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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de’ Tirreni, insultano e picchiano un coetaneo: tre bulli rischiano processo I fatti si verificarono nel dicembre del 2018 in una scuola superiore di Cava de' Tirreni

4 Dicembre 2019, 11:26am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS  Cava de’ Tirreni, insultano e picchiano un coetaneo: tre bulli rischiano processo I fatti si verificarono nel dicembre del 2018 in una scuola superiore di Cava de' Tirreni

Rischiano il processo tre ragazzi minorenni, accusati di atti di bullismo verso un loro compagno di classe 14enne. I fatti, come riporta il quotidiano "Il Mattino", si verificarono nel dicembre del 2018 in una scuola superiore di Cava de' Tirreni. L'inchiesta, condotta dalla polizia del commissariato cittadino, era partita dopo la denuncia presentata dalla famiglia del minore, seguita in ambito legale dall'avvocato Gerardo Romano. Stando a quanto appreso, il ragazzo bullizzato finì nel mirino di cinque bulli, venendo aggredito in aula riportando contusioni al polso destro, all'emitorace e al ginocchio sinistro guaribili in cinque giorni, secondo un referto medico allegato alla denuncia. Il gruppetto inoltre gli legò una sciarpa intorno al collo facendogli perdere i sensi per qualche istante. Pur provando a reagire, il 14enne fu preso a calci e poi colpito con una testata. La procura contesta anche l'accusa di molestie in concorso. I cinque avrebbero preso in giro il proprio compagno, con offese e insulti gravi e, durante le lezioni, gli avrebbero tirato addosso anche penne, gomme, borsellini ed altri oggetti. Dei cinque, solo tre rischiano il processo, su richiesta della procura presso il tribunale per i minorenni di Salerno. Il prossimo marzo, i tre imputati compariranno dinanzi al gip.

IL PORTICO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE Da domani a domenica appuntamento con Sorrento Chocoland 2019

4 Dicembre 2019, 11:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE Da domani a domenica appuntamento con Sorrento Chocoland 2019

Sorrento Chocoland, la più importante fiera del cioccolato artigianale del Centro-Sud Italia, torna tra le strade di Sorrento da domani, giovedì 5 dicembre e fino a domenica prossima, per la sua terza edizione consecutiva. Organizzata dalla D2 Eventi con l’ausilio del Cna (Confederazione Nazionale Artigiani) ed il patrocinio del Comune di Sorrento, la manifestazione è stata fortemente voluta da Massimo Coppola che da assessore si è impegnato per la realizzazione di questa nuova edizione sorrentina. Laboratori, show cooking, animazione per bambini, degustazioni pregiate, mascotte e premi si intrecceranno al profumo della migliore cioccolateria esposta dagli oltre 20 stand provenienti dal Centro-Sud Italia. “Insieme a tantissimo intrattenimento – dichiara l’organizzatore Luigi De Simone – anche quest’anno il fiore all’occhiello saranno i nostri espositori, rappresentanti della pasticceria più buona del Centro-Sud Italia. Le caratteristiche casette in legno ospiteranno, infatti, i prodotti dolciari più amati: dal cioccolato di Perugia al cannolo catanese, da quello palermitano al panettone di Bronte, dal cioccolato al miele a quello ai fichi fino alle cioccolaterie campane, passando per i tortini beneventani e l’altrettanto famoso cioccolato di Modica. E, in più, nei laboratori e show coking live verranno preparati continuamente tortini e delizie davanti agli occhi dei visitatori”. Tra gli espositori di quest’anno ci sarà anche l’Angelica che presenterà una delle tante attrazioni della fiera: “Buonisssima by l’Angelica”, un barattolo da mille kg di crema spalmabile che sarà esposto in un “selfie point” lungo il tratto tra corso Italia e piazza Veniero, dal quale sarà lanciato l’hashtag #Buonissima.  Novità assoluta di questa edizione dal titolo “Ciok, si gira” la presenza del maestro cioccolatiere che vanta ben 15 Guiness World Record, nonché campione nazionale e mondiale di pasticceria, Mirco Della Vecchia. Il chocolate maker, presidente nazionale del Cna Agroalimentare, tra le altre cose è un volto noto di programmi Rai come “La prova del Cuoco”, “Detto Fatto” e “Mi Manda Rai3” e ha realizzato e donato a Papa Francesco una sua riproduzione in cioccolato 1:1. Insieme a lui, domenica 8 dicembre durante Sorrento Chocoland, il noto pasticciere dei vip Antonio Cafiero realizzerà una scultura in cioccolato a sorpresa. Altra novità sarà l’introduzione della Ruota della Fortuna che verrà installata da domani a domenica a piazza Veniero: si tratta di un gioco a premi all’interno della fiera che consentirà a chiunque acquisti almeno 15 euro di prodotti in uno stand, di ricevere un ticket e vincere uno dei premi messi in palio dagli sponsor: ogni acquisto equivale ad un premio certo regalato dalla fortuna. Inoltre sabato 7 dicembre ci sarà anche l’amatissimo Willy Wonka impersonato da uno dei sosia di Johnny Depp, direttamente dal famosissimo romanzo di Roald Dahl “La Fabbrica di Cioccolato” Ma le sorprese non finiscono qui perché quest’anno sono previste anche delle premiazioni: Sabato 7 dicembre, infatti, verrà decretato il premio di “Prodotto dolce natalizio più buono” e di “Vetrina più bella” tra i fieristi di Sorrento Chocoland e sarà consegnato un premio alla carriera al pasticciere sorrentino Antonio Cafiero. Previsti anche dei veri e propri spettacoli in piazza Veniero: Giovedì 5 dicembre si terrà “A Christmas Carol” spettacolo del trasformista Carmine De Rosa, in arte il Cartastorie, mentre venerdì 6 dicembre divertimento assicurato con il Magic Show di Fofficino. Sabato 7 dicembre il fitto programma di eventi si arricchirà della performance artistica di Mario #Naps, uno spettacolo con alto tasso di umorismo dove lo spettatore entrerà in una sorta di viaggio surreale fatto di giochi e gag divertenti.

SORRENTO PRESS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, Tusciano ancora nero: l'inquinatore seriale non si ferma

4 Dicembre 2019, 10:59am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, Tusciano ancora nero: l'inquinatore seriale non si ferma

BATTIPAGLIA. Ormai, nulla più sembra in grado di fermare gli “inquinatori seriali” a Battipaglia. Questa mattina, ancora una volta, le acque del fiume Tusciano si sono misteriosamente tinte di nero, generando la solita ridda di commenti polemici sulla situazione ambientale della capofila della Piana del Sele. Questa mattina, già a partire dalle 7:30 circa, alcuni cittadini hanno notato che il fiume - che nasce sul Monte Polveracchio e attraversa i territori di Acerno, Campagna e Olevano sul Tusciano prima di giungere a Battipaglia - appariva nuovamente inquinato. Un fenomeno, purtroppo, non nuovo. Da anni infatti, quasi esclusivamente a ridosso del periodo di spremitura delle olive, si verifica la circostanza. E a nulla, finora, sembrano essere serviti i controlli delle forze dell’ordine e dell’Amministrazione comunale, che pure aveva sollecitato gli altri Comuni a intervenire. Il sospetto, proprio per la stagionalità del fenomeno, è che qualche sfrontato frantoio sversi illegalmente i propri rifiuti nel fiume. Del resto, oltre che dalla stagionalità, anche dai ritrovamenti a valle. In più occasioni, infatti, sono stati rinvenuti a foce residui di lavorazione delle olive, che confermerebbero gli sversamenti illegali. Ciononostante, individuare la fonte dell’inquinamento è, ad oggi, ancora impossibile.

IL  MATTINO

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SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Droga allo studente disabile, pusher preso davanti alla scuola

4 Dicembre 2019, 10:48am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Droga allo studente disabile, pusher preso davanti alla scuola

inserito da Leone Buongiorno 

 di Paolo Panaro


Vende marijuana ad un paraplegico davanti alla scuola e viene arrestato dai carabinieri. I carabinieri hanno arrestato un pregiudicato 51enne, accusato di detenzione di stupefacenti finalizzata alla vendita con l’aggravante che smerciava droga all’ingresso di un istituto scolastico di Montecorvino Rovella.

A casa del pusher i carabinieri della locale stazione hanno rinvenuto settecento grammi di marijuana già essiccata, pronti per essere venduti a ragazzi e studenti. L’operazione è stata messa a segno dai carabinieri lunedì scorso e il pusher è stato fermato mentre vendeva la marijuana ad un paraplegico seduto sulla sedia a rotelle davanti all’istituto scolastico Trifone. Il pregiudicato non ha potuto negare l’evidenza dei fatti e dopo l’arresto in flagranza di reato è stato condotto in caserma. Poi, è scattata la perquisizione domiciliare e sono stati rinvenuti settecento grammi di marijuana. 

La droga è stata sequestrata e il cliente segnalato alla Prefettura di Salerno. Da qualche giorno i carabinieri tenevano d’occhio il pusher ed attendevano il momento propizio per entrare in azione ed arrestarlo. I militari lo hanno intercettato dinanzi la scuola, mentre smerciava gli stupefacenti e lo hanno arrestato. Intensificati i controlli antidroga dinanzi le scuole e a ridosso dei locali frequentati dai ragazzi che consumano stupefacenti.

Il Mattino 

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CAMPANIA NEWS La grande truffa delle carte di credito: colpo da un milione di euro, sei arresti a Napoli

4 Dicembre 2019, 10:44am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS La grande truffa delle carte di credito: colpo da un milione di euro, sei arresti a Napoli

La Polizia di Stato ha eseguito 6 misure cautelari a carico di una organizzazione criminale, residente nell’hinterland napoletano ma operativo su tutto il territorio nazionale, i cui appartenenti sono indagati per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla sostituzione di persona, al furto aggravato e all’indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico. Il G.I.P. di Perugia su richiesta del P.M. titolare delle indagini, ha ritenuto necessario applicare la misura “inframuraria” della custodia cautelare in carcere nei confronti di Ciro Esposito (di anni 51), Salvatore Esposito (di anni 22), Pasquale Sacra (di anni 39), Luisa Simeoli (di anni 39) Giuseppe Ventura (di anni 44) e Sabatino Ruberti (di anni 32). Le indagini sono state avviate nel luglio 2018 a seguito delle segnalazioni presentate da alcuni Istituti di Credito. Le attività investigative, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, sono state eseguite utilizzando anche attività tecniche e sistemi di tracciamento elettronico, così da consentire di accertare l’esistenza di un’associazione per delinquere operante indistintamente su tutto il territorio nazionale, composta da numerosi pluripregiudicati (almeno 10). L’organizzazione criminale procedeva secondo un complesso modus operandi che vedeva i sodali divisi in compiti specifici e ben delineati. Il primo passo consisteva nell’effettuare i furti della corrispondenza nei centri di smistamento di Poste Italiane nel Centro-Nord Italia. All’interno di questi centri di raccolta della corrispondenza, nottetempo parte della banda, con maestria consolidata, individuava i dispacci contenenti le carte di credito e/o debito spediti da parte degli istituti di credito. Impossessatisi dei preziosi titoli, entrava in gioco un esperto gruppo di “telefonisti” che metteva in atto la tecnica del Vishing (Neologismo anglosassone ottenuto dalla crasi tra le parole voice + phishing). Il gruppo dei “telefonisti” chiamava i vari Istituti emittenti delle carte e, presentandosi come Maresciallo o Ispettore delle Forze dell’ordine, affermava di aver appena sequestrato un consistente numero di carte di credito rinvenute in possesso a malviventi. Con fare perentorio e con la scusa di riconsegnare i titoli in sequestro, si faceva indicare il numero di telefono dei clienti. A questa seguiva una complessa attività di Social Engineering compiuta da esperti tecnici che provvedevano a reperire tutte le informazioni e gli ulteriori dati necessari. Una volta ottenuti i dati, l’organizzazione rivolgeva la sua abilità criminale proprio verso i clienti ai quali, spacciandosi per dipendenti della banca, paventava problemi connessi nell’attivazione del titolo riuscendo infine, con abilità persuasive, a farsi indicare il PIN dei titoli. L’associazione per delinquere, disponeva di un proprio “apparato tecnico-finanziario” che si occupava di dotare gli associati di conti correnti e carte prepagate con funzioni on-line. I criminali potevano così monetizzare i proventi degli indebiti utilizzi che, prelevati per contanti su sportelli ATM, poi confluivano su strumenti prepagati riciclando consistenti somme di denaro su carte di credito in possesso dei vari “money mules” gestiti dal gruppo. Il profitto illecito di detta attività ha portato nelle casse dell’organizzazione criminale più di un milione di euro. Le carte interessate dalle frodi sono centinaia. Le particolareggiate indagini svolte dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, anche con la preziosa collaborazione dei vari Istituti di credito e di Poste Italiane, hanno consentito di ricostruire i furti nei centri di raccolta e ascoltare le abilità degli indagati nell’ingannare i dipendenti degli Istituti di credito e i malcapitati clienti. Ingentissimo il danno arrecato ai sistemi con importanti riflessi nel sistema di inoltro postale che ha visto la soppressione di numerosa corrispondenza. Le indagini sono state sviluppate, con il coordinamento dal Servizio Centrale Polizia Postale e delle Comunicazioni - Sezione Financial Cyber Crime, dal Compartimento Polizia Postale per l’Umbria con la collaborazione dell’omologo Reparto per la Campania, nonché il concorso nelle operazioni del Reparto Prevenzione Crimine di Napoli e del Commissariato di P.S. di Giugliano della Questura di Napoli.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, dopo una lite in famiglia versa benzina nella casa: bloccato

4 Dicembre 2019, 10:36am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Napoli, dopo una lite in famiglia versa benzina nella casa: bloccato

Ieri mattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti in un appartamento di via Cupa vicinale Pepe a Napoli dove un uomo, in seguito ad una lite avvenuta con i familiari,  aveva versato della benzina all’interno della propria abitazione minacciando di appiccare il fuoco. I poliziotti hanno rintracciato e bloccato l’uomo, un 59enne con precedenti di polizia, e lo  hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia.

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Boom di multe per la Ztc al Marco Polo: sanzionati 180 automobilisti al giorno

4 Dicembre 2019, 10:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Boom di multe per la Ztc al Marco Polo: sanzionati 180 automobilisti al giorno

MESTRE - Praticamente è come un altro ponte della Libertà. La Ztc dell’aeroporto, istituita il 6 ottobre per limitare il problema del "parcheggio selvaggio" al Marco Polo, sta viaggiando a una media di 180 multe al giorno, un ritmo molto simile appunto a quello degli autovelox in quei tre chilometri tra Mestre e Venezia che, storicamente, rappresentano il principale catalizzatore di sanzioni della città. Il dato è emerso ieri in commissione Bilancio e Viabilità: a riportarlo il comandante generale della polizia locale, Marco Agostini, su richiesta specifica del consigliere comunale del Pd Emanuele Rosteghin

IL GAZZETTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rigopiano, archiviazione per i 22 indagati: anche gli ex governatori abruzzesi. Nell'hotel 29 morti

4 Dicembre 2019, 10:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Rigopiano, archiviazione per i 22 indagati: anche gli ex governatori abruzzesi. Nell'hotel 29 morti

Il gip del tribunale di Pescara, Nicola Colantonio, ha disposto l'archiviazione di 22 indagati nell'inchiesta madre sul disastro dell'hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), avvenuto il 18 gennaio 2017, quando una valanga travolse il resort provocando la morte di 29 persone. «Non si ritiene che gli elementi investigativi indicati negli atti di opposizione (in quanto irrilevanti) possano incidere sulle risultanze investigative, precise ed esaustive, raccolte dal pm, non potendo sminuire le considerazioni da questi assunte nella richiesta di archiviazione e condivise da questo giudice. Pertanto può affermarsi che le risultanze investigative non permettono di sostenere l'accusa in giudizio», ha rilevato il gip disponendo l'archiviazione, tra l'altro, per gli ex governatori della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, Ottaviano Del Turco e Gianni Chiodi.  Rigopiano, il papà di Stefano Feniello morto nell'hotel: «Noi presi in giro dalla giustizia» Escono dal processo anche gli assessori che si sono succeduti alla Protezione civile, Tommaso Ginoble, Daniela Stati, Mahmoud Srour, Gianfranco Giuliante e Mario Mazzocca; l'ex sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, la funzionaria della Protezione Civile Tiziana Caputi, l'ex vice presidente della Regione Abruzzo Enrico Paolini, l'ex direttore generale della Regione Abruzzo Cristina Gerardis; Giovanni Savini, direttore del Dipartimento di protezione civile per tre mesi nel 2014; Silvio Liberatore, responsabile della sala operativa della Protezione civile; Antonio Iovino, dirigente del servizio di Programmazione di attività della protezione civile; Vittorio Di Biase, direttore del Dipartimento opere pubbliche fino al 2015; Vincenzino Lupi, responsabile del 118. Archiviata anche la posizione di Daniela Acquaviva, funzionaria della Prefettura di Pescara nota per avere risposto telefonicamente al primo allarme lanciato telefonicamente dal ristoratore Quintino Marcella, la quale però resta imputata nel procedimento bis per depistaggio. Archiviazione, soltanto per alcune ipotesi di reato, anche per l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, per Andrea Marrone, consulente incaricato per adempiere le prescrizioni in materia di prevenzione infortuni, per Bruno Di Tommaso, legale responsabile della Gran Sasso Resort & Spa, e per Carlo Giovani, dirigente della Protezione civile. A chiedere l'archiviazione erano stati il procuratore capo Massimiliano Serpi e il sostituto Andrea Papalia. Alla richiesta si erano opposti alcuni legali dei familiari delle vittime, ma il gip ha respinto le opposizioni e oggi ha disposto l'archiviazione. LE REAZIONI «Alla fine la colpa sarà di chi stava in hotel, di chi lavorava a Rigopiano e di chi c'è andato in vacanza. Il giudice ha accolto la richiesta di archiviazione nei confronti dei funzionari della Regione e dei personaggi che ci hanno fatto credere che Stefano era vivo, uccidendolo due volte. L'archiviazione è un colpo che fa molto male. Per quanto riguarda me e la mia famiglia non ho parole, mi sento preso in giro dalla giustizia». Così Alessio Feniello, padre di Stefano, una delle 29 vittime dell'hotel Rigopiano di Farindola.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vola fuori pista con lo slittino, ragazza muore a 19 anni dopo 3 giorni di lotta

4 Dicembre 2019, 10:05am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Vola fuori pista con lo slittino, ragazza muore a 19 anni dopo 3 giorni di lotta

MOTTA DI LIVENZA - Una tragedia che lascia nel dolore due comunità. Un momento di divertimento finito in un dramma in grado di strappare alla vita una ragazza giovanissima. Non ce l'ha fatta la 19enne Liliana Hryniuk, giovane cameriera di origini ucraine, che aveva vissuto a lungo a Motta di Livenza e poi si era trasferita a Prata di Pordenone, rimasta gravemente ferita nel tardo pomeriggio di sabato a Sauris (Udine) in seguito a una caduta con uno slittino improvvisato ricavato da una tavola in plastica. La ragazza si è...

IL GAZZETTINO
 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Brescia, studentessa di diciannove anni muore di meningite fulminante

4 Dicembre 2019, 09:53am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Brescia, studentessa di diciannove anni muore di meningite fulminante

Una studentessa di diciannove anni della provincia di Bergamo è morta nelle scorse ore all'ospedale di Brescia per meningite fulminante da meningococco. Sono in corso gli accertamenti per individuare il ceppo di riferimento, riferisce la Regione Lombardia che invita a evitare allarmismi. La profilassi prevista in questi casi è stata attivata anche all'università Cattolica di Brescia dove la giovane studiava. «Questa notizia ci riempie di dolore - affermano il governatore Attilio Fontana e l'assessore al Welfare Giulio Gallera, esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia - La giovane era stata ricoverata ieri agli Spedali Civili di Brescia con sintomi lievi, ma nel corso della serata il quadro clinico si è drammaticamente aggrava «Abbiamo attivato, attraverso le Ats competenti - spiega Gallera - la profilassi antibiotica precauzionale nei confronti dei familiari, di 90 studenti universitari dell'università Cattolica di Brescia e delle persone che sono state a contatto con la ragazza nei giorni scorsi. Non c'è nessun allarme - assicura l'assessore - La meningite non viene trasmessa per semplice contatto diretto o tramite la presenza nella stessa stanza».

LEGGO

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