcuni utenti, pur avendo regolarmente pagato le multe comminate con l’autovelox di Agropoli o avendole contestate, ricevono un nuovo verbale di pagamento, identico al precedente. “Ci stanno arrivando numerse segnalazioni di cittadini che hanno ricevuto doppione dei verbali nonostante abbiano già pagato o fatto risorso”, ammette Russo. A questi ultimi il presidente dell’associazione invita a denunciare i fatti: “Recatevi alla stazione dei carabinieri portando sia il verbale pagato che il doppione e chiedete di denunciare il comando di polizia municipale di Agropoli e di svolgere delle indagini”. Autovelox sulla Cilentana, Castiello: “non è autorizzato La denuncia servirebbe a verificare se vi siano reati e in particolare quelli di violenza privata e abuso d’ufficio. “Il comando di polizia ufficiale non ha rilasciato nessuna comunicazione per indicare un errore nell’invio dei doppioni”, dice Russo che invita quindi a denunciare tali episodi. Il legale cilentano chiude con un appello: “Aiutateci in questa battaglia”. L’autovelox di Agropoli L’autovelox di Agropoli è posizionato sulla Cilentana (da inizio anno strada a gestione Anas), tra gli svincoli Agropoli Nord e Agropoli Sud. Fin dal momento della sua installazione la presenza dell’apparecchio ha causato notevoli polemiche.
Paura a Cava de' Tirreni dove, lo scorso 17 dicembre, verso le 19:30, si è verificata una violenta lite un'abitazione di via Matteo della Corte. Come riporta "Salerno Today", sembra che un uomo abbia spinto una donna giù per le scale e che quest'ultima sia finita in ospedale. Secondo la prima ricostruzione, la donna, sotto choc dopo l'incidente, sarebbe stata soccorsa e poi trasportata in Ospedale dalla Croce Bianca. Sul posto è intervenuta anche la Polizia che ha identificato l'uomo, che abita nello stesso condominio della donna. Sono ancora in corso in questi minuti le indagini necessarie per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
In una location unica e suggestiva quale il Galoppatoio Reale della Reggia di Portici, dal 20 al 30 dicembre prende vita “Essenze”, personale di Carmen Novaco, a cura di Rossella Savarese gallerista e curatrice SyArt Gallery. L’inaugurazione è in programma venerdì prossimo 20 dicembre, alle ore 17:30. Le opere presenti in mostra sedimentano e prendono forma in una fase in cui Carmen Novaco sente l’urgenza di sperimentare e condividere risultati inediti. Necessità di rottura, un’arsione interna con conseguente sperimentazione e godimento di ciò che al suo interno vi si rivela. Concretamente il tutto ha origine e fine in uno spazio simbolico. Protagonista uno dei cinque solidi platonici: il cubo. Opere che, in linea con il suo fare artistico, presentano e strutturano maggiormente il suo percorso. I materiali impiegati: lastre in metallo e legno. Le sei facce del solido accolgono e diffondono la luce in maniera distinta, la scelta di un elemento unico e protagonista non ne compromette varietà e variabilità. Le sue indiscusse radici costruttiviste, la scelta di materiale riciclato, l’elemento tecnologico e l’aspetto ludico degli esordi quali basi stabili da cui intessere un dialogo ex-novo. La straordinaria regolarità del solido, dal cui angolo o lato possiamo conoscere il resto, appaiono sintesi perfetta dell’essere profondo di Carmen Novaco. Il percorso espositivo trae origine da un seme, un’opera prima: “Essenza” scultura realizzata con lastre in acciaio, sezionate a laser e sottoposta ad un processo di sabbiatura e satinatura, con inserti in alluminio a cera persa. Realizzata nel 2018 in occasione del SyArt Festival ed in permanenza a Sorrento in piazza Sant’Antonino, uno dei luoghi simbolo della terra delle Sirene. Maestria ed innovazione si fondono nel lavoro dell’artista, una sintesi di un nuovo percorso artistico che vede l’autrice impegnata sul tema delle “rotture”; una condizione necessaria e vitale verso l’apertura, simbolicamente rappresentata dagli spigoli metallici che, con forza e determinazione, si spingono oltre uno spazio concreto, verso il nuovo. La necessità di comunicare attraverso l’oggetto, l’aspetto ludico ed il coinvolgimento del fruitore sono lo snodo del contenuto di questa mostra. Tasselli multicolore in movimento, spigoli che irrompono, frammenti e sezioni, pannelli che s’intersecano invitano lo spettatore a toccar con mano divenendone quindi fruitore e dando compimento all’opera stessa. In alcuni lavori lo spostamento dei cubi permette nuove combinazioni e risultati inaspettati, metafora del principio di azione e reazione Possiamo mutare la realtà attraverso la nostra azione ci sussurra Carmen Novaco. Partendo dal cubo, sintesi perfetta di equilibrio e stabilità, l’oggetto-soggetto reiterato testimonia pluralità di risultati artistici di spessore. Carmen Novaco dimostra una maturità di intenti, rimodulando basi e dettami radicati, esplora nuovi risultati artistici confermando l’unicità del suo linguaggio, mutevole ma riconoscibile.