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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto in Albania, almeno 27 morti. Vigili del fuoco italiani alla ricerca dei dispersi a Durazzo

27 Novembre 2019, 16:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Epicentro vicino Durazzo, scossa sentita in Puglia e Basilicata

Vigili del fuoco in Albania © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si aggrava il bilancio delle vittime del terremoto in Albania: secondo gli ultimi dati i morti sono 27, tra i quali tre bambini fra i 4 e gli 8 anni e nove donne. Per oggi, intanto, è stato proclamata una giornata di lutto nazionale in memoria delle vittime.

E si è registrata intorno alle 16 una nuova forte scossa di magnitudo 5.6 ad una quarantina di chilometri dalla capitale albanese Tirana. L'epicentro è nell'Adriatico. In seguito a questa scossa il ministero della Difesa ha annunciato che le operazioni di soccorso sono momentaneamente sospese.

Almeno 13 corpi sono stati tratti dalle macerie in varie zone di Durazzo, 11 a Thumana, e circa una ventina di chilometri a nord di Tirana, mentre una vittima e' stata trovata a Kurbin, circa 50 chilometri a nord della capitale. Fonti ufficiali hanno detto all'ANSA che all'appello mancano ancora una ventina di persone.

"Voglio ringraziare il popolo italiano e le sue istituzioni per il grande contributo in questa tragedia", ha detto all'ANSA il presidente della Repubblica albanese, Ilir Meta. "Il ringraziamento è doveroso non solo per le squadre altamente professionali che sono al lavoro in questo momento, ma per tutto quello che l'Italia sta facendo per affrontare questa" tragedia.

"Le nostre squadre stanno lavorando oramai interrottamente da ieri sera. E' una situazione molto, molto difficile", ha spiegato all'ANSA il responsabile comunicazione dei Vigili del Fuoco italiani, Luca Cari, nei pressi di una palazzina di quattro piani a Durazzo sbriciolata dal terremoto. "Qui ci sarebbero 6 dispersi: tre bambini, due donne e un uomo", precisa Cari. Intanto, decine di familiari e conoscenti si affollano intorno alle macerie, nella drammatica attesa di buone notizie.

Il governo albanese ha annunciato oggi di aver proclamato lo Stato di emergenza a Tirana e Durazzo. Il premier Edi Rama ha spiegato che il provvedimento durerà per un periodo di 30 giorni.

"Vorrei inviare un saluto" ed esprimere "la vicinanza al caro popolo albanese che ha sofferto tanto in questo giorni", ha detto il Papa al termine dell'udienza generale ricordando che l'Albania è stato "il primo Paese d'Europa che ho voluto visitare". "Sono vicino alle vittime, prego per i morti, per i feriti, per le famiglie. Che il Signore benedica questo popolo al quale io voglio tanto bene", ha sottolineato il Papa.

Alle 3.54 di martedì 26 la terra ha tremato nel nord dell'Albania. Una scossa violenta di magnitudo 6.2, avvertita anche in Italia, che ha fatto subito temere il peggio, facendo precipitare il paese nella paura e nel caos. Con il passare delle ore il bilancio delle vittime e dei danni è via via peggiorato. I feriti sono più di 600 e la città di Durazzo è sfigurata dal crollo degli edifici.

PER GLI ESPERTI E' IMPOSSIBILE STIMARE L'ENTITA' DELLE FUTURE SCOSSE

La scossa principale, a cui ne sono seguite oltre cento di assestamento avvertite in tutti i Balcani, ha avuto l'epicentro tra Shijak e Durazzo, poco lontano dalla costa, e ha fatto tremare anche la capitale Tirana, dove la gente è scesa in strada nel panico. La profondità del sisma, tra dieci e venti chilometri, secondo alcuni esperti ha scongiurato il rischio di tsunami, ma non ha risparmiato morte e distruzione. Soprattutto a Durazzo, seconda città e porto principale del Paese delle Aquile, investita nel pomeriggio anche da un'altra scossa di magnitudo 5: "E' successo il finimondo. Gli intonaci venivano giù uno dopo l'altro, si vedevano i mattoni spuntare fuori dai muri, mi sono sentito dentro un film apocalittico", ha raccontato Antonio Imperiale, uno dei tantissimi italiani che da tempo si sono stabiliti in Albania. La furia del sisma ha sgretolato due hotel della zona balneare, uccidendo almeno cinque persone. Altre otto, secondo alcuni testimoni, sono rimaste intrappolate tra le macerie di una villetta.

Danni ingenti e vittime anche nel villaggio di Thumana, circa quaranta chilometri a nord di Tirana, dove si registrano almeno cinque morti e sono crollate diverse palazzine. Nella vicina Kurbin un uomo è morto dopo essersi gettato dal suo palazzo in preda al panico. Per i soccorritori è scattata una corsa contro il tempo in cerca di superstiti sotto le macerie, scavando anche a mani nude. Video e foto rimbalzati sui social hanno immortalato anche normali cittadini impegnati tra i detriti, sotto gli occhi dei familiari dei dispersi che sperano. Una quarantina di persone sono state tratte in salvo. Tra loro anche un bambino, estratto miracolosamente vivo da ciò che è rimasto di un palazzo di cinque piani a Durazzo. Terrorizzato e in lacrime, con il pigiama coperto di polvere, le sue immagini hanno fatto il giro del mondo.

LA FOTODIRETTA

LIVE da Euronews Albania 

 

Il premier Edi Rama ha lanciato un appello alla "calma ed a stare vicini l'uno all'altro per affrontare questo colpo". Ed ha visitato Thumana incontrando alcune famiglie di sfollati ospitate in tende di fortuna, visibilmente scosso. Il suo governo sta già cercando un accordo con gli alberghi di Durazzo, Kavaja e Valona per scongiurare il rischio che gli sfollati trascorrano l'inverno al freddo. In una giornata drammatica, l'Albania ha potuto almeno contare su un robusto sostegno internazionale, a partire dall'Italia. Sergio Mattarella e Giuseppe Conte hanno parlato al telefono con Rama per esprimergli vicinanza e il premier italiano, già all'alba, ha disposto l'invio di aerei con unità speciali. Complessivamente, su input della Protezione civile, sono partiti per l'Albania oltre 200 uomini tra squadre di ricerca, unità cinofile e personale medico. Le conseguenze del sisma sono monitorate anche dalla Farnesina, che ha attivato l'Unità di crisi per individuare i connazionali in Albania che vivono nelle zone potenzialmente a rischio. Nessuno di loro sarebbe rimasto coinvolto. Per alcuni, semplicemente tanta paura ed il precipitoso rientro a casa in aereo. Paura, passaparola sui social e chiamate ai Vigili del Fuoco anche in Puglia, Basilicata e Molise subito dopo il primo terribile boato arrivato nel cuore della notte dall'altra sponda dell'Adriatico.

ANSA

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Rissa alla stazione di Cava de’ Tirreni: uomo nudo semina il panico

26 Novembre 2019, 13:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Rissa alla stazione di Cava de' Tirreni: un uomo nudo ha seminato il panico. Un ragazzo cavese è stato spintonato e ha rischiato di essere investito

rissa-stazione-cava-de-tirreni-uomo-nudo 

DI MICHELE PAPPACODA Rissa alla stazione di Cava de’ Tirreni: un uomo nudo ha seminato il panico. Un ragazzo cavese è stato spintonato e ha rischiato di essere investito. Rissa tra due uomini a Cava de’ Tirreni: uno di loro era nudo Momenti di paura e violenza quelli verificatisi giovedì mattina, 21 novembre, davanti alla stazione di Cava de’ Tirreni dove si è verificata una rissa tra un cittadino cavese e un cittadino africano. Come riporta “MediaNews24”, a scatenare la zuffa sarebbe stato proprio lo straniero, il quale si sarebbe aggirato vicino al bar della stazione nudo o comunque con i genitali di fuori. Il suo intento era addirittura quello di urinare. Infastidito dal suo atteggiamento, il cavese l’ha rimproverato: è stato proprio questo l’elemento che ha indotto l’uomo nudo a prendersela con l’altro e cominciare a spintonarlo. La rissa è scoppiata in pochi secondo e l’italiano per poco non ha rischiato di essere investito da un’automobile di passaggio lungo la trafficata strada. Successivamente, l’africano è scappato via. Adesso le forze dell’ordine indagano sul caso.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Baronissi, colpo al bancomat: sradicano lo sportello e lo portano via in auto

26 Novembre 2019, 13:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

furto-bancomat-baronissi-26-novembre

 

DI MICHELE PAPPACODA Furto al bancomat di Baronissi: portato via lo sportello automatico da quattro persone che hanno agito a volto coperto la scorsa notte

Furto al bancomat di Baronissi.

 Il colpo è stato messo a segno questa notte alla Bcc Monte Pruno dell’area di servizio di Baronissi Ovest lungo la Salerno-Avellino, direzione Sud. Furto al bancomat di Baronissi: il colpo Come riportato da Ottopagine, i malviventi sono entrati in azione questa notte, intorno alle 2.30. I ladri hanno sradicato lo sportello automatico, poi caricato nel portabagagli di un’automobile, un’Audi di colore nero.

Il bottino

È ancora in corso di quantificazione il bottino trafugato dai malviventi. Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbero state quattro persone a volto coperto.

FOTO DI REPERTORIO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, il pugno duro di De Laurentiis: multe per due milioni di euro ai ribelli

26 Novembre 2019, 12:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, il pugno duro di De Laurentiis: multe per due milioni di euro ai ribelli

Parte la battaglia legale: linea dura del presidente Aurelio De Laurentiis nei confronti degli azzurri che il 5 novembre negli spogliatoi del San Paolo disubbidirono alla decisione del club di andare in ritiro a Castel Volturno. La richiesta è di un taglio del 25 per cento lordo sullo stipendio mensile di tutta la squadra con punte del 50 per cento per Allan e altri calciatori ai quali vengono contestate violazioni più gravi per quanto accaduto quella sera nel post partita contro il Salisburgo (l'elenco dovrebbe comprendere Insigne e probabilmente Callejon, Mertens e Koulibaly e anche qualcun altro per un totale di sei o sette azzurri). Il totale delle sanzioni ai calciatori si aggira tra i 2 e 2,5 milioni di euro lordi. Sono partite ieri dall'ufficio legale del Napoli le raccomandate per i 24 calciatori (escluso Malcuit che infortunato al ginocchio non era presente al San Paolo) che gli interessati riceveranno a ridosso della sfida di Champions League in programma domani sera a Liverpool. Il presidente azzurro, di rientro dagli Stati Uniti, non parteciperà alla trasferta in Inghilterra e ha confermato la decisione già nell'aria da giorni puntando su una pena severa per la violazione dell'articolo 11 dell'accordo collettivo (la richiesta minima prevedeva il 5 per cento sulla mensilità lorda). Oltre alle multe richieste per il mancato rispetto dell'ordine di andare in ritiro, il Napoli potrebbe infliggere anche multe individuali per una lesione dei diritti d'immagine: in questo caso saranno individuali e parametrate al contratto che è diverso per ognuno. Le raccomandate con le richieste delle sanzioni sono partite, come previsto, ieri, nell'ultimo giorno possibile per attivare il procedimento, il ventesimo dopo il fatto accaduto negli spogliatoi del San Paolo. I più colpiti saranno quelli dagli stipendi più alti a partire da Koulibaly (6 milioni netti), Insigne (4.6 milioni), Manolas (4.2 milioni) Mertens (4 milioni) e quelli che dovranno pagare le ammende maggiori del 50 per cento. Le somme da decurtare calcolate in percentuale sulla mensilità lorda: tra le ammende più pesanti quelle a Insigne (circa 350 mila euro) e Koulibaly (circa 250mila euro), quella per Allan sarebbe di circa 150mila euro, tra i meno colpiti Luperto (circa 16mila euro). Gli azzurri dopo aver ricevuto la comunicazione dell'entità economica della sanzione richiesta dal club si rivolgeranno ai loro avvocati per costituirsi a giudizio e far scattare il ricorso. La procedura prevede che il club scelga un proprio arbitro nel procedimento di arbitrato avanzato per l'applicazione delle multe e che l'altro venga scelto da ogni singolo calciatore: i due arbitri di parte dovranno poi nominare il presidente e se non ci fosse accordo il nome verrebbe indicato dal Tribunale. E poi partirebbero i procedimenti. Una situazione incandescente con la richiesta di multe partita dall'ufficio legale del club azzurro alla vigilia della sfida di Champions League contro il Liverpool, decisiva per la qualificazione degli azzurri agli ottavi di finale. La frattura tra il club e i giocatori è sempre più netta. Il Napoli ha deciso di separare le vicende sportive da quelle contrattuali e il collegio arbitrale del Tribunale deciderà in merito alle sanzioni richieste dal club azzurro che, intanto, attende le risposte sul campo dalla squadra, a cominciare da domani all'Anfield Stadium per proseguire in campionato dove il Napoli, che è reduce dal pareggio deludente contro il Milan e non vince dal 19 ottobre contro il Verona, è a cinque punti dalla zona Champions e proverà a recuperare nelle prossime quattro giornate fino alla sosta di Natale nelle partite contro Bologna, Udinese, Parma e Sassuolo.

SPORT.ILMATTINO

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CAPRI NEWS No alla violenza sulle donne: la Piazzetta di Capri illuminata di rosso per una sera foto

26 Novembre 2019, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAPRI NEWS No alla violenza sulle donne: la Piazzetta di Capri illuminata di rosso per una sera foto
CAPRI NEWS No alla violenza sulle donne: la Piazzetta di Capri illuminata di rosso per una sera foto
CAPRI NEWS No alla violenza sulle donne: la Piazzetta di Capri illuminata di rosso per una sera foto

La Piazzetta di Capri illuminata di rosso per una sera, nell’ambito delle iniziative promosse dall’Assessorato alle Pari Opportunità in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della lotta alla violenza sulle donne. Foto tratte dal profilo Fb della Città di Capri.

CAPRI NEWS

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CARPI NEWS Anche al Commissariato di Carpi una sala protetta per le audizioni di donne e minori „Anche al Commissariato di Carpi una sala protetta per le audizioni di donne e minori“

26 Novembre 2019, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CARPI NEWS Anche al Commissariato di Carpi una sala protetta per le audizioni di donne e minori „Anche al Commissariato di Carpi una sala protetta per le audizioni di donne e minori“

Questa mattina è stata inaugurata la “Sala Audizioni Protette” allestita presso il Commissariato di Carpi, uno spazio confortevole dove poter accogliere le vittime di violenza di genere, donne e minori, e rendere loro più agevole il difficile momento della denuncia. La stanza è stata realizzata grazie al contributo del Comune di Carpi e si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto stanze di questo tipo nascere in diverse struttre del territorio, Questura, caserme e Tribunale. Alla cerimonia erano presenti le massime autorità civili, militari e religiose provinciali e locali. Impartirà la benedizione dei nuovi locali l’Arcivescovo di Modena e Nonantola, Mons. Erio Castellucci. La scelta di inaugurare la sala audizioni protette proprio in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999, è stata condivisa da Questore e Sindaco di Carpi per contribuire a sensibilizzare la società su questo importante tema, lanciando altresì un messaggio di vicinanza e solidarietà da parte delle Istituzioni alle vittime di violenza.

MODENA TODAY

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CIOCIARIA NEWS Cadavere trovato in una cunetta: preso il pirata della strada Castrocielo - Il suo corpo è stato notato dagli studenti nel canale di scolo lungo la Casilina : sull’asfalto pezzi di vetro e di auto. Le indagini nelle carrozzerie

26 Novembre 2019, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CIOCIARIA NEWS Cadavere trovato in una cunetta: preso il pirata della strada Castrocielo - Il suo corpo è stato notato dagli studenti nel canale di scolo lungo la Casilina : sull’asfalto pezzi di vetro e di auto. Le indagini nelle carrozzerie

Preso il pirata della strada che nella sera di domenica ha travolto e ucciso un uomo di origine magrebina di 62 anni, M'Hamed El Asyly, venditore ambulante, regolare sul territorio e da tempo residente a Castrocielo. Nel tardo pomeriggio di ieri, alle 19 circa, i carabinieri di Aquino hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto per il reato di 'omicidio stradale' A. C., un 53enne di Aquino. L'uomo è stato rintracciato presso la sua abitazione e i militari hanno appurato che fosse lui alla guida di quell'Alfa 146, di proprietà però del padre, che domenica ha preso in pieno il magrebino che camminava sul ciglio della strada, facendolo cadere nella cunetta. L'auto è stata sequestrata mentre l'uomo si trova ai domiciliari. Ricordiamo che erano da poco passate le 7 di lunedì mattina quando è stato rinvenuto il cadavere, coperto dall'acqua, all'interno di una cunetta di scolo che costeggia la Casilina nel comune di Castrocielo.

CIOCIARIA OGGI

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POSITANO E PRAIANO NEWS Praiano, molo distrutto dalle mareggiate. Il sindaco Giovanni Di Martino chiede lo stato di calamità

26 Novembre 2019, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Praiano molo distrutto dalle mareggiate  

Praiano , molo distrutto dalle mareggiate. Il sindaco Giovanni Di Martino chiede lo stato di calamità . Come riportato sul profilo facebook pubblico del Comune di Praiano . Il sindaco ha emanato l’ordinanza n. 35 del 14 novembre scorso, con la chiusura di Via Terramare, che è la stradina che collega con la Statale Amalfitana 163 verso Positano in corrispondenza dell’Africana , e non quella verso Furore, e della banchina ed approdo per i danni del 12 novembre scorso. La Giunta ha chiesto lo stato di calamità alla Regione Campania . In settimana, ha fatto sapere il sindaco Di Martino, si predisporrà l’incontro con gli operatori per la conta dei danni. MICHELE CINQUE POSITANONEWS

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CILENTO NEWS AD AGROPOLI LE IENE SMASCHERANO LA BANDA DEI ROLEX

26 Novembre 2019, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CILENTO NEWS AD AGROPOLI LE IENE SMASCHERANO LA BANDA DEI ROLEX

Ad Agropoli viene smascherata dalle Iene la truffa dei Rolex,Un sistema molto semplice per fregare le persone La banca presa di mira è la Bcc dei comuni cilentani Per capire cosa stesse succedendo

AGROPOLI NEWS

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE AMALFI SEMPRE PIù POCHI MATRIMONI

26 Novembre 2019, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA Andrea Cretella scrive sul suo profilo facebook; OGGI HO FATTO UNA RIFLESSIONE...... CI AVETE FATTO CASO CHE MATRIMONI DI COPPIE AMALFITANE NON SE NE CELEBRANO PIÙ..... UNA VOLTA RICORDO SPESSO LE PERSONE SI AFFOLLAVANO NELLA PIAZZA DEL DUOMO PER ATTENDERE I GIOVANI SPOSI AMALFITANI....PER POI GIUDICARE LA SPOSA, IL VESTISTO, L'ELEGANZA DEGLI OSPITI ETC..... ANCHE QUESTA TRADIZIONE È FINITA..... QUINDI RISULTATO.....MENO MATRIMONI, MENO FAMIGLIE, MENO CRESCITE, LA POPOLAZIONE AMALFITANA VA SCOMPARENDO.......LO SAPETE PERCHÉ? PERCHÉ IL PROBLEMA CASA È STATO COMPLETAMENTE IGNORATO DALL' AMMINISTRAZIONE COMUNALE ...NON HA FATTO NULLA IN 5 ANNI PER RISOLVERE IL PROBLEMA ABITATIVO..... MOLTI.AMALFITANI SFRATTATI ,SONO STATI COSTRETTI AD EMIGRARE IN ALTRI PAESI.... I GIOVANI NON HANNO NESSUNA POSSIBILITÀ DI CREARSI UNA FAMIGLIA PERCHÉ OLTRE A NON TROVARE UNA ABITAZIONE, I PREZZI DI FITTO SONO ANCHE PROIBITIVI.... QUINDI RINUNCIANO A SPOSARSI..... QUESTO È UN PROBLEMA SERIO CHE DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE AFFRONTATO DALLA PROSSIMA E AUGURO NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE......

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